Il sistema era stato sperimentato — con successo— già l’anno scorso, quando il portafoglio di Berlusconi era aperto e disponibile ai prelievi di mercato. Figuriamoci ora che all’orizzonte si addensano le nubi del maxi-risarcimento dovuto da Fininvest a De Benedetti: l’acquisizione di giocatori tramite l’intervento e la disponibilità di altri club per il Milan diventerà la strada maestra. Un modus operandi già sperimentato in particolar modo col Genoa, nell’affare Boateng della scorsa estate. Ora Preziosi e Galliani potrebbero concedere il bis: in ballo c’è Matias Silvestre, difensore centrale del Catania. Il Genoa ci ha messo gli occhi addosso seriamente e potrebbe riuscire a portarlo in rossoblù vincendo la concorrenza della Juve (che resta comunque assolutamente in lizza). Il passaggio al Milan in questo caso scatterebbe la prossima estate, quando i rossoneri si ritroveranno con Nesta a fine carriera e Yepes con 36 anni. Buoni motivi Allo stato attuale delle cose, dunque, il giocatore dovrà scegliere fra Genoa e Juve (il Catania infatti non ha molti margini per trattenerlo, dal momento che il contratto dell’argentino scadrà il prossimo anno). La sensazione è che Matias sia più attratto dal Grifone, in virtù di due motivi: il primo è che nel «pacchetto Preziosi» sarebbe contenuto appunto il progetto di approdare al Milan nella stagione 2012-13; secondo, ma non ultimo, il procuratore del difensore, Pablo Cosentino, è in ottimi rapporti col presidente del Genoa (in passato gli portò Lavezzi e Milito). Il club rossoblù potrebbe quindi rendersi nuovamente disponibile a fare da tramite per il trasferimento di un giocatore al Milan. In questo caso, a differenza di Boateng, sarebbe però prevista una stagione di permanenza a Genova. Il Milan comunque sta lavorando sull’affare in sordina, anche per far sì che il prezzo del centrale 26enne non si alzi eccessivamente. Domani Cosentino sarà in Italia e per prima cosa farà un punto della situazione con l’a. d. del Catania, Lo Monaco. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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RASSEGNA STAMPA / Milan: Mazzata su Berlosconi, il Milan si preoccupa
C’è ugualmente modo e tempo per scherzare su Mister X capelli a cresta e stranezze di mercato, ma la mazzata è arrivata dritta sulla schiena e fa male. Galliani parla della maxi condanna affibbiata a Finivest dalla corte di Appello di Milano sul Lodo Mondadori e la sua faccia diventa una maschera di preoccupazione. Comprensibile: Finivest è la holding della famiglia Berlusconi e controlla quasi la totalità della Ac Milan. Pagare 560 milioni di risarcimento non può non avere effetti sulle proprie controllate. In altre parole il mercato rossonero potrebbe complicarsi. Chiarimenti e raduno. Nel frattempo Galliani scuote la testa: ” è una cosa pazzesca, gravissima. Una cifra del genere per rimborso danni non si era mai vista in Europa è una cosa che colpisce in modo fortissimo la proprietà del Milan”. Parole dure che chiariscono quanto sia delicata la situazione. “Cosa succederà? Vedremo – dice il numero 2 di via Turati – non sta a me dirlo. Sono riflessioni che farà il presidente, sarà lui a dettare la linea guida e il raduno è l’occasione per farlo. Sono stato tra i primi a sentirlo stamane è una persona forte, reattivo e combattivo e reagisce anche alle botte più dure”. La conclusione è la parte più piacevole per i tifosi :”Il Milan è sempre nel cuore del presidente che ama molto la sua creatura, l’h a presa da un’aula di tribunale e l’ha fatta diventare il club più titolato. Sono sicurissimo che farà ogni sforzo per mantenerla lassù”. Attrezzati. E dire che l’occasione per fare quattro chiacchiere con Galliani era simpatica: il Bolgheri Melody racconta talk show che ieri aveva per tema “Il grande Milan”. È stata un’occasione per ripercorrere la cavalcata scudetto e lanciare la sfida all’Inter. “è vero si è rinnovata a partire dall’allenatore, ma non mi fa più paura dell’anno scorso, siamo attrezzati per difendere lo scudetto”. Meglio però non parlargli di calcio poli e degli sviluppi:”All’ epoca mi sono sentito colpito ingiustamente e ho giurato che non avrei più parlato ho delle idee in testa e me le tengo per me” Creste brasiliane. Se c’è qualcosa che fa stare tranquillo Galliani è l’aver già svolto il grosso del mercato in entrata . “Avendo anticipato i tempi sembra che non sia arrivato nessuno, ma vorrei ricordare i nomi di Mexes, Tiwo, Paloschi e El Shaarawy. Siamo ultra competitivi così. Hamsik? Sempre zero possibilità: come potrebbe non essere così visto che 40 milioni servono solo per il rimborso spese? e Ganso? Lasciamolo tranquillo già si è fatto male due volte per certe cose ci vuole tempo. Danilo è un buonissimo giocatore ma è un esterno destro e noi lì abbiamo Abate che sta facendo bene. Mister x? È una mezza ala perché me lo chiede Allegri. Certo mi chiedesse una mezza punta mi intrigherebbe di più…. Comunque vedo che in Brasile dilaga la moda della cresta”. Un altro indizio? La gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ottimismo Allegri, ripartiamo dallo Scudetto
Dev’essere destino ma quando si trova seduto i pubblico vicino a Galliani ne escono sempre missioni da sudori freddi. Fortunatamente Allegri è alto e schietto come i cipressi del Carducci e tiene botta con simpatia e complicità. Ieri al Bolgheri Melody gli ha tracciato gli obiettivi della sagione che sta per iniziare “Vincere di nuovo lo scudetto e far meglio in Champions, cioè andare oltre gli ottavi”. Momento di silenzio. Si guardano negli occhi e Galliani rincara la dose:” è il minimo che possa fare. Questa volta Allegri avrà una ricchezza sfrenata in termini di uomini perché in Champions saranno a disposizione tutti i giocatori che l’anno scorso non potevano giocarla. È normale che gli siano chieste cose del genere”. Disponibilità. In realtà se c’è una cosa che Allegri ha sempre riconosciuto è la qualità della rosa. L’ha fatto anche ieri : “Sono stato fortunato perché il Milan mi ha dato giocatori importanti. E senza i giocatori importanti è difficile vincere puoi essere un allenatore bravo quanto ti pare. Devo anche ringraziare i ragazzi per la disponibilità. Dopo le vacanze a Miami Allegri ha passato qualche giorno a Livorno. Martedì si ricomincia e farlo con lo scudetto cucito è più difficile perché si ha tutto da perdere. Allegri usa parole importanti per dare un senso alla stagione:”Questo è un punto di partenza per una squadra che l’anno scorso ha visto l’arrivo di 13 giocatori nuovi”. La traduzione si intuisce facilmente: se siamo riusciti ad andare così bene con tante facce nuove figuriamoci adesso. Speranze e certezze. Poi per quanto riguarda la Champions League, Allegri non può che essere d’accordo con Galliani:”Dobbiamo assolutamente andare meglio, siamo usciti troppo presto, immeritatamente ma troppo presto. A differenza della passata edizione spero di arrivare ai momenti che conteranno con la rosa al completo”. Dalle speranze alle certezze :” Cassano resta e l’ Inter sarà la nostra concorrente più diretta per lo scudetto”. Il Milanista La Gazzetta dello Sport Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: I presidenti a confronto sullo scudetto del 2006
Cellino ha già deciso, Beretta e Lotito ci stanno pensando. Anche i consiglieri federali in quota Lega di A, come tutti gli altri membri del Governo del calcio italiano, hanno ricevuto la relazione di Palazzi su Calciopoli bis. La strada verso l’appuntamento decisivo del 18 luglio è ancora lunga, i pareri di giuristi ed esperti di diritto sportivo si sprecano rendendo sempre più contorta la storia dello scudetto 2006 dell’Inter. Si può revocare? Il consiglio federale ha il potere per farlo? Massimo Cellino, presidente del Cagliari le cui dimissioni da consigliere federale sono state respinte dall’assemblea di Lega, non ha dubbi. Per lui le cose devono restare così come sono: «Una volta che lo scudetto è stato dato non si discute più, mi sembra che si voglia parlare di questo scudetto per distrarre l’attenzione dagli altri problemi che affliggono calcio, è una vecchia tattica dei nostri politicanti». D’accordo con Moratti Cellino difende «senza se e senza ma» Giacinto Facchetti: «Moratti accettò la decisione federale con piacere. Oggi lui deve difendere l’integrità di Facchetti e della sua società. Condivido pienamente il suo pensiero. Quelle dichiarazioni di Facchetti sono irrisorie e prive di ogni malizia. Giacinto era una persona perbene. Se era una cosa fatta senza malizia, per puntualizzare sulla qualità degli arbitri o confrontarsi sull’andamento campionato, penso fosse nostro dovere chiamare e loro dovere rispondere. Lo scudetto all’Inter fu più che altro levato alla Juventus,un atto dovuto, burocratico. Ma non era questa la materia del contendere, sento ancora vivi quei giorni». Le conversazioni di Cellino col designatore Bergamo sono state esaminate dal procuratore federale: se non fosse scattata la prescrizione, il patron rossoblù, come altri dirigenti, sarebbe stato deferito per slealtà sportiva. Cellino ricostruisce lo scenario di alcuni anni fa: «A Bergamo domandavo come mai ci fosse più attenzione alle designazioni delle squadre di prima e seconda fascia che per chi giocava per non retrocedere: certi arbitraggi lasciavano molti interrogativi ed ero sicuro di rivolgermi a persone al di sopra di ogni sospetto. Poi abbiamo visto che non lo erano…. ». Competente sì o no Tutto si gioca sulla competenza dell’organismo di via Allegri. La pensa così pure il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta: «Bisogna aspettare le indicazioni del presidente federale Abete. Il problema è che dovremmo fare i necessari approfondimenti su chi e come è competente ad affrontare il problema. È un tema per esperti di diritto e ci aspettiamo di ascoltare pareri autorevoli e competenti». Parlano le carte Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, aspetta di leggere la relazione di Palazzi e non si sbilancia,ma pone un interrogativo-chiave: ciò che si chiede ai consiglieri federali è una decisione giuridica o politica? «Sono abituato a valutare e a parlare con le carte. Le carte sono quelle che determinano le scelte comportamentali. Non ho ancora letto le carte. Se la portata della valutazione è squisitamente giuridica, sicuramente il nostro non è un organo giuridico. Se è una portata legata a un’opportunità di scelta politica è chiaro che questo fa parte del consiglio federale ». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan : Leonardo, tentazione Cassano
Lasciamo a Leonardo i dubbi sul suo nuovo incarico con il Psg.Ma anche se lui faticherà ad ammetterlo, da giorni l’ex tecnico dell’ Inter è al lavoro per non presentarsi a Parigi a mani vuote. Ha già avuto dei contatti preliminari: con agenti e anche qualche dirigente di club. Soprattutto italiani. Sì, perché gli exit poll testimoniano che i suoi pensieri sono essenzialmente sul nostro mercato. I nomi dei romanisti Menez e Borriello erano già emersi. E la doppia pista è tuttora valida. Ma negli ultimi giorni l’attivissimo Leo ha preso informazioni su altri candidati eccellenti: soprattutto per l’attacco. Opzione Gila La sua stima per Alberto Gilardino è nota da tempo. E giustifica un sondaggio in tempi brevi. La Fiorentina sta vagliando il futuro del centravanti e parte da un prezzo di 18 milioni per considerare l’idea di metterlo in vendita. Ma possono esserci elementi per trattare, visto che il giocatore di Biella potrebbe essere attratto dalla prospettiva di un’esperienza all’estero. Difficile, invece, che possano emergere delle contropartite tecniche per agevolare la trattativa. Tentazione Cassano Manon finisce qui. I bene informati parlano di un interesse anche per Antonio Cassano, sempre nel limbo delle angosce sulla sua titolarità in rossonero. E il Psg potrebbe dargli proprio la chance di sentirsi protagonista in un realtà con grandi ambizioni. Si vedrà presto se queste tracce di mercato potranno avere un riscontro. Siamo in una fase delicata perché il neo-manager della società francese dovrà confrontarsi con un management che certo non intende spendere soldi a casaccio. Pista Maurito Nell’agenda Leonardo, ad esempio, è ben in vista anche il nome di Mauro Zarate, nonostante la Lazio non l’abbia messo ufficialmente sul mercato. Per questo per Lotito il suo prezzo non può scendere sotto i 22milioni di euro. E su queste basi il dialogo si presenta difficile, anche per questo sarà preziosa l’opera diplomatica dell’agente dell’argentino, l’avvocato Beppe Bozzo. L’impressione è che la settimana entrante possa dire molte verità su queste vicende. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Taiwo, panificio e doppia truffa
I calciatori guadagnano tanto e investono a seconda di usi, costumi, conoscenze e influenze.Taye Taiwo, difensore nigeriano acquistato dal Milan, ha scelto di provare a far fruttare in Nigeria parte dei capitali guadagnati in Europa e ha deciso di tentare col pane, acquistando dagli eredi del celebre MKOAbiola,uomo d’affari, editore ed ex capo dello Stato, la Wonder Loaf Bakery. Si tratta di una fabbrica di pane in cassetta molto conosciuta a Lagos, non la capitale ma la città più importante della Nigeria, che i familiari di Abiola non hanno saputo gestire granché bene e sono stati costretti a vendere. Non una brutta idea quella di Taiwo, se si considera che a Lagos il pane in cassetta è alimento popolare. Peccato però che a far venire alla luce l’investimento sia stata una duplice truffa subita dal giocatore. Secondo quanto reso pubblico da radio e giornali nigeriani, un agente e amico del calciatore avrebbe girato sul proprio conto personale 50.000 euro ricavati dalla Wonder Loaf Bakery, che si vanno ad aggiungere ai 100.000 euro che Taiwo doveva ricevere da uno sponsor tecnico personale per la promozione di una maglia e che sono stati anch’essi «deviati» sul conto del fantomatico procuratore. Una persona della quale, si dice in Nigeria, Taiwo si fidava ciecamente. Ora, dopo questo ammanco da 150.000 euro, probabilmente le cose stanno diversamente. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan; E’ l’estate dei casting
L’estate dei casting. Martedì scorso è iniziato quello di X Factor, ma anche il Milan si sta occupando di allestire il suo talent show. In questo caso i provini prenderanno il via martedì prossimo, giorno del raduno, e riguarderanno un gruppo di ragazzini fra i 17 e i 19 anni. Obiettivo e premio finale: la permanenza con la prima squadra. O comunque, l’etichetta di prima scelta nel momento della necessità. I nomi sono sette. In ordine alfabetico: Calvano (17 anni), Comi (19), De Sciglio (18), Fossati (18), Ricardo Ferreira (18), Rodrigo Ely (17) e Valoti (17). Sono loro i «baby in progress» che la dirigenza e Allegri hanno deciso di affiancare ai grandi. Di questi, ne rimarranno solo due. Tre al massimo. Rosa di 25 Fra tre giorni Allegri ricomincerà a gestire un gruppo che, con l’innesto dei 7 ragazzi, sarà composto da 28 giocatori. Un numero destinato a cambiare da qui a fine agosto. Innanzitutto nei 28 non sono conteggiati Pato, Robinho, Thiago Silva e Yepes, impegnati in Coppa America, e nemmeno Ibrahimovic e Cassano, che si aggregheranno al gruppo lunedì 18. Poi c’è anche chi inizierà la stagione a Milanello, ma prima della chiusura del mercato potrebbe aver cambiato maglia: è il caso di Strasser, e magari di Oddo e Paloschi. L’obiettivo di Allegri, già chiarito al termine della scorsa stagione, è arrivare a una rosa definitiva che non superi i 25 elementi.Un numero non elevato, e questa non è una buona notizia per i 7 dell’X Factor di Milanello. Significa che lo spazio per gravitare intorno all’universo della prima squadra sarà molto ridotto. Alexander e Rodney Anche l’anno scorso, inizialmente, gli aggregati furono sette: Beretta, De Vito, Merkel, Novinic, Oduamadi, Strasser e Verdi. Sappiamo com’è finita: alla scrematura sono sopravvissuti — e bene — Merkel e Strasser, con una piccola passerella di fine stagione per Beretta. Già, Merkel e Strasser. Sono loro la strada da seguire, l’esempio a cui ispirarsi per le nuove leve di quest’anno. Alexander e Rodney lo scorso campionato sono stati un’alternativa preziosa cui a potuto affidarsi Allegri nel momento del bisogno. Le «schede» Il drappello dei magnifici 7, di cui 5 hanno giocato l’ultima stagione con la Primavera del Milan, è formato da 3 centrocampisti, 3 difensori e un attaccante. Calvano è una mezzala destra di grande temperamento, che unisce forza, carattere e dinamismo. Molto abile negli inserimenti, con e senza palla. Diciamo una sorta di Boateng. L’anno scorso è stato convocato anche in Champions. Comi, figlio d’arte (il papà è Antonio), arriva dal Torino ed è un centravanti col fiuto del gol, bravo di testa e molto grintoso. De Sciglio è un terzino destro in grado di giocare anche a sinistra, con un’ottima tecnica di base e facilità di corsa. Spinge molto e può essere impiegato anche da esterno alto. Un Abate in erba. Fossati, seppur meno potente fisicamente, è unpo’ il Seedorf della situazione: ha buona tecnica e può giocare mezzala, trequartista o regista. L’anno scorso è tornato in rossonero dopo una parentesi all’Inter. Ricardo Ferreira è il volto nuovo: portoghese nazionale under 19 e 20, è un difensore centrale fisicamente già fatto, con buona attenzione difensiva. Il Milan l’ha prelevato dal Porto vincendo la concorrenza dell’Inter. Valoti arriva dall’AlbinoLeffe, dove ha giocato trequartista o esterno d’attacco; è molto tecnico, il progetto del Milan è farlo diventare una mezzala. «Anche quest’anno mi pare un’ottima infornata di ragazzi—commenta il responsabile del settore giovanile rossonero Filippo Galli —. D’altra parte Allegri è molto attento al bacino dei giovani e ci dà sempre parecchie indicazioni. Ora sta a loro mettersi in mostra e giocarsi bene l’occasione». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Leonardo, Non sono un traditore, è tutta colpa di Bielsa
Sembra proprio che anche stavolta la Gazzetta ci abbia messo lo zampino. In un’ora diconferenza stampa convocata per spiegare cosa è successo nell’ultimo mese, Leonardo riesce ad aumentare la confusione e di fatto annuncia che se lui non è più l’allenatore dell’Inter è colpa della diffusione della notizia sulla chiamata nerazzurra a Bielsa (anticipata appunto dal nostro giornale, ndr.), con conseguente casino mediatico che ha costretto Moratti a voltare pagina per non mettere Leo in «una centrifuga». Alla fine il disorientamento coglie pure i francesi («Perché dovrei venire a Parigi?») e se vogliamo la polizia di Rio. Anche la ricostruzione sul ritiro della patente infatti evidenzia la confusione di una persona che a furia di regalare zuccherini lascia tutti con uno strano retrogusto. E che si dichiara talmente libera da non avere ancora deciso cosa fare da grande. Il monologo Leo attacca con un monologo. «Finita la Coppa Italia, vado felice in Sardegna sapendo che al ritorno, prima di volare in Brasile, vedrò Moratti per impostare la nuova stagione. Il 6 o 7 giugno i nuovo proprietari del Psg chiedono di incontrarmi. Dico di no, ma insistono. Allora avviso Moratti, dicendo che non so cosa fare. Lui mi dice di andare. Vado a Doha l’11, prima di volare in Brasile. Capisco il progetto, ma dico no, non posso andare via dall’Inter. A Moratti racconto subito tutto. Lui mi tratta come un figlio, cui non si preclude una bella possibilità. Mentre lui cerca di capire la situazione, viene fuori la chiamata all’agente di Bielsa. Io ero in vacanza e agli smsnonrispondo. Nasce un casino, ognuno dice la sua. Si crea una situazione insostenibile. Ma sono rimasto a disposizione dell’Inter. Tanto che Moratti diceva che sarei potuto rimanere. Però nessunogli crede, si parla di tradimento. Abbiamo deciso di risolvere il contratto solo quando era fatta con Gasperini. Ora sono disoccupato e libero. Che lavoro faccio oggi? Non lo so». I dubbi Poi si passa al contradditorio. Perché hai voglia di parlare di taralli e vino. Moratti sulla vicenda ha manifestato anche fastidio («Mi serve un allenatore, non un dg»), si è dovuto mettere a caccia di un nuovo tecnico a un mese dal raduno. Insomma, qualcuno si dovrà ben prendere la responsabilità del divorzio. O davvero si vuole ridurre tutto a Bielsa e al conseguente can can mediatico? «Non ho tradito Mora t t i , lui ha pensato al meglio per l’Inter – abbozza Leo -. Trovare un nuovo allenatore per lui non è un problema. Lasciare l’Inter mi spiace molto. Sono stati mesi bellissimi. Ho chiamato tutti i giocatori, non sono riuscito a parlare solo con Nagatomo, Pandev, Mariga e Suazo. Quando mi ha chiamato il Psg ho pensato che fosse una bella opportunità, maper il futuro. Poi è scoppiato tutto il casino, io ho detto a Moratti che ero disposto a restare, ma lui ha voluto evitare che finissi in una centrifuga». L’ambiente Leo nega che la sua (non) scelta sia stata influenzata dalla difficile situazione che si era venuta a creare a Milano. «Malgrado il mio passato al Milan, non pensavo che il clima fosse così difficile. Ma non è stato questo a farmi pensare di lasciare una città che rappresenta la mia vita. Quello che mi spiace davvero – occhio al depistaggio – è che anche queste polemiche concorrono all’impoverimento del prodotto calcio in Italia». Il Psg Vaghezza anche sul fronte francese. A Parigi si parla di mistero Leo, i colleghi francesi tentano l’assalto.Ma lui sembra parlare di un’entità astratta. «Nonho niente con loro. Mi danno a Parigi da 10 giorni, ma cosa dovrei andarci a fare? Li ho appena visti a Londra, ma non abbiamo ancora fatto niente. Le super cifre sul mio ingaggio? Portatemi il contratto. Il tempo stringe? Non conosco la realtà del Psg, ma da 15 anni non ottengono risultati, perché dovrebbero avere fretta ora?». C’è puzza di presentazione imminente… Il ritiro della patente Chiusura con il ritiro patente a Rio de Janeiro per essersi rifiutato di fare il test anti alcool. «Il 21 giugno era il compleanno di mio figlio. Ero in auto con lui e mia madre. In Brasile c’è tolleranza zero. Mi fermano e mi chiedono se ho bevuto. Dico sì, un bicchiere. Allora mi spiegano che è meglio non fare il test e mi ritirano la patente. Poi hanno fatto un comunicato dicendo che ho rifiutato di fare il test. Vero, ma sono loro che mi hanno consigliato ». Salute. E saluti. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Zamparini, Per Pastore in pole Chelsea e Real Madrid
La Coppa America rischia di mandare di traverso l’estate a Maurizio Zamparini. Il presidente del Palermo sperava di vedere almeno questa volta il suo Flaco in campo con l’Argentina ed è rimasto nuovamente deluso. E così mentre impazza il toto-trasferimento dell’asso palermitano, Pastore assomma la seconda panchina e la squadra di Batista il secondo rischioso pareggio. Lasciando l’amaro in bocca al presidente: «Ormai è chiaro, Messi detta la formazione a Batista. É come Maradona, non tollera che qualcuno possa fargli ombra. E così temendo la concorrenza di Pastore preferisce lasciarlo fuori anche a costo di una clamorosa eliminazione». E forse facendo anche abbassare il valore del cartellino del Flaco. Presidente, che novità a questo proposito? «Al momento poche, ci sono sempre le stesse squadre a mostrarsi interessate». Ma si è rifatto sotto il Napoli? «Non proprio, è un corteggiamento ormai datato. É accaduto all’ultimo Consiglio di Lega. Essendo amici con De Laurentis, sediamo di fianco, così mi ha avvicinato un bigliettino con una domanda: “Possiamo trattare Pastore”? E io gli ho risposto secco: “No”. Poi da quel momento nessuno mi ha più chiamato». Magari dovesse partire Lavezzi, potrebbero rifarsi vivi, non pensa? «Staremo a vedere». Nel frattempo si parla anche di un’ipotesi Milan: concreta? «La risposta è tale e quale quella del Napoli». Insomma Pastore può andare solo all’estero? «In questo momento sì, e vedo avvantaggiate Real Madrid e Chelsea». Escludeche l’Inter utilizzi Alvarez come merce di scambio per Pastore? «Lo escludo anche perché Alvarez potevamo prenderlo a suo tempo ma poi andò via il d.s.Sabatini e l’affare sfumò. E in avanti siamo a posto così. Anche se dovesse partire Pastore. Abbiamo Pinilla, Hernendez, Miccoli, Gonzalez e in piùl’uruguaiano Lores. Come se non bastasse, a gennaio arriverà lo svedese Mehmeti, 22 anni attaccante del Malmoe che si svincolerà con nuovo anno». Forse ora manca un portiere, a giudicare dal rifiuto di Sirigu. «Nondiciamo sciocchezze, Salvatore ha ancora 3 anni di contratto. Piuttosto ci sono rimasto male a leggere di questo fantomatico caso. Mi sembra strano perché Sirigu è un bravo ragazzo, sarà come spesso capita opera del procuratore. Ho parlato col nostro portiere all’aeroporto di Ciampino, di ritorno dalla finale di Coppa Italia. Proponendogli un adeguamento dello stipendio a 250 mila euro, cioè il doppio di quanto guadagnava. Con la prospettiva di arrivare a 550. Mi disse che rimaneva volentieri e liberai Gillet che avevo bloccato. Se ora pensa di pretendere 1 milione, allora può anche andarsene La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Quello Scudetto che scotta
«Ho il timore che si decida di non decidere». Le parole pronunciate mercoledì da Andrea Agnelli riecheggiano nelle stanze della Federcalcio e suonanocome una specie diminaccia. Non c’è dubbio che la Juventus, ora che si è entrati nel vivo del caso scudetto 2006 dopo un’attesa di 14 mesi dalla consegna dell’esposto in via Allegri, stia andando in pressing sul consiglio federale perché siesprima, anziché rifugiarsi dietro la «non competenza». Agnelli ha chiesto «rispetto» per la secolare tradizione del club e «parità di trattamento» rispetto alle altre squadre, ricordando che la Juventus è stata l’unica a subire danni patrimoniali ingenti a causa delle sanzioni irrogate dalla giustizia sportiva. Danni che i legali bianconeri, nel 2006, quando presentarono il ricorso (poi ritirato) davanti al Tar quantificarono in 130 milioni in via preventiva. Ma la retrocessione in Bha provocato effetti devastanti negli anni a venire: pezzi da novanta svenduti, introiti da Champions svaniti, sponsor fuggiti. E la necessità, peraltro,di compiere nel 2007 un aumento di capitale da 105 milioni di euro, cui seguirà in autunno— ma per altre cause, stavolta— un’ulteriore ricapitalizzazione da 120 milioni. Fuori dai confini Quello che la Juve non fece cinque anni fa, accettando il compromesso in sede di Camera di conciliazione e arbitrato del Coni (che ridusse da 17 a 9 i punti di penalità in B), potrebbe tentarlo adesso. «Abbiamomezzi, capacità e conoscenze—ha detto Agnelli — per poterci muovere anche fuori dalla giustizia sportiva, ma per ilmomento non vogliamofarlo. Aspettiamo la decisione del consiglio federale del 18 luglio». Poi potrà succedere di tutto. La Juventus, se l’organo di governo del calcio italiano «deciderà di non decidere», potrebbe valicare i confini della giustizia sportiva e rivolgersi al Tar. Anche se diversi giuristi spiegano che solo se il consiglio federale adottasse una decisione, questa sarebbe impugnabile in sede di giustizia amministrativa per carenza o eccesso di potere. E quindi tale discorso varrebbe più per l’Inter (nel caso di una revoca dello scudetto) che per la Juve. Se poi a Napoli il processo penale dovesse portare a dalle assoluzioni, i legali bianconeri potrebbero tornare alla carica. Non a caso, Agnelli ha annunciato: «Vedremo se chiedere anche la riassegnazione del titolo». La ferita resta e sarà molto dura (forse impossibile) rimarginarla. Ma dopo lo sfogo di mercoledì, ieri MassimoMoratti ha deciso che era meglio incanalare nei giusti binari la rabbia dei tifosi legata alla relazione- sentenza del procuratore Stefano Palazzi sulla richiesta juventina di revoca delloscudetto 2006, assegnato a tavolino all’Inter in seguito a Calciopoli.Troppo leggere che l’allora presidente Giacinto Facchetti viene accusato di «illecito sportivo» a causa di una rete di rapporti irregolari con i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto. Messaggio «ghandiano» Ieri sul sito nerazzurro, al fianco di una gigantografia di Facchetti, è comparso un messaggio «ghandiano» al popolo nerazzurro. «Per Giacinto – spiega il presidentedell’Inter -, ricordiamoci il suo carattere dolce, leale mai violento. Comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di Lui, la nostra Bandiera. Nessuna reazione eccessiva, solo calma, pazienza e fiducia nella nostra integrità ». Le frasi forti Il messaggio «estintore» segue di 24 ore l’intervista rilasciata al canale tematico nerazzurro in cui Moratti, tra le altre cose, aveva detto: «La reazione dei tifosi per Facchetti è stata istintiva, non calcolata perché vogliamo tenerci lo scudetto. Che ora diventa un fatto secondario. Fermo, ma secondario. Quello che è stato inaspettato, grave e non so neanche quanto regolare, è stato l’attacco a una persona che non c’è più, che non può difendersi non nel senso normale,ma proprio giudiricamente.Una cosa brutta, brutta da un punto di vista delle istituzioni; e va bene, d’accordo, non siamo abituati ad avere tanti amici… Non mi aspettavo, invece, di non avere amici neanche qui, nella stessa città, magari attraverso un giornale, certamente di riferimento per i tifosi dell’Inter, che ha da tempo sostenuto questa battaglia contro di noi: con un moralismo ben mirato. Contro di noi, che vuol dire quindi a favore di qualcun altro ». Testa al campo Forse alla fine il messaggio più giusto era quello agli stessi tifosi: «Non mollo, anzi. Questi sono imomenti migliori per noi interisti». In fondo, con Mourinho, andando in guerra contro il mondo l’Inter vinse tutto. Ora ci riprova. Con Gasp e Alvarez. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ecco i compiti delle vacanze
Il giorno del raduno è anche il giorno del giudizio. Nello spogliatoio cadono i vestiti, si sale sulla bilancia, si misura il giro-vita e l’allenatore capisce se deve disperarsi o invece si ritroverà un gruppo di ragazzi tonici nonostante la pausa estiva. Dipende dal modo in cui sono state gestite le ferie: chi ha svolto con serietà i compiti delle vacanze assegnati dai preparatori atletici, non ha nulla da temere; chi invece ha privilegiato gli addominali da tavola rispetto a quelli da palestra, dovrà sostenere il corso di recupero. Sofferenza assicurata. Conta anche la localitàMacome si svolge il lavoro estivo dei calciatori? Quanti giorni si allenano e per quanto tempo? Quali tabelle seguono? Come in tutti i club professionistici, anche i giocatori del Milan prima del «rompete le righe» ricevono un programma personalizzato da seguire nelle località di ferie. Programma che i preparatori atletici cercano di rendere il più vario possibile da un giorno all’altro per evitare la sensazione di ripetitività e il rischio di calo dell’attenzione nello svolgimento degli esercizi. Si tratta di tabelle di lavoro che sono il prodotto di tutti i dati biometrici immagazzinati nel corso della stagione. In questo senso il Milan, con il supporto di MilanLab, è all’avanguardia. Ovviamente si agisce — anche—sugli aspetti fisici che hanno evidenziato qualche carenza lungo l’anno.Manon solo: si deve anche analizzare la località di vacanza, per capire la conformazione del territorio (la corsa è ovviamente il piatto principale del menù di lavoro) e quali strutture offre. Professionalità «Ci sono tre tipologie di lavoro estivo—spiega Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri e anima di MilanLab —: il programma semplice; quello con supporto che prevede l’assistenza di un fisioterapista o di un preparatore; e quello con test, che ci fornisce riscontri precisi al termine del lavoro. Devo dire che non mi posso davvero lamentare: alla ripresa degli allenamenti di solito i giocatori si sono mossi bene durante le vacanze. Non c’è nessuno che stia davvero fermoe torna in condizioni impresentabili ». Gradualità Non stanno fermi nemmeno durante le prime due settimane di ferie, che volendo potrebbero essere dedicate esclusivamente al relax. Il programma infatti riguarda le quattro settimane che precedono il raduno. «Si tratta comunque di un lavoro graduale — racconta Tognaccini —. Si parte con tre giorni settimanali, con sedute di un’ora, per arrivare a cinque giorni, con sedute di un’ora e mezza. Le fasi sono tre: riscaldamento, parte centrale e defaticante. Gli obiettivi sono elasticità, flessibilità, resistenza aerobica e forza. E’ a tutti gli effetti una continuazione del lavoro stagionale, e quindi non va sottovalutato, maa fine giornata il giocatore non deve sentirsi spossato». Lavoro e divertimento Oltre ai compiti per le vacanze ci sono anche gli sport da spiaggia. Carta bianca su tutto? «Assolutamente no: vanno bene bici, nuoto, tennis, corsa e beach volley, ma sono banditi calcetto, beach soccer e tutto ciò che ha a che fare coi piedi. Va benissimo la palestra, in modo da muovere più cinture muscolari possibili. E’ raccomandata soprattutto quella addominale».Appuntamento allora sulla bilancia di Milanello per martedì prossimo La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Se Lavezzi va al City pronto il colpo Pastore per il Napoli
L’intesa tra le parti c’è: se Aurelio De Laurentiis dovesse vendere Ezequiel Lavezzi al Manchester City, Maurizio Zamparini sarebbe pronto a cedergli Javier Pastore. No, signori, non è fantamercato, ma si tratta soltanto di un’ipotesi tanto vicina al vero, che potrebbe coinvolgere i presidenti di Napoli e Palermo a stretto giro. Tutto dipenderà, ovviamente, dalle intenzioni del club inglese. Roberto Mancini è stato abbastanza esplicito: lui il Pocho lo prenderebbe volentieri, lo considera un giocatore importante nel suo gioco, per le caratteristiche che ha. A Castelvolturno, dunque, aspettano l’offerta dello sceicco Mansour, proprietario del Manchester City: si parte da una base di 31 milioni, cifra prevista dalla clausola rescissoria, che potrà essere ridiscussa. Da Manchester, arrivano voci che raccontano di alcuni contatti avuti tra i due club e di un’offerta di 25 milioni di euro. Manchester conferma Il Napoli la sta valutando, perché a differenza di Hamsik, Lavezzi non è considerato un intoccabile, soprattutto se in sua sostituzione dovesse arrivare Javier Pastore. Il talento del Palermo è in cima alla lista dei giocatori preferiti da Walter Mazzarri, che avrebbe dato l’assenso per la cessione del Pocho. Resta da capire quando il City ritornerà alla carica per provare a chiudere la trattativa. Di sicuro, le parti si sono incontrate attraverso i rispettivi emissari così come ha confermato pure il procuratore di Roberto Mancini, De Giorgis: «I dirigenti dei due club si sono parlati, ma gli inglesi ritengono eccessiva la richiesta di 31 milioni» . Mazzoni smentisce Dunque, un passo ufficiale è stato fatto anche se Alejandro Mazzoni ha smentito l’indiscrezione secondo la quale lui stesso avrebbe avuto un abboccamento coi dirigenti del City a fine maggio. «No, non conosco nessuno, nemmeno Roberto Mancini. Non li ho incontrati, ero a Londra in vacanza con la mia famiglia, nulla di più» , ha spiegato il procuratore di Lavezzi. Ma ci sono molti indizi che aprono a considerazioni diverse. E le stesse dichiarazioni di Mazzoni di qualche giorno fa la dicono tutta sulle intenzioni sue e del giocatore. «Lavezzi è del Napoli, ma se dovesse arrivare una proposta importante, allora ne discuteremo con la società» , aveva detto. Bene, probabilmente, è soltanto questione di giorni o, addirittura di ore. Così com’è avvenuto per Hamsik, che ha ammesso la voglia di andare al Milan, così si è in attesa che Lavezzi sveli la sua, che lo porterebbe dritto al Manchester City. Tutti per Pastore L’idea di ingaggiare il Flaco, piace molto ai dirigenti napoletani e all’allenatore che resta il suo primo sponsor. De Laurentiis ha una corsia preferenziale con Zamparini dopo l’affare Cavani chiuso nella scorsa estate. Il colpo grosso potrebbe ripetersi senza dover ricorrere a nessun’asta: con 40 milioni di euro, Pastore potrebbe diventare un giocatore del Napoli. Con pagamento pluriennale, proprio com’è avvenuto per il Matador. Altre trattative Oggi ci sarà l’annuncio dell’ingaggio di Mario Santana, l’attaccante svincolato dalla Fiorentina. Ieri Bigon s’è incontrato con il procuratore del giocatore e ha raggiunto l’accordo. All’ex viola andrà un milione a stagione per le prossime quattro. Una trattativa che fino a qualche ora fa era stata legata alla cessione di Sosa, ma c’era il rischio che Santana s’accordasse col Cesena. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Seba Rossi dai guai a talent-scout
L’uomo del record è tornato a casa. Ieri mattina in sede il Milan e Sebastiano Rossi si sono riabbracciati. Ed è stata una cosa emozionante. Per il portiere, che detiene tuttora il primato di imbattibilità in Serie A (929 minuti), e per la società che lo ha voluto richiamare come osservatore, con un occhio di riguardo ai portieri e a tutti i giovani. Un rapporto di collaborazione che rinasce dopo quasi 13 anni in cui Seba ha parato l’impossibile. Un bel gesto da parte della società rossonera che ha voluto dare fiducia al campione che il 7 maggio era incappato in una grossa disavventura: aveva scatenato una rissa in un bar di Cesena— dove è tornato a vivere dopo aver smesso di giocare e la separazione dalla moglie— colpendo un maresciallo dei carabinieri fuori servizio. La bravata gli era costata due giorni di carcere. Il perdono è il miglior modo per ricostruire psicologicamente una persona e il Milan lo ha capito. Ieri Rossi, in via Turati, ha incrociato anche Mino Raiola che gli ha garantito di sistemarlo se dovesse davvero intraprendere la carriera di allenatore. In autunno Seba vorrebbe affrontare il corso per diventare tecnico di A, anche se, comunque, sembra più attirato dal mondo dei giovani. A fine mattinata l’incontro da «Giannino» con uno dei capi storici del tifo milanista. Che gli ha ricordato il coro della curva nella festa scudetto col Cagliari. Rossi si è commosso. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scudetto 2006 Può restare all’Inter. Con censura
Tredici giorni per uno scudetto. Che molto probabilmente è destinato a rimanere lì dove sta, prigioniero da una parte della prescrizione che blocca ogni attività degli organi disciplinari, dall’altra della «non competenza» a decidere del Consiglio federale. È uno scenario, niente altro che uno scenario, per ora. Ma all’indomani del terremoto Palazzi, dei fin qui calcolati silenzi della Juventus e degli assai meno meditati strepiti dell’Inter, è questa la sensazione che si avverte al termine della conferenza stampa di Giancarlo Abete. Impegno «Gli approfondimenti previsti e programmati» appoggiandosi alle «strutture di riferimento» rigorosamente interne alla Federazione (in parole povere: l’ufficio legale), la dicono lunga sulla montagna che Abete è chiamato a scalare: «c’è un impegno» , dice, a chiudere il caso con il Consiglio federale del 18 luglio e questa è l’unica autentica promessa che gli si riesce a strappare. Nel giorno della riapertura (all’unanimità, un autentico evento) al secondo extracomunitario in serie A, le 72 pagine di Palazzi pesano come macigni nelle cartellette dei 25 consiglieri federali. Basta scrutarne i volti, leggere tra le righe di dichiarazioni smozzicate, dove certezze procedurali (Mormando, il consiglio federale non può decidere) si alternano ad auspici liberatori (Ulivieri, che bello se l’Inter rinunciasse spontaneamente a quello scudetto) per comprendere dove si andrà a parare. Non c’è bisogno di ricorrere a Tavecchio, per capire che c’è una gran voglia collettiva di chiamarsi fuori. Con eleganza, magari. Ma pur sempre fuori. Revoca sì o no Un tourbillon di pareri, perché un saggio o un professore non si negano a nessuno. Scriteriate interpretazioni di ministri che dovrebbero avere altro a cui pensare. Tutte manifestazioni lontane anni luce dalle lucide convinzioni con le quali Palazzi ha affondato l’Inter e anche la possibilità, causa sopraggiunta prescrizione, di ricorrere per la revoca dello scudetto alla strada degli organi disciplinari. Per la verità c’è anche chi si spinge a sostenere che non ci sarebbe niente di prescritto, in virtù del nuovo codice (prescrizione dopo 8 anni dai fatti) introdotto nel 2007, ma l’ardita tesi viene incenerita a stretto giro di posta dai legali Figc. Chiusa una via ne resta aperta un’altra e lì il dibattito impazza, e trovare anche solo due che la pensano allo stesso modo diventa complicato. Il passo avanti che riesce ad Abete, è quello di avere già identificato chi dovrà stabilire se il Consiglio federale può o no togliere quello scudetto. Sarà un pronunciamento domestico a sancirlo, e già ci si può figurare quanto questo presterà il fianco a recriminazioni di parte. Pronostico Non luogo a procedere a cura degli organi di giustizia per sopraggiunta prescrizione, non luogo a procedere a cura del Consiglio federale per accertata non competenza. Il tutto magari condito da una pesante censura, ad uso lavaggio delle coscienze. Come se non ci avesse già pensato abbastanza Palazzi. Finirà così? Coni. Abete e Petrucci, il presidente della Federcalcio e quello del Coni, più vicini che mai, si sentono quotidianamente e continueranno a farlo per 13 giorni fin nell’imminenza del fatidico 18 luglio. Sanno benissimo che da questa storiaccia bisogna uscirne, se possibile definitivamente, prima che la ruota del calcio giocato ricominci a girare. Sarebbe assai gradita l’ipotesi di un aiutino diplomatico da parte di casa Moratti e di casa Agnelli, ma per ora neanche a parlarne. Chissà, forse il tempo sedimenterà le coscienze, le indignazioni, i cattivi pensieri, ma questa è solo una pia speranza. Le 72 pagine di Palazzi hanno comunque ottenuto uno scopo: in ballo oggi c’è solo il fatto se si possa decidere o no. Quanto a «cosa» decidere, beh, quello ormai è fuori discussione. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Quella cena per «intortare» Giacinto
Come intortare Giacinto Facchetti. È il senso di una telefonata tra Paolo Bergamo, l’ex designatore, e l’amica Maria Grazia Fazi, ex segretaria Can, la commissione arbitrale. È il 5 gennaio 2005, siamo nell’imminenza della cena di Facchetti a casa Bergamo. Più che una cena, un agguato, visto il tenore dell’intercettazione tra Bergamo e la Fazi. Ecco alcuni stralci. «Fallo parlare» Fazi: «Paolo, molto silenzioso, fa parlare lui» . Bergamo: «Beh sì, non posso sbottonarmi troppo» . Fazi: «Più silenzioso che tu puoi. Ti riesce così bene parlare. Fai parlare lui. Tu ascolta, rispondi solo quel che ti dice… Ma rispondi, come posso dire, entrando dentro l’argomento, ma dalla sua parte. Quello che è in difficoltà. Capito, mettigliela sotto questo aspetto. La grande fatica, la difficoltà che fai» . «Con Torino nessuno incassa» Fazi: «Dunque, devi essere dalla parte di tutti. Io ti ho detto, non solo dalla parte di Juve e Milan, visto che ora il Milan è incazzato perché sta sempre sullo stesso piano della Juve, ma quando deve incassare non incassa mai. Capito?» . Bergamo: «Quando deve incassare non incassa. Cioè, se c’è, quando, cioè, se c’è una cosa che non gli va, non l’accetta. Insomma, questo» . Fazi: «Noooo, se c’è qualcosa che deve prendere a lui non gli tocca mai quando c’è la Juve» . Bergamo: «Aaah, capito ho capito» . Fazi: «Rimanga tra noi, capito?» . Bergamo: «Sì, ma con loro non incassa mai nessuno. Con loro, con Torino, non incassa mai niente nessuno. È questa la logica del discorso» . «Non è intelligente» Fazi: «(…) Lascia perdere Mancini. Sì, fagliela la battuta. Per carità di Dio, spiegagli che così non si fa, che ci rimettono. Ma che non sia l’argomento della sera (…) Se diventa l’argomento cambia, o dai adito a quello che loro hanno risaputo. Loro fonte Inter. Capito? Ecco quindi, mi raccomando, ogni volta che parli dì: è giusto questo? Dentro di te, senz’altro, sarà giusto, ma ponderalo, non lo dire di getto, a te non ti riescono bene le cose dette di getto» . Bergamo: «Anche perché poi lui non è, non è un gran…» . Fazi: «Bravo, capito» . Bergamo: «Lui non è un grande intelligente…» . Fazi: «Hai capito… Quindi devi essere non immediato, ma incisivo, la frase a effetto lui non la capisce. Devi girare intorno all’argomento e ci devi entrare, con calma. Lo deve capire bene poi, perché da quella parte lì pensano questo, capito?» gazzetta dello sport il miklanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan