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Milan, Eranio: “Il Milan di Allegri sembra quello di Capello”

Per Eranio, Allegri e Capello sono simili MILAN, ERANIO: “MILAN PRENDI PASTORE”. E’ stato uno dei giocatori più funzionali nel Milan allenato da Fabio Capello nelle stagioni 92-93, 93-94, 94-95 e 95-96. Stefanio Eranio, un tempo centrocampista ordinato e generoso, adesso lavora ancora con i colori rossoneri ma nel settore giovanile. Eranio ricorda bene le caratteristiche e le qualità principali di quel glorioso Milan e rivede nella squadra di Allegri alcune similitudini significative: “La squadra in cui giocavo io era pragmatica e compatta – dice – ma dalla stagione 94-95 in poi, momento in cui campioni come Van Basten e Gullit hanno lasciato. Prima facevamo tantissimi gol e ne subivamo davvero pochi. Successivamente abbiamo deciso di difendere un pò di più, non avendo un attacco esplosivo. Il Milan di Allegri mi piace molto perchè attacca tanto, ma difende in maniera efficace, cosa fondamentale per vincere nel calcio. Il paragone fra il Milan attuale e quello di Capello ci può stare”. In questo periodo impazza il mercato e anche Eranio partecipa al gioco del mister X che Galliani acquisterà in questo mercato estivo: “Hamsik andrebbe bene, ma io preferisco Pastore”. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

AC MILAN NEWS. IL POKER DI AMBRO

Come riportato dal mensile ‘Forza Milan!’ Massimo Ambrosini, capitano dei rossoneri, è il giocatore del Milan in attività con il maggior numero di scudetti conquistati: quattro. Meglio di Ambro hanno fatto Maldini e Costacurta (ben 7), Baresi e Donadoni (6), Albertini, Rossi e Tassotti che si sono fermati a 5. Questo il contributo, con i relativi allenatori, dato da Ambrosini ai 4 Scudetti rossoneri: 1995-1996 (15′ Scudetto, all. Fabio Capello): 7 presenze 1998-1999 (16′ Scudetto, all. Alberto Zaccheroni): 26 presenze, 1 gol 2003-2004 (17′ Scudetto, all. Carlo Ancelotti): 20 presenze 2010-2011 (18′ Scudetto, all. Massimiliano Allegri): 18 presenze, 1 gol (acmilan.com) IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Capello: “Ma che bravo Allegri, sta per vincere un campionato vero”

Capello e Allegri: due allenatori molto simili MILAN, CAPELLO INCORONA ALLEGRI – Sul Corriere dela Sera di quest’oggi c’è un’interessante intervista al ct della nazionale inglese Fabio Capello, indimenticato allenatore del Milan degli anni 90′. Capello analizza i meriti di un Milan che si appresta a centrare il suo diciottesimo titolo: “Il Milan sta per aggiudicarsi un campionato molto importante – dice – un torneo vero e competitivo perchè tutte le squadre hanno potuto operare bene sul mercato, senza la zavorra di Calciopoli. E’ il primo campionato di un certo spessore dopo la stagione 2006″. L’attuale allenatore rossonero, Massimiliano Allegri, viene paragonato proprio a Capello per pragmaticità e intuizione tattica: “E’ stato sicuramente molto bravo – continua Capello – ha saputo gestire bene un gruppo di campioni, dando un gioco che ha prodotto ottimi risultati, rinunciando ad un possesso palla che era divenuto quasi stucchevole. Ora la squadra si muove meglio sia in fase offensiva che difensiva”. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

AC MILAN NEWS: CAPELLO ESALTA LO SCUDETTO DEL DIAVOLO

“Questo secondo me e’ stato un campionato vero”. In un’intervista al “Corriere della Sera”, il ct dell’Inghilterra Fabio Capello parla del titolo che il Milan sta per portare a casa, fa i complimenti ai rossoneri e spiega cosa intende per “campionato vero”. “Dopo il periodo di Calciopoli – spiega – questa e’ la prima volta che in cui tutte le squadre si sono rinforzate per essere veramente competitive. Ecco perche’ questo e’ uno scudetto che vale parecchio”. E allora tanti elogi per la societa’, protagonista “di una grande campagna acquisti. Con Ibra e Robinho la squadra e’ partita subito con il piede giusto, poi c’e’ stato il recupero di Nesta e, strada facendo, la societa’ si e’ mossa ancora molto bene con gli innesti di Van Bommel e Cassano”. Bravo Allegri a gestire due tipi come Ibrahimovic e Cassano. “Per Ibra problemi non ce ne sono, al massimo si incazza quando perde le partite in allenamento – dice Capello -, Cassano, invece, e’ uno che vuole giocare. Allegri ha dimostrato intelligenza, intanto ha capito che per vincere bisogna sapere difendere e poi ha saputo gestire bene la situazione del gruppo. E’ riuscito a creare un buon ambiente con i vecchi”. Capello non vede un abbassamento del livello tecnico della serie A ed e’ convinto che questo “campionato vero l’anno prossimo ci rendera’ competitivi in Europa, purtroppo noi snobbiamo l’Europa League come facciamo con la Coppa Italia”. Secondo Capello le differenze tra il nostro calcio e quello delle altre nazioni e’ che all’estero “il gioco e’ piu’ veloce, piu’ continuo e piu’ fisico, noi abbiamo perso completamente la fisicita’ del gioco”. Per Capello lo “schema del calcio moderno e’ il 9-1, tutti devono correre, si attacca in molti e ci si difende in molti”. (agi) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: THIAGO,NESTA, E LA DIFESA. NUMERI COME NEL 93-94

La fase difensiva rossonera sta tenendo livelli da record. Il girone di ritorno, in quanto a gol subiti, in Campionato è sullo stesso livello della stagione 1993-94 proverbiale in casa rossonera proprio per la forza del pacchetto arretrato. MILANO – ACMILAN.COM Fino a questo momento, nelle 16 partite disputate nel girone di ritorno, il Milan ha subito 6 reti. Un ruolino che testimonia l’affidabilità dell’intera fase difensiva della squadra rossonera. Per trovare un dato simile, e in leggerissima misura superiore, a questo, bisogna risalire al Milan 1993-94. Quella squadra, allenata da Fabio Capello, vinse nella stessa stagione Campionato e Champions League. Ecco il confronto fra i due Milan e i due tornei, ricordando che quello in corso è un Campionato a 20 squadre, mentre quello di diciassette anni fa comprendeva 18 squadre. MILAN 2010-2011 – 6 GOL SUBITI NELLE 16 PARTITE DEL GIRONE DI RITORNO, DATO PARZIALE: Lecce-Milan 1-1 Genoa-Milan 1-1 Chievo-Milan 1-2 Milan-Bari 1-1 Palermo-Milan 1-0 Fiorentina-Milan 1-2 MILAN 1993-1994 – 6 GOL SUBITI NELLE 17 PARTITE DEL GIRONE DI RITORNO, DATO DEFINITIVO: Milan-Foggia 2-1 Milan-Inter 2-1 Milan-Parma 1-1 Milan-Udinese 2-2 Milan-Reggiana 0-1 Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan: Capello a Milanello con i nipotini

Fabio Capello a Milanello, cortesia o strategia? MILAN, CAPELLO A MILANELLO CON I NIPITINI – Fabio Capello è a Milanello. L’ex tecnico rossonero ha fatto visita ai rossoneri alla vigilia della partenza per Londra dove gli uomini di Allegri giocheranno il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Tottenham. L’allenatore della nazionale inglese potrebbe aiutare Massimiliano Allegri con alcuni consigli su come affrontare gli ‘Spurs’, conoscendo molto bene alcuni giocatori a disposizione di Redknapp. A Milanello era presente anche Roberto Donadoni. Il tecnico del Cagliari, accompagnato dalla moglie, ha voluto incontrare i giocatori rossoneri e salutare Allegri, dando un in bocca al lupo a tutto l’ambiente per la sfida in programma mercoledì al White Hart Lane. Claudio Galuppi – www.milanlive.it

Milan: contro la Juventus i rossoneri avranno una spinta in più

Ibrahimovich proverà a rifarsi contro la sua ex squadra MILAN, CONTRO LA JUVENTUS UNA SPINTA IN PIU’ – Un “grande ex” scenderà in campo questa sera all’Olimpico di Torino. Un ex che dal 2004 al 2006 ha militato nella squadra bianconera quando al Milan la panchina era di Fabio Capello, un’era che potrebbe ripetersi con la panchina di Massimiliano Allegri, l’allenatore che non delude, gestendo un gruppo in maniera perfetta, interscambiando i giocatori e facendo sentire tutti importanti per la squadra. Ma quell’ex dei bianconeri, contro la Juventus non è mai riuscito ad esprimersi al meglio e questa sfida diretta potrebbe essere la giusta occasione per rifarsi. Uscito dalla Juventus, questo ex, è entrato immediatamente all’Inter e anche con i nerazzurri non è riuscito a mettere a segno niente di eclatante contro i bianconeri. Ha segnato soltanto un gol, quest’anno nella partita di andata, ai bianconeri ma è stata una rete inutile ai fini del risultato: 2-1 per la Juventus e anche per “l’ex” la rivalsa non c’è stata. Zlatan Ibrahimovich è il grande campione di cui stiamo parlando. Un campione che sarà in campo probabilmente al fianco di Pato, una pedina fondamentale per dare ritmo al gioco, soprattutto ora che si è ritrovato. Non ci resta che aspettare la grande sfida per scoprire se il “grande ex” riuscirà a portare in campo la carica di sempre. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

AC Milan Story, i grandi del passato: Zvonirim Boban – Video

AC MILAN STORY ZVONIRIM BOBAN – La meraviglia di un preciso colpo di fioretto in grado di risolvere qualsiasi situazione. Non è un film di superoe né un’azione di scherma, ma stiamo parlando di “ Zorro” Zvonimir Boban, trequartista dai piedi buoni con un’ottimo senso del gol . Nato a Imoschi l’8 ottobre 1968, la sua carriera inizia a 16 anni nelle file della Dinamo Zagabria, della quale diventa perno fondamentale e, a 19 anni, capitano e leader indiscusso. Personaggio carismatico e autorevole, durante i disordini scoppiati nel derby tra Dinamo e Stella Rossa del 1990, rimarrà noto la difesa di un giovane supporter croato da un poliziotto serbo, letteralmente abbattuto da Boban . Squalificato prima per 6 mesi, sospeso anche dalla nazionale, il giovane Zvonimir decide di emigrare e il Milan, riconosciuto tramite l’esperto occhio di Fabio Capello il talento cristallino del giocatore, decide di assicurarsene le prestazioni. Dopo una stagione di apprendistato al Bari, Boban rientra al Milan , partecipando attivamente, assieme agli “ Invincibili” rossoneri, alla conquista di una Champions League e tre Scudetti. Superato quest’importante capitolo della storia rossonera , Boban si ritrova in una squadra orfana di grandi campioni come Savicevic, Gullit e tanti altri, ma ancora in grado di dire la sua; nella stagione 1998/1999 arriva infatti la conquista del sedicesimo scudetto milanista, il quarto personale . La conquista del titolo passa sicuramente dai piedi del talento croato che, con i suoi dribbling imprendibili e la sua innata abilità nel mettere i propri compagni davanti al portiere avversario, garantisce alla squadra allora allenata da Zaccheroni punti e spettacolo. Sono molte le sue gioie pure nella nazionale croata, che guidò all’Europeo 1996 e Mondiale 1998, nella quale Boban dimostrò nuovamente le sue qualità, portando la Croazia al terzo posto nella massima competizione calcistica . Nel 2001 si conclude invece la sua avventura rossonera, che cede “Zvone” al Celta Vigo in prestito, dove dopo solo due mesi di permanenza il giocatore croato si ritira dal calcio giocato tra l’amarezza di tifosi e addetti ai lavori. Della sua esperienza al Milan resta vivo nella mente dei tifosi, oltre alle numerose vittorie e alle strepitose giocate, il gol segnato nel recupero contro il PSG nella semifinale di Champions che spalanca al Milan le porte della finale di Champions 94/95 e l’amarezza per i numerosi infortuni che hanno sicuramente condizionato la carriera di questo immenso giocatore. Salutato da tutto S.Siro con una meravigliosa standing ovation il 15 ottobre 2001, attualmente “Zorro” è un opinionista per Sky Sport. Rimane epica su Boban un commento di Carlo Pellegatti, noto giornalista sportivo e tifoso rossonero: “Boban, lui è classe, lui è il Milan, lui è il mio idolo. È’ iniziato il periodo delle sfilate signori, Ferrè, Armani, sembra di essere a Palazzo Pitti”. Onore dunque a Zvonimr Boban, professionista perfetto e vero cuore rossonero. Ecco la carriera di Boban ed un video sul fantasista croato: 1985-1991     Dinamo Zagabria     109 (45) 1991-1992     Bari     17 (2) 1992-2001     Milan     251 (30) 2001-2002     Celta Vigo     4 (0) Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

AC Milan Story, i grandi del passato: Marcel Desailly – Video

MILAN STORY DESAILLY VIDEO – Pochi giocatori nella storia del calcio hanno saputo coniugare forza fisica e doti tecniche. Eppure Marcel Desailly, il “ Vagone Nero” per i nostalgici, nato a Accra (Ghana) il 7 settembre 1968, ci è riuscito molto bene. Il roccioso centrocampista inizia la sua fenomenale carriera calcistica del Nantes, dove si stabilì assieme alla madre dopo il matrimonio di lei con un console francese. Qui conobbe Didier Deschamps, assieme al quale si trasferì poi all’Olympique Marsiglia dove avvenne la sua reale consacrazione. Nelle file del club francese Desailly fu uno dei giustizieri del Milan nella finale di Champions League del 1993, disputata a Monaco di Baviera.  L’anno dopo proprio il Milan acquistò il giocatore, dove in breve tempo divenne perno fondamentale dello scacchiere tattico di Fabio Capello, nel quale si distinse per le sue doti atletiche e il suo attaccamento ai colori rossoneri. Sceso in campo nella finale di Champions League del 1994 ad Atene contro il Barcellona, Desailly contribuì alla conquista della coppa siglando la rete del 4 a 0 contro la corazzata allenata da Johan Cruijff. L’avventura rossonera contribuì ad arricchire la bacheca del giocatore transalpino, dove conquistò uno Scudetto, una Supercoppa Italiana e una Supercoppa Europea.  Trasferitosi prima al Chelsea nel 1998, dove vinse una F.A. Cup e una Charity Shield, Desailly concluse la sua straordinaria carriera in Qatar nell 2005. Indimenticata icona rossonera,  persino inserito nel FIFA 100, la lista dei migliori giocatori di sempre stilata da Pelè, Marcel Desailly annovera nel suo palmares personale un Campionato del Mondo (1998) e un Campionato Europeo (2000), consacrandolo per sempre nell’Olimpo del calcio internazionale. Di seguito la carriera e un video con la rete nella finale di Atene: 1986-1992       Nantes     167 (5) 1992-1993     Marsiglia     57 (2) 1993-1998      Milan 164 (7) 1998-2004     Chelsea     191 (6) 2004-2005     Al-Gharafa     28 (15) 2005             Qatar SC     7 (0) Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it