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Milan, Silvio Berlusconi: “Kakà? Galliani ha detto che sarà molto difficile ma…”

Un trofeo ricco di sentimenti e ricordi MILAN, BERLUSCONI E IL MERCATO ROSSONERO – Il Trofeo Luigi Berlusconi è solo un’amichevole, un allenamento in campo contro una grande squadra che cercherà di tenere il passo durante tutto il campionato; una prova da superare nella quale i rossoneri sono stati promossi a pieni voti nonostante le assenze e gli inciampi dovuti agli infortuni serali. Tra conferme e scoperte la squadra si è mostrata ai massimi livelli già all’alba dell’inizio del Campionato. Sarà stata la presenza del Presidente Silvio Berlusconi forse ma nessuno si è fatto trovare impreparato. Un trofeo che per il presidente stesso: “Ha un valore sentimentale, è il Trofeo dedicato a mio padre, un grande tifoso milanista. Principalmente è una questione di cuore”. Berlusconi ha risposto a parecchie domande dei giornalisti presenti, si è parlato tanto di mercato, con la conferma delle voci su Aquilani: “Allegri ne è entusiasta” e del fatto che Cassano “resterà a l 100%” . Non sarebbe potuta mancare la domanda in riferimento al caso Kakà e Berlusconi ha confermato l’affetto di tutta la società per questo grande giocatore: “Nutriamo molto affetto per Kakà, ne ho parlato con Galliani ma ha detto che sarà molto difficile un suo reintegro in squadra, questione di costi. In ogni caso qualora si riscontrassero le possibilità ci piacerebbe che chiudesse la sua carriera con noi” . Domanda a bruciapelo anche su Ibrahimovic: se offrissero 50 milioni per lo svedese lo vendereste? “Ibra non si vende, il mercato in uscita è chiuso” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 22 2011. Filed under Interviste , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, Allegri: “Siamo ottimisti per il recupero di Ibra entro Cagliari”

Allegri, gli infortunati e il recupero di Ibrahimovic MILAN, ALLEGRI E I SUOI INFORTUNATI – Non scenderanno in campo per il Trofeo Berlusconi, contro la Juventus, i giocatori infortunati e i brasiliani, ancora via per la conclusione delle meritate vacanze. Massimiliano Allegri ha parlato proprio di questa situazione nel corso della conferenza stampa a Milanello in vista della partita del 21 agosto a San Siro: “Inzaghi è nuovamente fermo per un risentimento al polpaccio così come Van Bommel. Per quanto riguarda El Shaarawy contiamo di recuperarlo entro 15/20 giorni a causa di un problema al tendine rotuleo” . Gli è stata chiesta una considerazione anche in riferimento al brutto evento in cui è stato coinvolto Mourinho: “Non voglio parlare di Mourinho, lui si trova in Spagna ed è giusto che di lui si occupi il campionato Spagnolo, sicuramente non è stato un evento edificante” . Torna nuovamente su Ibrahimovic, fermo per una leggera distorsione alla caviglia che gli impedirà di giocare la partita del 21 sera: “Siamo ottimisti riguardo al suo recupero per la sfida di Cagliari” . A causa di questa situazione il Mister si è visto costretto a chiedere ai brasiliani di rientrare prima dalle vacanze, nessun problema, infatti: “Le punte ricominceranno gli allenamenti martedì 23 e i difensori giovedì 25″ . L’unione fa la forza e, come abbiamo detto, sono le motivazioni a fare la differenza. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 20 2011. Filed under Interviste , La Partita , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, Allegri: “Vi do la formazione”

Ecco la formazione, per la prima volta in “anteprima” MILAN, ALLEGRI E LA FORMAZIONE PER IL TROFEO BERLUSCONI – Durante la conferenza stampa, indetta il 20 agosto a Milanello prima del Trofeo Berlusconi contro la Juventus, ha parlato Massimiliano Allegri rivelando, con stupore generale, la formazione che scenderà in campo a San Siro il 21 agosto alle 20.45: “Giocheremo con il solito 4-3-1-2, in porta sicuramente Abbiati, per il resto: Abate Nesta, Bonera, Taiwo, Gattuso, Ambrosini, Seedorf, Emanuelson, Kevin-Prince Boateng e Abbiati. Con l’assenza di Ibrahimovic e le vacanze dei brasiliano bisogna arrangiarsi anche con l’unica punta. In ogni caso giocheremo per vincere, la Juventus è una squadra forte che potrà fare bene durante tutta la stagione quindi dobbiamo giocare bene”. Si è parlato proprio di Antonio Cassano e dell’incertezza sul suo futuro: “Abbiamo quattro punte e giocheremo con quelle, se dovesse arrivare un nuovo elemento sarà sicuramente per il centrocampo. Riguardo a Cassano per me non è mai stato in dubbio.Chi gioca nel Milan sa di doversi mettere in gioco ogni giorno, lui come tutti gli altri. In Nazionale ha fatto un’ottima prestazione e anche le parole di Prandelli sono servite e motivarlo” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 20 2011. Filed under Interviste , La Partita , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan: Ora tocca al Faraone!

Ora tocca a lui EL SHAARAWY PRONTO AL DEBUTTO – Finalmente sembra arrivato il momento per vedere in campo il faraone Stephan El Sharaawy , arrivato al Milan dal Padova passando dal Genoa. Finora l’italo-egiziano non ha disputato nessuna partita del pre-campionato rossonero a causa di un’infortunio. Domani, in occasione del trofeo L.Berlusconi , potrà fare il suo esordio con la maglia rossonera numero 92. In un Milan nel quale ancora manca l’infortunato Ibra, che dovrebbe tornare per la prima di campionato, e i brasiliani in vacanza, mister Allegri potrà sfruttare il suo asso nella manica e schierare il giocatore al fianco di Cassano. Un attacco tutto nuovo ricco di estro e fantasia. Staremo a vedere. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 20 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Cassano, l’Inter e Della Valle

MD ESTATE NEWS   L’Inter perde tre derby ufficiali consecutivi, perde il campionato e la Supercoppa contro il Milan, prende sberle in Europa da una modesta squadra tedesca, vince “solo” la Coppa Italia e trionfa nel Torneo Tim: la serata barese dell’altro ieri conferma che il calcio italiano sta lentamente tornando alla normalità dopo una parentesi “anomala” durata un quadriennio. E’ questo l’aspetto più interessante scaturito dal mini-torneo andato in scena al San Nicola di Bari. Per i colori rossoneri la serata non è stata molto significativa, non fosse altro per le numerose ed importanti assenze registrate dal team di mister Allegri. Queste occasioni, al di là dei risultati, servono per mettere in evidenza qualche individualità ed, eventualmente, a scoprire qualche giovane ragazzino. Ma se da quest’ultimo punto di vista la serata non ci ha offerto nessuno spunto degno di nota, non così si può dire sul discorso dei singoli. Il nome più attesa in casa rossonera era quello di Antonio Cassano, ed il ragazzo di Bari vecchia non ha deluso le attese neanche questa volta (dopo l’amichevole in maglia azzurra contro la Spagna e la partita di Malmoe). Diciamoci una sacrosanta verità. Prima che mandasse gentilmente “affanculo” il vecchio Garrone, Antonio Cassano era considerato all’unanimità uno dei più grandi talenti del nostro calcio. Al di là delle “periodiche cassanate”, ogni squadra che affrontasse la Sampdoria di Mazzarri prima e Del Neri poi si imbatteva nell’incubo che il talento barese potesse, da un momento all’altro della partita, sfoderare il colpo del k.o. sotto forma di gol o di assist decisivo per i compagni (Pazzini su tuttti). I seguaci della Nazionale italiana si dividevano tra coloro che lo volevano titolare ad ogni costo e coloro che lo ritenevano non “affidabile” per la sua testa, ma nessuno osava metterne in discussione le qualità e la classe. Lo scorso anno, pur reduce da una lunga inattività, era riuscito a dare il suo determinante contributo alla conquista del diciottesimo tricolore rossonero: forse non proprio al meglio delle sue potenzialità, ma sicuramente importante! Nonostante questo, dalla fine dello scorso torneo è cominciato il tormentone-Cassano. C’è chi sostiene che se non vuole perdere i prossimi Europei deve andare a giocare titolare altrove, c’è chi dice che dovrebbe essere sacrificato per prendere un vice-Ibra, c’è chi spinge per mandarlo via sognando al suo posto il ritorno di Kakà. Noi ci permettiamo di non essere d’accordo con nessuna di queste tesi, e confidiamo caldamente che le parole di Galliani ed Allegri (“Cassano resta con noi, a meno che non ce lo chieda lui”) vengano confermate dai fatti. Nonostante qualche “etto” di troppo, la risposta più pronta e decisa la sta fornendo lo stesso Antonio: vuole a tutti i costi restare al Milan, mettere in difficoltà l’allenatore, dimostrare che può giocarsela con chiunque e tenersi così anche il posto in Nazionale. Qualcuno ha scritto che questa serie di gare era l’ultima occasione a disposizione di Fantantonio per dimostrare che lui è “un giocatore da Milan”. Ebbene, non c’è dubbio che Cassano questa occasione l’ha colta al volo. Un giocatore così motivato e determinato può solo fare il gioco del Milan. La squadra di Allegri ha bisogno di aumentare il tasso di qualità della propria rosa, e non è quindi proprio il caso di andare a privarsi di uno dei calciatori di maggior classe attualmente presente in squadra. Che senso ha privarsi di Cassano per prendere Kakà? Nessuno! Che senso ha privarsi di Cassano per andare a prendere un attaccante che sostituisca eventualmente Ibra? Nessuno! Mister Allegri ha già capito che in caso di assenza di Zlatan, la prima punta la farà Pato, e che Antonio e Robinho possono ricoprire il ruolo di mezza punta. Non è neanche da escludere la possibilità di utilizzare il barese come trequartista arretrando come mezz’ala Boateng. Insomma, non esiste nessun motivo perché il Milan debba privarsi della classe di Cassano e lo rimpiazzi con qualcun altro. L’importante è che lui comici la stagione convinto e determinato: un giocatore della sua classe non può non pensare che se fa tutte le cose per bene non riuscirà a ritagliarsi nel Milan un ruolo da protagonista. Galliani a gennaio scorso ha portato a termine una operazione che per qualità-prezzo è stato un capolavoro: sostituire in rosa un elemento come Cassano con un altro giocatore dalle stesse potenzialità non è semplice. Dobbiamo solo sperare che sia lui il primo a credere in se stesso! L’ultima considerazione della giornata la voglio rivolgere al patron della Fiorentina Diego Della Valle. E’ assolutamente encomiabile la perseveranza con cui il signor Tod’s sta incalzando l’accattone presidente Moratti sulla vicenda di Calciopoli. In un mondo di ipocriti personaggi che non prendono una posizione netta nei confronti del patron nerazzurro per garantire quel “quieto vivere” che fa da colonna sonora a tutte le vicende del calcio italico, il fatto che esista qualcuno (tra l‘altro ex consigliere di amministrazione dell’Inter FC) che richiami alle proprie responsabilità chi con una perenne “faccia da culo” continua a replicare con delle battute a chi gli chiede spiegazioni sulle malefatte del passato è sicuramente un fatto degno di nota e di ammirazione. Speriamo solo che Don Diego vada avanti in questa battaglia e sputtani definitivamente chi continua “ a fare battute di scarso profilo all’uscita dei propri uffici o seduti al bar di una spiaggia della toscana” (mai espressione fu più azzeccata di questa!). Caro Della Valle, siamo tutti con te!

Milan : che T’IMporta ?

MD ESTATE NEWS   Sconfitta (doppia) indolore in quel di Bari per il Milan di Allegri, che di certo non deve far preoccupare nessuno. Nessun campanello d’allarme, Nessun isterismo, quindi. Niente di niente. Solo un buon allenamento, e come in ogni allenamento, qualche buon appunto e qualche aspetto negativo. Quando Abbiati, Nesta, Yepes, Thiago Silva, Seedorf, El Shaarawy, Robinho, Ibrahimovic, Pato, Inzaghi non è la formazione iniziale ma la lista degli assenti, allora gli alibi ci sono tutti, a maggior ragione se ci troviamo ad Agosto, benché vicini alla partenza del Campionato. Anche se dispiace perdere, giudicare questa doppia mini-sfida poco più di un allenamento a Milanello, come detto, è un offesa all’intelligenza. Tuttavia qualche spunto lo si può comunque trarre. Innanzitutto Cassano. Secondo gol consecutivo e 3 gara positiva. Dopo la Nazionale, sempre a Bari, e Malmoe, arriva la buona prestazione nel Tim. Antonio ha sentito la responsabilità su di se’, e vuole cogliere l’occasione di dimostrare quanto vale ora che ne ha l’opportunità. E in campo ci mette tanta voglia e tanta classe, quella che francamente latita nella compagine rossonera. Gol e occasioni importanti nella sfida con la Juve, buoni fraseggi , e una palla deliziosa sprecata da Emanuelson, in quella con l’inter. Mette a disposizione la sua qualità e si impegna. Questo deve fare. E l’esultanza energica e convinta dopo il gol, lancia un segnale:” io voglio restare! “ E una domanda dovrebbero farsi i detrattori, chissà perché, poi, di Cassano: il Milan che ha bisogno di qualità come il pane, fa bene a cedere forse quello che ne ha di piu’ in squadra per prendere un ariete, o peggio, un incompiuto, tatticamente e a livello comportamentale come Balotelli ? Per l resto, come detto, tutto rimane sulla soglia dell’incommentabile. Piacciono i due ragazzini Ganz e Boateng in avanti: si muovono bene, fanno a sportellate, dialogano. Futuro assicurato. Discorso Taiwo: il ragazzone stenta un po’ a decollare. Certamente la preparazione pesante, con quel fisico, lo blocca. Certamente passare dal più che mediocre, in tutto, campionato francese al Milan è un triplo salto mortale. Certo, saper dire almeno buongiorno e buonasera in italiano non guasterebbe. Per cui le attenuanti ci sono. L’impressione, del tutto personale, è che lo si stia troppo ingabbiando in movimenti e meccanismi difensivi, facendogli perdere la sua naturale spinta offensiva. Lo si sta limitando. O forse è lui che lo fa di sua spontanea volontà ? Questo perché è arrivato con l’etichetta di quello che “spinge ma in difesa non sa muoversi”. In queste amichevoli a me è parso il contrario. Se non sapessi e se non avessi visto quello che sa fare, penserei ad un terzino bloccato. Un consiglio allo staff tecnico: mollate le briglie al cavallo e lasciategli fare quello che sa fare. Correre e spingere! Lascia un po’ preoccupati i tifosi le situazioni difesa e attacco in vista di Cagliari. Il reparto arretrato rischia di essere orfano di Thiago Silva, Yepes e Mexes. Quello offensivo di Pato, Robinho, Ibra, Inzaghi ed El sHaarawy. Vedremo come argineranno l’emergenza Allegri e la Società. Un appunto che, credo, si sentono di fare tutti i tifosi rossoneri: chi è il genio che prepara e studia gli schemi offensivi sui calci piazzati !? da manicomio… Per favore, torniamo a batterli come si deve o a trovare soluzione più interessanti di “palla a Gattuso che la ridà al compagno”. Basta! Capitolo “avversari”. L’unica partita degna di nota è stata la prima, quella tra Juventus ed Inter. E a mio parere è apparsa chiara ed evidente la differenza tra una squadra con un progetto tecnico chiaro d evidente ed una davvero in confusione, con l’equivoco difesa a 3 o 4 che permane, con difficoltà in ogni reparto, e , scusate se è poco, un Eto’o da sostituire in fretta. La Juventus è apparsa in discreta forma. Ha dominato la prima partitina. Occasioni importanti, sfruttate e non sfruttate, movimenti discreti e una parvenza di progetto tattico che comincia a venire fuori. Il 4-4-2, chiamiamolo col suo nome, altro che 4-2-4 spregiudicato, di Conte sembra funzionare. Marchisio e Pirlo garantiscono, per ora, discreto filtro e sicuramente hanno la qualità per trasformare velocemente l’azione da difensiva in offensiva. Ecco, magari qualche lezione di contropiede a Del Piero & Soci non guasterebbe. Sono riusciti a buttare via un 4 vs 2 e addirittura un 6 vs 3: incredibile! Fa rimanere perplessi la difesa. Ziegler e De Ceglie non sembrano degni della Juventus. Bonucci è quanto di peggio si possa vedere. Alex o Lugano servono, e alla svelta. Sull’’Inter, che dire. Una squadra con poche idee, spezzata totalmente a metà(parlo sempre e solo della prima partitina). Con l’eterno equivoco del modulo. Difesa a 3 o 4 ? e l’attacco: a 3 in linea, col trequartista o com’altro ? Per non parlare di Sneijder: Gasperini chiarisca il suo ruolo in questa squadra. Gli esterni, compreso il gemello povero di Maicon (separati alla nascita quei due!), spingono poco. Pazzini fa poco movimento e i due incursori, che dovevano essere Pandev e Sneijder, si vedono poco. Si salvano sul gioco aereo e sui calci da fermo: li rimangono maestri. Il mercato, inoltre, non fa dormire sonni tranquilli. La prospettiva di sostituire Eto’o con Lavezzi e Forlan fa inorridire. L’immobilismo su un centrocampo logoro, pure. Contenti loro… Per la cronaca : il trofeo Tim lo vince l’Inter, con 5 punti contro i 4 bianconeri e gli 0 milanisti. C’è chi vince la sua settima (Champions) e chi il suo settimo(trofeo Tim). Questione di dettagli E tutti regolari questi eh, non c’è che dire. Complimenti!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Trofeo Tima: Lavori in corso

La differenza è elementare: c’è chi può accontentarsi di dare una ripassata ai libri dello scorso anno senza impegnarsi troppo (il Milan) e chi invece deve studiare da capo (Juve e Inter) per presentarsi in condizioni decenti tra una settimana al via del campionato. Ovvio, il Trofeo Tim espone il cartello di lavori in corso per tutte e tre le potenziali protagoniste nella corsa allo scudetto, ma è evidente che mentre la squadra di Allegri ha bisogno di oliare meccanismi già collaudati (e soprattutto di ritrovare i titolari che ieri sono rimasti serenamente aMilanello), il lavoro di bianconeri e nerazzurri è decisamente più complesso, visto che in estate sono cambiati radicalmente allenatori, schemi e interpreti. Ed è inevitabile che da sistemare ci sia ancora molto, sia per Conte sia per Gasperini. Detto questo, se il Milan si presenta a Bari con quell’aria di sufficienza che il titolo di campione d’Italia al momento gli consente, la Juve ha decisamente voglia di fare e, seppur sconfitta ai rigori dall’Inter (per quello che può valere) nel «classico» del calcio liofilizzato, minipartite da 45 minuti e via, mette sul tavolo un gioco che soddisfa gli occhi e scalda le ambizioni di una tifoseria frustrata anzichenò. Mimetizzandola pomposamente dietro ai proclami di 4-2-4, Antonio Conte ha scelto la più tradizionale strada dei quattro centrocampisti, ma con Krasic e Pasquato sempre pronti ad affiancare le punte e persino Lichtsteiner e De Ceglie abili nel sovrapporsi sulle fasce, permettendo alla Juve di attaccare addirittura in sei e di giocare alla mano come nemmeno gli All Blacks, con passaggi profondi e uno-due precisi al limite dell’area. Da un lancio nello spazio di Pirlo   infatti nato il gol di Vucinic all’Inter,  bello, essenziale, perfetto. Restano i però. Primo problema: il gioco, per quanto bello, è a dir poco dispendioso, e bisogna vedere che accadrà quando agli esterni comincerà a mancare il fiato. Secondo problema: in difesa, al momento, si soffre un po’, e i gol subiti da Ranocchia (su azione da fermo) e Cassano (in contropiede) lo testimoniano. Ma le premesse sono confortanti, e la rete a tempo scaduto di Matri contro il Milan (dopo il pareggio di Vidal «alla Pirlo») è il segnale di un orgoglio ritrovato. A metà del guado è anche l’Inter, che sta metabolizzando la svolta tattica di Giampiero Gasperini. La difesa a tre balla che è un piacere, presa d’infilata dagli attacchi a folate della Juve, spesso in inferiorità numerica e poco protetta dal centrocampo; Pazzini privato di cross che lo mettano in condizione di battere a rete in acrobazia è un lusso inutile. Un Jonathan simile sulla fascia destra farà rimpiangere di molto Maicon. Eppure alla  fine i nerazzurri si aggiudicano il trofeo per la settima volta, 5 punti contro i 4 della Juve e gli 0 del Milan. Eppure quando si mettono d’impegno e sulla rimessa da fondo avversaria partono con un pressing a tutto campo che si tra forma in una difesa a uomo su 60 metri di territorio, i risultati sono intriganti. Eppure quando con il Milan  orna a segnare Milito la squadra sa passare con disinvoltura dal 3-4-3 al 4-1-4-1 ritornando poi allo schema originale. Già, il Milan. Se sei senza attaccanti, Cassano deve inventarsi un gol simile a quelloche realizzò, in  questa stessa porta, nella sua partita d’esordio contro l’Inter quasi 12 anni fa, e le seconde punte sono due figli d’arte, Gianmario Comi di Antonio e Simone Andrea Ganz di Maurizio, allora è inevitabile che giochi con sufficienza. La percezione è di un gruppo convinto di essere forte ma molto ben mimetizzato, anche perché senza Ibrahimovic, Pato e Robinho è un’altra cosa. IlMilan ha ancora una settimana per starsene nascosto, poi ci sarà da difendere lo scudetto. È quasi l’ora. Il Corriere della Sera Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Galliani incontra il procuratore di Montolivo

Più che Indovina Chi sembra diventato una specie di Grande Fratello,dove i giocatori vengono man mano nominati e poi eliminati, o perché tolti dal mercato dal club di appartenenza, o perché partiti per altre destinazioni. Insomma, la lista dei candidati per il ruolo di Mister X, la mezzala sinistra che tanto servirebbe ad Allegri, si assottiglia. Al di là del giochino sulle caratteristiche inventato dall’allenatore e da Gallianiall’inizio dell’estate, ormai sembrano essere due i papabili: Riccardo Montolivo e Alberto Aquilani, con il secondo favorito sul primo soprattutto per una questione economica. Montolivo costoso Ieri Galliani a Forte dei Marmi ha incontrato Giovanni Branchini, procuratore di Montolivo. Per l’a.d. rossonero è stata solo una chiacchierata tra amici, ma è diffic le pensare che i due non abbiano parlato anche della situazione del centrocampista. La posizione della Fiorentina è sempre la stessa: per il giocatore vuole almeno 10 milioni, cifra che il Milan non sembra intenzionata a spendere (anche perché Montolivo è in scadenza e a gennaio sarà libero di accordarsi con chi vuole). Aquilani last minute L’altra strada porta ad Aquilani, che non è più nei piani del Liverpool. Il Milan lo vorrebbe in prestito con diritto di riscatto, formula poco gradita dal giocatore, e non ha fretta, perché negli ultimi giorni di mercato il Liverpool potrebbe essere costretto ad accettare un’offerta last minute oppure Aquilani potrebbe acconsentire al prestito. E allora Mister X potrebbe diventare lui. A meno che Galliani non stia lavorando in segreto per fare un altro colpo stile Ibra La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!