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Flamini, due schieramenti ed infinite combinazioni

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport Molti tifosi rossoneri hanno accolto con freddezza la conferma di Flamini, anche a causa del lungo tergiversare dell’ex Arsenal. Il ventottenne di Marsiglia si è però ben districato nella prima stagione con Allegri, disputando gare decisive ed offrendo un importante contributo allo scudetto. Bisogna inoltre ricordare che il francese ha accettato un prolungamento annuo a cifre pesantemente ridotte: un elemento fondamentale nella valutazione di questo rinnovo, vista la necessità di preservare fondi per il nuovo centrocampista centrale

Toto-difesa: tutti i nomi in orbita Milan

© foto di Image Sport Dopo l’addio di Alessandro Nesta, Adriano Galliani si è messo subito al lavoro per cercare un nuovo difensore centrale da affiancare a Thiago Silva. Non sarà facile trovare un giocatore della classe e del carisma dell’ex laziale,ma sono comunque tanti i nomi che in questo periodo vengono accostati al Milan

Larini: "Tevez andrà a chi lo pagherà di più"

© foto di Nicolo’ Zangirolami/Image Sport Fabrizio Larini, ds dell’Udinese, intervistato da TuttoMercatoWeb.com ha rilasciato alcune dichiarazioni in riferimento al caso Tevez, che sta incuriosendo tutto il mondo calcistico dati i risvolti improvvisi della vicenda dell’Apache: Tevez-Milan, sembrava tutto fatto. Che ne pensa? “Questo dimostra che nel mercato non c’è niente di sicuro e scontato. Ci sono tante variabili e finché i contratti non sono fatti, scritti e depositati, non si può essere sicuri di nulla. Soprattutto quando ci sono nomi importanti in ballo, come Tevez”. Dove andrà, alla fine? “Andrà dove ci sarà un club disposto a fare questo grande investimento. Non è facile, con i tempi che corrono, trovare dei club che a cuor leggero sostengano un investimento del genere”. Meglio all’Inter o al Milan? “Valutando che Ibrahimovic è un giocatore un po’ atipico bisogna capire se gli serve più una prima punta o una seconda. Ma i grandi calciatori non hanno problemi ad integrarsi, quindi Tevez può stare bene con Ibra e altrettanto bene all’Inter con gli attaccanti nerazzurri. Ha le caratteristiche di quel giocatore che può adattarsi a tutti”. Però quella foto con Galliani… “Se delle persone vanno a pranzo e vengono fotografate non c’è nulla di strano. Galliani e il giocatore sono stati fotografati in un determinato momento, significa che c’era una trattativa in corso. Da quello che si è letto, pareva che Galliani avesse ottenuto l’autorizzazione da parte del City. A proposito della foto penso non ci sia nulla di male, una volta ottenuto l’ok del club, il resto conta poco”.

Primavera, le formazioni ufficiali: torna in campo Valoti ma è un Milan super offensivo

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport Primavera in campo alle 14,30 per l’anticipo della prima giornata di ritrono del campionato di categoria. Ecco le formazioni di partenza. Padova: Maniero; Beccaro D., Beccaro C., Tessari, Girdvainis, De Biasi, Longato, Cavallini, Diakite, Radrezza, Gomes De Pina. A disp: Zanoni, Barison, Banzato, Beghetto, Guessan, Zanetti. Milan: Narduzzo; Innocenti, Ely, Baldan, Desole; Bertoni, Hottor, Valoti; Carmona, Ganz, Comi. A disp: Vimercati, Guzzo, Speranza, Cristante, Lora, Speziale, Petagna.

LIVE – Amichevole, Milan-PSG (1-0); Patinho!

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport 6′:  Ibra alza di testa la palla calciata dal corner, facile poi per Amelia 6′:  reazione francese che si sviluppa con due conclusioni nel giro di 1 minuto; ora angolo per il PSG 4′: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL MILAN!! PATO!  Scamio continuo e delizioso nello stretto tra Ibra e Pato che infila col tacco dopo aver tagliato tutta la difesa francese, portiere compreso 3′:  Taiwo ribatte il primo tentativo di cross di Pastore 2′:  primi spunti rossoneri con Pato e Robinho che cercano di creare pericoli alla difesa francese 1′ : partiti! inizia in questo istante l’amichevole di lusso Milan-Paris Saint-Germain Mancano pochi istanti al via dell’amichevole Milan-PSG; tra gli spunti più interessanti il rientro in campo di Gattuso, la condizione mentale e fisica di Pato e la prima panchina francese di Carletto Acelotti. Le formazioni: MILAN (4-3-1-2) : Amelia; De Sciglio, Mexes, Thiago Silva, Taiwo; Aquilani, Van Bommel, Nocerino; Robinho; PSG (4-2-3-1) : Sirigu, Ceara, Bisevac, Sakho, Tiènè, Jallet, Bodmer, Sissoko, Nene, Pastore, Hoarau.

Eranio: "Tevez è un top, ma la sua condizione?"

© foto di Nicolo’ Zangirolami/Image Sport Abbiamo intervistato in esclusiva Stefano Eranio, centrocampista del Milan dal 1992 al 1997, attualmente è opinionista della trasmissione Diretta Stadio in onda sull’emittente 7 Gold e per le trasmissioni calcistiche di Mediaset. Con il recupero di tutti gli infortunati il Milan potrà qualitativamente migliorare. Tevez in campionato farà la differenza, ma c’è l’incognita sulla sua condizione fisica. I rossoneri hanno una rosa migliore di quella delle altre squadre, anche se la Juventus è favorita dovendosi concentrare solo sul campionato. Milan un po’ indietro rispetto al Barcellona, al Real Madrid e al Bayern Monaco. Superati la maggior parte degli infortuni il Milan ha scalato la classifica fino a raggiungere la Juventus in vetta, i rossoneri possono ancora crescere? “Penso che ci sia sempre un margine di miglioramento anche perché l’ultima squadra era con i Taiwo, i Bonera, i Mexès che non sono certo i calciatori che giocano spesso, quindi sono convinto che con il recupero di Abate e di Zambrotta in certe situazioni può migliorare anche la qualità”. Il Milan con trentacinque reti è la squadra con l’attacco più prolifico eppure il colpo di mercato sarà Tevez un attaccante, non è un controsenso? “Il problema del Milan è che da quando Cassano ha avuto il malanno al cuore i rossoneri si sono ritrovati con una punta in meno, il vero controsenso è prendere un giocatore come Tevez che non può essere utilizzato in Champions League; però è certo che prendendo l’argentino per quel che riguarda il campionato il Milan si arricchisce di un giocatore che può fare la differenza. A fronte di tutto ciò c’è l’incognita che Tevez non gioca da più di un mese e mezzo e bisognerà vedere in che condizioni fisiche è”. La capacità dei rossoneri di lottare ad alto livello su più fronti servirà a garantire in questa stagione il centrare lo scudetto e l’approdo alla finale di Champions? “Lo scudetto è veramente alla portata anche se il calcio è bello poiché non c’è mai nulla di scontato, ma i rossoneri sono i veri candidati a vincere lo scudetto, anche perché la qualità dei componenti della rosa è superiore a quella delle altre squadre. E’ vero che la Juventus non avendo altre competizioni, Coppa Italia a parte, ha la possibilità di preparare tutte le partite con maggiore concentrazione e Conte può sempre far affidamento su una squadra fresca e con giocatori che possono dare il massimo. Per quel che riguarda la Champions League invece il Milan è ancora un po’ indietro rispetto al Barcellona, al Real Madrid e al Bayern Monaco”.

Ignazio parte piano…

© foto di Daniele Buffa/Image Sport Quando Ignazio non gioca, nel Milan, fa notizia. E’ un giocatore importantissimo per la squadra rossonera e il suo 2011 parla chiaro: 38 presenze in partite ufficiali nell’intero anno solare da Gennaio a Dicembre, 2 sole sostituzioni ricevute, a 7′ dalla fine in Milan-Napoli a Febbraio e a 3′ dalla fine in Milan-Viktoria Plzen a Settembre. Gioca, tanto e bene, Ignazio. Prima di Milan-Siena, a metà Dicembre, una distorsione alla caviglia lo ha appiedato e per questo oggi Abate a Dubai è partito piano. Autografi, riscaldamento, corsa con un preparatore e bagno rinfrescante. Ma, anche nel 2012, Ignazio vuole correre, con grinta, per arrivare il più lontano possibile. Dopo una vacanza in famiglia, nella sua Campania, Abate vuole ripartire da Bologna, dove ha detto subito, nel post-partita, da professionista e da milanista vero, cosa pensava di quel pareggio non positivo per la classifica. Vuole partire senza farmarsi mai, come nel 2011. Corsa, qualità, recuperi, cross: è il suo pane. I denti di Ignazio sono pronti.

I giovani? Ci sono!

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport L’anno scorso Massimiliano Allegri ha fatto esordire in Prima squadra, nei momenti cruciali della stagione, Rodney Strasser e Alexander Merkel. Due giovani, Strasser in prestito al Lecce e Merkel in compartecipazione con il Genoa, che si stanno mettendo in luce in Serie A. Quest’estate, in varie occasioni, lo stesso tecnico rossonero ha proposto in amichevole Simone Andrea Ganz e Gianmario Comi. Per il primo c’è stato un seguito, con l’esordio in Champions League. Il secondo ne ha tratto spunto per segnare, dopo un comprensibile rodaggio, a raffica, 13 gol fino ad oggi, in Primavera. A Praga, sempre in Champions League, Mattia De Sciglio ha giocato dall’inizio e Bryan Cristante ha esordito nel finale. Lo stesso Kingsley Boateng, purtroppo acciaccato, era stato in predicato per prendere parte attivamente a quella trasferta. Un nuovo, importante, segnale sul fronte dei giovani, arriva adesso con le convocazioni per la preparazione invernale in Dubai. Partono in cinque: Riccardo Piscitelli, Rodrigo Ely, Adria Carmona, lo stesso De Sciglio e quel Mattia Valoti di cui in molti a Milanello parlano benissimo. Sono molti gli indizi che fanno una prova. I giovani crescono, le squadre del Settore Giovanile vincono e sono competitive. Il futuro è adesso, la prospettive sono molto importanti e vengono coltivate con le scelte, con la professionalità e con il lavoro.

Cunha: "Tevez è il sogno del Corinthians"

© foto di Daniele Buffa/Image Sport Tutti pazzi per il Brasile. Tutti pazzi per i gioielli del San Paolo. Da Lucas a Xandao, passando per Casemiro. Ma non è finita qui, perché le nuove indiscrezioni parlano di Luis Fabiano accostato a Roma e Fiorentina. Quanto c’è di vero? TuttoMercatoWeb.com lo ha chiesto a Marco Aurelio Cunha, direttore sportivo del San Paolo e protagonista della rubrica “A tu per tu” odierna. Cunha, cominciamo da Lucas. Viene ancora accostato all’Inter. “Il San Paolo non ha intenzione di fare trattative per Lucas. È il nostro giocatore migliore e per due anni non si muoverà da qui. Il Presidente vuol tenere Lucas, non ha intenzione di privarsene e di intavolare trattative”. Casemiro invece, è trattabile. “Per lui si può trattare. C’è ancora la Roma. Ne hanno parlato, con noi, alcuni emissari per conto della Roma. Per me lui può partire, è un buon giocatore, ha giocato bene con la sua Nazionale, però non è un protagonista come Lucas. Se arriva una buona offerta può andare”. Bruno Uvini, invece? Piace al Paris Saint-Germain. “Si tratta di un ottimo difensore. Si può fare, possiamo farlo partire. Ha un’offerta dalla Spagna. Però non ci sono trattative in evoluzione”. Su Xandao c’è la Roma. “Ha preso da poco il passaporto italiano. Se la Roma vuole si può trattare. È un difensore forte, possibile che vesta giallorosso. Non lo escludo. Ma in questo momento in Brasile la situazione economica è felice, in Italia invece siete in crisi. Quindi…”. Luis Fabiano? È stato accostato a Roma e Fiorentina. “Assolutamente no. Non scherziamo. Luis Fabiano con noi ha un contratto altissimo, su di lui puntiamo tantissimo. Non si muoverà. Non c’è nessuna possibilità che vada alla Roma o alla Fiorentina”. Chiudiamo con Tevez, le risulta l’interesse del Corinthians? “Il Corinthians lo sogna. Lo vorrebbe. Ma la trattativa è difficile. Però qui si parla sempre di Tevez”.

Bologna-Milan: le probabili formazioni

© foto di Daniele Buffa/Image Sport Mister Massimiliano Allegri, in vista della trasferta di Bologna di domenica alle 15.00, perde Antonio Nocerino per un risentimento muscolare alla coscia sinistra: al suo posto dovrebbe giocare Seedorf, tornato in campo in Champions contro il Viktoria Plzen. Recupera anche Boateng che durante la settimana ha avuto alcuni fastidi. Il ghanese agirà alle spalle di Ibra e Pato, preferito ancora a Robinho. Bologna (4-3-2-1): Gillet; Raggi, Portanova, Loria, Morleo; Perez, Mudingayi, Koné; Diamanti, Ramirez; Di Vaio A disp.: Agliardi, Antonsson, Garics, Krhin, Casarini, Gimenez, Acquafresca. All.: Pioli Milan (4-3-1-2): Amelia; Abate, Yepes, Thiago Silva, Antonini; Aquilani, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Pato, Ibrahimovic. A disp.: Roma, Bonera, Méxes, Ambrosini, Ambrosini, Robinho, El Shaarawy. All.: Allegri.

Marassi: un campo difficile

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport Genoa-Milan, gara in programma venerdì 2 dicembre alle ore 20.45, è già andata in scena a Marassi 43 volte: 11 le vittorie del Genoa, 13 quelle del Milan, 19 i pareggi. Le reti realizzate dai genoani sono 47, mentre quelle rossonere 57. L’ultimo precedente tra il Genoa e il Milan in casa dei rossoblù risale alla scorsa stagione, quando nella quinta giornata di ritorno i rossoneri pareggiarono 1-1 al Ferraris: in vantaggio con Pato, furono raggiunti non senza polemiche da Floro Flores con entrambe le reti nel corso del primo tempo. Peggio andò l’anno prima, quando alla penultima giornata del girone di ritorno i padroni di casa (match a porte chiuse) si imposero per 1-0 grazie alla rete di Sculli al 58′. Per l’ultimo successo rossonero bisogna tornare indietro alla prima giornata della stagione 2007/2008. Era il 26 agosto 2007 e la formazione allora allenata da Carlo Ancelotti ottenne una bella vittoria esterna imponendosi per 3-0 sui rossoblu grazie alle reti di Massimo Ambrosini al 21′ con uno splendido colpo di testa su assist di Andrea Pirlo e dalla doppietta di Ricky Kakà. Il brasiliano al 44′ realizzò la rete del momentaneo raddoppio per poi chiudere le marcature al 47′ trasformando dal dischetto un calcio di rigore. Prima di quella sfida, il Milan non vinceva a Marassi contro il Genoa da più di 25 anni a causa della retrocessione dei rossoblu nella serie cadetta al termine della stagione 1994/1995. L’ultima affermazione, infatti, è datata 18 aprile 1982. Dal 1983 al 1995, nelle annate in cui i rivali di giornata erano nella massima serie, si sono verificati solo pareggi. Il Genoa, che deve recuperare l’incontro con l’Inter rinviato prima della sosta per la drammatica alluvione nella città ligure, si trova a metà classifica con 15 punti in 11 gare, frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. In parità il bilancio di gol fatti e subiti: 14 per entrambe le voci. Ecco tutti i risultati dei precedenti dagli anni ’80 ad oggi: (Tra parentesi i nomi dei marcatori rossoneri) 1981-82: GENOA-MILAN 1-2 (A.Maldera, F.Baresi) 1983-84: GENOA-MILAN 2-0 1989-90: GENOA-MILAN 1-1 (Rijkaard) 1990-91: GENOA-MILAN 1-1  (Massaro) 1991-92: GENOA-MILAN 0-0 1992-93: GENOA-MILAN 0-0 1993-94: GENOA-MILAN 0-0 1994-95: GENOA-MILAN 1-1 (Panucci) 2007-2008 GENOA-MILAN 0-3 (Ambrosini, 2 Kakà) 2008-2009 GENOA-MILAN 2-0 2009-2010 GENOA-MILAN 1-0 2010-2011 GENOA-MILAN 1-1 (Pato)

I convocati per il Chievo: Abbiati out

© foto di Daniele Buffa/Image Sport Al termine della rifinitura Massimiliano Allegri ha diramato la lista dei 20 convocati per Milan-Chievo. Mancano Nesta, come preventivato ed Abbiati: Amelia, Roma, Abate, Antonini, Bonera, Mexes, Taiwo, Thiago Silva, Yepes, Ambrosini, Aquilani, Boateng, Emanuelson, Nocerino, Seedorf, Van Bommel, El Shaarawy, Ibrahimovic, Pato, Robinho.

Hall of Fame: elite italiana

© foto di Daniele Buffa/Image Sport Milan e Juventus, attualmente ai primi posti in classifica in Campionato, rappresentano l’elite del calcio in Italia, come conferma anche il premio “Hall of Fame del Calcio Italiano” 2011. Il prossimo 5 dicembre questo riconoscimento verrà consegnato, fra gli altri, a molti esponenti che hanno fatto la storia di questi due club: Adriano Galliani, Michel Platini, Roberto Baggio e Arrigo Sacchi. Fra i prini nomi scelti dalla commissione, in ogni caso, anche Pierluigi Collina, Gigi Riva e Marcello Lippi. Michel Platini per la categoria “giocatore straniero”; Roberto Baggio “giocatore italiano”, Marcello Lippi e Arrigo Sacchi ex equo “allenatore italiano”; Adriano Galliani “dirigente italiano”; Pierluigi Collina “arbitro italiano”, Gigi Riva “veterano italiano”: sono questi i primi nomi scelti dalla Commissione Aggiudicatrice per l’assegnazione del Premio “Hall of Fame del Calcio Italiano” 2011. La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà lunedi’ 5 dicembre a Coverciano: sarà il primo atto del progetto “Hall of Fame” del calcio italiano, un’iniziativa promossa dalla Figc e dalla Fondazione Museo del Calcio, nata con lo scopo di celebrare e ricordare le figure maggiormente rappresentative ed emblematiche della tradizione del calcio in Italia. La cerimonia si svolgerà alle 15 presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, alla presenza delle autorità locali, del sindaco Matteo Renzi, del presidente della Figc Giancarlo Abete, del direttore generale Antonello Valentini, dei membri del Consiglio federale e dei membri del Consiglio della Fondazione Museo del Calcio. I sette vincitori, oltre a ritirare il premio, consegneranno un cimelio appartenuto a ciascuno di loro e che rappresenti in modo significativo la loro carriera, alla Fondazione Museo del Calcio. A guidare i lavori della Commissione è stato il direttore generale della Figc, con la collaborazione di Michele Uva, responsabile del Centro Studi, Sviluppo e Iniziative Speciali della Figc, e Fino Fini, direttore del Museo del Calcio.