MILANO. IL TOP: ABBIATI. In una serata allucinante come quella vissuta allo Juventus Stadium di Torino è davvero difficile salvare qualcuno e considerarlo top di una partita in cui tutta la squadra si è comportata in modo pessimo (il peggior Milan della gestione Allegri); fatta questa doverosa premessa, di qualcuno devo pure parlare e so perfettamente che la scelta farà storcere il naso a qualcuno, perchè negli occhi di tutti sarà rimasto solo l’ultimo episodio, ovvero l’incredibile papera sul tiro di Marchisio, ma in quel momento la partita era già finita (minuti di recupero con il Milan sotto di un gol e in dieci per l’espulsione di Boateng) e se i rossoneri sono arrivati miracolosamente fino all’88′ sullo 0-0, il merito è anche e soprattutto di Christian Abbiati, autore di ottime parate: una impercettibile ma, forse decisiva, sul missile di Vucinic che si è schiantato sulla traversa; una d’istinto e miracolosa sulla deviazione di coscia di Bonucci da pochi passi che aveva già fatto gridare al gol tutto lo Juventus Stadium; una respinta con i pugni sulla punizione di Pirlo, che evidentemente Christian conosceva benissimo e, infatti, ha atteso il suo tiro immobile sapendo che sarebbe finito in quella zona della porta; buone parate a terra sulle conclusioni velenose degli attaccanti juventini; tempestive uscite sia alte che a terra sulle incursioni bianconere; inoltre Abbiati sembrava baciato dalla fortuna (cosa che non guasta mai), visto che non solo è stato salvato dalla traversa, ma due velenosi rasoterra di Vidal prima e Vucinic poi sono finiti fuori di pochissimo, sfilando a fil di palo. Incolpevole sul primo gol, nato da una deviazione fortuita di Marchisio su tentativo di rinvio di Bonera a pochi passi da lui, molto colpevole, come già detto, sul secondo gol, ma tutto
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Milan-Udinese, i 3 punti di forza e i 3 punti deboli della partita
Abbiati, portiere rossonero Milan-Udinese, valida per la quarta giornata di campionato, è terminata 1-1. Una leggera crescita rispetto a Napoli per gli uomini di Massimiliano Allegri, una conferma invece per gli uomini di Gasperini. Analizziamo i punti di forza e i punti deboli della partita di stasera. I 3 PUNTI DI FORZA DEL MATCH 1) IL CENTROCAMPO DELL’UDINESE : Guidolin, come sempre, ha eretto una roccaforte a centrocampo. Con Badu, Armero, Isla, Asamoah e Pinzi il tecnico bianconero ha arginato le avanzate rossonere. Centrocampo ottimo soprattutto nelle ripartenze. 2) EL SHARAAWY : primo gol per il faraone rossonero. Con Cassano sembra intendersi a meraviglia, ma da lui ci aspettiamo tante altre cose. In fase di maturazione. 3) TORJE : con un soprannome pesante (Messi di Romania) il giovane rumeno scatta e dribbla la difesa rossonera. Riuscirà il giovane talento nel non far rimpiangere Alexis Sanchez? E’ sulla buona strada… I 3 PUNTI DEBOLI DEL MATCH 1) ABBIATI : comincia con una papera degna di Dida facendo subire ai rossoneri il primo gol del match. Si salva nel finale con due super parate: avesse tenuto quel pallone sul cross innoquo di Torje, staremmo qui a esaltare il portiere di Abbiategrasso. Rimandato. 2) DI NATALE : gollonzo a parte, Totò Di Natale non sembra essere in giornata. Cerca invano colpi di classe (che puntualmente non riescono) e se la prende con i suoi compagni per i passaggi sbagliati. Ma forse la colpa è la sua, in questa serata gli sono mancati fiato e tecnica. Gol a parte… 3) PATO : doveva essere la serata della rinascita per il Papero dopo due prestazioni in campionato non esaltanti. Ma Alexandre si fa male dopo 18 minuti (probabile stiramento). Speriamo non sia nulla di grave. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it
Milan, Abbiati: “Pirlo? E’ un fenomeno”
Abbiati saluta Pirlo e guarda a Udine come a una partita da vincere MILAN, ABBIATI SALUTA PIRLO – Anche Christian Abbiati, ai microfoni di MilanChannel vuole salutare l’amico e il compagno di squadra Andrea Pirlo che se ne va, lasciando una squadra per cui ha militato e vinto per moltissimi anni. Apre il discorso parlando della sfida contro l’Udinese di domenica 22 maggio: “Se la squadra friulana dovesse riuscire a qualificarsi per la Champions sarebbe un grande traguardo, noi però andiamo ad Udine a giocarci la nostra partita e lo faremo da Campioni d’Italia”. In riferimento a Pirlo poi aggiunge: “Gli faccio un grosso in bocca al lupo, è un amico, un grande campione, lo conosco da 12-13 anni ma la scelta va rispettata, non ho ancora capito dove andrà ma mancherà al Milan, è un fenomeno”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it