Comincia oggi la Final Eight. Stroppa scende in campo con i suoi ragazzi. Dalla panchina cercherà di sostenerli. L’impegno non è facile. Contro c’è la Roma di De Rossi. La Roma non gioca da un mese e dovrà recuperare la concentrazione. Il Milan, invece, passando per il Play Off, arriva più stanco, sicuramente, ma senza il problema di dover riattaccare la spina mentale. LE PROBABILI FORMAZIONI: AS ROMA (4-2-3-1) : Pigliacelli; Sabelli, Mladen, Antei, Frascatore; Viviani, Florenzi (C); Dieme Ciciretti, Caprari; Montini. A disp.: Proietti Gaffi, Orchi, Amendola, Falasca, Verre, Piscitella, Leonardi. All.: De Rossi. AC MILAN (4-2-3-1) : Piscitelli; Albertazzi, Ghiringhelli, Pasini, De Vito; Calvano, Fossati; Verdi, Merkel, Sampirisi; Beretta. A disp.: Di Fabio, Desole, De Sciglio, Santonocito, Bertoni, Hottor, Ganz. All.: Stroppa. STREAMING LINK 1 Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
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AC MILAN NEWS: FOTOGRAFANDO IL MILAN
Un set d’eccezione come Milanello ha rappresentato il luogo ideale per fotografare i Campioni d’Italia del Milan per la creazione del libro “Milan Fashion Players Portraits”, scatti realizzati da un bravissimo fotografo che ha saputo confezionare un prodotto assolutamente di primo livello: Marco Falcetta , incontrato in centro a Milano per rispondere alle nostre curiosità. Marco, tu hai realizzato per Dolce&Gabbana il libro “Milan Fashion Players Portraits”; come è nata questa idea? “Ho conosciuto Domenico (Dolce, ndr) il quale stava cercando un fotografo giovane che curasse la moda maschile; io mi sono proposto e seppur facevo prevalentemente moda femminile mi è stata data la possibilità di collaborare con loro e da qui è nato questo importante progetto con il Milan”. Un libro fotografico interamente in bianco e nero: come mai questa scelta? “Questi scatti fotografici sono stati realizzati con abiti di colore nero o grigio e in questo caso il bianco e nero dava un tocco più misterioso e intenso che ha dato modo di lavorare sugli uomini e sui rispettivi ritratti. Risaltava molto di più”. L’attenzione di questi scatti fotografici vuole anche mettere in risalto i corpi degli atleti: è esatto? “Si è esatto seppur non su tutti; qualche scatto di petto nudo è presente soprattutto su coloro che meritavano di più alternate però a foto in cui ho cercato di cogliere altri particolari dei calciatori”. Possiamo affermare che si voleva coniugare la fisicità atletica con l’eleganza, quest’ultima caratteristica del Milan da oltre 25 anni a questa parte? “Alla fine sì, il senso è stato quello, coniugare la muscolatura all’eleganza per ottenere un bel prodotto che possa lasciare dei bei ricordi”. Questa è stata la tua prima esperienza con il Milan? “Si è stata la prima esperienza. L’idea che avevo dei calciatori era quella di vere e proprie star quindi ero abbastanza emozionato a fotografarli; è stato molto divertente vedere questi ragazzi talvolta anche intimiditi davanti all’obiettivo. Il mio intento era proprio questo, raccogliere le differenze tra coloro più timidi e coloro più disinvolti, cogliere la loro parte di carattere che non era e non è visibile al pubblico”. Cosa significa per te questa esperienza? “Significa tanto, è un’esperienza importante per me; vedere il mio nome affiancato a queste prestigiose firme come Dolce&Gabbana e Milan è molto bello. Mi è stato affidato questo progetto e volevo farlo bene cercando di incuriosire e stupire la gente creando un bel lavoro. Sono stato doppiamente fortunato”. Tra i calciatori rossoneri chi è il più fotogenico? E chi è stato il più disinvolto davanti all’obiettivo? “Sono stati tutti bravi, si sono lasciati fotografare senza troppe difficoltà; Pato è stato il più disinvolto così come Merkel che è molto simpatico. I più fotogenici Oddo, Zambrotta, Seedorf, Didac Vilà mentre coloro più timidi sono stati Bonera e Yepes ma voglio sottolineare che tutti hanno dato tanto entusiasmo”. Hai già altri eventi e/o impegni nel tuo calendario? “Si ci sono dei progetti a cui sto lavorando, tra cui uno in ambito calcistico di cui sono altrettanto emozionato, ma per ora preferisco non parlarne in quanto non c’è ancora nulla di definitivo”. Stefano Benetazzo – Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Milan, Ganz: “Hamsik sarebbe un grandissimo colpo, la ciliegina sulla torta”
Hamsik piace al Milan e potrebbe rivelarsi il colpo dell'estate MILAN, GANZ E L’INTERESSE DI ALLEGRI PER HAMSIK – Maurizio Ganz ha parlato dell’interesse di Allegri verso Hamsik, si è espresso ai microfoni di Radio Sportiva dicendo: “Hamsik sarebbe un grandissimo colpo, lo preferisco a Montolivo e Asamoah. Non sarà facile comunque sostituire Pirlo che ha fatto molto bene in questi ultimi anni. Le grandi squadre devono pensare solo a vincere subito. Boateng e Seedorf sono ottimi rinforzi, Hamsik sarebbe la ciliegina sulla torta”. In conclusione ha parlato della stagione di suo figlio, in squadra sotto la guida di Stroppa: “Mio figlio ha fatto benissimo quest´anno, ha fatto tanti gol e adesso il Milan giocherà le Final Eight contro la Roma. I rossoneri possono lottare per il titolo del campionato Primavera”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN NEWS: DA MADRID RISPONDONO AD ALLEGRI
Massimiliano Allegri alle ‘Iene'(puntata che andrà in onda questa sera) ha definito Josè Mourinho ‘patetico e banale, uno che dice sempre le stesse cose e che dietro la sua arroganza nasconde insicurezza’ . La risposta da Madrid non è tardata ad arrivare ma a sorpresa non è stato il direttamente il tecnico portoghese a rispondere ma il suo collaboratore Rui Faria che ha così commentato le parole del tecnico Campione d’Italia: ‘Mourinho non conosce Allegri, però Allegri sembra che conosca molto bene Mourinho. Ma se los ogna Mourinho, lo deve studiare da anni, lo deve analizzare e questo significa che lo ammira molto. Ammirazione più invidia! E quando parla di Mourinho sa che lo ascolteranno. Mourinho può solamente ridere e nello stesso tempo ignorarlo e non rispondere. Penso che faccia bene a reagire così’. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: "MOU A VOLTE PATETICO"
Quello che a volte un allenatore non dice. Ma anche quello che spesso nemmeno viene chiesto. Davanti ai microfoni delle «Iene» , quando le domande incalzano e non c’è tempo per pensare, a volte si diventa più diretti e il filtro della diplomazia si ammorbidisce un po’. Questa sera nell’ultima puntata di «Le Iene Show» (Italia 1, ore 21.10) andrà in onda un’intervista a Massimiliano Allegri, che è stato coinvolto più o meno su tutto: vita privata, colleghi allenatori, presidenti, follie e gusti sessuali. Giusto per capire, la prima domanda è stata: «Qual è la prima cosa che hai detto quando hai vinto lo scudetto?» . Risposta dell’allenatore: «Che culo» . Non proprio la stessa risposta data a Roma il 7maggio. Scherzoso Allegri, che è personaggio spiritoso e lontano dallo snobismo di alcuni suoi colleghi, è stato al gioco rispondendo a (quasi) tutte le domande. In ambito calcistico si attribuisce un «buon 5%» per la conquista dello scudetto (modesto), assicura che «non c’è mai stato un momento in cui pensavo di non farcela» (sincero) e racconta che gli piacerebbe allenare «Real Madrid e Barcellona, e avere in squadra Messi» (esagerato). Poi passa in rassegna i giocatori: Robinho è «buffo e furbo» , Cassano «simpatico a modo suo» , Nesta «molto ironico» , il più figo «Ambrosini» , il più rimorchione «Flamini» , Ibra «si incazza troppo con se stesso e ogni tanto anche con gli altri…» , mentre Pato è «il più viziato» . A proposito, mentre Berlusconi e Galliani svicolano abilmente dall’argomento, Allegri non ha problemi a dire che da quando il brasiliano si accompagna alla figlia del Cavaliere è «molto più sereno» . E quindi: «Faccio i miei migliori auguri perché sia una bella storia d’amore» . Pungente Dai calciatori, che definisce una categoria di «arroganti e viziati» , agli allenatori. «Chi è più bravo di me, Mazzarri, Giampaolo, Conte…» , ma «più simpatico di me, nessuno» . Leonardo è «più bello» , però ha un punto debole: «Troppo gentiluomo» . Ancora: Delneri è «integralista» , Spalletti non può che essere «pelato» , Prandelli «diplomatico» , Mazzarri «incazzoso» . Poi c’è Mourinho, il tono è scherzoso, ma non sono esattamente zuccherini: «Ogni tanto è patetico, ripete sempre le stesse cose, diventa banale, è molto bravo ma dietro la sua arroganza nasconde insicurezze» . In serata, poi, dopo la replica di Faria, vice di Mou, Allegri smorzerà: «Io parlo solo se si capiscono le mie battute. Dovete capire quando scherzo e quando dico sul serio» . Ma c’era stato anche un capitolo presidenti. Berlusconi e Cellino sono «i più simpatici» , quello «più stronzo» — gli viene chiesto— «Cellino» . E poi sfata una leggenda: «A me i presidenti la formazione non l’hanno mai fatta. Berlusconi non mi ha mai chiamato per suggerirmi chi far giocare. Se ci provasse gli spiegherei il motivo delle mie scelte» . Mercato: «Cassano non se ne va e nemmeno Gattuso. Io all’Inter? In questo momento no, certi colori ti entrano dentro. Ma nella vita non si sa mai» . C’è spazio anche per Moggi: «Geniale, quello che ha fatto nel calcio è stato eccezionale» , anche se «calciopoli è stata una pagina brutta del calcio» . Critico Ci sono pure cenni biografici. Ad esempio, «da calciatore valevo 4, ero mediocre, e da allenatore mi do un 6,5» . E’ molto severo con se stesso: «Purtroppo ho solo la terza media, a scuola ero più che una pippa. E’ un errore che ho fatto nella vita, l’istruzione è fondamentale» . E non è l’unico: la «cazzata» più grande di tutte «l’ho fatta quando ho lasciato la mia ex fidanzata due giorni prima del matrimonio. Le ho mancato molto di rispetto» . Al confronto arrivare «col Porsche a 270 all’ora» è poca cosa, sebbene «spero che l’incoscienza mi resti, perché è quella che dà la forza» . Incoscienza entro certi limiti, ovvio: «Mai preso droghe, né da calciatore mi hanno mai proposto qualcosa per andare più forte» . L’ambito sessuale fa registrare una sfilza di «mai» : mai preso il viagra, mai a letto con più di una donna alla volta, mai con una velina, con una donna famosa, con quella di un calciatore, con un trans o una escort. Però gradirebbe dare «due bottarelle a Belen, che è veramente bella» , magari aiutato dal fatto che «da quando sono l’allenatore del Milan è più facile rimorchiare» . Vantaggi della popolarità. GAZZETTA DELLO SPORT IL MILANISTA Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Milan, Allegri: “All’Inter? C’è troppa rivalità e i colori ti entrano dentro!”
..uomo Milan.. MILAN, ALLEGRI E IL SUO FUTURO – Come riporta gazzetta.it , Allegri ha rilasciato qualche battuta per le Iene parlando del suo futuro e del suo possibile arrivo anche sulla panchina dell’Inter e proprio riguardo a questa possibilità dice: “ In questo momento no. Nella vita non si sa mai, però c’è molta rivalitá tra Inter e Milan, quindi i colori ti entrano dentro”. Guardando ad un futuro all’estero Allegri è più possibilista, andrebbe in Spagna: “Real Madrid e il Barcellona”. Gli piacerebbe molto allenare Messi ma al Milan l’operazione sarebbe molto difficile: “Percentuali di Messi al Milan l’anno prossimo? L’1% – dice il Re Max, azzardando anche un pronostico riguardo alla finale di Champions, a cui assisterà – Finirà 2-1 per il Barça”. Poi continua parlando di Mourinho e ne dà una definizione molto pungente: “ Mourinho ogni tanto è patetico. Ripete sempre continuamente le stesse cose, diventa anche banale. Credo che sia molto bravo, ma dietro la sua arroganza nasconde delle insicurezze”. Ha parlato anche dei suoi ragazzi e di come si comportano anche all’interno dello spogliatoio: “ Robinho è buffo ed è il più furbo, Cassano è simpatico a modo suo, Nesta è molto ironico. Il più viziato? Pato. Mentre Flamini è il più birichino e capitan Ambrosini il più figo”. In mezzo alle altre simpatiche domande, il tecnico del Milan ha trovato spazio anche per una risposta in chiave mercato: “Credo che Gattuso e Cassano non se ne andranno”. In conclusione un ricordo di un passato molto personale del Mister che proprio non ci voleva: “La mia più grande cavolata? Quando ho lasciato la mia ex fidanzata due giorni prima del matrimonio. Le ho mancato molto di rispetto”. Arianna
Milan: tutti in campo per Borgonovo
In campo contro la Sla MILAN, TUTTI IN CAMPO PER BORGONOVO – Questa sera a San Siro, a partire dalle 20.30, si terrà l’evento benefico contro la Sla; nell’ambito di Tutti Insieme per Stefano Borgonovo , si giocheranno quattro partite, otto contro otto. L’ingresso per il pubblico è gratuito. In campo scenderanno grandi nomi del calcio italiano (rossonero): Massimiliano Allegri, Franco Baresi, Billy Costacurta, Paolo Di Canio, Nelson Dida, Giuseppe Favalli, Roberto Donadoni, Maurizio Ganz, Filippo Galli, Giovanni Galli, Paolo Maldini, Daniele Massaro (50esimo compleanno per lui oggi, Tanti Auguri!), Florin Raducioiu, Giuseppe Pancaro, Serginho, Marco Simone, Giovanni Stroppa, Mauro Tassotti, Christian Vieri. Un grande evento di solidarietà, un momento in cui condividere ancora calcio ma con l’univoco scopo di rendesi utili alla società, principalmente per la lotta contro una terribile malattia degenerativa come la Sla. Il calcio non serve più solo a ottenere punti ma anche a darne alcuni fondamentali per la crescita specialistica nell’ambito della medicina. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Ganz: “Cassano? Ha il talento per cambiare la gara”
Cassano per Robinho MILAN, GANZ, CASSANO E IBRAHIMOVIC – Estrapolando due risposte fondamentali dall’intervista realizzata da Sport Mediaset a Maurizio Ganz possiamo evincere l’importanza di due grandi giocatori rossoneri nonostante, a volte, si lascino prendere dal nervosismo e commettano azioni non del tutto appropriate. Ganz ha parlato di Cassano riferendosi al suo talento Fantantoniano: “ L’unico mi sembra Cassano. Non perché abbia le mie caratteristiche tecniche, ma perché parte dalla panchina. Tutti gli altri sono titolari. Antonio ha il talento necessario per cambiare la gara”. Altro attaccante indispensabile ma poco presente ultimamente è Ibrahimovic del quale dice: “Ibrahimovic è fondamentale, ha delle caratteristiche che nessuno al Milan possiede. Riesce a sbrogliare la situazione quando sei in difficoltà. Non può abbandonare la squadra in questa fase così delicata. Le due espulsioni hanno macchiato una grande stagione. Adesso il Milan dovrà giocare in modo diverso, più ficcante e con la palla a terra”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan Giovanili, le gare del weekend. Ok la Primavera di Stroppa
MILAN, TANTE GARE GIOVANILI FRA SABATO E DOMENICA – Giornata positiva per la Primavera di Giovanni Stroppa . I rossoneri hanno battuto l’Albinoleffe in casa al termine di un incontro pirotecnico, terminato con il risultato di 4-3. Al Centro Sportivo Vismara in gol Albertazzi e Fossati nel primo tempo, Verdi e Ganz nella ripresa. Nel Milan in campo anche Gianluca Zambrotta che ha testato la propria condizione fisica in vista del derby. Non solo la squadra Primavera protagonista del weekend, fra oggi e domani infatti si disputano altre nove gare. Turni esterni per la Berretti , gli Esordienti 99′ , gli Esordienti 2000 e i Pulcini 2001 che affrontano rispettivamente Villacidrese, Città di Segrate, Città di Sesto ed Enotria. Gare interne invece per gli Allievi Nazionali contro il Renate, per i Giovanissimi Regionali 97′ contro la Pro Patria e per i Giovanissimi Regionali 98′ contro l’Atalanta. Trasferta infine per gli Allievi Regionali 95′ sul campo della Cremonese mentre la copertina della domenica è dedicata al derby Milan-Inter dei Giovanissimi Nazionali . fonte: acmilan.com Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan: Balotelli attaccato dalla stampa inglese
Balotelli e la stampa inglese: guerra aperta MILAN, BALOTELLI ATTACCATO DALLA STAMPA INGLESE – Dopo la brutta e consapevole entrata su Popov, Adinamo Kiev, durante la partita degli ottavi di finale di Europa League Balotelli è stato molto criticato dalla stampa inglese che, come si può dedurre da sportmediaset.it definiscono “stupido”, “codardo” e “idiota”. Non è bastato questo a seppellire l’attaccante bresciano, anche Mancini ha espresso qualche parola di disappunto: “Sarebbe un giocatore fantastico, se pensasse” . Ad accrescere critiche e rancore si legge sul Sun : “Sarebbe dovuta intervenire la polizia”. Rincara la dole il Daily Mirror “In campo 10 uomini coraggiosi e un codardo” . Il Milan è una squadra molto compatta e competente dal punto di vista gestionale. I suoi giocatori si comportano quasi sempre (vedi caso Gattuso e Ibrahimovic, niente in confronto alla reazione di Balotelli) in maniera ligia e rispettosa, sportivamente e moralmente parlando. Si è risistemato Cassano che da quando è entrato nella squadra non ha più commesso “cassanate”, è rientrato nei ranghi anche Ibrahimovic che adesso lavora molto di più per la squadra e non più solo per sé stesso. Forse se Balotelli arrivasse veramente in rossonero sarebbe la volta buona per imparare a comportarsi e far prevalere le sue attestate capacità tecniche anziché l’arroganza e l’istinto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC Milan Story: i grandi del passato: Marco Van Basten – Video
AC MILAN STORY VAN BASTEN – La leggerezza e l’eleganza sinuosa del cigno, ma anche la fragilità che purtroppo gli ha impedito di arricchire ulteriormente il suo palmares. La carriera di Marco Van Basten, attaccante del Milan , pare seguire la storia dell’animale da cui ha preso il soprannome, per l’appunto “ Il Cigno di Utrecht”. Nato a Utrecht il 31 ottobre 1964, il giocatore olandese ha rappresentato secondo gli addetti ai lavori, il primo prototipo di attaccante moderno, abile sia in area che fuori, tanto delicato nelle movenze e nei dribbling quanto implacabile nelle palle aeree . La sua carriera da calciatore professionista inizia nel 1981 nell’ Ajax, dove esordisce sostituendo un mostro sacro dei Paesi Bassi come Johan Cruijff. Negli anni successivi. Marco dimostra di possedere oltre a colpi da vero funambolo, anche una discreta dote realizzativa, che lo porta a laurearsi per tre volte consecutive capocannoniere dell’Eredivisie e vincere una Scarpa d’Oro come miglior realizzatore europeo. Nel 1990, durante un contrasto di gioco, subisce il primo infortunio alla famigerata caviglia destra,quella che lo tormenterà per il resto della carriera e lo costringerà all’operazione aver vinto la Coppa delle Coppe nel 1985/86, il Milan , su consiglio diretto del presidente Silvio Berlusconi, decide di acquistarlo e portarlo alla corte di Arrigo Sacchi . Il suo inserimento negli schemi del buon Arrigo è comunque graduale, e rallentato da una serie di guai fisici , come la seconda operazione alla caviglia destra. Dopo aver comunque contribuito con i suoi goal alla vittoria del primo scudetto contro il Napoli, Van Basten proseguirà la sua avventura milanista conquistando in ordine 3 Champions league, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 4 Scudetti e 4 Supercoppe Italiane. Tutti questi trionfi sono stati comunque segnati da altre due operazioni alla caviglia, che tuttavia non hanno impedito a Van Basten di conseguire numerosi riconoscimenti personali, come un Fifa World Player (1992) e ben tre Palloni d’Oro , record eguagliato solo da Cruijff e Platini.Unico rammarico dei tifosi rossoneri è forse quello di non averlo visto in azione nella finale del 1995 persa dal Milan contro l’Olympique Marsiglia, dove il bomber rossonero avrebbe potuto dare il suo contributo. La sua carriera si conclude prematuramente per i soliti problemi fisici: nel giugno 1995. dopo 2 anni di calvario passati tra specialisti e cliniche, Marco Van Basten annuncia ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato, lasciando nei tifosi l’amaro in bocca per quanto Marco avrebbe potuto offrire alla causa rossonera . Votato miglior attaccante milanista del secolo dai tifosi, con le sue 90 reti in 147 presenze con la maglia del Diavolo, è attualmente allenatore in cerca di contratto, ma tutti i supporter del Milan preferiscono ricordarlo mentre, con la sua leggerezza, spiegava le sue ali sul prato di S.Siro conducendo i Diavoli alla vittoria. Ecco la carriera di Van Basten ed un video con i gol più belli di uno degli attaccanti più forti di sempre: 1982-1987 Ajax 133 (128) 1987-1995 Milan 147 (90)[2] Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
AC Milan Story, i grandi del passato: Franco Baresi – Video
AC MILAN STORY FRANCO BARESI – Il condottiero, la leggenda, l’uomo esemplare e soprattutto il DNA squisitamente rossonero. “ Kaiser Franz” , al secolo Franchino Baresi , nasce a Travagliato (BS) l’8 maggio 1960, e rappresenta tutto questo per i cuori rossoneri. Come capita solitamente, il destino beffardo ha voluto giocare con la rivalità che vige tra le sponde del Naviglio, consegnando Franco Baresi al Milan dopo che l’Inter lo scartò per scarse doti fisiche . La sua carriera milanista ha i tratti del predestinato : esordì infatti in Serie A nel 1978 a Verona a soli 17 anni, impressionando tecnico e compagni per la sua tranquillità e innata eleganza in campo. Conquistò nel 1978-79 lo scudetto della stella , giocando da titolare al fianco di un altro storico capitano rossonero come Gianni Rivera. Dopo aver conosciuto così precocemente la gloria calcistica, Franco Baresi sprofondò in Serie B assieme al Milan dopo la retrocessione avvenuta nell’ambito dello scandalo scommesse, dove assunse, a 22 anni, la responsabilità della fascia da capitano. Superata questa storia infausta del passato dei rossoneri, il capitano divenne leader degli “ Invincibili”, team rossonero che dettò legge in Italia e in Europa nelle gestioni Sacchi e Capello , rendendo la bacheca rossonera ricche come non mai: 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 4 Supercoppe italiane sono il biglietto da visita di questo fantastico giocatore, capace con il suo carisma e la sua personalità, di far scattare il fuorigioco con il famoso “braccio alzato” alla Baresi. Assieme ai compagni di reparto Maldini, Costacurta, Tassotti costituì una delle difese meno perforate della storia del calcio, capace sia di sbarrare la via del goal agli avversari sia di reimpostare rapidamente l’azione per ribaltare il fronte d’ attacco. Al suo palmares personale non si aggiunge il Pallone d’Oro, riconoscimento che ingiustamente è stato negato più volte a numerosi totem rossoneri, e nemmeno il Mondiale, che vide svanire ai rigori contro il Brasile il sogno di riportare la World Cup 1994 in Italia.Franco Baresi lascia il calcio giocato a 37 anni, non senza rimpianti della dirigenza rossonera che decide di ritirare la maglia numero 6 in modo da legare indissolubilmente il nome di Baresi alla leggenda e consegnando al mito le gesta di questo immenso giocatore. Affidata la fascia da capitano a Paolo Maldini, altro monumento del Milan, tentò la carriera da allenatore al Fulham, per poi finirla nel settore giovanile rossonero. La sua carriera milanista prosegue attualmente nelle file dirigenziali del club, a testimonianza del suo forte attaccamento ai colori della squadra che l’ha consegnato alla Storia e vicino all’affetto della gente della Curva, che l’ha eletto all’unanimità simbolo eterno dello stile “Milan”. Segue la carriera di Baresi ed un video sull’addio al calcio dell’indimenticabile capitano: 1977-1997 Milan 531 (16) Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Milan, Giovanili: i risultati del week-end
Emulando i “grandi” anche i “piccoli” crescono MILAN, GIOVANILI, I RISULTATI DEL WEEK END – Ricapitoliamo i risultati delle squadre giovanili del Milan impegnate questo fine settimana. Importante vittoria esterna della Primavera che batte il Padova per 3-1 e si porta a un solo punto dal quinto posto ora occupato dal Brescia. I ragazzi di Stroppa, che erano andati in svantaggio nei primi minuti di gara, riescono a ottenere la vittoria grazie alle reti di Ganz, all’autorete di Girdvainis e alla rete finale di Fossati. Vince anche la Berretti che batte in casa 2-1 la Sanremese e mantiene la vetta della classifica con due punti di vantaggio sul Monza. Gli Allievi Nazionali perdono 3-1 il derby con l’Inter mentre gli Allievi regionali vincoro 3-2 con il Renate; entrambe le squadre rimangono al secondo posto nelle rispettive classifiche. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
PADOVA – MILAN: ROSSONERI AVANTI 2-1 AL TERMINE DEL PRIMO TEMPO
E' la formazione di casa a passare in vantaggio al 16' con un preciso calcio di punizione di Talato che supera il portiere rossonero Piscitelli. La rete dei veneti scuotte i ragazzi di Stroppa che iniziano a macinare gioco e occasioni da rete. Al 38' Ganz, subentrato a Beretta, trova il gol del meritato pareggio: azione in contropiede ottimamaente finalizzata dal bomber rossonero con una letale conclusione dal limite dell'area. Nel secondo minuto di recupero arriva anche la rete del vantaggio milanista: cross di Carmona e deviazione sfortunata di Girdvainis che trafigge il proprio portiere.
MILAN – FIORENTINA: LE FORMAZIONI UFFICIALI
MILAN: Di Fabio; Ghiringhelli, Albertazzi, Pasini, De Vito; Bertoni, Calvano, De Sciglio; Carmona, Verdi, Beretta.A disp: Piscitelli, Sampirisi, Ely, Fossati, Cogliati, Palibrk, Ganz.FIORENTINA: Seculin; Piccini, Bittante, Agyei, Fatticcioni, Masi, Panatti, Taddei, Iemmello, Carraro, Seferovic.A disp: Miranda, Bagnai, Biondi, Romiti, Rosaia, Grifoni, MAtos.