La gioia di Mario Yepes MILAN, YEPES E IL TRIPLETE PREANNUNCIATO – Ai microfoni di Sky Sport si esprime anche Mario Yepes, preannunciando il triplete per la prossima stagione: “ Sono felice di essere qui e di aver vinto il campionato, sono felice di far parte di questo gruppo e sono molto contento. Il Milan deve lottare sempre per vincere, l’anno prossimo cercheremo ancora di vincere la Campionato, oltre la Champions League e la Coppa Italia. – continua parlando della grande forza mentale dei rossoneri – La mentalità del Milan è quella di vincere. E’ stato molto bravo Galliani a darmi questa voglia di restare per farmi trovare pronto dall’allenatore e alla squadra, lui è stato molto bravo. – riguardo al moonwalk di Boateng aggiunge – Boateng? E’ un matto, però ha fatto molto ben e”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
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Milan, Pato: “Ora bisogna solo festeggiare e pensare alla prossima stagione”
Il sogno scudetto si realizza.. MILAN, PATO E IL SUO MOMENTO – Alexandre Pato, nel post partita, ai microfoni di Sky Sport ha parlato soprattutto di Boateng, riferendosi, inizialmente, alla magnifica prestazione nel moonwalk (non in campo causa squalifica): ” E’ stato grande, complimenti. – ha aggiunto qualche considerazione su sé stesso – Il mio momento? Il derby, è stato una partita importante. Ho segnato e ho fatto il meglio dando una mano alla mia squadra; ora bisogna festeggiare e pensare alla prossima stagione. Giocatore giusto per il Milan? Ci sono tanti grandi campioni, è difficile: la squadra è forte e sarà una grande stagione. Dedica? E’ per tutti, tutte le persone che mi stanno vicino e i tifosi “. Ai microfoni di MediasetPremium , poi precisa: “ All’inizio è stato difficile perchè mi sono infortunato poi è andato tutto bene. Ora penso a non farmi male e a lavorare così potrò fare molto bene. Noi brasiliani siamo un gruppo unito. Cercheremo di vincere in Europa”. Una festa che resterà nella mente di tutti e che sarà un’importante base su cui costruire la prossima stagione. Obiettivo 2011-2012: Champions League. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: problemi con il prestito di Boateng
Lo vuole l'Inter… MILAN, PROBLEMI BOATENG – Come si può leggere sul Corriere dello Sport e come conferma anche calciomercato.it ci sarebbe una novità clamorosa per quanto riguarda la prossima stagione di Kevin-Prince Boateng. Il Prince rossonero, molto convinto di rimanere del Milan, tanto da affermare numerose volte che si tatuerà lo scudetto rossonero sul braccio non appena sarà completamente parte della squadra, giunge una voce da Genova. Enrico Preziosi starebbe trattando la cessione della comproprietà del giocatore all’Inter. I nerazzurri sarebbero pronti a versare i 7 milioni richiesti dal patron genoano, appunto, considerando le trattative che il Milan ha già innescato per portare in rossonero almeno altri 6-7 giocatori scambiati tra le due società. Sarebbe un brutto colpo per la squadra di Allegri, il Prince rossonero è stato una colonna portante durante tutta la stagione, bisogna solo sperare nel bluff e augurarsi che il Milan decida di versare quei 7 milioni. Sembrava tutto scritto, Preziosi si sarebbe accordato con Galliani per la cessione definitiva del giocatore già in Lega Calcio circa tre settimane fa ma, evidentemente, le cose stanno prendendo una piega differente. Ariana Forni, Direttore – www.milanlive.it
PALERMO-MILAN: LA CONFERENZA DI ALLEGRI
Si è conclusa da poco la conferenza stampa del Mister Campione d’Italia Massimiliano Allegri, tenutasi presso l’Hotel Parco dei Principi di Roma, dove la squadra è ospite dallo scorso venerdì. L’allenatore rossonero ha voluto ribadire l’importanza della partita di domani contro il Palermo: “E’ una partita secca e nessuna delle due squadre potranno gestire il pareggio, per loro è la partita della stagione ma il Milan ha le qualità e le caratteristiche per vincere seppur il risultato dell’andata ci penalizza”. “La squadra è pronta – ha ammesso Allegri – ed è piena di entusiasmo e non potremmo giocare una brutta gara consci del fatto che siamo il Milan, cercheremo fino alla fine di fare risultato”. Ancora parecchi dubbi sulla formazione da schierare domani, in quanto “devo ancora valutare le condizioni di alcuni elementi, tra i quali Boateng, Nesta, Zambrotta e soprattutto di Ibrahimovic, che oggi ha svolto allenamento differenziato in piscina a causa di una botta alla caviglia”. Nessun commento sulle future scelte di mercato, ad eccezione della conferma degli acquisti di Philippe Mexes e Taye Taiwo che arriveranno per arricchire ulteriormente la rosa rossonera. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan, Preziosi: “Non c’è solo Boateng, dobbiamo parlare di Paloschi, Beretta e Strasser”
Enrico Preziosi e Boateng, lunghe trattative attendono.. MILAN, PREZIOSI E BOATENG – Enrico preziosi parla ai microfoni di Sky Sport della situazione di Kevin Prince boateng e svela: “Chi da per scontato le cose sbaglia . E’ vero – continua – mi avevano suggerito che il ghanese non fosse da Genoa, e Galliani lo volle a tutti i costi. Però noi non regaliamo niente. A dicembre noi e il Milan – aggiunge – ci siamo incontrati per stabilire il valore dei giocatori che sono a metà tra Genova e Milano. Se risolviamo il discorso, parlando solo di Boateng, sbagliamo. Ci sono giocatori che sono già importanti. Paloschi è un giocatore molto forte, poi ci sono Berretta, e Strasser. Sono gioiellini che la prossima stagione potrebbero giocare titolari nel Genoa”. Si preannuncia un’altra lunga trattativa, questa volta per risolvere le questioni legate ai prestiti, il Milan non si lascerà sfuggire l’ufficializzazione di Boateng in rossonero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Roma-Milan: i primi 45 minuti 0-0
meno male che Abbiati c'è ROMA-MILAN, I PRIMI 45 MIN 0-0 – Ibrahimovic e Pato davanti a Boateng che ha recuperato alla grande il fastidio alla caviglia e la stanchezza accumulata con i numerosi minuti di gioco. Il Milan parte all’attacco, subito un fallo su Ibrahimovic non fischiato da Morganti. Un fuorigioco di Vucinic mette subito in luce le doti di Abate, un’accelerazione incredibile e riesce a recuperare l’attaccante giallorosso fino a disturbarlo sotto porta. Difesa a undici anche per la Roma, sembra di rivedere la partita di settimana scorsa contro il Bologna. Poco spazio per i ragazzi rossoneri, faticano a trovare i passaggi eppure continuano a pressare la difesa avversaria. Un gioco molto lento in questo inizio di partita, entrambe le squadre sembrano molto sul “chi va là”, aspettano, cercano i compagni, giocano molto da una parte all’altra del campo mentre rimangono troppo statici a centrocampo. Qualche errore nei passaggi da parte della Roma, Totti perde palla in area di rigore e il Milan può ripartire, una bella azione ma Boateng non riesce ad arrivare in tempo sul pallone che finisce in fallo laterale. Al 10′ arriva il tiro di Boateng da fuori area su passaggio di Seedorf ma non trova lo specchio della porta e il pallone finisce alto sopra la trasversa. La partita non si sblocca nemmeno con un bellissimo tunnel di Cassetti che mette un pallone perfetto per Vucinic che colpisce ma Abbiati prontamente esce e blocca il pallone, da notare anche l’intervento di Nesta, arrivato su Vucinic ancora prima che tirasse. La Roma sembra un po’ più sveglia del Milan che fino a questo momento non sta portando in campo il gioco a cui siamo abituati. La tensione è molta ma bisogna lottare e cercare la vittoria nonostante anche un pareggio sarebbe sufficiente alla vittoria dello scudetto. Non è un bel gioco quello della Roma ma in questo momento continua ad essere superiore rispetto a un Milan che fa girare troppo la palla e troppo lentamente, rimanendo fermo al limite dell’area avversaria; devono fare di più, rischiare e cercare di creare occasioni importanti. Bravissimo Nesta che riesce a impedire un altro gol di Vucinic ormai fatto. Abbiamo una difesa incredibile ma stiamo peccando un po’ in zona d’attacco. La squadra di Montella si sta galvanizzando, sente di poter mettere i rossoneri in difficoltà e continua a pressare. Intorno al 32′ il Milan sembra giocare un po’ di più, trova qualche spazio per i passaggi e prova a pressare ma il gioco, da entrambe le parti, è veramente lento. Un guizzo del Milan sempre intorno al 33′ e la partita si velocizza leggermente ma non stiamo vedendo un gioco magistrale, molta confusione da parte della Roma, tutti sulla difensiva, 3-4 difensori intorno a Ibrahimovic che non riesce a muoversi, la partita non è affatto facile ma i ragazzi devono avere ben chiaro in testa che questo risultato può valere davvero lo scudetto. Altra azione da parte della Roma, tira Rosi e Abbiati para: meno male che c’è Christian. Robinho non si vede molto in campo, parrebbe opportuno un cambio, probabilmente Allegri deciderà sul da farsi solo a termine del primo tempo. Ibrahimovic prende in mano la situazione e, dopo un tiro in porta deviato fortunosamente dai quattro difensori che aveva attorno, inizia a correre a centrocampo coprendo altri ruoli oltre al suo. Sotto porta Totti per calciare colpisce volontariamente Van Bommel nello stomaco ma Morganti non sembra vedere, Abbiati para, è in una forma strepitosa. Nessun fallo fischiato a favore dei rossoneri mentre Morganti sembra vedere benissimo falli inesistenti a favore dei giallorossi che, oltretutto sembrano molto nervosi. Fischio finale, unica conclusione per questo primo tempo è: “meno male che Abbiati c’è”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, la “rivoluzione copernicana” di Max
Fase difensiva perfetta e verticalizzazioni le svolte tattiche di Allegri MILAN, ALLEGRI HA RIVOLUZIONATO TATTICAMENTE IL MILAN – Il quasi Scudetto del Milan targato Massimiliano Allegri ha un sapore molto particolare, sicuramente di grande novità rispetto al recente passato rossonero. Il ciclo di Alberto Zaccheroni al Milan fu caratterizzato dalle tre punte e dal fare un gol in più rispetto all’avversario, il fiore all’occhiello del Milan di Carlo Ancelotti invece fu la coesistenza di quattro trequartisti nell’undici titolare (Pirlo, Seedorf, Rui Costa e Rivaldo), infine il breve interregno di Leonardo si contraddistinse per il 4-2- fantasia che portò tanto spettacolo, ma pochi punti in classifica. Nulla di tutto ciò è invece la squadra proposta in questa stagione dall’allenatore livornese, almeno da novembre in poi. Dopo un inizio di campionato fra alti e bassi dovuto al classico periodo di ambientamento, soprattutto per un allenatore giovane con a disposizione un organico rinnovato, Allegri ha impiegato davvero poco per dare la propria impronta alla squadra. Concretezza, dinamismo e verticalizzazioni, ma anche meno fronzoli e “svolazzi tattici” rispetto al passato, mosse che a molti sembravano andare in controtendenza con la vocazione societaria, dal gusto estetico sempre raffinato, ma che stavolta ha seguito i dettami dell’allenatore fino in fondo, assecondandolo nel potenziamento fisico della rosa. La svolta è arrivata a dicembre con la partenza di un Ronaldinho poco incline al sacrifico e il rilancio di Boateng nel ruolo di trequartista. Un cambiamnento significativo, quasi a passare dal giorno alla notte, visto che i due giocatori hanno caratterstiche totalmente diverse. Da quel momento in poi però il Milan è divenuto compatto fra i reparti e praticamente imperforabile in difesa, merito anche dell’apporto di Van Bommel, altro tassello decisvo di questa stagione. I numeri parlano chiaro, nel girone di ritorno il Milan ha subito soltanto 6 gol, cosa che era riuscita solamente al granitico Milan di Fabio Capello. Un paragone ripreso da molti quotidiani in questi giorni e che a dire la verità ci sta tutto, anche considerando altri fattori. Il Milan attuale è in testa da novembre e l’ultimo Scudetto conquistato mantenendo il vertice solitario della classifica così a lungo fu proprio con Capello nella stagione 95′-96′ (Weah e compagni andarono in testa addirittura a fine settembre). Similitudini infine si possono trovare anche nelle rispettive svolte tattiche dei due Milan: quello di Capello inserì nel motore la potenza del ”difensore-centrocampista” Desailly a scapito della qualità di Boban, quello di Allegri preferisce l’agonismo di Van Bommel alle geometrie e alla tecnica di Pirlo. Situazioni e scelte simili fra due sensibilità decisamente differenti, ma con la stesso unico obbiettivo in testa: vincere. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan-Bologna, Allegri: “L’importante per noi è solo vincere”
Bello, Bravo e Vincente MILAN-BOLOGNA, ALLEGRI E UN’ALTRA VITTORIA DETERMINANTE – Nella conferenza stampa post partita Allegri si è concentrato su parecchi aspetti del suo Milan. In riferimento al match contro il Bologna dice: “E’ stata una vittoria importante e sofferta, il seconodo tempo abbiamo rischiato molto sui calci d’angolo, siamo un po’ calati fisicamente, erano stanchi, sarebbe stato importante raddoppiare nel primo tempo, non ce l’abbiamo fatta ma va bene così” A questo punto basta un solo punto nelle ultime tre giornate per vincere questo scudetto: “Prima di ieri servivano 4 punti quindi non importa se l’Inter ha vinto, anzi meglio, ci manca ancora un punto per avere la matematica certezza quindi ci impegneremo per ottenerlo”. In riferimento all’uscita di Boateng, sostituito da Pirlo, dice: “Boateng era solo un po’ affaticato, con un problemino alla caviglia ma niente di grave”. New entry a San Siro, debutto per Giacomo Beretta, una scoperta per tutti, un ragazzo di carattere sebbene sia molto giovane e Allegri dice: “Beretta ha fatto molto bene quando è entrato”. La squadra è sembrata molto stanca nel secondo tempo e il Mister giustifica dicendo: “Innanzi tutto quando giochi solo con due attaccanti a disposizione, Robinho e Cassano in questo caso, c’è molto dispendio energetico, nel secondo tempo erano stanchi, oltretutto la tensione di questa partita era molto alta anche perchè così il campionato è quasi chiuso. L’importante per noi è solo vincere”. Bellissimi striscioni per Massimiliano Allegri hanno colorato lo stadio, cori ininterrotti per l’allenatore della svolta e proprio Allegri dice: “Mi ha fatto molto piacere quello che hanno fatto i tifosi oggi per me ma anche quello che hanno fatto per la squadra, anche all’inizio quando le cose non andavano benissimo, a questo punto posso dire che, sperando di fare un punto in tre partite!, lo scudetto sarà veramente di tutti”. Sulla scelta tecnica di schierare Ambrosini invece di Pirlo, sebbene rientrassero entrambi da un lungo infortunio dice: “Ho scelto Ambrosini perché Andrea lo avevo provato da mezzala perché giocasse al posto di Seedorf ma essendo stato fuori 4 mesi la squadra ha ritrovato i suoi equilibri senza di lui e visto l’importanza della partita ho preferito non creare disequilibri”. Sul rientro di Ibrahimovic e Pato per la trasferta di Roma dice: “Sicuramente recuperiamo Ibrahimovic, a meno che non lo squalifichino in settimana!, per Roma e Pato vedremo”. Sulle parole del Presidente, arrivato allo stadio dopo aver presenziato anche alla cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II, commenta dicendo: “Berlusconi l’ho visto due minuti dopo la partita, era contento e soddisfatto di quello che hanno fatto i ragazzi, l’ho trovato molto contento”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Boateng tutto rossonero
Il rossonero gli dona e ora non lo lascerà più andare via MILAN, BOATENG TUTTO ROSSONERO – Definitivamente chiusa la discussione inerente a Kevin Prince Boateng, dal 27 aprile definitivamente rossonero: “Boateng è completamente del Milan” afferma Adriano Galliani che aggiunge, tramite le pagine del Corriere dello Sport: «Boateng è già a tutti gli effetti e in maniera definitiva un giocatore del Milan perché esiste un accordo già stabilito con il Genoa. E’ una trattativa svincolata da quella con gli altri giocatori scambiati fra le due società. Esiste una cifra ben precisa per la seconda metà di Boateng che, eventualmente, potrebbe prevedere un “bonus” dovesse accadere qualcosa…» . Trovato l’accordo con Preziosi il giocatore, finalmente, potrà dedicarsi anima e corpo alla squadra che l’ha fatto crescere dandogli la possibilità di mostrare tutte le sue caratteristiche tecniche; ottimo giocatore in ogni zona del campo ha regalato tante soddisfazioni ad Allegri e a tutto il mondo rossonero, dimostrandosi indispensabile per la squadra soprattutto in vista dei progetti in corsa per la prossima stagione. Avevamo già parlato del suo desiderio di diventare completamente di proprietà del Milan tanto da affermare che si sarebbe tatuato il marchio ufficiale della società qualora questo fosse accaduto realmente. Ora non resta che aspettare, innanzi tutto per vederlo trionfare, insieme ai compagni, in questo meraviglioso campionato. Complimenti a Boateng che, da questo momento, è davvero l’unico e vero Prince rossonero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Boateng: “Mi sembra di essere in un sogno”
Il sogno rossonero di Boateng si sta per realizzare MILAN, BOATENG E LO SCUDETTO – Per la Gazzetta dello Sport Kevin-Prince Boateng ha rilasciato una lunga intervista principalmente inerente al Campionato e proprio su questo argomento affronta il tema “rivali” dicendo: “Non ci fanno paura né Napoli né Inter, solo noi possiamo metterci in difficoltà. Dovremo rimanere concentrati a partire dalla gara con il Brescia perché loro sono disperati. Non abbiamo ancora vinto niente e quando sento dire che abbiamo già lo scudetto sulla maglia mi arrabbio. Finché non tocco con mano, non ci credo” . Parlando del suo futuro tutto rossonero già da giugno, Prince dice: “Mi sembra di essere in un sogno. Sono felice delle parole di Galliani e non vedo l’ora di mettere la firma sul contratto. Psicologicamente sarò ancor di più motivato per quest’ultima parte di stagione” . Ricordiamo anche la promessa di fare il moonwalk vestito da Michael Jackson in caso di vincita dello scudetto e di farsi anche un nuovo tatuaggio con il logo della società rossonera il giorno in cui sarà completamente del Milan e proprio su questi aspetti dice: “Potrei fare il moonwalk in caso di vittoria dello scudetto. Il tatuaggio con il logo del Milan? Può essere”. Il Prince rossonero è diventato una pedina fondamentale all’interno della squadra, Allegri lo sa e per questa ragione ormai fa molto affidamento sulle sue doti tecniche e collaborative, anche a Brescia sarà indispensabile la sua presenza, dietro alla coppia del secolo Robinho-Cassano. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan-Sampdoria: 3-0, una partita fantastica
Cassano: un figlio e un gol, niente di meglio MILAN-SAMPDORIA 3-0, LA PARTITA DEI SOGNI – Il secondo tempo inizia con un po’ di calma in più rispetto al primo, il Milan, però non deve addormentarsi ma continuare con la stessa intensità nonostante non abbia Pato e Abbiati, due giocatori comunque indispensabili per la squadra, due certezze, due sicurezze che quando non ci sono si sente, anche a livello psicologico. La Sampdoria è ancora nettamente inferiore, parecchi falli e difesa a undici che frena l’attacco rossonero. Un’ottima intuizione di Cassano entrato in campo con intensità e concentrazione ma fermato in area dai difensori blucerchiati. Robinho poco dopo prova un tiro nato da un’azione perfetta, un gol quasi fato ma disturbato dalla difesa tira e finisce giù in area per contrasto con Curci, rimane a terra, altra preoccupazione notevole ma si rialza. Robinho e Cassano hanno trovato una fantastica intesa, sono loro i punti di forza a questo punto della partita, con Boateng di incredibile supporto per tutti. Altra bellissima azione sempre con Robinho in area, rigore non fischiato ma sul calcio d’angolo e il fallo su Yepes di Volta. Batte Cassano che segna senza problemi e, per fortuna come l’esperienza insegna, esulta senza togliersi la maglia ma dedicando il gol al primogenito con il pollicione in bocca, ottima dimostrazione di maturità da parte del neo papà. Ancora Cassano Robinho e Binho segna di testa cogliendo Curci alla sprovvista, bellissimo gol, bellissima rinascita del giocatore che, a detta di tutti, non segnava mai sotto porta, e questo, per lui, è l’undicesimo gol in stagione che per uno che non segna mai è una bella media! Al 22’ virtuosismo di Seedorf da fuori area ma esce alta sopra la traversa, sul 3-0 si possono anche commettere lievissimi errori, il Milan c’è e si vede, è una squadra, un gruppo forte e lo dimostra ogni partita di più. Anche Yepes prova di testa al 25’ e finisce fuori di poco, sarebbe stato il gol inaspettato del secondo tempo e ancora una volta si dimostra che il gruppo fa la forza. Esce Van Bommel e entra, rientra potremmo dire, l’incredibile Andrea Pirlo, un finale di partita scoppiettante e anche lui può trovare spazio, adesso, quando il nuovo trionfo sembra già scritto. Ottima azione di Boateng per Cassano in area, fiorato il 4-0 ma Curci questa volta para senza problemi, unica occasione in cui si è dimostrato davvero presente in campo. E intanto l’Inter precipita su 2-0 contro il Parma per gol di Amauri. Il Milan sta spiccando il volo, proprio come in passato ha già fatto tante volte. Nel finale di partita, quel momento su cui Allegri ha speso tante parole, si sta facendo sempre più aggressivo da parte dei rossoneri, tante occasioni create ma il 4-0 non viene, servirebbe solo come ennesima dimostrazione ma ci si può accontentare. L’Inter perde e il Milan decolla. Anche questa sera i conti sono tornati. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: altre 3 giornate per Ibrahimovic
Altro salto nel vuoto, ma la caduta non è morbida… MILAN, 3 GIORNATE PER IBRAHIMOVIC – Possiamo ormai leggerlo ovunque, Ibrahimovic è stato punito con altre tre giornate, due per l’ammonizione e una per l’espulsione diretta da parte di Morganti dopo aver “presumibilmente” insultato il guardialinee. Lo svedese salterà la sfida contro la Sampdoria, la trasferta di Brescia e la sfida contro il Bologna. Non si tratta della sfilza di partite più difficili da giocare per i rossoneri, sarà importante però che riesca a rimanere in campo (senza farsi cacciare) per affrontare le ultime 3 giornate: contro la Roma, il Cagliari e l’Udinese. Un brutto colpo che il Milan ha deciso, anche questa volta, di non assecondare: il ricorso è già partito e si spera, anche questa volta, sia possibile recuperarne almeno una, sarebbe importante che Ibrahimovic avesse l’occasione di scendere di nuovo in campo già con la squadra di Malesani, una partita apparentemente più semplice di altre e quindi dovrebbe quantomeno servire a risollevargli il morale. Lo svedese non segna da troppo tempo e la cosa lo destabilizza molto, si sente fuori luogo, sente una pressione addosso che fino adesso non gli competeva. Ora Ibrahimovic deve fare i conti con il Pato ritrovato, con Seedorf e con l’energia di Boateng. Mentre prima c’era soltanto lui, il numero 1 (anzi 11) ora ci sono anche tutti gli altri a contendersi la palma di best player della partita. Ibrahimovic deve sfatare questo mito e ritrovare sé stesso, che sia un grande campione non è discutibile, però che in questo momento sia molto emotivo è un dato di fatto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: un derby per il morale
Il morale del Milan dipende dal derby MILAN, UN DERBY PER IL MORALE – Le parole, l’abbiamo visto più volte, non servono e soprattutto non scrivono una partita. I pronostici sono spesso infondati, soprattutto se a scontrarsi sono due squadre di altissimo livello. Il campo è sempre quello ma se a giocare sono due formazioni altrettanto agguerrite il gioco si fa davvero duro. Sarà un derby magico, affascinante e coinvolgente che terrà tutti con il fiato sospeso fino al fischio finale. La tensione si sente ogni giorno di più. Avvicinandosi alla data fatidica i commenti aumentano, ognuno dice la sua e azzarda sul risultato finale. Nessuno sa, però, quale sarà davvero, per questo dobbiamo solamente aspettare. Quella che è sicuao è l’assenza di Ibrahimovic, un giocatore (purtroppo in questo caso) fondamentale. Lo svedese sa sempre cosa fare, riesce a muoversi nonostante sia sempre marcato da almeno due difensori avversari e soprattutto riesce a dare indicazioni, in fase di gioco, ai compagni. Ibrahimovic, però, non ci sarà e su questo abbiamo già parlato a lungo; bisogna guardare avanti e sapere che i rossoneri dovranno fare affidamento sulle qualità di Pato, di Robinho, di Boateng e di Cassano. Non sappiamo ancora quali saranno le scelte di Allegri, abbiamo avuto solo qualche sentore e abbiamo azzardato, anche noi, qualche possibile formazione, ma di certo non c’è davvero nulla. Pirlo ha recuperato e sarà disponibile, che giochi dal primo minuto, però, non è ancora dato da sapere. Altra pedina fondamentale è Thiago Silva che ha dimostrato, durante ogni partita, il suo valore tecnico e il cuore che mette in ogni pallone. Il derby, forse, paleserà davvero quale sarà la squadra vincitrice di questo scudetto 2011; il derby servirà a far imporre davvero una squadra su tutte le altre. Due soli punti separano il Milan dall’Inter, due soli punti che potrebbero tornare ad essere cinque.. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Eranio: “Il Milan è ancora favorito per lo scudetto”
Stefano Eranio: “Il Milan è favorito per lo scudetto” MILAN, ANCHE ERANIO VEDE LO SCUDETTO IN ROSSONERO – Ai microfoni di 7Gold ha parlato Stefano Eranio dando il Milan favorito per lo scudetto: “Psicologicamente i rossoneri stanno peggio dei nerazzurri in questo momento, ma hanno il vantaggio di essere in vetta e soprattutto partire sfavoriti potrebbe dare una grossa spinta. A mio avviso Milan favorito ancora per lo scudetto” . Si è espresso anche per ciò che riguarda il derby di sabato 2 aprile dicendo: “Importanti saranno gli inserimenti di Boateng e il Milan senza Ibra dovrà tenere il gioco a palla bassa”. Secondo le dichiarazioni di Allegri sembra che l’assenza di Ibrahimovic e la conseguente carenza di attaccanti (solo Pato, Cassano, Robinho e Boateng) possa obbligarlo a schierare un attacco a due, ipoteticamente un Pato-Cassano, da gestire appunto con la panchina. Staremo a vedere quali novità metterà in campo l’allenatore rossonero. Per ora rimaniamo in attesa di aggiornamenti e novità nei possibili recuperi di Pirlo e Ambrosini. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, il fattore Boateng
MILAN, CONTRO L’INTER ALLEGRI PUNTA FORTE SU BOATENG – Con Ibrahimovic squalificato e Inzaghi ancora ai box il Milan affronterà il derby contro l’Inter apparentemente senza una prima punta. Pato potrebbe adattarsi a giostrare da riferimento più offensivo della manovra, ma il brasiliano preferisce muoversi come secondo attaccante, stesso discorso per Robinho e Cassano, entrambi con caratteristiche piuttosto simili. Ogni partita però ha una storia a sè, quindi un Milan privo di punti di riferimento potrebbe mettere in grande difficoltà una difesa non impeccabile come quella dell’Inter. In questa situazione un giocatore che potrebbe spesso stazionare nei pressi dell’area di rigore nerazzurra è Boateng, capace con i suoi inserimenti di non dare punti di riferimento all’avversario. Il franco-ghanese fra l’altro è un elemento con spiccate doti fisiche quindi potrebbe andare a riempire l’area ogni qualvolta uno fra Pato e Robinho si stacca per smarcarsi e ricevere palla. Nella testa di Allegri il ruolo di Boateng è considerato assolutamente chiave in una partita come quella di sabato. Si parla di 4-3-1-2 con il “Boa” trequartista, ma anche di 4-3-3 con il franco-ghanese più avanzato, quasi sulla linea di Robinho e Pato. In ogni caso Boateng, già prezioso in più occasioni in questa stagione, diventa assolutamente fondamentale nel Milan privo di Ibra. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it