La prima e l'ultima volta con la maglia rossonera MILAN, LEGROTTAGLIE NON RINNOVA – Nella giornata del 25 maggio si è discusso anche del rinnovo contrattuale di Nicola Legrottaglie ma, questa volta, differentemente che per Seedorf e Gattuso, il giocatore non vestirà più la maglia rossonera e sarà libero di andare altrove. Pare che sulle sue traccie ci sia già il Siena, appena approdato alla serie A. Nonostante il giocatore abbia più volte espresso il suo desiderio di restare al Milan la decisione della società è stata molto diversa. Non importa che abbia giocato una sola partita (contro la Lazio nel girone d’andata) e per soli 33 minuti prima di finire in ospedale con un grave problema al collo, oltre al taglio sulla fronte. Ora sta bene e potrà ricominciare da capo, dal Siena, forse e, chissà, che non riesca a fare strada proprio ricominciando da una “piccola” società. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
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AC MILAN: ANCHE GATTUSO VERSO L’ADDIO
Dopo l’addio di Pirlo , e l’attesa per il futuro di Seedorf , anche Rino Gattuso sta valutando il suo futuro in maglia rossonera; da tempo è corteggiato dalla Russia, ma questa volta sembra che sia arrivata un’offerta reale. Il suo procuratore, Andrea D’Amico , ha spiegato la posizione del suo assistito: “Il calciomercato in Russia aprirà il primo agosto, vediamo se vorranno fare un’offerta; con il Milan ci possiamo vedere ogni momento per parlare di qualsiasi cosa. E’ ovvio che i ragionamenti
AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: "MOU A VOLTE PATETICO"
Quello che a volte un allenatore non dice. Ma anche quello che spesso nemmeno viene chiesto. Davanti ai microfoni delle «Iene» , quando le domande incalzano e non c’è tempo per pensare, a volte si diventa più diretti e il filtro della diplomazia si ammorbidisce un po’. Questa sera nell’ultima puntata di «Le Iene Show» (Italia 1, ore 21.10) andrà in onda un’intervista a Massimiliano Allegri, che è stato coinvolto più o meno su tutto: vita privata, colleghi allenatori, presidenti, follie e gusti sessuali. Giusto per capire, la prima domanda è stata: «Qual è la prima cosa che hai detto quando hai vinto lo scudetto?» . Risposta dell’allenatore: «Che culo» . Non proprio la stessa risposta data a Roma il 7maggio. Scherzoso Allegri, che è personaggio spiritoso e lontano dallo snobismo di alcuni suoi colleghi, è stato al gioco rispondendo a (quasi) tutte le domande. In ambito calcistico si attribuisce un «buon 5%» per la conquista dello scudetto (modesto), assicura che «non c’è mai stato un momento in cui pensavo di non farcela» (sincero) e racconta che gli piacerebbe allenare «Real Madrid e Barcellona, e avere in squadra Messi» (esagerato). Poi passa in rassegna i giocatori: Robinho è «buffo e furbo» , Cassano «simpatico a modo suo» , Nesta «molto ironico» , il più figo «Ambrosini» , il più rimorchione «Flamini» , Ibra «si incazza troppo con se stesso e ogni tanto anche con gli altri…» , mentre Pato è «il più viziato» . A proposito, mentre Berlusconi e Galliani svicolano abilmente dall’argomento, Allegri non ha problemi a dire che da quando il brasiliano si accompagna alla figlia del Cavaliere è «molto più sereno» . E quindi: «Faccio i miei migliori auguri perché sia una bella storia d’amore» . Pungente Dai calciatori, che definisce una categoria di «arroganti e viziati» , agli allenatori. «Chi è più bravo di me, Mazzarri, Giampaolo, Conte…» , ma «più simpatico di me, nessuno» . Leonardo è «più bello» , però ha un punto debole: «Troppo gentiluomo» . Ancora: Delneri è «integralista» , Spalletti non può che essere «pelato» , Prandelli «diplomatico» , Mazzarri «incazzoso» . Poi c’è Mourinho, il tono è scherzoso, ma non sono esattamente zuccherini: «Ogni tanto è patetico, ripete sempre le stesse cose, diventa banale, è molto bravo ma dietro la sua arroganza nasconde insicurezze» . In serata, poi, dopo la replica di Faria, vice di Mou, Allegri smorzerà: «Io parlo solo se si capiscono le mie battute. Dovete capire quando scherzo e quando dico sul serio» . Ma c’era stato anche un capitolo presidenti. Berlusconi e Cellino sono «i più simpatici» , quello «più stronzo» — gli viene chiesto— «Cellino» . E poi sfata una leggenda: «A me i presidenti la formazione non l’hanno mai fatta. Berlusconi non mi ha mai chiamato per suggerirmi chi far giocare. Se ci provasse gli spiegherei il motivo delle mie scelte» . Mercato: «Cassano non se ne va e nemmeno Gattuso. Io all’Inter? In questo momento no, certi colori ti entrano dentro. Ma nella vita non si sa mai» . C’è spazio anche per Moggi: «Geniale, quello che ha fatto nel calcio è stato eccezionale» , anche se «calciopoli è stata una pagina brutta del calcio» . Critico Ci sono pure cenni biografici. Ad esempio, «da calciatore valevo 4, ero mediocre, e da allenatore mi do un 6,5» . E’ molto severo con se stesso: «Purtroppo ho solo la terza media, a scuola ero più che una pippa. E’ un errore che ho fatto nella vita, l’istruzione è fondamentale» . E non è l’unico: la «cazzata» più grande di tutte «l’ho fatta quando ho lasciato la mia ex fidanzata due giorni prima del matrimonio. Le ho mancato molto di rispetto» . Al confronto arrivare «col Porsche a 270 all’ora» è poca cosa, sebbene «spero che l’incoscienza mi resti, perché è quella che dà la forza» . Incoscienza entro certi limiti, ovvio: «Mai preso droghe, né da calciatore mi hanno mai proposto qualcosa per andare più forte» . L’ambito sessuale fa registrare una sfilza di «mai» : mai preso il viagra, mai a letto con più di una donna alla volta, mai con una velina, con una donna famosa, con quella di un calciatore, con un trans o una escort. Però gradirebbe dare «due bottarelle a Belen, che è veramente bella» , magari aiutato dal fatto che «da quando sono l’allenatore del Milan è più facile rimorchiare» . Vantaggi della popolarità. GAZZETTA DELLO SPORT IL MILANISTA Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: BOATENG TUTTO DEL MILAN
Kevin Prince Boateng è ufficialmente e interamente un giocatore del Milan. Come Amelia e Paloschi, e come Oduamadi, Strasser, Zigoni. Sokratis Papastathopoulos torna ad essere un giocatore del Genoa. Beretta resta in comproprietà e andrà a giocare nel Genoa. E’ l’esito, in parte atteso, dell’incontro fra l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e il presidente Enrico Preziosi, ospite in via Turati per oltre tre ore. «Quando si litiga ci si alza dal tavolo, ma alla fine abbiamo trovato una soluzione. Sono girati pochi soldi e sono andati al Genoa» , ha detto Preziosi, soddisfatto. E in serata, alla festa del club rossoblù, ha dichiarato che nelle sue casse andranno, alla fine dell’operazione, 12 milioni, non solo i 7 presi per Boateng. Equilibri Al di là di conti e valutazioni, 7 sono i milioni (pagabili in tre anni) pattuiti per chiudere i conti: sei per liquidare la comproprietà del Boa, uno di bonus, quindi il moonwalk del ballerino Prince non ha fatto lievitare le quotazioni come aveva scherzosamente annunciato il presidente del Genoa. «Boateng è importante per il Milan, non ne abbiamo approfittato cercando di alzare il prezzo» . Soddisfatto Preziosi («non abbiamo parlato di Borriello, non ce lo possiamo permettere» ), soddisfatto Galliani, che dice: «L’accordo fra le società c’è, speriamo che i giocatori diano il loro assenso. Abbiamo parlato con i nostri che sono contentissimi, ora Sokratis deve parlare con il Genoa» . E serve il suo assenso per evitare clamorose sorprese. «Amelia resterà al Milan e anche Paloschi: sarà in ritiro con noi, poi vedremo. Per un po’ non avremo Pato, se farà la coppa America, e Robinho, quindi credo proprio che Paloschi resterà» . Allegri ha partecipato quasi fino alla fine all’incontro in veste di uditore, ha raccontato Galliani. «Gli ho fatto vedere che il mio mestiere è più difficile del suo» . Operazioni Dunque, Amelia resta e Galliani chiude ufficialmente la pista Marchetti. A posto la difesa, a posto l’attacco, si torna a parlare della zona calda fra il centrocampo e le punte. «Mai chiesto Hamsik, ha ragione il presidente De Laurentiis. Pastore lo lasciamo dov’è: il primo trequartista da convincere è Seedorf. Lo vedrò domani (oggi pomeriggio, n. d. r.) e vedrò anche Bozzo» . L’avvocato Bozzo è l’agente di Cassano, attaccante che raccontano inquieto. «A me non risulta che Bozzo mi debba riferire di alcuna inquietudine, ma comunque sentirò» . Secondo Galliani Cassano resterà, come Gattuso («ha un contratto, non sono arrivate richieste e se ne arrivassero direi che Rino resta al Milan» ) e Ibrahimovic. «Non so più come dirlo. Resta sicurissimamente. Le parole di Raiola? Mino è un giocherellone, un amico, lo vedrò a cena anche stasera. Ha contribuito a portare buonissimi giocatori al Milan, con Mino non ci saranno mai problemi» . Raiola aveva fatto congetture sul Real Madrid e Ibra che ha poi corretto. Ganso stop Galliani nega interessi per Montolivo («gioca davanti alla difesa e lì abbiamo il generale Van Bommel e Ambrosini» ) e congela l’affare Ganso: «E’ extracomunitario, quindi la pista ora non è percorribile» . Dunque: al di là del rinnovo di Seedorf, dato per quasi certo, resta da determinare il nome di mister X. «Ma potremmo restare anche così» , dice Galliani con un sorriso. Non gli crede nessuno e un ragazzo appoggiato ai cancelli di via Turati ne approfitta per chiedergli Fabregas. Non si sa mai. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Mercato Milan, Galliani:”Ora convinco Seedorf”
Clarence Seedorf, pronto il rinnovo. CALCIOMERCATO | GALLIANI E IL RINNOVO DI SEEDORF – Dopo aver concluse le varie trattive con il Presidente del Genoa Enrico Preziosi, Adriano Galliani ha parlato dei rinnovi di Seedorf, e delle sirene di mercato per Gattuso e Cassano. Cosi ha parlato l’amministratore delegato rossonero sul possibile rinnovo contrattuale di Seedorf : “ Vedrò di convincerlo a restare.” In settimana Galliani incontrerà anche il procuratore di Antonio Cassano, Giuseppe Buzzo: “ Mi ha chiesto di parlare ma non mi ha detto nulla a proposito di eventuali inquietudini di Antonio. ” E su Gattuso: “Ha ancora un anno di contratto, resterà sicuramente.” Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it
Milan, Allegri: “All’Inter? C’è troppa rivalità e i colori ti entrano dentro!”
..uomo Milan.. MILAN, ALLEGRI E IL SUO FUTURO – Come riporta gazzetta.it , Allegri ha rilasciato qualche battuta per le Iene parlando del suo futuro e del suo possibile arrivo anche sulla panchina dell’Inter e proprio riguardo a questa possibilità dice: “ In questo momento no. Nella vita non si sa mai, però c’è molta rivalitá tra Inter e Milan, quindi i colori ti entrano dentro”. Guardando ad un futuro all’estero Allegri è più possibilista, andrebbe in Spagna: “Real Madrid e il Barcellona”. Gli piacerebbe molto allenare Messi ma al Milan l’operazione sarebbe molto difficile: “Percentuali di Messi al Milan l’anno prossimo? L’1% – dice il Re Max, azzardando anche un pronostico riguardo alla finale di Champions, a cui assisterà – Finirà 2-1 per il Barça”. Poi continua parlando di Mourinho e ne dà una definizione molto pungente: “ Mourinho ogni tanto è patetico. Ripete sempre continuamente le stesse cose, diventa anche banale. Credo che sia molto bravo, ma dietro la sua arroganza nasconde delle insicurezze”. Ha parlato anche dei suoi ragazzi e di come si comportano anche all’interno dello spogliatoio: “ Robinho è buffo ed è il più furbo, Cassano è simpatico a modo suo, Nesta è molto ironico. Il più viziato? Pato. Mentre Flamini è il più birichino e capitan Ambrosini il più figo”. In mezzo alle altre simpatiche domande, il tecnico del Milan ha trovato spazio anche per una risposta in chiave mercato: “Credo che Gattuso e Cassano non se ne andranno”. In conclusione un ricordo di un passato molto personale del Mister che proprio non ci voleva: “La mia più grande cavolata? Quando ho lasciato la mia ex fidanzata due giorni prima del matrimonio. Le ho mancato molto di rispetto”. Arianna
AC MILAN NEWS: ALLEGRI A "LE IENE"
Domani, mercoledì 25 marzo 2011 ore 21.10 su Italia 1, nell’ultima puntata de “Le Iene Show” intervista esclusiva al ct del Milan Massimiliano Allegri. Siete stati più bravi o fortunati a vincere lo scudetto? “Bravi, i ragazzi sono stati eccezionali”. E tu non hai dei meriti? “Diciamo che ho fatto meno danni del solito”. Che percentuale ti attribuisci per la vittoria dello scudetto? “Un buon 5%”. C’è stato un momento in cui hai pensato che non ce l’avreste fatta? “Mai”. Tra i calciatori del Milan chi è il più simpatico? “Robinho è buffo, Cassano è simpatico a modo suo, Nesta è molto ironico…” Il più furbo? “È Robinho”. Il più viziato? “Pato”. Perché ogni tanto Ibra sbrocca? “Si incazza troppo con sé stesso e ogni tanto si incazza anche con gli altri…” Cassano va via? “No”. E Gattuso se ne va? “Credo di no… anche se c’è questa cosa del Daghestan, però credo che Rino rimanga”. Ora che hai vinto lo scudetto, cosa vuoi dire agli interisti? “Sono stati bravi, ma noi lo siamo stati ancora di più”. Ci andresti ad allenare l’Inter? “In questo momento no…” In futuro? “Nella vita non si sa mai, però c’è molta rivalità tra Inter e Milan, quindi i colori ti entrano dentro…” Tra i presidenti che hai avuto chi è stato il più simpatico? “Berlusconi e Cellino”. Vuoi dire che Berlusconi quest’anno non ti ha mai chiamato per suggeriti chi far giocare? “Mai”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
MILAN: I record rossoneri in campionato
SERIE A TIM: I RECORD DEL MILAN CAMPIONE D’ITALIA – In evidenza il trio d’attacco Ibrahimovic-Robinho-Pato, Gattuso e Abbiati. – In media 119 giocate utili a partita a fronte di 647 palloni giocati. – La difesa è solida e attenta: solo 1 goal subito nei primi 15 minuti di gioco. 78 punti per conquistare lo scudetto, 82 al termine del campionato dei quali 43 in casa e 39 lontano dal Meazza a fronte di 24 vittorie, 10 pareggi e 4 sconfitte. 6 punti di distacco dall’Inter seconda classificata, sconfitta in entrambi gli incontri disputati (and. 0-1, rit. 3-0); addirittura il doppio rispetto alla terza posizione occupata dal Napoli, superato 1 a 2 all’ottava di campionato e 3 a 0 alla ventisettesima. Sono 65 le reti messe a segno dai rossoneri in 38 giornate (secondo miglior attacco della Serie A, media di 1.7 goal a partita) delle quali 42 al Meazza (65%) e 23 in trasferta (35%). Migliore performance le quaterne casalinghe inflitte a Lecce e Parma senza subire reti. Il Milan ha realizzato il 27% delle marcature tra il 76’ e il 90’, il 24% nella parte centrale della prima frazione, il 13% tra il 31’ e il 45’, il 12% nel primo quarto d’ora e nella parte centrale del secondo tempo, il 9% ad inizio ripresa. Il trio Ibrahimovic-Robinho-Pato ha totalizzato 42 reti: lo svedese (Indice di Valutazione Giocatore pari a 22.5 migliore performance della massima serie) ha collezionato una media-partita di 53 palloni giocati, il 58.7% di passaggi riusciti, 8 giocate utili di cui 4 conclusioni nello specchio della porta avversaria. Segue il suo compagno di reparto Robinho; l’attaccante brasiliano ha eguagliato il record di marcature realizzate in un campionato europeo (14 reti in totale, le stesse della stagione 2008/09 in Premier League con la maglia del Manchester City). Nel tridente rossonero Pato è il giocatore ad aver collezionato la media-reti più alta: 14 in 25 incontri disputati per un totale di 1602 minuti in campo (1 goal ogni 114’). Le proiezioni offensive del Milan si sono sviluppate principalmente per vie centrali (38%) mentre sono state equamente distribuite lungo le corsie esterne (31%). La squadra di Allegri ha totalizzato una percentuale di pericolosità del 58.8% a fronte di una media-conclusioni pari a 14, il 50% delle quali indirizzate nello specchio della porta avversaria. La densità del gioco rossonero si è sviluppata prevalentemente lungo la linea mediana (48%): in media il Milan ha confezionato un possesso palla di 29’:13’’ con una supremazia territoriale di 13’:06’’ a fronte di 647 palloni giocati (miglior performance della Serie A), oltre il 70% di passaggi riusciti e 119 giocate utili (primato dell’intero torneo). A centrocampo in evidenza Gattuso: il numero 8 rossonero (31 presenze, 2205 minuti disputati, 2 reti, 7 ammonizioni) ha una media di 67 palloni giocati, oltre 18 recuperi sugli avversari e un Indice di Valutazione Giocatore pari a 20.7 (secondo miglior dato della massima serie). Lo rileva il Report n. 45/2011 dell´ Osservatorio Calcio Italiano , website monitoring delle manifestazioni calcistiche in Italia. Con soli 24 goal al passivo (12 in casa, 12 in trasferta) la retroguardia del Milan risulta essere la migliore della Serie A. La difesa rossonera si è contraddistinta per una protezione area pari al 54.5% capitolando più nella ripresa (15 reti subite pari al 62%) che nella prima frazione di gioco (9 goal al passivo pari al 38% del totale, solo 1 rete subita nel primo quarto d’ora di gioco). Abbiati (35 presenze, -19 reti) ha totalizzato un indice di Valutazione Giocatore pari a 21.2, seconda migliore performance tra i suoi colleghi di reparto. Il 2 a 0 subito al Manuzzi di Cesena risulta essere la peggiore sconfitta in campionato dei rossoneri. La retroguardia di Allegri si contraddistingue per un +15 rispetto a Napoli e Lazio (39 goal al passivo), +18 rispetto all’Inter (42 reti subite) e +19 rispetto all’Udinese (43 goal al passivo). Thiago Silva è il difensore rossonero più impiegato del torneo (33 presenze in totale per 2896 minuti disputati). la Redazione – www.milanlive.it
Milan, Materazzi: “I cori di Gattuso? Non la vedo come una cosa grave”
Materazzi assolve Gattuso MILAN, MATERAZZI E LO SCUDETTO “PERSO” DALL’INTER – Ai microfoni di Radio Sportiva , nel corso dell’evento benefico per le vittime in Giappone, ha parlato Materazzi, concentrando la sua attenzione sullo scudetto perso: “Ci dispiace non essere arrivati primi, diciamo che siamo i primi degli sconfitti. Tutta colpa della ´settimana maledetta´? No, soprattutto dei sei mesi precedenti, se perdi 5-6 partite in un girone lo scudetto diventa difficile. Il futuro? Mi aspetto una squadra al vertice, che cercherà di togliere lo scudetto al Milan – dice per poi passare all’argomento cori di Gattuso – I festeggiamenti di Gattuso? Cose che lasciano il tempo che trovano. Non la vedo come una cosa così grave, hanno fatto come noi gli anni passati. Ognuno si assume le proprie responsabilità, come ho fatto io in passato e come penso farà Gattuso, non mi sento di poterlo giudicare. Leonardo? Sarà la società a giudicare il suo lavoro, ma penso sarà ancora l´allenatore dell´Inter”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN: ANCHE INZAGHI NON LE MANDA A DIRE A LEONARDO
Dopo Gattuso che aveva “ringhiato” tutta la sua disapprovazione nei confronti di Leonardo , ora ci pensa anche Pippo Inzaghi . Un vero gol quello dell’attaccante rossonero nei confronti del tecnico dell’Inter, che ha usato un maggior contegno rispetto alle parole invocate da Gattuso alla fine della gara contro la Roma: “Credo che abbia sbagliato i rapporti umani con tutti noi; Ancelotti è il mister con il quale ho legato di più, ma sono contentissimo per Allegri che ha vinto lo scudetto al Milan, nel suo primo anno in rossonero. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN NEWS: UNA STAGIONE ESALTANTE
Una grande annata per una grande squadra. La stagione 2010-2011 è terminata ieri anche per il Milan, vincitore del campionato – il diciottesimo della sua magica storia – con tre turni di anticipo, vale a dire dopo il fischio finale di Roma-Milan. Un campionato dominato dopo un inizio stentato a causa di un modulo e di un allenatore completamente nuovi. In testa alla classifica dopo il fischio finale della gara casalinga Milan-Palermo vinta per 3-1 il 10 Novembre (giorno anche degli infortuni di Pato e Inzaghi, ndr) e mai in difficoltà se si eccetua il rischio di sorpasso prima del derby da parte dell’Inter, subito represso. Ventotto turni passati da primi della classe, 65 gol messi a segno con solamente 5 rigori che ne fanno la squadra con il secondo miglior attacco del campionato alle spalle dell’Inter a quota 69, solamente 24 le reti subite e soltanto 7 nel girone di ritorno, la maggior parte da palle inattive che permettono al Milan di essere la formazione con la miglior difesa. Per quanto riguarda i singoli, sono 13 i giocatori andati a segno in campionato (16 contando anche coloro che hanno segnato, oltre che in campionato, anche in Champions League e in Coppa Italia): i capocannonieri sono Pato e Robinho a quota 14 gol senza aver calciato nessun rigore assieme a Ibrahimovic, che vanta però la realizzazione di 3 penalty. Si prosegue poi con i 4 centri di Seedorf e di Cassano (il barese ha realizzato 2 rigori e fornito 8 assist) proseguendo con le tre marcature di Boateng, i due gol di Gattuso, di Thiago Silva, di Inzaghi, di Flamini e la rete del Capitano Ambrosini, del partente Pirlo e di Strasser (decisivo a Cagliari). Una stagione a dir poco perfetta a livello di Serie A, seppur qualche rammarico resta per le altre due competizioni in cui è stata impegnata la squadra, dove con un briciolo di fortuna maggiore avrebbe potuto raggiungere importanti traguardi. Traguardi che saranno inseguiti a partire dalla prossima stagione per tentare di assemblare una stagione ancor più bella e positiva. Dopo una meritata vacanza il primo obiettivo è fissato per il 6 Agosto con la finale di Supercoppa di Lega a Pechino. Il Milan vuole continuare a vincere, i tifosi la pensano allo stesso modo. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Milan, Galliani: “Gattuso resta, ha un contratto”
Gattuso rimane, ancora dubbi su Seedorf MILAN, GATTUSO RIMANE – Adriano Galliani, in Lega calcio dalla mattina del 23 maggio, conferma il rinnovo contrattuale per Gennaro Ivan Gattuso ma si riserva ancora del tempo per ufficializzare Clarence Seedrof: “Gattuso resta, ha un contratto – ha affermato Adriano Galliani -, su Seedorf c’è stata una schiarita, io e il presidente Berlusconi vogliamo che resti, ma aspettiamo la firma”. Sarebbe una gravissima perdita se dovesse decidere di andarsene, così come lo è stata quella di Andrea Pirlo. Aspettiamo ulteriori chiarimenti che potrebbero giungerci già dalle prossime ore. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN NEWS: GALLIANI:’VOGLIAMO RINNOVARE A SEEDORF’
Adriano Galliani all’arrivo negli uffici della Lega Calcio ha parlato di vari argomenti di casa Milan, tra cui la compropreità di Boateng: ‘Domani pomeriggio ho un appuntamento con Preziosi, ma non è detto che si chiuda subito, magari troviamo l’accordo il 31 agosto’. L’ad del Milan ha analizzato anche la situazione di Seedorf, l’ultimo senatore in scadenza che non ha ancora trovato l’accordo con la società:’ Sia io che il presidente vogliamo che Clarence rimanga con noi. Mi sembra che si stia schiarendo tutto ma aspettiamo le firme. Gattuso? Rino ha un contratto, non ha mai detto di voler andare via’. Ieri al termine della sfida con l’Udinese Andrea Pirlo ha salutato i tifosi rossoneri in lacrime, e questo gesto ha colpito molto anche Galliani:’ Si sapeva dell’addio di Pirlo, è stato un momento emozionante’. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, CORRIERE DELLO SPORT: GALLIANI,"CASSANO, SPERO CHE RESTI"
Alla fine di questa setti-mana, il Milan avrà le idee più chiare sulle mosse di mercato. Galliani detta il suo programma: « Lunedì la battaglia in Lega, martedì prima l’incontro con Seedorf, poi quello con Preziosi per Boateng e gli altri otto giocato-ri in discussione » . Lega a parte, il primo punto è Seedorf: « Noi desideriamo che Seedorf rinnovi il contratto, lo spe-ra anche il presidente Berlusconi» . Allegri è ancora più sicuro della conferma dell’olandese: «Ci parle-rò in settimana, non è una questio-ne tecnica, né di garanzie, credo che rimarrà » . E Gattuso? « Anche lui, non credo che se ne andrà» , di-ce ancora il tecnico. Riprende Gal-liani: «Quando sapremo quali gio-catori sono rimasti, vedremo se avremo bisogno di nuovi in-nesti ». Uno che di si-curo non resterà è Pirlo: «L’ho premiato prima di questa gara per le 400 partite giocate nel Milan. Ma tre anni di con-tratto sono tanti, ha trent’anni, se Pirlo avesse accettato una durata più breve sarebbe rimasto. Dopo una certa età i contratti devono es-sere più brevi. Sono molto onerosi e una società lo deve tener presen-te » . Su Pirlo si sofferma anche Al-legri: « Oltre alle mie decisioni ci sono le esigenze della società e del giocatore, per Pirlo è stata una scelta importante, per la società lo stesso e per la Juve è un grande acquisto». ASAMOAH – Capitolo-Cassano sintetizza-to da Galliani: «Spero e mi auguro che resti al Mi-lan, mai espresso il desiderio di andare via » . Asamoah? «E’ un gio-catore che mi piace, ma c’è l’em-bargo con l’Udinese. Questa è una cosa seria, da non sottovalutare, fra le grandi e le medio-piccole per il momento non si fanno affari. Di-te che la Roma in Lega potrebbe lasciare le grandi? Tocca agli ame-ricani stabilire se la Roma è gran-de o no » . Sulla partita, l’idea di Galliani è che sia stata una partita vera. « Speriamo che sia finita la storia delle ultime gare senza im-pegno, finalmente si gioca a calcio anche in Italia fino all’ultimo mi-nuto dell’ultima partita, come suc-cede in tutte le altre nazioni d’Eu-ropa. Ora anche in Serie B si gioca seriamente fino all’ultimo istante » . corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, CORRIERE DELLO SPORT: MILAN RECORD
Alle 22,39 di ieri sera Francesco Guidolin ha portato l’Udinese in Cham-pions League. C’è riuscito dopo un campionato a trat-ti spettacolare, con una squadra che ieri sera ha giocato alla sua maniera solo una ventina di minuti, splendidi, ubriacanti ( alla fine, due pali, una traversa e un rigore sbagliato), col Milan immobile e frastor-nato (aveva già festeggiato abbastanza) e con Amelia che l’ha salvato da una sconfitta sicura, conse-gnando ad Allegri un re-cord: solo il Modena ( 46-47) e la Juve (2005-06) ave-vano incassato in tutto 24 gol. AVVIO LENTO – Tranquilli verso la mèta, per un’ora anche troppo tranquilli. Guidolin si sbracciava e sbraitava dalla panchina, ma nessuno lo considerava. Differente l’aplomb di Al-legri che restava bello se-reno, con le mani in tasca, in piedi davanti alla sua panchina in attesa della fi-ne. Ecco, per quei 60 minu-ti non è stata propriamente una partita. E’ stata un’at-tesa. Lunga, sonnecchian-te, morbida attesa del 4 ° posto per l’Udinese, della fine di un campionato en-tusiasmante per il Milan. Meglio evitare di farsi ma-le, nel primo tempo i friula-ni la pensavano così visto che, tranne qualche fraseg-gio e un palo esterno di Di Natale su punizione da quasi 30 metri, non hanno fatto altro. Le uniche scos-se al Friuli sono arrivate dal tabellone luminoso quando ha annunciato l’1-1 e poi il 2- 2 del Lecce. In Puglia si divertivano, qui una noia mortale. RITMO AMICHEVOLE – Il Mi-lan teneva distanti l’una dall’altra le linee dei tre re-parti, c’erano spazi che il vero Sanchez, il vero Di Natale e il vero Isla avreb-bero trasformato in territo-ri di dominio, come avreb-bero fatto nella ripresa, in quel fantastico quarto d’ora, degno della vera Udinese. Ma di vero, in quel primo tempo, c’era so-lo la voglia di arrivare in fondo e di tornare in Cham-pions, anche se non dalla porta principale. La linea migliore del Mi-lan era schierata in tribu-na d’onore, da destra a sini-stra: Gattuso, Pirlo e Am-brosini, il trio delle Cham-pions ancelottiane, oltre ad Abbiati, Nesta, Antonini e Zambrotta. Il che significa-va che in campo c’era chi aveva giocato di meno e perfino chi non aveva mai giocato, come Didac Vilà, schierato a sinistra davan-ti a Isla. In ogni caso, alla fine del primo tempo il Mi-lan aveva tirato più del-l’Udinese che aspettava i campioni d’Italia una deci-na di metri davanti alla sua area, per poi tentare (inva-no) di ripartire. AMELIA PROTAGONISTA -Nemmeno il 3-2 della Lazio ne ha mutato il corso. C’è riuscito invece il… 4-2 an-nunciato sul tabellone, po-co prima che Pato uscisse in barella per la lussazione alla spalla sinistra. A que-sto punto è successo qual-cosa di inatteso, di impre-visto e incalcolabile, consi-derato il poco, pochissimo, visto fino a quel momento: l’Udinese si è scatenata e Amelia è diventato prota-gonista assoluto, con una serie di parate pazzesche. La prima su Di Natale, la seconda su Sanchez, la ter-za ancora su Di Natale, ma questa è stata la grande prodezza della serata del sostituto di Abbiati. San-chez è scappato a destra, ha sprintato su Seedorf che lo ha steso in area: rigore netto. Di Natale ha preso male la mira e Amelia gli ha deviato il tiro sul palo. Subito dopo è stata la tra-versa interna (botta di In-ler) a salvarlo, ma ancora lui ha evitato la sconfitta al Milan con un’altra respinta su Sanchez. Sono stati 15 minuti straordinari, scap-pati fuori da una partita che era stata, fino a quel momento, tutto il contra-rio. Infine, la festa. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita