Black stars, stelle nere. Ma sono conosciuti anche come i brasiliani d’Africa. Sarà per questo che il Milan ha iniziato a occuparsi di ghanesi. Uno, Boateng, sta diventando tutto rossonero (manca ancora il sì di Sokratis al Genoa) al termine di una stagione extralusso. In realtà Prince è nato a Berlino, ma dopo la trafila nelle nazionali giovanili tedesche ha scelto passaporto e maglia del Ghana, patria di papà. L’altro, Asamoah, è nato ad Accra, gioca a Udine da tre anni ed è una di quelle facce che Galliani e Braida tengono d’occhio da un pezzo. Figuriamoci adesso che Allegri ha chiesto espressamente una mezzala sinistra. Archiviato — almeno per il momento— il faldone Hamsik, è lecito attendersi che il Milan intensifichi il corteggiamento nei confronti di Kwadwo. In caso di fumata bianca, Allegri a centrocampo potrebbe contare su quell’asse tutto sostanza che ha costituito l’ossatura ghanese all’ultimo Mondiale. Quantità e qualità Negli ultimi anni il Ghana è diventato la nazione calcisticamente più rappresentativa del suo continente. Campioni del mondo Under 20 (finale vinta col Brasile…), vicecampioni d’Africa e capaci di raggiungere i quarti al Mondiale sudafricano, le Black Stars stanno esibendo qualità di spicco. Boateng — seppur «acquisito» — e Asamoah sono fra gli esempi migliori. In Sudafrica hanno formato l’asse verticale centrale del 4-2-3-1 disegnato da Rajevac, mostrando una felice coesistenza e un’adattabilità preziosa per qualsiasi allenatore: nelle prime partite il Boa è stato impiegato in mediana con Asamoah trequartista centrale, nelle ultime due Prince e Kwadwo si sono invertiti i ruoli (inutile dire che Boateng ha reso meglio dietro le punte). Intesa Sono stati la spina dorsale della loro nazionale per tutto il torneo, ed è stato anche grazie a loro se il Ghana è arrivato a un passo dalle semifinali (l’altro Asamoah, Gyan, ha ancora gli incubi quando ripensa al rigore sbagliato al 120’ contro l’Uruguay). Il punto più alto dell’intesa si è avuto in occasione del gol di Boateng agli Stati Uniti, ottavi di finale, con la cavalcata di Prince innescata proprio da Asamoah. Per certi versi molto simili (corsa, piedi buoni, spirito di sacrificio), ma ugualmente compatibili. Ecco il segreto principale di questo tandem ghanese, che al Milan funzionerebbe altrettanto bene. Il Boa sulla trequarti, il compagno sul centrosinistra in mediana, per un Milan a trazione anteriore senza dimenticare i compiti di copertura. Appuntamento ad Accra L’intesa fra i due in nazionale è stata evidente, nonostante le poche partite (8, di cui solo una persa) giocate insieme (in pratica Boateng ha scelto la maglia del Ghana proprio prima delle convocazioni mondiali). Inutile dire che Prince sarebbe felice di ritrovarsi accanto Asamoah anche al di fuori della nazionale, perché il calcio africano gli è già entrato nel cuore. Comunque, si vedranno presto: sabato ad Accra si giocherà Ghana Congo, qualificazioni di Coppa d’Africa. Magari iniziano a scapparci i primi consigli rossoneri. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
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Milan, la pista Hamsik non tramonta del tutto
L'operazione Hamsik-Milan non è svanita MILAN, SI ALLARGA LA “MARGHERITA” DEI CENTROCAMPISTI – La bagarre sul fuoriclasse che verrà acquistato dal Milan fa impazzire i quotidiani che trattano di mercato. Le frasi pronunciate da Silvio Berlusconi durante la recente sortita politica a Napoli hanno un pò raffreddato la pista che porta al talento partenopeo Marek Hamsik che però rimane assolutamente in lizza. Sottotraccia infatti i movimenti intorno al centrocampista ceco sono continui soprattutto perchè a breve ci sarà un incontro con il club di Aurelio De laurentis per ridiscutere il contratto. L’agente del giocatore infatti ha fatto presente al direttivo del Napoli dell’interesse concreto dei rossoneri e su questo intavolerà una trattativa per ottenere un significfativo aumento di ingaggio. Il Milan rimane alla finestra anche perchè ha il tempo dalla sua e anche la possibilità di valutare numerose alternative: quella più recente riguarda il centrocampista del Bayern Monaco, nonchè della nazionale tedesca Bastian Schweinsteiger , apparentemente in rotta col club. Il costo anche qui è elevato, si parla di 30 milioni, più accessibile è di certo la strada che porta ad Asamoah dell’Udinese che sotto il profilo delle caratteristiche tecniche e fisiche potrebbe essere la soluzione più funzionale alle esigenze di Allegri. Da tenere d’occhio però la questione Hamsik anche per due motivi: la regia nascosta o futura di Mino Raiola sul giocatore e il “peso” delle parole di Berlusconi che anche in passato aveva escluso categoricamente delle operazioni di mercato importanti salvo poi spiazzare tutti comprando il calciatore in questione (vedi Nesta nel 2003…). Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
AC MILAN GAZZETTA DELLO SPORT: IL PRESIDENTE E’ IN FUORIGIOCO
Ebbene sì, sono il direttore juventino e traditore additato al pubblico ludibrio da Aurelio De Laurentiis nella sua iperbolica intervista: gli amanti del genere la troveranno doverosamente ripresa nel pezzo qui a fianco e nel comunicato del Cdr. Non commento l’ennesima esternazione presidenziale perché si commenta da sola. Confesso che alle sue intemperanze, assolutamente gratuite, ormai ho fatto il callo: recentemente ci ha accusato addirittura di “dividere l’Italia”. Bum! A quando la responsabilità della monnezza per le strade? Vorrei solo rassicurare i napoletani nostri lettori su alcuni punti di fatto che mi stanno a cuore. 1) La Gazzetta dello Sport campa, e bene, da 115 anni perché non tifa per nessuno, racconta e apprezza i valori dello sport e si emoziona per le grandi imprese. Proprio per questo dedica al Napoli tanta attenzione, molte prime pagine tinte d’azzurro e persino un libro che celebra la squadra e il suo “presidente da Oscar”. Per la verità lo ha fatto anche in periodi in cui il sole non sorrideva sul Golfo e sul San Paolo con tanta dovizia. State sicuri, continuerà a farlo nella buona e nell’avversa sorte. 2) Vedremo come andrà a finire la vicenda Hamsik. Lo abbiamo detto, tutto è ancora possibile. Ma quanto pubblicato ieri dalla Gazzetta tra conferme sostanziali e smentite di circostanza (siamo in tempo di ballottaggi o no?) è assolutamente vero. 3) Un paio di mesi fa ho scritto che proprio dai successi di Cavani, Lavezzi e compagni veniva alla città un segnale di riscossa. E che De Laurentiis aveva grandi meriti. Confermo, nonostante gli insulti. In cambio suggerisco al presidente di considerare i rischi che la retorica, diciamo così, lineare comporta in un mondo pieno di curve e di passioni troppo spesso esacerbate. Nessuno lo obbliga ad amare il giornale più letto d’Italia. Gli si chiede solo di garantire e tutelare il lavoro dei giornalisti, ottimi peraltro, che seguono la squadra. E’ un suo dovere, e forse sarà bene che qualcuno glielo ricordi. Perché se lui si è graziosamente “rotto i coglioni” (testuale) deve sapere che pure la nostra pazienza ha un limite. La Gazzetta dello sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN GAZZETTA DELLO SPORT: PRIMO NO, MA HAMSIK E’ COL MILAN
La tempesta napoletana sfiora soltanto il quarto piano della Lega a Milano. L’a.d. rossonero Adriano Galliani viene investito di domande su Marek Hamsik e lui centellina aggettivi e smorfie sullo slovacco che ormai da settimane sta tubando con il club rossonero. Trattativa La sera precedente il d.s. azzurro Riccardo Bigon ha avuto il primo contatto ufficioso per Hamsik. L’emissario che parla a nome del capitano della nazionale slovacca ha prospettato la disponibilità a spendere 25 milioni per questo cambio di maglia. E il dirigente napoletano ha subito respinto questa proposta.Nona caso, allora. Ieri DeLaurentiis ha precisato che l’unico a trattare è lui, senza deleghe. Una sfumatura che può sottintendere la disponibilità a trattare a cifre più alte e con un faccia a faccia tra i proprietari.Maquesto si vedrà più avanti. La tempistica di questa vicenda, però, la detta proprio il giocatore. Chi gli è vicino giura che a breve ci sarà un annuncio importante: al fianco del suo agente Venglos tornerà presto Mino Raiola, regista di tanti colpi vincenti rossoneri da un anno a questa parte. E questo ingresso in scena è la riprova che la storia è solo all’inizio. Al mattino Adriano Galliani prova a mischiare le carte: «Ha ragione De Laurentiis, mai chiesto Hamsik. Escludo lo slovacco nella maniera più assoluta? No, nella maniera più assoluta non esiste, ma nessuno ha mai chiesto Hamsik». Poi indugia sul gioco dell’identikit: «Qui non c’è mister X o mister Y, qui c’è una mezzala sinistra, sbizzarritevi. Asamoah è una mezzala sinistra, come ancheHamsik ». A buon intenditore poche parole. E quasi in contemporanea Max Allegri a Sky è ancor più esplicito: «Abbiamo parlato di tanti giocatori. Chi non vorrebbe Hamsik?». La polemica Poi, però, le deflagranti parole di Aurelio DeLaurentiis chiamano direttamente in causa Silvio Berlusconi. Ma Galliani continua a gettare acquasul fuoco. Intervenendo all’ora di cena a Sky Sport 24 il vice presidente milanista gioca con le parole: «E’ vero, il Napoli non è una supermercato, semmai è una gioielleria. Vorrà dire, allora, che andremo al discount per cercare questa mezzala sinistra». Pioggia di nomi e domande: «Lamela è un buonissimo giocatore.Montolivo? Permeè un centrale in quel ruolo siamo a posto. Pastore? Non cerchiamo un trequartista». Stringendo, però, restano due nomi per il ruolo di interno mancino: Asamoah e Hamsik, «anche se sono troppo cari». Infine, una riapertura su Ganso: «Io spero sempre che la Figc apra al secondo extracomunitario. Allora un viaggio in Brasile lo farei volentieri». Spalletti a cena Nell’incursione a Sky Galliani trova anche il tempo per una rivelazione in un collegamento con Ancelotti e Spalletti. «Un po’ di tempo fa ho avuto a cena Luciano Spalletti a casa mia. Poi, il destino ha voluto che le cose siano andate diversamente. Pensate, lui aveva un cappellino per non farsi riconoscere ed è stato bravo a mantenere il segreto ». Il bello è che quel facciaa faccia era stato organizzato proprio nell’eventualità di un esonero di Carlo Ancelotti. E l’allenatore di Reggiolo con il sorriso sulle labbra li smaschera in diretta. Ma in questo caso l’incidente diplomatico non c’è stato La Gazzetta dello sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
CALCIOMERCATO MILAN: GALLIANI BLEFFA SU HAMSIK
La tempesta napoletana sfiora soltanto il quarto piano della Lega a Milano. L’a.d. rossonero Adriano Galliani viene investito di domande su Marek Hamsik e lui centellina aggettivi e smorfie sullo slovacco che ormai da settimane sta tubando con il club rossonero. Trattativa La sera precedente il d.s. azzurro Riccardo Bigon ha avuto il primo contatto ufficioso per Hamsik. L’emissario che parla a nome del capitano della nazionale slovacca ha prospettato la disponibilità a spendere 25 milioni per questo cambio di maglia. E il dirigente napoletano ha subito respinto questa proposta.Non a caso, allora. Ieri DeLaurentiis ha precisato che l’unico a trattare è lui, senza deleghe. Una sfumatura che può sottintendere la disponibilità a trattare a cifre più alte e con un faccia a faccia tra i proprietari.Ma questo si vedrà più avanti. La tempistica di questa vicenda, però, la detta proprio il giocatore. Chi gli vicino giura che a breve ci sarà un annuncio importante: al fianco del suo agente Venglos tornerà presto Mino Raiola, regista di tanti colpi vincenti rossoneri da un anno a questa parte. E questo ingresso in scena è la riprova che la storia è solo all’inizio. Al mattino Adriano Galliani prova a mischiare le carte: «Ha ragione De Laurentiis, mai chiesto Hamsik. Escludo lo slovacco nella maniera più assoluta? No, nella maniera più assoluta non esiste, ma nessuno ha maichiesto Hamsik». Poi indugia sul gioco dell’identikit: «Qui non c’è mister X o mister Y, qui c’è una mezzala sinistra, sbizzarritevi. Asamoah è una mezzala sinistra, come anche Hamsik ». A buon intenditore poche parole. E quasi in contemporanea Max Allegri a Sky è ancor più esplicito: «Abbiamo parlato di tanti giocatori. Chi non vorrebbe Hamsik?». La polemica Poi, però, le deflagranti parole di Aurelio DeLaurentiis chiamano direttamente in causa Silvio Berlusconi. Ma Galliani continua a gettare acqua sul fuoco. Intervenendo all’ora di cena a Sky Sport 24 il vice presidente milanista gioca con le parole: «E’ vero, il Napoli non è una supermercato, semmai è una gioielleria. Vorrà dire, allora, che andremo al discount per cercare questa mezzala sinistra». Pioggia di nomi e domande: «Lamela è un buonissimo giocatore. Montolivo? Perme è un centrale e in quel ruolo siamo a posto. Pastore? Non cerchiamo un trequartista». Stringendo, però, restano due nomi per il ruolo di interno mancino: Asamoah e Hamsik, «anche se sono troppo cari». Infine, una riapertura su Ganso: «Io spero sempre che la Figc apra al secondo extracomunitario. Allora un viaggio in Brasile lo farei volentieri». Spalletti a cena Nell’incursione a Sky Galliani trova anche il tempo per una rivelazione in un collegamento con Ancelotti e Spalletti. «Un po’ di tempo fa ho avuto a cena Luciano Spalletti a casa mia. Poi, il destino ha voluto che le cose siano andate diversamente. Pensate, lui aveva un cappellino per non farsi riconoscere ed è stato bravo a mantenere il segreto». Il bello è che quel faccia a faccia era stato organizzato proprio nell’eventualità di un esonero di Carlo Ancelotti. E l’allenatore di Reggiolo con il sorriso sulle labbra li smaschera in diretta. Ma in questo caso l’incidente diplomatico non c’è stato. La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Che Milan sarà senza Pirlo? Solo Gerrard o Xavi potrebbero prendere il suo posto
C’era un volta il Milan di Ancelotti o meglio il Milan di Pirlo, quella squadra dove il numero 21 faceva pure gli straordinari ed era fondamentale per il gioco della squadra. Quando lui mancava era impossibile sostituirlo ed il possesso palla dei rossoneri andava a farsi benedire. Così in assenza di Andrea nessuna partita veniva mai vinta. Lo stesso problema fu riscontrato pure da Leonardo lo scorso anno. Solo un tecnico, Allegri, è riuscito ad ovviare all’assenza di Pirlo. Dopo un lungo stop è nato il Milan dei tre mediani. Il vero segreto è stato quello di non cercare il suo più naturale sostituto ma semplicemente di cambiare modulo. Ce n’è voluto un po’ per capirlo. Si è provato prima ad inserire Thiago Silva a centrocampo poi Seedorf davanti alla difesa. Ma non serviva un sostituto di Pirlo, è bastato solo avere un Milan più muscolare. Oggi si parla di Montolivo o di Aquilani, ragazzi non scherziamo! Sono due buoni centrocampisti ma di Pirlo in Italia ce n’è uno solo. Se per caso dovesse arrivare il fiorentino come si vocifera mi auguro che non svolga il ruolo di vice-Pirlo. E’ bastata l’esperienza in nazionale, i mondiali 2010 per far capire che Montolivo non ha il suo stesso carisma. Aquilani sinceramente lo vedo troppo gracilino. Facendo un po’ di fantamercato solo due giocatori porterei a centrocampo e farei far loro quello che faceva Pirlo. Si chiamano Gerrard e Xavi . Nessun altro. Quindi che Milan sarà senza Andrea? Un Milan che sfrutterà più le fasce e si affiderà a tutto il suo centrocampo ed alla partecipazione degli attaccanti alla manovra di gioco per avere possesso palla.
CALCIOMERCATO MILAN: AG. ASAMOAH: ‘PIACE A TANTE SQUADRE’
Kwadwo Asamoah, centrocampista ghanese dell’Udinese, è uno degli obiettivi dichiarati del Milan per inforzare il centrocampo nella prossima stagione. Il suo agente Claudio Vagheggi, ai microfoni di itasportpress.it, ha parlato della situazione del suo assistito: ‘Il futuro di Asamoah?Abbiamo già fissato un incontro con l’Udinese nei prossimi giorni per valutare insieme cosa è meglio per il ragazzo. Si tratta di un giocatore che piace a molte squadre’. Vagheggi ha confemrato l’interesse di Allegri per il giocatore ma ha escluso che ci sia già un accordo con qualche squadra:’ Allegri ha speso parole d’elogio per lui. E’ un centrocampista completo che farebbe al caso di molte società anche blasonate. Di certo c’è che prenderemo una decisione di comune accordo con l’Udinese’. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan, Agente Asamoah: “E’ un giocatore che piace a molte squadre”
Asamoah verso il Milan ma “piace a molte squadre” MILAN, ASAMOAH VICINO AI COLORI ROSSONERI – Per itasportpress.it ha parlato l’agente di Asanoah, Claudio Vagheggi, per chiarire il futuro del giocatore, molto apprezzato dal Milan che sta approntando una trattativa per condurlo in rossonero: “ Il futuro di Asamoah? Abbiamo già fissato un incontro con l’Udinese nei prossimi giorni per valutare insieme cosa è meglio per il ragazzo. Si tratta di un giocatore che piace a molte squadre. Allegri ha speso parole d’elogio per lui? Certo, è un centrocampista completo che farebbe al caso di molte società anche blasonate. Di certo c’è che prenderemo una decisione di comune accordo con l’Udinese…” . In effetti Allegri ha parlato molto del giocatore e delle sue buone caratteristiche tecniche, è necessario, per la rosa del Milan, trovare qualcuno che possa sostituire Andrea Pirlo rinforzando il settore del centrocampo. Come ha ribadito Adriano Galliani, in Lega Calcio il 26 maggio: “Il colpo del mercato estivo sarà una mezz’ala sinistra” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: CORI E OFFESE A ETO’O IN PIENO CENTRO
Non è la prima volta, forse non sarà l’ultima, ma questa è stata «speciale» (nell’accezione negativa dell’aggettivo): perché l’episodio di razzismo ai danni di Samuel Eto’o è accaduto non su un campo di calcio (o dintorni), ma in occasione e luogo che nulla hanno a che fare con il mondo dello sport, se non per becere questioni di tifo. E’ accaduto in città, anzi in pieno centro città di Milano: è la discriminazione che non ha più confini, e poco conta che venga mascherata dietro (e giustificata con) questioni di campanilismo. Derby e festa: il prologo L’episodio è avvenuto l’altro ieri sera, in zona Piazza della Repubblica/via Turati, ovvero fra il Ricci— lounge bar di grande tendenza negli ultimi tempi — e l’abitazione del centravanti interista. Ma il prologo risale ai mesi precedenti e più in particolare al giorno della festa scudetto milanista a Milano: da tempo, ormai, uno dei cori più gettonati fra i tifosi rossoneri è l’ormai famosissimo «Ti hanno visto con le rose, con le rose nel metro… Samuel Eto’o, Samuel Eto’o» . Il tam tam rossonero Il coro, ascoltato con chiarezza anche la sera del derby, è diventato un tam tam quasi ossessivo lo scorso 14 maggio, in Piazza del Duomo e zone limitrofe: l’autentica colonna sonora dei festeggiamenti milanisti per la vittoria dello scudetto. Il fastidio degli amici Ecco, l’altro ieri sera un gruppo di ultrà milanisti, che avevano festeggiato un compleanno nello stesso locale dove Eto’o aveva bevuto un drink con degli amici, ha incrociato l’interista di ritorno verso casa, non lontana dal Ricci. E’ scattato in automatico il coro sulle rose, che ha infastidito in particolare gli amici del camerunese e gli uomini della sua sicurezza. Il precedente Meno Eto’o, che purtroppo a certi episodi è abbastanza abituato e, ora che ci ha fatto il callo, ha reazioni più controllate (quasi rassegnate): di sicuro rispetto al precedente del febbraio 2006, quando minacciò di abbandonare il campo nel corso di un Real Saragozza-Barcellona, perché dagli spalti i tifosi avversari avevano iniziato ad imitare il verso della scimmia e a lanciargli noccioline ogni volta che toccava la palla. La fuga Così, martedì sera si è riusciti ad evitare qualunque contatto fisico, anche se alcuni testimoni affermano che la rissa è stata solo sfiorata, perché anche il nerazzurro era infuriato e si sarebbe trattenuto a stento. In realtà, lo stesso Eto’o ha poi raccontato di aver evitato per una precisa scelta il chiarimento diretto, restando in disparte. E tutto si è risolto quando gli ultrà rossoneri, anche perché spaventati dalle guardie del corpo, hanno preferito cambiare strada e si sono allontanati. Meglio minimizzare Ieri, poi, il camerunese minimizzava la rilevanza dell’episodio, con il sorriso sulle labbra: non rispondere alle provocazioni è da tempo il suo modo di rispondere a manifestazioni razziali così sgradevoli. E l’unico piccolo fastidio rimasto era quel coro che gli riecheggiava ancora nelle orecchie. «Ti hanno visto con le rose, con le rose nel metro… Samuel Eto’o, Samuel Eto’o» : chissà per quanto tempo bisognerà sentirlo ancora, negli stadi e forse non solo. Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: CASSANO RESTA TRA I DUBBI
Fioccano i rinnovi e per ora le conferme. Resta Clarence Seedorf (un’ora e mezza per definire le ultime questioni), resta Antonio Cassano. Le due situazioni non sono paragonabili, visto che l’olandese era in scadenza di contratto e il barese ne ha uno fino al 2014. Ma una certa inquietudine serpeggiava, anche se ufficialmente Cassano non ha mai chiesto di essere ceduto. E neppure ieri il suo agente avvocato Bozzo ne ha fatto parola con l’amministratore delegato Galliani. Eppure. Dubbi Bozzo è arrivato nel primo pomeriggio in via Turati. Non ha chiesto garanzie tecniche (sarebbe inopportuno visto il numero e il valore complessivo degli attaccanti del Milan), ma insomma si capisce che qualcosa non quadra. Cassano ad esempio deve ancora abituarsi ai metodi di lavoro di Allegri e preferirebbe gestirsi con maggiore libertà. Ma su questo il tecnico è inamovibili: al Milan anche gli allenamenti personalizzati sono programmati. Dunque Cassano resta e ufficialmente è contento di restare, Al momento non esistono alternative appetibili e il Milan). è l’ultima scommessa per un giocatore girovago. Ma il mercato è lungo e il soggetto immarcabile. Probabilmente nessuno si stupirebbe di ulteriori evoluzioni da qui al 31 agosto. Certezze Imprevedibile Cassano, cartesiano Seedorf. Clarence aveva già raggiunto un accordo di massima con il Milan (ingaggio ridotto, contratto di un solo anno) nel primo incontro, ma ha voluto pensarci ancora un po’. Il Corinthians di Ronaldo lo attirava e gli restava qualche perplessità sull’identità del Milan del futuro. Lui vorrebbe una squadra sempre composta di giocatori di talento e fantasia, ma Allegri ha le sue idee e non le cambierà, come ha spiegato nei giorni scorsi al giocatore. Eppure Clarence ha deciso di restare, senza più nessuna remora: merito probabilmente della stima dimostrata da Silvio Berlusconi, il particolare che forse più di ogni altro lo ha convinto a restare. «La volontà del presidente era chiara e la mia anche» . Più esplicito di così…. Coppe Seedorf si è presentato puntualissimo (ore 10,01) nello studio di Galliani. Dopo novanta minuti lui e il Milan). erano ancora sposati. «Non ci sono mai stati problemi di natura economica, dovevo solo mettermi d’accordo con la società, con la quale c’è un grande rapporto. Volevo sentirmi ancora importante per questo club, Galliani mi ha dato delle risposte e per questo sono rimasto» . Seedorf ha commentato anche l’unica partenza ad effetto dal Milan (da ieri è ufficialmente svincolato anche Legrottaglie): «Mi dispiace tantissimo per Pirlo, ho perso uno dei miei migliori amici e la squadra ha perso un grande giocatore. Lui ha fatto la storia di questo club, gli dico in bocca al lupo» . Poi ha spiegato la sua decisione: «Non c’erano problemi economici. Nella mia carriera non mi sono mai mosso per soldi. Mi sento bene fisicamente e mentalmente e ho voglia di raggiungere altri traguardi. Per provare a vincere non c’è posto migliore del Milan» . Ed è la Champions la casa di Seedorf: non a caso l’olandese detiene un record, 4 coppe con 3 squadre diverse. «E mi piacerebbe vincerla ancora con il Milan: sarebbe l’ottava per il club e la quinta per me. Quando si parte per una nuova stagione si parte per vincere tutto, al Milan è sempre così. Ma dopo lo scudetto dovremo fare il passo verso l’Europa» . La coppa più bella, questo mancava nelle credenziali del Corinthians. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: BOATENG TUTTO DEL MILAN
Kevin Prince Boateng è ufficialmente e interamente un giocatore del Milan. Come Amelia e Paloschi, e come Oduamadi, Strasser, Zigoni. Sokratis Papastathopoulos torna ad essere un giocatore del Genoa. Beretta resta in comproprietà e andrà a giocare nel Genoa. E’ l’esito, in parte atteso, dell’incontro fra l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e il presidente Enrico Preziosi, ospite in via Turati per oltre tre ore. «Quando si litiga ci si alza dal tavolo, ma alla fine abbiamo trovato una soluzione. Sono girati pochi soldi e sono andati al Genoa» , ha detto Preziosi, soddisfatto. E in serata, alla festa del club rossoblù, ha dichiarato che nelle sue casse andranno, alla fine dell’operazione, 12 milioni, non solo i 7 presi per Boateng. Equilibri Al di là di conti e valutazioni, 7 sono i milioni (pagabili in tre anni) pattuiti per chiudere i conti: sei per liquidare la comproprietà del Boa, uno di bonus, quindi il moonwalk del ballerino Prince non ha fatto lievitare le quotazioni come aveva scherzosamente annunciato il presidente del Genoa. «Boateng è importante per il Milan, non ne abbiamo approfittato cercando di alzare il prezzo» . Soddisfatto Preziosi («non abbiamo parlato di Borriello, non ce lo possiamo permettere» ), soddisfatto Galliani, che dice: «L’accordo fra le società c’è, speriamo che i giocatori diano il loro assenso. Abbiamo parlato con i nostri che sono contentissimi, ora Sokratis deve parlare con il Genoa» . E serve il suo assenso per evitare clamorose sorprese. «Amelia resterà al Milan e anche Paloschi: sarà in ritiro con noi, poi vedremo. Per un po’ non avremo Pato, se farà la coppa America, e Robinho, quindi credo proprio che Paloschi resterà» . Allegri ha partecipato quasi fino alla fine all’incontro in veste di uditore, ha raccontato Galliani. «Gli ho fatto vedere che il mio mestiere è più difficile del suo» . Operazioni Dunque, Amelia resta e Galliani chiude ufficialmente la pista Marchetti. A posto la difesa, a posto l’attacco, si torna a parlare della zona calda fra il centrocampo e le punte. «Mai chiesto Hamsik, ha ragione il presidente De Laurentiis. Pastore lo lasciamo dov’è: il primo trequartista da convincere è Seedorf. Lo vedrò domani (oggi pomeriggio, n. d. r.) e vedrò anche Bozzo» . L’avvocato Bozzo è l’agente di Cassano, attaccante che raccontano inquieto. «A me non risulta che Bozzo mi debba riferire di alcuna inquietudine, ma comunque sentirò» . Secondo Galliani Cassano resterà, come Gattuso («ha un contratto, non sono arrivate richieste e se ne arrivassero direi che Rino resta al Milan» ) e Ibrahimovic. «Non so più come dirlo. Resta sicurissimamente. Le parole di Raiola? Mino è un giocherellone, un amico, lo vedrò a cena anche stasera. Ha contribuito a portare buonissimi giocatori al Milan, con Mino non ci saranno mai problemi» . Raiola aveva fatto congetture sul Real Madrid e Ibra che ha poi corretto. Ganso stop Galliani nega interessi per Montolivo («gioca davanti alla difesa e lì abbiamo il generale Van Bommel e Ambrosini» ) e congela l’affare Ganso: «E’ extracomunitario, quindi la pista ora non è percorribile» . Dunque: al di là del rinnovo di Seedorf, dato per quasi certo, resta da determinare il nome di mister X. «Ma potremmo restare anche così» , dice Galliani con un sorriso. Non gli crede nessuno e un ragazzo appoggiato ai cancelli di via Turati ne approfitta per chiedergli Fabregas. Non si sa mai. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
CALCIOMERCATO MILAN: DERBY PER M’BIA
Si prospetta un’estate all’insegna dei derby di mercato milanese. Dopo la frase di Moratti che ha definito Pastore, seguito dal Milan, un talento da tenere d’occhio ecco che si prospetta una nuovo duello tra le due società per Stephane M’Bia. Il 25enne centrocampista del Marsiglia, ex squadra di Taiwo appena approdato in rossonero, al sito ‘Le 10 sport’ ha parlato del suo ex compagno di squadra facendo intendere che potrebbe trasferirisi anche lui a Milano:’Taye farà bene al Milan. Se lo raggiungo? E chi lo sa. So che Samuel Eto’o mi ha sponsorizzato molto al presidente Moratti dell’Inter, mi fa molto piacere’. L’interesse esiste, adesso tocca a M’Bia decidere se colorarsi di rossonero o di nerazzurro. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, CORRIERE DELLO SPORT: OGGI IL GIORNI DI PATO
Oggi si conoscerà il destino di Pato dopo l’infortunio (lussazione della spalla sinistra) accusato domenica a Udine. L’attaccante si sottoporrà a un’altra serie di esami specifici per valutare in maniera definitiva la situazione. Esiste il concreto rischio di dover disertare la prossima Coppa America. Di sicuro l’attaccante del Milan salterà le amichevoli del Brasile contro Olanda e Romania (il 4 e il 7 giugno) in preparazione al torneo continentale in programma in Argentina dall’1 al 24 luglio. Se il recupero sarà contenuto, invece che nel me-se sentenziato domenica notte dopo il ri-covero all’ospedale di Udine, in due o tre settimane, come ha annunciato Galliani in Lega «c’è ancora una “speranziella” che possa giocare la Coppa America». La situazione, a dire il vero, sembrava fosse nettamente migliorata da quando, nello scorso dicembre, l’attaccante brasiliano aveva chiesto un parere a uno specialista statunitense (il dottor Garrett) dell’ortopedia della «Duke University » che aveva studiato una serie di allenamenti specifici per armonizzare meglio la funzionalità muscolare. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: C’E’ ALLEGRI NELLA FESTA DI ASAMOAH
Nonsarà una cosa semplice, e soprattutto non sarà una cosa veloce. La pista però resta assolutamente viva e valida. Il corteggiamento del Milan a Kwadwo Asamoah, discreto ma costante, prosegue con una sorta di navigazione a vista, in attesa di capire quando si alzerà il vento giusto. Al momento sono tante le variabili, specialmente sulla sponda Udinese. Ecco perché la dirigenza milanista si limita a dire che il ragazzo sarebbe uno di quei giocatori funzionali al gioco di Allegri, senza spingersi oltre. Alla finestra Intanto, anche il tecnico rossonero ha stabilito un contatto con l’entourage del nazionale ghanese. L’altra notte a Udine dopo la partita Allegri ha cenato nello stesso ristorante dove si trovavano Kwadwo e il suo procuratore Vagheggi, col quale si è intrattenuto brevemente. Definirlo briefing di mercato sarebbe fuori luogo (anche perché non è Allegri il deputato a farlo), chiamiamolo un incontro cordiale in vista di possibili sviluppi. Infatti, al di là degli «embarghi» di mercato causati dai litigi in Lega, nelle ultime settimane il Milan ha mantenuto contatti frequenti con l’agente del ragazzo. Non è l’unica pista per la mediana rossonera del 2011-12, ma il ghanese è ai primi posti della lista. L’incontro di una settimana fa tra il d. s. Braida e Vagheggi è l’indizio più evidente delle strategie di via Turati. Senza dimenticare l’ultimo commento di Galliani sul ghanese: «Al momento è no» . Al momento, appunto. Non più di due Il pallone fra i piedi ce l’ha ovviamente l’Udinese. In vista dei preliminari di Champions, i Pozzo devono capire quanti big «sacrificare» senza incidere troppo sulla qualità della rosa. L’intenzione è di non superare i due elementi e fra questi non ci sarebbe Asamoah, che l’Udinese preferirebbe tenere ancora. Condizionale d’obbligo, perché in presenza dell’offerta giusta i Pozzo valuterebbero l’affare. «Io vorrei che le cessioni importanti non fossero più di una o due— conferma Gianpaolo Pozzo —. Poi va detto: morto un papa se ne fa un altro. Ma penso che Asamoah rimarrà, per ora non abbiamo ricevuto offerte» . Il figlio del patron, Gino, lascia aperta ogni ipotesi: «Vorremmo tenere i giocatori migliori ma vanno valutati anche gli interessi di questi ragazzi» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
INTER – CATANIA STREAMING DIRETTA: CASTELLAZZI VS ANDUJAR
Allo stadio Meazza, dalle ore 18:00, andrà in scena la partita Inter – Catania , valida per l’ultima giornato del Campionato di serie A. Segui Inter – Catania in streaming diretta , aggiornamenti minuto per minuto sulle azioni e i gol della partita! Castellazzi e Andujar cercheranno di mantenere imbattute le rispettive porte. Ecco le formazioni: INTER(4-4-2): Castellazzi; Nagatomo, Materazzi, Samuel, Faraoni; Zanetti, Mariga, Thiago Motta, Pandev; Milito, Eto’o. A disposizione: Orlandoni, Ranocchia, Chivu, Stankovic, Obi, Coutinho, Pazzini. Allenatore: Leonardo. CATANIA(4-3-3): Andujar; Alvarez, Augustyn, Terlizzi, Capuano; Ledesma, Carboni, Lodi; Gomez, Bergessio, Schelotto. A disposizione: Campagnolo, Potenza, Izco, Marchese, Ricchiuti, Martinho, Morimoto. Allenatore: Simeone. IlMilanista La nostra redazione non detiene alcuna responsabilità sui link streaminng che verranno posti nei commenti sottostanti. Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita