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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Moratti chiama Bielasa, Leonardo via dall’Inter?

La telefonata doveva rimanere segreta, ma nel calcio i segreti durano poco. Come molti allenatori. E così dall’Argentina rimbalza la notizia che riguarda proprio un allenatore, anzi due. Perché nel fine settimana Massimo Moratti ha chiamato Marcelo Bielsa, c. t. del Cile nell’ultimo mondiale, per chiedergli la disponibilità ad allenare l’Inter al posto di Leonardo: non sappiamo Il suo nome era già affiorato prima dell’esonero di Benitez. Ora Bielsa deve dare una risposta a Moratti se per adesso o per il futuro. Il presidente nerazzurro ha telefonato personalmente al tecnico argentino, che era a casa sua a Rosario, ma ciò non è sufficiente per avere la certezza che Bielsa arriverà all’Inter e per considerare Leonardo a fine corsa. In attesa delle previste smentite perché nel calcio, non soltanto nell’Inter, si nega tutto prima della conclusione di qualsiasi trattativa, ci fermiamo all’unico fatto certo, legato appunto alla telefonata di Moratti che ha sorpreso lo stesso Bielsa, anche se il suo nome era già stato accostato all’Inter, quando tutti i dirigenti nerazzurri negavano il possibile esonero di Benitez. Rileggere, per credere, un titolo della «Gazzetta» del 23 novembre scorso: «C’è pure Bielsa in lista d’attesa» . Sorpresa Moratti aveva già pensato a Bielsa, prima di virare a sorpresa su Leonardo. Il quale adesso, tra l’identica sorpresa, potrebbe cambiare ruolo, perché i suoi rapporti con Moratti, al contrario di Benitez, sono eccellenti per cui accetterebbe volentieri di tornare a fare il dirigente, ammesso che non sia stato proprio Leonardo a sollecitare questa soluzione. Mai come in questo caso, quindi, il condizionale è d’obbligo per due motivi: prima di tutto perché Moratti è imprevedibile e la sua telefonata potrebbe essere stata soltanto esplorativa, e poi perché Bielsa, dopo aver rifiutato la panchina del Siviglia, della Real Sociedad, della Roma e della nazionale degli Usa, stava per accettare le proposte di Josè Urruti, candidato alla presidenza dell’Athletic Bilbao. L’unica certezza a questo punto riguarda i tempi, perché è vero che i giocatori sono in vacanza, ma Leonardo ha il diritto, oltre che il dovere, di partecipare alla costruzione della nuova Inter, per cui la scelta di puntare su Bielsa, oppure di proseguire con lui, non può essere rinviata a lungo. Tentazioni In attesa di sapere se davvero ci sarà un ribaltone, cerchiamo di capire perché Bielsa, soprannominato «loco» cioè pazzo, potrebbe essere l’uomo giusto per la pazza Inter. E qui entriamo nel giardino delle possibili (e plausibili) tentazioni di Moratti. Avendo seguito la sua Argentina nel mondiale 2002, possiamo testimoniare che, al di là della precoce eliminazione, Bielsa era stato capace di costruire una nazionale spettacolare, come poi hanno scoperto tutti un anno fa in Sudafrica, dove ha presentato un sorprendente Cile, valorizzando Sanchez. Ma anche prima, come allenatore di club, aveva avuto successo in Argentina, vincendo due campionati con i Newell’s Old Boys e uno con il Velez Sarsfield. Con un’unica, piccola, perplessità perché non ha mai avuto esperienze in Europa, avendo lasciato subito l’Espanyol proprio per guidare la sua nazionale. Lavoratore maniacale, Bielsa sa conquistare i giocatori come Mourinho. E non ci sentiamo di escludere che capitan Zanetti abbia parlato benissimo di lui, perché proprio con Bielsa aveva giocato come centrocampista, in linea con Simeone e l’ex juventino Sorin. Ma anche Samuel, che di quella Argentina era il perno centrale nella difesa a tre, lo stima tantissimo come lo stimano gli altri argentini dell’Inter. Come si vede, ci sono molti indizi che però non costituiscono ancora una prova. Perché una telefonata non basta per togliere la panchina a Leonardo. Anche se è sufficiente per proporla a Bielsa. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Kakà-Ganso, il Milan non li perde di vista

Scompare e riappare con regolarità, come la marea. Prima si ritira e sembra una cosa lontana, impossibile da raggiungere; poi si ripresenta puntuale e ogni volta scatena lo scompiglio. Evidentemente è questo il destino di Kakà con Milano. Col Milan, in particolare (ma non solo). Un filo doppio mai tagliato. Ecco perché basta vedere Bosco Leite, suo papà agente, varcare il portone di via Turati 3 per accendere le fantasie di mercato. E’ successo (anche) ieri: Kakà senior si è presentato nella sede rossonera intorno alle 17. Ad attenderlo Galliani, Braida e Allegri, che erano riuniti già da un po’ per fare un punto della situazione sul mercato. L’incontro è durato circa mezzora, al termine della quale Bosco Leite ha lasciato la sede del Milan con un sorriso piuttosto deciso: «No, non sono qui per Ricky. Comunque lui sta bene, e da Madrid non si muove» . Per il momento? Doppia visita L’ufficialità parla di un incontro che ha avuto all’ordine del giorno la rescissione del contratto del fratello minore di Kakà, Digao (il Milan in questi anni lo aveva sempre girato in prestito), ma è facile pensare che si sia parlato anche di Ricky. Soprattutto, è difficile credere che l’ingegner Bosco Leite negli ultimi sette giorni sia salito due volte al terzo piano di via Turati senza mai affrontare l’argomento-Riccardino, come a volte lo chiama affettuosamente Galliani. Evidentemente, sebbene al momento non sia d’attualità l’inizio di una trattativa vera e propria, l’argomento è di reciproco interesse. Problema stipendio Il Milan sta infatti monitorando con molta attenzione l’evoluzione dell’avventura del brasiliano a Madrid. Il fatto che Mourinho e Leonardo si siano sentiti telefonicamente per valutare la fattibilità di Maicon in blanco e Kakà in nerazzurro (in prestito) ha fatto drizzare le antenne a Galliani. Che, nel precedente incontro, aveva chiesto ragguagli in merito a Bosco Leite. La pista Inter per ora resta comunque aperta, pur con tutti i se e i ma del caso (a partire dai 10 milioni stagionali d’ingaggio, ovvero 20 lordi). Alla finestra E allora il Milan «vigila» , sia perché vivere un «Leonardo bis» con Kakà costerebbe altrettante lacrime e sangue, e sia perché l’arrivo di un trequartista prescinderebbe dalla mezzala sinistra che sbarcherà in rossonero entro fine agosto. La sensazione è che il Milan resti alla finestra in attesa di possibili spiragli, magari negli ultimi respiri di mercato come avvenne con Ibra. Briefing verdeoro Il fatto che il capitolo trequartista viva di luce propria e sia sempre valido è confermato da un’altra presenza «indiziaria» ieri in via Turati, dove assieme a Bosco Leite ha preso l’ascensore anche Gaetano Paolillo, il rappresentante italiano del fondo che cura gli interessi di Ganso. Un’occasione per fare un punto della situazione sul fantasista del Santos, che non giocherà la finale di andata di Coppa Libertadores contro il Peñarol ma ha buone possibilità in vista della sfida di ritorno in Brasile del 23 giugno. In questo caso il Milan sta monitorando la situazione ancora più attentamente, anche perché il presidente del Santos si starebbe decidendo ad abbassare a 30 milioni la clausola rescissoria per il trasferimento all’estero del giocatore, e quindi al Milan resterebbe «soltanto» il problema del secondo extracomunitario, in attesa delle decisioni federali. Thiago nella storia Restando in ambienti brasiliani, ieri Thiago Silva ha confessato a Tv Esporte Interativo il suo grande sogno, e cioè «vedere la mia maglia numero 33 ritirata come la 3 di Maldini e la 6 di Baresi» . Il difensore, riporta Lancenet. com. br, ha poi confermato l’interesse del Barcellona, ma di non essere intenzionato a lasciare il Milan.   Gazzetta dello Sport Il Milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Novara in A, i rinforzi arrivano dal Milan

Il primo passo per il Novara in serie A è arrivato ieri pomeriggio, sull’onda degli ultimi festeggiamenti. Il confermatissimo Attilio Tesser ha incontrato Mauro Pederzoli, il nuovo direttore sportivo che arriva dal Milan al posto di Pasquale Sensibile. Quest’ultimo, architetto delle ultime due, strepitose stagioni, stamane saluta Novara e nel pomeriggio viene presentato dalla Sampdoria. Ora la palla passa a Pederzoli, che nel nuovo Novara potrebbe portare un tocco di Milan. Rinforzi Tre rossoneri sono candidati a vestire la maglia azzurra: Romagnoli (era in prestito al Foggia), Merkel e Strasser. Pederzoli ha già suggerito i nomi al Novara e a questo punto i buoni rapporti con il Milan dovrebbero agevolare l’accordo. Da segnalare il rientro di Emanuel Gigliotti dal prestito in Argentina, dopo aver segnato 8 gol in 13 partite. Conferme e saluti Non dovrebbe essere stravolta la squadra che ha firmato questo biennio d’oro. Le uniche partenze sicure sono quelle di Gonzalez (ceduto a gennaio al Palermo e rimasto in prestito), Parola, Strukely, Juliano e Drascek, che sono a scadenza (ma qualcuno di loro potrebbe avere il rinnovo). Dovrebbero essere ceduti Gheller, Centurioni, Coubronne e Shala. Ujkani e Morganella sono a metà con il Palermo, che con due milioni potrebbe riscattarli. Uomo mercato Sensibile alla Samp vorrebbe portare Ujkani, Gonzalez, Ludi e Porcari, oltre a Bertani, che è il vero uomo mercato: l’aveva cercato il Torino, lo vuole il Siena, ma il Novara intende rilanciare con una grande proposta e tenerlo. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Emanuelson: “Chi comprare? Vertonghen e Van der Wiel”

Emanuelson consiglia Vertonghen e Van der Wiel MILAN, I CONSIGLI PER GLI ACQUISTI DI EMANUELSON – Abbiamo scelto alcune tra le dichiarazioni rilasciate da Emanuelson per la Gazzetta dello Sport del 13 giugno. Ecco le sue parole: “Davids mi ha detto: ‘Vai al Milan, è il posto giusto per diventare un grande giocatore’. Sono fiero di avere accettato il consiglio”. Riguardo alla sensazione vissuta in riferimento al calcio italiano dice:  “La maggiore difficoltà che ho incontrato venendo in Italia? Il modo di giocare così diverso è stato il vero problema. Qui c’è molta tattica, puoi vincere ogni partita 1-0 e va benissimo. Da noi si gioca per vincere 3-0, 4-0, sennò nessuno è contento” . Parlando di futuro afferma: “Se quindi non sono disposto a lasciare il Milan? Non sono il tipo di giocatore che se ne va dopo sei mesi. Voglio essere parte di tutto questo, di un grande Milan che si sta rinnovando e sta ripartendo per un nuovo ciclo. E ripagare la società, soprattutto il direttore sportivo Ariedo Braida che mi incoraggia sempre, per la chance che mi ha dato”. Ecco i suoi consigli per il mercato rossonero:  “Vertonghen e Van der Wiel”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 13 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, Palazzi a Cremona in cerca di prove

