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Milan-Bari, precedenti e statistiche

in attesa della sfida contro il Bari.. MILAN-BARI, PRECEDENTI E STATISTICHE – Per il Milan scendere in campo soltanto quattro giorni dopo l’eliminazione dalla Champions rappresenta un’ottima chance per riscattare immediatamente lo sfortunato andata/ritorno contro il Tottenham di Redkanpp. A S.Siro arriva il Bari per la ventinovesima giornata, in una gara sulla carta assolutamente abbordabile per la compagine di Massimigliano Allegri. Nel calcio però mai dare le cose per scontate anche se i precedenti fra le due squadre spingono ambiente e tifosi rossoneri verso un significativo ottimismo. Milan e Bari infatti si affrontano per la sessantaquattresima volta ed il bilancio fra i 63 precedenti è largamente appannaggio dei rossoneri con 42 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte. In casa poi la percentuale di vittoria milanista aumenta perché su un totale di 31 partite disputate, il Milan ne ha vinte 25, pareggiate 3 e perse 2. In questo senso la vittoria più recente del Bari al Meazza è datata 28 maggio 1995, nella penultima giornata di campionato, con rete ospite firmata da Tovalieri. L’ultimo successo rossonero invece risale alla stagione 2000/2001, in quella occasione il Milan si impose nettamente con un roboante 4-1 (in gol per i padroni di casa Coco, Serginho, Bierhoff e Shevchenko). Il precedente più vicino invece non sorride al Milan: nella passata stagione infatti i rossoneri furono bloccati sullo 0-0 dalla squadra di Ventura nella sesta giornata di andata. Era un Milan però decisamente diverso rispetto a quello attuale, sicuramente meno attrezzato, ma anche il Bari di quest’anno è lontano parente rispetto a quello dello scorso campionato: nella stagione passata infatti la squadra di Ventura è stata una delle sorprese in positivo del torneo. Milan-Bari, oltre a rappresentare il classico testacoda del campionato sarà anche la sfida fra la difesa meno battuta del torneo (soltanto 20 reti subite per il Milan) e l’attacco meno prolifico (15 gol il magro bottino biancorosso). L’arbitro della partita sarà invece Christian Brighi: i precedenti con la squadra rossonera sono 9, due vittorie del Milan, 5 pareggi e 2 sconfitte. Quattordici invece i precedenti con il Bari: 2 successi, 8 pareggi e 4 sconfitte. Gli ex di turno invece sono Cassano da una parte e Donati dall’altra. Nella gara d’andata finì 3-2 per il Milan (reti di Ambrosini, Flamini e Ibrahimovic), ma Milan e Bari quest’anno si sono affrontate anche in Coppa Italia con la vittoria rossonera per 3-0 (gol di Ibrahimovic, Merkel e Robinho). Per il Milan scendere in campo soltanto quattro giorni dopo l’eliminazione dalla Champions rappresenta un’ottima chance per riscattare immediatamente lo sfortunato andata/ritorno contro il Tottenham di Redkanpp. A S.Siro arriva il Bari per la ventinovesima giornata, in una gara sulla carta assolutamente abbordabile per la compagine di Massimigliano Allegri. Nel calcio però mai dare le cose per scontate anche se i precedenti fra le due squadre spingono ambiente e tifosi rossoneri verso un significativo ottimismo. Milan e Bari infatti si affrontano per la sessantaquattresima volta ed il bilancio fra i 63 precedenti è largamente appannaggio dei rossoneri con 42 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte. In casa poi la percentuale di vittoria milanista aumenta perché su un totale di 31 partite disputate, il Milan ne ha vinte 25, pareggiate 3 e perse 2. In questo senso la vittoria più recente del Bari al Meazza è datata 28 maggio 1995, nella penultima giornata di campionato, con rete ospite firmata da Tovalieri. L’ultimo successo rossonero invece risale alla stagione 2000/2001, in quella occasione il Milan si impose nettamente con un roboante 4-1 (in gol per i padroni di casa Coco, Serginho, Bierhoff e Shevchenko). Il precedente più vicino invece non sorride al Milan: nella passata stagione infatti i rossoneri furono bloccati sullo 0-0 dalla squadra di Ventura nella sesta giornata di andata. Era un Milan però decisamente diverso rispetto a quello attuale, sicuramente meno attrezzato, ma anche il Bari di quest’anno è lontano parente rispetto a quello dello scorso campionato: nella stagione passata infatti la squadra di Ventura è stata una delle sorprese in positivo del torneo. Milan-Bari, oltre a rappresentare il classico testacoda del campionato sarà anche la sfida fra la difesa meno battuta del torneo (soltanto 20 reti subite per il Milan) e l’attacco meno prolifico (15 gol il magro bottino biancorosso). L’arbitro della partita sarà invece Christian Brighi: i precedenti con la squadra rossonera sono 9, due vittorie del Milan, 5 pareggi e 2 sconfitte. Quattordici invece i precedenti con il Bari: 2 successi, 8 pareggi e 4 sconfitte. Gli ex di turno invece sono Cassano da una parte e Donati dall’altra. Nella gara d’andata finì 3-2 per il Milan (reti di Ambrosini, Flamini e Ibrahimovic), ma Milan e Bari quest’anno si sonoaffrontate anche in Coppa Italia con la vittoria rossonera per 3-0 (gol di Ibrahimovic, Merkel e Robinho). Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan, Zamparini: “Capisco Galliani ma così sembra voglia barare al gioco”

Zamparini commenta Galliani MILAN, ZAMPARINI COMMENTA GALLIANI – Per La Gazzetta dello Sport parla Maurizio Zamparini commentando l’idea di Adriano Galliani di creare due ranking distinti tra Champions League ed Europa League:  “Galliani lo capisco, vede le italiane perdere e vuole barare al gioco – afferma il presidente del Palermo – In realta’ siamo scarsi e meritiamo il quarto posto nel ranking: cerchiamo di riconquistare il terzo posto sul campo. Bisogna avere il coraggio di cambiare quando si vince, non quando si perde. Al massimo i grandi club si facciano una Superlega. Ma in Inghilterra, Germania e Spagna prevalgono i valori sportivi: vedrete, ci diranno di no”. Si cerca sempre, nei momenti difficili, di mettere una pezza e trovare delle soluzioni adatte a ritrovare la propria strada e il proprio valore. E’ innegabile che attualmente le italiane, fuori casa, facciano fatica a imporsi, squadre come il Barcellona, per citarne una, fanno un gioco diverso, molto più veloce a cui, purtroppo, in Italia non siamo ancora arrivati. Dobbiamo portarci a livello degli altri e superare noi stessi, per tecnica e tenacia, a quel punto allora le richieste italiane verranno sicuramente tenute in considerazione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Calciomercato Milan news: idea Robben

Robben al Milan! Non è fantacalcio, potrebbe essere realtà!. Arjen Robben , in forza al Bayern Monaco è pronto a lasciare la squadra tedesca per accasarsi a Milano. Secondo il Corriere dello Sport , l’ olandese si sarebbe messo in contatto con l’amico Van Bommel perché possa aprirgli uno spiraglio con i rossoneri. Robben non sarebbe disposto ad accettare una stagione senza Champions, se il Bayern, non dovesse qualificarsi tra i primi 4 in Bundesliga (attualmente è quinto) potrebbe dunque lasciare i tedeschi. Nonostante la volontà del giocatore si tratterebbe di un’ operazione molto costosa che non è detto il Milan intenda portare avanti. Ma la società rossonera ci ha già abituato a colpi impossibili come quando ha chiuso l’operazione Ibra e Robinho. Valentina Ligas

Milan: Letizia Moratti da ragazza tifava Milan

Letizia Moratti: ricordi da milanista MILAN, LETIZIA MORATTI DA RAGAZZA TIFAVA MILAN – Il sindaco di Milano Letizia Moratti, in un momento di ricordi infantili, ha affermato, che da bambina tifava Milan, nonostante la squadra di famiglia sia da sempre l’Inter. La rivelazione shock, subito smentita tra le risate, è avvenuta nel salotto televisivo di Silvia Toffanin a  Verissimo , nella puntata che andrà in onda domani su Canale 5 alle 15,30. Il vj Alvin stuzzica il sindaco insinuando il sospetto su un suo inconfessabile tifo rossonero a conferma della sua dichiarata indipendenza dal marito Gianmarco, fratello del patron nerazzurro Massimo, e Letizia Moratti candidamente ammette: «Io ero milanista da bambina» . Ma davanti allo stupore di Silvia Toffanin, soddisfatta forse del possibile scoop, il sindaco si è immediatamente rimangiata la parola: «No, no, ho sbagliato, per carità, mio papà e la mia mamma sono ancora interisti, guardano la partita» . «Però diciamo – ha quindi aggiunto ponendo rimedio alle sue parole – che quando il Milan è fuori casa, inteso non in Italia, tipo Milan-Tottenham, allora tifo Milan» . Appena dieci giorni fa il sindaco Moratti era scivolata su un’altra gaffe ai danni dell’Inter. Durante la cerimonia a Palazzo Marino per la consegna dell’Ambrogino d’Oro alla squadra nerazzurra, il sindaco aveva sbagliato la data di fondazione della società, confondendo il 1908 con il 1909 e il 1809. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Leonardo: “Non credo che Ibra abbia una sindrome da Champions”

Leonardo è con Ibra MILAN, LEONARDO E’ CONTRO LE CRITICHE A IBRAHIMOVIC – Per La Gazzetta dello Sport ha parlato l’attuale allenatore dell’Inter Leonardo raccontando quanto siano state ingiuste le accuse rivolte a Ibrahimovic inerenti alla partita di Champions pareggiata contro il Tottenham. Alla vigilia della partita contro un Brescia agguerrito che lotta contro la retrocessione, che ha fermato, anche se solo con un pareggio, la scalata del Napoli con un Caracciolo scatenato nonostante abbia sbagliato alcune occasioni incredibili si è mostrato, con tutti i suoi compagni, agguerrito e pronto a tutto pur di rimanere in serie A. “Non credo che Ibra abbia una sindrome da Champions. In Europa è difficile giocare perchè le squadre straniere praticano un altro calcio e quindi occorre compattezza. Ibra ha fatto tanti gol e assist, credo che criticarlo per la prestazione in Europa sia assolutamente ingiusto”. Lo crediamo anche noi, d’altra parte anche Ibrahimovic, dall’alto del suo status di grande campione, è un atleta ed è normale che ci possano essere serate in cui ci si sente meglio e si rende di più rispetto ad altre dove il fisico risente di stanchezza e stress. La forma non è sempre al top, si sa, ma non si può certo dire che Ibrahimovic non abbia resistenza. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: un terzino in arrivo, classe 1992

ecco in azione Simone Verdi e Luca Ghiringhelli nello stadio di Palermo MILAN, UN TERZINO IN ARRIVO, CLASSE 1992 – Forse un nuovo terzino pronto per la serie A? Il giovanissimo terzino, classe 1992, della Primavera del Milan ha ricevuto l’ambito riconoscimento di “Giovane Promessa”. Il premio è stato assegnato a Luca Ghiringhelli a Pavia, grazie alle eccellenti prestazioni ottenute durante partite e allenamenti effettuati con la squadra allenata da Giovanni Stroppa.  giovane terzino del Milan primavera classe 1992, ha ricevuto, a Pavia durante la “Festa dell’Atleta” organizzata dal CONI. Alla squadra del Milan in testa alla classifica di campionato, davanti all’Inter per soli 5 punti (che proverà, nella serata dell’11 marzo contro il Brescia, a farsi sempre più pressante sui rossoneri), manca un valido terzino, una carenza in quella zona di campo che, in alcune occasioni, ha lasciato un vuoto e una mancanza di gioco. Che sia proprio Ghiringhelli il prossimo giovanissimo, come Merkel, ad aiutare la squadra di serie A. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: tra assenti e recuperati contro il Bari sarà ancora una nuova formazione

Antonini pronto per il Bari MILAN, CONTRO IL BARI NUOVA FORMAZIONE – Domenica 13 marzo si gioca, a San Siro, la partita contro il Bari, una partita per la quale Allegri dovrà studiare molto e portare in campo una formazione ancora nuova. Abbiamo visto che per Boateng sarà molto difficile l’ingresso in campo anche se esiste la possibilità che l’allenatore lo porti ugualmente tenendolo caldo in panchina e disponibile qualora le cose si mettessero male. Per quanto riguarda il centrocampo, Allegri potrebbe inserire Merkel già dal primo minuto, un giovane giocatore che si è sempre comportato bene durante le ultime apparizioni, compresa quella di Londra con un magnifico assist per Pato. In difesa c’è la certezza del recupero di Antonini che tornerà sulla fascia sinistra con Zambrotta e Jankulovski sempre a disposizione. Sicurezza in più deriva anche dal rientro in campo di Van Bommel, inutilizzabile in Champions League che sarà di sicuro aiuto per tutta la squadra, con un movimento di palla e un feeling con i compagni davvero perfetto, nonostante all’inizio si sia fatto trovare un attimo in difficoltà ora sembra perfettamente ambientato. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

MIlan, Ancelotti: “Tifo Milan, non potrei mai allenare l’Inter”

se tornasse in Italia non andrebbe mai all'Inter MILAN, ANCELOTTI IN ITALIA? MAI ALL’INTER – Carlo Ancelotti ai microfoni di Milan Channel ha parlato di un suo possibile ritorno in Italia, convinto, però, che non andrebbe mai in nerazzurro.  «Io sono un tifoso milanista e non potrei mai allenare l’Inter» ha detto il tecnico del Chelsea, con riferimento a Leonardo ». L’allenatore del Chelsea si è poi dedicato all’argomento più scottante delle ultime indiscrezioni di mercato: il ritorno di Kakà in rossonero:  «Ricky avrebbe avuto un destino diverso se fos­se venuto da me al Chelsea. Qui ci sono meno tensioni rispetto al Real Madrid» . Tensioni che l’hanno visto più volte scontento della situazione attuale, del suo “gioco” e della sua condizione psicologica. Al Milan stava bene, amato dai tifosi e dai compagni di squadra. Ora, però, il suo arrivo dipende da troppe variabili: la partenza di uno degli attaccanti (Pato? Robinho?) e il presunto arrivo di Balotelli. Il mercato scalpita, non manca molto alla sessione estiva e al centro dei giochi continua ad esserci Mino Raiola. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Robben aspira al rossonero

Robben in rossonero se deluso dal Bayern MILAN, ROBBEN ASPIRA AL ROSSONERO – Il  Corriere dello Sport dell’11 marzo dà una notizia del tutto inaspettata e, forse, davvero utile al Milan. Arjen Robben, giocatore di estrema importanza del Bayern Monaco sarebbe interessato a uscire dalla squadra nel caso non riuscisse a trovare un posto in Champions League, si sta guardando attorno alla ricerca del club giusto che possa esaltare le sue ottime doti tecniche. L’esterno offensivo del Bayern avrebbe, a quanto pare, parlato con Van Bommel per riuscire a crearsi dei contatti nel Milan e trovare un accordo qualora desiderasse arrivare a indossare la maglia rossonera. Si tratta di un’operazione con un costo molto elevato per la società che, però, potrebbe avere la necessità di acquistare un nuovo esterno. Robben è arrivato al Bayern dal Rreal Madrid per 25 milioni, questo conferma l’entità dell’operazione. L’arrivo di Robben in rossonero aiuterebbe la squadra nel progetto, ambizioso, di costruire qualcosa che faccia tornare il Milan ai vertici del calcio Europeo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Quando la partita perfetta non basta..

Milan, il club più titolato al Mondo MILAN, I RIMPIANTI DELLA PARTITA PERFETTA – In America, si celebra come un eroe del baseball colui che riesce a mettere a segno la cosiddetta partita perfetta. Alzi la mano chi ieri sera, stavolta davanti alla tv per assistere alla sfida tra Tottenham e Milan , non ha avuto quella stessa impressione, almeno nella fase iniziale. Squadra arrembante, vogliosa di costruire occasioni da gol e mettere alle strette gli Spurs , orfani di Bale e con Crouch davanti a sgomitare per un pallone. Compiutosi il miracolo di riavere Boateng in campo, Allegri è riuscito a schierare una squadra compatta, che nella sera del fantasma Ibrahimovic, ha potuto contare su un Pato in ottima forma, in grado di mettere in difficoltà la retroguardia inglese. Ma davvero possono esserci solo elogi per i rossoneri? Tralasciando i soliti errori sotto porta di Robinho , l’effimera prestazione di Ibrahimovic , ciò che è saltato all’occhio in questo doppio confronto è stato il livello del gioco espresso dai Diavoli. Se nella sfida di ritorno il Milan è stato ( a folate) ben messo in campo e rapido nelle giocate, all’andata  ha manifestato una preoccupante dipendenza dalle giocate dei singoli, che fanno sì parte del gioco, ma spesso possono non essere sufficienti per la vittoria. Il diktat presidenziale del bel gioco e dei giovani sembra essere passato in secondo piano; la ricerca perenne della verticalizzazione per Ibra ha reso prevedibile il gioco rossonero, specie nelle serate europee dove l’attaccante di Malmoe non brilla quasi mai. Come non parlare poi dell’infelice scelta tattica dell’andata? La scelta di spostare sulla mediana Thiago Silva e mettere   Yepes al fianco di Nesta per non schierare Merkel , reo di essere poco esperto, si è rivelata fondamentale in occasione del goal di Crouch, visto l’errore del colombiano, saltato in velocità dal giovanissimo Lennon . L’esperienza conta così tanto? La risposta direttamente da Guardiola :” Io mi ricordo il Milan che vinceva 3-0 una finale di Champions e si è fatto rimontare: aveva Dida, Maldini, Cafu, Gattuso … Ecco, quella sera ho imparato a non dare troppo peso all’esperienza “.  Detto questo, onore ai giocatori per la prestazione di ieri, con l’augurio di rivedere presto il Milan a dominare l’Europa, posto  che, per blasone e qualità, gli compete come nessuno mai. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

Milan, Gillet: “è in gioco la nostra dignità”

il capitano del Bari sa che dovranno lottare per salvare la propria dignità MILAN, IL BARI PROVERA’ A LOTTARE –  «È in gioco la nostra dignità» : il capitano del Bari fanalino della A, il portiere belga Jean Francois Gillet, individua la motivazione principale per il gruppo in vista della trasferta ‘impossibilè di domenica in casa del capolista Milan. «I rossoneri – spiega – saranno arrabbiati, meritavano di passare il turno in Champions. Daranno il massimo, puntano a vincere il campionato. Noi però ce la giocheremo con grande serenità» . I pugliesi incontreranno sulla loro strada ‘il pibe de Barì, Antonio Cassano: «Per Antonio sarà una gara molto particolare. Quando l’ho incontrato a Milano (nella partita di Coppa Italia ndr), era avvelenato per la nostra situazione. È un amico ma sarà in campo un avversario come tanti» . Infine il belga rivolge un pensiero al futuro del club, tra rifondazione e fibrillazioni societarie: «Siamo realisti, il momento è tragico. Se dobbiamo ripartire dalla serie B, che si faccia con l’idea di risalire subito. Mi auguro che rimanga Matarrese. E se sarà necessario fare piazza pulita di noi giocatori, ben venga un repulisti. Per il bene del Bari». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Eto’o: “Per lo scudetto è ancora tutto aperto”

Tutto aperto per lo scudetto, la lotta è senza fine e le inseguitrici non mollano MILAN, ETO’O CREDE NELLO SCUDETTO – Samuel Eto’o ai microfoni di Sky Sport24 parla in questo modo della rincorsa allo scudetto e pare proprio che sia davvero ancora tutto aperto:  «Per lo scudetto è ancora tutto aperto, lotteremo, vogliamo vincere. Il Milan? Sono i migliori perchè sono i primi ma abbiamo tutto per metterli in difficoltà. Lotteremo fino alla fine e spero che riusciremo a fare ciò che abbiamo fatto lo scorso anno» . L’attaccante del Camerun si esprime in modo chiaro e preciso: lo scudetto si può ancora vincere, l?inter, però, ha ancora aperta la strada per i quarti di Champions League quindi la concentrazione dei nerazzurri non è focalizzata esclusivamente sul Campionato e la Coppa Italia. Potrebbe essere un vantaggio per il Milan che, a questo punto, dopo l’eliminazione agli ottavi di finale, deve pensare solamente a mantenere la testa della classifica lottando per la vittoria. Mancano 10 partite, in questi “ultimi” 900 minuti di gioco può davvero succedere qualsiasi cosa. Allegri lo sa molto bene e la concentrazione, la tensione agonistica e l’orgoglio devono rimanere molto alti. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, i pro e i contro dell’Ibra in Champions

Ibrahimovic criticato per la partita contro il Tottenham MILAN, I PRO E I CONTRO DI IBRAHIMOVIC IN CHAMPIONS – In casa Milan l’eliminazione dalla Champions League brucia parecchio, ma sicuramente meno rispetto alle ultime annate, visto che i rossoneri sono ancora in piena corsa su due fronti importanti come il Campionato e la Coppa Italia. Il day-after della prematura uscita dalla massima competizione europea per mano del Tottenham ha postato in home page un nome ed un cognome come protagonista in negativo, Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese non è riuscito ad essere determinante come ci si aspettava, sia nella gara d’andata a S.Siro che in quella di ieri sera al White Hart Lane. Tra i commenti più gettonati il solito ritornello di un Ibrahimovic “doble face”, devastante in Serie A, opaco e abulico in Champions. Nello specifico della stagione rossonera in Europa, le prestazioni dell’attaccante rossonero non sembrano oggettivamente causa rilevante del percorso poco brillante della squadra: Ibra infatti ha segnato quattro gol (tre contro l’Auxerre fra andata e ritorno e uno contro l’Ajax all’Amsterdam Arena), non tantissimi ma neppure pochi. E’ vero, il vero Ibra è mancato nelle sfide clou con Real Madrid e Tottenham ma nelle quattro partite contro “Merengues” e “Spurs”, il problema è parso essere più collettivo che individuale. Basti pensare che negli ottavi di Champions fra andata e ritorno lo svedese non è stato quasi mai messo nelle condizioni di battere a rete, in questo senso però vale anche l’appunto inverso, vale a dire che Ibrahimovic non è stato capace di smarcarsi in maniera efficace per poi provare a concludere. Punti di vista. La realtà, a prescindere dalla questione legata al centravanti svedese, è che il Milan deve compiere ancora un salto di qualità importante per puntare alla finale di una competizione così complessa e differente rispetto al Campionato. Uno “step” che magari dovrà fare anche Ibrahimovic che evidentemente non sta molto simpatico alla Champions League, ma che può riscattarsi, insieme al Milan, già a partire dalla prossima stagione. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan, Abete: “E’ un momento difficile per la competitività del nostro calcio”

Abete e le italiane in Champions MILAN, ABETE COMMENTA IL MOMENTO DIFFICILE DELLE ITALIANE IN EUROPA –  «È un momento complesso e poco felice per la competitività del nostro calcio. Dispiace per l’eliminazione della Roma e del Milan» . Così il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha commentato l’andamento delle squadre italiane in Champions League. «Devo essere sincero e riconoscere, però, che il Milan meritava molto di più – ha aggiunto a margine della presentazione dell’attività 2011 della nazionale italiana dei sindaci – purtroppo ha pagato quel gol subito nel finale del match di andata. Detto questo, è una situazione insoddisfacente per il nostro calcio, anche considerando l’Europa League» . Adesso, per corsa in Europa, non resta che aggrapparsi all’Inter: «I nerazzurri – ha concluso Abete – hanno l’opportunità di tenere il calcio italiano tra le prime otto d’Europa e speriamo che ci riesca. Per il futuro dovremo attrezzarci meglio per competere in Europa». Aggiungiamo che se l’Inter dovesse farcela a continuare la sua corsa verso la finale di Champions, forse, potrebbe essere uno spiraglio in più per lo scudetto del Milan. Un’Inter deconcentrata e focalizzata su un obiettivo apparentemente più importante potrebbe stancare e deconcentrare i nerazzurri nella rincorsa al campionato favorendo la squadra di Allegri ormai galvanizzata dagli ultimi risultati positivi ottenuti in partite difficili. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Galliani: “Sono tutti dispiaciuti per la sconfitta ma si guarda avanti”

ora non resta che puntare al Campionato MILAN, GALLIANI E IL GOL CHE NON è ARRIVATO –  «Meritavamo il gol più ieri sera che a Torino con la Juve» . La mattina dopo l’eliminazione dalla Champions League con lo 0-0 di Londra, Adriano Galliani arriva in Lega e rimugina ancora sullo stesso concetto: il Milan non meritava di uscire dalla Champions. «Non so – ha aggiunto – se quello di ieri sera è stato il miglior Milan della stagione, però è stato un Milan che ha attaccato per novanta minuti e, in un ambiente caldissimo, fatto sempre la partita. Rimane il rimpianto, in due partite non ricordo un altro tiro in porta oltre al gol di Crouch» . Galliani si è emozionato per le lacrime di un veterano di mille battaglie come Seedorf. «Sì, ma anche tutti gli altri erano veramente dispiaciuti, anche perchè stanno arrivando ai quarti di finale squadre non eccellentissime, a parte il Barcellona» . E adesso finisce anche la teoria della preferenza rossonera per la competizione europea rispetto allo scudetto. «Adesso basta col preferire o non preferire – taglia corto Galliani – c’è il dispiacere di essere usciti, è successo, andiamo avanti» . E risponde con un smorfia più che eloquente a chi gli fa notare che con ieri sera per i tifosi è sfumata la possibilità di una ‘tripletè di risposta all’Inter. «Non è entrata la palla» , conclude Galliani che sfodera un sorriso amaro quando gli si chiede se adesso bisognerà tifare per l’Inter a Monaco col Bayern. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it