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CALCIOMERCATO/ Milan, UFFICIALE: Paloschi e Boateng passano al Milan

E’ stato messo nero su bianco sui contratti che riguardavano il passaggio dei due calciatori genoani alla corte del tecnico Massimiliano Allegri. Per il ghanese si trattava di formalizzare la conclusione di una trattativa congiunta con il club di Preziosi, che ha preso vita la stagione scorsa e garantito un doppio vantaggio per i due club, ecomico per quello ligure e tecnico per quello milanese. Per Alberto Paloschi invece, si tratta di un ritorno alla base. Dopo le esperienze di Parma e Genoa, l’attaccante classe ’90 dovrà ora cofrontarsi con le strategie di mercato rossonere. Questo il comunicato apparso oggi sul sito ufficiale del Milan: ” L’A.C Milan comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal Genoa CFC Kevin Prince Boateng e Alberto Paloschi. ” IlMilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ecco El Shaarawy, il Faraone Kakà del futuro

Ma il Faraone è davvero un feno­meno? La raccolta dei pareri tecnici, di chi lo conosce da vicino, dà una risposta che non la­scia dubbi: sì, un fenomeno. Stephan El Shaa­rawy è da poco maggiorenne, festeggerà i 19 anni il prossimo 27 ottobre. Il Milan ha paga­to la sua comproprietà 6,8 milioni di euro. Pato, per restare ai grandi giovani del Milan, venne valutato 22 milioni di euro. Arrivò a Milanello che non aveva ancora compiuto 18 anni. Sul giovane italo-egiziano, l’idea di Gal­liani e Allegri è la stessa della gestione di Pa­to: farlo allenare col Milan, portarlo in Cina per la Supercoppa di Lega e poi, nel suo ca­so, valutare la situazione. Per capirne la dimensione e intuirne le prospettive abbiamo ricostruito la sua traiet­toria con i tecnici che lo hanno allenato. Non ce n’è stato uno che abbia detto «aspettiamo, vediamo» . Per tutti, El Shaarawy è destinato a una carriera straordinaria. Anche per Vin­cenzo Torrente, appena ingaggiato dal Bari e suo allenatore per due stagioni negli Allievi del Genoa. «Noi giocavamo col 4-3-3, lui fa­ceva l’esterno d’attacco e più raramente la mezz’ala. Nell’uno contro uno è fenomenale, ha un estro incredibile e una caratteristica unica: corre più forte con la palla che senza palla. Con noi ha segnato dei gol fantastici. Una volta ha alzato la testa a centrocampo, ha visto il portiere fuori dai pali e l’ha impal­linato. Spesso cercava il palo lontano con il pallonetto. Gol così, fra i giovani, sono rari. Ha prospettive enormi». Abbiamo dovuto saltare il tragitto con la Primavera perchè il Genoa ha ordinato a Luca Chiappino, il tec­nico con cui il Faraone ha vinto nel 2010 il ti­tolo di categoria segnando un gol nella fina­le contro l’Empoli, di non parlare del fenome­no: i tifosi genoani non hanno preso bene la sua cessione al Milan. DEB CON GASPERINI -Passiamo alla prima squadra, a Gianpiero Gasperini che lo ha fat­to debuttare in Serie A. E’ successo a Vero­na il 21 dicembre 2008, El Shaarawy aveva compiuto 16 anni da due mesi.«E’ stato il suo talento a farmi decidere. L’ho visto giocare con i ragaz­zi e ho capito che poteva gio­care anche in Serie A. Mi ha colpito la sua sensibilità sul pallone: in qualunque modo gli arrivi la palla, lui sa come mettersi per controllarla nel migliore dei mo­di e per poterla giocare subito».Gasperini nasce come allenatore del settore giovanile, «ma nemmeno io sono abituato a far debut­tare i ragazzi in Serie A alla sua età. Dovevo fare un’eccezione per El Shaarawy. A Verona è entrato sullo 0-0 e abbiamo vinto 1-0 e subito dopo l’ho fatto giocare a Torino contro la Juve. Non ha ancora un ruolo definito, può essere un numero 8, un 10, un centro­campista o un attaccante, di­penderà anche dalla sua cre­scita fisica. In prima squadra si è sempre comportato bene e forse a livello giovanile pretendevano trop­po da lui, gli chiedevano di risolvere da solo le partite. I tempi di maturazione? Che di­ventasse un giocatore non c’erano dubbi, adesso tocca a lui stabilire il livello, può es­sere alto o altissimo, ancora non lo sappia­mo ».Meglio un anno ancora nel Genoa o su­bito il salto nel Milan?«Da un po’ di tempo,anche le squadre come il Genoa hanno lo stesso problema delle grandi: è difficile dare continuità ai giovani. Io avrei voluto tenerlo con me ma avevo altri cinque giocatori, fra cui diversi stranieri, in quel ruolo. Quindi, tanto vale tentare subito con una grande». IL PALLEGGIO E KAKA’ -Il tocco di El Shaarawy, su cui tutti i suoi allenatori si soffermano, è immortalato perfettamente in un video che appare sul si­towww.corrieredellosport. it: si vede questo ragazzino che palleggia nello spogliatoio del Bresseo, si appoggia la palla sulla schiena, si piega lenta­mente e si sfila la maglietta senza far cadere il pallone.«Del resto con quell’attrezzo fa quello che vuole»,è l’ultimo passaggio della sua carriera descritto da Alessandro Dal Canto, allenatore del Padova.«Io l’ho schie­rato largo a sinistra nel tridente d’attacco, perchè deve partire da una posizione defilata dalla quale prendere velocità. Ancora non ha la forza fisica per gio­care con le spalle rivolte alla porta. Se non avrà intoppi, fa­rà una carriera strepitosa. La caratteristica migliore? La conduzione della palla a grande velocità. Il raffronto col primo Kakà ci può stare. Fa la differenza abbinando la qualità tecnica all’alta veloci­tà e sul piano tecnico può migliorare solo in piccola percentuale: ha già tutto. Per me è da Milan, subito. Il carattere lo aiuta: è appena maggiorenne, ma quando ci parli sembra diavere davanti un uomo di 35 anni». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

GENOA-MILAN : ULTIMI ANNI NEGATIVI IN CASA DEL GRIFONE

Bisogna tornare al 2007-2008 per trovare l’ultima vittoria del Milan a Marassi, e allora in formazione c’era ancora un certo Kaka’ che in quell’occasione con una doppietta, preceduta da una rete di Ambrosini, fissò il risultato sul 3-0. Da quel momento il Milan non ha piu’ vinto col Genoa fuori casa e infatti proprio l’anno scorso fu Beppe Sculli al 58′ a chiudere il match per 1-0, che in quel caso si riferiva al penultimo incontro del campionato. Genoa-Milan è andata in scena a Marassi 42 volte: 11 le vittorie del Genoa, 13 quelle del Milan, 18 i pareggi. Le reti realizzate dai genoani sono 46, mentre quelle rossonere 56. Certo i numeri danno ragione al Milan con i ricorsi storici a lungo raggio, ma è opportuno che nel recente passato, la tradizione non sia stata positiva. Un dato ancora più curioso che vale la pena ricordare è che il Milan prima della vittoria per 3-0 ricordata precedentemente, non vinceva a Genoa da ben 25 anni, quando cioè i nostri azzurri vincevano i Mondiali di Spagna! Ma è giusto anche menzionare che i genoani hanno passato molti anni in B dopo di allora. Insomma bisognerà un attimo non pensare al passato per non complicarsi ancora di più la vita nel match di Domenica, match che ha già di suo una valenza importante per Allegri e co., visto che dietro soprattutto l’Inter non sta a guardare e inesorabilmente si sta avvicinando. Dopo il pari in casa con la Lazio bisogna inevitabilmente riprendere un trend di vittorie per difendere ciò che fino ad ora si è costruito, altrimenti i giochi è chiaro che comincerebbero a riaprirsi nuovamente. Gennaro Manolio

Criscito, un gioiello “Preziosi”

Mimmo Criscito è un affare più che prezioso per il Milan, come dire? Un gioiellino Preziosi . Sì perché la società rossonera ha trovato nel genoano l’uomo ideale per ricoprire la fascia sinistra ma rimane un ostacolo , il presidente del Genoa, Preziosi che non vuole lasciar andar via il terzino. Per questo motivo il Milan non è rimasto fermo a guardare ed ha puntato l’attenzione pure su Didac Vilà , giovane talento dell’ Espanyol . Ma il vero obiettivo rimane Mimmo Criscito. Galliani le proverà tutte per portare a casa Milan il nazionale, è probabile che inserisca nella trattativa anche Federico Marchetti (a cui i rossoneri sono vicini) da girare ai genoani in prestito più una cifra cash di 8-9 milion i che guarda caso corrisponde proprio all’ammontare del valore di metà cartellino di Paloschi di cui si è appena ufficializzata la comproprietà con il Milan. Valentina Ligas