Milan-Genoa, linea bollente. Dopo El Shaarawy, che oggi diventerà rossonero, Galliani sta cercando di strappare un altro giocatore all’amico Preziosi. E all’Inter: si tratta di Juraj Kucka, 24enne centrocampista slovacco. Arriva il Faraone Di sicuro oggi sarà il giorno di El Shaarawy: il talentino del Genoa diventerà un giocatore rossonero. Arriverà con la formula della comproprietà: 6 milioni più la metà di Alexander Merkel (valutato 8 milioni). «Domani (oggi, ndr) incontreremo il Milan e se tutto andrà come deve andare si firmerà l’accordo», ha detto il presidente del Genoa a Radio- Radio. Più cauto il procuratore Roberto La Florio a Radio Kiss Kiss: «Non c’è ancora nulla di deciso. Galliani e Preziosi si sono dati altre 48 ore di tempo per decidere». In realtà Galliani e Preziosi si sono visti martedì e hanno gettato le basi per la trattativa. Il numero uno rossoblù ieri ha visto Moratti, che per primo aveva chiesto un’opzione su El Shaarawy, e ha avuto l’ok per «liberare» il piccolo Faraone. Adesso mancano le firme e il sì di Merkel. Il centrocampista tedesco è in vacanza e i suoi procuratori Damiani e Parisi contano di parlarci oggi: prima di dare il suo assenso il ragazzo vuole conoscere il progetto. Obiettivo a centrocampo Galliani e Preziosi si sono sentiti spesso in questi giorni e nella cena di martedì si è parlato anche di Kucka: il Milan ha intensificato il pressing per portare lo slovacco in rossonero. Finora il Genoa l’aveva sempre ritenuto incedibile, adesso qualche spiraglio per una trattativa sembra essersi aperto e i rossoneri vogliono essere in prima fila. Kucka però piace anche all’Inter, che per primo l’aveva chiesto ai rossoblù. E Moratti ieri ha ribadito a Preziosi che non ha intenzione di ritirarsi dalla corsa per il centrocampista. Quindi si profila un altro derby di mercato tra Milan e Inter. Kucka può fare sia il mediano sia la mezzala, è giovane e per il Milan sarebbe un altro investimento per il futuro. Preziosi ha acquistato Kucka a gennaio e non vorrebbe privarsene. Però l’affare El Shaarawy insegna: Galliani conosce gli argomenti giusti per convincere il presidente del Genoa.Aproposito di affari passati, per Sokratis Papastathopoulos, tornato in rossoblù dopo un anno al Milan, c’è l’interesse del Lione La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
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RASSEGNA STAMPA /Milan : El Shaarawy sarà il vice Boateng
Il sogno si è trasformato in realtà. Oggi il 18enne del Genoa diventerà un giocatore del Milan, squadra per cui faceva il tifo da bambino. Poi arriverà il difficile: El Shaarawy dovrà dimostrare sul campo di essere un giocatore da Milan e dovrà convincere Massimiliano Allegri a trovargli un posto in una squadra piena di campioni. Spazio ai giovani Il piccolo Faraone comincerà a farlo dal 12 luglio, giorno del raduno rossonero a Milanello. Allegri infatti vuole vederlo in azione dal vivo prima di decidere se tenerlo o magari mandarlo a fare sperienza altrove. El Shaarawy al Padova ha fatto molto bene, però è giovane e ha assaggiato poco la A. «La serie B è molto diversa— ha detto il suo procuratore Roberto La Florio—un periodo di ambientamento nella massima categoria è da mettere in preventivo: è impossibile pensare che un top team come il Milan possa puntare direttamente su un diciottenne. Si tratta di un acquisto di prospettiva ». El Shaarawy però è un giocatore tecnico e di talento, caratteristiche che piacciono tanto ad Allegri, e l’allenatore di Livorno ha già dimostrato nell’annata passata di non avere paura di puntare sui giovani. Il ruolo giusto «Avrà bisogno di tempo per crescere, la sua struttura fisica andrà potenziata e sicuramente migliorata. Ma tecnicamente come caratteristiche assomiglia a Pato e Kakà prima maniera», ha aggiunto il suo procuratore. Stephan è un esterno molto offensivo che ama partire da lontano, non a caso il suo rendimento è cresciuto nella seconda parte della stagione, quando ha cominciato a giocare come punta esterna. Il ruolo di trequartista non è quello che predilige, però al Milan potrebbe adattarsi in quella posizione. Allegri potrebbe utilizzarlo come rifinitore dietro alle due punte con ampia libertà di svariare sulla sinistra, come è già successo con Ronaldinho. Il piccolo Faraone potrebbe diventare un’ottima alternativa a Boateng e consentirebbe al ghanese di tornare a fare la mezzala sinistra. Più difficile un suo utilizzo come seconda punta, dove la concorrenza abbonda (Pato, Robinho e Cassano). Ad Allegri la voglia di innovare non manca (come dimostra Boateng trequartista): di sicuro sarà trovare la collocazione giusta per la new entry. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Sapevo i risultati di A un mese prima»
Marco Pirani è sicuramente uno dei personaggi cardine dell’inchiesta Last Bet. Nell’interrogatorio davanti al Gip Guido Salvini, il dentista di Ancona (che ieri è stato sospeso dall’Ordine dei medici) non ha esitato a confessare tutto quanto sapesse: informazioni ottenute di prima mano o anche solo per sentito dire. E tra le frasi riportate nei verbali ce n’è qualcuna esplosiva. Pirani, infatti, nelle sue confessioni tira dentro la Serie A. Gli over in anticipo La contiguità di Pirani con il mondo del calcio è acclarata: si vantava di avere conoscenze nell’ambiente, frequentava calciatori, soprattutto quelli passati da Ancona e Ascoli ((come Vincenzo Sommese che di lui dice: «È amico amico amico» ), andava spesso a Milano per seguire l’Inter, di cui è tifosissimo. Proprio durante un viaggio in macchina con Massimo Erodiani vede che il suo «compare» sta attaccato all’i-phone, probabilmente collegato a Skype. «Fatto sta— ha raccontato al Gip — che a un certo punto Erodiani mi ha detto “Genoa-Lecce e Lecce-Cagliari mi ha detto adesso il mio amico finiscono Over, le facciamo?”. E io gli ho detto “le facciamo?”, “no no ti farò sapere”. Non mi ha fatto più sapere niente. Lecce-Cagliari e Geona Lecce sono finite veramente Over, io lo sapevo un mese prima! Io lo sapevo un mese prima!» . La fonte di Erodiani, in questo come in altre partite sospette, sarebbe Daniele Corvia, l’attaccante del Lecce che il tabaccaio di Pescara contattava via Skype. Ma resta da capire se fosse davvero Corvia l’interlocutore, e non qualcuno che si spacciava per lui. Ecco perché saranno determinanti i rilievi scientifici degli inquirenti su telefoni e computer. Fiorentina-Roma Pirani sa, ma forse in qualche caso ingigantisce. Come quando crede di stabilire legami per semplice deduzione: «Lo stesso giorno di Inter-Lecce Erodiani mi ha detto “mi è giunta voce anche che Fiorentina-Roma finisce Over. Io faccio due più due, chi è che ha amici nella Roma? Paoloni è di Roma, Paoloni è amico di Corvia… Corvia è del settore giovanile della Roma… Corvia parla con Totti come io parlo con i colleghi miei…» . Inter-Chievo Pirani ha tirato in ballo anche Inter-Chievo della stagione passata: «L’anno scorso ero a vedere Inter-Chievo — ha buttato lì rispondendo a esplicita domanda del Gip— e secondomelì il Chievo da solo si sono fatti la partita sull’over 3,5, perché la partita è finita 4-3ma a vedere dal campo come hanno preso i gol e come li facevano e dopo il 4-3 si sono fermati… Il Chievo non che fosse d’accordo con l’Inter ma magari in campo ha preso subito tre-quattro gol e poi sono andati dal capitano dell’Inter e gli hanno detto “ci fai fare due gol”e quello glieli ha fatti fare» . Napoli-Chievo Supposizioni forse, oppure mezze dritte arrivate magari da Gianfranco Parlato, che una volta ci prende e l’altra no. Pirani gioca sempre tutto: «Un mese fa mi chiama alle sette Parlato e mi dice che il Chievo avrebbe dato la partita alla Juve, perché io non l’ho mai visto che ci parla però Parlato è amico di Pellissier… e l’unica informazione che mi ha dato del Chievo due anni fa me l’ha data spaccata, giusta: “Napoli-Chievo finisce 1 primo tempo 1 finale”. Dopo quindici minuti il Napoli vinceva 3-0 e la partita si è fermata…» . Juve-Chievo invece finirà 2-2 e a rimetterci non sarà Pirani («La davano a 1,15, a quella quota non la gioco neanche» ) ma Vincenzo Sommese, al quale passa la dritta. E che due ore dopo chiama Pirani per dirgli «mi hai fatto massacrare stasera, ci ho giocato 10mila euro…» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan:Moggi e Giraudo radiati dopo 5 anni
Tre radiazioni. E’ la decisione presa dalla Commissione Disciplinare della Federcalcio sui casi di Luciano Moggi, Antonio Giraudo e dell’ex vicepresidente federale Innocenzo Mazzini. Quasi cinque anni dopo le sentenze sportive di calciopoli, la «proposta» diventa «preclusione a ricoprire qualsiasi incarico» a poche settimane dal momento in cui gli ex direttore generale e amministratore delegato bianconeri, e il vicepresidente della Federcalcio di allora, avrebbero esaurito la loro squalifica. Ora l’affaire radiazioni si sposterà al secondo grado, la Corte di Giustizia Federale. Intanto di fronte alle parole della Disciplinare, «la sanzione risulta del tutto proporzionata ai fatti commessi» per «le aberranti conseguenze» provocate da Moggi nel «modo di concepire la competizione sportiva» , il diretto interessato risponde a Libero Tv: «Continuerò a lottare. Non ci vogliono nel calcio. Ma chi fa queste cose, pagherà le conseguenze. Meglio stare lontano da un mondo come il calcio attuale. La federazione ha qualche scheletro nell’armadio, vediamo cosa viene fuori» . «Un giudizio finto frutto di una norma finta» , rincara l’avvocato Maurilio Prioreschi annunciando appello. Interminabile La storia è lunga e ingarbugliata. Al termine dell’iter della giustizia sportiva, nel 2006, su Moggi, Giraudo e Mazzini pende una «proposta di preclusione» , pena che rafforza i cinque anni di squalifica. Per la Commissione Disciplinare la proposta della Corte Federale del 2006 va eseguita. La difesa: «Norma finta» Questo «di più» resta in sospeso per anni, transitando anche per il cambiamento del codice di giustizia sportiva. E’ il presidente federale Giancarlo Abete a prendere l’iniziativa di chiedere lumi, in due riprese, alla Corte di Giustizia Federale. I quesiti si succedono: la «proposta» rende automatica la «radiazione» ? E in sostanza, a chi spetta il compito di ufficializzarla informando i tre? Fino a che il 3 marzo di quest’anno, sulla base di un parere dell’Alta Corte di Giustizia presso il Coni, viene varata la norma federale. Il Procuratore deve «attivare» la richiesta, giudica la Disciplinare. Palazzi chiede: radiateli. La sentenza dà ragione al procuratore. «Condizionava gli arbitri» Nella sentenza si respingono sia i rilievi normativi, sia quelli di sostanza delle difese. E’ passato troppo tempo fra «proposta» e decisione? No, perché non esisteva «un limite temporale» . Non si rischia di dare due diverse sanzioni per gli stessi fatti? «Piuttosto di completare un giudizio al quale mancava un ultimo segmento di valutazione» . Quanto ai contenuti, si parla per Moggi anche dell’ «opera di condizionamento del settore arbitrale» . E le intercettazioni bis di dirigenti di altre squadre non possono attenuare il giudizio? Anche su questo la Disciplinare dice no: «Sono ipotesi tuttora da accertare» e «non fanno venir meno la gravità» delle condotte di Moggi. Pure la diversa linea difensiva di Giraudo non viene premiata. Perché il suo comportamento di basso profilo, «e di rispetto» è estraneo alle «sentenze rese» . Anche per lui la Commissione presieduta da Sergio Artico, parla di «aberranti conseguenze» e di «intrinseca gravità» deo comportamenti. Di Mazzini, invece, si sottolinea «il disprezzo mostrato verso la prestigiosa gravità di Vice presidente» . «Tutto finto» «E’ una sentenza finta -dice l’avvocato Prioreschi -E ha davvero un carattere di imparzialità una sentenza che viene dall’organo di giustizia di una Federazione che non più tardi di poche ore fa ha chiesto un risarcimento nei confronti di Luciano Moggi al processo penale di Napoli?» . Dopo il secondo grado presso la Corte di Giustizia Federale, la radiazione potrebbe sbarcare al Coni presso l’Alta Corte di Giustizia. Ancora in bilico, invece, la possibilità che la sentenza, dopo i tre gradi sportivi, possa essere impugnata presso il Tar e subito dopo al Consiglio di Stato. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Il Milan spiazza Moratti: accordo per El Shaarawy
Non è ancora la mezzala del mistero, ma si tratta di un ragazzino che per ruolo e tecnica corrisponde a tutti i parametri amati da Berlusconi: il Milan è a un passo da Stephan El Shaarawy, 18enne trequartista/punta esterna di proprietà del Genoa che nella stagione appena conclusa ha trascinato il Padova— dov’era in prestito — sino alle finali di playoff di B. Nel tardo pomeriggio di ieri Galliani ha ricevuto in sede il procuratore del talentino nato a Savona con passaporto egiziano, con cui ha già iniziato a intavolare l’aspetto economico. Ora si attende il via libera di Enrico Preziosi, che si è riservato 48 ore per decidere. Ma l’orientamento è verso il sì. L’operazione consisterebbe in uno scambio di comproprietà: con l’arrivo del «Faraone» il Milan darebbe al Genoa Merkel più cospicuo conguaglio. Nel dettaglio: Preziosi valuta la metà di El Shaarawy 10 milioni, Galliani 3,5 la metà di Merkel, quindi al Genoa andrebbero 6,5 milioni. Tutti in sede E’ iniziato tutto martedì sera a una cena cui hanno preso parte Galliani, Preziosi e il procuratore di Merkel, Damiani. La base di partenza era l’interesse del Genoa per il centrocampista rossonero ed è su quella che si è innestato il capitolo El Shaarawy, per il quale l’interesse del Milan è noto da tempo. Le parti hanno iniziato a trattare e ieri a pranzo il d. s. Braida ha incontrato l’agente del giocatore, Roberto La Florio. La chiacchierata si è poi spostata al terzo piano di via Turati 3, dove i due sono stati raggiunti da Galliani (qualche ora prima, all’arrivo in Lega, l’a. d. aveva già pronunciato un possibilista «vedremo…» ). Due variabili A questo punto si può dire che esiste l’accordo fra Milan e Genoa, con due punti di domanda: uno riguarda l’ok all’operazione da parte di entrambi i giocatori, l’altro un eventuale cambio di rotta di Preziosi durante queste 48 ore di riflessione. Che cosa potrebbe portare il presidente del Genoa a cambiare idea? In ballo c’è il Manchester City e una possibile offerta cui non si può rinunciare; e poi sullo sfondo c’è ancora l’Inter, che per prima aveva messo gli occhi sul ragazzo e che, ora spiazzata e messa alle strette dall’intervento del Milan, potrebbe rilanciare. I due giorni di tempo chiesti da Preziosi vanno interpretati in questo senso: in pratica il numero uno rossoblù vuole potersi sentir libero di decidere, ma all’orizzonte si prospetta l’ennesimo affare stagionale sull’asse Milan-Genoa. Inutile dire che per El Shaarawy la destinazione rossonera sarebbe quanto mai gradita, visto che aveva già dichiarato la sua fede rossonera. Entro fine settimana sarà tutto più chiaro. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan:Galliani blinda Thiago Silva «Non si muove»
Magari è infastidito (anche se non lo dà a vedere) dalle modalità della vicenda, ma senz’altro non è preoccupato. Adriano Galliani non sta prendendo nemmeno in considerazione l’ipotesi che Thiago Silva lasci il Milan per il Barcellona. «Certamente non si muove da qui» , ha detto ieri il numero due di via Turati all’arrivo in Lega. L’intervista rilasciata dal giocatore l’altro giorno alla tv brasiliana Esporte Interativo («sto parlando col Barcellona, e la conversazione si sta facendo interessante» ) non fa dunque perdere il sonno all’a. d. rossonero che, semmai, passa le notti in bianco proprio per prevenire certi «mal di pancia» : «Io che avevo previsto tutto e che di solito cerco di non dormire, già qualche mese fa, senza dir nulla a nessuno, ho fatto firmare a Thiago un contratto fino al 2016» . Un’insonnia produttiva e lungimirante. Nessuna conseguenza L’incauta uscita del brasiliano ha fatto sobbalzare un po’ tutti: tifosi e anche dirigenza, inizialmente presa alla sprovvista perché i contatti fra giocatore e Barcellona sono iniziati diversi giorni fa e proseguiti all’insaputa del Milan. Il club rossonero, volendo, potrebbe usare la linea dura con la società catalana (le norme Fifa vietano di avvicinare senza autorizzazione un tesserato di un altro club) ma visti gli ottimi rapporti, consolidati dall’affare Ibrahimovic, la vicenda si sta esaurendo senza conseguenze. Contatti continui Galliani infatti non si scandalizza: «Tutti parliamo con tutti, quindi il Barcellona non ha fatto nulla di particolare. Tutti i dirigenti d’Europa parlano con giocatori e procuratori, non facciamo le vestali del tempio» . Della serie: siamo uomini di mondo. La conclusione è puro piacere per la gioielleria messa a disposizione di Allegri: «Thiago è il più forte difensore del mondo, ed è meglio avere giocatori bravi e corteggiati che il contrario. Ho capito che è stata solo una frase carina del presidente del Barcellona e nulla più ma, insomma, è normalissimo. Sarebbe peggio se nessuno ambisse ai nostri giocatori» . Dal quartier generale blaugrana nessun commento ufficiale, gli organi di stampa vicini al Barça però parlano di «sorpresa» da parte del club nel sentire le dichiarazioni di Thiago Silva. Secondo il Mundo Deportivo il giocatore era nel mirino tempo fa «ma non interessa più a breve» , mentre per Sport «il Barcellona non prevede il suo acquisto perché Guardiola ha la difesa ben coperta» . Sport peraltro sostiene che l’intera vicenda nascerebbe da una pendenza economica che il Milan avrebbe ancora col Barcellona in merito all’affare Ibrahimovic. Mister X a fine agosto Restando su temi brasiliani, ieri Galliani è tornato a parlare anche di Kakà, dopo il doppio incontro in sede col papà-agente di Ricky che aveva acceso proiezioni di mercato. «E’ vero, abbiamo parlato con suo padre, ma l’argomento non era Ricky, bensì la rescissione del fratello Digao, accordo raggiunto — ha ribadito l’a. d. —. Di Kakà posso dire che al 100%non torna, nemmeno in prestito, perché ha un ingaggio troppo alto (10 milioni netti a stagione, ovvero 20 lordi, ndr). Non ci sono più le condizioni per fare certe operazioni» . E Mister X? A che punto siamo? Galliani non aggiunge più indizi estetici, ma temporali: «Se arriverà sarà negli ultimi giorni di mercato, come facemmo con Ibra e Robinho. Sarà il nostro unico acquisto, a meno che qualcuno non chieda di essere ceduto» . Per quanto riguarda Borriello, infine, l’a. d. si è detto «sicurissimo che la Roma lo riscatterà» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan, Gallinai: “Kakà? Non ne abbiamo parlato”
Galliani smentisce le voci su Kakà in rossonero MILAN, GALLIANI SMENTISCE LE VOCI SU KAKA’ – Adriano Galliani ha parlato per la Gazzetta dello Sport raccontando e smentendo qualche vicissitudine di mercato che sta animando e colorando i mercato rossonero delle ultime settimane, si è parlato anche di Kakà ma Galliani smentisce: “Non abbiamo parlato di Kakà, ma per la rescissione del contratto di Digao per il quale manca solo la firma, ma abbiamo raggiunto l’accordo per rescinderlo. Non torna al 100%, nemmeno in prestito, perchè il problema sarebbe comunque l’ingaggio. Thiago e il Barça? Non sono caduto dalla sedia quando ho letto che lo cerca il Barcellona: d’altronde è il più forte difensore del mondo, ed è normale che sia corteggiato dalla squadra più forte del mondo. Avevo previsto tutto già mesi fa, quando gli ho fatto prolungare fino al 2016″. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 15 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMA/ Milan: Signori torna libero ma restano le accuse
Beppe Signori torna libero. Una notizia che l’ex attaccante della Nazionale ha «festeggiato» con un lungo sospiro al telefono e poi con un laconico «va bene…» , detto all’avvocato Alfonso De Amicis che lo aveva chiamato per annunciargli la revoca dei domiciliari decisa dal gip, Guido Salvini. L’incubo legato all’inchiesta sul nuovo calcioscommesse (16 arresti e 28 indagati), per Signori era iniziato il 1o giugno, quando di primissima mattina le forze dell’ordine avevano fatto irruzione nella sua casa di Bologna per notificargli il provedimento cautelare e sequestrargli materiale giudicato utile alle indagini (compreso il papello). Da allora i suoi legali e il detective Ugo Vittori hanno iniziato la «battaglia» nel tentativo di smontare le pesanti accuse. E ieri De Amicis lasciando il tribunale ha rilasciato dichiarazioni polemiche nei confronti dei giornalisti, rivendicando la totale estraneità di Signori. Le motivazioni del gip, però, e i verbali degli interrogatori (a iniziare dai commercialisti di Bologna, Bruni e Giannone), raccontano un’altra storia. Leggiamole entrambe. Soddisfazione «Habemus papam» , così ha esordito l’avvocato uscendo dalla stanza del gip. L’ampio sorriso ha anticipato la notizia che i cronisti attendevano da ore: revoca dei domiciliari per Signori. De Amicis ha poi aggiunto: «Si apre una nuova fase processuale, senza quella balena bianca che hanno messo in mezzo i giornalisti che si sono divertiti con chi non aveva la possibilità di difendersi. Non c’erano prima e a maggior ragione non c’erano adesso ragioni per tenere Beppe ai domiciliari. Dimostreremo che Signori è una persona pulita» . A chi gli chiedeva se avesse letto le motivazioni di revocare alla misura, l’avvocato ha risposto «non ancora» . La musica dal giudice, infatti, arriva da un altro spartito. Prove certe Nel provvedimento si sottolinea: «Dagli interrogatori sono stati raccolti elementi che, per ampiezza e concordanza, hanno fornito piena conferma di quasi tutti gli episodi di frode sportiva, raccolti nell’ordinanza di custodia cautelare e del contesto associativo in cui si sono sviluppate» . Salvini sottolinea: «Tale valutazione coinvolge anche Signori, che pure ha negato ogni responsabilità, tenendo conto delle ampie dichiarazioni che riguardano il suo ruolo, rese da Giannone e Bruni in particolare sotto il profilo del finanziamento delle partite truccate da piazzare all’estero» . Il gip cita anche Pirani ed Erodiani e il «riscontro obiettivo fornito dal sequestro del manoscritto (il papello, ndr) che Signori ha ammesso di aver redatto, senza tuttavia essere in grado di spiegarne in modo credibile il significato» . Tutto questo determina la non esigenza di custodia cautelare, essendo venuto meno il pericolo di inquinamento della prova. Paoloni e gli altri Il gip ieri ha anche revocato (sempre con le stesse motivazioni) i domiciliari per i giocatori dell’Ascoli Sommese e Micolucci e l’altro indagato Tuccella (tutti con obbligo di firma). Mentre oggi o domani deciderà il destino di Marco Paoloni, rimasto in carcere insieme con Bellavista (Riesame previsto martedì prossimo). gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Campagnaro accusato di omicidio colposo
Omicidio colposo: è questa l’accusa contestata a Hugo Campagnaro dal pubblico ministero argentino, Walter Guzman, in seguito all’incidente stradale che ha coinvolto il difensore del Napoli, giovedì mattina. Il fattore aggravante è riconducibile al numero delle vittime, 3, e alla negligenza nella guida della vettura. La consegna della notifica è arrivata ieri mattina, dopo che l’ospedale Cuarteno ha fornito alle autorità giudiziarie i risultati del test alcolemico, fondamentale per chiarire la dinamica dell’incidente. Campagnaro dovrebbe comparire dinanzi al giudice già nei prossimi giorni. Nel frattempo per evitare il carcere dovrà pagare una cauzione di due milioni di pesos (circa 330 mila euro). Ritorno a Napoli Il pubblico ministero, tuttavia, non ha ancora rivelato il risultato del test alcolemico perché intende valutarlo prima con i periti della difesa e dell’accusa. Pagando la cauzione richiesta, e dopo essere stato ascoltato dal pm argentino, Campagnaro sarà libero di tornare in Italia. Respinta, quindi, la richiesta dei familiari delle vittime che speravano nello stato di fermo tramutato successivamente in un ordine di carcerazione. Guzman, in effetti, non ha ravvisato il pericolo che il giocatore potesse diventare un latitante vista la sua attività pubblica. Campagnaro era alla guida del suo Suv, all’alba di giovedì scorso, ed ha avuto uno scontro frontale con un’auto che proveniva in senso contrario. Nell’impatto sono decedute tre persone, i due occupanti dell’altra vettura e l’amico del difensore del Napoli che era seduto al suo fianco. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allievi Nazionali,i rossoneri vanno in finale contro l’Empoli
Il Milan è in finale negli Allievi Nazionali. La squadra di Beggi ha battuto 2-0 la Roma ed è arrivata prima nel suo girone. Domani alle 16.30 i rossoneri si giocheranno lo scudetto contro l’Empoli, che ha battuto il Torino. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Paolo Berlusconi, «E’ Ganso il nuovo Kakà»
Si è concluso ieri sera a Giussano al centro sportivo Caduti di Superga «Tutti per Stefano Borgonovo» , torneo di calcio a 8 benefico che lungo le quattro tappe ha visto la partecipazione di oltre 100 ex calciatori uniti nella lotta contro la Sla. Ha premiato Paolo Berlusconi, fratello del premier e vicepresidente del Milan, che ha parlato anche di mercato: «Il ritorno di Kakà? E’ nel nostro cuore, dipende da tanti fattori. Se così non fosse, arriverà un nuovo Kakà, che per me è Ganso. Thiago Silva? Non è in discussione, ma in presenza di un’offerta con cui puoi prenderne quattro come lui, non si potrebbe dire di no» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Tentazione Barça per Thiago Silva «Ci siamo parlati»
Ci sono delle cose che non tornano. Che fanno a pugni l’una con l’altra nell’arco di pochi giorni, e che soprattutto fanno venire i brividi ai tifosi rossoneri. Perché si può mettere nel conto che Ibra prima o poi possa aver voglia di cambiare di nuovo aria, o che Cassano vada a guadagnarsi l’Europeo dove sa di avere più visibilità; ma non che a lasciare il Milan sia Thiago Silva. Il Messi della difesa, l’uomo attorno al quale ruota il fortino rossonero dei prossimi anni ed è passata una buona fetta di scudetto. Nasce tutto da un’intervista rilasciata alla tv brasiliana Esporte Interativo, dove Thiago ha rivelato di essere stato contattato dal Barcellona. Un fulmine a ciel sereno, visto che il Milan non ne sapeva nulla e considerato il tenore delle dichiarazioni del difensore: «Ho parlato col Barça e stiamo arrivando a un punto in cui la conversazione si sta facendo interessante. Ma dovranno contattare il Milan, perché tre mesi fa ho rinnovato il contratto fino al 2016 e quindi i dirigenti catalani devono parlare direttamente con la mia società» . Distorsioni? Le parole di Thiago fanno supporre che i contatti col Barça stiano proseguendo già da diversi giorni. Il contatto nascerebbe da uno dei soci del suo procuratore, che ha rapporti di lavoro con la dirigenza catalana. Un dialogo che evidentemente ha indotto il difensore a rilasciare queste dichiarazioni in modo un po’ incauto. Anche perché le norme Fifa impediscono a un club di avvicinare un calciatore sotto contratto con un altro club senza chiedere l’autorizzazione. Che cosa succederà ora fra Thiago e Milan? Il brasiliano: «Ho appena rinnovato fino al 2016, i dirigenti catalani dovranno contattare il Milan» Intanto ieri Braida ha chiesto spiegazioni al suo agente Paulo Tonietto, che poi a Calciomercatoweb. it si è affrettato a spiegare: «Tranquillizzo subito tutti. Sono dichiarazioni distorte, nate da una domanda la cui risposta è stata male interpretata. Thiago Silva è felicissimo al Milan e ha rinnovato da poco: se avesse avuto intenzione di non onorare il contratto non avrebbe prolungato fino al 2016» . Scenari Da via Turati non sono attese prese di posizioni ufficiali. Diciamo che se il Milan la dovesse prendere molto male, potrebbe multare il giocatore e chiedere alla Fifa di aprire un procedimento contro il Barcellona. Ma non è nell’interesse di nessuno rompere i ponti col brasiliano, né con la società blaugrana, e quindi molto probabilmente la questione si esaurirà senza strascichi. Tra l’altro il Milan si sente tranquillo perché, avendo appena rinnovato il contratto al giocatore, è in una posizione di forza assoluta. Incongruenze Certo è che il brasiliano non deve avere le idee chiarissime, dal momento che nella stessa intervista rilasciata a Esporte Interativo ha anche espresso il desiderio di vedere la sua «maglia rossonera numero 33 ritirata come la 3 di Maldini e la 6 di Baresi» . Parole che stonano con l’intenzione di lasciare il Milan. Dieci giorni fa, proprio in un’intervista alla Gazzetta aveva raccontato: «Sono scomparso dal calcio mercato. Finalmente hanno capito che voglio restare in rossonero per tutta la vita. E con gli acquisti giusti non avremo niente da invidiare al Barcellona» . Eh sì, c’è più di una cosa che non torna. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/Milan: Real e Kakà più lontani, il Milan è alla finestra
Se n’è parlato, se ne parla e se ne riparlerà ancora a lungo. Tra il Milan e Kakà c’è un legame difficile da spezzare, logico che in periodi di mercato torni in auge l’ipotesi di un ritorno in rossonero del brasiliano. Soprattutto se a rafforzarla arrivano i nuovi acquisti del Real Madrid e il probabile addio del suo sponsor all’Inter, Leonardo. No Leo no Inter Eravamo rimasti all’incontro di Bosco Leite, padre e procuratore di Kakà, con Adriano Galliani, Ariedo Braida e Massimiliano Allegri nelle segrete stanze di via Turati. Ufficialmente si è parlato della rescissione di Digao, fratello di Ricky, ma di sicuro l’argomento Kakà-Real sarà stato almeno sfiorato. Ricky è scontento, ha avuto un anno difficile con Mourinho e teme di avere poco spazio la prossima stagione. Soprattutto adesso che i blancos hanno praticamente chiuso con Neymar, talento del Santos che gioca trequartista come Kakà. Logico che Ricky si stia guardando intorno. Negli ultimi giorni si era parlato anche di uno scambio con Maicon, caldeggiato da Leonardo, l’uomo che da dirigente rossonero fu uno degli artefici dell’arrivo di Kakà al Milan. Ora però Leo sembra destinato a lasciare l’Inter e questo allontana anche la possibilità di un Kakà nerazzurro (ma a questo punto non di un Kakà al Psg, in modo da ricongiungersi comunque con Leo). Il Milan intanto resta alla finestra: Kakà ha un ingaggio alto (10 milioni a stagione) e non pare disposto a ridurselo, ma l’acquisto di Ibra dimostra che niente è impossibile. Aspettare è la parola d’ordine: a fine mercato potrebbe essere lo stesso Real, desideroso di trovare una sistemazione a un giocatore che non rientra più nei progetti della società, a proporre il prestito, magari pagando al brasiliano parte dell’ingaggio. E a queste condizioni Galliani potrebbe sì riportare a casa il campione mai dimenticato. A meno che prima non arrivi un altro brasiliano, da mesi nel mirino del Milan: Ganso. Ieri Robinho ha sponsorizzato il suo acquisto: «Spero che venga da noi. E’ un giocatore spettacolare, un amico» . Affari col Genoa Intanto si è chiusa la vicenda Papastathopoulos: il Milan ha ufficializzato il suo ritorno al Genoa, insieme all’acquisto di Amelia, Oduamadi, Strasser e Zigoni a titolo definitivo e al rinnovo della comproprietà di Beretta. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Di Martino-Palazzi, patto contro le "combine"
Tre ore di colloquio fitto e poi un’uscita a «braccetto» dalla porta posteriore del Tribunale di Cremona. Non ci sarebbe potuto essere modo migliore per suggellare il patto di ferro tra il procuratore capo Roberto di Martino e il procuratore federale Stefano Palazzi. Da ieri la giustizia penale e quella sportiva marciano una accanto all’altra, per cercare la verità sul nuovo scandalo scommesse che investe il calcio italiano. Intesa Quando i due magistrati sono comparsi davanti al solito esercito di giornalisti e telecamere, intorno alle cinque del pomeriggio, l’intesa è diventata ufficiale. Di Martino e Palazzi si erano già sentiti più volte al telefono nei giorni scorsi, con un primo scambio di documenti sull’asse Cremona-Roma. Ora i contatti seguiranno, e presto ci sarà un’ulteriore passaggio di informazioni, per consentire alla Procura federale di avviare al più presto il processo sportivo, con la speranza di arrivare a delle conclusioni prima di agosto, in tempo cioè per la compilazione dei calendari della prossima stagione. Ieri Di Martino è stato chiaro in proposito, fornendo un assist perfetto al collega, che invece ha preferito smarcarsi evitando qualsiasi dichiarazione. «Sono consapevole che loro hanno esigenze e tempi ristretti rispetto alla giustizia penale — ha detto Di Martino riferendosi a Palazzi, che era accanto a lui —. Metterò a sua disposizione tutto ciò che occorre» . Non ci sarà neppure bisogno di un provvedimento di chiusura parziale delle indagini, come quello che fu chiesto dal procuratore Borrelli ai pm di Napoli durante l’inchiesta su Calciopoli. Viminale Da oggi Palazzi comincerà a studiare le carte e a stabilire un’agenda. Nel frattempo prende forma anche la task force voluta dal ministro Maroni per contrastare il fenomeno delle scommesse illegali. Ne faranno parte Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio, e Gianni Gola, generale della Guardia di Finanza ed ex presidente della Federatletica, indicato dal Coni. La nuova unità investigativa sarà completata da esponenti dei ministeri dell’Interno, dell’Economia e dell’Unire. «Non sono un esperto di scommesse, sono un uomo della Figc— ha spiegato Valentini—. La mia designazione nella task force del Viminale vuole rappresentare un segnale di presenza di tutto il mondo del calcio: dalle Leghe professionistiche a quella Dilettanti, ai calciatori, ai tecnici, agli arbitri. Di tutti quelli che non vogliono coprirsi gli occhi o fare finta di niente, ma hanno a cuore le sorti del calcio italiano e vogliono dare un contributo concreto per difenderne i valori» . Stamattina se ne discuterà anche nella riunione del Consiglio federale, che era stata annunciata giovedì dal presidente Abete. Fase 2 Intanto l’inchiesta penale va avanti. Anzi, entra nel vivo. Si passa a una fase più complessa e «silenziosa» delle indagini, in cui si cercano riscontri importanti lontano dal clamore mediatico di queste prime due settimane. Anche per questo il pm Di Martino ha deciso di rimandare più avanti gli interrogatori di due tra gli indagati, Cristiano Doni e Stefano Bettarini, considerati comunque «importanti» . Ci sono infatti sviluppi investigativi, legati anche alla trascrizione di nuove intercettazioni che non erano state depositate. La vera svolta però è attesa dagli accertamenti tecnici disposti dalla Procura. Forse il solo strumento per andare oltre la testimonianza del portiere Marco Paoloni e il silenzio di Antonio Bellavista, entrambi in carcere da 14 giorni. Il pm Di Martino li ha ordinati già sabato, auspicando i risultati in pochi giorni. Invece, per alcuni di essi, sarà necessario un po’ di tempo in più. Polizia postale Tutti i computer, i telefonini e le schede sim sequestrate a Paoloni, Bellavista, Pirani, Erodiani, Giannone e Bruni, sono state impacchettate e spedite al servizio di polizia postale di Roma: il «non plus ultra» per questo tipo di indagini. I tecnici sono al lavoro da tre giorni per esaminare tutto il materiale, alla ricerca delle tracce «indelebili» lasciate dai contatti su Internet e dai colloqui telefonici. Si tratta di dati oggettivi e inconfutabili, come i rilievi sui tabulati. E dovranno servire finalmente a chiarire se i contatti Skype di Paoloni (e non solo) con giocatori come Corvia del Lecce e Quadrini del Sassuolo erano reali o semplici invenzioni. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Paoloni, spiragli di confessione
«Abbiamo iniziato a valutare l’ordinanza di custodia cautelare. La posizione del Paoloni è di una persona che amava scommettere, un grave vizio che è meglio non avere. Ecco perché è stato captato in un mondo difficile» . Parole dell’avvocato Luca Curatti che da domenica scorsa ha affiancato la collega Di Paolo nella difesa dell’ex portiere del Benevento. Al momento non sono previsti colpi di scena dopo l’interrogatorio di venerdì scorso, quando Paoloni al cospetto del pm Di Martino ha negato ogni addebito, confessando di aver millantato tutto perché stritolato dai debiti. Tesi che non ha convinto il giudice e fa a pugni col materiale raccolto dagli inquirenti. Curatti, però, ha lasciato una porta aperta. Prossimi passi L’avvocato, infatti, ha in mente incontri giornalieri con Paoloni in modo da capire tutti i passaggi dell’ordinanza e confrontarli con la deposizione resa al pm. Insomma, non è da escludere che alla fine di questo confronto, Curatti chieda che Paoloni sia riascoltato da Di Martino. Un’ipotesi che vorrebbe dire solo una cosa: raccontare una verità diversa rispetto al primo interrogatorio, magari facendo qualche ammissione (con nomi e cognomi) sulle possibili combine. Non ci sarà retromarcia sulla vicenda dell’avvelenamento dei giocatori della Cremonese: la difesa considera il fatto (è il reato più grave) non imputabile a Paoloni. Staremo a vedere, intanto è già pronta la richiesta di scarcerazione che dovrà essere valutata dal gip Salvini. Stamani, poi, torna a bussare in carcere Michela Spinelli, moglie del portiere. Potrebbe essere il giorno giusto per il colloquio (i documenti sono a posto), al massimo sarà domani. Ieri la signora Spinelli al Tg1 ha detto del marito: «È uno sprovveduto non la mente criminale. Mi ha fatto male vederlo con le manette. Quanti soldi ha perso? I risparmi di anni» . Pirani e Bellavista Ai domiciliari c’è Marco Pirani. Una curiosità: il dentista si è iscritto a Facebook utilizzandolo per ringraziare gli amici che gli hanno manifestato solidarietà. Rinviata al prossimo martedì, infine, l’udienza al Riesame di Brescia per Antonio Bellavista. Difficile che nel frattempo sia interrogato dal pm. Cosa che avverrà con Erodiani e Giannone. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita