Il Milan si prepara alla partita di Champions League contro il Tottenham. Allegri difficilmente avrà a disposizione Kevin-Prince Boateng, il ghanese non sembra poter recuperare dalla distorsione alla caviglia subita a Torino. A centrocampo viste le numerose assenze e squalifiche sono sicuri solo Seedorf e Flamini. Allegri deve decidere chi schierare in quella zona del campo: c’è l’ipotesi dell’avanzamento di Thiago Silva o di Jankulovski, ma sembra favorito il giovane Merkel. In attacco sembra sicura la scelta del tecnico toscano, con Cassano non disponibile in Champions League, il tridente sarà formato da Robinho, Pato e Ibrahimovic. Oltre al dubbio legato al centrocampo, per Allegri resta da scegliere chi schierare a sinistra se Jankulovski o il recuperato Antonini. Nel Tottenham sono recuperati Bale e Van der Vaart che probabilmente partiranno titolari. Arbitra il belga De Bleeckere, con lui tre vittorie e un pareggio per il Milan mentre una sconfitta per gli inglesi. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Archivi Tag: Ibra
Milan, Allegri: “Il cammino è ancora lungo e l’Inter ha tutte le carte per lottare fino in fondo”
La lotta non ha fine, il Milan deve mantenere la testa della classifica e allungare sull'Inter MILAN, LA LOTTA PER LO SCUDETTO NON E’ ANCORA CONCLUSA – «Mancano ancora dieci partite e ci sono tanti punti in palio, per cui il cammino è ancora lungo e la diretta inseguitrice, che è l’Inter, ha tutte le carte in tavola per lottare fino alla fine, non togliendo dalla lotta anche il Napoli» . Intervenuto a Radio CRC, l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri si dice convinto che la rincorsa allo scudetto e la lotta con l’Inter non sia ancora finita: «Il Napoli può ancora lottare per lo scudetto, anche perchè in questo campionato non ti puoi permettere di sbagliare delle partite, altrimenti rischi di essere staccato» . Comunque vada, per l’allenatore livornese «il Napoli merita di essere una delle prime quattro squadre del campionato» . Continua Massimiliano Allegri «Credo che non sia ancora uscito dalla lotta per lo scudetto. Il Napoli è frutto del lavoro di ricostruzione che va dalla C1 alla serie A, lavoro che hanno iniziato il presidente De Laurentiis e Marino e che adesso sta concludendo Mazzarri» , ha spiegato. L’allenatore rossonero preferisce non dare nulla per scontato: «Attenzione anche a Roma, Lazio, Udinese e Juventus che sono ancora in corsa per i primi quattro posti» . I risultati e la posizione di capolista offrono certamente al Milan delle garanzie, ma mai cantare troppo presto vittoria: «Certo quando vinci contro la seconda in classifica e contro la Juventus ti rendi conto di essere ad un passo dal titolo ufficiale, ma è troppo presto per fare pronostici, sicuramente conterà maggiormente la valutazione fatta a cinque giorni dalla fine del campionato» . «Cerco sempre di analizzare la prestazioni della squadra -ha proseguito Allegri, toccando il delicato tasto “arbitraggi” – perchè durante una partita ci sono sempre decisioni arbitrali che vanno a favore o contro l’una o l’altra parte. Credo anche però che alla fine dell’anno le decisioni arbitrali si compensino» . Da evitare, però, eccessive polemiche: «Se ogni domenica dobbiamo parlare di sviste arbitrali torniamo indietro con il tempo, anche se capisco che quando gli errori vanno contro la tua squadra c’è molta rabbia» . L’allenatore rossonero ha definito il campionato «equilibrato verso l’alto» . «Lo dimostrano anche squadre come Napoli e Lazio, che sono cresciute molto» , ha spiegato. «L’anno scorso la Juventus è rimasta fuori dalla zona Champions ma quest’anno nonostante il periodo difficile credo sia ancora in lotta, e soprattutto il Napoli sta facendo grandi cose e credo che i risultati alla fine del campionato se l’è meritati tutti perchè è una squadra molto organizzata» . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Mercato Milan, Raiola: “Ibra resterà per tutta la durata del contratto”
Ibrahimovic in rossonero almeno per altri 4 anni MERCATO MILAN, IBRAHIMOVIC RESTA IN ROSSONERO – Mino Raiola parla a Sky Sport 24 spiegando e chiarendo le prospettive che si stanno delineando nel futuro di Ibrahimovic: “Non ho mai detto che Ibra resterà solo due anni al Milan e se l’ho detto sono stato frainteso. Volevo dire che Ibra sicuramente resterà per tutta la durata del contratto qui a Milano, cioè per altri 4 anni ma gli ho anche detto che alla fine di essi non dovrà necessariamente smettere di giocare. Nonostante l’età sono sicuro che potrà giocare ancora e fare almeno due o tre trasferimenti. Ma so che lui è deciso a restare al Milan fino alla fine della sua carriera, qui sta bene e probabilmente non si muoverà” . Ha parlato anche della possibilità di cessione di Mario Balotelli, con conseguente arrivo al Milan ma non ha rivelato, né confermato, le indiscrezioni che lo vedrebbero in rossonero già da giugno: “Ho parlato con lui a Manchester dove sono tutti molto contenti di lui, il progetto all’estero non credo sia ancora finito e i margini di muoversi restano pochi”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Ibrahimovic “I tifosi juventini mi fischiano? Forse dovrebbero pensare a sé stessi”
Ibra: un grande campione MILAN, IBRAHIMOVIC E QUESTA VITTORIA IMPORTANTE CONTRO LA JUVE – Non importa che il grande ex, Zlatan Ibrahimovic, non sia riuscito a mettere a segno la rete della rivalsa, non importa perchè a farlo ci ha pensato Rino Gattuso e il risultato finale ha portato altri 3 punti fonfdamentali per rincorrere lo scudetto. Ibrahimovic, intervistato ai microfoni di Gazzetta TV sulla partita si è espresso così: “Mancano ancora 10 partite ma questa era molto importante. Battere la Juventus in casa non è facile. Siamo stati bravi, abbiamo creato due occasioni importanti nel primo tempo e altrettante nel secondo, peccato solo aver segnato un unico gol” . Sui fischi che hanno accompagnato l’intera prestazione dello svedese, Ibrahimovic risponde così: “Fanno bene, mi stimolano molto – ricordiamo quando nella conferenza pre Champions Milan-Tottenham ha affermato di giocare molto meglio quando riescono a farlo innervosire e che i suoi compagni sapendolo lo stuzzicano già dallo spogliatoio – In ogni caso devono preoccuparsi più della loro squadra che di me, io sto molto bene” . Che stia molto bene si vede e si sente; Ibrahimovic è una delle colonne portanti della squadra rossonera e continuerà a esserlo nonostante anche in questa sfida contro la Juventus non sia riuscito a risolvere la partita. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Galliani “Credo che la vittoria sia meritata”
Galliani è molto soddisfatto della partita contro la Juventus MILAN, GALLIANI DOPO LA PARTITA VINCENTE CONTRO LA JUVENTUS – Ai microfoni di Milan Channel è intervenuto Adriano Galliani nel post partita Juventus-Milan, partita che ha portato altri 3 punti fondamentali ai rossoneri: “Mi è piaciuto il fatto che non abbiamo mai concesso, così come contro il Napoli. Abbiamo avuto due palle gol all’inizio con Ibra e Cassano, credo che la vittoria sia meritata. – prosegue Galliani – In queste due partite mi è piaciuto molto Jankulovski, è stato il primo nome che mi ha fatto il presidente Berlusconi al telefono, una seconda giovinezza. Van Bommel è fantastico lì in mezzo, mi spiace non possa giocare in Champions, un acquisto azzeccato. Stasera la vittoria è bella, anche se mancano diverse partite. La preoccupazione per Boateng c’è ma vedremo domani, non pensiamoci sennò non si gode niente, fare sei punti tra Napoli e Juve penso sia un buon segnale”. Un ottimo segnale: il Milan allunga le distanze e prende il via verso un traguardo che negli ultimi anni i rossoneri hanno visto da troppo, troppo lontano. Adesso l’unica cosa fondamentale è continuare su questa linea. La squadra c’è, ha un grande allenatore alle spalle che ha saputo dare a tutti i suoi ragazzi l’importanza che si meritano, sono tutti indispensabili e sono tutti possibili risolutori. “Per giocare nel Milan la prima cosa fondamentale, oltre alla tecnica, è l’intelligenza, e qui non manca” parole di Allegri durante l’ultima conferenza stampa, un’intelligenza che sta pagando e dovrà farlo ancora per 10 partite. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
MilanChannel – Gattuso Goal on Juventus – 05/03/2011
http://www.youtube.com/v/zkw14pFZUYU?version=3&f=videos&app=youtube_gdata
Juventus-Milan 0-1, pagelle e tabellino dell’incontro
Juventus-Milan 0-1 68’ Gattuso (M). JUVE (4-4-2): Buffon; Sorensen, Chiellini, Traoré (86’ Bonucci), Barzagli; Marchisio, Martinez, Felipe Melo, Krasic; Toni (63’ Iaquinta), Matri (81’ Del Piero). All. Del Neri MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski; Gattuso,Van Bommel, Flamini; Boateng (46’ Robinho); Cassano ( 71’ Seedorf), Ibrahimovic. All. Allegri ARBITRO: Nicola Rizzoli di Bologna AMMONITI: 43’ Van Bommel (M) UOMO PARTITA MILANLIVE: GATTUSO JUVENTUS BUFFON 5,5 – Non è esente da colpe sul gol di Gattuso, la palla infatti gli passa sotto le mani. Un intervento decisamente non da Buffon. SORENSEN 6 – Non commette particolari errori sulla propria corsia di competenza. Sfrutta anche una serata opaca di Cassano che naviga dalle sue parti. CHIELLINI 6 – Perde il duello fisico con Ibrahimovic soltanto nell’occasione della sponda-assist per Gattuso. Per il resto fa a sportellate con lo svedese “tenendo botta”. TRAORÈ 5,5 – Quello di terzino sinistro non sembra essere il ruolo più congeniale alle sue caratteristiche. Patisce non poco la vivacità di Boateng nella prima frazione. (BONUCCI s.v.) BARZAGLI 6 – Copia e incolla con la prestazione del collega di reparto Chiellini, solo che lui è più fortunato: non deve sorvegliare un cliente scomodo e possente come Ibrahimovic. MARCHISIO 5,5 – Non incide nell’arco dei 90’ anche perché schierato forse fuori ruolo. Marchisio sta diventando un vero e proprio caso in questa Juve che non decolla. MARTINEZ 5 – Pimpante e reattivo nella gara d’andata, stavolta non riesce a risultare altrettanto efficace, tamponato brillantemente da Abate. FELIPE MELO 5 – Nervoso come di consueto, vedi gomitata a Nesta non vista da Rizzoli. Dovrebbe prendere per mano la manovra bianconera, ma si spegne nel traffico della mediana. KRASIC 5,5 – Una sola incursione delle sue nel primo tempo poi il nulla. Si lascia cadere troppo spesso, invece di puntare la porta del Milan. TONI 5 – Una prova comprensibile: vedersela contro dei mostri sacri come Nesta e Thiago Silva è durissima. Non la vede mai. (Dal 63’ IAQUINTA s.v. – Ancora lontano dal top della forma). MATRI – 6 Rispetto a Toni si dimena maggiormente e infatti Del Neri lo tiene in campo. (Dall’ 81’ DEL PIERO: s.v. Forse tardivo l’ingresso di Pinturicchio). DEL NERI 5 – Il gioco della Juve va di pari passo con la posizione di classifica: assolutamente insoddisfacente. MILAN ABBIATI – s.v. Novanta minuti caratterizzati da tanto freddo (per lui) e qualche solito rinvio sbilenco. ABATE – 6,5 Ignazio cresce di gara in gara. Sicurezza e dinamismo: il Milan ha trovato il suo terzino destro titolare. NESTA – 7 I capelli li ha tagliati ma il rendimento è sempre elevatissimo. Con Thiago la coppia migliore del campionato. THIAGO SILVA – 7,5 Sembra quasi troppo bravo per gli avversari. In alcune circostanze pare addirittura limitare anticipi e puntualità negli interventi. Imperiale. JANKULOVSKY – 7 Ancora una prestazione convincente. Sta ripagando Allegri con prove assolutamente all’altezza. Adesso sarà dura farlo sedere in panchina. GATTUSO – 8 L’eroe della serata. Il cuore di Rino è immenso ma stasera non si limita a correre e rincorrere gli avversari. Suo infatti il gol decisivo della partita. Una rete pesantissima nella borsa dello Scudetto. VAN BOMMEL – 6,5 ragioniere del centrocampo rossonero, sembra militare in squadra da una vita per la facilità d’ambientamento. FLAMINI 6,5 – Anche Mathieu non si risparmia sotto il profilo della determinazione e della corsa. Rispetto ai colleghi del centrocampo ha meno qualità d’impostazione. BOATENG – 6,5 La prima frazione del “Boa” (l’unica che gioca) è di livello. Purtroppo si ferma per un colpo subito da Felipe Melo. (ROBINHO dal 46’ : Allegri non vorrebbe mai lasciarlo fuori. Il secondo tempo di Binho però non è trascendentale). CASSANO 5,5 – Sbaglia un’occasione “monstre” nel primo tempo. Nella ripresa si muove bene, ma rimane troppo fermo sul centrosinistra, in stile Ronaldinho degli ultimi tempi. (Dal 71’ SEEDORF 6: fa bene quello che gli chiede Allegri, vale a dire tenere palla e far salire la squadra). IBRAHIMOVIC 6 – Chiellini lo fa sudare non poco, visto che il difensore bianconero “regge” dal punto di vista fisico. Sotto porta non è un buon momento, ma riesce comunque ad entrare nell’azione del gol partita. ALLEGRI 7 – Il pragmatismo e il saper leggere le partite caratterizzano questo allenatore che riesce anche in situazioni complicate a trovare la chiave giusta per aprire il match. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan: i 3 punti di forza di Juventus-Milan
Allegri: un grande allenatore che quando è “allegro” è anche più bello! MILAN, I 3 PUNTI DI FORZA DI JUVENTUS-MILAN – Anche contro la Juventus il Milan porta a casa 3 punti fondamentali alla rincorsa scudetto e allora andiamo ad analizzare i 3 PUNTI DI FORZA DI QUESTA GRANDE PARTITA-MILAN: 1) GATTUSO = primo gol della stagione, primo gol dal 2008, ha colpito in modo sporco e impreciso ma ha colto Buffon alla sprovvista e ha segnato la rete risolutiva! 2) IBRAHIMOVICH = non importa che sia stanco, non importa che non riesca nemmeno a respirare, lui è un grande giocatore e a costo di immolarsi cerca sempre e comunque di aiutare la sua squadra. Se si è preso la rivincita contro la sua ex? Apparentemente diremmo di sì 3) ALLEGRI = non si sa cosa faccia e nemmeno che parole usi con i suoi ragazzi ma devono essere frasi convincenti, devono essere quelle giuste per aver creato una squadra tanto “unita” e “vincente” Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: contro la Juventus 0-1
è gattuso a sbloccare il risultato MILAN, CONTRO LA JUVENTUS 0-1 – Un secondo tempo che ha inizio con la sostituzione di Boateng (leggermente infortunato alla caviglia destra nel corso del primo tempo) con Robinho. Un secondo tempo che ha inizio anche con la seconda ammonizione a sfavore del Milan, è Gennaro Gattuso a ricevere il cartellino giallo, anche qui forse ingiustamente. La partita prosegue sulla stessa linea dei primi 45 minuti. Una lotta decisa e convinta da parte del Milan che cerca di tenere testa a una Juventus apparentemente ferita e quindi incattivita. Entrambe le squadre hanno la necessità di vincere questo match, l’una per rifarsi e riconquistare i propri tifosi, l’altra per avvicinarsi ancora un po’ allo scudetto allungando le distanze sull’Inter. Il gioco però non sembra molto compatto da parte di entrambe le formazioni; molta confusione in campo e tanti errori determinano azioni nate dal niente e comunque poco determinanti. Si sente l’assenza del Pato ritrovato e anche la sostituzione per infortunio di Boateng non ha giocato a favore dei rossoneri. Robinho non si vede un gran che in campo mentre sono Ibrahimovich e Cassano a cercare di smuovere il gioco. Un ottimo Nesta in difesa garantisce una certa tranquillità ai compagni, non sfigurano nemmeno Van Bommel e Yankulovsky ma non emerge nessuno per particolari virtuosismi tecnici. Entrambe le squadre sembrano molto stanche e l’eccessiva carica agonistica non sta favorendo il gioco. Uno 0-0 che non sembra volersi sbloccare. I rossoneri, sicuramente, hanno avuto più occasioni, hanno costruito di più ma, di fatto, non hanno concluso nulla, finora. Poi arriva il momento della svolta: Ibrahimovich cerca Robinho che non può colpire e passa a Gattuso al centro dell’area, un tiro abbastanza sporco, un po’ impreciso ma Buffon non riesce a trattenerlo e Gattuso segna il suo primo gol della stagione (e primo dal 2008) sbloccando un risultato che sembrava ormai fossilizzata sullo 0-0. La Juventus non sembra mettere in scena una grande reazione, anzi. Del Neri fa scaldare Del Piero, la speranza che possa capovolgere il risultato è sempre viva. Nel frattempo il tempo scorre, il Milan prova ancora a pressare la difesa aggressiva della Juventus. La sostituzione di Cassano con Seedorf non è sembrata la migliore da fare: Ibrahimovich è apparentemente morto, non rientra e fa fatica a farsi trovare al momento giusto nel posto giusto, forse sarebbe stato meglio farlo riposare in vista di Londra (mercoledì 9). Il Milan non vuole sprecare occasioni, vuole vincere e continua a pressare. La Juventus non reagisce, ci si aspettava una squadra ancora più agguerrita e incattivita invece al primo scivolone (al 23esimo del secondo tempo) mollano la spugna e giocano tanto per giocare. Non c’è storia, il Milan si merita la testa della classifica anche se, contro la Juventus, non ha messo in scena il suo miglior calcio, troppi tiri all’indietro e poche aperture, passaggi lenti e qualche traversone di troppo, ma pur sempre primi e primi meritandoselo.Ibrahimovich, nonostante la palese stanchezza, è un giocatore incredibile, fondamentale, quando può crea occasioni per tutti i suoi compagni e la squadra intera si appoggia su di lui. Fino alla fine dei 4 minuti di recupero i rossoneri rimangono concentrati proprio come se fosse l’inizio della partita. Fischio finale e lo scudetto si avvicina davvero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: primi 45 minuti all’Olimpico, contro la Juventus 0-0
Una partita combattuta MILAN, PRIMI 45 MINUTI CONTRO LA JUVE 0-0 – Non ci si lamenta mai degli arbitraggi, per una settimana ci siamo risentiti delle parole uscite da parecchie “bocche” e tutte concordanti sull’arbitraggio “favorevole” al Milan. Non è sembrato così, in alcune occasioni, durante la sfida diretta con la Juventus. Fin dai primi minuti (al terzo per l’esattezza) il Milan crea grandi occasioni, prima con Ibrahimovich su cross perfetto di Cassano e poi (al 22esimo) Cassano su assist di Boateng. Nessuna conclusione fino a questo momento ma il Milan sembra esserci davvero, nonostante l’aggressività, spesso fallosa (oltre alle simulazioni), della squadra bianconera. Un’altra grande occasione arriva per Ibrahimovich al 31esimo, prova a colpire al volo, non era per niente facile, liscia clamorosamente e la palla finisce in rimessa laterale. Il Milan sta lottando, spesso si trova coinvolta nei falli causati dalla Juventus, i rossoneri, però, non demordono, resistono, ci credono e lottano. Altro bel tiro al volo è di Boateng che sbaglia un po’ il tempismo, sarebbe stata la palla perfetta per Inzaghi, rimpianto spesso ma ancora di più in questa occasione. Il primo tempo continua con un po’ troppa flemma. I movimenti di gioco si smorzano e nessuna delle due squadre trova grande velocità. Il Milan, in ogni caso, crea più occasioni. Al 45esimo Van Bommel viene ammonito, forse ingiustamente, e il gioco ricomincia con la stessa intensità dell’inizio. Ma dura poco, un minuto di recupero e poi tutti negli spogliatoi a ripassare gli schemi e convincersi di potercela fare. Sarà un lungo quarto d’ora che dovrà servire davvero per rientrare in campo con lo spirito giusto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Pato torna a Milan, la febbre non passa
Pato non ce la fa MILAN, PATO NON CE LA FA E TORNA A MILANO – Niente da fare per Alexandre Pato che proprio poco fa avevamo dato per incerto per la partecipazione alla partita contro la Juventus. La febbre non lo abbandona e si è visto costretto, d’accordo con allenatore e medici, al rientro a Milano pronto a curare l’influenza e tornare con ancora più grinta di prima. La squadra sarò comunque al top. Allegri ha pensato a tutto e i sostituti erano già pronti per l’eventualità in cui il brasiliano non fosse in grado di sostenere la partita. Robinho è il favorito alla sostituzione. Antonio Cassano rimarrà in panchina pronto ad accorrere in aiuto dei compagni. La certezza è che Zlatan Ibrahimovich entrerà in partita da subito e con una spinta in più: rifarsi contro la sua ex squadra. Una rivalsa importante per continuare la rincorsa allo scudetto dei rossoneri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: contro la Juventus i rossoneri avranno una spinta in più
Ibrahimovich proverà a rifarsi contro la sua ex squadra MILAN, CONTRO LA JUVENTUS UNA SPINTA IN PIU’ – Un “grande ex” scenderà in campo questa sera all’Olimpico di Torino. Un ex che dal 2004 al 2006 ha militato nella squadra bianconera quando al Milan la panchina era di Fabio Capello, un’era che potrebbe ripetersi con la panchina di Massimiliano Allegri, l’allenatore che non delude, gestendo un gruppo in maniera perfetta, interscambiando i giocatori e facendo sentire tutti importanti per la squadra. Ma quell’ex dei bianconeri, contro la Juventus non è mai riuscito ad esprimersi al meglio e questa sfida diretta potrebbe essere la giusta occasione per rifarsi. Uscito dalla Juventus, questo ex, è entrato immediatamente all’Inter e anche con i nerazzurri non è riuscito a mettere a segno niente di eclatante contro i bianconeri. Ha segnato soltanto un gol, quest’anno nella partita di andata, ai bianconeri ma è stata una rete inutile ai fini del risultato: 2-1 per la Juventus e anche per “l’ex” la rivalsa non c’è stata. Zlatan Ibrahimovich è il grande campione di cui stiamo parlando. Un campione che sarà in campo probabilmente al fianco di Pato, una pedina fondamentale per dare ritmo al gioco, soprattutto ora che si è ritrovato. Non ci resta che aspettare la grande sfida per scoprire se il “grande ex” riuscirà a portare in campo la carica di sempre. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Juventus Milan, probabili formazioni
Juventus Milan si giocherà domani sera alle 20 e 45, ecco le probabili formazioni: Juventus (4-4-2): Buffon; Sorensen, Chiellini, Barzagli, Traorè; Krasic, Melo, Marchisio, Martinez; Matri, Toni. A disposizione: Storari, Grygera, Bonucci, Motta, Aquilani, Del Piero, Iaquinta. Allenatore: Delneri Squalificati: Pepe (1) Indisponibili: Grosso, Salihamidzic, Rinaudo, De Ceglie, Sissoko, Quagliarella Milan (4-3-1-2) : Abbiati; Abate, Nesta, T. Silva, Jankulovski; Gattuso, Van Bommel, Boateng; Robinho; Pato, Ibrahimovic. A disposizione : Amelia, Oddo, Yepes, Emanuelson, Flamini, Seedorf, Cassano. Allenatore: Allegri Squalificati: nessuno Indisponibili: Inzaghi, Bonera, Pirlo, Ambrosini, Antonini, Merkel Chiellini torna al centro della difesa in coppia con Barzagli , con Sorensen e Traorè sugli esterni. Bonucci non sarà schierato per scelta tecnica: Del Neri sceglie due stangoni per contrastare la prestanza fisica di Ibrahimovic. In attacco schiera il duo Matri-Toni . Aquilani è convocato ma andrà in panchina. Allegri conferma Jankulovski a sinistra dopo l’eccellente prestazione con il Napoli, Pato costituirà il duo d’attacco al fianco di Ibrahimovic, balotaggio a centrocampo, nel ruolo di trequartista, tra Robinho e Boateng. Con ogni probabilità sarà preferito il ghanese e a sinistra giocherà Flamini . Altra panchina per Cassano che migliora la sua condizione fisica e sicuramente entrerà a partita in corso. Si ferma invece Merkel , non convocato per un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio destro. Valentina Ligas
Juventus Milan, i convocati rossoneri, non c’è Merkel
Alexander Merkel non è nella lista dei convocati di Allegri! Il centrocampista del Milan, infatti, non si è allenato a causa di un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio destro. Ecco l’elenco dei giocatori che andranno a Torino: Abbiati, Amelia, Roma; Abate, Didac Vilà, Jankulovski, Nesta, Oddo, Papastathopulos, Thiago Silva, Yepes; Boateng, Emanuelson, Flamini, Gattuso, Seedorf, Van Bommel; Cassano, Ibra, Pato, Robinho. Valentina Ligas
Milan, i 21 convocati di Allegri
MILAN: LA RIFINITURA DEL POMERIGGIO – I ragazzi di Massimiliano Allegri si sono ritrovati a Milanello alle 14:30 per la rifinitura in vista del match contro la Juventus di Sabato a Torino. L’allenamento è iniziato alle ore 15:00, i rossoneri hanno iniziato sul campo ribassato e hanno dedicato una mezz’ora al classico riscaldamento a secco con corsa, ostacoli, esercizi per gli arti superiori ed inferiori e stretching. Allegri ha continuato con un lavoro tecnico-tattico e di possesso di palla fino alle 16:30. Al ternime della rifinitura l’allenatore rossonero ha diramato la lista dei 21 convocati per Torino: Abbiati, Amelia, Roma; Abate, Didac Vilà, Jankulovski, Nesta, Oddo, Papastathopoulos, Thiago Silva, Yepes; Boateng, Emanuelson, Flamini, Gattuso, Seedorf, Van Bommel; Cassano, Ibra, Pato, Robinho. Alexander Merkel si è allenato a parte per un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio destro, ancora indisponibili invece Antonini, Bonera, Ambrosini, Pirlo e Inzaghi. Alessandro Oggionni – www.milanlive.it