Oggi alle 15 il procuratore federale Stefano Palazzi sarà a Cremona per incontrare il procuratore capo Roberto di Martino. Non sarà soltanto un atto di cortesia istituzionale, ma anche l’occasione per ottenere degli approfondimenti sull’indagine penale, che è ancora alle fasi iniziali, scambiarsi informazioni (Palazzi ha già fornito al pm indicazioni utili su Corvia e Quadrini). E, probabilmente, per chiedere una chiusura parziale dell’inchiesta (415 bis) in modo da poter accedere a tutti gli atti rilevanti che non siano coperti dal segreto e, quindi, indispensabili per il proseguimento dell’indagine penale senza essere compromessi. Tempi rapidi Di Martino può procedere con relativa calma: il procuratore ha già detto nei giorni scorsi che probabilmente servirà almeno un anno per arrivare alla conclusione delle indagini. Palazzi, invece, non ha tutto questo tempo. Il suo La Procura federale ha tempi ristretti: entro la fine di luglio i processi dovranno essere conclusi per poter fare i calendari primo compito, esaminando le carte, sarà quello di depurare il quadro indiziario dalle millanterie e dai «sentito dire» non supportati da prove o riscontri concreti. Molto importanti saranno i verbali dei primi interrogatori effettuati dal gip Salvini e dal pm Di Martino. Di sicuro i gravi indizi di reato che hanno portato in carcere o agli arresti domiciliari alcuni tesserati (vedi i calciatori Paoloni, Micolucci, Sommese e il d. s. del Ravenna Buffone) sono di gran lunga superiori agli indizi necessari per stabilire un illecito sportivo. Entro i primi di luglio Palazzi dovrà arrivare ai deferimenti alla Disciplinare ed entro fine luglio si dovrà celebrare il secondo grado in Corte di giustizia federale, in tempo per la compilazione dei calendari dei campionati. Ricordiamo che nel processo sportivo basterà dimostrare che ci sia stato, da parte dei tesserati, il tentativo di combinare una partita (indipendentemente dalla sua riuscita) per arrivare a una condanna degli stessi tesserati e delle società coinvolte. Il procuratore Di Martino ha dichiarato che, secondo lui, nelle carte consegnate finora a Palazzi c’è materiale per ottenere «condanne importanti» . E’ evidente che ritiene di avere degli assi nella manica, elementi probatori che finora non sono usciti sui giornali. Dove sono le prove? I tifosi delle squadre più coinvolte nell’inchiesta dicono, invece, che finora non si sono viste prove, ma tante chiacchiere. Gli stessi giocatori indagati, o soltanto citati nelle intercettazioni, sostengono di essere estranei allo scandalo. Ma nessuno sa con certezza, quali e quante siano le prove in mano agli inquirenti. Riscontri ottenuti magari negli ultimi giorni in molti modi (nuove intercettazioni, appostamenti, movimenti bancari). E tanto materiale sequestrato (documenti, agende, pc, telefonini) è tutt’ora sottoposto all’analisi degli esperti. Di sicuro non dobbiamo attenderci molta collaborazione da parte dei calciatori. Per esempio, il difensore dell’Ascoli, Micolucci, e l’ex portiere della Cremonese, Paoloni, sono riusciti a negare persino l’evidenza, hanno smentito fatti che le intercettazioni chiariscono in maniera inequivocabile. Per Palazzi, e per il calcio, si preannuncia un’estate calda. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, Inter-Lecce di chi è la colpa?

La madre delle combine fallite, Inter-Lecce del 20 marzo, è un groviglio di nomi e cifre, di previsioni e minacce. Tutti puntavano sull’Over 3,5, cioè su una partita con almeno quattro gol: è finita 1-0 per i nerazzurri, e i giallorossi hanno giocato alla morte. Rileggendo tutte le intercettazioni finora in nostro possesso, ci vengono in mente due domande senza risposta. 1) Perché tutti ce l’hanno con Paoloni, presunto intermediario col centravanti del Lecce Corvia? 2) Come mai gruppi ben strutturati come quello bolognese, con link perfino a Singapore, scommettono a botta sicura 150 mila euro? I giocatori coinvolti Nel post-partita, quando la giocata fallisce clamorosamente e i profitti evaporano, tutti i protagonisti della cricca se la prendono col portiere del Benevento, fino a minacciarlo. È stato lui— dicono— a prendere contatti con Corvia; è lui che deve pagare. In una telefonata tra Giannone ed Erodiani, Corvia è addirittura definito «l’interlocutore» . GIANNONE: «Di là quanti ne abbiamo noi?» . ERODIANI: «Di là dove? Di fuori?» . GIANNONE: «No, lì dei nostri…!» . ERODIANI: «Dei nostri domani?» . GIANNONE: «Eh!» . ERODIANI: «Quasi tutti…» . GIANNONE: «Eh…» . ERODIANI: «Quasi tutti…» . GIANNONE: «Bon va bè… c’è pure… quello in porta?» . ERODIANI: «Sì, sì, sì!» . GIANNONE: «Eh, va bene» . ERODIANI: «E c’abbiamo pure l’interlocutore» . GIANNONE: «Eh…» . ERODIANI: «È Corvia!» . GIANNONE: «Va bene dai…» . ERODIANI: «Mi ricordo pure il nome per essere cristallino!» . Ok, Corvia sarebbe il garante. Ma quanti giocatori sarebbero stati corrotti? A Pirani che gli chiede se «i soldi li hanno presi quelli che vanno a giocare lì (il Lecce, ndr)» , Erodiani conferma che si tratta di 5 calciatori, compresi il portiere e due centrali, e che l’operazione è costata 250 mila euro. In un’altra telefonata della vigilia si parla di 6 giocatori, ed in una conversazione registrata da uno degli indagati, che abbiamo ricevuto in forma anonima, si arriva a 7: «Quattro difensori più due centrocampisti più il centravanti che tirava contro l’allenatore» . Altro luogo comune: con Corvia ci parla Paoloni, erano compagni di squadra nelle giovanili della Roma. È così? Non proprio, perché in un’intercettazione tra Bellavista ed Erodiani emerge questo: BELLAVISTA: «Ma te con chi hai parlato?» . ERODIANI: «Con Corvia» . BELLAVISTA: «Con lui proprio» . D’altronde, Erodiani spiega allo stesso Bellavista: «Lui (Paoloni) mi ha presentato Corvia e lui si è messo davanti» . L’operazione fallita È possibile che le soffiate sull’Over 3,5, sparse ai quattro venti tanto da alimentare un vertiginoso giro d’affari, si siano basate solo sulle promesse di un portiere indebitato di Lega Pro? Il bookmaker Sky-Sport365, alla luce di strani flussi di giocate, aveva tolto Inter Lecce dal palinsesto. Diversi personaggi dell’ambiente calcistico— è tutto agli atti— erano convinti che a San Siro i gol sarebbero piovuti a grappoli. Eppure, al 90’ comincia lo scaricabarile. Bruni, il commercialista di Signori, parla con Bellavista e gli dice: «Paoloni aveva solo quello avanti (Corvia, ndr), che sono nati nello stesso posto. Gli avrà detto “Me la vedo io”. Lui se gli andava bene pigliava trecento (300 mila euro)» . Quindi, Erodiani riferisce a Giannone, altro braccio destro del Beppe nazionale: «Corvia ha già mandato un messaggio da dentro gli spogliatoi “Scusate fratelli, la prossima vi faccio recuperare”» . La sera della partita, Ivan Tisci (così racconta lui stesso a Bellavista) va all’Ibiza e vede Bettarini e i giocatori del Lecce. Poi riceve un sms da Bettarini: «Vieni a chiedere a questi del Lecce perché Antonio (Bellavista, ndr) cade nei trappoloni» . Cosa è andato storto? Sempre che si sia trattato di una combine naufragata e non di un colpaccio millantato. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse è la settimana dei pezzi grossi

La difesa di Marco Paoloni raddoppia. E quella di Antonio Bellavista fa catenaccio. Molto degli sviluppi dell’inchiesta di Cremona sul calcio scommesse dipenderà dal pressing degli inquirenti per ottenere da loro una testimonianza piena sulle partite combinate, anche in serie A. Questa settimana e la prossima serviranno a capire se lo scandalo è destinato ad allargarsi ai vertici del calcio italiano o viceversa a investire solo serie B e Lega Pro, restando confinato agli «affari» di un gruppo di assatanati del gioco, che parlano nelle intercettazioni come al bar dello sport. Due avvocati Paoloni da sabato ha nominato un secondo avvocato, accanto ad Emanuela Di Paolo: si tratta di Luca Curatti, del foro di Cremona, che ha difeso un titolare di ricevitorie nell’inchiesta di Parma del 2006. Mentre Massimo Chiusolo, il legale di Bellavista, ha fatto sapere di aver chiesto un differimento (causa impegni prioritari) per l’interrogatorio del suo assistito davanti al procuratore capo Roberto di Martino, previsto domani. L’ex portiere cremonese Paoloni e l’ex centrocampista barese Bellavista sono testimoni chiave per risalire al tassello mancante del puzzle: i contatti con i giocatori. Entrambi, in carcere da 13 giorni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini. E venerdì Paoloni ha respinto tutte le accuse in sette ore di deposizione davanti al pm Di Martino. A oltranza Una linea difensiva «a oltranza» che non sembra destinata a cambiare. A meno che l’ingresso di Curatti nel collegio di Paoloni non porti a una scelta diversa, magari suggerita dalle pressioni della famiglia e dalla volontà della moglie Michela, che aspetta chiarimenti personali dal marito. Saranno fondamentali poi i risultati degli accertamenti tecnici sul materiale sequestrato a Paoloni: computer e iPhone. Nel frattempo il gip dovrà decidere entro giovedì sulla richiesta di scarcerazione, presentata anche al Tribunale del riesame di Brescia. La difesa, come nel caso di Bellavista, ritiene che non ci siano gli estremi per trattenerlo in carcere. Ma gli inquirenti considerano «alto» il rischio di inquinamento delle prove. Sotto i riflettori Non è finita. Questa settimana potrebbe vedere sfilare al Tribunale di Cremona personaggi di primo piano come Cristiano Doni e Stefano Bettarini, entrambi indagati. Due interrogatori destinati a spettacolarizzare ulteriormente l’impatto mediatico di questa indagine. Il capitano dell’Atalanta è citato in moltissime intercettazioni, tra cui quelle del preparatore ravennate Santoni, suo ex socio al bagno «Figli del sole» di Cervia, e di Parlato. Mentre l’ex marito di Simona Ventura, condannato a 5 mesi di squalifica per omessa denuncia nello scandalo scommesse del 2004, secondo gli inquirenti si procurava imbeccate sulle partite attraverso sms e telefonate. Il testimone Peraltro si allarga ancora il numero dei match sospetti segnalati dal bookmaker austriaco SkySport365. Si tratterebbe di almeno 60 incontri, tra seri A-B e Lega Pro, per cui sono stati registrati flussi anomali di scommesse. Gli investigatori della squadra mobile di Cremona hanno chiesto una mappatura su scala regionale e i nominativi dei titolari delle vincite più alte. Oltre ai dettagli dei flussi sui siti asiatici. L’esposto-denuncia sarà presentato mercoledì. E spunta un testimone di Roseto degli Abruzzi pronto a confermare di aver giocato per conto di Gianluca Tuccella, portiere di calcio a 5 del Cus Chieti indagato, su Benevento Cosenza (5000 euro) e su altre partite, riscuotendo la vincite. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Novara in Serie A

Storie dell’altro secolo, l’istituzione del girone unico in Serie A (1929-30); ma da allora soltanto sedici volte era riuscito il doppio botto di passare dalla serie C (o affini) a quella due volte maggiore. Il Novara, con merito, si aggiunge e si augura il destino di chi ci è riuscito recentemente, cioè Genoa, Napoli e Cesena che sopravvivono dignitosamente fra i grandi. Due stagioni di fila colorate d’entusiasmo sono segno di forza e carattere. Un’impresa fra amici, il cui fratello maggiore si chiama Attilio Tesser. E ancora una volta la terza del torneo prevale agli spareggi, quasi che la classifica non lasci scampo a chi tenta la rimonta. I motivi Il verdetto è corretto, anche se l’espulsione di Cesar indirizza il corso del match dopo nemmeno un quarto d’ora. Visto lo 0-0 dell’andata e il peggior piazzamento in campionato, al Padova serviva soltanto il successo per salire. Ma in due annate il Novara ha concesso due sole sconfitte nelle 40 partite in casa, tra campionati e playoff. Un lusso essere abbonati, da queste parti, e lo sarà ancor di più da agosto: dopo 55 anni, riappare il meglio. Quella di Cesar è una doppia stupidata in un attimo: prima non controlla il pallone e lo indirizza a Gonzalez, poi tiene l’attaccante che sta filando verso la porta. Oltre al rosso, arriva anche la punizione-gol dell’ argentino, al sedicesimo centro stagionale. Pablo Andres daTandil è un tipo che giovedì, all’andata, aveva buttato l’opportunità migliore; uno che aveva segnato già a San Siro, in Coppa Italia contro il Milan. I novaresi più appassionati dicono che infili le reti difficili e non quelle facili: lui si era già assicurato la promozione, dato che ha firmato con il Palermo; però lascia qualcosa di più di un semplice ricordo e si commuove nell’ovazione. La rivoluzione stanca É bello per un allenatore potersi giocare l’annata con le scelte migliori. Dal Canto, alla prima sconfitta, decide di mettere Vantaggiato, tra l’altro largo a destra, invece di Ardemagni con De Paula centravanti nel 4-3-3. Senza il possesso, i bianchi scalano: 4-3-2-1 ma anche 4-1-4-1, con Italiano e il brasiliano davanti alle linee. L’inferiorità determina una rivoluzione. Il tecnico toglie subito El Shaarawy per Trevisan, l’unico difensore che ha in panchina. Mossa fulminea, forse poteva attendere. El Shaarawy, 18 anni, a parole dovrebbe entrare nella costruzione della prossima Italia multietnica. É stanco per gli impegni dell’Under 19, però ha anche il colpo di genio: così però non ha neppure il tempo per capire la partita. Il 4-3-2 successivo patisce tanto: soltanto due chance, e se centra almeno uno scopo è quello di riuscire a tenere i bianchi in corsa fino al 70′, spaventando il Novara con due mega chance di Cuffa (bravo Ujkani) e Renzetti (fuori). Nel respiro succes- sivo, Rigoni ammazza ogni speranza altrui. Uguali Attilio Tesser a lungo non cancella il suo disegno tattico. Quando sente il dovere di irrobustire la mediana, rimane il 4-3-1-2 anche se esce Gonzalez. Drascek corre dalla panchina per coprire la posizione di Rigoni che sale a trequartista e Motta punta. Il Novara del primo tempo è più piacevole, soprattutto sulla catena di sinistra Gemiti-Rigoni: corse e finezze per aprire il fianco padovano. Il meno appariscente è Motta, che galleggia tra le linee, ma si deve sacrificare su Italiano. Il Novara della ripresa invece è più concreto. Sempre Rigoni, il migliore dei suoi, si muove ovunque e si merita il ruolo del giustiziere. Aveva deciso anche la semifinale con la Reggina; è un padovano che sperava di passare una vita in Serie A con la Juve, che lo ha cresciuto. Ci arriva sempre in Piemonte. Da protagonista. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Milan: Gattuso si fa chef

Gattuso: da Campione d’Italia a chef MILAN, GATTUSO SI FA CHEF – Una nuova esperienza per Gennro Gattuso; adesso che ha deciso di continuare a vestire i colori rossoneri potrà prendersi un attimo di pausa partecipando alle tre puntate del nuovo programma di Alfonso Signorini La notte degli Chef in onda su Canale 5 a partire da giovedì 16 giugno. Proprio Alfonso Signorini, per la Gazzetta dello Sport racconta:  “L’ho scelto proprio per questo perché ha un rapporto importante con la cucina e la gastronomia. E perché poi è uno ruspante che dice pane al pane e vino al vino. Forse gli ho rovinato le vacanze ma mi sembra adattissimo a fare tv” . In questa avventura Gattuso sarà accompagnato anche da Elisabetta Canalis e da Emanuele Filiberto insieme a tre grandi cuochi, gli ingredienti giusti per dare vita a uno spettacolo assolutamente insolito. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 12 2011. Filed under Interviste , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Yepes: “Allegri? Con me ha usato la tecnica giusta, non amo gli allenatore che fanno troppi discorsi”

Yepes si è trovato molto bene a lavorare con Allegri MILAN, YEPES E LA CRESCITA IN ROSSONERO – Mario Yepes, per la Gazzetta dello Sport ha parlato della sua stagione, del suo rapporto con Allegri e della sua crescita professionale che ha avuto esiti positivi vestendo la maglia rossonera e lasciando il Chievo. Sul lavoro svolto assieme al Re Max dice: “Con me ha usato la tecnica giusta – confessa – , non mi ha mai dato spiegazioni, però mi ha giudicato per come lavoravo. Io non amo gli allenatori che fanno troppi discorsi”. Riguardo alla concorrenza con gli altri compagni di squadra Yepes dice:  “La concorrenza è uno stimolo. Più arrivano giocatori importanti più il Milan può puntare al top”. E’ stato un anno davvero importante, chiuso con la vittoria dello scudetto e iniziato nel suo esordio in rossonero contro il Palermo, ecco cosa ricorda:  “Quel giorno il Milan è andato per la prima volta in testa alla classifica e io ho scoperto che emozioni ti regala San Siro”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 12 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Yepes: “Prima di smettere voglio vincere la Champions”

Yepes vuole la Champions MILAN, YEPES SOGNA LA CHAMPIONS LEAGUE – Mario Yepes, attraverso le pagine della Gazzetta dello Sport , fa sapere i suoi desideri e sogni per la prossima stagione, il sogno più grande è la Champions League: “Nel calcio a volte si giudica senza conoscere, io sono sempre stato convinto di essere da Milan. All’inizio ero triste perché tutti avevano avuto l’opportunità di giocare tranne me. In quel momento è stato bravo Galliani: sono orgoglioso di aver dimostrato che aveva fatto bene a scegliermi. Non sarà la mia ultima stagione. Ho avuto una carriera senza infortuni gravi, quest’anno credo di essere stato l’unico milanista a non aver mai saltato un allenamento. Credo di poter continuare per altri due-tre anni. Anche perché prima vorrei vincere la Champions”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 12 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Calciomercato Ac Milan news: si lavora per Astori

Si andrà alle buste. Astori, centrale del Cagliari, in comproprietà tra l’ Ac Milan e la società sarda piace ad entrambe le squadre. Qualche giuorno fa sembrava tutto fatto, sarebbe rimasto un altro anno a Cagliari per poi tornare a Milanello nella prossima stagione. Qualcosa però si è rotto, sia il Milan che Cellino vorrebbero accapparrasi il giocatore. Il presidente dei sardi Cellino ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport : “ Io volgio riscattare Astori e il giocatore vuole restare, ci tiene molto. Quindi faremo una proposta e sono certo che come sempre accade, troveremo un accordo con il Milan. ” Il club Campione d’Italia però non ha alcuna intenzione di

Milan, Zambrotta: “Hamsik? Mi piacerebbe vederlo nel nostro gruppo”

Zambrotta pensa che Hamsik sarebbe l’uomo giusto per il Milan MILAN, ZAMBROTTA PARLA DEI MOVIMENTI DEL MERCATO ROSSONERO – Per la Gazzetta dello Sport ha parlato Gianluca Zambrotta esprimendo il suo parere riguardo ai movimenti di mercato e agli interessi della società di Via Turati: “Taiwo e Mexes sono rinforzi importanti – parla anche di Pirlo, di Ganso e di Hamsik, dicendo -.  Ora la società sta lavorando per puntellare il centrocampo dopo l’addio di Pirlo. Ganso è un giovane di cui parlano tutti bene, ma non lo conosco. Hamsik, invece, ha il profilo da Milan. Mi piacerebbe vederlo nel nostro gruppo, dato che nel Napoli ha fatto la differenza”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 10 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Seedorf: “Vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con passione”

Seedorf e un modo di vivere sano MILAN, SEEDROF PARLA DI SE’ E DEL MILAN – Clarence Seedorf, per la Gazzetta dello Sport parla ancora di Milan, con soddisfazione e felicità, poi spende qualche parola anche riguardo a sé stesso e al suo stile di vita: “Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda. Chi è? Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 9 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Seedorf: “Ho firmato perché volevo restare”

Seedorf è rimasto per poter indossare ancora questa maglia e vincere un altro scudetto e la Champions MILAN, SEEDORF SPIEGA PERCHE’ HA DECISO DI FIRMARE IL RINNOVO – Dalle pagine del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport Clarence Seedorf racconta come e perché ha deciso di rimanere al Milan, si concentra principalmente sulle voci secondo le quali avrebbe richiesto certezze a Massimiliano Allegri riguardo al fatto che possa essere titolare durante tutto l’arco della prossima stagione ma è il cuore che gli ha detto di restare e, come sempre, ha saputo dare una risposta molto delicata e convincente: “Non ho mai chiesto nulla. Non ho visto Allegri, eppure ho firmato lo stesso: volevo restare. Garanzie tecniche? Ma và, dopo 900 partite cosa avrei dovuto chiedere ad Allegri? Il cuore mi ha detto di restare per vincere scudetto e Champions” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 9 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita