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Il segreto per andare lontano? Lo custodisce Nocerino

SONDAGGIO BARCELLONA-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 19:03 Roma, 20 convocati per Lecce. C’è Pjanic 19:00 LIVE TMW – DIRETTA SERIE B – Iniziano le gare delle 19! 18:54 Lazio, per l’attacco della prossima stagione si pensa a Funes Mori 18:45 Chievo, 20 convocati per il Catania, ancora out Acerbi 18:37 Ficcadenti, a Trieste e’ mezza trasferta 18:36 Liverpool, si segue con interesse Van Wolfswinkel 18:32 Cagliari, Matteoli: “Si poteva ambire ad una qualificazione europea” 18:27 Barcellona, Tello potrebbe partire in estate con direzione Malaga 18:21 Cesena, maxi proposta dal Canada per Adrian Mutu 18:20 Lazio, Garlaschelli: “Un azzardo schierare Cana” 06.04.2012 19:00 di Francesco Specchia    articolo letto 441 volte © foto di Daniele Buffa/Image Sport “In Italia, Milan, in Europa, no, ovunque Milan, per sempre rossoner”

Il Milan al Camp Nou, gli altri sul divano. Direzioni scientifiche per tener vivo il campionato. Antonio e Alexandre: due rientri da urlo

SONDAGGIO CATANIA-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 02:00 Mercato no stop – Dichiarazioni, trattative e retroscena del 2 aprile 00:21 Milan, Allegri: “Precauzione per Nesta e Abate” 00:00 Arturo l’universale, il Principe devastante, Strama regala vitalità. Cavani assente a Torino. Le difese spaventano Genova e Firenze 00:00 Milan nella tana dei lupi: senza semifinale si accelera lo scambio Ibra-Balotelli

EuroMilan d’acciaio

I rossoneri resistono al Barcellona giocando una partita tatticamente perfetta con grande attenzione e concentrazione; lo 0-0 è un ottimo risultato e rimane addirittura il rammarico per non essere stati più cinici nella occasioni avute in attacco. Doveva essere la partita degli attacchi atomici, è stata la partita delle difese blindate; doveva essere una serata di paura per i rossoneri, è stata la serata del coraggio e dell’orgoglio; qualcuno dirà che “la montagna ha partorito il topolino” e la grande attesa per una sfida stellare è andata delusa in una partita molto meno divertente e spettacolare rispetto a ciò che ci si aspettava, ma il merito del Milan sta proprio in questa considerazione, perchè la squadra di Allegri è riuscita a disinnescare il Barcellona, a rendere per lunghi tratti inoffensivo il suo prolungato possesso palla e ha giocato con intensità, coraggio, determinazione e feroce concentrazione, riuscendo a portare a casa il “migliore dei risultati peggiori”, perchè quando non si riesce a vincere, il pareggio senza reti in casa consente di andare a giocare per due risultati su tre in trasferta, ovvero la vittoria e il pareggio con gol. La qualificazione resta difficile, ma ora il Milan sa che può giocarsela fino in fondo e i marziani adesso fanno un po’ meno paura, anzi ora sono gli invicibili blaugrana che avranno un po’ di timore ad affrontare di nuovo l’unica squadra davvero capace di fermarli in questa Champions League e che è riuscita nell’impresa di non farli segnare dopo tantissime partite consecutive in cui gli uomini di Guardiola avevano realizzato almeno una rete

Diabolico sorpasso firmato Ibra

Il Milan batte in rimonta la Roma e si porta provvisoriamente a +7 sulla Juventus, pur fra mille difficoltà e con un’emergenza infortuni che prosegue con l’ennesima vittima eccellente, Thiago Silva, che salterà la sfida con il Barcellona. Nella volata di primavera ormai lanciata e che dovrà stabilire chi taglierà per primo il traguardo scudetto, il Milan dà un’altra accelerata per tentare di staccare i rivali e lo fa con un’altra rimonta che ricorda nel punteggio e nell’importanza quella di Udine; al Friuli i rossoneri diedero una svolta probabilmente decisiva ad un campionato che rischiava di sfuggire definitivamente di mano, questa volta la squadra di Allegri ha perlomeno mantenuto invariato il buon vantaggio, evitando di dare entusiasmo a chi insegue e, anzi, trasformando il sogno bianconero di avvicinarsi (cullato dopo il gol di Osvaldo) in illusione, almeno per questa settimana

Impresa solo sfiorata da un grande Milan

A Torino i rossoneri rimontano la sconfitta dell’andata e costringono i bianconeri ai supplementari, ma poi si arrendono alla stanchezza, agli acciacchi e alla prodezza di Vucinic che nega loro la finale di Coppa Italia, ma non l’onore delle armi. Alla fine resta unicamente l’amarezza per aver solo sfiorato ciò che sembrava impossibile e, invece, stava materializzandosi, ma è stata una serata piena di emozioni e di sensazioni contrastanti e questo già fa capire che il Milan ce l’ha messa tutta per provare a conquistare la finale e ha onorato al meglio questa Coppa Italia, uscendo a testa alta da una doppia sfida equilibratissima e combattutissima.

Urby e torni

SONDAGGIO PARMA-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 08:03 Catania, Legrottaglie: “Sogniamo un posto in Europa” 07:56 Fiorentina: il DS ideale e il sogno Rui Costa 07:33 Juventus: Il primo obiettivo di Conte è la Coppa Italia 07:31 Bucchioni: “Rivoluzione viola, anche Rossi sotto esame” 07:30 ESCLUSIVA TMW – Porrini: “Juve da applausi. Milan distratto dal Barça” 01:48 Mercato no stop – Dichiarazioni, trattative e retroscena del 19 marzo 01:28 UFFICIALE: Sambonifacese, esonerati Gobbo e il DS Tesini 01:01 I Collovoti: Urby ora convince tutti

La risposta di Ibra: fatti non parole

SONDAGGIO MILAN-LECCE, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 02:00 Mercato no stop – Indiscrezioni, trattative e retroscena del 12 marzo 01:58 UFFICIALE: Atlético Rafaela, Forestello è il nuovo tecnico 00:46 Milan, si inseguono due gioielli dell’Udinese 00:38 Napoli, il Chelsea rilancia su Cavani 00:24 Serie Bwin, la classifica dei marcatori 00:24 Nocerina, Mingazzini: “Ho sempre accettato le scelte di Auteri” 00:23 Leonardi ribadisce: “Sto bene a Parma” 00:22 Inter, pronto un ruolo nello staff tecnico per Materazzi 00:00 I Collovoti: Bologna sogna con Diamanti, Napoli con il Pocho. Voto alto per Conte.

Come una febbre salutare

Nato a Milano, dopo i trascorsi a Radio Peter Flower e TeleLombardia, è approdato alla fine degli anni ottanta a Mediaset come inviato prima e telecronista delle partite del Milan poi. Volto noto di Milan Channel, è anche azionista del club. Una vecchia leggenda dice che a volte, una forte ,fortissima febbre possa aiutare nella crescita dei bambini

Notte di terrore e di gioia

Il Milan rischia la clamorosa eliminazione a Londra in un primo tempo inguardabile, ma nella ripresa si ricompatta, resiste e si qualifica, entrando fra le otto migliori d’Europa; questa è l’unica buona notizia, ma in fondo è la più importante! © foto di www.imagephotoagency.it Mai una sconfitta 3-0 ha fatto esultare così tanto i tifosi rossoneri! E’ stranissimo come si possa essere felici e contenti dopo una tale batosta, ma basta questa considerazione a far capire che serata terribile e surreale abbiamo vissuto, terrorizzati dai fantasmi di Istanbul e La Coruna che stavano ricomparendo da un passato che speravamo definitivamente sepolto e impietriti nel vedere un Milan sconcertante, che nel primo tempo è stato capace di sprecare quasi tutto il vantaggio faticosamente conquistato nella splendida serata a San Siro di tre settimane fa. Fortunatamente i rossoneri sono stati bravi a non mollare dopo aver pericolosamente barcollato nel primo tempo, durante l’intervallo negli spogliatoi sono riusciti a mantenere la calma, probabilmente aiutati dalle rassicuranti parole del tecnico Allegri, uno che non perde mai la calma e nella ripresa hanno gestito meglio la situazione, soffrendo meno e creando qualche buona occasione per segnare il gol che avrebbe definitivamente interrotto l’agonia che, invece, è durata fino al 93°, quando il triplice fischio dell’arbitro Skomina ha trasformato la paura in gioia. Sulla carta sembrava tutto facile, ma sulla carta non si vincono le partite di calcio e men che meno le sfide di Champions, soprattutto quando non le si affronta con la giusta determinazione; ancora una volta si è capito che certe notti il calcio sa essere folle e imprevedibile, ma per fortuna questa volta la follia si è fermata al momento giusto e non si è trasformata in disperazione per il popolo rossonero, perchè, ammettiamolo, venire eliminati dopo aver vinto 4-0 all’andata sarebbe stata una figuraccia epocale che il Milan è riuscito ad evitarci con una ripresa gestita con buona personalità ed esperienza, proprio nel momento in cui si temeva il crollo definitivo