Nome in codice : Champions League ! E’ questa la missione della società di Via Turati per l’anno che verrà. Dopo aver scucito lo scudetto dalle maglie nerazzurre, è tempo di scucire anche le stelline della Champions League per ristabilire quelle gerarchie europee che fino all’anno scorso avevano sempre e soltanto i colori rossoneri. E’ bastata infatti la conquista della coppa l’anno passato dagli uomini di Moratti per provare a credere che il Milan non era niente in Europa e loro erano i “primati”. Forse i più avevano dimenticato che l’ultima champions milanista risaliva al 2007 e non al secolo passato e oltre. Ma questa è un’altra storia e quello che conta ora è che il Milan per vincere l’ottava coppa dalle grandi orecchie ha bisogno di rinforzare un organico già competitivo con una campagna acquisti mirata e logica. Ecco una lista, reparto per reparto, dei nomi fin’ora accostati al Milan 2011-2012: Portieri: Federico Marchetti. (buone possibilità che arrivi per completare un reparto con Abbiati, e Roma se prolunga. Difficile che rimanga Amelia che di sicuro merita una buona squadra per fare il titolare) Difensori: Astori o Canini (per completare un reparto già forte dopo i colpi effettuati nei giorni scorsi : Mexes e Taiwo) Centrocampisti: Ganso, Asamoah, Lamela, Pastore, Hamsik, Kakà, Lazzari, Nainggolan, Sandro, Robben ( giovani promesse ma anche talenti e campioni indiscutibili che potrebbero essere un valore aggiunto proprio per la voglia di conquistare l’Europa. E’ da questo reparto che la dirigenza rossonera si aspetta tanto per la prossima stagione e soprattutto sono i tifosi ad aspettarsi il colpo) Attaccanti: Hulk, Balotelli, Drogba, Berbatov, Lukaku,Cristiano Ronaldo ( c’è tanto di fantamercato in alcuni di questi nomi, ma considerando l’elevata età di Pippo Inzaghi, non è poi tanto difficile che una grande punta insieme a Ibra possa mettere a disposizione i suoi gol in una stagione intensa come quella che sarà) Gennaro Manolio
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Milan-Cagliari story
Mister Allegri contro il suo passato Vittorie Milan: 17 – Pareggi: 9 – Vittorie Cagliari: 3 Reti segnate: Milan – Cagliari 42-23 (Media incontro: 2.24) Dal 2005 a questa parte il Milan ha sempre vinto in casa con questi punteggi : 4-3; 1-0; 3-1; 3-1; 1-0; 1-0. Insomma numeri a favore del Milan, ma la sfida coi sardi sarà la meritata passerella per un campionato fantastico conquistato dal Milan già la scorsa giornata a Roma. Tutti i risultati sono aperti e ogni previsione sarebbe azzardata, certo è che i rossoneri davanti ai loro tifosi onoreranno al meglio l’impegno per incrementare ancor più il loro score -punti in stagione. Gennaro Manolio
Esclusiva MilanLive, Davide Bisignano: “Ronaldo un’utopia, ma tanto via vai da e per Milano”
In esclusiva pochi minuti fa abbiamo intervistato Davide Bisignano, agente di calciatori e intermediario di mercato, nonchè collaboratore di Vincenzo Morabito e Giovanni Lanzafame, che ci ha parlato dei movimenti del Milan in chiave futura e anche dei giovani ragazzi della primavera rossonera che lui conosce molto bene. “Allora Davide, innanzitutto cerca di toglierci ogni dubbio sulle voci che vorrebbero Cristiano Ronaldo al Milan” “Premettendo che Cristiano Ronaldo ha una clausola rescissoria di 1 miliardo di euro e considerando che si è a meno di 1 anno dall’entrata in vigore del “Fair Play Finanziario”, penso che nessun presidente di club sia talmente sconsiderato da uscire dai parametri stabiliti, mettendo in pericolo il bilancio e, soprattutto, la partecipazione alla Coppe Europee della sua squadra. Però, se ipotizzassimo possibile la trattativa di mercato Milan-Real Madrid, le cifre sarebbero le seguenti: il costo base del cartellino di Ronaldo è di 100 milioni di euro, ai quali, però, andrebbe aggiunto il 16% di IVA, facendo lievitare la cifra a 116 mln. Fortunatamente lo status comunitario di Ronaldo, rende le cifre più “morbide” dato che se si fosse trattato di un calciatore extracomunitario, si sarebbe dovuto aggiungere il 46% di Irpef che le autorità spagnole richiedono in caso di cessione, quindi non si sarebbe parlato più di 116 ma, bensì di 170mln. Queste, però, sono solo le cifre d’acquisto dato che poi ci sarebbero da considerare quelle legate all’ingaggio. Attualmente il calciatore percepisce 13 milioni netti all’anno (1.083.000 mensili); quindi,considerando che il Milan ha in rosa già un certo Zlatan Ibrahimovic che guadagna 12 mln netti a stagione, quest’operazione è da considerarsi praticamente impossibile”. “Benissimo Davide, quindi annullando tutti i sogni dei tifosi rossoneri di vedere CR7 a Milanello, cosa ci dici del mercato milanista delle ultime ore, quali strategie e strade si stanno battendo?” ” Allora l’asse Firenze-Milano potrebbe essere una pista molto calda in vista della prossima sessione di mercato. Con la cessione ormai certa di Andrea Pirlo alla Juventus, soprattutto dopo il summit positivo della scorsa notte tra Marotta e Tullio Tinti, il Milan dovrà necessariamente trovare un sostituto all’altezza. L’ identikit ideale italiano ha il nome di Riccardo Montolivo, il quale quasi sicuramente non troverà l’accordo per il rinnovo con la Fiorentina sia perchè i viola non potranno garantirgli le cifre richieste e sia, soprattutto, perchè la società viola vorrà far cassa con questa cessione. Ecco quindi che per Montolivo (valore di mercato 15/16 mln di euro) potrebbe aprirsi un derby di mercato con l’Inter. Occhio però alla concorrenza dato che sul centrocampista ci sarebbero Bayern Monaco e anche la Juventus, anche se quest’ultima con l’ormai prossimo arrivo di Pirlo si chiamerebbe fuori. Ma Firenze-Milano potrebbe non essere solo un’asse di arrivi ma anche di partenze. In questo caso il nome caldo sarebbe Massimo Ambrosini, capitano dei rossoneri, per il quale Pantaleo Corvino, d.s. viola, ha già sondato il terreno. In questo caso, a differenza di quella per Montolivo, si tratterebbe di un’operazione gratuita”. “Per quanto riguarda invece il discorso Primavera, come pensi che la società si muoverà considerando che molti ragazzi quest’anno sono cresciuti notevolmente?” “Molti giovani della Primavera del Milan potrebbero avere mercato nella prossima sessione. Marco Fossati, Merkel e Simone Verdi dovrebbero entrare definitivamente nel giro della Prima squadra. Discorso a parte va fatto per Strasser, Zigoni e Odu; per i quali, entrati nell’affare Boateng (in comproprieta`),bisognerà discuterne col Genoa ma, essendoci buoni rapporti tra le società, il tutto potrebbe risolversi con la permanenza dei primi 2 a Genova per raggiungere la definitiva maturità. Odu invece, avendo mercato in B, sicuramente verrà girato in prestito. Comunque un’occhio particolare lo terrei anche per i difensori De Vito, Albertazzi e Pasini, quest’ultimo, uno dei miglior difensori in circolazione. ” Gennaro Manolio, MilanLive.it
Un’attaccante da film:Hulk
Givanildo Vieira de Souza, meglio noto come Hulk, attaccante brasiliano in forza al Porto, classe ’86. E’ anche centravanti della Selecao, nato in Brasile ha esordito nella Villanovense e poi si è trasferito al San Paolo. Da lì la decisione di trasferirsi in Giappone dove ha giocato per tre anni. Dal 2008 nella formazione di Oporto, ha collezionato fin’ora 69 presenze e 35 reti delle quali la maggior parte realizzate quest’anno, in una stagione che lo sta vedendo protagonista indiscusso, soprattutto in Europa League. Tutti ne parlano nell’ambiente milanese e nelle più importanti testate giornalistiche, Galliani lo ha elogiato e per l’anno prossimo lo vedrebbe bene in un attacco super fornito, con Ibra, Inzaghi, Pato, Robinho e Cassano. Certo molto dipenderà da Ganso, vero obiettivo del mercato rossonero, ma se l’omonimo del più famoso super-personaggio cinematografico (Hulk appunto) arriverà, qualcuno tra gli attaccanti già di casa a Milanello potrebbe anche andar via. E’ inutile negare che tra tutti, il più papabile potrebbe essere Cassano, ma è opportuno non sbilanciarsi e lasciare l’ardua sentenza ai posteri. Gennaro Manolio
Voci di mercato: Ronaldo, Hulk e Danilo
A pochi giorni dal match Roma-Milan che potrebbe sancire la fine del campionato per i rossoneri, sono insistenti le voci di mercato che si susseguono dal Brasile e dalla penisola iberica. Infatti pare che Cristiano Ronaldo sia stufo delle merengues, soprattutto dopo il litigio con Mou. I due nomi che stamane sono stati fatti sono : Milan e Manchester United. Un ritorno nei Red Devils sarebbe improbabile, visto che li davanti Ferguson sta scoprendo e lanciando ai vertici del calcio gente come Hernandez, Valencia e Nani, più un certo Rooney indiscutibile. Quindi la pista che porta al Milan sarebbe più di una notizia di Fantacalcio. Per quanto riguarda altri due atleti: Hulk del Porto e Danilo del Santos, hanno avuto la benedizione di Adriano Galliani e nelle ultime ore di sicuro qualcuno dell’entourage milanista potrebbe aver già allestito qualche chiacchierata segreta. Nulla è sicuro ancora, ma se campionato sarà, l’anno prossimo Berlusconi vorrà la champions, e allora quelle che oggi sono solo voci, potrebbero essere seriamente la realtà. Gennaro Manolio
Brescia-Milan story
1992-93 Brescia-Milan 0-1 1997-98 Brescia-Milan 2-2 2000-01 Brescia-Milan 1-1 2001-02 Brescia-Milan 2-2 2002-03 Brescia-Milan 1-0 2003-04 Brescia-Milan 0-1 2004-05 Brescia-Milan 0-0 Questo il dettaglio delle sfide tra le due squadre che sabato sera si affronteranno al “Rigamonti”. 7 volte si sono incrociate da quasi 20 anni a questa parte. In questi match per 2 sole volte ha vinto il Milan, 4 volte il risultato si è fermato sul pari e 1 sola volta ha vinto il Brescia. Certo è che parliamo di incontri sparsi nel giro appunto di quasi 20 anni, con momenti diversi e di calcio e di squadre. Impossibile dire se il Rigamonti sia ostico per i rossoneri; certo è ostico se si vedono i numeri, visto che due sole vittorie sembrano poche per il potenziale a paragone delle due, ma siamo pur sempre di fronte alla prima della classe e una squadra che si vuole aggrappare a tutto per non tornare in serie B. E’ un’ occasione d’oro per i rossoneri che se dovessero vincere rinsalderebbero ancor di più il primato e si avvicinerebbero notevolmente all’obiettivo stagionale più importante. Ritornando all’ultima sfida tra le due vinta dal Milan, e cioè al 2004, allora fu Pippo Pancaro a decidere l’incontro con un colpo di testa e chissà che questa volta , vista la mancanza di attaccanti importanti da schierare titolari, sia proprio un difensore a metterla dentro, magari risultando anche decisivo per i 3 punti. Gennaro Manolio
Cassano e gli echi genovesi
Antonio Cassano è diventato padre da qualche giorno, e a circa una trentina di ore dal match di San Siro che vedrà impegnata la sua squadra, il Milan, contro la sua ex-squadra, la Samp, le voci di alcuni quotidiani e siti annunciano che nelle idee e nei pensieri del talento barese ci sia un sogno: il ritorno a Genova, città della moglie, città e squadra compresa, che ha ridato i natali ad un giocatore che dopo la parentesi Madrid sembrava finito e destinato a specchiarsi nelle sue “cassanate” col rischio di non essere più adatto ad un palcoscenico di livello. Pare che fantantonio vorrebbe far crescere il suo primogenito sulle sponde del Mar Ligure, e non nella fredda Milano. Ma se fosse realizzabile tutto ciò in pochi crederebbero a questa cosa, anzi di sicuro il ritorno sarebbe come un amore che si è spezzato troppo presto e che in fondo in fondo c’è sempre stato, e solo la giusta presa di posizione di Garrone ha fatto si che si interrompesse. Una presa di posizione assolutamente poco discutibile, perchè limpida e chiara, da parte di chi mette i soldi , è il padrone e decide cosa è giusto e cosa non sia giusto. Fatto è che ora Cassano è un giocatore del Milan, che la sua squadra è in testa al campionato e che queste voci siano solo il buon viatico per smorzare i toni rispetto ad una partita di domani sera che si prospetta davvero intensa e decisiva per i destini opposti di due squadre. Gennaro Manolio
Alexandre Pato, l’erede del “fenomeno” Ronaldo.
Stamattina su uno dei siti più autorevoli di calcio, e cioè Sportmediaset, il difensore Thiago Silva ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato di sè, e della voglia di vittoria che matura da quando è al Milan, ma ha anche parlato del suo compagno di nazionalità Alexandre Pato e lo ha elogiato paragonandolo niente meno che al “Fenomeno” Ronaldo Luis Nazario Da Lima. Il susseguirsi dei commenti è stato notevole tra gli internauti che a loro giudizio reputano questo paragone “imparagonabile” in un confronto tra un ventenne che da tre anni è sul palcoscenico internazionale e un Dio del calcio, forse il più grande attaccante dei tempi moderni. Credo però che sia logico non reggere questo confronto ora che Ronaldo non è più in attività e dopo che tutti sappiamo di lui e di ciò che ha fatto e che ha vinto, ma se invece paragonassimo, come è logico fare, la carriera di Pato a quella di Ronaldo alla sua stessa età, allora Thiago Silva non avrebbe tutti i torti a fare certi paragoni. Infatti Pato ha 22 anni e da quando gioca nei professionisti ha segnato 6 reti in un anno nell’Internacional di Porto Alegre in una sola stagione, e 49 reti nel Milan dal 2008 ad oggi. 4 le reti segnate con la nazionale brasiliana le volte che è stato tirato in causa per non citare quelle che ha realizzato con la nazionale under 20 e quella olimpica. In più ci sono da aggiungere una decina di reti tra champions league e europa league. Ronaldo a 22 anni aveva già segnato 12 reti col Cruzeiro e 42 col Psv Eindhoven, poi si era trasferito al Barca iniziando a segnare anche li. Certo a 23 anni ha vinto il suo primo Pallone d’oro e aveva già vinto un mondiale anche se non proprio da protagonista. Erano tempi diversi dal calcio di oggi, e con interessi e infortuni muscolari diversi che ti fanno perdere mesi e mesi di partite . E’ di sicuro più dura la vita del calciatore almeno in campo oggi, e questo per Pato è stato un problema grosso, considerando che in giovinezza ha subito anche gravi problemi che lo condizionano molto almeno per la tenuta atletica. Quindi alla fine credo che il paragone possa essere possibile, anche perchè il papero allo stato attuale è uno dei talenti più cristallini del calcio mondiale, e se si pensa che il Milan può vincere quest’anno lo scudetto e magari ambire alla champions l’anno prossimo, quando Alexandre avrà 23 anni, di sicuro uno dei candidati al Pallone d’oro potrebbe essere proprio lui. A quel punto, se le cose dovessero andare così, molti di quelli contrariati dalle parole di Thiago Silva dovranno sicuramente ricredersi. Gennaro Manolio
Derby di Milano: la stracittadina per eccellenza
Sabato è vicino e la partita forse più importante del campionato avrà inizio. “Forse”, perchè sarà il risultato alla fine dei novanta minuti, e quello che succederà nelle restanti 7 partite a venire fino alla proclamazione della vincitrice, che potrà seriamente confermare che quasi due mesi prima il derby sia stata la partita più importante. Le due contendenti arrivano alla partita con lo stesso obbiettivo ma con animi diversi, contrastanti, di chi da una parte rischia di veder vanificato tutto ciò che di buono è stato fin’ora fatto, e di chi rischia di poter seriamente ambire a quello che qualche mese fa sembrava davvero distante. Ma vediamo negli ultimi anni Milan-Inter, coi rossoneri in casa, come è terminata per cercare di capire, anche se servirà a poco, quale delle due ha più favori da parte dei numeri. Stagione 2009-2010 : 0-4 (Thiago Motta, Milito, Maicon e Stankovic) 2008-2009: 1-0 (Ronaldinho) 2007-2008: 2-1 (Inzaghi, Kaka, Cruz) 2006-2007: 3-4 (Crespo, Stankovic, Ibrahimovic, Seedorf, Materazzi, Gilardino, Kaka) 2005-2006: 1-0 (Kaladze) 2004-2005: 0-0 2003-2004: 3-2 (Stankovic, Zanetti, Tomasson, Kaka, Seedorf) 2002-2003: 1-0 ( Serginho) 2001-2002: 0-1 (Vieri) 2000-2001: 2-2 ( Hakan Sukur, Boban, Di Biagio, Bierhoff) Insomma negli ultimi dieci anni ha vinto per 5 volte il Milan, per 3 volte l’Inter e per 2 volte c’è stato un pareggio. I favori sono tutti per i padroni di casa, ma come precendentemente detto in queste partite servono a poco i numeri. Certo è che tutti i milanisti, visto il passato a favore, sabato sera oltre a sperare nella vena prolifica dei proprio beniamini, daranno di sicuro anche uno sguardo ai numeri con tutti gli scongiuri del caso. Gennaro Manolio
Inzaghi: una freccia in più nell’arco di Allegri per il rush finale
“ Torno fra 20 giorni per aiutare il Milan a vincere “. Queste le parole di Superpippo al sito Sportmediaset proprio oggi. Il bomber milanista che sta cercando di recuperare dal brutto infortunio di qualche mese fa che lo ha costretto all’operazione del legamento crociato del ginocchio, potrebbe tornare giusto in tempo per la fine della stagione, il fotofinish per aggiudicarsi lo scudetto. Ora che la corsa all’iride si è fatta ancora più interessante, grazie al momento poco positivo dei rossoneri che ha consentito alle antagoniste di avvicinarsi notevolmente, le possibili prestazioni di Pippo farebbero proprio comodo all’attacco di Allegri. Certo ritornerà Ibra come vertice avanzato, ma Inzaghi è sempre un mostro sacro in area di rigore e poter contare sulle sue reti, sarabbe veramente il massimo. Lui comunque non si è sbilanciato e ha intenzione di tornare al 100 per cento, per evitare complicazioni. Insomma se l’aiuto lo deve apportare deve essere super-garantito. Peccato però non poterlo avere nel derby, allora si che i cugini difficilmente avrebbero dormito sonni tranquilli, fino a sabato sera. Gennaro Manolio
Palermo-Milan: Un tabù il “Barbera” negli ultimi anni.
All’andata, era il 10 di Novembre, finì 3-1 per i rossoneri che si imposero a San Siro, grazie alle reti di Pato, Ibrahimovic e Robinho. La rete palermitana fu realizzata da Bacinovic. Oggi, a due giorni dal match di ritorno che si disputerà al “Barbera”, i rossoneri devono fare i conti con l’ansia post-Bari e post-espulsione di Ibra, per cercare di ottenere una vittoria che se mai non dovesse arrivare, metterebbe sul serio nei guai, gli obbiettivi stagionali dei diavoli. Sono tutta una serie di eventi che hanno creato questo stato d’animo, e mettiamoci pure il passaggio ai quarti di champions dei cugini interisti. Poi aggiungiamoci la condizione del Palermo, che non è di poco conto, considerando il filotto negativo che i rosanero continuano ad avere, dai tempi di Delio Rossi, continuando ancor oggi nella nuova epoca “Cosmi”, e che dovrebbero terminare per non far impazzire Zamparini. Insomma innumerevoli spunti per prevedere un match interessante sotto tutti i punti di vista da ambedue le sponde. E forse per il Milan, questi spunti sono meno dolorosi, se a questi non ci mettiamo le antiche sfide tra le due proprio in terra siciliana. Infatti se Allegri e co. pensassero al passato, allora le cose si metterebbero proprio male, considerando che a Palermo non si vince dalla stagione 2005-2006; l’anno prima fu 0-0 e via via discorrendo 3 anni e 3 vittorie rosanero: 3-1,3-1 e 2-1, tutte sotto un comune denominatore : Miccoli. Il quale ci ha messo sempre lo zampino nelle sfide casalinghe e che Nesta e compagni si augurano di non ritrovarselo nuovamente decisivo. Questo lo specifico delle sfide passate: Palermo-Milan 2009-2010 3-1 ( Bovo, Hernandez, Miccoli, Seedorf) Palermo-Milan 2008-2009 3-1 (Miccoli, Simplicio, Cavani, Ronaldinho) Palermo-Milan 2007-2008 2-1 (Miccoli,Diana, Seedorf) Palermo-Milan 2006-2007 0-0 Palermo-Milan 2005-2006 0-2 (Inzaghi, Shevchenko) Gennaro Manolio
Milan-Bari, testacoda della stagione
Una partita per i rossoneri che all’apparenza potrebbe sembrare una gita domenicale o magari una rifinitura, ma che ai fini degli obbiettivi stagionali, è una vera e propria sfida vitale per il consolidamento della prima posizione in classifica. L’inter è dietro e nell’ostica trasferta di Brescia di sicuro ce la metterà tutta per portare a casa i 3 punti, quindi il Milan tra le propria mura amiche dovrà 1) dimenticare l’amara uscita dalla Champions di ieri sera a Londra, 2) dedicarsi anima e cuore a questo punto della stagione al campionato facendo confluire tutti gli sforzi fisici e psicologici per centrare l’obbiettivo dell’anno. Il Bari, squadra materasso all’apparenza, ripetiamo, nonostante navighi nell’ultima posizione della classifica è squadra di cui non ci si può fidare anche perchè non ha nulla da perdere, e uscire con le ossa rotte da San Siro, non gli costerebbe un fallimento epocale e stagionale ai fini del suo campionato. All’andata, e ora veniamo ai ricorsi storici del match, in quel del San Nicola di Bari, i ragazzi di Allegri si imposero per 3-2 grazie ad Ambrosini, Flamini e Pato. I biancorossi accorciarono le distanze con Barreto e Kutuzov. In casa però il Milan ha battuto quest’anno il Bari per 3-0 in una sfida di Coppa Italia e quindi per tornare ad una vittoria rossonera a San Siro(sponda campionato) dobbiamo tornare niente meno che alla stagione 2000-2001. Infatti l’anno passato al Meazza finì 0-0 in una partita in cui i ragazzi di Ventura non demeritarono in quanto espressero un gioco veloce e rapido che contraddistinse sostanzialmente tutta la loro stagione e la coronò con la salvezza. Poi quasi 10 anni di serie B per i pugliesi, fino ad arrivare appunto alla stagione 2000-2001 dove il match terminò 4-0 per il Milan grazie alle reti di Coco, Shevchenko, Serginho e ancora Shevchenko. A ritroso sempre una serie di vittorie del Milan fino alla stagione 1994-1995, anno dell’ultima vittoria del Bari in casa dei diavoli. Fu in quel caso una rete di Sandro Tovalieri ad espugnare il Meazza. Insomma Allegri e co. potranno da questo momento in poi, proprio con questo incontro che ricordiamo si giocherà Domenica alle 12,30, cercare di mantenere il passo da vertice e tenere a debita distanza i cugini per arrivare al derby di inizio Aprile con lo stesso vantaggio utile attuale per poter male che va, concedersi molti piu’ lussi di quando non potranno concedersi tra due giorni. Gennaro Manolio
Juve-Milan story: negli ultimi 8 anni soddisfazioni per entrambe.
Non ci allontaniamo troppo con gli anni perchè sarebbe veramente infinita la serie delle sfide contese tra Juventus e Milan. Gli ultimi 8 anni sono un buon lasso di tempo per definire questa sfida, che si rinnoverà sabato sera in posticipo. In questi anni, soprattutto nella versione della sfida in casa bianconera, se ne sono viste veramente delle belle. Entrambe infatti hanno portato a casa vittorie, tanto da poter definire questa partita come “da campo neutro” date le 2 vittorie Milan, 3 vittorie Juve e 2 pari. Prima di vedere in dettaglio i risultati a Torino degli ultimi anni, vale la pena ricordare l’andata di questa stagione, giocata a Milano e terminata 2-1 per gli uomini di Del Neri, con le reti di Quagliarella e Del Piero. La rete di Ibra è arrivata quando ormai l’incontro poteva essere già considerato chiuso. Di sicuro a questa sfida oggi le formazioni ci arrivano diversamente dall’andata, coi bianconeri in stato confusionale dopo le batoste con Lecce e Bologna, e il Milan in stato di grazia dopo il colpaccio ai danni del Napoli. Queste sfide però insegnano che i calcoli servono a poco e a volte gli stimoli e l’approccio alla partita contano più di tutto. Veniamo alla storia di questa sfida giocata sulla sponda piemontese col dettaglio degli ultimi 8 anni: 2009-2010 : Juve-Milan 0-3 ( doppietta di Ronaldinho e rete di Nesta); 2008-2009: Juve-Milan 4-2 ( 2 Amauri, 1 Del Piero e Chiellini, 1 Pato e Ambrosini); 2007-2008: Juve-Milan 3-2 ( 2 Salihamidzic, 1 Del Piero, 2 Inzaghi); 2006- 2007: Juve in serie B dopo le vicende di calciopoli; 2005-2006: Juve-Milan 0-0; 2004-2005: Juve- Milan 0-0; 2003-2004: Juve-Milan 1-3 ( 1 Ferrara, 2 Shevchenko, 1 Seedorf); 2002-2003: Juve- Milan 2-1 ( 1 Di Vaio e Thuram, 1 Pirlo); Gennaro Manolio
Milan-Napoli: sapore di grande sfida d’un tempo, ma pronostici tutti rossoneri.
Dalla stagione 1995/96 il Napoli è riuscito a battere il Milan una sola volta (3-1 al San Paolo nel maggio 2008); sette vittorie rossonere e altrettanti pareggi completano il parziale. Il Milan è imbattuto in casa nelle ultime 16 sfide coi partenopei: l’ultima vittoria del Napoli è datata aprile 1986, un 2-1 che porta le firme di Giordano e Maradona. La squadra di Allegri è ancora imbattuta nel 2011 (cinque vittorie e quattro pareggi). Nesta e compagni non hanno subito gol nelle ultime tre partite casalinghe di campionato. Il Napoli ha vinto cinque delle ultime sei partite di campionato, in mezzo la sconfitta per 2-0 sul campo del Chievo. I due gol subiti contro il Chievo sono stati gli unici per il Napoli nelle ultime otto giornate di Serie A. Il Milan vanta il secondo miglior attacco del campionato (46 gol, uno in meno dell’Inter). Allegri imbattuto contro Mazzarri in campionato: per lui due vittorie e due pareggi in quattro precedenti. Sfida tra grandi bomber: Cavani, capocannoniere attuale della seria A, contro i vari Ibra, Pato e Robinho terminale di fuoco milanese. All’andata è finita 2-1 per il Milan al San Paolo con reti di Robinho, Ibra e Lavezzi. Negli ultimi due anni 1-1 con reti di Inzaghi e Campagnaro (2009-2010) e 1-0 con rete di Ronaldinho( 2008-2009). Insomma pronostici favorevoli per il Milan, ma occhio a un grande Napoli che venderà cara la pelle soprattutto dopo l’uscita dall’Europa League. “Monday night” di grande livello alla scala del calcio. Gennaro Manolio
Chievo-Milan 1-2 Tabellini e Pagelle
Uomo partita: Pato Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Cesar, Morero, Mantovani; Fernandes, Rigoni, Pulzetti(Bogliacino 46), Constant(Jokic 70) Pellissier, Thereau (80 Moscardelli). A disposizione: Squizzi, Andreolli, Guana, Granoche. All.: Pioli Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini(Oddo 46) Gattuso, Van Bommel, Merkel( Boateng 73) Robinho; Ibrahimovic, Cassano(65 Pato). A disposizione: Amelia, Yepes,Flamini, Seedorf. All.: Allegri Arbitro: Banti Marcatori: 25 Robinho, 60 Fernandes, 82 Pato Ammoniti: Cesar, Morero, Rigoni. Espulsi : Cesar. Sorrentino 6.5 Un portiere da squadra di vertice. E’ sempre pronto nelle uscite e respinge anche un paio di conclusioni pericolose. Frey 6 Difende bene il suo lato e non lascia enormi spazi se non nel finale di partita quando con Pato in campo tutto diventa tutto più difficile. Cesar 5,5. Non arriva alla sufficienza per la fallosità che lo contraddistingue e che gli costa l’espulsione per doppio giallo. Sostanzialmente però difende bene contro il colosso Ibra. Morero 6. Giganteggia per la statura al centro della difesa. Marca Ibrahimovic al meglio lasciandolo sempre lontano dalla porta, ma quando i rossoneri agiscono palla a terra nemmeno il migliore del mondo potrebbe fare miracoli figuriamoci lui. Mantovani 6. Anche lui è diligente nel contrastare l’offensiva milanista che viene da destra. Infatti Abate non si sbilancia mai dalle sue parti. In un paio di occasioni è bravo a fare la diagonale al centro aiutando i suoi centrali. Fernandes 7. Il migliore dei suoi e non solo per il gol. A centrocampo è un vero lottatore oltre ad avere anche ottime qualità per l’impostazione. Insieme a Constant duellano alla grande contro Gattuso e Van Bommel. Rigoni 5,5. Partita non eccelsa e tra i suoi è forse quello che si nota meno. Pulzetti 5,5 . Dovrebbe agire dietro le punte da regista ma non riesce a imbastire palle buone per i due avanti. La sua presenza in quel fazzoletto di gioco è poi compromessa dal buon lavoro sporco di Van Bommel. Bogliacino 5 . Secondo tempo in campo da spettatore non pagante. Constant 6,5. Il Milan non si sbagliava quando nel mercato di Gennaio lo ha cercato fortemente. E’ tra le rivelazioni della nostra serie A grazie a una continuità infallibile giornata dopo giornata. Oggi conferma tutto ciò e in più serve l’assist a Fernandes per il pari. Jokic s.v. Pellissier 6.5. Il solito guascone in mezzo alle difese avversarie. E’ la vera anima di questo Chievo- rivelazione che nonostante la sconfitta esce a testa alta dalle sue mura amiche. Si sbraccia in mezzo alla retroguardia ed è sempre pericoloso tanto da far ridimensionare anche un certo Nesta. Thereau 6.5 Gran bella prestazione in mezzo alla difesa rossonera. E’ sempre pericoloso e apre sempre grossi varchi per il compagno Pellissier. Moscardelli s.v. Pioli 6,5. Il Chievo- rivelazione è soprattutto lui che domenica dopo domenica costruisce un meccanismo a tratti perfetto. Peccato che di fronte abbia la capolista. Abbiati 6. Rientra al meglio dopo l’infortunio ed è sicuro nelle poche occasioni che lo chiamano in causa. Abate 6,5. Primo tempo mediocre e secondo tempo di livello superiore. Ha quattro polmoni quando decide di sgoppare fino in attacco. Puledro da corsa. Nesta 6,5. Contro Pellissier è dura anche se da campione quale è riesce a destreggiarsi anche nelle situazioni piu’ intricate. Thiago Silva 7. Quando ha la palla tra i piedi sembra tutto più facile per i suoi compagni perchè ha la capacità di fermarsi, alzare la testa e impostare senza aver paura di niente. C’è bisogno di inventare nuovi aggettivi per lui, dato che quelli esistenti ormai non bastano. Antonini 6. Buona la spinta sulla sinistra, ma non affonda mai facendo con diligenza il compito difesa-centrocampo e viceversa.Costretto ad uscire per un problema ai flessori. Oddo 6,5. Anche questa volta da subentrante ci mette poco a farsi vedere. Di sicuro sta diventando l’uomo dei secondi tempi per la spinta che sa dare a partita in corsa. Gattuso 7. Fa dimenticare subito la follia di champions e sfodera la solita prestazione da leone del centrocampo. Van Bommel 6.5. Anche lui come Gattuso è un lottatore ma giustamente Rino ha le chiavi del Milan, e per averle anche lui deve ancora immedesimarsi al meglio nella parte. Merkel 6. Piano piano si sta conquistando una fetta di Milan con delle qualità indiscutibili. Il Chievo in mediana si fa sentire e lui regge il confronto al meglio senza però fare cose dell’altro mondo. Boateng s.v. Robinho 7. La sua stagione migliora partita dopo partita. E’ un talento naturale e non lo dimostra solo lo score realizzativo, ma anche l’enorme lavoro su tutto il fronte d’attacco. Ibrahimovic 6. Cala rispetto alle altre prestazioni, anche se oggi trova due buoni difensori che lo imbrigliano. Mancano i suoi gol da qualche domenica. Cassano 6.5 Migliora la condizione fisica giornata dopo giornata, sforna palle delicate per tutto il fronte d’attacco. Nel gol di Robinho ci mette lo zampino servendo una palla cucita su misura per la testa di Ibra. Pato 7,5. Non una partita intera per guadagnarsi lo scettro di migliore in campo. Apre come il burro la difesa veronese e insacca il gol vittoria. Condisce la prestazione con giocate da campionissimo. Guai a cambiarlo con altri giocatori, perchè è lui la risorsa più grande del Milan. Allegri 7. Gestisce bene le scelte e ha ragione ai fini del risultato. Ottimo far ritornare Silva in difesa e continuare con l’azzardo Merkel. Banti 6. Forse ha sulla coscienza il non aver annullato la prima rete al Milan, anche se è tutto cosi veloce e incasinato la in mezzo. Per il resto poche sbavature. Gennaro Manolio