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AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: ADDIO RONALDO

C’è chi saluta la Seleçao e chi la riconquista. Festa d’addio alla nazionale per Ronaldo: il c. t. Mano Menezes lo manda in campo negli ultimi 15’ del primo tempo della sfida con la Romania, Ronnie ha la maglia n ° 9 e una pancia impossibile da nascondere. Neymar, Robinho e i due centrali romeni ce la mettono tutta per farlo segnare. Ronaldo per due volte batte a colpo sicuro (abbandonato in area di rigore) ma tal Ciprian Tatarusanu, portiere della Steaua, schizza come una molla e respinge. Andando clamorosamente fuori tema. I sei «italiani» La festa va avanti lo stesso. Il Fenomeno prima ringrazia la sua gente con un microfono: «Mi dispiace, volevo regalarvi il mio ultimo gol con la Seleçao» . Si ferma a quota 67. Tanta roba, comunque. Poi, con il piccolo figlio Alex fa un giro di campo salutando tutto e tutti. La partita finisce 1-0, gol di Fred fra i fischi dei tifosi. Lista Coppa America Al termine del match Menezes comunica i 23 per la Coppa America. Pato si riprende il posto, Menezes punta su di lui: «É un goleador vero» . Nella lista c’è anche Ganso, presto in campo nella finale di ritorno della Libertadores contro il Peñarol, forse sotto gli occhi di Ariedo Braida. Gli altri «italiani» sono Julio Cesar, Maicon, Lucio, Thiago Silva e Robinho. Appuntamento il 20 a Rio per le visite mediche. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: GALLIANI IN BRASILE PER GANSO

Una cena tra amici per introdurre un neo acquisto ma anche per parlare del futuro. Galliani ha scelto il solito ristorante, Giannino, per la prima passerella milanese di Mexes. A far compagnia al francese (che sta recuperando dall’infortunio al crociato: dovrebbe essere pronto per settembre) c’erano il suo procuratore, Braida e il figlio di Galliani, Gianluca. Poi i cinque sono stati raggiunti da Davide Lippi e da un amico argentino. Così la serata è diventata anche l’occasione per parlare di un vecchio amore rossonero, Lamela, trequartista del River Plate. Galliani ha chiesto lumi a Lippi— che cura gli interessi dell’argentino in Italia — sul passaporto comunitario (con Taiwo non c’è posto per un altro extracomunitario). L’agente Fifa gli ha raccontato che dovrebbe averlo entro un mese e che gli ha spiegato che sarebbe un’operazione da 15 milioni . Il fantasista però non è l’unico obiettivo del Milan: il club continua a seguire il brasiliano Ganso (anche lui extracomunitario, potrà arrivare solo se verrà allargata la quota), che sarà protagonista in Coppa Libertadores. Non a caso Galliani ha rivelato ieri sera che volerà in Brasile il 23 giugno per la finale di ritorno tra Santos (la squadra di Ganso) e Peñarol, mentre Braida sarà in Uruguay già per l’andata (16 giugno). Dopo la mezzanotte l’a. d. rossonero ha chiamato Ibra per complimentarsi per la tripletta con la Svezia. Secondo round Ma da Giannino c’è stato viavai anche ieri a pranzo. A un tavolo Galliani (che in giornata ha incontrato Riccardo Pecini, il nuovo d. s. della Primavera che sostituirà Mauro Pederzoli, passato al Novara) si è visto con l’adidas, a un altro era seduto il rappresentante italiano di Ganso, Paolillo, e poco più in là c’erano Mexes col procuratore Jouanneaux. Il francese, che vorrebbe tenere la maglia numero 5 di Roma, nel pomeriggio ha raccontato a Mediaset le prime sensazioni rossonere: «Venendo al Milan ho realizzato il sogno che avevo da bambino, cioè giocare nel club più ricco di trofei al mondo. Sono contento di non marcare più Ibra e Pato…» . In lista Intanto il c. t. del Brasile, Menezes, ha diramato i 22 convocati per la Coppa America: in lista, con Thiago Silva e Robinho c’è anche Pato, alle prese con i postumi della lussazione alla spalla rimediata l’ultima di campionato. Un infortunio che ne aveva messo in dubbio la presenza. La Seleçao si radunerà il 20 giugno. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: SEEDORF,"AL MILAN ANCHE SENZA GARANZIE"

C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: SCOMMESSE, TUTTO CONTRO BEPPE SIGNORI

C’è un «papello» , proprio come nelle storiacce di mafia. E poi c’è una banda che scommette migliaia di euro e perde, e ci sono boss che cercano di recuperare il denaro, minacciano e intimidiscono. E’ il film dell’orrore che sta passando davanti agli occhi di tutti, in questi giorni di interrogatori e dichiarazioni negli uffici del tribunale di Cremona. Beppe Signori, «mister 188 gol» come viene definito nelle intercettazioni, è al centro del palcoscenico: è lui a scrivere il «papello» che gli viene contestato dal gip Guido Salvini; è lui, secondo i giudici, a gestire il traffico di gioco illecito verso Singapore e i mercati asiatici; è lui, sempre secondo gli investigatori, ad aver puntato forti somme su certe partite «taroccate» o «pseudo-taroccate» , ad aver perso la posta e poi tentato di rifarsi con chi gli aveva venduto l’informazione sbagliata. Gli vengono contestate, in particolare Atalanta-Piacenza, Benevento Pisa e Inter-Lecce, «la madre di tutte le bufale» . La riunione Signori arriva in tribunale a Cremona alle 14.10 e viene tenuto «in parcheggio» fino alle 16, quando entra nell’ufficio del giudice Salvini e comincia l’interrogatorio. Si presenta assieme a due legali e al pittoresco detective privato Ugo Vittori. Sembra spavaldo, per nulla intimorito dalla situazione. Giacca scura, camicia bianca, scarpe da ginnastica e passo spedito, si avvia al dribbling più importante della vita. Sa, prima di iniziare a rispondere, che i suoi commercialisti Francesco Giannone e Manlio Bruni lo hanno incastrato con le loro dichiarazioni. Hanno detto che Beppe-gol, il 15 marzo 2011, ha partecipato a una riunione nello studio dei professionisti alla presenza di Massimo Erodiani e di Antonio Bellavista. E lui, Signori, di fronte alle incalzanti richieste del gip Salvini, come si difende? Semplicemente ammettendo che, sì, era nell’ufficio di Giannone e Bruni, ma non conosceva le altre persone e, soprattutto, non sapeva perché fosse stata convocata quella riunione. Strano, visto che si svolse a tarda sera e non in un normale orario di ufficio. Carta canta E’ proprio in quell’occasione che Signori scrive di suo pugno il «papello» . E l’ex attaccante, quando il giudice Salvini glielo mostra non può che confessare: «Sì, è la mia calligrafia. L’ho scritto sotto dettatura di Bellavista» . Quando gli viene chiesto il motivo di un simile pezzo di carta, Signori tentenna: «Non so che cosa significhi, io ho soltanto scritto quello che veniva detto» . Spiegazione che non convince i giudici, i quali ritengono che la posizione di «mister 188 gol» sia piuttosto grave. Dirà in seguito il pm Roberto Di Martino: «Non ha risposto? Ognuno è artefice delle proprie fortune» . Il fatto è che, in questo momento, le testimonianze di Erodiani, Giannone e Bruni inchiodano Signori. Il «papello» , su carta a quadretti e scritto in stampatello, dice: «Condizioni nostre: partita paghiamo 125.000 euro da dare entro giovedì. Condizioni loro: la quota non deve subire variazioni. Assegno dato venerdì di 125.000 a garanzia. Assegni dati da puntare over entro il 75/80 esimo vittoria Atalanta. Possibile che il 1 ° tempo finisca 1-1 o 0-1. Già fatta Benevento Pisa. Da capire se vittoria o over di lunedì ore 14.30» . La banda si arrabbia Il punto cruciale, e del quale si è a lungo parlato nell’ufficio del gip, riguarda Inter-Lecce: truffa andata male. Signori reagisce: «Mi hanno proposto la combine, ma io l’ho rifiutata» . Secondo quanto ha verbalizzato il commercialista Bruni, invece, «Signori era pressato dagli asiatici» . Sempre Bruni spiega che, dopo Atalanta-Piacenza, «la situazione economica era la seguente: vennero puntate su Singapore 20 mila euro dell’assegno di 110 mila di Erodiani, l’intero assegno di Bellavista per 60 mila euro e l’intero assegno di Paoloni per 50 mila euro» . La sostanza, secondo gli inquirenti, è che la banda delle scommesse aveva perso parecchi soldi (circa 430 mila euro) e doveva rientrarne in possesso. Quell’Inter Lecce, secondo quanto il portiere Paoloni riferì a Erodiani e questi trasmise l’informazione al clan dei bolognesi, doveva finire con un «over» , cioè con più di 3 gol: terminò, invece, con uno striminzito 1-0. Apriti cielo! La banda va su tutte le furie, Erodiani e Paoloni vengono accusati di non aver mantenuto i patti, di aver millantato e vengono minacciati. Quando c’è di mezzo la criminalità organizzata, come si suppone, c’è poco da scherzare. Ora una decina di giorni di intervallo, poi per Signori comincerà il secondo tempo. Questa volta davanti al pm Di Martino. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Milan: Didac Vilà verso l’Espanyol, ci siamo

Didac Vilà torna all’Espanyol MILAN, DIDAC VILA’ VERSO L’ESPANYOL – Stando a quanto riporta la Gazzetta dello Sport , l’Espanyol sarebbe molto vicino a riprendere Didac Vilà in squadra. Il giocatore avrebbe firmato un contratto con il Milan in scadenza nel giugno 2015 ma, nel frattempo, è giusto che il ragazzo cresca e si faccia delle esperienza e l’Espanyol, essendo la sua vecchia squadra il luogo dove ha avuto inizio la sua esplosione calcistica, potrebbe essere l’ambiente migliore entro cui iniziare il suo percorso di sviluppo tecnico. Nella giornata del 7 giugno i dirigenti del club catalano erano presenti in Italia dove avrebbero trovato l’accordo definitivo con il Milan per l’ingaggio in prestito del giovane terzino. Didac Vilà è arrivato al Milan grazie alla mediazione di Mino Raiola nel corso del mercato di gennaio, l’ufficializzazione è arrivata il 28 gennaio 2011. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 8 2011. Filed under Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: TROVATE LE CARTE CONTRO BEPPE SIGNORI

Le condizioni per scommettere sulle partite «truccate» erano scritte a penna su un foglio sequestrato in casa di Giuseppe Signori. Messe nero su bianco da Massimo Erodiani, il titolare delle ricevitorie di Pescara che teneva contatti con l’ex portiere cremonese Marco Paoloni, con il dentista anconetano Marco Pirani e soprattutto con il cosiddetto «gruppo dei bolognesi» , di cui facevano parte Francesco Giannone e Manlio Bruni, i commercialisti di Signori. Le regole Quali erano queste condizioni? Consistevano nelle regole per puntare grosse somme di denaro sui siti esteri. Soprattutto asiatici. La base era Singapore. Il tramite un emissario locale, a cui la scommessa era garantita su base fiduciaria. Così si aggiravano i divieti che impediscono certi tipi di puntate dall’Italia. Particolari spiegati ieri nell’interrogatorio fiume di Bruni, amico intimo di Signori e scommettitore incallito, davanti al gip Guido Salvini. Una testimonianza che ha di fatto «chiuso il cerchio» , aggiungendo elementi decisivi alla deposizione fornita sabato da Giannone e inguaiando ancora di più Signori. All’estero Sul foglio sequestrato all’ex attaccante di Lazio, Bologna e Nazionale sono indicate come dicevamo le condizioni: in alto quelle dei «bolognesi » e in basso quelle degli «asiatici» . Si puntava una cifra in Italia e una molto maggiore all’estero. Su quest’ultima guadagnavano anche le persone sul posto. Le dritte arrivavano da Erodiani, Pirani e Paoloni, che dicevano di avere in pugno i giocatori grazie a un Mister X in contatto con la Serie A. La tecnica per giocare sull’estero la conoscevano invece i «bolognesi» . Si potevano però creare anche situazioni critiche, come nel caso delle due «combine» fallite su Inter-Lecce e Benevento Taranto. Con il rischio di doversela poi vedere con la malavita locale, che non si limita certo alle minacce. Da qui la rappresaglia di tutti (anche dell’ex barese Bellavista) contro Paoloni, che aveva millantato agganci per le due partite, come emerge dalle intercettazioni. «Una storia che a tratti ricorda il film Regalo di Natale, con i truffatori che vengono truffati» , il commento degli inquirenti sulla deposizione di Bruni. Assegni Il foglio rinvenuto in casa di Signori è un altro elemento in pugno agli inquirenti. Nello studio di Giannone e Bruni sono stati ritrovati anche 4 assegni, per un totale di 450 mila euro, firmati da Erodiani, Paoloni e Bellavista. Secondo l’accusa sarebbero stati ceduti a garanzia delle scommesse sulle partite combinate. Tra i vari personaggi ci sono stati almeno sette-otto incontri, la maggior parte nello studio di Bologna e qualcuno anche a Pescara. «Abbiamo collaborato ricostruendo i fatti nella loro oggettività. Credo sia un vantaggio per tutti» , ha detto l’avvocato Fausto Bruzzese. In procura Oggi Signori comparirà al Tribunale di Cremona per l’interrogatorio di garanzia davanti al gip. Potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. In ogni caso gli investigatori non si aspettano grandi ammissioni. Eppure era stato proprio durante un incontro in sua presenza, avvenuto a marzo nello studio di Giannone e Bruni, che si parlò del tariffario fissato dagli «zingari» (il gruppo riconducibile allo slovacco (Almir Gegic) per comprare le partite di Serie A: circa 400 mila euro, che furono abbassati a 300 mila. Elemento che allarga lo scenario dei rapporti. Gli «zingari» infatti erano quelli con maggiori disponibilità economiche e quindi potenzialmente in grado di manipolare giocatori e partite della Serie A. Oppure di scommettere grandi somme sui siti esteri, rovinando le puntate agli altri, come pure è emerso dalle intercettazioni. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: "IN SERIE A COMBINE TRA SQUADRE"

Scena numero uno, al primo piano del tribunale parla il procuratore Di Martino al termine dell’interrogatorio fiume del dentista Pirani: «La mia sensazione è che ci siano gare truccate in Serie A, ma non c’entrano tanto le scommesse: sono accordi presi a livello di società per loro convenienza. Come detto è una sensazione, per ora non ho le prove» . Scena numero due, piano terra dello stesso edificio. Pochi minuti dopo le parole del pm, escono dal palazzo gli indagati Bruni (il commercialista di Bologna) e Bressan (ex giocatore), ascoltati dal gip Salvini. E prima che l’oscurità si appropri di una giornata interminabile come la pioggia che ha bagnato Cremona, fonti investigative fanno sapere: «Un primo cerchio si è chiuso, ora l’inchiesta potrebbe ampliarsi. Manca nome e cognome di chi dava garanzie su società e giocatori. Una o più persone molto inserite nel mondo del calcio. Così i vari gruppi consideravano sicure le partite e ci puntavano i propri soldi» . C’è una struttura X Insomma, siamo vicini al livello superiore. Al di là delle sparate di Paoloni («Conosco quel giocatore, questo è il mio gancio» ), alcune millantate per disperazione, altre forse dovute a conoscenze dirette, c’era davvero un personaggio misterioso (o forse una struttura) che metteva il timbro sulle gare taroccate. Qualcuno di cui fidarsi ed esterno ai vari Pirani, Erodiani, Bellavista o i bolognesi. Qualcuno che era così ben informato da interessare anche al gruppo degli zingari, quello con i soldi cash (anche 400mila euro) da investire sulle partite di A. Non è un caso che proprio Bressan ne parla in modo esplicito con l’ex capitano del Bari, dopo averlo messo in contatto con il suo compagno Gegic (ancora libero in Slovacchia). In un’intercettazione i due si soffermano sulla possibilità di gestire le combine e fanno un esplicito riferimento a un personaggio importante che con loro aveva già lavorato per alcuni match di A. Ecco, questo mister o struttura X (potrebbero essere in 4 tra giocatori in attività ed ex) farebbe parte del secondo livello. Torna d’attualità, dunque, in questa fase il gruppo milanese che si muove nei locali frequentati da calciatori e dirigenti. Una collocazione geografica evocata ieri sera da un inquirente: «All’ombra della Madonnina si facevano affari importanti» . L’ultimo passaggio Un giro che di recente era diventato familiare a Bellavista. E lo stesso Signori più volte è stato visto a Milano negli stessi luoghi evocati dagli investigatori di Cremona. Ecco spiegato perché i bolognesi, Pirani ed Erodiani giocavano ingenti somme di denaro sui siti asiatici. Forse in questo tassello va anche inserito il disperato tentativo di Paoloni di far passare per «doc» la soffiata su Inter Lecce, provocando il flop economico che ha scatenato la discesa negli inferi degli attuali indagati. Chi al momento resta fuori dall’inchiesta è la struttura X. Ma il cerchio si sta stringendo: «Ci stiamo lavorando» , confermano gli investigatori. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: MEXES, VISITE E CENA CON GALLIANI

Il francese Mexes è sbarcato a Milano. L’ex difensore della Roma, arrivato al Milan a scadenza di contratto, ha fatto le visite mediche e ieri sera ha cenato da Giannino con Galliani padre e figlio, Braida e il suo procuratore Jouanneaux. Didac Vilà-Espanyol Per un arrivo, una partenza. Didac Vilà è pronto per tornare all’Espanyol. Il giovane difensore rossonero, acquistato a gennaio lascerà momentaneamente Milano per maturare in Spagna. Ieri i dirigenti del club erano a Milano e hanno incontrato Galliani: raggiunto l’accordo per riavere in prestito il terzino sinistro. GAZZETTA DELLO SPORT IL MILANISTA  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: "RESTERO’ AL MILAN"

Rino Gattuso ha deciso: resterà al Milan Una scelta anticipata nelle settimane scorse dall’amministratore delegato Adriano Galliani («Rino non ha mai chiesto di andarsene e se lo chiederà gli dirò di no» ), e congelata dal suo procuratore Andrea D’Amico, che ancora pochi giorni fa diceva: «Non ci sono novità, d’altra parte il mercato in Russia non è ancora aperto» . Ma Rino ha deciso lo stesso. E ha comunicato i suoi pensieri a Castrovillari, in Calabria, conversando con i giornalisti in una delle tante premiazioni che riempiono le prime serate estive senza pallone. «Ho preso questa decisione pensando alla famiglia e al Milan, che è casa mia. Ha vinto il cuore» , ha ammesso Gattuso. Una scelta affettuosa, dunque, messa a punto riflettendo su quelle che lui definisce le sue due famiglie, «perché il Milan è come una famiglia» . Una scelta che permette al Milan di prendere tempo «Ho pensato alle mie due famiglie, perché il Milan per me significa casa: ho fatto una scelta di cuore» per definire l’erede di Rino. Resistenza Sul mercato, Gattuso ha le sue idee: «Mister X? Ero convinto che fosse Hamsik. Se n’è andato Pirlo, un grande giocatore, e deve essere rimpiazzato con un altro grande» . Una mezzala X arriverà a riempire la casella lasciata libera da Pirlo, ma un giocatore come Witsel avrebbe fatto comodo al Milan soprattutto pensando al futuro e ai suoi mediani in scadenza di contratto. In più, c’era sempre la possibilità che Gattuso cedesse ai russi ad estate inoltrata o magari a gennaio e liberasse un’altra casella. I soldi dell’Anzhi Makhachkala, il club che ha ingaggiato anche Roberto Carlos, erano tanti, ma Rino non vuole pensarci più: resta al Milan. E i dirigenti hanno ancora una stagione per individuare il successore. Ricerche Axel Witsel non ha convinto. Le impressioni trasmesse dal d. s. Ariedo Braida non sono state del tutto positive. In prospettiva il belga, che ha 22 anni, può ancora interessare, ma per il momento Witsel non è ritenuto da Milan. La ricerca della mezzala sinistra continua, ma a centrocampo c’è una certezza in più: la squadra dei mediani resta intatta, con Ambrosini, Flamini, Gattuso, Van Bommel, in rigoroso ordine alfabetico. E in rigorosa scadenza di contratto: ecco perché la ricerca di Mister X è così complicata. Deve sostituire Pirlo, ma anche prendere il posto, nel 2012, di altri centrocampisti. E alla fine l’uomo misterioso potrebbe sdoppiarsi. Intanto si lavora anche per l’attacco del futuro: sono stati avviati contatti per Jeremy Menez, che però potrebbe arrivare a scadenza di contratto non per questa stagione, ma per la prossima. Il Milan in questo momento non vuole spendere per un altro attaccante. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Robinho: “La famiglia Milan ha cambiato la mia testa. Il Robinho tutto dribbling e colpi di tacco non esiste più”

Robinho e la “nuova testa Milan” MILAN, ROBINHO E UN MILAN CHE TI CAMBIA – Sempre per la Gazzetta dello Sport , Robinho ha rilasciato qualche dichiarazione inerente al suo rapporto con la società di Via Turati che, a quanto pare, ha contribuito notevolmente ha cambiare il suo atteggiamento: “La famiglia Milan ha cambiato la mia testa. Il Robinho tutto dribbling e colpi di tacco non esiste più” . Il Milan fa anche questo: sa dare motivazioni, disciplina e determinazione e soprattutto fornisce sicurezze che servono a far crescere e maturare molti grandi campioni come anche Robinho ha dimostrato di essere . “ A Milanello ho imparato a lavorare per la squadra, ho capito che un bel passaggio è importante come un tiro in porta – sottolinea il calciatore brasiliano esprimendo un concetto già ribadito anche da altri suoi compagni di squadra – Sarei curioso di sapere quanti chilometri ho macinato. Avanti e indietro sulla fascia. Credo che siano numeri da record per la mia carriera”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 7 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Robinho: “Ganso? Difficile portarlo al Milan”

Difficilissimo il suo arrivo in rossonero MILAN, ROBINHO E’ SCETTICO RIGUARDO ALL’ARRIVO DI GANSO – Robinho, dal Brasile, ha rilasciato un’intervista per la Gazzetta dello Sport esprimendo il suo pensiero riguardo all’arrivo di Ganso: “Vedrete che il prossimo anno Ibra e Pato saranno devastanti. Insieme formano una coppia perfetta. Una cosa è sicura: il Milan non ha bisogno di altri bomber. Siamo già tanti. E poi, tornerà anche Inzaghi. Lui non invecchia mai. Ganso? Difficile portarlo al Milan perché c’è una clausola rescissoria molto alta e difficile perché oggi il Santos è il Barcellona del Sudamerica. Devi pensarci bene prima di lasciarlo” . Sarebbe quindi molto difficile immaginare un arrivo in rossonero del giocatore brasiliano proprio adesso, durante il mercato di giugno. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 7 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: IL RUOLO DI SIGNORI NELLE SCOMMESSE

È una specie di eminenza grigia, così temuta e rispettata che il suo nome non deve essere pronunciato. «Il Beppe nazionale» , quello «che ha fatto 200 gol in Serie A» . Ma mai Beppe Signori, tutto intero, come lo conoscono i tifosi. Secondo il gip Salvini è «l’elemento centrale del gruppo di scommettitori di Bologna e ha partecipato con Giannone e Bruni (i commercialisti tuttofare, ndr) a una serie di scommesse sulle partite truccate» . Agli arresti domiciliari, Signori sarà interrogato domani. Ma quali elementi ci sono contro di lui? Premessa: nell’ordinanza non compaiono sue telefonate. La sua presenza, tuttavia, aleggia in numerose conversazioni tra i protagonisti della «cricca» . E gli inquirenti puntano sulla prova regina: il 15 marzo, nello studio di Giannone e Bruni a Bologna, si tiene un summit col tabaccaio Erodiani e l’ex calciatore Bellavista per la pianificazione di combine e relative scommesse. C’è pure Signori. Gli agenti di polizia sono appostati lì sotto, lo osservano, lo pedinano, lo riconoscono. Lo vedono pure salire a bordo di una Smart che risulta essere intestata a lui. Il giorno dopo, Bellavista telefona a Erodiani e gli comunica quanto i Bolognesi di Signori hanno messo a disposizione per l’imminente Atalanta-Piacenza: «Sessanta (60 mila euro, ndr) ci dà Beppe» . Il 19 marzo si gioca l’incontro di Bergamo, quello dell’Over. Finisce 3-0 ed è un successo per tutti. Addirittura, come racconta Erodiani a Parlato, il gruppo di Bologna era pronto a puntare 1-2 milioni sui siti asiatici sull’Over 3,5 (cioè più di tre gol) dopo che l’Atalanta fosse passata in vantaggio. Le operazioni fallite Paoloni promette mari e monti per Inter-Lecce del 20 marzo. Tutti sono convinti che arrivino gol a grappoli, invece i nerazzurri vincono solo 1-0. È un tracollo per le casse degli scommettitori bolognesi, che avevano investito 150 mila euro su un’operazione data per sicura, anche perché in una conversazione non ancora agli atti si arriva a ipotizzare la corruzione di ben sette giocatori: «Quattro difensori più due centrocampisti più il centravanti che tirava contro l’allenatore. Qui invece hanno giocato tutti alla morte» . È qui che si rompe il rapporto fiduciario tra gli uomini di Signori e le persone incaricate di contattare i giocatori da comprare. Si presenta subito, però, l’occasione per recuperare le perdite con la partita del giorno dopo di Prima divisone, Benevento Pisa. Roba facile: in porta c’è Paoloni, basta lui per confezionare un bell’Over 3,5 (cioè almeno quattro gol totali). Bellavista comunica la combine a Bruni, pronto a riferirlo a Signori. BELLAVISTA: «Allora tutto confermato… tutto ok» . BRUNI: «Eh» . BELLAVISTA: «I patti sono quelli che sono… entro mezzogiorno non si deve muovere nulla… quindi poi» . BRUNI: «Entro mezzogiorno… perfetto» . BELLAVISTA: «Sì… quella conferma e poi… ed è conferma anche per lunedì… così loro si attrezzano» . BRUNI: «Allora chiamo subito Beppe (Signori, ndr)» . Risultato? 1-0 per il Benevento e Paoloni migliore in campo! Giannone è furibondo. Chiama Paoloni e gli manifesta le doglianze di Signori, che su quell’Over 3,5 aveva puntato 5 mila euro. GIANNONE: «Se tu dici che recuperi questi allora ti dico perché questo te lo mando a dire da un altro… che ha fatto duecento gol in serie A… che ieri sulla tua invece ha giocato cinquemila euro… allora mi ha detto “se lo senti oggi digli domani quando viene di portarti pure i cinquemila euro miei”» . PAOLONI: «Eh sì ho capito» . Le mancate combine hanno causato un danno complessivo di 300 mila euro al gruppo bolognese. Giannone pretende un risarcimento da Paoloni, non lo ottiene e allora chiama in causa Corvia, il calciatore di Inter-Lecce che Paoloni sosteneva fosse stato corrotto. GIANNONE: «Guarda che quelli ti credono tranquillamente… a questo punto, visto che tu sei nella squadra con noi… e dici la verità… ti chiedono solo la cortesia di accompagnarli da Corvia» . Cerca di rimediare Erodiani, che rappresenta a Giannone la sua preoccupazione: «In primis fare recuperare i soldi a te, a Manlio (Bruni) e a Beppe (Signori)… la prossima partita ve la diamo gratis e loro recuperano tutto» .   gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Ac Milan news – Robinho: “La famiglia Milan mi ha cambiato”

Quando è arrivato qualcuno era dubbioso sul tipo di apporto che avrebbe potuto dare al Milan, oggi Robinho è indiscutibilmente uno degli uomini scudetto, fondamentale e decisivo nella scalata per la vittoria finale. “ Resto al Milan – ha detto alla Gazzetta dello Sport- E spero che questa sia anche l’idea dei dirigenti rossoneri ; . Nel suo primo anno di serie A ha dimostrato di non essere un mangia-allenatori come lo avevano descritto i tabloid inglesi. “ Chiedete ad Allegri se ho mai creato problemi. La famiglia Milan ha cambiato la mia testa. Il Robinho tutto dribbling e colpi di tacco non esiste più . A Milanello ho imparato a lavorare per la squadra , ho capito che un bel passaggio è importante come un tiro in porta. Sarei curioso di sapere quanti chilometri ho macinato. Avanti e indietro sulla fascia. Credo che siano numeri da record per la mia carriera ” Poi aggiunge sui suoi numeri da attaccante: “Ho visto in tv come si dispera quando sbaglio dei gol facili. Voglio trasformare quelle smorfie in sorrisi. Come? Vanno bene 15 reti in campionato? Non dimenticate che nel Milan parto molto da lontano e spesso arrivo al tiro senza la giusta lucidità. Certi errori sono umani. Ma il prossimo anno sarò più freddo e più cattivo negli ultimi metri. Io sono comunque un attaccante ” . Infine sulla coppia delle meraviglie: “ Vedrete che il prossimo anno Ibra e Pato saranno devastanti . Insieme formano una coppia perfetta. Una cosa è sicura: il Milan non ha bisogno di altri bomber. Siamo già tanti. E poi, tornerà anche Inzaghi. Lui non invecchia mai ” . Valentina Ligas ligas.vale@live.it

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: AGRONOMO PER LA SUPERCOPPA

Milan e Inter d’accordo: la Lega ieri ha firmato e inviato in Cina i contratti per far disputare il derby di Supercoppa italiana il 6 agosto a Pechino: 3,3 milioni netti. Il presidente Maurizio Beretta: «E’ un’occasione di straordinaria visibilità internazionale per il nostro calcio e per due dei club più noti al mondo. Inoltre anche in Cina percepiscono il valore aggiunto di un derby come quello di Milano. L’impegno di giocare in Cina non è mai stato annullato: il Milan e poi l’Inter inizialmente avevano rilevato la difficoltà di una lunga trasferta in Cina in agosto pensando che la partita si sarebbe eventualmente potuta giocare il 21 agosto a San Siro. Abbiamo riflettuto assieme e alla fine abbiamo concordato che andare a Pechino rappresenta un buon colpo per il calcio italiano. Inoltre in Cina già fervono i preparativi ed è iniziata una campagna di grande richiamo per quello che sarà proprio un evento con un folto pubblico nello stadio dell’Olimpiade» . Campo Il responsabile dei rapporti internazionali della Lega Giovanni Pifarotti giovedì partirà con l’agronomo della Lega Giovanni Castelli e gli esperti organizzativi di Milan e Inter per mettere a punto qualità del manto erboso e logistica. Infatti il «campo» attualmente vive a Pechino lontano dallo stadio che è utilizzato ogni giorno per mostre e rassegne, visitato da migliaia di cinesi e turisti. L’erba cresce bene e già l’ha appurato l’agronomo in una visita di quindici giorni fa. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita