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Milan, Emanuelson: “Chi comprare? Vertonghen e Van der Wiel”

Emanuelson consiglia Vertonghen e Van der Wiel MILAN, I CONSIGLI PER GLI ACQUISTI DI EMANUELSON – Abbiamo scelto alcune tra le dichiarazioni rilasciate da Emanuelson per la Gazzetta dello Sport del 13 giugno. Ecco le sue parole: “Davids mi ha detto: ‘Vai al Milan, è il posto giusto per diventare un grande giocatore’. Sono fiero di avere accettato il consiglio”. Riguardo alla sensazione vissuta in riferimento al calcio italiano dice:  “La maggiore difficoltà che ho incontrato venendo in Italia? Il modo di giocare così diverso è stato il vero problema. Qui c’è molta tattica, puoi vincere ogni partita 1-0 e va benissimo. Da noi si gioca per vincere 3-0, 4-0, sennò nessuno è contento” . Parlando di futuro afferma: “Se quindi non sono disposto a lasciare il Milan? Non sono il tipo di giocatore che se ne va dopo sei mesi. Voglio essere parte di tutto questo, di un grande Milan che si sta rinnovando e sta ripartendo per un nuovo ciclo. E ripagare la società, soprattutto il direttore sportivo Ariedo Braida che mi incoraggia sempre, per la chance che mi ha dato”. Ecco i suoi consigli per il mercato rossonero:  “Vertonghen e Van der Wiel”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 13 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, Inter-Lecce di chi è la colpa?

La madre delle combine fallite, Inter-Lecce del 20 marzo, è un groviglio di nomi e cifre, di previsioni e minacce. Tutti puntavano sull’Over 3,5, cioè su una partita con almeno quattro gol: è finita 1-0 per i nerazzurri, e i giallorossi hanno giocato alla morte. Rileggendo tutte le intercettazioni finora in nostro possesso, ci vengono in mente due domande senza risposta. 1) Perché tutti ce l’hanno con Paoloni, presunto intermediario col centravanti del Lecce Corvia? 2) Come mai gruppi ben strutturati come quello bolognese, con link perfino a Singapore, scommettono a botta sicura 150 mila euro? I giocatori coinvolti Nel post-partita, quando la giocata fallisce clamorosamente e i profitti evaporano, tutti i protagonisti della cricca se la prendono col portiere del Benevento, fino a minacciarlo. È stato lui— dicono— a prendere contatti con Corvia; è lui che deve pagare. In una telefonata tra Giannone ed Erodiani, Corvia è addirittura definito «l’interlocutore» . GIANNONE: «Di là quanti ne abbiamo noi?» . ERODIANI: «Di là dove? Di fuori?» . GIANNONE: «No, lì dei nostri…!» . ERODIANI: «Dei nostri domani?» . GIANNONE: «Eh!» . ERODIANI: «Quasi tutti…» . GIANNONE: «Eh…» . ERODIANI: «Quasi tutti…» . GIANNONE: «Bon va bè… c’è pure… quello in porta?» . ERODIANI: «Sì, sì, sì!» . GIANNONE: «Eh, va bene» . ERODIANI: «E c’abbiamo pure l’interlocutore» . GIANNONE: «Eh…» . ERODIANI: «È Corvia!» . GIANNONE: «Va bene dai…» . ERODIANI: «Mi ricordo pure il nome per essere cristallino!» . Ok, Corvia sarebbe il garante. Ma quanti giocatori sarebbero stati corrotti? A Pirani che gli chiede se «i soldi li hanno presi quelli che vanno a giocare lì (il Lecce, ndr)» , Erodiani conferma che si tratta di 5 calciatori, compresi il portiere e due centrali, e che l’operazione è costata 250 mila euro. In un’altra telefonata della vigilia si parla di 6 giocatori, ed in una conversazione registrata da uno degli indagati, che abbiamo ricevuto in forma anonima, si arriva a 7: «Quattro difensori più due centrocampisti più il centravanti che tirava contro l’allenatore» . Altro luogo comune: con Corvia ci parla Paoloni, erano compagni di squadra nelle giovanili della Roma. È così? Non proprio, perché in un’intercettazione tra Bellavista ed Erodiani emerge questo: BELLAVISTA: «Ma te con chi hai parlato?» . ERODIANI: «Con Corvia» . BELLAVISTA: «Con lui proprio» . D’altronde, Erodiani spiega allo stesso Bellavista: «Lui (Paoloni) mi ha presentato Corvia e lui si è messo davanti» . L’operazione fallita È possibile che le soffiate sull’Over 3,5, sparse ai quattro venti tanto da alimentare un vertiginoso giro d’affari, si siano basate solo sulle promesse di un portiere indebitato di Lega Pro? Il bookmaker Sky-Sport365, alla luce di strani flussi di giocate, aveva tolto Inter Lecce dal palinsesto. Diversi personaggi dell’ambiente calcistico— è tutto agli atti— erano convinti che a San Siro i gol sarebbero piovuti a grappoli. Eppure, al 90’ comincia lo scaricabarile. Bruni, il commercialista di Signori, parla con Bellavista e gli dice: «Paoloni aveva solo quello avanti (Corvia, ndr), che sono nati nello stesso posto. Gli avrà detto “Me la vedo io”. Lui se gli andava bene pigliava trecento (300 mila euro)» . Quindi, Erodiani riferisce a Giannone, altro braccio destro del Beppe nazionale: «Corvia ha già mandato un messaggio da dentro gli spogliatoi “Scusate fratelli, la prossima vi faccio recuperare”» . La sera della partita, Ivan Tisci (così racconta lui stesso a Bellavista) va all’Ibiza e vede Bettarini e i giocatori del Lecce. Poi riceve un sms da Bettarini: «Vieni a chiedere a questi del Lecce perché Antonio (Bellavista, ndr) cade nei trappoloni» . Cosa è andato storto? Sempre che si sia trattato di una combine naufragata e non di un colpaccio millantato. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Novara in Serie A

Storie dell’altro secolo, l’istituzione del girone unico in Serie A (1929-30); ma da allora soltanto sedici volte era riuscito il doppio botto di passare dalla serie C (o affini) a quella due volte maggiore. Il Novara, con merito, si aggiunge e si augura il destino di chi ci è riuscito recentemente, cioè Genoa, Napoli e Cesena che sopravvivono dignitosamente fra i grandi. Due stagioni di fila colorate d’entusiasmo sono segno di forza e carattere. Un’impresa fra amici, il cui fratello maggiore si chiama Attilio Tesser. E ancora una volta la terza del torneo prevale agli spareggi, quasi che la classifica non lasci scampo a chi tenta la rimonta. I motivi Il verdetto è corretto, anche se l’espulsione di Cesar indirizza il corso del match dopo nemmeno un quarto d’ora. Visto lo 0-0 dell’andata e il peggior piazzamento in campionato, al Padova serviva soltanto il successo per salire. Ma in due annate il Novara ha concesso due sole sconfitte nelle 40 partite in casa, tra campionati e playoff. Un lusso essere abbonati, da queste parti, e lo sarà ancor di più da agosto: dopo 55 anni, riappare il meglio. Quella di Cesar è una doppia stupidata in un attimo: prima non controlla il pallone e lo indirizza a Gonzalez, poi tiene l’attaccante che sta filando verso la porta. Oltre al rosso, arriva anche la punizione-gol dell’ argentino, al sedicesimo centro stagionale. Pablo Andres daTandil è un tipo che giovedì, all’andata, aveva buttato l’opportunità migliore; uno che aveva segnato già a San Siro, in Coppa Italia contro il Milan. I novaresi più appassionati dicono che infili le reti difficili e non quelle facili: lui si era già assicurato la promozione, dato che ha firmato con il Palermo; però lascia qualcosa di più di un semplice ricordo e si commuove nell’ovazione. La rivoluzione stanca É bello per un allenatore potersi giocare l’annata con le scelte migliori. Dal Canto, alla prima sconfitta, decide di mettere Vantaggiato, tra l’altro largo a destra, invece di Ardemagni con De Paula centravanti nel 4-3-3. Senza il possesso, i bianchi scalano: 4-3-2-1 ma anche 4-1-4-1, con Italiano e il brasiliano davanti alle linee. L’inferiorità determina una rivoluzione. Il tecnico toglie subito El Shaarawy per Trevisan, l’unico difensore che ha in panchina. Mossa fulminea, forse poteva attendere. El Shaarawy, 18 anni, a parole dovrebbe entrare nella costruzione della prossima Italia multietnica. É stanco per gli impegni dell’Under 19, però ha anche il colpo di genio: così però non ha neppure il tempo per capire la partita. Il 4-3-2 successivo patisce tanto: soltanto due chance, e se centra almeno uno scopo è quello di riuscire a tenere i bianchi in corsa fino al 70′, spaventando il Novara con due mega chance di Cuffa (bravo Ujkani) e Renzetti (fuori). Nel respiro succes- sivo, Rigoni ammazza ogni speranza altrui. Uguali Attilio Tesser a lungo non cancella il suo disegno tattico. Quando sente il dovere di irrobustire la mediana, rimane il 4-3-1-2 anche se esce Gonzalez. Drascek corre dalla panchina per coprire la posizione di Rigoni che sale a trequartista e Motta punta. Il Novara del primo tempo è più piacevole, soprattutto sulla catena di sinistra Gemiti-Rigoni: corse e finezze per aprire il fianco padovano. Il meno appariscente è Motta, che galleggia tra le linee, ma si deve sacrificare su Italiano. Il Novara della ripresa invece è più concreto. Sempre Rigoni, il migliore dei suoi, si muove ovunque e si merita il ruolo del giustiziere. Aveva deciso anche la semifinale con la Reggina; è un padovano che sperava di passare una vita in Serie A con la Juve, che lo ha cresciuto. Ci arriva sempre in Piemonte. Da protagonista. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, Palazzi a Cremona in cerca di prove

Oggi alle 15 il procuratore federale Stefano Palazzi sarà a Cremona per incontrare il procuratore capo Roberto di Martino. Non sarà soltanto un atto di cortesia istituzionale, ma anche l’occasione per ottenere degli approfondimenti sull’indagine penale, che è ancora alle fasi iniziali, scambiarsi informazioni (Palazzi ha già fornito al pm indicazioni utili su Corvia e Quadrini). E, probabilmente, per chiedere una chiusura parziale dell’inchiesta (415 bis) in modo da poter accedere a tutti gli atti rilevanti che non siano coperti dal segreto e, quindi, indispensabili per il proseguimento dell’indagine penale senza essere compromessi. Tempi rapidi Di Martino può procedere con relativa calma: il procuratore ha già detto nei giorni scorsi che probabilmente servirà almeno un anno per arrivare alla conclusione delle indagini. Palazzi, invece, non ha tutto questo tempo. Il suo La Procura federale ha tempi ristretti: entro la fine di luglio i processi dovranno essere conclusi per poter fare i calendari primo compito, esaminando le carte, sarà quello di depurare il quadro indiziario dalle millanterie e dai «sentito dire» non supportati da prove o riscontri concreti. Molto importanti saranno i verbali dei primi interrogatori effettuati dal gip Salvini e dal pm Di Martino. Di sicuro i gravi indizi di reato che hanno portato in carcere o agli arresti domiciliari alcuni tesserati (vedi i calciatori Paoloni, Micolucci, Sommese e il d. s. del Ravenna Buffone) sono di gran lunga superiori agli indizi necessari per stabilire un illecito sportivo. Entro i primi di luglio Palazzi dovrà arrivare ai deferimenti alla Disciplinare ed entro fine luglio si dovrà celebrare il secondo grado in Corte di giustizia federale, in tempo per la compilazione dei calendari dei campionati. Ricordiamo che nel processo sportivo basterà dimostrare che ci sia stato, da parte dei tesserati, il tentativo di combinare una partita (indipendentemente dalla sua riuscita) per arrivare a una condanna degli stessi tesserati e delle società coinvolte. Il procuratore Di Martino ha dichiarato che, secondo lui, nelle carte consegnate finora a Palazzi c’è materiale per ottenere «condanne importanti» . E’ evidente che ritiene di avere degli assi nella manica, elementi probatori che finora non sono usciti sui giornali. Dove sono le prove? I tifosi delle squadre più coinvolte nell’inchiesta dicono, invece, che finora non si sono viste prove, ma tante chiacchiere. Gli stessi giocatori indagati, o soltanto citati nelle intercettazioni, sostengono di essere estranei allo scandalo. Ma nessuno sa con certezza, quali e quante siano le prove in mano agli inquirenti. Riscontri ottenuti magari negli ultimi giorni in molti modi (nuove intercettazioni, appostamenti, movimenti bancari). E tanto materiale sequestrato (documenti, agende, pc, telefonini) è tutt’ora sottoposto all’analisi degli esperti. Di sicuro non dobbiamo attenderci molta collaborazione da parte dei calciatori. Per esempio, il difensore dell’Ascoli, Micolucci, e l’ex portiere della Cremonese, Paoloni, sono riusciti a negare persino l’evidenza, hanno smentito fatti che le intercettazioni chiariscono in maniera inequivocabile. Per Palazzi, e per il calcio, si preannuncia un’estate calda. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse è la settimana dei pezzi grossi

La difesa di Marco Paoloni raddoppia. E quella di Antonio Bellavista fa catenaccio. Molto degli sviluppi dell’inchiesta di Cremona sul calcio scommesse dipenderà dal pressing degli inquirenti per ottenere da loro una testimonianza piena sulle partite combinate, anche in serie A. Questa settimana e la prossima serviranno a capire se lo scandalo è destinato ad allargarsi ai vertici del calcio italiano o viceversa a investire solo serie B e Lega Pro, restando confinato agli «affari» di un gruppo di assatanati del gioco, che parlano nelle intercettazioni come al bar dello sport. Due avvocati Paoloni da sabato ha nominato un secondo avvocato, accanto ad Emanuela Di Paolo: si tratta di Luca Curatti, del foro di Cremona, che ha difeso un titolare di ricevitorie nell’inchiesta di Parma del 2006. Mentre Massimo Chiusolo, il legale di Bellavista, ha fatto sapere di aver chiesto un differimento (causa impegni prioritari) per l’interrogatorio del suo assistito davanti al procuratore capo Roberto di Martino, previsto domani. L’ex portiere cremonese Paoloni e l’ex centrocampista barese Bellavista sono testimoni chiave per risalire al tassello mancante del puzzle: i contatti con i giocatori. Entrambi, in carcere da 13 giorni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini. E venerdì Paoloni ha respinto tutte le accuse in sette ore di deposizione davanti al pm Di Martino. A oltranza Una linea difensiva «a oltranza» che non sembra destinata a cambiare. A meno che l’ingresso di Curatti nel collegio di Paoloni non porti a una scelta diversa, magari suggerita dalle pressioni della famiglia e dalla volontà della moglie Michela, che aspetta chiarimenti personali dal marito. Saranno fondamentali poi i risultati degli accertamenti tecnici sul materiale sequestrato a Paoloni: computer e iPhone. Nel frattempo il gip dovrà decidere entro giovedì sulla richiesta di scarcerazione, presentata anche al Tribunale del riesame di Brescia. La difesa, come nel caso di Bellavista, ritiene che non ci siano gli estremi per trattenerlo in carcere. Ma gli inquirenti considerano «alto» il rischio di inquinamento delle prove. Sotto i riflettori Non è finita. Questa settimana potrebbe vedere sfilare al Tribunale di Cremona personaggi di primo piano come Cristiano Doni e Stefano Bettarini, entrambi indagati. Due interrogatori destinati a spettacolarizzare ulteriormente l’impatto mediatico di questa indagine. Il capitano dell’Atalanta è citato in moltissime intercettazioni, tra cui quelle del preparatore ravennate Santoni, suo ex socio al bagno «Figli del sole» di Cervia, e di Parlato. Mentre l’ex marito di Simona Ventura, condannato a 5 mesi di squalifica per omessa denuncia nello scandalo scommesse del 2004, secondo gli inquirenti si procurava imbeccate sulle partite attraverso sms e telefonate. Il testimone Peraltro si allarga ancora il numero dei match sospetti segnalati dal bookmaker austriaco SkySport365. Si tratterebbe di almeno 60 incontri, tra seri A-B e Lega Pro, per cui sono stati registrati flussi anomali di scommesse. Gli investigatori della squadra mobile di Cremona hanno chiesto una mappatura su scala regionale e i nominativi dei titolari delle vincite più alte. Oltre ai dettagli dei flussi sui siti asiatici. L’esposto-denuncia sarà presentato mercoledì. E spunta un testimone di Roseto degli Abruzzi pronto a confermare di aver giocato per conto di Gianluca Tuccella, portiere di calcio a 5 del Cus Chieti indagato, su Benevento Cosenza (5000 euro) e su altre partite, riscuotendo la vincite. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan: Gattuso si fa chef

Gattuso: da Campione d’Italia a chef MILAN, GATTUSO SI FA CHEF – Una nuova esperienza per Gennro Gattuso; adesso che ha deciso di continuare a vestire i colori rossoneri potrà prendersi un attimo di pausa partecipando alle tre puntate del nuovo programma di Alfonso Signorini La notte degli Chef in onda su Canale 5 a partire da giovedì 16 giugno. Proprio Alfonso Signorini, per la Gazzetta dello Sport racconta:  “L’ho scelto proprio per questo perché ha un rapporto importante con la cucina e la gastronomia. E perché poi è uno ruspante che dice pane al pane e vino al vino. Forse gli ho rovinato le vacanze ma mi sembra adattissimo a fare tv” . In questa avventura Gattuso sarà accompagnato anche da Elisabetta Canalis e da Emanuele Filiberto insieme a tre grandi cuochi, gli ingredienti giusti per dare vita a uno spettacolo assolutamente insolito. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 12 2011. Filed under Interviste , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Yepes: “Allegri? Con me ha usato la tecnica giusta, non amo gli allenatore che fanno troppi discorsi”

Yepes si è trovato molto bene a lavorare con Allegri MILAN, YEPES E LA CRESCITA IN ROSSONERO – Mario Yepes, per la Gazzetta dello Sport ha parlato della sua stagione, del suo rapporto con Allegri e della sua crescita professionale che ha avuto esiti positivi vestendo la maglia rossonera e lasciando il Chievo. Sul lavoro svolto assieme al Re Max dice: “Con me ha usato la tecnica giusta – confessa – , non mi ha mai dato spiegazioni, però mi ha giudicato per come lavoravo. Io non amo gli allenatori che fanno troppi discorsi”. Riguardo alla concorrenza con gli altri compagni di squadra Yepes dice:  “La concorrenza è uno stimolo. Più arrivano giocatori importanti più il Milan può puntare al top”. E’ stato un anno davvero importante, chiuso con la vittoria dello scudetto e iniziato nel suo esordio in rossonero contro il Palermo, ecco cosa ricorda:  “Quel giorno il Milan è andato per la prima volta in testa alla classifica e io ho scoperto che emozioni ti regala San Siro”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 12 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Yepes: “Prima di smettere voglio vincere la Champions”

Yepes vuole la Champions MILAN, YEPES SOGNA LA CHAMPIONS LEAGUE – Mario Yepes, attraverso le pagine della Gazzetta dello Sport , fa sapere i suoi desideri e sogni per la prossima stagione, il sogno più grande è la Champions League: “Nel calcio a volte si giudica senza conoscere, io sono sempre stato convinto di essere da Milan. All’inizio ero triste perché tutti avevano avuto l’opportunità di giocare tranne me. In quel momento è stato bravo Galliani: sono orgoglioso di aver dimostrato che aveva fatto bene a scegliermi. Non sarà la mia ultima stagione. Ho avuto una carriera senza infortuni gravi, quest’anno credo di essere stato l’unico milanista a non aver mai saltato un allenamento. Credo di poter continuare per altri due-tre anni. Anche perché prima vorrei vincere la Champions”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 12 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Calciomercato Ac Milan news: si lavora per Astori

Si andrà alle buste. Astori, centrale del Cagliari, in comproprietà tra l’ Ac Milan e la società sarda piace ad entrambe le squadre. Qualche giuorno fa sembrava tutto fatto, sarebbe rimasto un altro anno a Cagliari per poi tornare a Milanello nella prossima stagione. Qualcosa però si è rotto, sia il Milan che Cellino vorrebbero accapparrasi il giocatore. Il presidente dei sardi Cellino ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport : “ Io volgio riscattare Astori e il giocatore vuole restare, ci tiene molto. Quindi faremo una proposta e sono certo che come sempre accade, troveremo un accordo con il Milan. ” Il club Campione d’Italia però non ha alcuna intenzione di

Milan, Zambrotta: “Hamsik? Mi piacerebbe vederlo nel nostro gruppo”

Zambrotta pensa che Hamsik sarebbe l’uomo giusto per il Milan MILAN, ZAMBROTTA PARLA DEI MOVIMENTI DEL MERCATO ROSSONERO – Per la Gazzetta dello Sport ha parlato Gianluca Zambrotta esprimendo il suo parere riguardo ai movimenti di mercato e agli interessi della società di Via Turati: “Taiwo e Mexes sono rinforzi importanti – parla anche di Pirlo, di Ganso e di Hamsik, dicendo -.  Ora la società sta lavorando per puntellare il centrocampo dopo l’addio di Pirlo. Ganso è un giovane di cui parlano tutti bene, ma non lo conosco. Hamsik, invece, ha il profilo da Milan. Mi piacerebbe vederlo nel nostro gruppo, dato che nel Napoli ha fatto la differenza”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 10 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Seedorf: “Vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con passione”

Seedorf e un modo di vivere sano MILAN, SEEDROF PARLA DI SE’ E DEL MILAN – Clarence Seedorf, per la Gazzetta dello Sport parla ancora di Milan, con soddisfazione e felicità, poi spende qualche parola anche riguardo a sé stesso e al suo stile di vita: “Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda. Chi è? Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 9 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Seedorf: “Ho firmato perché volevo restare”

Seedorf è rimasto per poter indossare ancora questa maglia e vincere un altro scudetto e la Champions MILAN, SEEDORF SPIEGA PERCHE’ HA DECISO DI FIRMARE IL RINNOVO – Dalle pagine del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport Clarence Seedorf racconta come e perché ha deciso di rimanere al Milan, si concentra principalmente sulle voci secondo le quali avrebbe richiesto certezze a Massimiliano Allegri riguardo al fatto che possa essere titolare durante tutto l’arco della prossima stagione ma è il cuore che gli ha detto di restare e, come sempre, ha saputo dare una risposta molto delicata e convincente: “Non ho mai chiesto nulla. Non ho visto Allegri, eppure ho firmato lo stesso: volevo restare. Garanzie tecniche? Ma và, dopo 900 partite cosa avrei dovuto chiedere ad Allegri? Il cuore mi ha detto di restare per vincere scudetto e Champions” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 9 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: GALLIANI IN BRASILE PER GANSO

Una cena tra amici per introdurre un neo acquisto ma anche per parlare del futuro. Galliani ha scelto il solito ristorante, Giannino, per la prima passerella milanese di Mexes. A far compagnia al francese (che sta recuperando dall’infortunio al crociato: dovrebbe essere pronto per settembre) c’erano il suo procuratore, Braida e il figlio di Galliani, Gianluca. Poi i cinque sono stati raggiunti da Davide Lippi e da un amico argentino. Così la serata è diventata anche l’occasione per parlare di un vecchio amore rossonero, Lamela, trequartista del River Plate. Galliani ha chiesto lumi a Lippi— che cura gli interessi dell’argentino in Italia — sul passaporto comunitario (con Taiwo non c’è posto per un altro extracomunitario). L’agente Fifa gli ha raccontato che dovrebbe averlo entro un mese e che gli ha spiegato che sarebbe un’operazione da 15 milioni . Il fantasista però non è l’unico obiettivo del Milan: il club continua a seguire il brasiliano Ganso (anche lui extracomunitario, potrà arrivare solo se verrà allargata la quota), che sarà protagonista in Coppa Libertadores. Non a caso Galliani ha rivelato ieri sera che volerà in Brasile il 23 giugno per la finale di ritorno tra Santos (la squadra di Ganso) e Peñarol, mentre Braida sarà in Uruguay già per l’andata (16 giugno). Dopo la mezzanotte l’a. d. rossonero ha chiamato Ibra per complimentarsi per la tripletta con la Svezia. Secondo round Ma da Giannino c’è stato viavai anche ieri a pranzo. A un tavolo Galliani (che in giornata ha incontrato Riccardo Pecini, il nuovo d. s. della Primavera che sostituirà Mauro Pederzoli, passato al Novara) si è visto con l’adidas, a un altro era seduto il rappresentante italiano di Ganso, Paolillo, e poco più in là c’erano Mexes col procuratore Jouanneaux. Il francese, che vorrebbe tenere la maglia numero 5 di Roma, nel pomeriggio ha raccontato a Mediaset le prime sensazioni rossonere: «Venendo al Milan ho realizzato il sogno che avevo da bambino, cioè giocare nel club più ricco di trofei al mondo. Sono contento di non marcare più Ibra e Pato…» . In lista Intanto il c. t. del Brasile, Menezes, ha diramato i 22 convocati per la Coppa America: in lista, con Thiago Silva e Robinho c’è anche Pato, alle prese con i postumi della lussazione alla spalla rimediata l’ultima di campionato. Un infortunio che ne aveva messo in dubbio la presenza. La Seleçao si radunerà il 20 giugno. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: SEEDORF,"AL MILAN ANCHE SENZA GARANZIE"

C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: ADDIO RONALDO

C’è chi saluta la Seleçao e chi la riconquista. Festa d’addio alla nazionale per Ronaldo: il c. t. Mano Menezes lo manda in campo negli ultimi 15’ del primo tempo della sfida con la Romania, Ronnie ha la maglia n ° 9 e una pancia impossibile da nascondere. Neymar, Robinho e i due centrali romeni ce la mettono tutta per farlo segnare. Ronaldo per due volte batte a colpo sicuro (abbandonato in area di rigore) ma tal Ciprian Tatarusanu, portiere della Steaua, schizza come una molla e respinge. Andando clamorosamente fuori tema. I sei «italiani» La festa va avanti lo stesso. Il Fenomeno prima ringrazia la sua gente con un microfono: «Mi dispiace, volevo regalarvi il mio ultimo gol con la Seleçao» . Si ferma a quota 67. Tanta roba, comunque. Poi, con il piccolo figlio Alex fa un giro di campo salutando tutto e tutti. La partita finisce 1-0, gol di Fred fra i fischi dei tifosi. Lista Coppa America Al termine del match Menezes comunica i 23 per la Coppa America. Pato si riprende il posto, Menezes punta su di lui: «É un goleador vero» . Nella lista c’è anche Ganso, presto in campo nella finale di ritorno della Libertadores contro il Peñarol, forse sotto gli occhi di Ariedo Braida. Gli altri «italiani» sono Julio Cesar, Maicon, Lucio, Thiago Silva e Robinho. Appuntamento il 20 a Rio per le visite mediche. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita