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Allegri “Rimbocchiamoci le maniche io non mi tiro indietro”

Massimiliano Allegri parla di ‘anno zero’ per il Milan 2012-2013. Certo la sconfitta maturata in casa contro la Sampdoria complica le cose, ma il tecnico rossonero conferma che contro la crisi si possa fare al momento ben poco: “Ma per quale motivo la crisi avrebbe dovuto risparmiare il mondo del calcio? – dichiara Allegri al settimanale ‘Chi’ – “Era impensabile che la crisi non colpisse anche, e soprattutto, il mondo del calcio, un mondo dove oggi non ci sono più i soldi di una volta.

C’è chi va e c’è chi viene

Durante l’estate si parla sempre di calcio mercato e anche quest’anno, nonostante siano in corso gli Europei di Calcio , il discorso calcio mercato è sempre sulla bocca di tutti e su tutte le prime pagine dei maggiori giornali italiani e mondiali. Il Milan come molte delle squadre italiane sta cercando di rafforzarsi senza spendere somme incredibili e per fare questo bisogna trovare dei giocatori di livello, ma ovviamente non ancora affermati in modo definitivo. Dopo l’addio dei grandi “senatori” della squadra rosso-nera la rifondazione è inevitabile.

Nocerino: “Voglio vincere, amo il Milan”

Antonio Nocerino , in una lunga intervista rilasciata a Forza Milan , ha fatto il punto sulla stagione rossonera e sul suo personale contributo: “Questo primo anno è stata un’ottima esperienza a livello personale. Purtroppo però non è arrivato alcun trofeo, io in carriera non ho ancora vinto niente…” Lui sa bene di non essere mai stato un goleador, ma quest’anno qualcosa è cambiato: “Mi è sempre piaciuto giocare così, buttarmi negli spazi, inserirmi e cercare il gol. Ma al Milan, con questi grandi campioni, è tutto più facile.

Video Milan – Novara 2-1, le lacrime di Crudeli per l’addio dei senatori

Il Milan lascia il testimone scudetto alla Juventus, ma oggi San Siro a salutato alcuni dei suoi più grandi campioni degli ultimi 15 anni. Seedorf , Gattuso , Inzaghi , Zambrotta e Nesta hanno chiuso la loro avventura con la maglia rossonera, così come non dovrebbero vestirla più neanche Flamini e Aquilani . In attesa della rifondazione, è stata l’occasione per Tiziano Crudeli , che a seguito Milan-Novara per ‘DirettaStadio’ su 7Gold, di piangere per quei beniamini che in questi anni lo hanno fatto gioire come pochi altri

33 motivi per non cedere

© foto di Alberto Lingria/PhotoViews Dopo aver fallito l’assalto a Thiago Silva nella scorsa estate, il Barcellona è pronto a riprovarci tra qualche mese. A patto che il giocatore non dia alternative, ma ciò cozzerebbe con le tante dichiarazioni di questo biennio, abbiamo trovato 33 buoni motivi (come il suo numero di maglia) per non cedere alle sirene blaugrana

ESCLUSIVA MN – Paloschi: "Verremo a Milano a caccia di punti. Tevez-Milan? Sarebbe tanta roba"

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport A meno di 48 ore dalla sfida di domenica sera tra Milan e Chievo Verona la nostra redazione ha contattato in esclusiva l’attaccante dei clivensi, ma di proprietà del Milan, Alberto Paloschi che si è concesso ai nostri microfoni analizzando così la prestazione dei rossoneri contro il Barcellona e come si aspetta che arrivi la squadra di Massimiliano Allegri alla partita di domenica: “Mercoledì, il Milan ha fatto una grandissima partita tenendo testa alla squadra più forte che c’è in giro in questo momento che è il Barcellona dimostrando di potersela giocare con chiunque. Domenica sera noi dovremmo fare molta attenzione perché i rossoneri sono una squadra piena di campioni e dovremmo essere al 110

Milan, El Shaarawy: “Torno tra una-due settimane”

Stephan El Shaarawy. MILAN | PARLA EL SHAARAWY – Beccato durante questo pomeriggio nei pressi di P.zza San Babila a Milano, Stephan El Shaarawy ha rilasciato qualche dichiarazione sul suo recupero: “ Torno fra una-due settimane – si legge da Sportitalia.com – Stupito da tutti i grandi campioni del Milan per la loro umiltà e disponibilità, come Seedorf e Ambrosini. Mi piace stare qui, mi trovo bene qui, è un ambiente totalmente diversi da quelli che avevo frequentato prima e sono contento” C’è anche il tempo per una battuta sul mercato rossonero che si è acceso negli ultimi giorni: “Non lo so se manca qualcosa, abbiamo fatto bene finora, andiamo avanti così. Aquilani? Meglio chiedere a chi di dovere.” Queste le parole del Faraone rossonero, che ci auguriamo di vedere al più presto in campo col la sua maglia numero 92. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 22 2011. Filed under Calciomercato , Commento , Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ MIlan: Seedord è inossidabile

Dieci e lode. Clarence Seedorf sta per iniziare la decima stagione consecutiva con la maglia del Milan e vuole farlo nel migliore dei modi. Se la squadra di Allegri riuscisse a conquistare la sua sesta Supercoppa di Lega italiana nel derby di Pechino (6 agosto), l’olandese raggiungerebbe sul gradino più basso del podio Frank Rijkaard, un altro pregiatissimo connazionale che ha collezionato ben 10 trofei durante la prima fase dell’epopea berlusconiana. Seedorf, infatti, è a quota 9 e davanti a sè solo il fantastico trio Gullit (12) – Van Basten (11) – Rijkaard che guida la speciale graduatoria degli stranieri rossoneri più titolati della storia milanista.   RECORD  – Ma il trequartista olandese detiene molti primati, rossoneri e non. A livello individuale è l’unico grande campione che ha vinto quattro Champions League con tre squadre diverse (Ajax, Real Madrid e Milan, doppietta). Nel più ristretto ma non certo meno pregiato ambito milanista Seedorf ha battuto (402 il nuovo limite), proprio nella passata stagione, il record di presenze di Nils Liedholm (394) nella classifica dedicata agli stranieri. Sempre a livello individuale il secondo  scudetto ottenuto con il Milan, in realtà i titoli nazionali conquistati nella sua carriera sono stati complessivamente 5 ( i 2 con l’Ajax e quello con il Real Madrid completano la bacheca), fanno lievitare a 19 i suoi trofei personali. Uno dei primi è stata la Champions League 1994-1995, strappata al Milan di Capello dal giovanissimo Ajax di Van Gaal dove il… Professore salì in cattedra, appena dician-novenne, nella finale conquistata a  Vienna (1-0 gol di Kluivert).   OBIETTIVI  – Seedorf, che lo scorso 1° aprile ha compiuto 35 anni, si sente ancora giovane, sotto tutti i punti di vista. In una delle ultime interviste rilasciate prima del termine della scorsa stagione ha annunciato  che  « finché starò bene e avrò forza ed energia andrò avanti. Qui al Milan  ci sono stati grandi campioni che sono andati avanti fino a 40 anni…»  Il riferimento era a Maldini e Costacurta, ma anche Baresi e Tassotti sono risultati particolarmente longevi indossando la maglia rossonera. In quel momento Seedorf era soprattutto impegnato a lanciare messaggi chiari e precisi al club di via Turati che stava riflettendo sull’opportunità di rinnovargli il contratto. Il nodo da sciogliere era legato alla decurtazione dell’ingaggio ( quello ottenuto nell’ultimo accordo quadriennale era di 5,2 milioni di euro netti a stagione) che alla fine, anche grazie alla mediazione  del presidente Berlusconi, è rimasto ancorato ai 4 milioni di euro, con una limatura di circa il 25 per cento.   corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Milan, el Shaarawy: “Cercherò di fare bene con il Milan, sono molto contento ed emozionato”

Parla già come un rossonero doc MILAN, EL SHAARAWY PARLA DA ROSSONERO – Ai microfoni di Milan Channel , ha parlato El Shaarawy raccontando il suo ingresso al Milan e le possibilità di adattamento alle necessità dell’allentore: “Sono molto contento ed emozionato, perchè il Milan è la mia squadra del cuore e la più titolata al mondo. Sono un ragazzo di 18 anni che sta facendo la maturità ed è venuto quà per crescere e imparare. Ringrazio i presidenti per avermi dato questa opportunità. – prosegue dicendo –  Questo è uno stimolo per fare bene anche se sarà difficile perchè accanto a me avrò grandi campioni e sarà difficile trovare spazio, ma io cercherò di fare bene. Il ricordo più bello da tifoso è la Champions vinta contro la Juve, speriamo di ripeterci quest’anno. Ringrazio Allegri per le parole che ha detto su di me, è un grandissimo allenatore. Ho visto che il Milan gioca con il 4-3-1-2, cercherò di adattarmi anche se a me piace partire più da esterno sinistro, infatti non nasco proprio come trequartista. Come numero di maglia avrò il 92. Sarebbe un onore giocare insieme a Kakà perchè oltre ad un grande calciatore è una grandissima persona “. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 28 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, Jankulovski: “Sono stati sei anni meravigliosi, il Milan era il mio sogno”

Jankulovski e i suoi sei meravigliosi anni in rossonero MILAN, JANKULOVSKI SI RACCONTA – Marek Jankulovski si racconta ai microfoni di Milan Channel rivivendo sei anni di lavoro con la maglia rossonera, sei anni di grandi vittorie, coronate da questo diciottesimo scudetto: “Ho finito la mia avventura al Milan e probabilmente anche quella italiana, mi piacerebbe concludere la carriera a casa mia ma ora bisogna vedere come risponderà il mio ginocchio dopo l’infortunio. Solitamente ci vogliono 6 mesi e adesso sto lavorando ogni giorno, spero vada tutto bene e poi vedremo se c’è la possibilità di continuare e capiremo dove” . Prima dello stop a causa dell’infortunio il ceco aveva dimostrato di avere ancora ottime qualità tecniche e aveva trovato posto in quella squadra di grandi campioni, proprio su questo aspetto afferma: “Forse senza l’infortunio avrei potuto trovare ancora spazio in squadra nel finale di stagione, adesso però non serve fare ipotesi sul passato, ho giocato pochissimo e fa parte del calcio ma io sono felice e contento di essere stato chiamato in causa contro Napoli e Juve, dopo 7-8 mesi farsi trovare pronti in partite importanti anche per lo scudetto, non era facile ma ho fatto bene dimostrando la mia professionalità e spero così di aver dato anch’io un piccolo aiutino per la vittoria dello scudetto che sognavo da 11 anni. Col Cagliari, infatti, è stato il giorno più bello”. In conclusione, parlando di mercato, racconta del suo rifiuto all’Inter ma della sua permanenza, per un lungo periodo, in Italia: “Per me che venivo da un piccolo Paese come la Repubblica Ceca fu come realizzare un sogno arrivare in Italia. Sono felice di averlo coronato, sono durato 11 anni, 6 dei quali al Milan, una squadra così importante e forte. Ho giocato molte partite, un po’ meno all’inizio e alla fine ma sono stati 6 anni meravigliosi. Lo scambio del gennaio 2010 per andare all’Inter? Lì non ci ho pensato due volte, volevo giocarmela qua, l’Inter mi offriva un anno in più di contratto, era prima in classifica e alla fine vinse tutto, ma io sono felice di essere rimasto al Milan, di aver dimostrato quello che valevo quando ne ho avuto l’occasione e di aver concluso vincendo lo scudetto con questa maglia”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: il Barcellona trionfa in Champions, non sono diversi dai rossoneri

Campione senza eguali MILAN, IL BARECELLONA NON E’ DIVERSO DAL GIOCO-MILAN – Dopo la meravigliosa finale di Champions League tra Barcellona e Manchester, Massimiliano Allegri, ai microfoni di Sky Sport ha detto: “Avrei voluto esserci io” . Una partita molto entusiasmante a cui ha assistito assieme ad Adriano Galliani. Hanno guardato un Barcellona mettere in scena un gioco molto simile a quello del Milan: gran possesso di palla, molti passaggi e poi l’azione inaspettata che brucia la difesa avversaria colpendo senza scrupoli e lasciando Van Der Saar inerme tra i pali. Si è visto un ottimo Rooney in campo che, con il gol del pareggio, sembrava aver riaperto la partita, ammazzata, in seguito, dalla superiorità del Barcellona. La forza degli spagnoli, come quella del Milan, sta nel gruppo. Hanno una squadra di grandi campioni, di giocatori eccellenti che, in ogni zona del campo, riescono ad avere tutto perfettamente sotto controllo; poi c’è Messi, e un giocatore del genere non ha bisogno di presentazioni, è a dir poco incredibile: veloce, preciso, intuitivo al 100%, ha un’intelligenza sportiva e tecnica senza paragoni e, soprattutto, sa prendere la decisione giusta in una frazione di secondo. Il Milan, però, con la sua formazione migliore, senza infortunati e senza squalifiche, avrebbe retto il gioco fino alla fine. Difficile stabilire chi avrebbe avuto la meglio, facile pensare, invece, quanto Massimiliano Allegri spingerà, nell’arco della prossima stagione, per arrivare anche lui a quel punto e chissà che non ci sia ancora il Barcellona contro cui sfidarsi constatando se è vero o meno che Milan e Barca sono molto simili. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it