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CALCIOMERCATO/Milan, il perché del mancato ritorno di Kakà

Il ritorno di Kakà al Milan? Risposta secca e determinata: no! Il brasiliano, che grazie al club di Via Turati e all’acume dei dirigenti e del suo allenatore Carlo Ancelotti si è fatto conoscere al mondo per le sue doti e le sue qualità, vincendo numerosi trofei in rossonero, non tornerà a Milano in questa sessione di mercato così come in futuro. Ricardo Kakà ha deciso di trasferirsi al Real Madrid nel mercato estivo del 2009, rifiutando l’offerta del Manchester City che lo aveva cercato a Gennaio dello stesso anno proponendogli un contratto faraonico e garantendo al Milan un incasso molto alto. L’affare si era concretizzato per 64 milioni di euro, che hanno garantito al club rossonero una altissima plusvalenza e al giocatore uno stipendio di 9 milioni di euro ed un contratto di 6 anni. Nelle ultime settimane si sono rincorse voci che vorrebbero Kakà, che non si è perfettamente integrato in Spagna, ritornare al Milan, ma l’ingaggio troppo alto e la non perfetta integrità fisica del brasiliano complicano la trattativa in partenza, qualora vi siano stati effettivi tentativi e sondaggi. Un ritorno in stile Shevchenko, quindi, è scongiurato. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Milan, Beretta in prestito all’Ascoli

Inizia il primo fine settimana che vedrà i rossoneri al lavoro dopo il raduno di Martedì scorso. In giorni in cui il mercato rossonero è in stand-by, è stato ufficializzato un trasferimento. Il giovane Giacomo Beretta, per il quale era stata rinnovata la compartecipazione tra Milan e Genoa, è stato girato in prestito all’Ascoli Calcio. Beretta, nativo di Varese, classe ’92, disputerà così la prossima stagione in Serie B dove potrà acquisire esperienza e farsi le ossa per poi tornare a titolo definitivo in rossonero. Domani, domenica, è previsto il primo allenamento, a partire dalle ore 9.30 dopodiché Beretta partirà per il ritiro di Cascia assieme ai suoi nuovi compagni di squadra. Il Milanista       Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Milan, matrimonio possibile con Pastore

Questo matrimonio è da celebrare. Il Flaco Javier Pastore, talento del Palermo del Presidente Zamparini, attualmente impegnato a disputare la Copa America, è stato intervistato dal giornale spagnolo “Marca”. “Se dovessi andare via dal Palermo mi piacerebbe andare in un grande club per continuare la mia crescita e avere le opportunità che lì non potrei avere. – ha nuovamente ribadito Pastore -. La stessa cosa la pensa il Presidente Zamparini, che crede sia il momento di vendermi. Aspettiamo di vedere cosa succede”.   L’interesse del Milan per il giovane rosanero è sempre molto forte, seppur Pastore non ricopre propriamente il ruolo di mezzala sinistra, ma è pur sempre un grande campione che, assieme ad altri grandi campioni, farebbe la sua bellissima figura. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Milan, la coppia del futuro

I giovani promettenti. A Milanello è da pochi minuti terminata la conferenza di presentazione del nuovo arrivato Stephan El Shaarawy e del rientrante Alberto Paloschi. Grande felicità e tanto entusiasmo sono scaturiti dalle parole dei due rossoneri. “Sono giorni molto emozionanti, ho avuto modo di conoscere i grandi campoioni del Milan che sono delle persone straordinarie – ha dichiarato El Shaaawy -. Voglio imparare e crescere ogni giorno lavorando con impegno e dedizione. Sono rimasto molto colpito dall’organizzazione che c’è al Milan e della disponibilità di tutti. Ho avuto un buonissimo approccio con tutti i compagni i quali mi hanno consigliato per il meglio per il mio futuro. Il mio ruolo? Quello di trequartista ma posso giocare anche come seconda punta. Kakà è sempre stato il mio idolo fin da piccolo sia perché gioco nello stesso ruolo e sia perchè mi paragonano a lui. Il Milan? E’ sempre stata una grnadissima squadra che tifavo e tifo tuttora, per me è sempre la mia squadra. Pato mi ha impressionato parecchio, spero di fare il suo percorso”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’emulo di Inzaghi, Alberto Paloschi:  “Mi hanno riaccolto benissimo, al Milan ti fanno stare a tuo agio. Le esperienze che ho fatto mi hanno formato molto, mi hanno fatto crescere. C’è sempre da imparare giorno dopo giorno. Mi aspetto di star bene fisicamente e di avere continuità. Inzaghi? E’ un amico prima che un compagno, mi è sempre stato vicino e mi consiglia tanto aiutandomi a crescere”. Il Milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Mexes: Il mio Real Milan è già pronto per la Champions

Per uno che ha vinto il premio Er mejo fico der Bigonzo,assegnato dopo di lui anche a Giulio Andreotti, lasciareRomanon dev’essere impresa facile. «E infatti mi mancherà. Mi mancheranno i miei compagni, la famiglia Sensi, la società e la città, i tifosi spettacolari ». Philippe Mexes non nomina il cacio e pepe, lasciando un po’ delusi i cronisti meneghini, ma che la romanità sia sottopelle si capisce dall’accento, più romano che francese, con il quale parla un italiano quasi senza esitazioni. Un italiano che si tinge di  semplicità » e «umiltà»: «Caratteristiche che mi hanno colpito in questi campioni». La storia di Mexes a Milanello è cominciato nelle sale della fisioterapia. C’è di meglio,maPhilippe promette di guarire in fretta. «Sono orgoglioso di essere milanista adesso. Roma è una parte della mia vita,ma ora sono qui e devo pensare alla squadra e ame stesso. Mi dà fastidio non essere ul campo con i compagni, che sono stati tutti eccezionali e mi hanno messo subito a mio agio». Corteggiamento La storia dell’innamoramento del Milan per Mexes è parecchio lunga, anche se il giocatore dice ora di non essere mai stato contattato prima dell’ultimo anno.Tempo fa, Silvio Berlusconi incontrò al ristorante Luciano Spalletti, allora allenatore della Roma, e gli disse: «Quel centromediano metodista è  fortissimo ». Spalletti, disorientato dal termine un po’ arcaico, lì per lì no capì. «Ma sì, il francese », insisteva Berlusconi. A quel punto fu chiaro il nome e  in seguito l’intenzione del Milan di rinnovare la sua difesa con quel ragazzone di Tolosa. Propositi Con il tempo (e con ila scadenza del contratto) l’affare si è fatto, e ora Mexes parla del desiderio che si è avverato. Il suo, non quello del Milan. «Lo sognavo da quando ero bambino. Il Milan è come il Real Madrid o il Barcellona, è una delle squadre più forti del mondo, tutti la sognano. Se il Milan è pronto per essere competitivo in Champions? Certo che lo è, sennò chi potrebbe esserlo? Se arriveranno dei rinforzi bene, ma siamo già a posto. Al Milan non manca nulla per vincere: in campionato lo metto davanti a tutti insieme all’Inter, e sullo stesso piano, per affetto, metto la Roma ». Poteva scegliere il Real Madrid, gli fanno notare, e ha voluto il Milan. «Sono cose che ti senti. Col carattere che ho credo che il Milan sia il meglio permee potrà darmi quello che serve per crescere. Ho scelto il Milan e non il Real così come avevo scelto la Roma e non il Manchester United».  Idoli L’ex laziale Nesta è già un amico. «Allenarmi accanto a lui sarà fantastico. Se sono partiti gli sfottò per il derby? Nesta è un modello per tutti i difensori, era il mio idolo, semmai sarà lui che prende in giro me». Mexes avrà la maglia di Costacurta, la numero 5. «Una bella responsabilità, devo ancora dimostrare tante cose. Ma farò il possibile per dare una mano al gruppo. Io sono abituato a lavorare anche quando non gioco, l’ho fatto due anni fa quando in campo  andavano Burdisso e Juan, anche se non mi faceva piacere ed è uno dei motivi che mi ha spinto a cambiare». Un altro è il passaggio di proprietà dai Sensi agli americani, ma ormai, pur con tutto l’affetto del mondo per la Roma («se ora sono qui è anche merito della Roma e dei romani»), Mexes è pronto ad andare d’accordo anche con Ibra, con il quale ha avuto parecchi battibecchi. «Da avversari tutto finisce sul campo. Solo che gli ho già rubato il posto a tavola, speriamo bene…». Lunedì, quando arriverà Zlatan, sapremo se l’inserimento di Mexes è veramente riuscito. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: I rossoneri scatenano il derby per Casemiro

Il Milan apre a Casemiro. Sul talento brasiliano si sta scatenando la battaglia di tre squadre: l’ Inter si è già palesata con un’ offerta di 14 milioni, ma intanto la Roma e soprattutto il Milan, con alleato Preziosi,  sta cercando di intromettersi in un affare che pareva in via di realizzazione in chiave nerazzurra. BATTAGLIA CASEMIRO: Detto cheè ufficiale l’arrivo di Jonathan, interista fino al 2015, è indicativo sapere che l’ agente di Casemiro è in Italia per discutere sul futuro del proprio assistito. Oggi per esempio lo stesso manager Julio Fressato incontrerà Preziosi. Domanda: può il Genoa concorrere con i 14 milioni offerti dall’ Inter? Può perchè il club rossoblu potrebbe beneficiare della sponda Milan in un affare stile Boateng. Il fatto è che di mezzo c’è anche la Roma e dalla base di 14 milioni l’asta potrebbe salire. ” Se verrrò in Europa, la prima scelta sarà l’Inter” L’ ha detto proprio lui, Casemiro, centrocampista centrale del San Paolo, il classe 92 che fa ballare Inter Milan e Roma. Ma non è da escludere che tutte queste intromissioni possano anche fargli cambiare idea sulle priorità. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Seedorf: Voglio continuare a comandare il gioco

«Non bevo, non fumo. Mi occupo di me stes­so in modo da salvaguardarmi in vista dei prossimi anni. E finché non smetterò di gio­care, sarò sempre lì comandare il gioco», ec­co la filosofia di Seedorf illustrata in un’in­tervista a goal.com. E, intanto, l’olandese, co­stretto a risarcire con 60 mila euro l’ex-tecni­co del Real Toshack, continua a pensare alla Premier: « Mi piacerebbe trasferirmi in In­ghilterra prima della fine della carriera». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto 2006, Abete: Ho deciso, sono state rispettate le regole

 La Federazione ha deciso, altri, semmai non lo hanno fatto: l’In­ter e Moratti che avrebbero potuto rinunciare alla prescrizione, la stes­sa Juve che pure non ha mai chiesto di entrare in possesso delle telefona­te alla base della vi­cenda, le scelte di co­loro che hanno inda­gato e che non hanno preso in considerazio­ne quelle intercetta­zioni. Sarà ricca di spunti, anche consi­derevolmente pole­mica la «relazione po­litica » che il presidente federale, Giancarlo Abete, lunedì prossimo consegnerà ai membri del Cf. La metterà a punto nel fine settimana. Le ultime bordate torinesi non lo hanno sorpreso. Le accelerazioni po­lemiche a via Allegri sembrano in qualche misura figlie dei non esal­tanti risultati sportivi delle utlime due stagioni. Allo stesso modo non ha sorpreso la conferma del ricorso al­le vie legali, una via, viene sottolinea­to, percorsa dalla Juve recentemen­te anche sui diritti televisivi, senza particolare successo. La Federazio­ne, insomma, è convinta di poter con­segnare agli atti una delibera giuridi­camente inattaccabile (ci hanno la­vorato gli avvocati Gentile, Medugno e Gallavotti). Sarà un atto estrema­mente tecnico perché dovrà servire «per tutelare la Federazione in even­tuali successivi giudizi extrasporti­vi ». CHIAREZZA -Ma se la delibera sarà un do­cumento per esperti legali, la «relazione politica» si rivolgerà a un pubblico più va­sto. In quella Abete distillerà critiche e valutazioni. Soprat­tutto un concetto: sul caso non c’è stato«nessun atteggia­mento da Ponzio Pilato o decisione di non decidere».Al contrario, la Fe­derazione ha deciso di«rispettare le norme vigenti».Ricostruirà, Abete, tempi e modi. Il presidente precise­rà che su questi fatti la prescrizione è scattata il 30 giugno del 2007 e che la magistratura ordinaria ha provve­duto al rinvio a giudizio solo nove giorni dopo. Che non risulta che que­ste telefonate siano mai state richie­ste dalla Juventus; al contrario, il procuratore federale, Stefano Palaz­zi, cominciava a lavorare sin dal 1° aprile del 2010, dopo le prime notizie di stampa, ottenendo le «trascrizionivalidate» soltanto il 21 aprile. Che l’interesse si è incentrato su Moratti e sull’Inter ma che in realtà sono coinvolte altre otto società (Cagliari, Chievo, Palermo, Udinese, Vicenza, Empoli, Livorno e Reggina) e 14 tes­serati (Cellino, Luca Campedelli, Fo­schi, Spalletti, Gasparin, Governato, Corsi, Foti, Spinelli, Pairetto, Bergamo, Mazzei e Lanese). MOTIVAZIONI -Sopra­tutto Abete dirà che il Cf è un organo politi­co non di giustizia, pertanto non ha pote­ri sanzionatori (la censura è sanzione), come sottolinea­to da numerose e recenti pronunce dell’Alta Corte. Ribadirà che non è possibile la revoca dello scudetto vi­sto che viene assegnato dalla classi­fica e non da un atto amministrativo (e questo principio seguì anche Gui­do Rossi). Spiegherà, il presidente, che la prescrizione è un diritto ma vi si può anche rinunciare (riferimento a Moratti). Evidenzierà il disagio che è derivato dall’andamento delle in­dagini, da quelle telefonate emerse in un secondo tempo e solo sotto lo stimolo degli avvocati di uno degli imputati nel processo di Napoli, Lu­ciano Moggi. DIRITTI -Ieri Abete ha cominciato a spiegare i motivi della sua scelta. Lo ha fatto con due, tre consiglieri che lo hanno contatatto telefonicamente e con un paio che sono passati da via Allegri. Ha sottolineato che ci sono dei diritti che andavano rispettati. Ha spiegato che la strada seguita per le radiazioni, cioè una norma ad hoc con la creazione di un vero e proprio processo (primo e secondo grado) non lo si poteva seguire in questo caso per­ché mentre quella soluzione ha garanti­to a Moggi, Giraudo e Mazzini il di­ritto alla difesa, questa volta avreb­be negato agli accusati un diritto, il diritto alla prescrizione. E a chi gli ha ricordato il lontano precedente del 1927 legato all’intervento di Ar­pinati, ha sottolineato da un lato la lontananza rispetto alla cultura cer­to non democratica dell’epoca e dal­l’altro che in quel caso la scelta ri­guardò un campionato ancora in corso. Infine, ha spiegato che una tra le persone coinvolte, Giacinto Fac­chetti, non avrebbe potuto difender­si in quanto, nel frattempo, venuta a mancare. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Mexes: Il Milan meglio del Real Madrid

Non vede l’ora di tornare in campo, con i nuo­vi colori addosso ma il solito numero 5 sulle spalle («Spe­ro di essere all’altezza di un campione come Costacur­ta »), per il Milan ha lasciato perdere anche le offerte del Real Madrid, ma nei pensie­ri di Philippe Mexes c’è an­cora tanta Roma. «Perché me ne sono andato? Quando si prendono certe decisioni, si bilanciano gli aspetti posi­tivi e quelli negativi – spiega -. Non c’è solo il campo, ma anche la vita privata. Poi sta­va cambiando la proprietà della società e io non posso dimenticare che due anni fa non giocavo (Ranieri gli pre­feriva Juan e Burdisso, ndr)». Inoltre, resistere a un sogno che il difensore fran­cese aveva sin da bambino era proprio difficile. «Quan­do si è piccoli è normale im­maginarsi di giocare in squa­dre come il Milan, il Barcel­lona, il Manchester o il Real. Ho scelto il rossonero perché ho un carattere particolare. Ho agito allo stesso modo di quando preferii la Roma al Manchester. Ho pensato ai vantaggi e alle prospettive di crescita che mi poteva ga­rantire questo club». Tra cui, evidente­mente, c’è la Champions: «Se non è al­l’altezza il Mi­lan, quale al­tra squadra lo è?» QUANTI RICORDI – Roma, co­munque, gli è rimasta nel cuore. «Mi mancheranno so­prattutto lo spogliatoio e la gente» , confessa Mexes. Set­te anni per un calciatore equivalgono a metà car­riera e per il francese so­no stati quel­li della matu­razione e del­la consacra­zione. «E’ stato un periodo eccezionale. Devo ringrazia­re la società, i tifosi e la città per tutto quello che ho rice­vuto. Adesso però mi sento milanista al 100%. Sento an­cora i miei vecchi compagni e mi dicono che gli manco per giocare a carte (risata, ndr). Non nascondo che guarderò sempre con atten­zione tutto quanto accadrà alla Roma: per me sarà im­possibile staccarmi da quel­la realtà». Tra gli amici ri­masi nella Capitale ci sono Totti e De Rossi. «Non riesco ad immaginare cosa proverò nel momento in cui li affron­terò. Mi toccherà marcare Francesco? Capitava anche in allenamento, ma so già che in partita sarà tutto di­verso. A De Rossi posso au­gurare solo il meglio possibi­le perché se lo merita. Se può essere lui il nostro ‘Mister X’? Sarebbe un grande colpo per il Milan, ma lascio que­sto gioco ai tifosi». IN ATTESA DI IBRA – Per Mexes la nuova avventura comincia ad handicap, visto che il gra­ve infortunio al ginocchio lo terrà fuori fino a settembre («Non è il caso di fare previ­sioni sul mio rientro»). Così, insieme al programma di re­cupero, il francese si dedica all’inserimento nel nuovo gruppo. «Per me è più facile parlare in francese con Fla­mini e Taiwo, ma qui ho tro­vato tanti ragazzi che mi hanno accolto benissimo. Mi impegnerò per essere alla lo­ro altezza» . Chi non ha anco­ra incrociato, invece, è Ibra­himovic (atteso per lunedì). E sarà un incontro particola­re visto che i loro duelli han­no spesso fatto scintille. «In­tanto gli ho rubato il posto a tavola (altra risata, ndr). Per il resto posso dire che le no­stre sono state sfide accese, ma anche che tutto è finito al 90′. Ad ogni modo, meglio averlo come compagno che come avversario». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Tra Ganso e il Milan ci si mettono i russi

Ganso ha in mente il Milan, vorrebbe che il club rossonero stringesse i tem­pi con il Santos (in settimana c’è stato il blitz a Milano del suo agente Thiago Ferro), ma intan­to ecco entrare in scena anche l’Anzhi, il club russo che aveva a lungo corteggiato Gattuso. Eb­bene, sarebbe pronta un’offerta da 40 milioni di euro per il Santos e di 7 milioni per il giocatore, che però non pare così interessato. Intanto c’è da registrare l’incontro, martedì sera a cena, tra Braida e Simonian, il procuratore di Pastore. E’ MIO -«La revoca dello scudetto 2006? Io so so­lo che, come Zambrotta e Ibrahimovic che era­no con me, sento mio quel titolo » ,così si è espresso ieri Abbiati, che ha parlato pure di Na­zionale (« E’ giusto che dietro Buffon ci siano due giovani, ma se mi chiamano in azzurro ci vado anche a piedi») e di campionato:«Confermarsi è sempre più difficile, come rivale principale ve­do ancora l’Inter». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Un Ibrahimovic tutto nuov per la Champions

Un Ibrahimovic tutto nuovo per il Milan. Lo svedese non è ancora sbarcato a Milanello (lo farà lunedì dopo una settimana supplementare di vacanza), ma per lui è già pronto un menu di la­voro del tutto speciale. «Cerchere­mo di gestirlo in maniera diver­sa », ha annunciato Allegri. Il pro­getto è quello di dare maggiore continuità alle sue prestazioni nel­l’arco di una stagione, evitando i consueti cali di primavera, e, so­prattutto, di far sì che diventi de­terminante anche in Europa, oltre che in campionato. Il piano prevede che il bomber di Malmoe modifichi il suo approccio al­le partite e gestisca meglio lo sforzo nel corso della gara, imparando a espri­mere la sua straor­dinaria potenza fisica in maniera diversa, comunque funzionale ma meno dispendiosa. In casa rosso­nera, infatti, sono convinti che il famoso blocco, che con sorpren­dente puntualità trasforma Ibra in un giocatore qualsiasi nella secon­da fase di Champions, non sia di natura mentale, bensì fisica. In so­stanza, il problema sarebbe provo­cato dal fatto che il centravanti rossonero consumi gran parte del­la sua benzina nella prima parte della stagione, ritrovandosi poi a primavera a corto di energie e, quindi, nell’impossibilità di domi­nare le gare come all’inizio. STANCHEZZA E NERVOSISMO -Inoltre, proprio la consapevolezza di non riuscire più a fare le stesse cose provocherebbe nello svedese un senso di frustrazione, che sarebbe poi l’origine di una serie di episo­di di nervosismo. Anche questi di sorprendente regolarità. La dop­pia espulsione che l’ha di fatto tol­to dall’ultima volata scudetto, in­fatti, non è un fatto isolato. Ai tem­pi della Juventus, ad esempio, nel­la primavere del 2006, a Treviso, litigò con Capello a causa di una sostituzione. Due anni dopo, con la maglia interista, contro il Paler­mo, se la prese con Mancini per lo stesso motivo. Nel­la stagione succes­siva ci fu il gestac­cio alla curva ne­razzurra dopo la sua rete contro la Lazio. E, infine, a Barcellona, pro­prio nella seconda parte dell’annata, si creò la rottura definitiva e insa­nabile con Guardiola. DIVERSA COORDINAZIONE -Il grande regista della rivoluzione-Ibra sarà Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri. «Zlatan è un giocatore straripante -ha spiegato a Milan Channel -. Non mi era mai capitato di incon­trarne un altro con le stesse carat­teristiche. Pesa quasi 100 chili e si muove a una velocità incredibile, fa quasi paura. Il nostro obiettivo non è farlo andare più piano, ma deve imparare a muoversi con una coordinazione diversa, che gliconsenta di bruciare meno benzi­na. Non sarà facile, ma provere­mo a fargli prendere le curve in maniera diversa».La scorsa esta­te non fu possibile impostare un lavoro simile perché lo svedese approdò in rossonero soltanto a fi­ne agosto. Nel corso nella sua an­nata, però, MilanLab ha accumu­lato sufficiente materiale per af­frontare e risolvere il problema. «Ibra ha tirato fino alla fine di gen­naio, poi, anche in allenamento, si poteva notare il calo nelle sue pre­stazioni. Evidentemente non ne aveva più. Avevamo provato a in­tervenire durante il mini-ritiro in­vernale in Dubai, ma il tempo era poco. E’ andata meglio in occasio­ne della prima squalifica e, infat­ti, a Firenze, Ibra era in condizio­ni fisiche eccezionali. Purtroppo proprio in quel frangente è arriva­to anche il secondo rosso, frutto probabilmente del nervosismo che aveva accumulato». BASTA STECCHE -E’ chiaro che per il Milan sarà una grande sfida. Ma vale la pena di affrontarla perché la posta in gioco è molto alta, ovve­ro un’altra Champions. Un tra­guardo che un Ibrahimovic in ver­sione campionato sarebbe decisa­mente più alla portata. Ma sareb­be già un ottimo risultato fare in modo che il bomber di Malmoe eviti altre clamorose stecche, in li­nea con quelle da rossonero contro il Tottenham, da interista con Va­lencia, Liverpool e Manchester United e da juventino ancora con il Liverpool e con l’Arsenal. Il Corriere dello Sport Il Milanista   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Pato e Barbara Berlusconi, lui, lei e il papà importante

Lei, che poi nella versione originale fa She. Lei, che magari «non è quella che sembra nel suo guscio», eccetera. Chissà se Pato ha pensato al testo della canzone di Aznavour quando ha detto che dedicava i gol a «lei», cioè Barbara Berlusconi. Che sta sempre un passo indietro e l’altro giorno, a Milanello, a chi le nominava le foto scattate a Ipanema, dov’era in vacanza con il giocatore del Milan, ha risposto con un sorriso diplomatico. Lei, l’erede del Milan. Lui, l’attaccante intorno al quale tutto ruota dopo l’addio di Kakà. Lei, che ha lasciato un compagno padre dei suoi due figli. Lui, che si è sposato presto e ha divorziato anche prima. Loro, che si sono trovati chissà dove e quando, e magari hanno usato un taxi e un telefono e una piazza (ma questo non è più Aznavour, è Paolo Conte). Anzi, un taxi proprio no. Più facile una macchina con autista. In progress Dunque, i ragazzi d’oro stanno uscendo piano piano allo scoperto, anche se Pato nomina il meno possibile Barbara Berlusconi e lei fa lo stesso con l’attaccante della squadra di papà (praticamente sua, ormai). Le prime voci sono circolate a fine inverno: cene al ristorante, foto prima rubate poi autorizzate, un bacio sulla guancia per salutarsi, un abbraccio coperto dal capannello di milanisti tarantolati dalla conquista dello scudetto. Le prime dediche nei gol a San Siro (gesti, occhiate, mai il nome pronunciato chiaramente), le prime ammissioni di Pato poi vagamente smentite alle riviste, l’uscita in società, alla Scala, dove davano la Turandot (lui si è preparato accuratamente leggendo il libretto: non si sa mai). La passeggiata in giro per Roma protetta dalla discrezione degli amici (sono stati insieme anche in Vaticano,masi è saputo molto dopo), e infine le foto scattate in Brasile, quando Pato e BB, scocciati per la persistente presenza dei paparazzi, hanno cambiato pure albergo senza riuscire a risolvere granché. Naturalmente, il tutto risulta essere soltanto una bella amicizia. No comment Amicizia o meno che sia, il rapporto è rimasto circondato da vari gradi di  ilenzio. Il padre e padrone del Milan Silvio Berlusconi richiesto di un parere se l’è cavata con un laconico «non ho consigli da dare ai miei figli, che sono bravi e sannocome comportarsi ». L’amministratore delegato Adriano Galliani non si è lasciato scappare proprio nulla. L’allenatore Massimiliano Allegri è rimasto sul vago: «Pato sta attraversando un periodo di grande tranquillità». She, may turn each day into a heaven or a hell. Per ora paradiso, si direbbe. Intenzioni Forse il rendimento di Pato è migliorato grazie all’amicizia con Barbara, forse per il diminuire dei guai fisici: i romantici sceglieranno la primasoluzione, i pratici la seconda. Fatto sta che il ragazzo, criticatoalle prime uscite di Coppa America, si è risollevato con due gol in una partita decisiva, il premio di migliore in campo e una dedica discreta come la natura della stessa Barbara prevede in questa fase della storia. No, difficilmente il calciatore e l’ereditiera potranno rivaleggiare con Casillas e la sua Sara Carbonero, o con Busquets e Shakira. Però una vittoria in Champions League potrebbe cancellare la riservatezza. Madrid e Barça sono avvisati: lei, dice sempre la canzone, «è lo specchio dei miei sogni». E si sa cosa sognano Pato e Barbara. Parlando di calcio, ovvio. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Abbiati, Cominciamo battendo l’ Inter a Pechino

Christian Abbiati non vuole male a nessuno. «Se sono contento perché non è arrivato al Milan Marchetti? Dico solo: sono stato cinque anni con Sebastiano Rossi». Come entrare in un frullatore e uscirne intero, capace di resistere agli urti della carriera. Andare su e giù, in campo e in panchina. Partire e ritornare. Infortunarsi e ricominciare. «Io sono abituato a giocarmi sempre il posto. Sarà così anche nella prossima stagione ». Giovani ok Abbiati non vuole male a nessuno e anzi vuole molto bene ai suoi compagni. Manda abbracci al neojuventino Pirlo, complimenti al giovane El Shaarawy, incoraggiamenti a Pato autore di due gol. «Ma non soltanto a lui, a tutti i nostri compagni brasiliani. Robinho ha giocato un’ottima partita. Tifare contro perché tornino a Milanello in anticipo? E perché? Sappiamo quanto è importante la Coppa America». Dunque, i brasiliani restino pure in Argentina mentre il Milan intanto comincia a prepararsi a una nuova stagione. «Spero nell’esplosione di qualche giovane. Mi auguro di vedere progredire uno dei nostri ragazzi, ne abbiamo tanti bravi, da Comi al portiere Piscitelli. Io difendo la categoria: la scuola italiana dei portieri è valida. I ragazzi dovrebbero avere la possibilità di cominciare prima con la prima squadra». Difende i giovani, Abbiati, anche a scapito di se stesso. «Se mi chiamano in Nazionale ci vado a piedi, ma credo siano giuste le scelte di Prandelli: ha Buffon, il più forte del mondo, è logico mettergli accanto dei  ragazzi». Cari nemici A qualcuno Abbiati vuole un po’ male: all’Inter, avversaria numero uno, «anche se Juve e Napoli si sono rinforzate moltissimo. Sarà difficile per noi difendere il titolo, ma dobbiamo partire forte,  cominciare bene battendo l’Inter a Pechino. Certo, avrei preferito giocare il derby a Milano, sarebbe stato più bello. Adesso pensiamo a vincere questo titolo, poi per lo scudetto si ripartirà tutti alla pari, con gli stessi stimoli. Cominciare con lo stemma  cucito sulla maglia non garantisce nulla” La gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Milan, il lavoro odierno a Milanello

Si è da poco concluso l’allenamento pomeridiano dei rossoneri a Milanello. Dopo la sospensione di quello di ieri a causa della grandine e della abbondante pioggia caduta sul Centro Sportivo, il Milan è tornato ad allenarsi questa mattina con il primo delle due sedute odierne. Ancora visibile ai tifosi, l’allenamento si è svolto sul campo esterno così come succederà anche Sabato e Domenica mentre domani i lavori saranno effettuati nei campi interni. Dopo il consueto discorso del mister rivolto ai giocatori, i rossoneri si sono divisi in tre gruppi per svolgere esercizi di tecnica con tre tocchi massimi prima di liberarsi del pallone. A seguire mini partitelle con i difensori a protezione delle due porticine e partitella finale sotto una copiosa pioggia scesa su Milanello. I portieri, a cui si è aggregato anche Piscitelli – numero uno della Primavera – hanno lavorato a parte con il preparatore Marco Landucci svolgendo esercizi di reattività. Domani nuova doppia seduta; al mattino alle 9.30 e al pomeriggio alle 17.30. Il Milanista   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

FIGC/Scudetto 2006: non cambia niente, lo scudetto all’Inter

Si sta arrivando alla conclusione del dibattito sullo scudetto del 2006 revocato alla Juventus e attribuito all’Inter dall’allora Commissario Straordinario della FIGC Guido Rossi.   La decisione definitiva e ufficiale la si avrà solamente Lunedì 18 Luglio ma già questo pomeriggio sono emerse importanti notizie, per voce del Presidente dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri.   “La posizione diffusa tra i presidente delle componenti federali sulla questione dello scudetto 2006 è di non competenza”, queste le parole di Ulivieri al termine dell’incontro terminato poco fa.   “Il parere legale ricevuto – ha concluso Ulivieri – è che il consiglio FIGC non è competente”.   Rimarrà, quindi, tutto com’è ora, probabilmente con una forte censura verso il club nerazzurro.   Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!