SONDAGGIO IPOTIZZATO UNO SCAMBIO TRA ANTONINI E DOSSENA, CHI PREFERIRESTE? ‘); 10:45 L’Europeo degli assenti: da Rossi a Sagna, passando per Puyol 10:35 Germania, preoccupa Schweinsteiger 10:05 Italia, Stramaccioni: “Mi ha emozionato vedere la Nazionale” 09:49 Olanda, van Bommel: “Dobbiamo crescere ancora, ma i risultati sono buoni” 09:40 La Russia ‘bloccata’ dalla Lituania. E venerdì c’è l’Italia…
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Milan, chi è causa del suo mal pianga se stesso
SONDAGGIO MILAN-INTER, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 00:05 Gasparin su Vargas: “Il Napoli deve avere pazienza per non bruciarlo” 00:04 Pedullà: “Inter-Parma, domani si decide futuro di Jonathan e Mariga” 00:02 Juventus, per la difesa c’è l’alternativa a Caceres 00:00 … Filippo Porcari 16/01 UFFICIALE: Gubbio, Boisfer rinnova 16/01 Padova, ag.Portin: “Su di lui Parma, Cagliari e Chievo” 16/01 Immobile show: Pescara in festa, Verona ko 16/01 Fiorentina, Cerci piace al Genoa 16/01 Bologna, Gillet: “Punto importante per noi” Telecronista del Milan a 7 Gold, direttore editoriale del settimanale sportivo “Sprint&Sport Lombardia”. Opinionista al “Processo di Biscardi”. 17.01.2012 00:00 di Tiziano Crudeli articolo letto 190 volte © foto di Tiziano Crudeli Con la sconfitta nel derby si è conclusa nel modo peggiore una settimana piena di polemiche. Ora le recriminazioni e i dubbi si moltiplicano. Dovendo fare un’analisi critica a mente fredda è bene partire da un presupposto: chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Contro l’ Inter errore di Abate, assai simile a quello di due anni fa, è stato decisivo, ma è riduttivo colpevolizzare unicamente il terzino rossonero per la prestazione incolore della squadra di Allegri. E’ l’intero complesso che non ha risposto alle attese. Va anche detto che i demeriti sono una conseguenza dei meriti degli avversari che hanno studiato e messo in pratica accorgimenti tattici fatti apposta per mettere in forte difficoltà Ibra e compagni. L’Inter ha disputato una partita di contenimento con un pressing asfissiante a tutto campo e in particolare sui centrocampisti milanisti che non sono riusciti a rifornire adeguatamente le punte. D’altronde Nocerino e Boateng sono più portati a inserirsi in attacco piuttosto che elaborare e costruire manovre raffinate. Van Bommel ci ha provato ma giostrava da solo nell’ arena intasa di gladiatori che lottavano col coltello tra i denti. Bloccata la fonte del gioco in casa Milan tutto si è complicato. Troppe triangolazioni lente in spazi ridotti. Impossibile trovare varchi. C’è quindi un comune denominatore con le sconfitte subite a Napoli e a Torino con la Juventus. Oltre alle tre sconfitte vanno aggiunti i pareggi con l’Udinese e con la Lazio. Il Milan, dunque, non vince con le big. Nonostante il 67% di possesso palla (contro il 33% dell’Inter), nonostante gli 806 palloni giocatati, 10 tiri in porta (5 nello specchio e 5 fuori), il Milan ha registrato una battuta d’arresto dopo 10 vittorie e 2 pareggi. Un segnale d’allarme perché sono riaffiorati diversi limiti. Invece di provare cocciutamente, e con scarso profitto, a infilarsi in area per battere a rete e finalizzare l’azione offensiva bisognava provare le conclusioni dalla media e lunga distanza. Non a caso i tiri più pericolosi sono arrivati da Van Bommel che ha colpito la traversa, da Emanuelson e da Clarence Seedorf. Per ben cinque volte ci ha provato Boateng ma con poca precisione. Anche sottomisura sono fioccati gli errori di mira. Il solito Robinho (subentrato tardi a Zambrotta…) ha fatto in tempo a mangiarsi due gol nella stessa azione. Hanno poi sfiorato il bersaglio grosso Thiago Silva di testa appena alto sulla traversa, Pato con una conclusione sciamannata da posizione favorevolissima, Ibra con un diagonale fuori di poco e un tiro alto di Boateng . Gioco improduttivo e poco efficace del Milan, difesa di ferro dell’Inter che, gol a parte, si era resa pericolosa in due circostanze. Prima con la rete annullata a Thiago Motta (che nel corso del match ha rifilato una manata in faccia a Pato). L’interista non era in fuori gioco ma nel momento in cui Maicon batte la punizione Samuel e Milto sono in offside. Paolo Casarin sul Corriere della Sera scrive: “Una volta questo era fuorigioco.” Questione di interpretazione, magari affrettata dal guardalinee Copelli, della Regola 11. Il secondo pericolo alla porta rossonera ha avuto per protagonista Alvarez che conclude a rete da posizione ravvicinata: Abbiati, bravo, para. Nel computo delle occasioni quindi il Milan ne ha avute di più. Molti giocatori milanisti hanno deluso. L’elenco parte da Abate e prosegue con Emanuelson (né carne e né pesce), Zambrotta, Nocerino, Boateng. Pure Pato e Ibrahimovic hanno disputato un match sottotono con l’attenuante di non aver ricevuto palle giocabili. Non immune da critiche il tecnico milanista Massimiliano Allegri che col senno di poi avrebbe dovuto ricorrere molto prima a qualche correttivo. Ad esempio c’è chi sostiene che El Shaarawy, entrato 38’ del secondo tempo al posto di Pato, ha combinato più di tutti i suoi compagni messi insieme. Una questione di punti vista. TMW Magazine: Online il numero di Dicembre! Scaricalo ora! Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – L’editoriale 16.01.2012 00:00 – Lo sberlone di Milito e gli errori marchiani di Allegri. Milan-Tevez non è finita e l’Apache, se questo è Pato, serve come il pane 15.01.2012 00:00 – Tevez-Pato: non finisce qui. Ecco i possibili scenari. Quanti sms per De Rossi… 14.01.2012 00:00 – Caso Tevez: un solo protagonista, il Milan. Milano, il Meazza e i politici nerazzurri. Rino Gattuso, c’e’ la cura… 13.01.2012 00:00 – Berlusconi e Mancini dietro al grande valzer. Adesso però Pato in campo subito nel derby 12.01.2012 00:00 – Mercato rovente: Psg-Pato, forte tentazione. Tevez, dal silenzio assordante al volo di Galliani. Piccole operazioni in difesa e centrocampo 11.01.2012 00:00 – Pato, addio? 10.01.2012 00:00 – Ibra, e la difesa le note salienti del Milan a Bergamo 09.01.2012 00:00 – Caso-Tevez: l’Inter ci prova ma il Milan può giocare il jolly. Pato, 50 milioni di validi motivi (e la Nike) per dirsi addio 08.01.2012 00:00 – Un’opzione per Pastore nell’affaire Pato. La passerella di Tevez prima del derby? 07.01.2012 00:00 – Il caso Tevez: un caso Suazo alla rovescia. Gila, Borriello, Matri, quelli del Milan…De Rossi e il segno dei tempi… 06.01.2012 00:00 – Mercato, gli “amici”, la difesa: bisogna guardarsi alle spalle 05.01.2012 00:00 – Un messaggio agli sceicchi: il Milan non è un supermarket. Tevez-Milan: l’argentino vuole solo i rossoneri 04.01.2012 00:00 – Da oggi un grande “acquisto” a centrocampo. Tevez e Pato, tra incontri segreti e telefonate inaspettate 03.01.2012 00:00 – Tevez-Milan, occhio a non aspettare troppo! Pato al bivio: sfoderare gli artigli o volare a Parigi 02.01.2012 00:00 – Il caso Allegri-Pato: ecco una verità ancora non detta. Balotelli ammicca al Milan. Occhio a Raiola. Tevez : le ultime sulla trattativa Altre notizie 17.01.2012 00:00 – Merkel torna al Milan 17.01.2012 00:00 – Milan, chi è causa del suo mal pianga se stesso 17.01.2012 00:00 – Dal rinnovo agli errori nel derby… Emanuelson dall’inizio e il Faraone troppo tardi. Ma perché? 16.01.2012 23:45 – Amauri in vendita su Ebay 16.01.2012 23:30 – Milan-Mesbah: si chiude mercoledì 16.01.2012 23:25 – Serie A: Napoli-Bologna 1-1 16.01.2012 23:15 – Top & Flop di B. Longhi: il peggiore è Pato 16.01.2012 23:00 – Tim Cup, Milan-Novara: arbitra Giannoccaro 16.01.2012 22:45 – Ascari: “Credo non vi siano margini per una riapertura della trattativa Pato-Psg” 16.01.2012 22:30 – … Un Milan sulle gambe “maledice” Dubai 16.01.2012 22:15 – Morabito: “Il City non è ben disposto verso Tevez, Maxi Lopez? Al Catania sta in panchina, non vedo come possa avere mercato” 16.01.2012 22:00 – Henry aggredito dai tifosi dell’Arsenal 16.01.2012 21:45 – Fonti vicine a Ronaldinho: lo cerca il Genoa 16.01.2012 21:30 – Strasser, intervento e riabilitazione a Milano 16.01.2012 21:26 – Van Bommel: “Basta parlare del trasferimento di Pato. Lasciamolo sereno” 16.01.2012 21:15 – Tevez attende novità allenandosi in spiaggia 16.01.2012 21:00 – Milan – Inter, il rinnovo di Allegri evidenzia i suoi limiti! 16.01.2012 21:00 – Buio sulle fasce, ma il Milan trova un nuovo acquisto 16.01.2012 20:45 – Flamengo: giocatori in silenzio stampa 16.01.2012 20:30 – Il Real piomba su Parolo. Il Milan rimane alla finestra 16.01.2012 20:15 – Abate e Milito, la storia si ripete 16.01.2012 20:00 – Da orchestra a solisti 16.01.2012 19:50 – Parisi: “Per Merkel nessuna novità. Taiwo ha offerte dall’estero” 16.01.2012 19:45 – Tim Cup, Milan-Novara: Van Bommel e Porcari squalificati 16.01.2012 19:40 – Milan, si prova ad anticipare l’affare Montolivo 16.01.2012 19:30 – VIDEO -Spettacolo coreografico a San Siro: la sfida inizia sugli spalti 16.01.2012 19:15 – 66-34: il Milan “vince” il derby del possesso 16.01.2012 19:00 – ESCLUSIVA MN – Garlando (Gds): “Il derby metterà insicurezze e aprirà il caso Pato-Ibra” 16.01.2012 18:45 – Milan, due colpi per l’oggi pensando al futuro 16.01.2012 18:30 – Ag. El Shaarawy: “Col Genoa non c’è niente” 16.01.2012 18:15 – Abate ci mette la faccia: sbaglia ma non si nasconde 16.01.2012 18:00 – Ibra: “Non dobbiamo abbatterci per la sconfitta nel derby, il campionato è ancora lungo” 16.01.2012 18:00 – Di Marzio: “Galliani toglie El Shaarawy dal mercato” 16.01.2012 17:45 – Attento Milan: il City su Mascherano 16.01.2012 17:30 – Derby: tra Italia e Oriente primo stop per Allegri 16.01.2012 17:15 – Pato delude: da San Siro, fischi per lui in mondovisione 16.01.2012 17:00 – La lezione del derby 16.01.2012 16:45 – Qualcuno accenda la luce… 16.01.2012 16:30 – VIDEO – Pedullà: “Allegri scelte sbagliate e Abate ha fatto un errore da principiante” 16.01.2012 16:15 – Ds Corinthians: “No a Dinho, per Tevez Inter o Milan” L’EDITORIALE di Pietro Mazzara Una sconfitta brutta, che fa male e che impedisce al Milan di balzare in vetta alla classifica non sfruttando il mezzo passo falso della Juventus in casa contro il Cagliari. Un Milan abulico, senza anima e senza la cattiveria giusta per portare a casa una stracidttadina che, p… MILANELLO IN ROSA di Marilena Albergo SIAMO SICURI CHE IL MILAN VADA BENE COSÌ? ADESSO GALLIANI PENSA ANCHE A RINFORZARE IL CENTROCAMPO E I NOMI PIÙ CALDI SONO DUE Probabilmente sì, meritavamo un pareggio. L’Inter non meritava la vittoria più di quanto non la meritasse il Milan, ma sta di fatto che i nerazzurri sono riusciti a portare a casa il risultato. Importante, molto importante, per il morale della truppa … Eventi live! Milan-Inter 0-1 (1) Milan, chi è causa del suo mal pianga se stesso Dal rinnovo agli errori nel derby… Emanuelson dall’inizio Merkel torna al Milan I tifosi interisti deridono Gattuso e Cassano per le loro co Pato, prima gli occhi lucidi, poi la cena con il proprietari Buio sulle fasce, ma il Milan trova un nuovo acquisto Siamo sicuri che il Milan vada bene così? Adesso Galliani pe Lo sberlone di Milito e gli errori marchiani di Allegri. Mil ESCLUSIVE MN Gli errori difensivi condannano il Milan che perde una grande occasione per eliminare i cugini dalla corsa scudetto e per allungare sulla… LE PAGELLE Abbiati 6,5: fa il miracolo su Alvarez nel primo tempo e si esalta dicendo di no all’ex Velez. I neroazzurri non lo impensieriscono… LA PRIMAVERA Nell’anticipo della prima giornata di ritorno di campionato contro il Padova i ragazzi di Dolcetti vincono 2-1 in tras… VISTA DALLA CURVA Non è stato certo il derby che sognavamo alla vigilia, non è stata la partita spettacolare che molti si aspettavano, il Mil… IL SONDAGGIO Il 2012 del Milan si apre nella maniera migliore, grazie all’importante vittoria di Bergamo contro l’Atalanta. I nostri lettori h… LA LETTERA DEL TIFOSO Amici di MilanNews grazie per l’opportunità che date a noi tifosi di esprimere le nostre idee. Volevo esprimere la mia idea su… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 17 Gennaio 2012 .
Calciomercato Milan, Ibrahimovic approva il mercato e avvisa: Siamo ancora i più forti
CALCIOMERCATO MILAN IBRAHIMOVIC – Intercettato dai giornalisti de Il Corriere dello Sport a Riccione il campione del Milan e della nazionale svedese, Zlatan Ibrahimovic, ha detto la sua sulla campagna acquisti estiva di via Turati: « Sono arrivati ottimi giocatori come Mexes, Aquilani e gli altri. Sono tutti calciatori che mi piacciono e che ci possono aiutare in una stagione lunga e difficile. Questo Milan è più forte di quello dello scorso anno e possiamo migliorare ulteriormente lavorando tutti assieme ». Nessun dubbio su quale sia la formazione da battere per quest’anno: « I favoriti siamo noi. Su questo non ho dubbi. Non penso agli altri. Io mi concentro solo sul Milan. E’ l’unica cosa che mi interessa ». La redazione di Milanlive.it
Calciomercato Milan: Tutto pronto per il ritorno di Kakà
Kakà…cuore rossonero. CALCIOMERCATO MILAN | IL RITORNO DI RICKY – Dopo Aquilani, il Milan ha ancora bisogno di un innesto per completare il centrocampo. E’ tutto pronto per il ritorno di Kakà , Galliani dovrebbe volare a giorni a Madrid per chiudere l’affare con l’amico Florentino Perez . Il presidente Berlusconi è d’accordo per un ritorno del brasiliano, lo dimostrano le recenti dichiarazioni: “Quando è andato via ci siamo detti che sarebbe stato bello se avesse chiuso la sua carriera con la maglia del Milan noi amiamo Kakà , il suo ritorno è difficile ma se dovessero capitare le condizioni perché no…”. Le ultime indiscrezione che parlano della moglie di Kakà hanno del clamoroso. Pare infatti che Caroline stia facendo pressione a Barbara Berlusconi per un ritorno al Milan del marito. La stessa Caroline è anche stata vista a Milano alla ricerca di una nuova casa in cui abitare, dato che la precedente è stata acquistata da Pato. I presupposti per il ritorno dell’ex “Bambino d’oro” ci sono tutti, ora tocca alle società trovare un’accordo, e a Kakà che dovrà ridursi sensibilmente l’ingaggio. I tifosi aspettano con ansia novità sulla trattativa, perché Kakà è ancora stampato nei cuori di tutti i milanisti più passionali e che non dimenticano quanto di magico ha fatto Kakà per i colori rossoneri. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 23 2011. Filed under Calciomercato , Commento , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Mozambico: francobolli dell’ Ac Milan per lo scudetto
Vorrei proprio ricevere una cartolina dal Mozambico! Chi la vuole? Gliela regalo ed io mi tengo il francobollo! Qualche collezionista per di più milanista mi invidierebbe. Già, perchè l’ex colonia portoghese ha emesso sei francobolli dedicati a famosi giocatori dell’ Ac Milan: Kilpin , De Vecchi , Nordhal , Rivera , Baresi e Maldini . Tutti accompagnati da un foglietto al cui centro campeggia il francobollo per Berlusconi. Oltre ad alcune immagini sorridenti del premier, sul foglietto, le cui immagini sono state diffuse dal sito filatelico specializzato Vaccari news, compare anche la scritta in italiano: “Il club più titolato del mondo”, chiaro segno che le poste del paese africano hanno programmato l’emissione con l’occhio rivolto al mercato filatelico italiano e alle schiere dei tifosi milanisti. Già in maggio un altro paese africano, la Guinea Bissau, aveva emesso un foglietto di francobolli per celebrare il nuovo scudetto del Milan adesso è stata la volta del Mozambico. Anche il programma filatelico italiano prevedeva per giugno l’uscita di tre francobolli calcistici: ma intanto è uscito solo il francobollo dedicato agli arbitri, mentre i francobolli dedicati a Milan ed Inter (che già negli anni passati sono stati celebrati con francobolli) sono stati rinviati ad un generico luglio, con data da stabilire. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: SEEDORF,"AL MILAN ANCHE SENZA GARANZIE"
C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Milan, la difesa degli invincibili stregata da Thiago Silva
Baresi e Maldini elogiano la classe di Thiago MILAN, PER BARESI E MALDINI THIAGO SILVA E’ SUPER – Che il Milan abbia trovato un super difensore che possa comandare il reparto per molti anni ancora oramai è cosa certa. Thiago Silva è divenuto in breve tempo un autentico cardine delle squadra rossonera, sicuramente fra i tre giocatori più importanti dell’organico di Massimiliano Allegri. Quello che fino a poco tempo fa sembrava un accostamento tecnico folle, adesso invece appare un paragone assolutamente credibile, vale a dire quello fra l’immenso Franco Baresi e il brasiliano. Velocità, carisma, tempismo e massima serietà professionale: sono solo alcune qualità che accomunano i due pilastri della storia rossonera. Proprio Baresi, insieme ad altri interpreti di quella difesa impenetrabile giudica le doti del centrale verdeoro del Milan: “ Thiago sta dimostrando tutto il suo valore – afferma Baresi – in un campionato difficile come la Serie A e in uno stadio come S.Siro. E’ veloce e tecnico e riesce spesso a non fare fallo perchè arriva prima dell’avversario. I paragoni ci stanno nel mondo del calcio ma lui deve rimanere se stesso “. Anche un altro difensore leggendario del Milan dice la sua sul brasiliano: “ Thiago Silva riesce a dare la stessa sicurezza alla squadra che dava Franco (Baresi, ndc) ai suoi tempi – spiega Paolo Maldini – Fisicamente Thiago è più forte ma in tutto il resto Baresi era eccezionale”. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan, Roggi: “Ambrosini è legatissimo alla maglia rossonera”
Ambrosini e la maglia rossonera, Roggi: “Spera di rimanere, aspetterà il responso della società” MILAN, IL RINNOVO DI AMBROSINI – Ai microfoni di Sky Sport ha parlato Moreno Roggi, agente di Massimo Ambrosini, per analizzare la situazione contrattuale tra il giocatore e il Milan, affrontando così il discorso rinnovi: “ Massimo ha intenzione di aspettare il Milan fino alla fine. Ho letto che la società deciderà a maggio a chi rinnovare il contratto, dunque Ambrosini è in attesa di sapere se rientra in questa lista, altrimenti solo allora penseremo ad una soluzione. Il ragazzo ha 33 anni, può dare ancora tanto ma vuole aspettare il club rossonero a cui è legatissimo: se dovesse andar via, lo farebbe suo malgrado “. Il capitano non vuole lasciare la maglia rossonera anche se le certezze a riguardo restano davvero poche. Molti giocatori milanisti sono in scadenza di contratto proprio a giugno, con l’apertura della nuova sessione di mercato. Sarà Adriano Galliani ad affrontare il discorso ma, come ha detto lo stesso amministratore delegato: “Parlerò di rinnovi solo a fine stagione” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Boateng “Quando sarò al 100% del Milan? Nuovo tatuaggio sul braccio sinistro con lo scudetto”
Boateng: un nuovo tatuaggio per un nuovo sogno coronato MILAN, PER BOATENG SI ASPETTA LA CESSIONE DEFINITIVA AL MILAN – A Enrico Preziosi e Adriano Galliani non resta che discutere del riscatto della metà del cartellino di Kevin-Prince Boateng, ancora in possesso del Genoa. Dopo gli ottimi risultati ottenuti dal giocatore in tutte le sue apparizioni in campionato la volontà della società di Via Turati sembra proprio quella di entrare in possesso al 100% del giocatore. Massimiliano Allegri è contento dell’atteggiamento e del gioco di Boateng, oltretutto il fatto che sian ancora giovane (nato il 6 Marzo 1987) garantisce una certa continuità di risultati e una crescita continua che potrebbe portarlo ancora molto molto in alto. Per Allegri il suo ruolo in campo è quello di trequartista incursore dietro le punte, un ruolo che sembra esaltare appieno le sue caratteristiche. Si trova bene a giocare con i compagni e sa sempre dove e quando stare. Non si fa cogliere impreparato e reagisce all’istante. E’ un giocatore che principalmente ha la testa e l’entusiasmo del campione, sa sfruttare la sua passione e la carica agonistica per entrare in campo con determinazione e con un unico obiettivo in testa : fare bene per vincere. Il passaggio definitivo al Milan per Kevin significherebbe, oltre al coronamento del sogno di tutti i giocatori ovvero entrare in una grande, anche un nuovo tatuaggio. Come si legge sul Corriere della Sera , proprio Boateng ha detto: “ Spero di rimanere qui, ma sono ancora per metà del Genoa. Campionato, Champions, Coppa Italia: perchè porsi limiti? Se va bene faccio un altro tatuaggio sul braccio sinistro e se segno il gol dello scudetto tenetevi pronti: ballerò in campo come Michael Jackson”. Una promessa che rimarrà nel cuore di tutto il mondo-Milan, in attesa del tatuaggio e sperando con tutto il cuore di vederlo ballare alla Michael Jackson in quel giorno tanto ambito. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, P. Cannavaro: “Sono un po’ perplesso riguardo all’arbitraggio di Rocchi”
Paolo Cannavaro parla di Milan-Napoli, un arbitraggio che non gli è piaciuto MILAN, PAOLO CANNAVARO LAMENTA L’ARBITRAGGIO DI MILAN-NAPOLI – «Io non parlo mai degli episodi arbitrali, chi mi conosce lo sa. Stavolta però alcuni atteggiamenti mi hanno lasciato perplesso» . Non ne parla mai ma Paolo Cannavaro non si fa mancare qualche accenno polemico riguardo alla partite persa lunedì 28 contro il Milan. Non ha ancora digerito la sconfitta che ha fatto perdere punti importanti alla squadra (recuperata e superata dall’Inter vincente). I rossoneri si sono imposti per 3-0 in un match spianato dal rigore assegnato sullo 0-0 dall’arbitro Gianluca Rocchi. «Non facciamo vittimismo e non l’abbiamo mai fatto, ma sull’episodio specifico devo dire che del rigore non se ne erano accorti neppure i giocatori milanisti, anzi avevano reclamato il calcio d’angolo» , dice Cannavaro ricordando l’azione nella quale è stato punito un tocco di mano di Aronica. «Ma soprattutto Ibrahimovic aveva fatto un fallo evidente su di me in precedenza. È chiaro che poi a Milano si può perdere, però noi sino al rigore, pur soffrendo, non avevamo subìto un tiro in porta. Quell’episodio è stato decisivo, ma adesso voltiamo pagina e guardiamo a domenica» , aggiunge. Da sottolineare è il fallo netto subito in area di rigore da Van Bommel e nemmeno fischiato proprio qualche minuto prima del rigore assegnato per il fallo di mano di Aronica. I partenopei, ora terzi in classifica a 6 punti dalla vetta, si preparano ad ospitare il Brescia «con lo stesso spirito di sempre. Il nostro animo non muta. Siamo abituati a guardare sempre avanti. la battuta di arresto fa male ma non cambia la nostra mentalità. Siamo consapevoli di ciò che abbiamo fatto sinora. Pensiamo a fare punti e rimanere in alto », dice il capitano. Chi perde cerca sempre di giustificarsi, il Napoli finora ha giocato un ottimo campionato ma errare è umano quindi può essersi trattato solo di un lieve tentennamento da parte della squadra di Mazzarri che proseguirà la sua corsa verso lo scudetto esattamente come l’Inter. E’ innegabile, però, che la testa della classifica appartenga indiscutibilmente ai rossoneri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Galliani: “E’ difficile trovare giocatori all’altezza”
CALCIOMERCATO MILAN GALLIANI – A margine della presentazione di Antonio Cassano, Adriano Galliani ha parlato del mercato del Milan affermando che è difficile trovare un giocatore all’altezza del Milan e che molto probabilmente si rimarrà così fino al termine della stagione. Queste le parole riportate dal sito ufficiale dei rossoneri: “ Sviluppi di mercato? La squadra è ultracompetitiva così com’è, tanto è vero che siamo campioni d’inverno, se ci sarà l’occasione di intervenire in altri reparti vedremo. Giocatori modesti non ne prendiamo, vogliamo cercare di inserire giocatori all’altezza dei nostri attuali, è molto difficile che questo accada nel mercato di Gennaio. E’ difficile trovare il Cassano della difesa o del centrocampo, il mercato anche con il solo Cassano come colpo è già un mercato positivo, poi per il resto vediamo. C’è tempo fino al 31 Gennaio, vediamo, ma è difficile. Lasciamo tranquillo Mexes, è un giocatore della Roma. Come gli altri non parlano dei nostri giocatori, io non desidero parlare di un giocatore della Roma. Criscito? Io credo di no, penso di no. Diciamo che stiamo parlando con il presidente Preziosi di tanti giocatori, con il Genoa abbiamo in comune molti giocatori, Paloschi, Boateng, Beretta, Strasser, Oduamadi, Zigoni, Amelia, abbiamo appena acquisito Papastathopoulos “. Claudio Galuppi – www.milanlive.it
Comunicato Ufficiale Milan: Zambrotta – Boateng
COMUNICATO UFFICIALE MILAN BOATENG ZAMBROTTA- Il responsabile sanitario dell’A.C. Milan, dottor Gianluca Melegati, comunica che gli esami clinici effettuati quest’oggi sui calciatori Gianluca Zambrotta e Kevin Prince Boateng hanno evidenziato quanto segue: Zambrotta ha subito una lesione al menisco mediale, il giocatore verrà operato in artroscopia nei prossimi giorni. Boateng soffre di una tendinopatia inserzionale degli adduttori, il calciatore proseguirà la terapia concordata. V.M. www.milanlive.it