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CALCIOMERCATO/Milan: Questione di nomi, ecco Kingsley Boateng

Sarà il nome, o meglio, il cognome, fatto sta che i Boateng ieri hanno salvato il milan. Kevin Prince che nel primo tempo, ha servito assist e si è mangiato molti gol e poi lui, Kingsley, il vero protagonista della serata. E’ suo il gol del pareggio che ha portato la vittoria del Milan ai rigori contro il Malmoe. Kevin Prince lo ha aiutato molto ad ambientarsi in questi giorni e lui, sembra aver capito già tutto. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Una Supercoppa per un super Milan

Milan in 84 giorni: dalla festa scudetto del 14 maggio, a San Siro, a quella di ieri a Pechino per la Supercoppa italiana. Altri cannonicini, altri coriandoli. Ibrahimovic e Boateng, grandi protagonisti del tricolore, celebrano la continuità nel passaggio di stagione: i loro gol rimontano la punizione di Sneijder e consentono ad Allegri di sollevare la sua prima coppa nel Nido d’Uccello di Bolt. Il Diavolo, risorto da un primo tempo orrido, ha ritrovato motivazioni e spirito nella ripresa, segnalando confortanti progressi rispetto alle amichevoli precedenti. Voglia Inter L’Inter, che ha tonnellate di alibi (assenze, rinnovamento), può consolarsi con un buon primo tempo, che lascia indovinare nuovi, giovani protagonisti (Alvarez, Obi). Ma deve anche preoccuparsi di un paio di rilievi imbarcati a Pechino. Primo: il migliore è stato Sneijder, in partenza per Manchester. Secondo: il peggiore è stato Eto’o, totem della stagione scorsa, irriconoscibile nell’atteggiamento dimesso, prima che nelle giocate. Risolvere al più presto la situazione dei due, calibrare finalmente partenze e arrivi opportuni, per consegnare a Gasperini un organico attrezzato e definitivo devono essere le priorità in agenda, perché, come si è visto anche ieri, il lavoro da fare in campo è ancora molto. Nido di gioia La partita è stata bruttina, come prevedibile, in una cappa di umidità tropicale con gambe da 6 agosto. Non il miglior spot per il nostro calcio, ma i commoventi 70mila del Nido si sono divertiti un mondo lo stesso. Metà hanno scelto i rossi, metà gli azzurri, come a calciobalilla, e hanno giocato con entusiasmo a fare i tifosi milanesi. Contenti loro… Nel primo tempo si sono divertiti quelli che cantavano «pazza Inter amala». Merito di Gasperini che disegna la squadra giusta per imbrigliare il Diavolo: 5 centrocampisti che calano come una rete sul palleggio del Milan e lo narcotizzano. Il giovane Obi, che azzanna Abate, è il simbolo delle voglie della squadra. Sulla palla ci arriva sempre l’Inter. Quando la conquista, Sneidjer e Alvarez partono alla volta di Eto’o. Pigro Milan Il Milan, al contrario, sembra l’esercito di terracotta di Xia’an: tutti immobili. Seedorf chiuso nella morsa di Thiago Motta e Stankovic, Van Bommel stuzzicato da Sneijder, Robinho farfallone, Boateng un fantasma, Nesta impreciso. Una bonaccia assoluta di motivazioni. Ma se in questo scenario (Inter vogliosa che domina, Milan pigro che subisce) i nerazzurri riescono a trovare la porta quasi solo con la punizione-gol di Sneijder (22’), mentre i rossoneri sfiorano il vantaggio con Robinho (7’) e timbrano un palo con Ibra (’40), significa che la banda Allegri, dopo un anno di scuola, riesce a essere squadra anche quando sbadiglia. Nelle amichevoli precedenti soffriva e pagava, stavolta ha sofferto e pagato poco: un passo avanti. L’incapacità dell’Inter di concretizzare si spiega con un assetto più portato a contenere, ma anche con le voglie (poche) di Eto’o: nessuna traccia dell’attaccante indemoniato e felice che con Mou tracciava anche linee del campo. Supe-Ibra Nella ripresa si apre un’altra vita e la metà rossa del Nido se la spassa. Seedorf si riavvicina alla palla, Boateng ritrova il suo impeto di incursore, tutto il Milan fa un passo avanti. Anche perché l’Inter lo invita a farlo, arretrando un centrocampista (Zanetti) e riassettandosi nel 4-4-2. Gasperini spiegherà che è stato costretto a farlo perché, a fine primo tempo, ha visto la squadra stanca. Ci sta. Di sicuro, il Milan si è liberato dalla rete del primo tempo e ha trovato più spazi per mettere in azione il suo palleggio e guadagnare campo. Dopo il pareggio dello scatenato Ibra (12’), Gasp rinforza la difesa (tanti peccati sull’anima), mettendoci davanti Zanetti e Faraoni in fascia: 3-1-4-2. Dopo il sorpasso di Boateng (24’), rafforza l’attacco con Pazzini:  3-5-2. Smanetta cambi e moduli con l’affanno di un riani- matore, ma non può ribaltare l’inerzia, anche perché i cambi di Allegri si chiamano Ambrosini e Pato, mentre per ora Gasp deve arrangiarsi con Faraoni e Castaignos. Moratti Il brivido di un gol di Eto’o in fuorigioco chiude il conto e stappa i cannoncini. Il Milan berlusconiano ha allungato sull’Inter di Moratti: 15 titoli nazionali a 13. Galliani gongola in campo. Sneijder scappa in spogliatoio come se fuori dal Nido lo aspettasse il jet di Mancini, dopo aver lasciato sul prato il gol del buon ricordo. Rientra in campo dopo pochi minuti anche per chiedere scusa all’arbitro di una sclerata precedente: gesto bello come la sua punizione. Per la seconda volta (con la Lazio nel 2009), l’Inter è stata respinta dal Nido. Quella volta toccò a Mourinho, che poi concluse la stagione con il Triplete. Magari porta buono… Malo Speciale aveva a disposizione uno Sneijder affamato, un Eto’o disposto a tutto e un presidente sempre vicino in corpo, spirito e denari. Se Gasperini avrà altrettanto, il bel primo tempo del Nido potrà crescere e volare molto lontano. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan, Ibrahimovic: E adesso voglio vincere tutto

Averne, di azionisti così. «Zlatan Ibrahimovic è semplicemente il centravanti più forte del mondo, non lo cambierei con nessuno. E’ un mostro e si vede. Avevamo smesso di vincere e con lui abbiamo ricominciato, perché questo è il secondo titolo», dice Adriano Galliani. «Non voglio fare l’elogio di Ibrahimovic perché non vince Ibrahimovic, a vincere è il Milan. Ma è chiaro che il nostro attaccante ha una grande partecipazione nei nostri successi». Sicurezza L’amministratore delegato parla di quote, i compagni e l’allenatore parlano di sensazioni, e di sicurezza. Giocare con Ibrahimovic ti fa sentire meglio. «E in forma splendida», dice Allegri. «Ha segnato un grandissimo gol, ma per noi non è importante soltanto per quello ». «Uno come Ibra in Italia dovrebbe segnare 30 gol a stagione », esagera Rino Gattuso. «Per la qualità che ha segna troppo poco». Ibrahimovic è una polizza, in campionato è sempre stato così, in Europa un po’ meno e in generale nelle partite secche lo svedese non determinava quanto determina nelle corse a tappe. Fino a ieri aveva giocato 10 finali e vinte 5, più una ai rigori, segnando un solo gol (e un rigore nella sequenza finale della Supercoppa 2008 Inter- Roma). A Pechino ha determinato la partita non solo segnando, ma guidando la rivolta: il Milan aveva fatto la rivoluzione in campionato, l’Inter stava tentando la restaurazione dopo due derby persi. Ibra ha portato i suoi in pareggio e poi ancora avanti entrando nell’azione del gol decisivo di Boateng. Ora tutti si aspettano qualche sigillo europeo in più, che lui non vede l’ora di mettere sulla Champions League. «Ho voglia di vincere tutto e non sono mai stato così bene, ma devo ammettere che senza i miei compagni di squadra sarei morto. Anche stavolta ho segnato grazie a Seedorf, i compagni si sono mossi bene durante l’azione e io cosa dovevo fare se non segnare?». Fatica «Però è stata una settimana dura», dice lo svedese. «Faticosissima, perché non si riusciva a dormire. Per fortuna abbiamo portato a casa il primo trofeo della stagione». Ma Ibrahimovic non è mai contento, forse per questo è diventato Ibra. «Non abbiamo giocato al massimo della nostra qualità, non abbiamo giocato al cento per cento e più. Noi possiamo crescere ancora tanto dal punto di vista tecnico. Possiamo migliorare molto». Che lui possa migliorare tecnicamente, è difficile immaginarlo: Zlatan, pensano al Milan, è tecnicamente perfetto. «Ha una velocità di piede e di testa incredibile per un uomo con il suo fisico», ha detto Allegri qualche giorno fa. Sogni Ibrahimovic è un mondo a parte, ma se lo merita: vive senza essere sfiorato dai fastidi del turnover o dagli altri piccoli dubbi che assillano i calciatori normali. Perché lui è un marziano, e viene da Marte, e fra l’altro sa lottare oltre ad accarezzare il pallone. E’ stato l’unico a giocare bene il primo tempo e bene anche il secondo, mentre la maggior parte dei suoi compagni compagni si è svegliata sull’1 a 0 per l’Inter. «I giocatori, gli attaccanti non si giudicano dal primo o dal secondo tempo», dice Galliani. «Si giudicano nell’insieme ». L’insieme di ieri dà una coppa in più al Milan, e spinge Ibrahimovic in avanti nella classifica dei giocatori decisivi anche quando si gioca tutto in una notte. «Ma è solo un altro passo, il primo di questa stagione. Voglio fare tanto di più. La mentalità vincente del club mi ha conquistato subito, per questo mi trovo così bene a Milano ». Per questo Galliani lo trova il più bello del mondo. Un mostro, ma per modo di dire. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Un’ombra sul pari di Ibra

Clima da derby (nervoso, dunque) anche a Pechino con buona pace di Rizzoli che alla vigilia si augurava una gara corretta. E invece i giocatori non hanno fatto nulla per aiutare l’arbitro (ben supportato da Copelli e Grilli). L’Inter si lamenta per due decisioni: la mancata espulsione di Gattuso e un fallo non visto su Stankovic nell’azione del pari rossonero. Analizziamo gli episodi. Dopo 19’ Gattuso affonda Obi: sulla punizione Sneijder segna, ma gli interisti chiedono (anche in modo scomposto) un altro giallo per il milanista che solo 60’’ prima lo aveva ricevuto per aver falciato Alvarez. Vero, anche sul secondo provvedimento ci poteva stare l’ammonizione, ma è altrettanto vero che la prima sanzione era arrivata per punire il cumulo di falli commessi dal Milan in avvio di gara. Rizzoli, quindi, ha usato il buon senso tanto invocato da tutti, preferendo non alterare la sfida con un rosso «precoce». Gattuso, comunque, ha rischiato. Nella ripresa al 16’ segna Ibra, l’azione nasce in modo confuso con almeno tre contrasti dubbi nei pressi dell’area nerazzurra: a terra finiscono nell’ordine Gattuso, Stankovic e Boateng. Rizzoli lascia sempre giocare, l’Inter protesta per la presunta ostruzione di Boateng su Stankovic (gli si mette davanti). Fischiarla non sarebbe stato uno scandalo, va ricordato però che oramai da una stagione la tendenza in Italia è di non sanzionare contatti simili. E anche nel corso della gara, l’arbitro ha usato lo stesso metro. Altri casi nella ripresa, bruttissima l’entrata di Motta su Thiago Silva: non vista da Rizzoli, era da arancione; nel recupero ok annullare il 2 2 di Eto’o: netto il fuorigioco. Fonte: La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Milan, un capolavoro tattico!

Lo stratega Massimiliano Allegri. FINALE SUPERCOPPA TIM | IL MILAN TRIONFA – E’ stata una partita molto divertente per larghi tratti, si è visto un buon gioco da parte di entrambe le squadre. A farla da padrona sono state sicuramente le scelte dei due allenatori. Gasperini ha provato a sorprendere il Milan mettendo in campo due fantasisti dietro l’attaccante, che hanno messo in serie difficoltà per tutta la prima parte di gara la difesa e il centrocampo rossonero, sia in fase difensiva che in fase offensiva.Il centrocampo a 4 è un marchio di fabbrica delle squadre di Gasperini che sicuramente ha diversi pregi, ma che alla lunga non paga, soprattutto quando ci si trova a dover fare i conti con un clima difficilissimo (26°C e tanta umidità) e la condizione dei giocatori non delle migliori. La seconda parte di gara infatti ha visto un Inter molto stanca che non riusciva a tenere i ritmi del primo tempo e che col passare dei minuti ha lasciato il campo al Milan che è stato devastante a sfruttare le occasioni create. Geniale da questo punto di vista la tattica di Mister Allegri che nel post partita ha elogiato i suoi ragazzi per il coraggio messo in campo. L’idea di posizionare Seedorf un po’ più avanti rispetto alla solita posizione di mezz’ala sinistra che ha occupato solitamente l’olandese è stata determinante. Infatti è stata sfruttata la grande capacità di inserimento dell’olandese che si è verificato nell’occasione del pareggio rossonero. Lancio di Robinho a scavalcare l’impreparata difesa a tre nerazzurra che ha messo Seedorf in condizione di far segnare Ibra con un perfetto cross al centro. L’occasione che ha portato al gol di Boateng invece, è stata frutto di uno schema ormai classico e collaudatissimo della squadra di Allegri. Lancio in profondità a cercare l’inserimento di Pato che prova la magia con un tiro ad incrociare spettacolare che J.Cesar sfiora e manda sul palo, sul pallone si avventa lo scatenato Kevin Prince Boateng che in scivolata fa esplodere di gioia il popolo rossonero. Primo trofeo stagionale per il Milan che mette in bacheca la sesta Supercoppa Italiana, nessuna squadra ha fatto meglio. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 6 2011. Filed under Commento , La Partita , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Supercoppa Tim Milan Inter: 2-1 highlights

Supercoppa Tim al Milan! Finisce 2 a 1 per i rossoneri lo scoppiettante derby di Milano giocato a Pechino. Lo stadio Olimpico cinese è gremito di tifosi, per lo più tutti rossoneri al punto che pare quasi che la banda Allegri giochi in casa. Bella partita e soprattutto bella prova degli uomini di Max. Nel primo tempo male il Milan e bene l’Inter. Terminata la frazione di gioco il parziale è 1 a 0 per l’Inter, il gol arriva al 22′ e nasce da una punizione di Sneijder causata da un fallo di Gattuso . Partita di poche emozioni, da registrare un palo colpito da Ibrahimovic allo scadere del primo tempo ed un rasoterra di Robinho finito di poco a lato ad inizio partita. Nel secondo è stata tutta un’altra musica! I rossoneri si svegliano ed iniziano a macinare gioco!Al 60′ arriva il gol di Ibrahimovic , il gol dell’ex che sfrutta di testa un bellissimo assist di Seedorf. Il raddoppio passa per i piedi di Boateng che un palo colpito da Pato per ribadire in rete. E’ il 69′ del secondo tempo, Milan 2- Inter 1! I rossoneri controllano ed è vittoria! Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Supercoppa Tim Milan Inter live: 1-2

A fine primo tempo il parziale vedeva l’Inter in vantaggio sul Milan, nel secondo è stata tutta un’altra musica! Ala 60′ arriva il gol di Ibrahimovic che sfrutta di testa un bellissimo assist di Seedorf. Il raddoppio passa per i piedi di Boateng che sfrutta un palo colpito da Pato per ribadire in rete. E’ il 69′ del secondo tempo, Milan 2- Inter 1! Guardiamo il gol del temporaneo 1 a 1 di Ibra! Valentina Ligas ligas.val@live.it

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Asse col Genoa per Silvestre

Il sistema era stato sperimentato — con successo— già l’anno scorso, quando il portafoglio di Berlusconi era aperto e disponibile ai prelievi di mercato. Figuriamoci ora che all’orizzonte si addensano le nubi del maxi-risarcimento dovuto da Fininvest a De Benedetti: l’acquisizione di giocatori tramite l’intervento e la disponibilità di altri club per il Milan diventerà la strada maestra. Un modus operandi già sperimentato in particolar modo col Genoa, nell’affare Boateng della scorsa estate. Ora Preziosi e Galliani potrebbero concedere il bis: in ballo c’è Matias Silvestre, difensore centrale del Catania. Il Genoa ci ha messo gli occhi addosso seriamente e potrebbe riuscire a portarlo in rossoblù vincendo la concorrenza della Juve (che resta comunque assolutamente in lizza). Il passaggio al Milan in questo caso scatterebbe la prossima estate, quando i rossoneri si ritroveranno con Nesta a fine carriera e Yepes con 36 anni. Buoni motivi Allo stato attuale delle cose, dunque, il giocatore dovrà scegliere fra Genoa e Juve (il Catania infatti non ha molti margini per trattenerlo, dal momento che il contratto dell’argentino scadrà il prossimo anno). La sensazione è che Matias sia più attratto dal Grifone, in virtù di due motivi: il primo è che nel «pacchetto Preziosi» sarebbe contenuto appunto il progetto di approdare al Milan nella stagione 2012-13; secondo, ma non ultimo, il procuratore del difensore, Pablo Cosentino, è in ottimi rapporti col presidente del Genoa (in passato gli portò Lavezzi e Milito). Il club rossoblù potrebbe quindi rendersi nuovamente disponibile a fare da tramite per il trasferimento di un giocatore al Milan. In questo caso, a differenza di Boateng, sarebbe però prevista una stagione di permanenza a Genova. Il Milan comunque sta lavorando sull’affare in sordina, anche per far sì che il prezzo del centrale 26enne non si alzi eccessivamente. Domani Cosentino sarà in Italia e per prima cosa farà un punto della situazione con l’a. d. del Catania, Lo Monaco. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan; E’ l’estate dei casting

L’estate dei casting. Martedì scorso è iniziato quello di X Factor, ma anche il Milan si sta occupando di allestire il suo talent show. In questo caso i provini prenderanno il via martedì prossimo, giorno del raduno, e riguarderanno un gruppo di ragazzini fra i 17 e i 19 anni. Obiettivo e premio finale: la permanenza con la prima squadra. O comunque, l’etichetta di prima scelta nel momento della necessità. I nomi sono sette. In ordine alfabetico: Calvano (17 anni), Comi (19), De Sciglio (18), Fossati (18), Ricardo Ferreira (18), Rodrigo Ely (17) e Valoti (17). Sono loro i «baby in progress» che la dirigenza e Allegri hanno deciso di affiancare ai grandi. Di questi, ne rimarranno solo due. Tre al massimo. Rosa di 25 Fra tre giorni Allegri ricomincerà a gestire un gruppo che, con l’innesto dei 7 ragazzi, sarà composto da 28 giocatori. Un numero destinato a cambiare da qui a fine agosto. Innanzitutto nei 28 non sono conteggiati Pato, Robinho, Thiago Silva e Yepes, impegnati in Coppa America, e nemmeno Ibrahimovic e Cassano, che si aggregheranno al gruppo lunedì 18. Poi c’è anche chi inizierà la stagione a Milanello, ma prima della chiusura del mercato potrebbe aver cambiato maglia: è il caso di Strasser, e magari di Oddo e Paloschi. L’obiettivo di Allegri, già chiarito al termine della scorsa stagione, è arrivare a una rosa definitiva che non superi i 25 elementi.Un numero non elevato, e questa non è una buona notizia per i 7 dell’X Factor di Milanello. Significa che lo spazio per gravitare intorno all’universo della prima squadra sarà molto ridotto. Alexander e Rodney Anche l’anno scorso, inizialmente, gli aggregati furono sette: Beretta, De Vito, Merkel, Novinic, Oduamadi, Strasser e Verdi.  Sappiamo com’è finita: alla scrematura sono sopravvissuti — e bene — Merkel e Strasser, con una piccola passerella di fine stagione per Beretta. Già, Merkel e Strasser. Sono loro la strada da seguire, l’esempio a cui ispirarsi per le nuove leve di quest’anno. Alexander e Rodney lo scorso campionato sono stati un’alternativa preziosa cui a potuto affidarsi Allegri nel  momento del bisogno. Le «schede» Il drappello dei magnifici 7, di cui 5 hanno giocato l’ultima stagione con la Primavera del Milan, è formato da 3 centrocampisti, 3 difensori e un attaccante. Calvano è una mezzala destra di grande  temperamento, che unisce forza, carattere e dinamismo. Molto abile negli inserimenti, con e senza palla. Diciamo una sorta di Boateng. L’anno scorso è stato convocato anche in Champions. Comi, figlio d’arte (il papà è Antonio), arriva dal Torino ed è un centravanti col fiuto del gol, bravo di testa e molto grintoso. De Sciglio è un terzino destro in grado di giocare anche a sinistra, con un’ottima tecnica di base e facilità di corsa. Spinge molto e può essere impiegato anche da esterno alto. Un Abate in erba. Fossati, seppur meno potente fisicamente, è unpo’ il Seedorf della situazione: ha buona tecnica e può giocare mezzala,  trequartista o regista. L’anno scorso è tornato in  rossonero dopo una parentesi all’Inter. Ricardo Ferreira è il volto nuovo: portoghese nazionale under 19 e 20, è un difensore centrale fisicamente già fatto, con buona attenzione difensiva. Il Milan l’ha prelevato dal Porto vincendo la concorrenza dell’Inter. Valoti arriva dall’AlbinoLeffe, dove ha giocato trequartista o esterno d’attacco; è molto tecnico, il progetto del Milan è farlo diventare una mezzala. «Anche quest’anno mi pare un’ottima infornata di ragazzi—commenta il  responsabile del settore giovanile rossonero Filippo Galli —. D’altra parte Allegri è molto attento al bacino dei giovani e ci dà sempre parecchie indicazioni. Ora sta a loro mettersi in mostra e giocarsi bene l’occasione». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: La strategia rossonera: tutti devono farsi in due

I campionati si vincono con le panchine lunghe. Ma anche con quei giocatori che, di fronte alla necessità, sanno rendere altrettanto bene in un ruolo/posizione diversi da quelli naturali. E’ stata una delle chiavi principali dell’ultimo scudetto; lo sarà anche nella caccia al bis della prossima stagione. Hamsik, il nome più caldo per completare la rosa del Milan che verrà, è solo l’ennesimo esempio di una filosofia ben chiara mirata a puntare su giocatori polifunzionali: lo slovacco è in grado di fare—bene —sia la mezzala che il trequartista. E in quanto a duttilità, al Milan si troverebbe in ottima compagnia. Spartito diverso La scorsa stagione la rosa rossonera è stata in grado di sopperire alla miriade di infortuni — soprattutto nella parte centrale dell’anno, quando Allegri si è ritrovato k.o. contemporaneamente fino a 11-12 giocatori — proprio grazie a questa qualità. E non parliamo di semplice spirito di adattamento (quello si spera faccia parte dell’ingaggio), ma di abilità nel recitare uno spartito diverso dal solito. Merito delle capacità tattiche e mentali dei giocatori, e merito anche dell’allenatore, bravo a chiedere a determinati uomini incombenze che lui ha reputato fossero in grado di svolgere. Necessità e intuizione: il Milan del 18˚ scudetto è nato anche così. Mister X e il Boa Il rossonero più «maneggevole» si è rivelato ancora una volta Seedorf. L’olandese è in grado di piazzarsi con profitto in regia, da mezzala (meglio se a sinistra, ma all’occorrenza può farlo anche a destra) e sulla trequarti, la sua posizione preferita. Quella in cui ha reso meglio l’anno scorso è in mediana a sinistra e, al momento, in attesa del fantomatico Mister X, è lì che Clarence si dovrà giocare le sue carte. Fra i concorrenti troverà un’altra vecchia guardia: Massimo Ambrosini, capace di sistemarsi con rigorosa disciplina tattica sull’esterno come al centro del campo. In realtà il ruolo di mezzala sinistra oltre che da Mister X dipenderà molto dalla collocazione di Boateng, il vero funambolo a disposizione di Allegri. In termini generali il progetto prevede la conferma sulla trequarti, ma il suo allenatore cova un forte prurito di  rasformarlo nel perfetto esterno di centrocampo. In questo caso dietro le punte andrebbe uno tra Seedorf, Robinho e l’eventuale Ganso della situazione. Faraone trequartista? Senza dimenticare El Shaarawy. Il Piccolo Faraone dà il meglio di sé da punta esterna, ruolo che però mal si sposa al 4-3-1-2 di Allegri. Ecco allora che Stephan potrebbe essere piazzato sulla trequarti, dove la sua capacità di inserimento farebbe la differenza. Un po’ come ha fatto Robinho a lungo la scorsa stagione. Tanto qualche metro più avanti non c’è problema: Pato può fare da spalla a Ibra maanche il centravanti. Col Brasile sta studiando così. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Milan: Boateng, un cognome che unisce

l’Anno del Boa… MILAN, LA LEGGE DEL BOA, BOATENG UN COGNOME CHE UNISCE – Come si legge su acmilan.com questo è l’anno del “Boa”teng – Non sono parenti, ma la radice è una: il Ghana, Africa occidentale, il regno del cacao. Partono tutti e due con la Kappa, sia Kevin Prince Boateng che Kingsley Boateng. Ma se per il giovane allievo c’è solo quella, per il Campione d’Italia di Serie A la predilezione è per la P di Prince, è così che vuole essere chiamato. Entrambi Campioni nazionali, il totalmente rossonero Prince con la Prima squadra e il promettente, ma tutto da seguire e da verificare senza eccessive pressioni, Kingsley con gli Allievi. L’ex Portsmouth compirà 25 anni nel prossimo mese di Marzo, mentre il giovane proveniente dalla Liventina Gorghense ne farà 18 nel prossimo mese di Aprile. Il primo, nato e cresciuto a Berlino, ha fatto progressi con l’italiano che non è ancora in ogni caso fluente, mentre il secondo vive in Italia dall’età di 11 anni, è cresciuto in Friuli, a Pordenone, scandisce un ottimo italiano e dà la sensazione di avere i piedi ben piantati a terra. Sono i Boateng, privi di legami familiari, ma uniti dalla maglia rossonera e dalle loro grandi speranze per il futuro. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 21 2011. Filed under News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ MIlan: Ganso-Hamsik, corsa a due

Lo chiamano il faraone. Ha 19 anni, domenica scorsa ha sfiorato la serie A con il Padova e, cosa gradita a Galliani, tifa Milan. La squadra in cui potrebbe giocare in futuro. Stephan El Shaarawy piace ai campioni d’Italia. Ieri Ariedo Braida e l’agente del calciatore, Roberto La Florio, ne hanno parlato a Milano. Il Milan è interessato ad acquistare la metà per 6/7 milioni dal Genoa, proprietario del cartellino, e non è da escludere che un anno possa farsi proprio le ossa in Liguria. L’operazione El Shaarawy ne ha già messo in movimento altre: Alexander Merkel dovrebbe passare in comproprietà al Genoa (ieri ha ufficializzato il difensore Granqvist) a poche settimane dalla definizione del riscatto di Boateng, mentre Papastathopoulos tornerà in rossoblu. Galliani intanto lavora sotto traccia. L’ad rossonero stoppa il Barcellona su Thiago Silva, «E’ il migliore difensore del mondo, resta con noi», esclude il ritorno di Kakà, «non ci sono le condizioni per fare operazioni del genere, ha un ingaggio troppo elevato», e prende tempo sulla mezz’ala sinistra: «Penso che faremo tutto a fine mercato, lì si fanno gli affari migliori». La sensazione è quella che sarà una corsa a due fra Hamsik e il brasiliano Ganso. il messaggero il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Mercato Milan, Allegri: “Il centrocampista non sarà Hamsik; L’identikit? Ha 42 di piede”

Mister Allegri MISTER ALLEGRI | CALCIOMERCATO MILAN – Ecco alcune dichiarazioni Massimiliano Allegri a Sorrento per la quarta edizione del premio “Birra Moretti Golden Goal” riportate da gazzetta.it in merito al mercato rossonero e all’inchiesta sul calcio scommesse scoppiata in queste settimane: “ La società ha fatto due ottimi acquisti  e c’è tempo fino al 31 agosto – sul calcioscommesse continua il mister – Sono cose spiacevoli e spero che tutto si risolva presto ” Sul centrocampista che il Milan cerca da tempo Allegri dice: “A rriverà un centrocampista con le caratteristiche che ci servono, e non sarà Hamsik – continua il mister campione d’Italia – L’identikit del centrocampista? Manca il numero di scarpe: è il 42; Ha ragione Galliani quando dice che c’è tempo fino al 31 agosto. Basti pensare che Ibra è arrivato il 27 e poi Boateng e Robinho ” Su Antonio Cassano e della sua partita contro l’Estonia Allegri commenta cosi: “Sono contento per la partita di Cassano e per quello che ha fatto con la maglia del Milan in questo periodo. L’anno prossimo da un giocatore come lui c’è da aspettarsi ancora di più” Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo on giu 6 2011. Filed under Calciomercato , Interviste , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: BOA-ASAMOAH L’ASSE GHANESE DEL MILAN

Black stars, stelle nere. Ma sono conosciuti anche come i brasiliani d’Africa. Sarà per questo che il Milan ha iniziato a occuparsi di ghanesi. Uno, Boateng, sta diventando tutto rossonero (manca ancora il sì di Sokratis al Genoa) al termine di una stagione extralusso. In realtà Prince è nato a Berlino, ma dopo la trafila nelle nazionali giovanili tedesche ha scelto passaporto e maglia del Ghana, patria di papà. L’altro, Asamoah, è nato ad Accra, gioca a Udine da tre anni ed è una di quelle facce che Galliani e Braida tengono d’occhio da un pezzo. Figuriamoci adesso che Allegri ha chiesto espressamente una mezzala sinistra. Archiviato — almeno per il momento— il faldone Hamsik, è lecito attendersi che il Milan intensifichi il corteggiamento nei confronti di Kwadwo. In caso di fumata bianca, Allegri a centrocampo potrebbe contare su quell’asse tutto sostanza che ha costituito l’ossatura ghanese all’ultimo Mondiale. Quantità e qualità Negli ultimi anni il Ghana è diventato la nazione calcisticamente più rappresentativa del suo continente. Campioni del mondo Under 20 (finale vinta col Brasile…), vicecampioni d’Africa e capaci di raggiungere i quarti al Mondiale sudafricano, le Black Stars stanno esibendo qualità di spicco. Boateng — seppur «acquisito» — e Asamoah sono fra gli esempi migliori. In Sudafrica hanno formato l’asse verticale centrale del 4-2-3-1 disegnato da Rajevac, mostrando una felice coesistenza e un’adattabilità preziosa per qualsiasi allenatore: nelle prime partite il Boa è stato impiegato in mediana con Asamoah trequartista centrale, nelle ultime due Prince e Kwadwo si sono invertiti i ruoli (inutile dire che Boateng ha reso meglio dietro le punte). Intesa Sono stati la spina dorsale della loro nazionale per tutto il torneo, ed è stato anche grazie a loro se il Ghana è arrivato a un passo dalle semifinali (l’altro Asamoah, Gyan, ha ancora gli incubi quando ripensa al rigore sbagliato al 120’ contro l’Uruguay). Il punto più alto dell’intesa si è avuto in occasione del gol di Boateng agli Stati Uniti, ottavi di finale, con la cavalcata di Prince innescata proprio da Asamoah. Per certi versi molto simili (corsa, piedi buoni, spirito di sacrificio), ma ugualmente compatibili. Ecco il segreto principale di questo tandem ghanese, che al Milan funzionerebbe altrettanto bene. Il Boa sulla trequarti, il compagno sul centrosinistra in mediana, per un Milan a trazione anteriore senza dimenticare i compiti di copertura. Appuntamento ad Accra L’intesa fra i due in nazionale è stata evidente, nonostante le poche partite (8, di cui solo una persa) giocate insieme (in pratica Boateng ha scelto la maglia del Ghana proprio prima delle convocazioni mondiali). Inutile dire che Prince sarebbe felice di ritrovarsi accanto Asamoah anche al di fuori della nazionale, perché il calcio africano gli è già entrato nel cuore. Comunque, si vedranno presto: sabato ad Accra si giocherà Ghana Congo, qualificazioni di Coppa d’Africa. Magari iniziano a scapparci i primi consigli rossoneri.   gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita