NAPOLI MILAN ZAZZARONI – Il Milan ha pagato le pesanti assenze di Ibrahimovic e Boateng contro il Napoli. E’ questo parte del pensiero del noto giornalista sportivo, Ivan Zazzaroni, interpellato da Radio Marte: “ Ha ragione Mazzarri a essere insoddisfatto dell’approccio alla gara contro il Milan. Nei primi trenta minuti, gli azzurri non riuscivano a superare la propria metà campo, poi Cavani ha acceso la luce e ha siglato la tripletta. Ho visto molto bene Gargano dopo l’assist al Matador per il 2-1. Bene Inler, Maggio e la difesa. In ombra Hamsik e Lavezzi. Il dinamismo è importante in queste gare, il Milan non aveva Ibrahimovic e Boateng e ha pagato le conseguenze. Il centrocampo del Napoli è migliore a quello dei rossoneri, la squadra ha funzionato come un orologio dalla mezz’ora in poi. Tuttavia gli azzurri sono più maturi rispetto alla passata stagione “. La redazione di Milanlive.it
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Napoli-Milan, Galliani giustifica i suoi: Troppe assenze
NAPOLI-MILAN GALLIANI – « Avevamo fuori quasi un’intera squadra ». Così Adriano Galliani, amministratore delegato rossonero, al termine dei 90 minuti di Napoli-Milan. Il numero due di via Turati non ha aggiunto altro. Si mormora che lo stesso abbia contattato telefonicamente il presidente Berlusconi al fischio finale e che i due abbiano convenuto che la sconfitta sia nata proprio a causa delle moltissime indisponibilità, su tutte, quelle di Ibrahimovic e Boateng, veri punti fissi dello scacchiere. La redazione di Milanlive.it
Diretta Napoli-Milan: live in tempo reale la sfida del San Paolo
DIRETTA NAPOLI MILAN LIVE TEMPO REALE – Segui con Milanlive.it e Direttagoal.it la sfida del San Paolo, la spettacolare partita fra il Napoli e il Milan. I rossoneri scenderanno in campo orfani dei loro uomini migliori, Ibrahimovic e Boateng su tutti, ma carichi dopo il buon risultato del Camp Nou. I partenopei non saranno però da meno e di fronte al pubblico di casa, dopo le sconfitte della scorsa stagione, meditano vendetta. Lo spettacolo inizierà alle 20.45, buona partita a tutti! La redazione di Milanlive.it
un big match da capogiro
INFO DI SERVIZIO – Questa sera, su Milan Day, sarà possibile seguire la DIRETTA STREAMING di Napoli-Milan ( esclusiva riservata a tutti gli utenti registrati MD ) Una sfida da brividi. Una sfida entusiasmante. Una sfida che darà risposte importanti ad un campionato che vede Inter e Roma in difficoltà e una Juve nuova che ancora deve dimostrare tutto. Andrà in scena al San Paolo un big match dalle mille aspettative. Il pubblico sarà quello delle grandi occasioni: 60.000 mila spettatori previsti. In campo scenderanno talenti allo stato puro come Cavani, Hamsik, Cassano e Pato. In panchina si confronteranno allenatori con metodi diversi, ma vincenti allo stesso modo. In sintesi, questo sarà Napoli – Milan. Si parla già di sfida – scudetto. Si parla di sfida ad alto livello, come non si vedeva dagli anni ’80. Ed è lo stesso Adriano Galliani a Radio Kiss Kiss a parlarne. “La Champions al Milan e lo scudetto al Napoli? Firmo tutta la vita…”. Prosegue elogiando la squadra di Mazzarri: “ Il Napoli è tornato finalmente ai suoi livelli, ricordo le grandi sfide negli anni Ottanta, partite fantastiche, con Maradona, Careca, Giordano, Gullit, Van Basten e Baresi: sfide memorabili. Il calcio italiano ha bisogno del Napoli, tornato finalmente ai vertici assoluti”. Insomma assolute parole di elogio per la squadra di Mazzarri. A questa sfida mancheranno al Milan due pedine importanti: Ibrahimovic e Boateng. Al loro posto saranno schierati due degni giocatori, come Pato e Seedorf. Per il resto la formazione è fatta, con l’unico ballottaggio tra Zambrotta e Antonini, ma sembra in netto vantaggio il primo. Dopo la buona prova contro il Cesena in campionato e contro il Manchester City di Mancini in Champions League, ora per il Napoli è il momento di dimostrare realmente se è in grado di competere con tutte le squadre, ma soprattutto se è in grado di gestire il doppio impegno (Coppa-Campionato). In conferenza stampa Mazzarri dice: “Vorrei una prestazione come quella del secondo tempo a Manchester, senza timori reverenziali come li abbiamo avuti nei primi 45′ in Champions”. Niente paura, quindi. Certo, con il Milan la differenza c’è ma, come sottolinea lo stesso tecnico, rispetto allo scorso anno il Napoli si rinforzato. “Il gap con loro si è ridotto rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda la mentalità” … ( continua )
Milan: recuperati Ibrahimovic e Boateng
Recuperati per Cagliari MILAN, RECUPERATI IBRAHIMOVIC E BOATENG – Stando a quanto riportato da Sky Sport24 sia Zlatan Ibrahimovic che Kevin-Prince Boateng, dovrebbero essere recuperati per la trasferta di Cagliari. Infatti, durante l’allenamento odierno, si sono trovati regolarmente in campo con i compagni di squadra giocando anche la partitella finale, senza riscontrare problematiche fisiche. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 24 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Supercoppa Tim Milan Inter: 2-1 commento Pellegatti
Che spettacolo il commento di Carlo Pellagatti durante Milan Inter, finale di Supercoppa Tim disputata ieri pomeriggio a Pechino. Ascoltiamolo in occasione dei due gol di Ibrahimovic e Boateng … Valentina Ligas ligas.vale@live.it
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Una Supercoppa per un super Milan
Milan in 84 giorni: dalla festa scudetto del 14 maggio, a San Siro, a quella di ieri a Pechino per la Supercoppa italiana. Altri cannonicini, altri coriandoli. Ibrahimovic e Boateng, grandi protagonisti del tricolore, celebrano la continuità nel passaggio di stagione: i loro gol rimontano la punizione di Sneijder e consentono ad Allegri di sollevare la sua prima coppa nel Nido d’Uccello di Bolt. Il Diavolo, risorto da un primo tempo orrido, ha ritrovato motivazioni e spirito nella ripresa, segnalando confortanti progressi rispetto alle amichevoli precedenti. Voglia Inter L’Inter, che ha tonnellate di alibi (assenze, rinnovamento), può consolarsi con un buon primo tempo, che lascia indovinare nuovi, giovani protagonisti (Alvarez, Obi). Ma deve anche preoccuparsi di un paio di rilievi imbarcati a Pechino. Primo: il migliore è stato Sneijder, in partenza per Manchester. Secondo: il peggiore è stato Eto’o, totem della stagione scorsa, irriconoscibile nell’atteggiamento dimesso, prima che nelle giocate. Risolvere al più presto la situazione dei due, calibrare finalmente partenze e arrivi opportuni, per consegnare a Gasperini un organico attrezzato e definitivo devono essere le priorità in agenda, perché, come si è visto anche ieri, il lavoro da fare in campo è ancora molto. Nido di gioia La partita è stata bruttina, come prevedibile, in una cappa di umidità tropicale con gambe da 6 agosto. Non il miglior spot per il nostro calcio, ma i commoventi 70mila del Nido si sono divertiti un mondo lo stesso. Metà hanno scelto i rossi, metà gli azzurri, come a calciobalilla, e hanno giocato con entusiasmo a fare i tifosi milanesi. Contenti loro… Nel primo tempo si sono divertiti quelli che cantavano «pazza Inter amala». Merito di Gasperini che disegna la squadra giusta per imbrigliare il Diavolo: 5 centrocampisti che calano come una rete sul palleggio del Milan e lo narcotizzano. Il giovane Obi, che azzanna Abate, è il simbolo delle voglie della squadra. Sulla palla ci arriva sempre l’Inter. Quando la conquista, Sneidjer e Alvarez partono alla volta di Eto’o. Pigro Milan Il Milan, al contrario, sembra l’esercito di terracotta di Xia’an: tutti immobili. Seedorf chiuso nella morsa di Thiago Motta e Stankovic, Van Bommel stuzzicato da Sneijder, Robinho farfallone, Boateng un fantasma, Nesta impreciso. Una bonaccia assoluta di motivazioni. Ma se in questo scenario (Inter vogliosa che domina, Milan pigro che subisce) i nerazzurri riescono a trovare la porta quasi solo con la punizione-gol di Sneijder (22’), mentre i rossoneri sfiorano il vantaggio con Robinho (7’) e timbrano un palo con Ibra (’40), significa che la banda Allegri, dopo un anno di scuola, riesce a essere squadra anche quando sbadiglia. Nelle amichevoli precedenti soffriva e pagava, stavolta ha sofferto e pagato poco: un passo avanti. L’incapacità dell’Inter di concretizzare si spiega con un assetto più portato a contenere, ma anche con le voglie (poche) di Eto’o: nessuna traccia dell’attaccante indemoniato e felice che con Mou tracciava anche linee del campo. Supe-Ibra Nella ripresa si apre un’altra vita e la metà rossa del Nido se la spassa. Seedorf si riavvicina alla palla, Boateng ritrova il suo impeto di incursore, tutto il Milan fa un passo avanti. Anche perché l’Inter lo invita a farlo, arretrando un centrocampista (Zanetti) e riassettandosi nel 4-4-2. Gasperini spiegherà che è stato costretto a farlo perché, a fine primo tempo, ha visto la squadra stanca. Ci sta. Di sicuro, il Milan si è liberato dalla rete del primo tempo e ha trovato più spazi per mettere in azione il suo palleggio e guadagnare campo. Dopo il pareggio dello scatenato Ibra (12’), Gasp rinforza la difesa (tanti peccati sull’anima), mettendoci davanti Zanetti e Faraoni in fascia: 3-1-4-2. Dopo il sorpasso di Boateng (24’), rafforza l’attacco con Pazzini: 3-5-2. Smanetta cambi e moduli con l’affanno di un riani- matore, ma non può ribaltare l’inerzia, anche perché i cambi di Allegri si chiamano Ambrosini e Pato, mentre per ora Gasp deve arrangiarsi con Faraoni e Castaignos. Moratti Il brivido di un gol di Eto’o in fuorigioco chiude il conto e stappa i cannoncini. Il Milan berlusconiano ha allungato sull’Inter di Moratti: 15 titoli nazionali a 13. Galliani gongola in campo. Sneijder scappa in spogliatoio come se fuori dal Nido lo aspettasse il jet di Mancini, dopo aver lasciato sul prato il gol del buon ricordo. Rientra in campo dopo pochi minuti anche per chiedere scusa all’arbitro di una sclerata precedente: gesto bello come la sua punizione. Per la seconda volta (con la Lazio nel 2009), l’Inter è stata respinta dal Nido. Quella volta toccò a Mourinho, che poi concluse la stagione con il Triplete. Magari porta buono… Malo Speciale aveva a disposizione uno Sneijder affamato, un Eto’o disposto a tutto e un presidente sempre vicino in corpo, spirito e denari. Se Gasperini avrà altrettanto, il bel primo tempo del Nido potrà crescere e volare molto lontano. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Supercoppa Italiana, Milan-Inter: i primi 45 minuti 0-1
Ancora non ci siamo SUPERCOPPA ITALIANA, MILAN-INTER, I PRIMI 45 MINUTI 0-1 – Una grandissima aggressività da parte di entrambe le squadre fin dai primi secondi di gioco, la tensione è alta e Rizzoli viene spesso tirato in causa. Al quarto minuto Sneijder va alla bandierina per il primo calcio d’angolo della partita ma niente di fatto. L’Inter pressa molto alto, cercano di prendere le redini del gioco e far ballare i rossoneri, Allegri a bordo campo rimprovera molti suoi giocatori in maniera abbastanza energica, devono riuscire a rimanere calmi e giocare di più. Sneijder si sta dimostrando uno dei giocatori più pericolosi della formazione nerazzurra, va tenuto sotto controllo e frenato per non rischiare il tiro improvviso. Straordinaria opportunità creata da Robinho e Ibrahimovic ma Robinho non riesce a trovare la porta, siamo solo al 7′ e l’ambiente è già molto carico. Altra bella aziona creata da Alvarez per Obi, Nesta non riesce a fermarlo ma Van Bommel si inserisce in difesa e la deviazione è provvidenziale. I ragazzi rossoneri devono trovare il ritmo giusto per non rimanere spiazzati dalle ripartenze nerazzurre, la partita è molto molto vivace e si prospetta un grande spettacolo. Il nigeriano Obi si sta mettendo in risalto per doti tecniche non indifferenti, si è inserito perfettamente nella squadra. In Milan deve reagire, al 16′ Seedorf batte il calcio di punizione dai 35 mt. ma batte troppo lungo e Ibrahimovic non ci arriva. I rossoneri continuano a faticare, non trovano lo spazio per le azioni, perdono spesso palla mentre l’Inter attacca in tutti i settori, con molta velocità e una condizione fisica generale dei giocatori molto alta. Il gioco fatica a spingersi oltre la metà campo rossonera, la difesa nerazzurra si fa sempre più alta e il pressing aumenta. Molto buona la prestazione di Abate sebbene sia stato influenzato fino al 3 agosto. Al 20′ Gattuso viene ammonito per fallo su Alvarez, un fallo non cattivo ma il giallo non è stato eccessivo. Gattuso commette un altro brutto fallo su Obi al limite della propria area di rigore e i nerazzurri chiedono l’espulsione, si scalda l’ambiente, interviene anche Boateng ma Rizzoli assegna un semplice calcio di punizione a favore dell’Inter. Batte Sneijder, un impatto perfetto e Abbiati non può fare niente per impedire il primo gol della partita, siamo al 23′. Massimiliano Allegri è molto perplesso e sconcertato, i ragazzi non stanno giocando con la giusta intensità e non riescono a mettere in scena le azioni giuste, l’ordine tattico dell’Inter è decisamente superiore, non si può far altro che riconoscerlo. Ibrahimovic al 26′ cerca un’azione in solitaria pressato dall’intera difesa nerazzurra e viene fermato senza difficoltà. Sembra che il gioco si sia leggermente mitigato ma è solo una sensazione momentanea. Thiago Silva commette un altro brutto fallo su Eto’o ed è di nuovo calcio di punizione, dalla distanza, a favore dell’Inter. I ragazzi sembrano già un po’ provati dal gioco sebbene non sia ancora scoccata la mezzora di gioco. Il Milan si muove davvero poco, i passaggi sono troppo prevedibili e l’Inter non sbaglia, devono muoversi di più, passaggi bassi, palla a terra e ridurre i traversoni; anche le ripartenze sono troppo lente e i nerazzurri fanno in tempo a rientrare mettendo nuovamente in difficoltà i rossoneri. L’unico che pare essere veramente in forma è Ibrahimovic ma purtroppo non può fare tutto da solo, Robinho sbaglia un passaggio in area e la palla finisce persa a fondo campo. L’Inter rimane molto sotto la porta avversaria e cerca la conclusione, Abbiati è sempre presente e impedisce la realizzazione di altri gol ma i ragazzi in campo sembrano non trovare sé stessi. Provano a stringere i reparti e velocizzare i passaggi, riescono ad arrivare sotto porta con Ibrahimovic e Boateng grazie a un crosso perfetto di Abate, il Prince rossonero non arriva sulla palla ma alle sue spalle Ibrahimovic colpisce perfettamente di testa, il palo si mette in mezzo e nonostante Julio Cesar non fosse in linea con il tiro il pareggio non arriva. I ragazzi si stanno svegliando dal torpore iniziale, siamo al 42′. Un bruttissimo fallo di Chivu su Boateng, proprio nell’ultimo minuto di gioco del primo tempo, Rizzoli fischia il calcio di punizione per il Milan, Batte Seedorf dal limite dell’area ma batte male e il pareggio non arriva. Il primo tempo finisce 0-1 ma il Milan ha ritrovato sé stesso. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 6 2011. Filed under Editoriali , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry