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D. Conte: "Tevez grande campione, è l’ideale per lo stile di gioco di Allegri"

© foto di Nicolo’ Zangirolami/Image Sport Panoramica di calciomercato sul caso che tiene banco in questi giorni e non solo, affidata da TuttoMercatoWeb a Daniele Conte, agente Fifa e fratello di Antonio, allenatore della Juventus. Conte, Tevez-Milan: cosa ne pensa? “Sicuramente è un grande campione. Bisogna capire la situazione di Cassano, ma il Milan penso che un attaccante debba prenderlo. Secondo me i presupposti, affinché la trattativa vada in porto, ci sono. E poi può essere l’ideale per il modo di giocare di Massimiliano Allegri”. Lo vede più verso Milano o verso Torino, l’argentino? “La Juventus ha dei grossi campioni, penso si tenga stretti quelli che ha. Poi, se si può implementare la rosa, lo si fa con dei pezzi pregiati. Ma parlare di mercato, in casa Juve, non mi sembra rispettoso perché la squadra sta andando bene. Dal punto di vista pratico, considerato l’infortunio di Cassano, sicuramente, Tevez, serve più al Milan”. Che mercato sarà, quello di gennaio, in linea generale? “Secondo me non ci saranno fuochi e fiamme. Anche in virtù della crisi mondiale”.

MILANELLO REPORT – Tattica e ritmo

© foto di Daniele Buffa/Image Sport La squadra ha iniziato l’allenamento odierno alle 15, sul campo esterno del centro sportivo di Carnago. In campo erano in 22. In palestra, per lavoro personalizzato, Abbiati, Seedorf e Thiago Silva. La fase di riscaldamento, composta prima da corsa e allunghi poi da stretching, è durato circa 20 minuti. Al termine, serie di passaggi a coppie seguiti da esercizi di possesso palla su metà campo con partitella a tre tocchi, usando tre porticine per lato. Per chiudere l’intenso menu pomeridiano, una partitella otto contro otto senza vincoli a cui non hanno partecipato, ma solo per motivi numerici, Zambrotta, Aquilani, Boateng e Abate. Hanno svolto un allenamento personalizzato sulla fase difensiva, al termine della seguente, cinque difensori: De Sciglio, Bonera, Mexes, Yepes e Taiwo. Contro di loro Inzaghi, Antonini, El Shaarawy e Cristante (Primavera). Domani è già tempo di rifinitura, alle ore 15.

LIVE PRIMAVERA – Milan-Verona: le formazioni ufficiali: riscaldamento personalizzato per Inzaghi

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport – Riscaldamento personalizzato per Inzaghi che riceve i cross dei suoi compagni di oggi, che centrano palloni da entrambe le fasce, con Pippo che dimostra di avere il piede molto caldo. – La terna arbitrale sarà guidata dal sig. Davide Ghersini della sezione di Genova coadiuvato dagli assistenti Salvatore Manzo di Como e Alessandro Lo Cicero di Brescia. – A Pippo Inzaghi è stata assegnata, come ovvio, la maglia numero 9. – Clima mite al Vismara, il campo si presenta in ottime condizioni. Intanto, i rossoneri si sono divisi in due mini squadre con le pettorine per una mini-partitella di riscaldamento. – Squadre sul terreno di gioco per la fase di riscaldamento. Nel Milan, vista l’assenza di Bertoni per squalifica, sarà Rodrigo Ely a vestire la fascia di capitano. – Ecco le formazioni ufficiali di Milan-Hellas Verona che scenderanno in campo tra circa mezz’ora al Vismara di Milano. Milan: Piscitelli; Baldan, Ferreira, Ely, Speranza; Innocenti, Cristante, Lora; Amelotti; Inzaghi, Comi. A disposizione: Narduzzo, Guzzo, Tamas, Hottor, Calvetti, Boateng, Petagna. All: Dolcetti Hellas Verona: Da Vià; Campagna, Piccoli, Dal Compare, Natalino, Saggioro, Dimitrio, Testini, Spagnoli, Vita, Alba. A disposizione: Stevanoni, Fornasier, Bertasi, Gelain, Negri, Caridi, Tazzari. All: Bonazzi  

…Occhi puntati sul "nuovo" Alexandre Pato

© foto di Daniele Buffa/Image Sport L’abbiamo aspettato per anni, ne abbiamo accolto ogni gol come fosse la definitiva consacrazione, abbiamo atteso troppe rinascite: adesso è il momento di Alexandre Pato. Il brasiliano si è detto pronto, ha affermato di essere al 100%, di voler tornare alla grande e di essere sicuro di uscire rinforzato dall’ennesimo infortunio. Il papero deve trovare solidità muscolare e mentale, deve imparare a soffrire e stringere i denti, deve divenire definitivamente incisivo nelle sfide che contano. Il gol al Camp Nou, arrivato come un lampo dopo 26 secondi, sembrava sancire la definitiva consacrazione di questo giocatore stupendo. La latitanza contro il Napoli è sembrata l’ennesima prova della debolezza mentale del ragazzo di Pato Branco, seguita a ruota da quella fisica mostrata questa volta contro l’Udinese. Il numero 7 vuole tornare e sfruttare tutte le occasioni per entrare nella storia del club rossonero, le sue parole suonano come una dichiarazione d’intenti dalle tinte forti, alle quali fanno da sfondo l’impegno e la puntualità negli allenamenti di quest’ultimo mese e mezzo. Sembra un giocatore nuovo, rigenerato, sereno e concentrato sui suoi obiettivi. Ha sudato in palestra Pato, ha guardato i suoi compagni allenarsi col pallone, ha sofferto nel dover restare rinchiuso in mezzo a macchinari ginnici che non poteva dribblare, adesso deve ritrovare confidenza con quella sfera magica che gli ha regalato un sogno. Il suo rientro è fissato dopo la sosta, tornerà contro la Fiorentina, una delle sue vittime preferite, nonché un ricordo ancora vivo di quel primo orribile infortunio alla caviglia. In molti hanno ipotizzato che il suo continuo incappare in problemi muscolari sia legato proprio a quell’incidente, unitamente ad una crescita fisica importante negli ultimi anni. Un evento traumatico di quella portata secondo alcuni esperti comporterebbe degli scompensi fisici, una postura errata, una contrazione eccessiva di alcuni muscoli che andrebbe poi a ledere la tenuta del giocatore. Il rientro contro i viola dovrà esorcizzare tutte queste paure, il ragazzo dovrà ritrovare confidenza con il campo e fiducia in sé stesso e nei suoi muscoli. L’assenza di Cassano, vittima di un episodio ben più increscioso di quelli che hanno colpito Pato negli ultimi anni, potrebbe essere lo stimolo a fare meglio, potrebbe ricordare a questo ragazzo quant’è stato fortunato e forte da piccolissimo nel superare un male piuttosto serio come un tumore, potrebbe dargli la carica necessaria a fare quel definitivo salto di qualità che lo renderebbe uno dei migliori attaccanti al mondo. Deve ritrovare gli occhi della tigre Pato, deve essere cattivo e deciso, sfacciato ed orgoglioso, deve semplicemente fare quello che gli riesce meglio: giocare alla grande. Perso un campione almeno per qualche mese, il Milan deve poter fare affidamento con continuità sul suo gioiellino verdeoro, che deve farsi trovare pronto a fare la differenza nei momenti di difficoltà.

L’eccellenza del calcio europeo

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport Qui Champions League, messaggio forte e chiaro: le stelle sono 3, l’eccellenza di sempre, le perle più preziose del calcio europeo. Fra le 32 squadre partecipanti alla Fase a Gironi della Champions League in corso, sono solo 3 ad essersi già qualificate agli Ottavi di Finale dopo le prime 4 giornate: Barcellona, Milan e Real Madrid. Lo stesso presidente dell’Uefa Michel Platini si è complimentato per questo obiettivo, chiamando direttamente l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani per congratularsi. Del resto il Real, il Milan e il Barça sono l’eccellenza del calcio europeo. Le 9 Coppe dei Campioni/Champions League delle merengues, le 7 Coppe rossonere e le 4 imprese blaugrana fanno salire a 20 la dotazione di trofei di queste tre società che hanno saputo caratterizzare con i loro trionfi molte delle epoche più significative del grande calcio europeo. Un terzetto di questo genere è èlite allo stato puro, una sorta di privèe del prestigio continentale che rende orgogliosi i tifosi rossoneri. Nel prossimo turno il Milan e il Barcellona si sfideranno per il primo posto nel girone, mentre il Real Madrid proverà a consolidare il suo vantaggio sulla seconda, l’Ajax, che a due giornate dal termine della Fase a Gironi è di 5 punti. Ma, certamente, e sono le uniche in questo momento a godere di questa certezza, il Real, il Milan e il Barça giocheranno le gare a eliminazione diretta, emozionanti ed elettrizzanti per natura, degli Ottavi di Finale della Champions League 2011-2012.

ESCLUSIVA MN – Donadoni: "Scudetto? Il Milan parte davanti. Il girone? Le avversarie saranno determinanti"

© foto di Daniele Buffa/Image Sport La redazione di MilanNews.it , ha contattato in esclusiva un personaggio di spicco del calcio italiano. Parliamo di Roberto Donadoni . Da poco esonerato da Cellino, l’ex CT della nazionale italiana ha calcato i più grandi palcoscenici d’Europa ed ha militato nel ‘grande’ Milan. A lui, protagonista nella finale vinta 4-0 contro il Barcellona, abbiamo chiesto diverse opinioni sui temi più recenti. Iniziamo subito, nel capire cosa ne pensa dello sciopero che ha scosso un po’ il calcio italiano in questi giorni… ” Preferisco non parlare di questo, visto che non conosco benissimo la questione, non esprimo commenti”. Da pochi giorni, sono usciti i gironi della prossima Champions League ed il Milan ha pescato i campioni d’Europa del Barcellona, oltre al Bate Borisov e al Vktoria Plzen. Come valuta questo girone? “Credo che la recente valutazione di Allegri sia quella corretta. Il Barcellona al momento è la squadra più forte ma le altre avversarie determineranno il punteggio finale”. Lei è stato anche uno dei protagonisti di quella famosa finale tra Milan e Barcellona. Ultimamente si cerca di capire se la ‘sua’ squadra sia più forte dell’attuale Barcellona, cosa ne pensa? “Credo che questi paragoni non vadano bene e non siano nemmeno logici. I tempi sono diversi ma sicuramente quello attuale è un grande Barcellona”. I rossoneri hanno ufficializzato l’acquisto di Aquilani, lanciato da lei in nazionale negli europei del 2008. E’ lui l’uomo giusto per il Milan? “Sicuramente è un giocatore con ottime qualità e può essere il valore aggiunto”. Crede ad un possibile ritorno di Kakà? “E’ chiaro che è un giocatore che può fare ancora molto, ma mi sembra difficile un suo arrivo, anche perchè il Milan credo che vada bene così”. Per il campionato italiano, il Milan parte favorito? “Si, credo che abbia qualcosa in più delle altre squadre”. Quando la rivedremo su una panchina? “Vediamo, quando mi arriveranno delle offerte che riterrò giuste, tornerò”.

Milanello oggi: ecco la situazione degli infortunati

© foto di ImagineChina/Image Sport Il Milan ha svolto oggi pomeriggio una seduta d’allenamento pomeridiana nel centro tecnico di Carnago in vista dell’esordio in Campionato di sabato a Cagliari. Il lavoro è cominciato alle ore 17.30 sul campo rialzato alle spalle della palestra, con una fase di riscaldamento a secco durata circa mezz’ora e terminata con una seduta di corsa sui dossi. L’allenamento è poi proseguito con una fase di possesso palla su un campo ridotto 30 metri x 30 metri, seguita da una serie di partitelle a tema, sempre sullo stesso campo, e con quattro porticine poste ai lati del terreno di gioco. La seduta si è infine conclusa con 20′ di partitella. Per quanto riguarda i singoli: Pato e Robinho sono rientrati oggi a Milanello nel corso del pomeriggio. Pato ha lavorato in palestra, mentre Robinho ha svolto l’intera seduta con i compagni. Zlatan Ibrahimovic è stato impegnato in un lavoro specifico sul campo ribassato prima di concludere l’allenamento in palestra. Corsa sui cento metri più cento metri, invece, per Clarence Seedorf, mentre Stephan El-Shaarawy ha svolto dei test di performance, prima nel campo coperto, poi sul campo rialzato. Valoti invece ha lavorato sulla striscia di sabbia. Domani è prevista un’unica seduta d’allenamento a partire dalle ore 10.00.