Il più piccolo si chiama Gu Jin Wen, ha 7 anni. Tiene alla Roma, ma a chiedergli perché sorride furbo come fosse un segreto troppo prezioso da divulgare, poi parte palla al piede, un tocco di destro, uno di sinistro, fino a centrocampo, comegli chiede l’allenatore. Campo sintetico di non ultima generazione, una trentina di bambini in calzoncini e maglietta azzurra. I genitori osservano sulle sedie a bordo campo. Il Nido d’Uccello sullo sfondo sembra messo lì apposta a stuzzicare sogni di gloria. Questa è la scuola calcio più prestigiosa di Pechino, lo Yeu Ye F.C.: 500 allievi, 21 allenatori, 10 squadre dai 7 ai 17 anni. O, meglio, è la sua anticamera. Su questo campetto nel Parco olimpico si tengono lezioni nel week end, gratuite. Chi vuole, prova e paga solo gli indumenti. Ieri lezione speciale perché un giornalista arrivato dalla città di Milan e Inter voleva incontrarli. Li abbiamoriuniti a centrocampo e hanno votato per alzata di mano. Ibra o Eto’o? Le mani per Zlatan hanno superato di quattro volte quelle per Samuel. Prof La Serie A? La Champions? No, Gu Jin Wen e i suoi amici sognano molto di meno: spostarsi di un paio di chilometri, nella palazzina a tre piani dello Sporting Outdoor Center dello Yue Ye F.C, dove vivono i 50 bambini più bravi dell’area di Pechino, selezionati nei week end. Li chiamano i «Professionisti ». Si allenano con la stessa divisa azzurra,mahanno già il nome stampato sulla schiena. Cai Wei, ex calciatore professionista, direttore della scuola calcio, ci accompagna nella visita e ci detta la giornata tipo: «Sveglia alle 7. Colazione alle 8, scuola dalle 9 alle 12. Pranzo, studio dalle 14 alle 16. Allenamento dalle 16 alle 18. Dopo cena ncora studio. Abbiamo una sala computer per i videogame, ma si possono divertire solo una volta alla settimana». Piccoli soldati del pallone. Applicazione maniacale, distrazioni ridotte all’osso. Chi sta qui vuole provarci sul serio. La Yeu Ye F.C., sponsorizzata dalla Guonan, società statale che finanzia anche il club di Pechino in Super League, vince di regola i campionati di categoria. Più bravo Cai Wei richiama a bordo campo un bambino: «Lin Ji Shen, 11 anni, il più bravo». Senza bisogno di ordini, Lin comincia a palleggiare solo di tacco e non smette più. Ruolo? «Stopper», risponde Cai Wei. Figuriamoci il trequartista… Lin corre a prendere una bandiera rossonera e racconta, illuminato: «Abbiamo appena incontrato i giocatori del Milan! Ho l’autografo di Pato, Ibra è il mio preferito. Gioco in difesa perché sono bravo a portar via la palla. Un giorno mi iacerebbe giocare in Italia. I miei genitori? Vogliono che giochi sempre a pallone ». Risposta che rende un filo più inquietanti le sbarre alle finestre della palazzina. Sogni d’oro Lungo il corridoio delle aule di scuola sono appesi gli esercizi di calligrafia dei ragazzi. Lungo il corridoio dei dormitori sono appese le foto degli ex allievi arrivati in Nazionale: gli antenati virtuosi da imitare. I «Professionisti» dormono in letti a castello, raggruppati in stanzette a tema: quella del Real Madrid, quella del Manchester United, quella del Barcellona, che hanno lenzuola e cuscino marchiati dallo stemma del club. Così è più facile addormentarsi e sognarsi campioni. «Ho appena ordinato lenzuola del Milan e dell’Inter », rivela il direttore Cai Wei.Il passaggio della upercoppa italiana ha prodotto anche questo. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
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RASSEGNA STAMPA / Milan: Fashion Milan:tifosi dal Tibet e una cena Real
Intorno a mezzanotte, mentre Galliani firma ancora autografi nella hall e un ragazzo tibetano gli mette una sciarpa di seta bianca al collo, segno di grande rispetto e considerazione, i giocatori del Milan stanno probabilmente cercando di prendere sonno nelle loro camere, e Allegri scende al bar per fare due chiacchiere con gli ultimi tiratardi dello staff. E’ lunga la giornata a Pechino. «Ho sonno», brontolava in mattinata Zlatan Ibrahimovic, schierato insieme agli altri nella boutique di Dolce e Gabbana, fra un ritratto milanista e una borsa leopardata. Cinesi a bocca aperta davanti alle celebrità pronte per un autografo o un clic, e loro lì in mezzo alla folla, più o meno contenti ma disponibili. E’ il dress code dei grandi club alla conquista della Cina: sorrisi e pazienza. E il premio della pazienza lo vince Galliani, insieme ai tifosi che resistono nella hall dell’Intercontinental fino a notte. Prendiamo il tibetano Li Song Ling: ha 29 anni, fa l’operatore sanitario, è stato tifoso dell’Italia nel ’94 e dal 1995 è innamorato del Milan. Percorsi Per venire a vedere questo derby sino-milanese, Li si è sorbito due giorni di pullman più un volo aereo. Il Nido d’Uccello è vicino all’albergo, sempre illuminato come un albero di Natale. Lui non vede l’ora di metterci piede e anche Allegri non vede l’ora di ricominciare e di dimostrare che il Milan è capace di confermarsi. La supremazia è stata riconquistata da poco e non sarà facile rinforzarla. Quella per la leadership in Europa invece è una strada lunga: l’Uefa ha già respinto l’idea di Galliani per un ranking separato (Champions e Europa League). La proposta, inviata mesi fa all’organizzazione europea, come ha raccontato mercoledì Galliani, è stata considerata di impossibile attuazione in una riunione del Comitato che si è tenuta prima della finale Champions di Wembley, anche se nessuna comunicazione ufficiale è stata data da Platini al Milan. Dunque, il calcio italiano continuerà a fare i conti con spazi ristretti e l’Italia per le italiane diventerà sempre più importante. Perciò Allegri deve pensarebene a come organizzarsi per dare un segnale forte all’Inter. Rebus Il tecnico dovrà tener fuori uno degli uomini più in forma (Pato o Robinho) per questioni di equilibrio, e sulle fasce gli si apriranno i soliti interrogativi. Abate, che si è allenato dopo giorni di malessere dovuto a un attacco influenzale, giocherà, e a sinistra dovrebbe esserci Zambrotta. Zero dubbi per la diga centrale (Nesta più Thiago, a centrocampo Van Bommel), pochi per gli altri posti di centrocampo (Gattuso e Seedorf). La sciarada è in attacco: Boateng dovrebbe confermarsi trequartista designato e, data l’imprescindibilità da Ibra, resta una poltrona per due (Pato-Robinho). Questo sarà probabilmente l’assetto del Milan per la stagione, Signor X permettendo.Oggi Galliani cenerà con Florentino Perez, ma Kakà non è un sogno, è un’utopia: dall’albergo di Tianjin, dove il Real Madrid gioca domani un’amichevole, può mandare saluti e baci agli amici. La ragione quasi sempre prevale sul cuore, soprattutto nel calcio. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO/ Milan, Allegri su Fabregas: Dovrei chiedere a Wenger..
Comincia il calcio vero, la partita di stasera che aprirà Audi Cup, porta in dote una molteplicità di temi interessanti, dal mercato all’attualità del ritorno di Van Bommel in terra bavarese. Queste le parole del tecnio Allegri durante la conferenza pre gara contro il Bayern: “E’ la prima uscita ufficiale in questa stagione è un test importante in vista del 6 agosto. Van bommel è stato un bel “regalo” perché la società ci ha dato un giocatore importantissimo per il campo . Lui è con noi per la seconda stagione e sta dimostrando tutto il suo valore ovvero quello che ha sempre dimostrato nella sua lunga carriera. Gli obiettivi da raggiungere devono essere quelli per cui giochi di volta in volta in ordine cronologico c’è questo torneo poi penseremo al derby del 6 agosto. Mi aspetto che giocheremo due gare con buona intensità per migliorare la condizione fisica e il ritmo partita. Rispetto all’Emirates cup dell’anno scorso siamo già più avanti se si considera la preparazione. In estate si inseguono molte voci di mercato, ma per correttezza non parlo di Schweinsteiger, ma solo dei giocatori del Milan. L’ Audi Cup è un torneo importante, ma resta comunque un torneo che si disputa durante la preparazione estiva. La Champions League dell’anno scorso è stata un’edizione sfortunata per noi visto il numero di infortuni che abbiamo avuto e contro il Tottenham siamo usciti immeritatamente. Fabregas? Dovrei chiedere a Wenger e non a Guardiola comunque ritengo di avere una buona rosa anche così” . Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/ Milan, Djolovic ospite del Milan, un giorno speciale per il re di Wimbledon
(ANSA) – MILANO, 22 LUG – Un ospite speciale ha fatto visita questa mattina ai giocatori del Milan: alle 11.40 Novak Djokovic, numero uno della classifica Atp di tennis, è arrivato a Milanello per incontrare la sua squadra del cuore. «È un giorno molto speciale per me, non lo dimenticherò mai. Sono tifoso rossonero da tutta la vita e per me questa è la prima volta a Milanello. Mio padre era tifoso milanista, la passione rossonera è nata grazie a lui fin da quando ero piccolo» . Raconta il tennista serbo ai micorfoni di Milan channel, che poi ricorda: «A Dubai durante la preparazione invernale del Milan, avevo incontrato Ibrahimovic e ci eravamo detti che se il Milan avesse vinto lo scudetto io avrei vinto Wimbledon. È diventato realtà! Adesso sia io che il Milan abbiamo nuove ambizioni. Dopo aver conquistato lo scudetto, credo che la squadra sia pronta per vincere la Champions League, ed io per rimanere numero uno al mondo il più a lungo possibile» . Djokovic ha ricevuto una maglietta rossonera con il numero 1 autografata da tutti i giocatori, quasi tutti stimati dal campione di tennis: «Di questa squadra, oltre a Ibra che è il mio idolo, mi piacciono praticamente tutti: Cassano, Pato, Robinho, Seedorf… e anche i giocatori leggenda come Gattuso e Ambrosini, Nesta e Inzaghi. Ora che li ho visti tutti e li ho incontrati di persona – ha concluso il serbo – ho una ragione in più per continuare a tifare questa squadra». Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Ac Milan: Zambrotta vuole vincere scudetto e Champions
Lo abbiamo visto stamattina alla conferenza stampa per il rinnovo della partnership tra Milan e Nutrilite. E’ un Zambrotta determinato quello che ha parlato della prossima stagione in rossonero. Ha prima esordito esprimendo il proprio stupore sull’organizzazione di Milan Lab : “ Avendo 34 anni ho avuto la possibilità di giocare in grandi squadre e anche al Barcellona devo dire che non ho mai trovato una struttura come Milan Lab abbinata a Nutrilite che seguisse il calciatore dalla a alla z per il recupero di qualsiasi infortunio, per le carenze di minerali e degli alimenti come ad esempio ferro, frutta e verdura. Credo che sia un abbinamento perfetto quello tra Milan Lab e Nutrilite e non solo io, ma anche tutti i miei compagni sono soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora. ” Poi a proposito della prossima stagione: “ Non è cambiato nulla rispetto alla scorsa stagione: c’è la stessa voglia di vincere e la stessa determinazione. Ora non dobbiamo mollare e nonostante lo scudetto abbiamo voglia di vincere in Europa e continuare a farlo in Italia ; questo è anche il messaggio del Mister. Abbiamo sempre fame di vittorie e giocando al Milan è normale che qualsiasi giocatore abbia sempre voglia di vincere. Questa è la mentalità che dobbiamo avere; la mentalità vincente è fondamentale. Devo dire che in Champions League sarà più difficile vincere anche perchè il Barcellona è stata la squadra più forte in questi anni ed ha espresso il calcio migliore degli ultimi 20 anni. Noi possiamo giocarcela con tutti e con un pò di fortuna possiamo arrivare ai quarti, poi cercheremo di arrivare più in là. Era strano che il Barça non riuscisse a vincere pur avendo sempre avuto una squadra eccezionale. La reputo una squadra stellare sotto ogni punto di vist a.” Due parole sul derby e sulla rosa in generale: “P er il derby di Pechino ci atteniamo al lavoro di Tognaccini e di Milan Lab. Loro sanno quale può essere la preparazione migliore e sanno come affrontare una preparazione così delicata. Abbiamo massima fiducia nel loro lavoro. Con l’arrivo di Taiwo non c’è più concorrenza. La concorrenza non è un mio problema, ne degli altri giocatori del Milan. La competizione positiva è importante nel gruppo e ti permette di essere sempre motivato; bisognare essere sempre pronti. ”
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ecco i compiti delle vacanze
Il giorno del raduno è anche il giorno del giudizio. Nello spogliatoio cadono i vestiti, si sale sulla bilancia, si misura il giro-vita e l’allenatore capisce se deve disperarsi o invece si ritroverà un gruppo di ragazzi tonici nonostante la pausa estiva. Dipende dal modo in cui sono state gestite le ferie: chi ha svolto con serietà i compiti delle vacanze assegnati dai preparatori atletici, non ha nulla da temere; chi invece ha privilegiato gli addominali da tavola rispetto a quelli da palestra, dovrà sostenere il corso di recupero. Sofferenza assicurata. Conta anche la localitàMacome si svolge il lavoro estivo dei calciatori? Quanti giorni si allenano e per quanto tempo? Quali tabelle seguono? Come in tutti i club professionistici, anche i giocatori del Milan prima del «rompete le righe» ricevono un programma personalizzato da seguire nelle località di ferie. Programma che i preparatori atletici cercano di rendere il più vario possibile da un giorno all’altro per evitare la sensazione di ripetitività e il rischio di calo dell’attenzione nello svolgimento degli esercizi. Si tratta di tabelle di lavoro che sono il prodotto di tutti i dati biometrici immagazzinati nel corso della stagione. In questo senso il Milan, con il supporto di MilanLab, è all’avanguardia. Ovviamente si agisce — anche—sugli aspetti fisici che hanno evidenziato qualche carenza lungo l’anno.Manon solo: si deve anche analizzare la località di vacanza, per capire la conformazione del territorio (la corsa è ovviamente il piatto principale del menù di lavoro) e quali strutture offre. Professionalità «Ci sono tre tipologie di lavoro estivo—spiega Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri e anima di MilanLab —: il programma semplice; quello con supporto che prevede l’assistenza di un fisioterapista o di un preparatore; e quello con test, che ci fornisce riscontri precisi al termine del lavoro. Devo dire che non mi posso davvero lamentare: alla ripresa degli allenamenti di solito i giocatori si sono mossi bene durante le vacanze. Non c’è nessuno che stia davvero fermoe torna in condizioni impresentabili ». Gradualità Non stanno fermi nemmeno durante le prime due settimane di ferie, che volendo potrebbero essere dedicate esclusivamente al relax. Il programma infatti riguarda le quattro settimane che precedono il raduno. «Si tratta comunque di un lavoro graduale — racconta Tognaccini —. Si parte con tre giorni settimanali, con sedute di un’ora, per arrivare a cinque giorni, con sedute di un’ora e mezza. Le fasi sono tre: riscaldamento, parte centrale e defaticante. Gli obiettivi sono elasticità, flessibilità, resistenza aerobica e forza. E’ a tutti gli effetti una continuazione del lavoro stagionale, e quindi non va sottovalutato, maa fine giornata il giocatore non deve sentirsi spossato». Lavoro e divertimento Oltre ai compiti per le vacanze ci sono anche gli sport da spiaggia. Carta bianca su tutto? «Assolutamente no: vanno bene bici, nuoto, tennis, corsa e beach volley, ma sono banditi calcetto, beach soccer e tutto ciò che ha a che fare coi piedi. Va benissimo la palestra, in modo da muovere più cinture muscolari possibili. E’ raccomandata soprattutto quella addominale».Appuntamento allora sulla bilancia di Milanello per martedì prossimo La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Campionato serie A Milan: le più belle esultanze dei rossoneri
Ecco una raccolta delle più significative esultanze dei giocatori del Milan durante le partite del campionato di serie A. Iniziamo dall’uomo del momento, Boateng in Bologna Milan terminata 3 a 0 per i rossoneri.Big Bang prende a pugni la bandierina del calcio d’angolo Rieccolo per Milan Brescia, partita terminata anch’essa 3-0, qui il Boa fa addirittura l’acrobata Ora è il turno di Robinho in Milan Cagliari 4-1 Valentina Ligas ligas.vale@live.it
AC MILAN NEWS: GALLIANI SU PASTORE
Ci sono bandiere rossonere ovunque e tante immagini dei giocatori del Milan. In corso Venezia sfilano quasi tutti i protagonisti dell’ultimo scudetto in divisa rossonera: è l’occasione per presentare il libro «Milan Fashion Soccer Players Portraits», distribuito nelle boutique di Dolce&Gabbana, dove i giocatori del Milan sono stati fotografati da Marco Falcetta. C’è Pirlo in una delle sue ultime uscite da milanista, ci sono Ibrahimovic, Pato, Robinho, Nesta, Abate, Inzaghi, Yepes, Abbiati, Flamini, Bonera, Ambrosini, Oddo e Antonini, mancano Thiago Silva e Cassano. Sul barese Allegri chiarisce: «Rimarrà ». Domenico Dolce e Stefano Gabbana fanno gli onori di casa. Si parla di moda e Adriano Galliani sta al gioco. La giornalista di Sky Sport 24 chiede agli stilisti: «Pastore starebbe bene con a b i t i Dolce&Gabbana?». Interviene l’a.d.: «E’ magro, secondo me starebbe bene con le vostre divise». Una frase che nasconde un interessamento per l’argentino del Palermo? «No, era solo una battuta— chiarisce Galliani—. Mi sono adeguato al clima glamour della serata». La gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
PALERMO-MILAN: LA SQUADRA DA POCO IN SICILIA
Il Milan ha da poco raggiunto Palermo. La squadra, partita alle ore 18.30 dall’aeroporto di Roma Fiumicino, è da poco atterrata nella città siciliana. Dopo il trasferimento in hotel e la cena, i rossoneri andranno a riposarsi per prepararsi all’intensa giornata di domani. Il giorno della gara di ritorno della semifinale di Tim Cup i giocatori del Milan svolgeranno una seduta di stretching a partire dalle 11.00 La squadra rossonera scenderà in campo domani sera in completa tenuta bianca: maglia, calzoncini e calzettoni. Il Palermo, invece, indosserà: maglia rosa con bordi neri, calzonicini neri con bordi rosa e calzettoni neri con bordi rosa. Al termine della partita il Milan lascerà Palermo per rientrare a Milano. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan-Bologna, Guaraldi: “Sono molto arrabbiato per l’arbitraggio, espulsione inconcepibile”
L'espulsione di Dell Rocca è stata un po' esagerata MILAN-BOLOGNA, PAROLA A GUARALDI E MALESANI – Nel post partita Milan-Bologna il Presidente rossoblu, Albano Guaraldi, mostra il suo disappunto per l’espulsione di Della Rocca da parte dell’arbitro De Marco: “Sono molto contento perché la squadra si è ritrovata, e soprattutto nel secondo tempo ha fatto una buona prestazione. E’ riuscita a mettere in difficoltà il Milan e ad arrivare vicina al gol in due occasioni. Sono molto arrabbiato, invece, per l’arbitraggio: tutta la partita è stata costellata da diverse sviste a senso unico. L’espulsione, che è arrivata nel nostro momento migliore, è a dir poco inconcepibile: il fallo di Della Rocca al massimo era da ammonizione. Anche gli stessi giocatori del Milan hanno ammesso che il cartellino rosso era esagerato. Sappiamo benissimo che gli arbitri sono uomini e come tali possono sbagliare ma oggi abbiamo avuto la sensazione di essere ospiti indesiderati alla festa del Milan”. Lo stesso Malesani, però, in conferenza stampa dopo la partita, riguardo all’espulsione dice: “Il Bologna sta crescendo notevolmente anche se oggi la decisione dell’arbitro De Marco non è stata del tutto obiettiva, tant’è vero che anche Alessandro Nesta, che ringrazio per questo, gli aveva detto che il fallo non era da espulsione” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Amelia: “I miei compagni hanno voglia di battere Leo”
Marco Amelia, portiere del Milan Marco Amelia, portiere del Milan e vice di Abbiati, ha lasciato alcune dichiarazioni sull’aria che si respira nello spogliatoio rossonero nei giorni di avvicinamento al derby scudetto del 2 aprile. Amelia ha parlato dell’assenza di Ibrahimovic che secondo lui non condizionerà le sorti dell’incontro: “Non ci sarà Ibra ma questo non è un problema perché abbiamo giocatori come Pato, Robinho e Cassano, andiamo ad affrontare l’Inter tranquilli sapendo di giocarcela alla pari”. Sulla panchina nerazzurra ci sarà Leonardo, grande ex passato ai “cugini”, motivo in più per voler battere l’Inter: “Nello spogliatoio c’è indifferenza nei suoi confronti ma posso dire che alcuni miei compagni hanno voglia di batterlo”, segno evidente che il passaggio di Leonardo all’Inter non ha indispettito solamente i tifosi ma anche i stessi giocatori del Milan. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Milan: contro il Bari 1-1, +5 sull’Inter
Cassano, l'uomo di oggi MILAN, CONTRO IL BARI 1-1 – Il secondo tempo inizia davvero male, Robinho segna su assist di Pato ma la bandierina del guardialinee si alza: fuorigioco, gol annullato. La fortuna non assiste i rossoneri, in effetti Robinho era leggermente in fuorigioco ma in maniera quasi impercettibile. Devono continuare a lottare e a crederci. Brighi non fischia nemmeno un brutto fallo in area che sarebbe valso un rigore importante per la squadra di Allegri. Il Milan sembra avere un atteggiamento diverso rispetto al primo tempo, più determinati, più veloci e, forse, feriti dal gol di Rudolf su punizione filtrante di Almiron durante il primo tempo. Già tre tiri in porta accrescono in morale della squadra. I tre punti di oggi sembravano già scritti, a detta di tutti, invece questa partita si sta facendo ostica, molto di più rispetto allo scontro con il Napoli o con la Juventus. Altra punizione per Ibrahimovic, e altro errore, all’11esimo del secondo tempo non ha trovato nè potenza nè precisione. Esce Robinho, che non stava giocando una grande partita, per Antonio Cassano, i suoi virtuosismi e la sua fantasia dovrebbero essere fondamentali a ribaltare un risultato del tutto inaspettato. Le sorti sembrano non cambiare, svariati fuorigioco di Ibrahimovic e qualche errore di troppo. I giocatori del Milan sembrano faticare a trovare il giusto feeling, spesso non si capiscono e quando lo fanno ci si mette l’arbitraggio scorretto di Brighi che annulla anche il gol e ammonisce Ibrahimovic per un presunto fallo di mano che non c’era. Prova anche Abate con un tiro bellissimo ma questa volta è Gillet a impedire il pareggio. 23esimo e Ibrahimovic viene palesemente messo giù in area di rigore e guarda caso Brighi non fischia; astio, angoscia e delusione nei volti di tutti. Due gol annullati immotivatamente e un arbitraggio sfavorevole, d’altra parte con Brighi in campo il Milan ha portato a casa solo due vittorie fino a questo momento. Il mondo rossonero ci crede ancora, devono vincere eppure sembra girare davvero male, al 28esimo Ibrahimovic sbaglia clamorosamente un gol su assist di Cassano. Nemmeno un minuto dopo lo svedese viene espulso anche in questo caso immotivatamente, forse Allegri avrebbe davvero dovuto farlo riposare e recuperare fisicamente e mentalmente una situazione apparentemente negativa. Al 30esimo Pato viene nettamente buttato a terra da Rinaldi in area di rigore e Brighi continua a non fischiare, ogni commento ulteriore a questo atteggiamento è inutile. Per non parlare dell’ammonizione di Nesta. Una partita simile può solo finire in maniera sportivamente negativa. Ultimo tentativo per Allegri, al 36esimo entra Seedorf al posto di Gattuso, quello che andrebbe cambiato, comunque, è l’arbitro. Finalmente, in una situazione che sembrava ormai completamente compromessa esce il magico Cassano che al volo segna un gol entusiasmante su assist di un ottimo recuperato Antonini. L’emozione è ancora più forte vista la situazione sfavorevole in cui stanno giocando i rossoneri. Proprio come contro il Catania il Milan è riuscito a ritrovare sé stesso subito dopo l’espulsione, in questo caso del suo miglior giocatore. Un pareggio che lascia il Milan a +5 sull’Inter, non bisogna cantar vittoria prima del tempo e la premiazione di Allegri per la sua splendida stagione in rossonero, forse, avrebbero dovuto farla tra 4/5 partite anziché a -10 dalla fine. I ragazzi hanno lottato e anche questa volta è emerso il carattere della leader di classifica. Un pareggio può anche starci, basterà preparare bene la trasferta di Palermo. Mancano 9 partite alla fine, tutto è ancora aperto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: 25 anni di Presidenza Berlusconi, la maglia firmata all’asta per gli orfani
la maglia dei 25 anni di Berlusconi all'asta per gli orfani MILAN, BERLUSCONI FIRMA LA MAGLIA, ALL’ASTA PER ALICE FOR CHILDREN – Andranno all’asta le maglie celebrative con il ricamo della firma di Silvio Berlusconi, in filo rosso, indossate a Verona contro il Chievo dai giocatori del Milan in occasione del il 25° anniversario della sua presidenza. Tutto il ricavato verrà destinato ad Alice for Children, il nuovo progetto organizzato e promosso da Radio Italia e Fondazione Milan, per la costruzione di una nuova casa che ospiterà 24 bambini orfani degli slums di Nairobi, in Kenya. Dalle 15 di domani e per una settimana sul sito acmilan.com si potrà partecipare online all’asta delle prime magliette, autografate dai calciatori rossoneri. La prima maglia battuta sarà quella di Rino Gattuso, che era capitano contro il Chievo. A seguire, ogni mezzora, saranno messe all’asta quelle di Alexander Merkel, Robinho, Christian Abbiati, Mario Yeps e Massimo Oddo. Da mertedì prossimo, invece, andranno all’asta quelle indossate da Kevin Prince Boateng, Mathieu Flamini, Zlatan Ibrahimovc, Antonio Cassano, Luca Antoini e Thiago Silva. Bisognerà invece attendere l’8 marzo per aggiudicarsi la maglia del match winner di Verona, Alexandre Pato, che sarà messa all’asta assieme a quelle di Clarence Seedorf, Mark Van Bommel, Marco Amelia, Ignazio Abate e Alessandro Nesta. Una nuova iniziativa da parte della società di Via Turati per sostenere chi ha davvero bisogno. La redazione – www.milanlive.it
10 rossoneri in nazionale
Sono dieci i giocatori del Milan convocati per le partite in nazionale: Cassano che disputerà Germania-Italia a Dortmund, oggi 9 Febbraio, alle 20.45; il trio carioca Thiago Silva-Pato-Robinh o che scenderà in campo contro la Francia, match che andrà in scena stasera a Saint Denis, alle 21.00; Ibrahimovic che oggi giocherà un solo tempo contro l’Ucraina nella finale della Cyprus Cup; Yepes , titolare in Spagna-Colombia a Madrid; Papastathopulos che giocherà Grecia-Canada a Larissa; i due olandesi Emanuelson-Van Bommel che disputeranno Olanda-Austria ad Eindhoven, ed infine lo spagnolo Didac Vilà , convocato in Under 21 per Spagna-Danimarca. Valentina Ligas
Milan: primi 45 min contro il Genoa, 1-1
Non c'è crisi Pato MILAN, PRIMI 45 MIN CONTRO IL GENOA, 1-1 – Partita iniziata in modo molto molto debole per i giocatori del Milan. Anche Allegri si lamenta dell’inattività della squadra, incapace di creare situazioni da gol. C’è poco movimento e non riescono a trovare dialogo. Il Genoa non fa un gran chè, cerca di difendere, di interferire con il gioco del Milan e sul possesso palla. Arriva un fantastico assist del solito Ibrahimovic che stoppa di fronte a due difensori, aspetta, cerca con lo sguardo Pato e gli urla di entrare, gli passa un pallone perfetto, Pato non può far altro che mettere in gol, il primo della partita. “Non esiste un caso Pato, deve solo ritrovare sè stesso” , erano queste le parole di Allegri nella conferenza stampa pre partita: aveva ragione. Il Milan adesso è nettamente superiore alla squadra di Ballardini. L’arbitraggio di Mazzoleni però non è del tutto imparziale, un entrata bruttissima su Thiago Silva non viene nemmeno fischiata mentre sia Bonera che Ibrahimovic vengono ammoniti immotivatamente proprio laddove i rossoneri hanno giocato in modo corretto e pulito per tutta la durata del primo tempo. Al 46esimo un rimpallo sullo stinco di Van Bommel concede un pallone perfetto a Floro Flores (alla sua prima apparizione nel Genoa) che riesce a segnare il pareggio, chiudendo il primo tempo 1-1. Il Milan di Allegri deve vincere se vuole conquistare quei tre punti fondamentali per lo scudetto e adesso è arrivato il momento di lottare ancora. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it