a riflessione dopo la tempesta. Conseguenza naturale, perché al di là di ogni esternazione -più che legittima -l’affare Maicon-Kakà che stuzzica Inter e Real Madrid è esercizio sì difficile ma non impossibile. Mourinho vuole Maicon, da un anno a questa parte; Leonardo, in caso di uscita di Sneijder, riabbraccerebbe volentieri un talento che proprio lui contribuì a far diventare milanista, Ricardo Kakà. La telefonata fra i due tecnici ha creato rumore, non vacui rumors. «Tutte balle» dice Massimo Moratti di fretta e laconicissimo come poche volte in passato. Ma le riflessioni ci sono. Da una parte e dall’altra. Allo studio Non a caso qualche giorno fa l’agente di Sisenando Maicon aveva preannunciato Moratti minimizza: «Niente vero, tutte balle» . Ma Mourinho insiste per Maicon, e Kakà in panchina è un danno per i Blancos una mossa-Real. «I Blancos stanno studiando una nuova offerta per Maicon» disse Roberto Calenda. E si parte da lì: anzi, Mou e Leo al telefono hanno proprio cominciato da questa premessa. Sondaggi, ipotesi: condite da considerazioni tecniche, senza -per ora -approfondimenti economici. Decisioni in linea E qui viene il punto. Per sondare la fattibilità dell’operazione occorrono dei ritorni in termini finanziari che, al momento, non possono soddisfare l’Inter. E la spiegazione è semplice. Il club nerazzurro è entrato nell’ordine di idee di privarsi del suo terzino a patto di un ingente introito in denari. E qui sembra tornare indietro di un anno. Anche allora il Real aveva prospettato una spesa intorno ai 20 milioni a fronte di una richiesta tra i 30 e passa. Così dopo qualche settimana tutto s’arenò non senza qualche irrigidimento. E non è un caso che ieri Calenda, tornando sull’argomento, ha fatto un distinguo significativo: «L’interesse del Real non può che far piacere al giocatore, ma ha intenzione d’onorare al meglio il suo contratto con l’Inter. Quindi prenderà tutte le decisioni per il suo futuro in linea con la politica nerazzurra» . Intanto Enrico Preziosi dice: «Per Criscito l’Inter ha una corsia preferenziale, poi dipende dalle cessioni che farà…» . I contatti Intanto in corso Vittorio Emanuele hanno fatto un po’ di conti. Quei 10 milioni d’ingaggio del brasiliano non sono coerenti con la politica di dimagrimento del monte stipendi. Perciò per proseguire il dialogo occorre che il Real entri nell’ordine d’idee di agevolare l’uscita di Kakà, magari con un contributo economico. Insomma la trattativa vera e propria è partita. I messaggi d’irrigidimento di ieri servono a far calare le pretese degli spagnoli. E su questo fronte, come sempre, sarà decisivo il parere di Mou. Per il Real è un bel danno quel Ricardo intristito tra panca e tribuna. Braccio di ferro E la società di Massimo Moratti sa bene che in questa vicenda è importante tener alta la guardia, visto che è proprio il Real ad avere maggiori necessità in questo scambio. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi contatti tra le parti. Per ora indiretti. In attesa che si possa arrivare ad un summit ufficiale. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
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AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: GANSO TORNA DI MODA
’identikit è un gioco e non sempre si può giocare. «Un nuovo indizio? C’è tempo, il mercato è aperto fino al 31 agosto. De Rossi? No, non corrisponde all’identikit» . L’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ieri si è sottratto a un’altra puntata della sciarada dell’estate milanista. Hamsik continua a essere il primo obiettivo ma è meglio procedere con cautela, contando magari sulla voglia del giocatore di tentare altre avventure. E Hamsik resta in standby come Axel Witsel, interessante per molti versi, ma anche troppo caro (15 milioni la prima richiesta dello Standard Liegi). In campo La ricerca prosegue, e intanto proseguono i viaggi del direttore sportivo Ariedo Braida, che la prossima settimana sarà in Sud America per la finale della coppa Libertadores. In campo dovrebbe esserci Ganso. Va avanti il lungo lavoro per abbassare una clausola liberatoria pazzesca (al momento il Santos chiederebbe 50 milioni), ma i rossoneri restano assai tentati dal giovane trequartista. Però c’è da risolvere un altro problema: finché non passa una nuova norma sugli extracomunitari, che consenta di ingaggiarne due anziché uno, il Milan non potrebbe neppure tesserare il ragazzo. Che più volte si è infortunato, e anche per questo motivo resta sotto osservazione. Elementi Come resta osservato speciale Axel Witsel, perché la relazione stilata dal d. s. Braida che lo ha visto in azione sabato in Belgio-Turchia è incoraggiante, ma non sensazionale. Witsel da rivedere insomma, e Ganso pure. Quanto a Hamsik, di lui si sa tutto, ma il Milan per ora deve stare alla finestra. Anche per quanto riguarda le uscite nulla si muove. «Cassano resta con noi» . ha detto Allegri. E Ibrahimovic, che potrebbe giocare oggi contro la Finlandia (la caviglia sta migliorando) ha già detto di volersi fermare a lungo. Niente nuovi bomber, insomma. Quanto alla mezzapunta, come dice Galliani il mercato chiude il 31 agosto. Vale anche per i trequartisti. GAZZETTA DELLO SPORT IL MILANISTA Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: ROBINHO,"COSI IL MILAN MI HA CAMBIATO"
I suoi amici del Santos lo vorrebbero riportare a casa nell’anno del centenario del club e due società della lega professionistica americana gli hanno offerto il doppio del suo attuale ingaggio. Robinho ci ha pensato bene. Poi ha deciso: «Resto al Milan» E spero che questa sia anche l’idea dei dirigenti rossoneri» . Il brasiliano vuole mettere radici. Nel suo primo anno di serie A ha dimostrato di non essere un mangia-allenatori come lo avevano descritto i tabloid inglesi. «Chiedete ad Allegri se ho mai creato problemi. La famiglia Milan ha cambiato la mia testa. Il Robinho tutto dribbling e colpi di tacco non esiste più. A Milanello ho imparato a lavorare per la squadra, ho capito che un bel passaggio è importante come un tiro in porta. Sarei curioso di sapere quanti chilometri ho macinato. Avanti e indietro sulla fascia. Credo che siano numeri da record per la mia carriera» . Smorfie e sorrisi Non ha perso, invece, la voglia di divertirsi. Binho e allegria sono una parola unica. Nel ritiro della Seleçao l’attaccante riesce a far sorridere tutti, anche il gelido c. t. Mano Menezes. Ma la vera sfida è un’altra. Il fuoriclasse brasiliano vuole smettere di far soffrire Adriano Galliani. «Ho visto in tv come si dispera quando sbaglio dei gol facili. Voglio trasformare quelle smorfie in sorrisi. Come? Vanno bene 15 reti in campionato? » . Bella idea. Anche se, un attimo dopo, il talento rossonero aggiusta il tiro: «Non dimenticate che nel Milan parto molto da lontano e spesso arrivo al tiro senza la giusta lucidità. Certi errori sono umani. Ma il prossimo anno sarò più freddo e più cattivo negli ultimi metri. Io sono comunque un attaccante» . Chiede notizie sul calcio mercato. «Cassano resta, vero?» . Sono due caratterini. Potrebbero sfidarsi in una gara di dribbling. «Vedrete che il prossimo anno Ibra e Pato saranno devastanti. Insieme formano una coppia perfetta. Una cosa è sicura: il Milan non ha bisogno di altri bomber. Siamo già tanti. E poi, tornerà anche Inzaghi. Lui non invecchia mai» . Gli chiedono di Ganso. Robinho si lascia scappare un sospiro. Poco promettente. Sogno svanito «Difficile portare Ganso al Milan» sospira. «Difficile perché c’è una clausola rescissoria molto alta e difficile perché oggi il Santos è il Barcellona del Sudamerica. Devi pensarci bene prima di lasciarlo» . Lui continua a contattarlo. E si augura di vederlo nella prossima Coppa America. «In Venezuela, nell’ultima edizione, ho vinto la Coppa e la classifica dei cannonieri» . Bei tempi. Carlos Dunga lo aveva eletto a uomo-simbolo di una Selecao «tradita» dalle assenze ingiustificate di Kakà e Ronaldinho. Il ribelle Robinho diventa un soldatino perfetto quando sente di avere la fiducia dell’allenatore. «In Argentina non sarò il capocannoniere del torneo ma qualche pallone lo butterò dentro. Di sicuro» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan, Ibrahimovic: “Al Milan ho trovato il mio posto, ho ancora 3 anni di contratto”
Ibrahimovic al Milan si trova benissimo e vorrebbe restare fino almeno fino alla scadenza del contratto (2014) MILAN, IBRAHIMOVIC IN ROSSONERO PER ALTRI TRE ANNI – Dopo la grandissima stagione giocata da Zlatan Ibrahimovic, nonostante le due espulsioni, al 28′ del secondo tempo di Milan-Bari e al 42′ del secondo tempo di Milan-Fiorentina (proprio al suo rientro), dichiara alla Gazzetta dello Sport di voler restare i rossonero fino alla fine del suo contratto: “Al Milan sento di aver trovato il mio posto h o ancora tre anni di contratto e spero di farli tutti in rossonero, non ho nessuna intenzione di muovermi”. Tutto il mondo rossonero si augura che lo svedese riesca a vincere, assieme al Milan, ancora moltissimo aggiungendo al suo palmares anche una Champions League. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 6 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: PIRLO A MAROTTA,"SERVONO I CAMPIONI"
Molto, nel calcio, è questione di divertirsi. Con la Nazionale, e in Nazionale, adesso succede: «Prandelli ha portato entusiasmo e voglia di giocare bene — racconta Andrea Pirlo— e così siamo felici noi giocatori, e anche chi ci guarda. E’ questa la strada giusta» . Magari nel Milan non lo era più, perlomeno per Andrea. «Volevo un’altra sfida, e quella della Juventus mi affascina» , spiega. Dice la sua carriera, però, che affascinante non ha mai fatto rima con impossibile. E lo dice anche lui, in pratica: se è saltato dal Milan alla Juventus è perché sente, anzi sa, che non sarà un salto nel vuoto. Pirlo, non lo avrà mica fatto il Milan, rinunciando a lei? «E’ stata una scelta comune: loro ci avranno pensato, io sono contento, il campo dirà. No, nessuna rivincita: al Milan ho vinto tutto il possibile» . Scelta sua o scelta del Milan? «Non c’è stata contrattazione sulla durata di un altro contratto: io ho detto che avrei preferito cambiare, loro hanno accettato» . Colpa di quel centrocampo troppo muscolare? «Ma io, finché sono stato bene, ho giocato. Poi mi sono infortunato, Allegri ha dovuto cambiare per necessità, e una volta arrivati i risultati era giusto insistere» . Colpa di quel decentramento, quando si è ritrovato mezzala sinistra? «Ma a me piaceva giocare così: l’avevo fatto anche con Lippi e Donadoni. In campo l’importante è divertirsi: poi una soluzione si trova sempre» . (e qui Pirlo non dice che nel Milan non si divertiva più come una volta, ma il sospetto non può non venire). Una soluzione per la Juventus, che deve tornare grande? «La Juventus ha bisogno di acquistare dei campioni e di fare diverse stagioni ad alto livello, ma puntando subito a vincere: ecco, sono convinto che faremo una grande stagione. Non ho ancora sentito Conte, ma parleremo di sicuro nei prossimi giorni» . Ma uno di quei campioni potrebbe essere Giuseppe Rossi? «Sarebbe bello. Giuseppe è un grande giocatore e, vada dove vada, farà la fortuna di qualunque club. Spero per lui che sia un grande club» . E per se stesso (e la Juve), Pirlo spera che quel club sia la Juventus, ovvio. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
SUPERCOPPA ITALIA NA: DOMANI SI DECIDE PER SAN SIRO
I cinesi, quel miliardo e trecento milioni di persone che fanno gola a tutti i businessmen del pianeta, finiranno per odiarci. Dopo il forfeit del 2010, quasi sicuramente neanche quest’anno la Supercoppa Italiana si disputerà a Pechino, ma a San Siro, il 21 agosto. Milan e Inter hanno comunicato alla Lega l’indisponibilità a recarsi in Estremo Oriente per il 6 agosto, adducendo una serie di motivi: dall’assenza dei sudamericani alle difficoltà logistiche, ai tornei in contemporanea in Italia. Col sospetto dell’ennesimo dispetto nella guerra interna sulla spartizione dei proventi tv. L’ultima parola spetta all’assemblea di domani. Ma la Cina non è il nuovo mercato da esplorare? E non si ripete come un mantra che il calcio italiano deve essere venduto meglio all’estero, come fa la Premier League? Adesso che si presenta un’opportunità commerciale unica—e non solo per i 10 milioni di incasso garantito in 3 edizioni —, c’è la retromarcia. Proprio alla vigilia del varo del nuovo bando dei diritti tv (2012-15) che punta a incrementare le entrate dal mercato internazionale. Gli appassionati cinesi hanno dimostrato di apprezzare molto il calcio italiano: l’8 agosto 2009 c’erano 60mila spettatori nel Nido d’uccello per la sfida tra Inter e Lazio, e dall’anno scorso una partita di A è visibile nella tv in chiaro. Contratto Dal punto di vista legale non ci saranno problemi. Il contratto firmato dalla Lega con l’agenzia United Vansen International prevedeva che dal 2010 al 2014 tre edizioni della Supercoppa si disputassero in Cina. L’anno scorso non se n’è fatto nulla a causa del ravvicinato impegno dell’Inter nella Supercoppa Europea. Ora ci giochiamo un altro jolly, sperando che i cinesi non si arrabbino e mollino tutto: per loro il derby valeva tanto. Avrebbero versato a Inter e Milan 1,5 milioni a testa, che difficilmente saranno garantiti dall’incasso di San Siro. La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN NEWS: BALOTELLI NON SI OPERA
Mario Balotelli è a un bivio. Glielo ha spiegato ieri mattina il professor Franco Benazzo, che in settembre, al San Matteo di Pavia, lo operò di menisco esterno al ginocchio destro. Le buone notizie sono due: non sarà necessario un nuovo intervento chirurgico e la temuta cartilagine è in ottime condizioni. La cattiva notizia, che così cattiva non è, prevede i lavori forzati da qui all’eternità: d’ora in avanti SuperMario, oltre ad allenamenti e partite, dovrà svolgere una attività supplementare, un mix di fisioterapia e rafforzamento muscolare, per evitare che il ginocchio si infiammi, gli procuri dolore e gli impedisca di giocare. Se sgarrerà, l’attaccante andrà a singhiozzo, una gara sì e tot no. Maglietta e bermuda Balotelli è arrivato al San Matteo di Pavia ieri mattina a mezzogiorno meno un quarto. Mercedes bianca supersportiva, con vetri oscurati. Abbigliamento balneare: maglietta bianca e bermuda color verde militare. Il professor Benazzo lo ha prelevato al Pronto Soccorso e lo ha portato nel suo studio al primo piano di Ortopedia. Mezz’ora di visita e poi la discesa nel sotterraneo, per la risonanza magnetica. Una battuta su Italia-Estonia: «Ho visto la Nazionale, mi è piaciuta». Via dopo un’ora Alle 12 e 50, poco più di un’ora dopo il suo arrivo, Balotelli è risalito in macchina e se ne è andato. Ascoltato il professor Benazzo, Mario ha mostrato buona volontà: «Farò quel che devo». Di più: si è detto disposto a rinunciare alle vacanze per lavorare da subito sull’articolazione. Chi lo conosce bene assicura: «Mario è diverso da come lo dipingono giornali e tv. Sul lavoro è un professionista». Salutato Balotelli, il professor Benazzo ha parlato sia con lo staff medico del Manchester City sia col professor Enrico Castellacci della Nazionale. Campo duro e sovraccarico L’infiammazione che ha costretto Mario a lasciare il ritiro azzurro è stata provocata da un sovraccarico osseo alla tibia. Stavolta è stata colpa del terreno duro di Wembley, dove Balotelli a metà maggio ha giocato alla grande la finale di Coppa d’Inghilterra. Il sovraccarico ha fatto soffrire il menisco esterno operato. Nei mesi scorsi medici e fisioterapisti del Manchester City hanno tentato vanamente di fargli portare un apposito plantare (adesso lo metterà). Brutta bestia Dal menisco mediale si guarisce in fretta. Tanto per rendere l’idea: Materazzi venne operato un venerdì e il sabato della settimana successiva andò in panchina. Il menisco esterno è una brutta bestia perché è coinvolto nella «meccanica» di tiro. A Balotelli ne è stato asportato un pezzettino, il minimo indispensabile, e tanto basta per condizionarne l’integrità fisica. Nulla di irrimediabile, altri giocatori hanno lo stesso problema. Per restare in ambito Inter, di menisco esterno hanno sofferto Eto’o, Ranocchia e Santon. É una guerra che va combattuta col lavoro specifico. Oggi il ginocchio di Mario non è più gonfio, ma senza il trattamento speciale si rigonfierebbe alle prime sollecitazioni. Lavoro, lavoro e lavoro: altra soluzione non c’è. Vai Mario. La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
CALCIOMERCATO: LA NAZIONALE SUL MERCATO
La nuova Italia diverte e ha già un piede a Euro 2012. C’è insomma di che sorridere dopo il disastro sudafricano. Cesare Prandelli va però oltre i risultati, ha infatti bisogno di un ulteriore salto di qualità per puntare ai traguardi più prestigiosi. «A parte pochi giocatori – dice il c.t. -, nessuno dei miei azzurri ha lottato per i primissimi posti in questa stagione». Insomma, servono esperienza, abitudine ai grandi palcoscenici e mentalità vincente. Qualità necessarie ad alti livelli. Ecco perché Prandelli fa il tifo per gli operatori di mercato, «spero che riescano a vendere e a portare nei grandi club molti dei nostri ragazzi». Una nazionale sul mercato Non avranno bisogno di muoversi i vari juventini, quest’anno fuori sì dall’Europa,ma destinati a rientrare subito nella lotta scudetto. Così come potranno solo crescere i vari Ranocchia, Pazzini e Maggio, per la prima volta nel tabellone principale di Champions. E’ però evidente che attorno ai «mostri sacri» Buffon e Pirlo ci sia un nutrito gruppo di azzurri che rischia di preparare l’anno dell’Europeo in palestre non adatte a formare adeguatamente chi dovrà riportare il nostro calcio ai vertici internazionali. Portieri Fra gli eredi di Buffon, scalpita Emiliano Viviano. Il suo cartellino è a metà fra Inter e Bologna. I nerazzurri lo hanno già scelto per il dopo Julio Cesar. Ma il brasiliano per ora non intende lasciare Milano. «Io voglio solo giocare», ha giustamente detto Viviano, che allora potrebbe essere riscattato dall’Inter e poi girato in prestito per un paio di anni: c’è la Roma in pole (destinazione gradita al ragazzo), poi il Brescia. I giallorossi, in alternativa, seguono anche Sirigu. Difensori Chiellini, appunto Ranocchia e Maggio, ma anche Bonucci sono già ben sistemati là dietro. Fra i titolari, Balzaretti molto probabilmente non si muoverà da Palermo. Restano da piazzare quelle che oggi sono le seconde linee. E allora occhio al mercato di Cassani (c’è la Juve) e Astori (in comproprietà fra Cagliari e Milan), seguito da Roma, Fiorentina e Udinese. Una destinazione,quest’ultima, che potrebbe proiettarlo subito in Champions per la gioia di un Prandelli che ha buone aspettative anche sul fronte Criscito. Il jolly del Genoa è infatti piuttosto vicino all’Inter. Centrocampisti Comunque vada, Aquilani cascherà bene. A sua volta, Montolivo sembra destinato a lasciare Firenze: c’è l’Inter davanti a tutti, anche se per il momento l’interesse dei nerazzurri non è pressante. Nocerino è fra Palermo e Genoa. Da verificare più avanti la posizione di Palombo, che nel frattempo è finito in B con la Sampdoria: per ora debole, ma affascinante l’ipotesi Napoli. Attaccanti Giovinco resterà quasi certamente al Parma, così come Cassano al Milan. Prandelli pretende che i nazionali siano titolari nei propri club, ma 30 partite coi campioni d’Italia (dove la stagione è lunghissima e piena di impegni) valgono sicuramente più di 50 giocate in un club di medio livello. Gilardino, intanto, sente di non essere più un intoccabile in azzurro, e così sarebbe prontissimo ad ascoltare le eventuali offerte di Juve e Bayern Monaco. Infine, nessun problema sul fronte Giuseppe Rossi: è già una stella internazionale, lo aspetta addirittura il Barcellona dei marziani. Così Prandelli: «Che errore per le squadre italiane averlo lasciato scappare». E così Aquilani: «È un fenomeno. Farà fare il salto di qualità anche all’Italia». La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
CALCIOSCOMMESSE: LE TRE GARE DI SERIE A
La Serie A non può dormire sonni tranquilli.Ma i riscontri sulle tre partite sotto inchiesta per il calcio scommesse sono ancora da verificare. E lo stesso vale per il coinvolgimento di cinque squadre, tra cui una medio-grande. I nomi sono venuti fuori nelle circa 4 ore di deposizione dell’odontoiatra Pirani davanti al gip Salvini. Tanti nomi Nell’occasione sarebbero state una cinquantina—se non di più—le squadre di A, B e Lega Pro citate nell’interrogatorio, spesso in modo colloquiale. Sotto esame certamente la partita Inter-Lecce 1-0, legata alla combine non riuscita (scommesse sull’Over) per cui aveva garantito l’ex portiere cremonese Marco Paoloni. Non si è parlato invece di Genoa-Roma 4-3 o Catania-Chievo 1-1. Così come è escluso che tra le squadre di livello grande o medio-grande siano mai state nominate Milan, Napoli e Lazio. Il cerchio dunque si stringe. Lo stesso vale per i nomi dei giocatori coinvolti: sono stati considerati solo quelli citati nelle ordinanze di custodia cautelare. Resta da capire come mai l’attenzione degli inquirenti si sia soffermata proprio sulle famose tre partite e sulle cinque squadre su cui si cercano riscontri. Tanto da escludere un altro match, della scorsa stagione, che sembrava dovesse essere oggetto di indagine. Nel suo interrogatorio di venerdì Marco Pirani, l’odontoiatra di Ancona che stando ai documenti dell’inchiesta si vantava di avere rapporti con personaggi di primo piano, ha fatto menzione di fatti e circostanze importanti, confermando il quadro dell’accusa. Ma, come detto, per ora non ci sono riscontri certi sulle partite di A truccate. Ricerca E non ha fornito conferme Massimo Erodiani, titolare di alcune ricevitorie di Pescara e figura chiave assieme a Pirani. Interrogato venerdì, dopo Pirani, sulla questione ha detto di non sapere. Entrambi saranno riascoltati (martedì Pirani, mercoledì Erodiani). La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN NEWS: IL BRASILE ASPETTA PATO
Il Fenomeno stavolta è in mezzo ai pali. Julio Cesar non è più un ragazzino e non porta il ciuffo da ultimo dei Mohicani come il genietto Neymar ma nel primo tempo tiene in piedi una Seleçao inconcludente e presuntuosa con due parate-miracolo. Prima respinge d’istinto una conclusione ravvicinata di Afellay poi, vola a deviare in angolo un siluro di Van Persie. Una piccola rivincita per Julio uscito a pezzi, un anno fa, dall’eliminazione mondiale a opera dell’Olanda. Le cronache narrano che per una decina di giorni non riuscì a uscire di casa. L’incubo è passato. O, quantomeno, si è trasformato in uno sgradevole ricordo. Il portierone ha conquistato la fiducia del nuovo c.t. della Selecao Mano Menezes. E ora aspetta segnali chiari dall’Inter. Ci pensi bene Moratti prima di perderlo. Neymar c’è Julio incanta nel primo tempo, poi consegna il testimone a Neymar, che infiamma lo stadio. Scatti, dribbling, conclusioni: il problema è che il portiere dell’Olanda non scherza. Il gigantesco Tim Krul dimostra grande agilità tra i pali. Da fuoriclasse il modo in cui riesce a ipnotizzare un Neymar che si presenta da solo in area di rigore. E quando non ci arriva Krul ci pensano i brasiliani a divorarsi alcune occasioni da gol. Il c.t. Menezes ha una voglia matta di recuperare Pato per la coppa America: questa Seleçao tutta dribbling, finte e colpi di tacco ha bisogno di un killer dentro l’area. A dire il vero servirebbe qualcosa di sostanzioso anche in mezzo al campo. Il Brasile parte con Elano ma non funziona. Dopo pochi minuti della ripresa, si affida a Lucas, ma il c.t. spera di risolvere il problema con il recupero di Ganso. Finisce 0 a 0 con una chiusura cattiva. Scorie del mondiale? L’arbitro espelle Ramires e sorvola su un dubbio contatto in area ai danni di Neymar. L’ultimo assalto lo porta Lucio, che però non riesce ad arrivare in fondo. Gli resta la consolazione delle 100 presenze. Martedì replica contro la Romania: c’è da celebrare il passo d’addio alla nazionale dell’amico Ronaldo. Gol garantiti. La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
CALCIOMERCATO MILAN: GALLIANI:’WITSEL CI PIACE’
Tutto fatto, dicono in Belgio. Ma non è così semplice. Il passaggio di Axel Witsel al Milan è da definire: non tanto per questioni di prezzo con lo Standard Liegi, con il quale i rapporti sono ottimi, ma perché il Milan deve ancora riflettere. «Il giocatore ci interessa, è uno di quelli che stiamo seguendo», ha detto ieri Adriano Galliani a Lucca, dove è andato a sostenere i giovani del Milan insieme al tecnico Massimiliano Allegri. I due hanno visto la partita con Arrigo Sacchi e Galliani, nonostante la sconfitta con la Roma, ha manifestato soddisfazione. «I nostri ragazzi stanno crescendo e questo dimostra la bontà dei nostri investimenti. In ritiro a Milanello porteremo oltre a Merkel anche Fossati, Calvano, De Sciglio e Valoti, un giovane in arrivo dall’Albinoleffe». Ma sono altri i nomi che Allegri si aspetta per prepararsi a competere con le grandi d’Europa. E Galliani è il primo a saperlo. Analisi Witsel, dunque. Non il grande colpo di mercato che molti danno per scontato, ma un ragazzo che potrebbe essere utile in molti ruoli. E infatti Galliani, per sua stessa ammissione, ha già incontrato nei giorni scorsi il presidente dello Standard D’Onofrio. Witsel piaceva ad altri club italiani, (Fiorentina, Lazio, Napoli), il Milan lo ha in qualche modo prenotato e ora Galliani aspetta di leggere il rapporto del d.s. Ariedo Braida che l’altro ieri si è fatto un giro a Bruxelles per vedere Axel in azione con il Belgio contro la Turchia. Witsel ha sbagliato un rigore che avrebbe regalato ai suoi il successo necessario per spegnere le ultime speranze dei turchi, a caccia, come i belgi, del playoff per Euro 2012. Come si suol dire il calciatore non si giudica da certi particolari,ma in generale Witsel non ha fatto sfracelli, e Braida dovrà tirare le sue conclusioni al di là dei 90 minuti di venerdì sera, perché Galliani aspetta. «Prima voglio leggere il suo rapporto. Witsel ci interessa,ma non siamo certo così avanti da definire chiusa la trattativa». Come invece ha fatto la stampa belga, forse tenendo conto del fatto che quando si muove Braida è perché l’affare è alla svolta finale. Regali Galliani per ora temporeggia, come temporeggia su Ganso, acquisto caldeggiato ancora una volta da Thiago Silva. Ma in questo caso il temporeggiare è dovuto ad altri motivi. «Ganso è extracomunitario e finché non cambia la regola noi non possiamo fare niente, erché il nostro pass per l’extracomunitario è già stato utilizzato per Taiwo», dice l’amministratore delegato rossonero. «Sappiamo che Ganso sta andando bene, che sta guarendo dall’infortunio e forse farà in tempo a giocarsi le finali della Libertadores ». Sa anche, Galliani, che il giocatore sta ricucendo con il Santos, in modo da superare l’ostacolo di una clausola rescissoria altissima. uesto è un nodo da sbrogliare. Poi quello normativo, che prima o poi si scioglierà. «Il mercato è lungo e prima della fine qualcuno prenderemo. Sono 25 anni che il presidente Berlusconi fa regali alla squadra, arriverà anche la mezz’ala sinistra».Non solo quella, magari. Sul mercato, Galliani sa essere attendista. La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Milan, Thiago Silva: “Taiwo lo conosco meno ma Mexes è un grande acquisto”
Thiago Silva parla degli acquisti rossoneri MILAN, THIAGO SILVA PARLA DI MEXES E TAIWO – Per la Gazzetta dello Sport Thiago Silva ha parlato dell’importanza dei nuovi arrivi, si è concentrato prevalentemente sulle certezze, di Taiwo e Mexes, ecco le sue dichiarazioni: “Mexes è un grande acquisto, ha classe e personalità. Taiwo? Lo conosco meno. E’ una forza della natura vero? Comunque per quanto riguarda la difesa l’acquisto migliore è la conferma di Nesta, un punto di riferimento per tutti” . I nuovi arrivi devono accrescere la forza della rosa rossonera e aumentare la forza di gioco, Ganso, a quanto detto proprio da Thiago Silva potrebbe essere l’acquisto più importante e il fatto che la società continui a chiedergli chiarimenti e consigli in riferimento al giocatore del Santos potrebbe significare davvero un arrivo in rossonero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 4 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita
MILAN PRIMAVERA: OGGI AL VIA LE FINALI SCUDETTO
L’anno del Faraone è passato, ma chissà che il Genoa non abbia ancora un oroscopo favorevole. Lo si capirà oggi, con l’inizio delle fasi finali del campionato Primavera, tabellone tennistico a 8 tra Lucca e Pistoia. El Shaarawy, il Faraone appunto, è a far meraviglie in B a Padova (torna l’anno prossimo, tra i grandi), ma il Genoa è in prima linea per riconfermarsi campione d’Italia, magari sotto un altro segno. Tipo quello dell’Airone: Mattia Perin, 18 anni, portierissimo che ha già assaggiato la A e che esulta così, a braccia larghe, e che può anche diventare Foca visto quel video che circola su youtube dove palleggia con un chewing gum facendoselo ricascare in bocca. Oltre lui, il Genoa ha altro materiale da piani alti: il duo Polenta-Rodriguez, già protagonisti con l’Uruguay al Sub 20, gli attaccanti Jelenic e Boakye, il difensoreDe Bode, capitano eletto in spogliatoio e con lo scudetto del 2010 tatuato sulla coscia. Stasera affronteranno la Lazio, partono favoriti ma i biancocelesti non sono docili: non c’è il gioiello Barreto, ma occhio ai nigeriani Onazi (regista) e Adeleke (cursore mancino) e al bomber Cinque.Milan, che numeri Prima però c’è l’altra semifinale, dove i numeri del Milan fanno la voce grossa. Tredici vittorie e un pari nelle ultime 14 per i rossoneri: Stroppa recupera la punta Verdi e il centrocampista Calvano e ritrova il fosforo di Merkel, quest’anno quasi fisso in orbita prima squadra (in caso di semifinali, dalle semifinali c’è anche Strasser). In tribuna a Lucca anche Allegri e Galliani, ma l’avversario non è semplice: la Roma gioca bene, è tosta, sfrutta bene il talento di Caprari, le punizioni al curaro di Viviani, e la leadeship con gol di Florenzi. Le altre Domani le altre due semifinali.Nella prima c’è la Fiorentina, che chiude il trio delle favorite: portiere affidabile(Seculin),difesa blindata con quel Camporese che ha già giocato in A con piglio da veterano, mediana turbo con Salifu e Agyei,un killer davanti (Iemmello) e un talentissimo dalla panchina (Seferovic). Se la vedrà con l’Atalanta dei bomber Pandianie Magnaghi,mentre nell’altra gara si facilita il compito della Juve, dove Giandonato ci mette geometria e il duo Giannetti-Boniperti gli schizzi di classe: il Varese non avrà il bomber De Luca, uno da 26 gol in stagione,che Sannino all’ultimo minuto ha deciso di tenersi stretto perché ha il ritorno di playoff col Padova da ribaltare. Quarto in discesa, il difficile viene dopo. La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
CALCIOMERCATO MILAN: SERATACCIA PER WITSEL
Il fatto di essere l’osservato speciale di un grande club lo avrà forse consolato un po’: perché ieri a Bruxelles, sotto gli occhi dell’inviato delMilan, il d.s. Ariedo Braida, Axel Witsel con il suo Belgio ha fatto un passo indietro nella corsa ai play off per Euro 2012, e per sua colpa, visto che ha sbagliato il rigore del 2-1. La Turchia di Hiddink inseguiva e insegue la nazionale del centrocampista che piace ai rossoneri: però ha una partita in più da giocare. L’1-1 di ieri (gol del belga Ogunjimi, pareggio di Yilmaz) fa tirare un sospiro di sollievo a Hiddink: la qualificazione è ancora possibile. Test E tutta da giocare è la personale partita di Witsel con il club italiano: sotto gli occhi di Braida, Axel non ha brillato. Se il Milan cerca una mezzala sinistra, lui (destro naturale) non corrisponde ai requisiti. Ieri Witsel agiva da mezzapunta centrale e in fase di non possesso, forse per la statura, faceva da seconda punta e a volte da punto di riferimento. E’ stato pigro in fase difensiva: poco movimento e poca forza per uno che ha nel fisico l’arma migliore. Erroraccio Tocchi leggeri e regia avanzata del gioco oltre ad un buon fisico: queste sono le sue qualità, aggiunte alle duttilità, anche se da ala destra è meglio che da ala sinistra. Ma ieri (forse per il peso dello sguardo di Braida) Witsel ha mostrato la pallida copia di se stesso. Nel secondo tempo, si è spesso smarcato sulla sinistra, ma raramente ha bruciato l’avversario. Come se non bastasse, sull’1-1 si è mangiato una vittoria fondamentale battendo un rigore con indolenza.Ha salvato la sua prestazione negli ultimi minuti quando, con la sua prima chiusura difensiva, dopo 40 metri di corsa ha evitato alla Turchia di concludere un contropiede micidiale. Anche per lui, sotto gli occhi di Braida, è finita in pareggio. La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
CALCIOMERCATO MILAN: INTANTO GANSO VA IN FINALE
Santos e Peñarol rivivono i tempi di Pelé: nel 1962 proprio contro gli uruguaiani il Santos vinse la prima coppa Libertadores, bissata nel 1963 contro il Boca. Poi, più nulla. Nel 2003, con Robinho e Diego, i brasiliani persero con il Boca in finale. Ora il Santos ci riprova con Neymar e forse Ganso, se recupera dall’infortunio: il 15 e 22 giugno (andata in Uruguay) la finale col Peñarol. La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita