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E Aquilani sia, ma l’acquisto è anche in attacco!

SONDAGGIO TROFEO BERLUSCONI: IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 08:24 Sky, Alvino sul Napoli: “Copiare il Barça? Abbiamo copiato il Real” 08:13 Ternana, ore decisive per il mercato 08:08 Fiorentina: mercato ingessato, dopo Aquilani perso anche Bovo 08:00 Inter, rispunta il nome di Jurado 07:56 Gian Luca Rossi: “Inter, deludente l’ultimo test” 07:00 Team Napoli Soccer, si aggregano Acampora e Gianpiero Romano 02:00 Mercato no stop – Indiscrezioni, trattative e ufficialità del 22 agosto 00:19 SportItalia – Inter, nuovo rilancio per Lavezzi 00:12 Barcellona, Guardiola: “Con il Napoli ottimo test in vista del Porto” 00:01 SportItalia – Juventus, Martinez ha rifiutato il Cesena Giornalista e anchor per Sportitalia. Opinionista per la trasmissione “Il Campionato dei Campioni” in onda su Odeon tv. Conduttrice su Radio Milaninter. 23.08.2011 00:00 di Gaia Brunelli    articolo letto 3930 volte © foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS Mancano esattamente dieci giorni alla fine del mercato e quello che abbiamo scoperto è che Aquilani è “un ottimo giocatore”. Insomma tutto porta a pensare che l’ex juventino sia vicino a vestire rossonero. Ma non è forse emerso che in mezzo al campo al Milan mancano facitori di gioco come l’acqua nel deserto? Non è il caso di rimpiangere Pirlo, perché, seppure sia tuttora il miglior centrocampista italiano, bisogna ammettere che il gioco rossonero della mediana era ormai troppo abituato a passare dai suoi piedi e questo rallentava molto l’azione offensiva. Certo però che velocità e qualità sono necessarie in un centrocampo che vuol essere competitivo in Europa. Ecco, dunque, che Aquilani in questo senso può essere un’ottima mossa. Ci vuole ringiovanimento e ci vuole subito, prima di trovarsi a fine stagione con 5 giocatori, guarda un po’ di centrocampo, in scadenza di contratto. Si rende inoltre necessario l’acquisto di un vice Ibra. Con la cessione di Paloschi in prestito al Chievo, con Inzaghi ai box, con Pato di rientro dalle ferie e con un Ibra dolorante, a Cagliari sarà davvero dura. Nei giorni scorsi si parlava di un interessamento per Peter Crouch. Lo spilungone attaccante del Tottenham sarebbe a dir poco perfetto: tipica prima punta da area di rigore che può fungere da vice-Ibra, ma può anche giocare in coppia con lo svedese che non ama stare stabile nei sedici metri avversari. E allora se per Aquilani sembra ormai cosa fatta, ora urge preparare l’assalto al bomber! SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Milanello in rosa   23.08.2011 00:00 – E Aquilani sia, ma l’acquisto è anche in attacco!   20.08.2011 00:00 – Tanti indizi non fanno una prova, ma Cassano appare inevitabilmente “da Milan”. E per Mister X mancano solo 10 giorni   19.08.2011 00:00 – Meglio puntare sugli italiani e alla seconda stella!!!   17.08.2011 00:00 – Schweinsteiger in pole, Cassano gioca le sue carte e Raiola fa ammenda. Apertura a Bale?   15.08.2011 00:00 – Mister X finalmente ha un ruolo: sarà un trequartista!   13.08.2011 11:40 – “Adiòs” (?) Fabregas. E se fosse solo un arrivederci?   12.08.2011 00:00 – Aquilani e Montolivo insieme in rossonero!   10.08.2011 01:15 – Mister X è Fabregas: ma se Guardiola avrà la meglio ecco i movimenti sul mercato   09.08.2011 00:00 – Follie per Fabregas, oppure Montolivo + Aquilani. Occhio a Drogba in arrivo…   07.08.2011 00:00 – Mister X, il Milan ti aspetta con la Supercoppa al cielo!   06.08.2011 00:00 – L’accordo mancato tra Arsenal e Barcellona scalda i cuori prima del derby di Pechino   05.08.2011 00:00 – Da Fabregas a Diarra: strategia a costi bassi…   03.08.2011 00:00 – Fabregas, Balotelli e lo strano triangolo estivo. A soli tre giorni dalla Supercoppa, il mercato si fa bollente   02.08.2011 00:00 – Aquilani, Montolivo o Kucka? Decide Cassano!   30.07.2011 00:00 – Tra Pepito e Balotelli per dar fiato a Ibra. Intanto Fabregas è in attesa del colpo vincente Altre notizie   23.08.2011 08:30 – Sky – Milan-Aquilani, sì del Liverpool al prestito ma con una clausola   23.08.2011 08:15 – VIDEO – El Shaarawy sereno: “Torno tra 15 giorni”   23.08.2011 08:00 – Kingsley e quella voglia di diventare grande   23.08.2011 00:00 – Tutti d’accordo: Aqua rossonera. Flamini preoccupa, il mercato come salvagente   23.08.2011 00:00 – E Aquilani sia, ma l’acquisto è anche in attacco!   22.08.2011 23:45 – Zamparini: forse lascio il Palermo   22.08.2011 23:15 – Trofeo Gamper: show del Barça, Napoli battuto 5-0. A segno anche Fabregas   22.08.2011 23:00 – Kakà gela il Milan: “Resto a Madrid”   22.08.2011 22:45 – Borriello: possibile futuro al Psg se la Roma va fuori dall’Europa League   22.08.2011 22:30 – Juventus, ag. Pasquato smentisce: “Frasi false su Flamini”   22.08.2011 22:15 – Ravaioli: “Inter su Kakà? Non ci credo”   22.08.2011 22:00 – Mancini: “Entro 48 ore, Nasri sarà un nostro giocatore”   22.08.2011 21:45 – Il Napoli ci prova per Gila   22.08.2011 21:30 – Alberto e quella rabona che gelò San Siro   22.08.2011 21:15 – Aic: polverone contributo solidarieta’   22.08.2011 21:00 – Aquilani: Galliani lo vuole a titolo definitivo   22.08.2011 21:00 – Il Milan sorride, le avversarie no   22.08.2011 20:45 – E Leonardo rischia di fallire un obiettivo di mercato   22.08.2011 20:30 – Bonera: “Finalmente sto bene, le gambe girano”   22.08.2011 20:15 – Arrivano i nostri   22.08.2011 20:00 – Sportitalia – Dalle 21 torna “Speciale calciomercato” CLICCA QUI per seguire in diretta la verità sul futuro di Aquilani   22.08.2011 19:45 – Il Tottenham piomba su “Mister X”   22.08.2011 19:30 – Ds Malmoe: “Su Pekalski nessun interesse del Milan”   22.08.2011 19:15 – VIDEO – Tifo d’estate: bellezze e sorrisi sugli spalti di San Siro   22.08.2011 19:00 – La linea verde inizia a fruttare   22.08.2011 18:45 – El Shaarawy: “Torno tra una-due settimane, sto bene qui, stupito dai grandi campioni del Milan”   22.08.2011 18:30 – Kinglesy Boateng: “Siamo i più forti”   22.08.2011 18:15 – Piccoli passi per crescere, ma la caviglia lo blocca   22.08.2011 18:00 – L’Inter presenta l’offerta per Kakà   22.08.2011 17:45 – Un Milan camaleontico fa sorridere Allegri   22.08.2011 17:30 – Il punto sugli infortunati: tegola Taiwo (fuori un mese), salta la prima anche Van Bommel. Per Ibra e Boa si decide nei prossimi giorni   22.08.2011 17:30 – La Roma brucia tutti per Casemiro   22.08.2011 17:15 – È ancora Super-Dinho, ma il Flamengo non va oltre il pari   22.08.2011 17:00 – LIVE – Aquilani-Milan: c’è l’offerta, mercoledì la risposta del Liverpool. Galliani lascia via Turati   22.08.2011 17:00 – Via Eto’o e Gasperini si tuffa su di un vecchio pallino rossonero   22.08.2011 16:45 – VIDEO – SuperMario in bilico tra il City e la libertà   22.08.2011 16:30 – L’ansia di Gasp: “Servono rinforzi”   22.08.2011 16:15 – Tottenham “pigliatutto”: vicini due obiettivi del Diavolo   22.08.2011 16:00 – Lichtsteiner: “Male nel primo tempo. Siamo cresciuti nella ripresa”   22.08.2011 15:45 – Da Prince a Prince L’EDITORIALE di Matteo Calcagni Dopo quasi tre mesi di identikit, ricerche, interrogativi, Mister X trova finalmente un nome: Alberto Aquilani sarà rossonero, dopo che tanti altri candidati si erano susseguiti nel “listone” del Diavolo. Forse non sarà la prima scelta, ma neanche l’… MILANELLO IN ROSA di Gaia Brunelli E AQUILANI SIA, MA L’ACQUISTO È ANCHE IN ATTACCO! Mancano esattamente dieci giorni alla fine del mercato e quello che abbiamo scoperto è che Aquilani è “un ottimo giocatore”. Insomma tutto porta a pensare che l’ex juventino sia vicino a vestire rossonero. Ma non è forse emerso che in mezzo a… Eventi live! E Aquilani sia, ma l’acquisto è anche in attacco! Tutti d’accordo: Aqua rossonera. Flamini preoccupa, i Kingsley e quella voglia di diventare grande VIDEO – El Shaarawy sereno: “Torno tra 15 giorni” Sky – Milan-Aquilani, sì del Liverpool al prestito ma con un LIVE – Aquilani-Milan: c’è l’offerta, mercoledì la risposta ESCLUSIVA MN – Ecco il piano per Kakà Berlusconi a 360 e su Kakà ammette che… Dopo la sconfitta in campo, un presunto Pasquato sfotte Flam Rivoluzione centrocampo: Aquilani il primo tassello ma non b ESCLUSIVE MN Ci sono due persone che non si sono ancora rassegnate a rivedere Ricardo Kakà con la maglia del Real Madrid ovvero Silvio Berlusco… LE PAGELLE Ecco le pagelle di Milan-Juventus 2-1: Abbiati 6,5:   Impotente sulla puntata di Vucinic, provvidenziale, sempre sul monten… LA PRIMAVERA La Lega di Serie A ha pubblicato i calendari del campionato Primavera TIM. Il Milan, messo nel girone B, esordirà in casa con il P… VISTA DALLA CURVA L’estate sta finendo, almeno quella calcistica (perchè quella meteorologica sembra appena esplosa con un’ondata di caldo a… IL SONDAGGIO Malmoe-Milan doveva essera la sfida di Zlatan Ibrahimovic, il suo ritorno a casa: un’amichevole sfortunata per lo svedese che, oltre … LA LETTERA DEL TIFOSO Gentile redazione e cari tifosi,  dopo le amichevoli disputate da questo milan in precampionato, la cosa che preoccupa maggiorment… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 23 Agosto 2011 .

Cosa ci fai ancora a Madrid?

Kakà e il possibile ritorno al Milan. CALCIOMERCATO MILAN | KAKA’ – Sono i particolari a fare di un giocatore, un vero uomo anche fuori dal campo. Ricàrdo Kakà ha fatto piangere un intero popolo quando ha lasciato i colori rossoneri per approdare al Real . Qualcuno lo considera un traditore, ma per i più resterà per sempre stampato nel cuore. Ieri la sua squadra ha perso per l’ennesima volta contro i mostri sacri del Barcellona nella finale di ritorno di Supercoppa Spagnola. Al 94° minuto di gioco, a partita ormai conclusa si è accesa una forte rissa, protagonisti i giocatori del Real Madrid che hanno falciato e preso a cazzotti i giocatori Blaugrana, considerando offensivo il loro modo di tenere palla. Ma il gesto che lascia più riflettere è stato il dito di Mourinho nell’occhio del vice di Guardiola, Tito Vilanova. Emblematica a questo punto della rissa, l’immagine di Kakà che assiste in lontananza, quasi disperato ed esterrefatto, alla scena che vede i suoi compagni di squadra e il suo allenatore alle prese con una scazzottata da bar. A questo punto ci chiediamo se Kakà meriti davvero di vestire la maglia dei Blancos…una squadra che ha una grandissima storia ma stando a quanto visto in questi ultimi anni ha perso un po’ di stile, che da sempre li aveva contraddistinti. Il Milan e tutti i suoi tifosi sarebbero disposti ad accogliere il brasiliano a braccia aperte, ma la prima mossa deve essere del giocatore. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 18 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Scusi può ripetere?

MD ESTATE NEWS   C’era obbiettivamente un po’ di emozione mentre varcavo quella porta. Forse perché da almeno 15 anni non accadeva, forse perché non sapevo cosa c’era di là, forse perché stavo per diventare,con questo gesto, adulto. E’ un torrido venerdi pomeriggio di piena estate quando decido di far visita ad un negozio di prodotti tecnologici. Ma nel mio intimo sono tranquillo, io non sono come loro, sono qui per acquistare un oggetto semplice, che troverò su uno scaffale, che non prevede colloqui. Entro e penso di avere sbagliato negozio. All’epoca ci si infilava in una doppia corsia con uno spavaldo insieme di elettrodomestici (frigo, lavatrici,fornelli vari)a destra e dalla parte opposta  un’ umile fila di picccola tecnologia a base di stereo, primi telefonini (anzi telefononi), compuiter sullo sfondo, come su un desk(ahi ahi, parlo già come loro) , un muro di tv con tanto di coda , mai sotto i 10 kg. Quando avevi culo una colonna di cd a ricordarti che la musica è vita. Anno 2011: tribuna di destra per la telefonia, migliaia di micro cellulari pubblicizzati in tutto fuorchè nel servizio del telefono; curva Sud, ultimissima generazione di i.phone, i.pod, micro cuffie per ascolto (credo). . Curva nord , quasi a nasconderli, umili televisori, ultra piatti, migliaia di servizi, peso irrisorio e puoi vedere anche , in esclusiva, quando tua moglie ti tradisce. Ma era la tribuna di sinistra destabilizzante: notebook, mp3, consolle, games, lcd. Vacca boia !!!! Principio di disturbo, non vedo il mio oggetto, forse perché è l’unico che ha un nome in italiano e quindi da nascondere sdegnosamente. Dai coraggio, cè una commessa , piccola, bassa, brutta e vestita di arancione e giallo. Fai una domanda facile e lei ti da per soli 15/20 euro quella cosa che ti rende uguale a tutti gli esseri del mondo civile, dai, è facile:  Nella fase di riscaldamento a questo acquisto mi ero fatto l’idea che ciò che mi serviva fosse un banale pezzo di ferro coperto di plastica che serviva per sempre e senza ulteriori esborsi a collegarsi (ohibò .. navigare !!) in internet Mentre attendo nervosissimo in fila mi appare alle spalle, minaccioso, un minuscolo compiuter con targhetta annessa che recita: tipo cpu + dvd , windows 7 home, inter core p3, usb. Unica parola alla mia portata “inter” e già è un problema. “Prego signore, dica”.Tocca a me, vai. “Salve. Vorrei una chiavetta per navigare in internet”. Il mostro parte e senza mai fermarsi spiega e chiede : “Che compiuter hai, che sistema utilizzi, quante ore al giorno mese anno, che gestore vuoi, dove abiti, quanto sono grandi i muri (giuro), lo usi per lavoro o per goduria,abbonamento ad ore o MB …” Panico, lei non mi sta guardando e non vede che sono impallidito ed, interrotta solo da un giovane minorenne,pallidissimo, che chiede una cosa inesistente nella mia natura e nella mia fantasia più malata, sciorina i mille vantaggi di un abbonamento di euro 99 (2 giorni di lavoro) in mezzo a decine di parole senza vocali i.phone, usb, wireless, file, internet,lcd, seven… A quel punto mi torna come un pugno nello stomaco  la storia vissuta dal vivo di una vecchietta che si reca allo sportello della Banca dove lavoravo quando ero una persona normale, per consegnare il rinnovo di un banalissimo bot a 3 mesi che si era fatta preparare il tutto dal figlio su carta per non ricevere domande imbarazzanti. Il collega psicopatico , bisognoso di vendergli una gestione patrimoniale in fondi, al di là di un vetro che non permette nemmeno di vedere se uno sviene, figuriamoci di capire un ragionamento, spara nella mente della vecchietta, in 10 minuti questa raffica: gestione specializzata, fondi coperti rischio cambi, yen, futures, covered warrant, benchmark, dublino, dollaro australiano, vendita a termine, options, fed,put, dont…… Al decimo minuto, visto che non riusciva a svenire per finta, la nonnina lo ferma e gli sussura: “Scusi può ripetere ?”. E lui, che ancora non ovviamente non ascoltava, alza le mani e ribatte:”grazie”. Ecco , io sono quella vecchietta ma non posso regalare a questa sfigata la battuta sopra, perché corro il rischio che mi insegua fino a casa e mi ripeta tutto davvero, mescolando i termini ed i concetti a caso, tanto nulla vuol dire anche per lei.Umiliante stratagemma del compratore di pentole:”Grazie, ci penso un attimo” Esco sconfitto, la chiavetta non esiste forse perché non si può tradurre in cinese. Appena fuori cerco un ambulante che, parlando solo in dialetto, con una birra  (italiana) in mano, mi riacquisti il compiuter. Ripresomi a stento sono tornato nel salotto della mia  casetta piano terra con bano che perde, senza i.phone, senza tv piatta, senza telecomando per il cancello e mi sono messo a guardare Juve-Betis, amichevole a valore zero ma capace di vincere l’astinenza estiva da palla che rotola (ormai 100 giorni). La Juve di quest’anno merita di essere guardata, non so dove andrà a parare ma c’è più logica delle ultime sciagure. Mi è capitato di leggere che il nuovo condottiero (Conte) faccia un uso indiscriminato della tecnologia. Registra allenamenti , movimenti ed in modo ossessivo li infila per ore nelle camere e nello spogliatoio della Juve. Io non ho diritto di parola non avendo nemmeno trovato una chivetta da compiuter, ma caro Antonio, torna contadino perché se pensi che cervelli come quelli di Pepe o di Krasic possano mai capire in tv un incrocio,uno schema o digerire un inadeguato modulo a 4 punte, pentiti, quelli ti ammazzano prima. Ma cos’è sta favola che trova cultori (preso dal Corriere) esasperati in allenatori come Sannino, Ficcadenti, Tesser e chissà chi ancora che il calcio si insegna al compiuter. Dice il Maestro (ciao Mourinho  ):”Ho conquistato i miei giocatori con il corpo, ero sempre con loro. Ti giudicano e ti seguono per come li guardi e li capisci.Persino se ti presenti grasso in ritiro ti ascoltano meno. La tattica la insegno con gli occhi”. Mio Dio che leggerezza. Al Barca stanno sul campo 10 ore al giorno mille bambini, giocando prima con il solo compito di non fare cross da lontano e poi guardando cosa fanno i grandi. Gli schemi Guardiola li scrive ancora sulla lavagna con il gesso. Dio come  mi sento vecchio adesso. Già lo ero quando rifiutavo la prima tv a colori, il primo compiuter sul lavoro, i primi telefonini, i primi i. pod. Già lo ero quando vedevo mia figlia andare al mare e salutare il compiuter come una volta si salutava il cane o il gatto, con la lacrima. Ho pagato caro , in soldi (sul lavoro) ed in considerazione (nella vita) la mia lontananza dal virtuale tecnologico. Ma mi piace pensare che Nereo Rocco, Trapattoni, Bagnoli, Bianchi, Bearzot, Fergusson, Michels,Happel non avrebbero  mai portato sta robaccia in uno spogliatoio. Mi piace pensare che uomini e donne si incrociano con le parole a 10 centimetri dal viso e dal cuore  e non masturbandosi davanti ad un video alle 2 di notte. Mi piace pensare che ha ragione Massimo Fini (giornalista superbo) quando dice:”Possibile che sia così difficile capire che non possiamo più crescere ma dobbiamo decrescere, che non dobbiamo modernizzare ma smodernizzare. Crollato il sistema del denaro ci accorgeremo che non possiamo mangiare petrolio e tecnologia e la gente si riverserà nelle campagne dove si saranno rifugiati i più previdenti , provvedendosi dell’autosufficienza alimentare. Ed armandosi di Kalashnikov per respingere le masse disperate armate di petrolio ed i. phone”. In fondo bastava la vecchietta di trent’anni fa,che in quelle campagne si è già senz’altro rifugiata e  che consigliebbe a tutti di fare un passo indietro, Antonio Conte compreso. Ci stava insegnando la strada per non morire. Noi non abbiamo capito ma grazie lo stesso,non hai colpa, perchè non poteva bastare dire a delle menti malate e boriose come le nostre “scusi può ripetere”. (Mi scuso per i sicuri errori di trascrizione dei termini ad alto contenuto tecno. Li ho rubati nel cesso del negozio)

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Real bello e rabbioso, ma il Barcellona ha il mago Messi

La storiella è riciclata ma rende bene la situazione: Cristiano Ronaldo si presenta al ballo di corte e il gran ciambellano, un po’ miope e poco appassionato di calcio, gli chiede chi è. «Sono il miglior giocatore del mondo» fa lui. «Ah, ti aspettavo Messi, entra pure». Ecco, è per combattere sarcasmi come questo che al 45′ del primo tempo Ronaldo bracca Leo in area tentando di opporsi al fenomenale triangolo con Piqué che l’argentino trasforma nel 2-1. Ma senza esito, come senza esito è il pari di Benzema perché ancora Messi centra il bolide del 3-2 che dà a Guardiola il suo undicesimo trofeo. Ma anche stavolta come all’andata, il Real fa praticamente match pari in coda a una gara meravigliosa: sarà una stagione molto lunga, come dimostra la rissa finale, indegna conclusione di una serata così bella.  La frenetica partenza del Real ruba l’occhio in tribuna e anni di vita alla difesa catalana. Mourinho replica, persino accentuandolo, il pressing altissimo che gli aveva fatto dominare il primo tempo al Bernabeu; stavolta però la sua efficacia ha più valore, perché Guardiola non schiera le riserve povere di palleggio ma l’argenteria quasi al completo (manca solo il lungodegente Puyol).  E dunque la determinazione con la quale Ronaldo, Ozil, Di Maria e Khedira assediano maestri della circolazione del pallone come Xavi e Piqué segna il salto di qualità innanzitutto mentale del Real rispetto al calcio ultraconservativo della serie di clasicos di primavera. Ronaldo scalda le mani a Valdes in capo a soli 40 secondi, approfittando di un primo pasticcio difensivo di Piqué: ne arriveranno altri.  Il disagio dei campioni d’Europa è rivelato anche dai frequenti lanci lunghi, insolita spia della fatica che fanno a uscire dalla loro metacampo. Il pressing del Real però inevitabilmente lascia libere alcune zone del campo. Così al 15′ il movimento in avanti di Pepe ad accorciare il campo viene notato da quel satanasso di Iniesta, che scatta fidando nel sesto senso di Messi; Leo, che di sensi ne ha almeno una decina, trova facilmente un corridoio di passaggio pulitissimo per il compagno, che poi beffa l’uscita di Casillas. Come la lucertola è il riassunto di un coccodrillo, in questi primi 15′ è concentrato il match d’andata: il Real domina, ma un numero di alta qualità (stavolta tattica, laddove al Bernabeu aveva prevalso la tecnica individuale) porta avanti il Barça. Ronaldo e compagni schiumano un’ira funesta che ricordiamo solo nel Pelide Achille (Iliade, che altro per commentare un Barcellona-Real Madrid?), e risalgono al pari con Ronaldo in modo fortunoso e irregolare nella dinamica ma sacrosanto nella sostanza. Tanto più che Ronaldo pochi minuti dopo piega le mani a Valdes, salvato dalla traversa.  Il Barcellona però non si è richiuso nel guscio. Organizzato da Xavi e soprattutto da Iniesta, che continua incredibilmente a crescere stagione dopo stagione, ritrova un po’ di fluidità nel passaggio dal pressing al possesso palla, e subito le occasioni fioccano, con Casillas bravo su Pedro e poi su Messi. Il gol del minuto 45 è un pezzo di celestiale bravura di Leo (e Piqué), ma la squadra s’era comunque riassestata. Giusto in tempo per una ripresa che è una battaglia senza quartiere, uomo per uomo e metro per metro, artistica e drammatica, semplicemente magnifica.  Un’Iliade, appunto. E’ l’errore di un singolo, il nuovo entrato Adriano, a permettere a Benzema il 2-2 in mischia. E’ un finale a testa o croce: e dal cross di Adriano nasce il 3-2 del più grande giocatore del mondo.  gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan:Fabregas l’uomo in più di Guardiola

Come spesso succede in queste presentazioni un po’ circensi, per tutta la mattina di Ferragosto Cesc Fabregas ha pensato a come non far cadere il pallone nei cinque minuti di palleggio che lo aspettavano al Camp Nou. Le 25 mila persone accorse glielo avrebbero certo perdonato, ma a lui sarebbe comunque sembrata una falsa partenza della nascente competizione con Xavi e Iniesta, che di ogni tipo di palleggio sono gli indiscussi maestri. Così Cesc è andato sul sicuro, evitando fanfaronate, e al momento di baciare la maglia il secondo anello del Camp Nou — pieno di famiglie tifose, turisti curiosi e immigrati attirati dal cartello «gratis» — si è quasi commosso, decretando la riuscita della prima missione. Per la seconda (conquistare i giornalisti, alcuni ancora offesi per la «fuga» di otto anni fa) Fabregas ha giocato sulla sua ottima memoria, perché quando gli è stato subdolamente chiesto se ricordasse l’ultima partita in blaugrana, lui ha subito snocciolato «contro l’Athletic Bilbao nella finale cadetti di Copa del Rey, vincemmo con un gol di Ramon Maso», e anche i cronisti più arcigni si sono illanguiditi. La dorsale di quella squadra era composta da Piqué, Fabregas e Messi — certi miracoli avvengono solo alla Masia — e la soddisfazione ferragostana spetta proprio a Ramon Maso, uno di quelli che non ce l’hanno fatta (è tornato all’Olot, squadretta del suo borgo, prima divisione catalana), ma che ai nipotini potrà raccontare, forte della testimonianza di Cesc, di essere stato il terzino sinistro-goleador di un leggendario Barça cadetti. «Sa giocare a calcio» Stanotte — si gioca alle 23, certe mattane avvengono solo in Spagna — Fabregas andrà in panchina: durante la presentazione ha assicurato di stare bene, anche se con l’Arsenal sin qui aveva lavorato poco, e di essere pronto a ogni scelta di Guardiola. Pep l’ha convocato: «Ho ancora un allenamento (questa mattina, ndr) per decidere la formazione. Cesc effettivamente sta bene, si è allenato bene, e mi è bastato vederlo all’opera una volta per avere la conferma delle sue doti: ha profondità nel passaggio, ha senso della posizione, è molto mobile, in poche parole sa giocare a calcio». Ma con Xavi e Busquets nuovamente disponibili non avrebbe senso rimescolare subito le gerarchie, non in un match con il Real Madrid. Il sogno sarebbe un ingresso di Cesc nel finale di una gara ormai vinta, un po’ come accadde al convalescente Abidal nella semifinale di ritorno della Champions; considerato che almeno la prima giornata di Liga è a fortissimo rischio di sciopero, il debutto di Fabregas dal 1′ è atteso nel trofeo Gamper, martedì contro il Napoli, mentre nella Supercoppa europea di venerdì 26, a Montecarlo contro il Porto, Guardiola vivrà il primo vero imbarazzo su chi schierare. Perché anche se Cesc si è presentato con intelligente umiltà («Lotterò con tutte le mie forze per giocare ma so di avere davanti i migliori centrocampisti del mondo; sono tornato adesso perché ho raggiunto la maturità per accettare tutto, tre anni fa non l’avrei fatto»), l’affollamento di gente di qualità in mezzo al campo — c’è anche Thiago — non ha precedenti nella storia. Però Guardiola ha insistito sino allo sfinimento con Rosell per avere Fabregas, il che lascia immaginare nuovi sviluppi tattici in arrivo, anche perché non si pagano 39 milioni per una riserva. Ieri Wenger ha assicurato di aver fatto uno sconto per assecondare la volontà di Cesc, ed è vero: se l’Arsenal avesse indetto un’asta, Mancini avrebbe ottenuto dallo sceicco del City un assegno in bianco, mentre il Real si sarebbe svenato pur di scippare al Barça il figliol prodigo. Il ratto delle sabine sarebbe stato un picnic al confronto.  gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan: E mamma Xavi disse no al Milan

«Se Xavi fosse andato al Milan, avrei divorziato». La minaccia di Maria Merce Creus era terribilmente seria. È la mamma di Xavi, che si è confessata col Magazine della Vanguardia, giornale politico catalano che ieri ha pubblicato un divertente servizio realizzato anche con le madri di Iniesta, Messi, Valdes e Piqué. Aneddoti sui parti, sui sogni, sulle difficoltà, la nostalgia, la tristezza di bambini e genitori separati, in alcuni casi prestissimo, perché i ragazzi si erano trasferiti alla Masia, la residenza del Barça. Valdes a 10 anni, Messi dall’Argentina a 11, Iniesta a 14, Xavi foto EPA che faceva il pendolare da Terrassa perché i suoi non lo mollavano. Piqué che a 14 mesi inseguendo un pallone cade da un balcone alto un metro e mezzo: frattura cranica frontoparietale.  Il racconto E Xavi al Milan? «Allora era tesserato per il Barça B, aveva 19 anni e aveva appena vinto il Mondiale Under 20 1999, ndr. Galliani si riunì con Joaquin il papà di Xavi. Gli garantiva la titolarità, l’avevano seguito in Nigeria dove Xavi aveva fatto un torneo straordinario. Ci offrivano una villa e 250 milioni di pesetas oltre 1 milione e mezzo di euro, ndr per 5 stagioni. Viaggi pagati, un lavoro per mio marito. Analizzammo la cosa in famiglia Xavi è il terzo di 4 figli, ndr ed erano tutti contro di me. Tutti volevano approfittare di questa opportunità, anche perché vedevano complicata la sua progressione nel Barça visto che davanti aveva Guardiola. Io dissi: “Se se ne va, divorzio”. La decisione finale comunque la prese lui». gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Fabregas, Guardiola: “Ho notizie del mio club non di twitter”

Guardiola non si fida…aspetta la firma. L’INFINITA TRATTATIVA FABREGAS | GUARDIOLA – “Secondo le informazioni che ho, non di Twitter, ma del club, la trattativa è in fase avanzata ma manca ancora un documento per la conferma.” Questo è quanto risposto da Guardiola alla domanda dei media spagnoli nella conferenza stampa pre-classico che gli chiedevano notizie sull’infinito caso Cesc. “Quando arriverà qui darò la mia opinione in merito. In ogni caso, che venga o no da noi, il nostro centrocampo è ancora molto buono . – Continua Pep – Non è ancora arrivato, le prospettive sono buone, ma ancora è un giocatore dell’Arsenal. ” Sui messaggi di benvenuto di Puyol e Piquè su Twitter, ecco la risposta di Guardiola, come riportato dal quotidiano online As.com: “Non fanno notizia, non so se hanno dato fastidio a Wenger, non ho parlato con loro. Questa è già una situazione di difficile controllo, io mi fido di ciò che mi dice il mio club, e so la situazione, non dei Tweet di Piquè e Puyol.” Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 13 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Polveroni a Holloway

MD ESTATE NEWS     Si sta facendo confusione attorno al nome di Fabregas . Troppa. Alcuni addirittura lo fanno ad arte, la buttano in caciara. Noi, nel limiti del possibile, facciamo un piccolo riepilogo, rapido e indolore. A quanto ci risulta, e nonostante tutto il frastuono delle ultime ore, la trattativa tra Barcellona e Arsenal per il trasferimento in Catalogna del capitano dei Gunners, è tutto fuorchè definita . Abbiamo ricevuto chiari segnali sul fatto che il club del presidente Rosell non abbia intenzione di procedere con l’acquisto , considerato oneroso e poco utile, vista l’ampia copertura a centrocampo di cui già dispone Guardiola . Quest’ultimo sarebbe il vero motivo per cui il Barcellona è ancora sulle tracce di Fabregas: vuole fortemente il catalano. Capirne il perchè, è assai complicato, visto che la penuria di difensori centrali a cui è soggetta la sua rosa consiglierebbe ben altri obiettivi. Ma tant’è. D’altro canto, è lo stesso Fabregas a guadagnare tempo, ad aspettare . Non si registrano dichiarazioni di Fabregas da settimane. Il suo desiderio di tornare a casa è noto anche a chi di calcio non capisce nulla, eppure, in un momento come questo, in cui magari una sua dichiarazione sarebbe potuta servire a spingere con le spalle al muro l’Arsenal, non parla, non dice, non commenta. Sarebbe bastato anche un diplomatico: “sto bene a Londra, l’Arsenal è nel mio cuore, ma se devo andare via voglio solo tornare a Barcellona”. Non avrebbe spostato chissà quali equilibri, una frase del genere. Allora evidentemente deve esserci qualcosa che blocca questo matrimonio tanto promesso da essere ormai quasi diventato barzelletta . E quel qualcosa, per quanto ne sappiamo, è Mino Raiola . Che spinge su Fabregas, su Wenger, perchè il centrocampista venga a Milano . Lo ribadiamo: noi sappiamo che c’è già accordo su tutto, cartellino e ingaggio, per il suo arrivo in rossonero. Il costo sarà sicuramente riveduto e corretto grazie all’inserimento di eventuali contropartite tecniche. E spingiamo, in questo senso, sul nome di Urby Emanuelson , giocatore con caratteristiche diverse rispetto a quelle degli uomini già a disposizione di Wenger. E la copertura finanziaria, come già abbiamo avuto modo di scrivere settimane fa, potrebbe essere facilitata dall’intervento di Fly Emirates , che non ci tiene a vedere uno dei suoi giocatori di punta, finire in un club sponsorizzato dalla compagnia aerea rivale. Questo abbiamo scritto finora, negli ultimi 3 mesi, e questo continuiamo a scrivere. Come andrà a finire non ci è dato saperlo, ovviamente. Se a Barcellona attivano l’ennesimo prestito e prendono il giocatore, possiamo farci poco o nulla. E’ un fatto, tuttavia, che su Milan Day si parli della trattativa fin dai tempi in cui non ne parlava nessuno . E vedere un articolo sul Corriere della Sera che racconta di un Milan sulle tracce di Fabregas, è per noi già una soddisfazione. Com’è una soddisfazione vedere che Kakà e Balotelli, nomi da noi per primi accostati al Milan, stiano facendo capolino un po’ ovunque. A questo punto, non resta che aspettare che passi il fine settimana svedese. Noi ci siamo, e continueremo a metterci la faccia. Con tutta la serietà che ci è consentita. E siamo FIDUCIOSI . Sempre. E se proprio Fabregas non dovesse arrivare…. ce ne faremo una ragione !

QUI LONDRA

ULTIM’ORA MD – Per festeggiare degnamente la Super Coppa Italiana , la nostra Roberta Carannante ha creato, per Milan Day, uno speciale wall paper scaricabile gratuitamente QUA ( solo utenti registrati ) MD ESTATE NEWS   (ndr) dal nostro corrispondente a Londra Finalmente si ritorna al calcio giocato… Dopo due mesi di pausa nel weekend è ripresa la stagione calcistica anche qui in Inghilterra con il Community Shield. A Wembley, si affrontavano il Manchester United, campione d’Inghilterra, e il Manchester City trionfatore nella scorsa FA Cup. Nel primo tempo i gol di Lescott e Dzeko avevano illuso il City ma lo United è la squadra mentalmente più forte che ci sia al mondo, moltissime volte hanno recuperato e ribaltato due gol di differenza e anche domenica hanno compiuto l’impresa rovesciando il match grazie ai gol di Smalling e alla doppietta di Nani. Il gol decisivo, segnato all’ultimo minuto di recupero dal portoghese, è però un errore madornale di Kompany che  tutto solo a centrocampo va troppo soft sul pallone e se lo fa soffiare da Nani che, si invola verso Hart, lo dribbla e deposita in rete. Questo match ha dimostrato ancora una volta che lo United è una squadra, il City un insieme di gran bei giocatori, almeno per il momento… La vittoria di Pechino ha evidenziato la nostra superiorità nei confronti dell’Inter ma certamente ha palesato come il nostro centrocampo necessiti di Mister x e se posso permettermi almeno anche di Mister y. Capisco l’idea di Allegri di avere un centrocampo muscolare ma uno che non calci per terra e sappia smistare il pallone con dolcezza serve come il pane. Vanno benissimo Montolivo e Aquilani purché siano accompagnati dall’acquisto di un giocatore di caratura mondiale. I tifosi del Milan chiedono a gran voce Cesc Fabregas e direi che come calciatore si integrerebbe alla perfezione nei nostri meccanismi di gioco. Oramai sanno tutti che il Milan lo tratta da mesi ma il ragazzo ha in testa solo il Barcellona. La volontà del calciatore è tornare a casa e, sperando di sbagliarmi, alla fine l’affare si dovrebbe concludere. In questo determinato caso però c’è da sottolineare la testardaggine e la stupidità di Fabregas che vuole ritornare a tutti i costi in Spagna nonostante i blaugrana non gli garantiscano un posto da titolare  e nonostante non ne abbiano fatto una priorità, in tal caso  avrebbero acquistato prima lui e poi Sanchez. Mi risulta che, il Barcellona inteso come società, non impazzisca ad avere Fabregas ma Guardiola lo vuole fortemente. La posizione del Milan è chiara, aspetta e spera. Se la questione si protrarrà fino alla fine del mese sono sicuro cercheremo di dare la zampata ma è certo che sarà molto dura portare il catalano a Milano. Nel fine settimana i miei Saints hanno fatto l’esordio da neopromossi nella Championship, avversario il Leeds, una delle favorite del torneo: risultato? 3-1 per noi, gol di Hammond, Lallana e Connolly. Una partita giocata a ritmi altissimi che fa ben sperare per il futuro. Proprio in queste ore è stato completato il trasferimento di Chamberlain all’Arsenal ed i soldi ricavati andranno ben spesi per cercare quei 2-3 giocatori di categoria che ci facciano fare il salto di qualità. Conosco bene Alex Chamberlain avendolo visto molte volte dal vivo, gran bel giocatore, classica ala destra, bravo a puntare l’uomo e a saltarlo. Il ragazzo può essere paragonato a Walcott tanto per capire, e non andrà certo a sosituire Fabregas, quel calciatore, avendo intuito le idee di Wenger, sarà Ramsey. Speak soon!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic, Eto’o, i goal e la questione finale

Uno è abituato a decidere a suon di gol le finali che gioca, l’altro pur vincendo spesso i trofei, quasi mai lascia il segno. Sa­muel Eto’o e Zlatan Ibrahimovic, i due attac­canti che calcisticamente ri­marranno per sempre “lega­ti” dopo lo scambio che li ha visti coinvolti nell’estate 2009 tra l’Inter e il Barcellona (lo svedese in Spagna per 42 mi­lioni più il cartellino del ca­merunense), hanno compor­tamenti diversi quando la partita è di quelle importanti. Samuel non trema, ma fa tremare; Zlatan l’opposto. La Supercoppa di oggi cambierà il corso della storia? Di certo i due centravanti hanno vissuto vigilie simili, almeno sotto il profilo dell’affetto della gente. Osannati dai tifosi, sentono il “peso” di dover trascinare la squadra verso il primo titolo della stagione. Magari con un gol. Eto’o sembra avere una certa dimestichezza (15 centri in 23 finali), mentre Ibra l’ultima volta in una finale ha segnato nel 2002 (1 rete in 10 appuntamen­ti). Non un bel biglietto da visita per lo sve­dese che a oltre 8.000 chilometri di distanza dall’Italia cerca di cambiare l’ultima pagina della storia e di essere determinante in un match decisivo come è spesso capitato al nu­mero 9 nerazzurro. TRASCINATORE – Da quando è all’Inter Eto’o ha segnato 6 gol in 7 finali conquistando 5 trofei su 7. Nessuno in fondo è rimasto sorpreso visto che l’africano ha solo confermato una tendenza che era già lar­gamente positiva nei suoi an­ni al Barcellona, quando ave­va deciso l’atto conclusivo di due Champions League. «Una finale non si gioca, si vince» ha scritto nella sua autobiografia. Sul campo en­nesima conferma poco più di 2 mesi fa al­l’Olimpico, quando con una doppietta ha ste­so il Palermo e ha permesso a Leonardo di al­zare il primo trofeo della sua carriera. Il 2011-12 lo vuole iniziare nello stesso modo anche se avere di fronte il Milan non lo aiu­ta. Motivo? Da quando è arrivato in Italia, ai rossoneri non ha mai segnato e lo scorso an­no nel derby di ritorno ha fallito anche un’oc­casione molto propizia. Il Milan è dunque il tabù di Samuel? Non si direbbe dai prece­denti al Barcellona visto che contro la for­mazione di Ancelotti aveva segnato in Champions Lea­gue (2 novembre 2004: Bar­cellona- Milan 2-1), ma ai mi­lanisti aveva regalato un’amarezza anche l’1 agosto 2000 nell’amichevole vinta per 5-1 dal Real Madrid al Bernabeu. Insomma, sa come si fa e deve solo riuscirci con l’Inter. Sarà la finale di Supercoppa a sbloc­carlo? Un’esultanza particolare, raccontano, è già pronta. TRASCINATO – Diverso il discorso di Ibrahimo­vic che in carriera aveva alzato da protago­nista la Coppa d’Olanda 2002 con l’Ajax fir­mando una delle reti necessarie per battere l’Utrecht, ma che poi non è stato in grado di ripetersi su certi livelli di “decisività” nelle stagioni successive. Né alla Juventus, né al­l’Inter, né al Barcellona. Una conferma elo­quente arriva dagli oltre 9 anni durante i quali non è più riuscito a battere il portiere avversario in una finale. E pensare che di oc­casioni ne ha avute: tutte sprecate a livello personale anche se poi come squadra i suoi compagni gli hanno spesso permesso di festeggiare a fi­ne partita. Da avversario del-l­’Inter ha deciso il derby d’an­data dello scorso anno per un calcio di rigore procurato (fallo subito da Materazzi) e poi trasformato, mentre al ri­torno era out per squalifica. Scena muta negli incroci con il Barcellona quando le sue prestazioni delu­denti hanno penalizzato non poco la forma­zione di Guardiola, ma zero reti anche ai tempi della Juventus, con una sconfitta nel­la finale di Supercoppa Italiana del 2005. Pe­chino sarà l’occasione del suo riscatto? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato, Caso Cesc: Rimandata la foto con la squadra

Il riposo del “campione”! INTRIGO FABREGAS | ECCO L’ATTUALE SITUAZIONE – A causa del maltempo, classico della città londinese, è stata rinviata la foto ufficiale dell’Arsenal per la stagione 2011/2012. Questo con molta probabilità farà risparmiare all’Arsenal un paio di versioni della foto, una con lo spagnolo, e una senza. Infatti lo Spagnolo si allena con l’Arsenal, ma non ha ancora giocato nessuna partita del pre-campionato. La situazione ormai è chiara, il barça la sua offerta l’ha formulata, si aspettano solo le risposte del giocatore, e di Wengèr. Se per il primo, pare pressocchè ovvia la decisione, nonostante debba diminuirsi sensibilmente lo stipendio, convincere Wengèr ad accettare l’offerta del Barça sembra essere più complicato. Offerta del barcellona che prevede 10 milioni circa di bonus e 29 milioni netti da versare direttamente nelle casse dei Gunners. Le speranze per il Milan, arrivati a questo punto sono poche, ma si sa, la speranza è l’ultima a morire, almeno fino a quando Fabregas non firmerà il contratto con i Blaugrana. E se Wengèr facesse uno sgarbo a Guardiola non accettando l’offerta, il Milan sarebbe pronto a offrire i soldi necessari per portare il capitano dell’Arsenal in rossonero. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 4 2011. Filed under Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Mercato Milan: Guardiola aspetta Fabregas

Aspettando Fabregas… MERCATO MILAN, GUARDIOLA ASPETTA FABREGAS – Pep Guardiola, concentrato sul mercato del Barcellona, fa sapere che: “Manca un acquisto e tutti sanno chi è” , Cesc Fabregas rientra nell’interesse di molti club, specialmente del Milan ma non ultima la squadra spagnola che sta dietro al giocatore da molto tempo. A questo punto bisogna solo aspettare che la trattativa prenda il volo per scoprire di chi sarà l’ultima firma. Il sogno del Mister x rossonero rimane vivo e non dimentichiamo che proprio Fabregas potrebbe rientrare pienamente negli interessi e nelle possibilità del club di Via Turati. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 2 2011. Filed under Interviste , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato Milan: Guardiola spinge Fabregas verso Milano

Fabregas: Ecco l’offerta. SAREBBE CESC FABREGAS IL FANTOMATICO MISTER X —  Sono ormai mesi che non si fa altro che parlare di questo enigmatico personaggio. Molti i nomi che si sono susseguiti durante tutti questi giorni ma, uno solo è sempre rimasto costantemente vivo nell’animo di tutti i tifosi rossoneri. Stiamo parlando di Cesc Fabregas in partenza da Londra con destinazione  Barcellon a, , almeno fino a qualche giorno fa . Infatti la trattativa tra i blaugrana e il club di Arsene Wenger sembra essersi, all’improvviso,   arenata come lo stesso Bep Guardiola, in una intervista, lascia intendere: “Su Fabregas non ci sono novità. Se questa sessione dovesse chiudersi con l’arrivo solo di Sanchez, sarei comunque soddisfatto, non posso lamentarmi”. La meta preferita del centrocampista  spagnolo resta sempre Barcellona , squadra nella quale è cresciuto, ma in questo momento Guardiola & Co . non sembrerebbero intenzionati ad investire sul centrocampo, lasciando ampie possibilità al Club di Via Turati . che in tempi non sospetti, avrebbe già detto la sua: 30 milioni di euro pagabili in 3 rate, più il cartellino di Emanuelson ed un bonus di cinque milioni legato ai risultati ottenuti. Lo spagnolo invece arriverebbe a percepire 5,3 milioni per cinque anni. Sarà vero?. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 30 2011. Filed under Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA MILAN:Fra sogni e certezze il mercato del Milan continua

Fra Schwein­steiger e Fabregas, fra Jupp Heynckes e Pep Guardiola, anche se Allegri, assai op­portunamente, ha chiamato in causa Wen­ger, visto che Cesc, il sogno di Milan e Barcellona, è ancora dell’Arsenal. In Ger­mania prosegue la caccia rossonera a Mi­ster X, con l’aggiunta di un Mister…Y, me­no famoso e meno costoso. In questo caso è questione di giorni, ma Riccardo Monto­livo, a meno di clamorosi ribaltamenti di scena, diventerà un giocatore del Milan. Ha molto, se non tutto, per soddisfare le esigenze di Massimiliano Allegri: una buona qualità, una notevole sensibilità tat­tica (può giocare in tutti e quattro i ruoli del rombo, da regista, trequartista o mez­z’ala) e anche una buona pazienza. Salen­do di categoria, Montolivo non potrà re­clamare subito un posto da titolare, anche se Prandelli chiamerà per l’Europeo chi è stato di più in campo e questo il viola (pre­sto ex) dovrà tenerlo presente. BLOCCO CHAMPIONS – Per Bastian Schwein­steiger, ieri sera avversario del Milan, sa­rà invece una battaglia durissima. Se lu­nedì scorso Heynckes non aveva chiuso del tutto ( «il Bayern Monaco non lascia andar via tanto facilmente i suoi giocato­ri migliori» ), ieri è stato più deciso, spinto forse dalla dirigenza bavarese che teme­va ripercussioni a livello mediatico, vista la presenza di Adriano Galliani a Monaco. «Al Mondiale in Sudafrica, Bastian ha gio­cato al livello di Xavi e Iniesta e il Bayern non ha intenzione di privarsi del giocato­re. Schweinsteiger non è in vendita». Ma lo stesso Heynckes, tecnico esperto e profondo conoscitore del mondo del mercato, sa che non sarà facile trattenere un giocatore di quella statura soprattutto se il Bayern non riuscirà a qualificarsi per i gironi di Champions League. Ecco per­chè i play-off di Ferragosto diventeranno decisivi per il futuro del bavarese. Certo, come è accaduto l’anno scorso per Van Bommel (altro ex del Bayern ieri assai fe­steggiato) e per Cassano (che aveva gioca­to e perso i play-off di Champions con la Samp davanti al Werder), il Milan non po­trebbe utilizzarlo in Coppa, ma per il cam­pionato diventerebbe un acquisto fonda­mentale. FABREGAS – La situazione è identica per lo spagnolo dell’Arsenal, impegnato a metà agosto nel “dentro o fuori” di Champions, ma in questo caso la presenza forte e mi­nacciosa del Barcellona rende più proble­matica la posizione del Milan. Ieri sera Guardiola ha fatto capire che non ha nes­suna intenzione di abbandonare l’idea. Gli hanno chiesto se la spesa per Sanchez (quasi 40 milioni) non fosse un freno per un altro forte investimento. Ha risposto: «Fabregas è un giocatore dell’Arsenal. Quanto ai soldi spesi, posso dirvi quanti soldi ho in tasca io, non quanti ne ha da spendere il Barcellona». Galliani e Allegri farebbero carte false pur di portarlo a Milanello, perché per il centrocampo è quello che darebbe più for­za, più consistenza, ma soprattutto più tec­nica. Con Cesc, il livello del gioco del Bar­ça non verrebbe modificato, quello del Milan sì: passare da Van Bommel (che sa­lirebbe sulla linea delle mezze ali) a Fa­bregas porterebbe la squadra di Allegri a un livello di gioco simile a quello dei bei tempi di Pirlo.   Corriere dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan