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Intervista integrale di Ibrahimovic alla Gazzetta Dello Sport

Chi si rivede! Zlatan Ibrahimovic allo stadio Rasunda di Solna ieri ha svolto un allenamento mattutino e poi ha incontrato la stampa. Venerdì c’è la Moldova in trasferta e martedì prossimo la Finlandia, due sfide decisive nella lotta per arrivare all’Europeo 2012. Leggiamo insieme la sua intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Pertiamo dalle condizioni del giocatore: « Continuo ad avere problemi alla caviglia, oggi (ieri, ndr) ho corso e mi sono allenato con più intensità, ma non ho giocato con i compagni — ha detto dopo l’allenamento —. Se la partita fosse stata oggi non avrei potuto giocare ». Negli ultimi tre mesi ha giocato poco: com’è la forma? « A parte la caviglia, sto bene.Anzi, la forma è ottima, direi. Forse ho soltanto perso un po’ di intensità e condizione. La parte positiva è che ho di nuovo tanta voglia di giocare, tanta voglia di scendere in campo ». Quali sonoi suoi programmi dopo queste partite? « Finalmente farò un po’ di vacanza e allora le cose andranno ancora meglio ». Laseconda parte della sua stagione al Milan è stata molto meno positiva della prima.Che cosa bisogna fare per evitare che accada la stessa cosa il prossimo campionato? « Si imparano sempre nuove cose, ogni giorno, in campo e fuori. Nell’ultimo periodo ho avuto quelle due squalifiche putroppo, avrei potuto evitarle, l’ammetto. I miei primi sei, sette mesi nel Milan,però… Non credo di aver mai cominciato una stagione così bene in nessun’altra squadra. Poi però mi sono un po’ bruciato, ho finito la benzina, sia mentalmente che fisicamente. Comunque siamo il Milan, siamo una grande squadra, ci sono stati altri giocatori che hanno potuto fare bene il loro lavoro quando io ero stanco ». Crede che nella prossima stagione lei avrà più possibilità di tirare il fiato? Magari riposando qualche partita, senza giocare sempre? « Questo non lo so, lo decideranno Allegri e il club. Sono pagato per giocare e io devo soltanto fare quello che mi ordinano ». Per una lunga parte di stagione lei ha portato il Milan sulle sue spalle. « Quando sono arrivato al Milan sapevo benissimo com’era la situazione. Era un club che negli ultimi anni non aveva vinto, esisteva un progetto, ma la squadra non era ancora pronta e completa. Mancavano ancora diverse cose, non eravamo favoriti per lo scudetto e nemmeno per arrivare fino in fondo in Europa. Lo sapevo e ho visto tutto ciò come una sfida. Ora abbiamo vinto il campionato, l’ho vinto con le tre squadre più grandi d’Italia, non so quanti altri giocatori ci siano riusciti.. .». Ha visto la finale di Champions League? Che ne dice del Barcellona che lei ha lasciato? « Be’, l’avevo detto che avrebbero vinto loro. È la miglior squadra al mondo, non sono sorpreso.Ma quando non ti trovi bene in un club non c’è niente da fare, e allora me ne sono andato. Comunque sono contento per loro» . Chi è il miglior giocatore con cui ha giocato in tutti questi anni? « Direi Patrick Vieira. Mi ha aiutato molto quando sono arrivato alla Juve, poi abbiamo giocato insieme anche nell’Inter. Ha una mentalità fantastica, non si arrende mai, dà sempre il 100%, anche in allenament o ». Lei più di una volta ha dichiarato la sua voglia assoluta di rimanere al Milan anche la prossima stagione. Che cosa vede nel futuro rossonero? « Abbiamo un grande progetto su cui stiamo lavorando. Abbiamo vinto lo scudetto, è stato un passo importante nella direzione giusta. Io sono positivo, credo in questo progetto, spero che si arrivi fino in fondo, com’è stato promesso ». Però ce lo dica chiaramente: lei rimane al Milan? « Assolutamente sì > > Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Milan: Cassano e Paloschi verso l’uscita

Anche Paloschi, appena rientrato, uscirà di nuovo MILAN, CASSANO E PALOSCHI VERSO L’USCITA – Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport l’addio di Antonio Cassano sarebbe molto vicino, soprattutto in seguito alle parole pronunciate da Prandelli in riferimento alle future convocazioni in Nazionale. Ad andarsene, dopo aver disputato la Supercoppa di Lega contro l’Inter il 6 agosto, e conseguentemente al rientro in squadra di Parto e Robinho di ritorno dalla Coppa America, sarebbe anche Paloschi. In questo modo l’interesse del mercato estivo non sarebbe più solamente una mezz’ala sinistra bensì almeno un altro attaccante. Molti nomi stanno continuando ad essere accostati al mondo rossonero, tra cui: Drogba, Klose, Mutu, Ade­bayor, Higuain, Balotelli e eventualmente potremmo rivedere Borriello. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Nazionale: in partitella Cassano sblocca il risultato

Prandelli e la sua Nazionale (ANSA) – ROMA, MILAN, PARTILETTA D’ALLENAMENTO PER GLI AZZURRI DI PRANDELLI – E’ finita 8-0 la partitella d’allenamento tra l’Italia di Prandelli e l’Under 18. Cassano ha sbloccato il risultato, poi si e’ scatenato Rossi con una tripletta, due volte su assist dello stesso Cassano. Nella ripresa il ct ha confermato il 4-3-1-2 inserendo Viviano, Astori, Palombo e Giovinco trequartista alle spalle di Matri e Balotelli. Lo juventino ha segnato il 5-0, poi Balotelli si e’ infortunato ed e’ entrato Gilardino, che ha segnato una doppietta intervallata da un rigore di Giovinco. – Cassano desidera in ogni modo continuare a mantenere viva la maglia azzurra e le parole di Prandelli : “Convocherò solamente chi giocherà nella propria squadra” sono servite solo a lanciare un segnale di allarme. Quali saranno le decisioni dell’attaccante n° 99 rossonero ancora non sono date da sapere, per il momento si sta impegnando al massimo per dimostrare a Prandelli di avere tutte le carte in regola per far parte del gruppo azzurro. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Zamparini: “Pastore? Potrei venderlo ma con un’offerta adeguata”

Pastore è l'unico che Zamparini potrebbe cedere MILAN, PASTORE, L’UNICO CEDIBILE DEL PALERMO – Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha parlato ai microfoni di Sky Sport24 raccontando i giocatori vendibili e non della sua squadra, Pastore rientra tra i cedibili: “Ilicic all’Inter per 20 milioni? Assolutamente no, Josip è incedibile così come Hernandez, che Sabatini vorrebbe portare a Roma ma che non venderò per nessuna cifra – come riporta anche TMW – Pastore è l’unico che sarei disposto a vendere, ma solo in caso di un’offerta adeguata, non siamo un supermarket e non facciamo saldi”. In questo modo il Milan avrebbe a disposizione la candidatura di questo giocatore molto apprezzato dalla dirigenza e dallo stesso Massimiliano Allegri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Jankulovski: “Sono stati sei anni meravigliosi, il Milan era il mio sogno”

Jankulovski e i suoi sei meravigliosi anni in rossonero MILAN, JANKULOVSKI SI RACCONTA – Marek Jankulovski si racconta ai microfoni di Milan Channel rivivendo sei anni di lavoro con la maglia rossonera, sei anni di grandi vittorie, coronate da questo diciottesimo scudetto: “Ho finito la mia avventura al Milan e probabilmente anche quella italiana, mi piacerebbe concludere la carriera a casa mia ma ora bisogna vedere come risponderà il mio ginocchio dopo l’infortunio. Solitamente ci vogliono 6 mesi e adesso sto lavorando ogni giorno, spero vada tutto bene e poi vedremo se c’è la possibilità di continuare e capiremo dove” . Prima dello stop a causa dell’infortunio il ceco aveva dimostrato di avere ancora ottime qualità tecniche e aveva trovato posto in quella squadra di grandi campioni, proprio su questo aspetto afferma: “Forse senza l’infortunio avrei potuto trovare ancora spazio in squadra nel finale di stagione, adesso però non serve fare ipotesi sul passato, ho giocato pochissimo e fa parte del calcio ma io sono felice e contento di essere stato chiamato in causa contro Napoli e Juve, dopo 7-8 mesi farsi trovare pronti in partite importanti anche per lo scudetto, non era facile ma ho fatto bene dimostrando la mia professionalità e spero così di aver dato anch’io un piccolo aiutino per la vittoria dello scudetto che sognavo da 11 anni. Col Cagliari, infatti, è stato il giorno più bello”. In conclusione, parlando di mercato, racconta del suo rifiuto all’Inter ma della sua permanenza, per un lungo periodo, in Italia: “Per me che venivo da un piccolo Paese come la Repubblica Ceca fu come realizzare un sogno arrivare in Italia. Sono felice di averlo coronato, sono durato 11 anni, 6 dei quali al Milan, una squadra così importante e forte. Ho giocato molte partite, un po’ meno all’inizio e alla fine ma sono stati 6 anni meravigliosi. Lo scambio del gennaio 2010 per andare all’Inter? Lì non ci ho pensato due volte, volevo giocarmela qua, l’Inter mi offriva un anno in più di contratto, era prima in classifica e alla fine vinse tutto, ma io sono felice di essere rimasto al Milan, di aver dimostrato quello che valevo quando ne ho avuto l’occasione e di aver concluso vincendo lo scudetto con questa maglia”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, per il centrocampo spunta Bale

Il Milan sonda anche Bale MILAN, C’E’ ANCHE BALE FRA I POSSIBILI ACQUISTI – “Il nostro obbiettivo ha i capelli folti, è alto più o meno 1,84 cm, è fisicamente robusto e ha piedi ottimi”. Così Massimiliano Allegri, fra il serio e il faceto, ha tracciato l’identikit del mister X che il Milan sta trattando per rafforzare il suo centrocampo. Fra i nomi di Hamsik, Asamoah, Van der Vaart e Schweinsteiger spunta anche quello del gallese Gareth Bale , straordinario esterno del Tottenham. La candidatura di Bale ha preso corpo nelle ultime ore, anche dopo l’inserimento da parte di Galliani proprio del gallese nella lista degli “eletti”, ovvero i giocatori che interessano al club di via Turati. Il costo del cartellino è decisamente elevato, si parla di non meno di 25 milioni di euro, ma il Tottenham non sembra voler blindare il giocatore. Il borsino del “colpo”, sempre in evoluzione, registra dunque un’impennata del laterale degli “Spurs” che ha disintegrato con le sue accellerazioni la difesa dell’Inter nel girone eliminatorio della scorsa Champions League. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Mercato Milan, Corvino:”Cassano non ci interessa”

Antonio Cassano pronto a lasciare Milano CALCIOMERCATO MILAN | CASSANO – Le ultime dichiarazioni del Ct della nazionale Cesare Prandelli che aveva detto: “ Non convoco chi non gioco ” suonano come un’allarme per Antonio Cassano. Sa bene lo stesso barese che la prossima stagione con molta probabilità troverà poco spazio nell’attacco rossonero, e gli esperti di mercato parlano di un forte interessamento della Fiorentina per il 99 rossonero. Ma subito è arrivata la smentita del DS viola Pantaleo Corvino ai microfoni di SkySport24:”Al momento Cassano non è un giocatore che ci interessa.” Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it

Milan, la difesa degli invincibili stregata da Thiago Silva

Baresi e Maldini elogiano la classe di Thiago MILAN, PER BARESI E MALDINI THIAGO SILVA E’ SUPER – Che il Milan abbia trovato un super difensore che possa comandare il reparto per molti anni ancora oramai è cosa certa. Thiago Silva è divenuto in breve tempo un autentico cardine delle squadra rossonera, sicuramente fra i tre giocatori più importanti dell’organico di Massimiliano Allegri. Quello che fino a poco tempo fa sembrava un accostamento tecnico folle, adesso invece appare un paragone assolutamente credibile, vale a dire quello fra l’immenso Franco Baresi e il brasiliano. Velocità, carisma, tempismo e massima serietà professionale: sono solo alcune qualità che accomunano i due pilastri della storia rossonera. Proprio Baresi, insieme ad altri interpreti di quella difesa impenetrabile giudica le doti del centrale verdeoro del Milan: “ Thiago sta dimostrando tutto il suo valore – afferma Baresi – in un campionato difficile come la Serie A e in uno stadio come S.Siro. E’ veloce e tecnico e riesce spesso a non fare fallo perchè arriva prima dell’avversario. I paragoni ci stanno nel mondo del calcio ma lui deve rimanere se stesso “. Anche un altro difensore leggendario del Milan dice la sua sul brasiliano: “ Thiago Silva riesce a dare la stessa sicurezza alla squadra che dava Franco (Baresi, ndc) ai suoi tempi – spiega Paolo Maldini – Fisicamente Thiago è più forte ma in tutto il resto Baresi era eccezionale”. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan, Allegri: “Capello mi piace perchè è concreto”

Allegri: “Capello è un tecnico eccellente” MILAN, ALLEGRI APPREZZA IL PARAGONE CON CAPELLO – Intervistato ai microfoni di Milan Channel, Massimiliano Allegri ha toccato vari punti della storia milanista, oltre ovviamente all’attualità. Il suo Milan viene paragonato molto spesso a quello di Fabio Capello, soprattutto per la capacità di subire pochi gol e per la compattezza fra i reparti. L’allenatore livornese si ritiene onorato del paragone con l’attuale ct della nazionale inglese: “ Capello è un grandissimo allenatore – dice – basta vedere quello che ha vinto in carriera. Pochi giorni fa ci siamo visti in occasione di una riunione della Uefa. Abbiamo parlato di tante cose, soprattutto di alcuni giocatori. Inoltre c’eravamo incontrati anche durante la stagione quando è venuto a Milanello con i nipoti. La cosa che apprezzo di più in questo tecnico è la concretezza”. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan: Bale costa 60 milioni

60 milioni per Gareth Bale (ANSA) – LONDRA, MILAN, BALE COSTA TROPPO – Costa circa 60 milioni di euro (50 mln di sterline) il cartellino di Gareth Bale. Secondo il Daily Mirror e’ sempre piu’ insistente il pressing di Juve e Inter, ma la valutazione del gallese data dal Tottenham e’ destinata a bloccare ogni trattativa. Piu’ facile la partenza di Luka Modric: il centrocampista croato e’ destinato ad essere ceduto (30 mln di euro) a Chelsea o Manchester United. I Blues, in attesa del nuovo allenatore, confermano Didier Drogba mentre e’ in partenza Nicolas Anelka. la Redazione – www.milanlive.it

Milan, Robinho: “Ganso? E’ bravo e molto intelligente”

Ancora in lizza MILAN, ROBINHO INTERROGATO SU GANSO – Robinho, intervistato in Brasile da Arena Sport TV racconta l’interesse che la società sta mostrando nei confronti di Ganso, gli chiedono spesso notizie sul giocatore, probabilmente per saperne di più qualora dovesse arrivare in rossonero: “ Ganso pensa prima degli altri e questo è sempre un vantaggio. – con queste parole inizia l’intervista –  Manda i compagni in porta con grande facilità, se gioca con un buon attaccante, le possibilità di segnare sono alte. E’ bravo e intelligente, Paulo è speciale”. Inoltre il Milan ha chiesto informazioni sulla vita privata di Ganso, sul suo comportamento e sulle sue abitudini per evitare di portarsi in casa un personaggio difficile da controllare e che conduca una vita troppo sregolata per far parte del club rossonero:  “Loro (il Milan) parlano molto di Ganso e Neymar e anche di Lucas, a cui fanno molti complimenti. Mi chiedono tuttavia più informazioni su Ganso. Credono alla storia del giocatore brasiliano pigro che non si allena… e mi domandano molte cose”. Non è ancora accantonata l’ipotesi di un suo arrivo a Milanello, probabilmente, però, spostato per il mese di gennaio in occasione della sessione invernale di mercato, bisogna ancora trovare un accordo sul cartellino del giocatore che sia conforme alle possibilità del Milan. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Maldini: “Thiago Silva? Offre le stesse sicurezze di Baresi”

Paolo Maldini tesse le lodi di Thiago Silva MILAN, PAOLO MALDINI PARLA DI THIAGO SILVA – Paolo Maldini, ai microfoni di Milan Channel ha continuato il discorso inerente alle grandi doti di Thiago Silva, dicendo: “Di sicuro Thiago adesso offre già quella sicurezza che Franco dava quando giocava. Per un qualsiasi motivo quando Baresi o usciva nell’intervallo o usciva durante la gara tutti noi ci sentivamo persi e credo che sia la stessa cosa che dà Thiago alla difesa del Milan, ovvero una grande sicurezza. Fisicamente Thiago è superiore a Franco, Franco era un mostro in tutto il resto pur non avendo la fisicità di Thiago, a livello tecnico e tattico Franco è stato in assoluto il numero uno”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Bronzetti: “Galliani è il miglior dirigente in assoluto”

Un grandissimo dirigente MILAN, BRONZETTI E IL COLPO ROSSONERO – Ernesto Bronzetti, intercettato da Sky Sport24 ha tessuto le lodi dell’amministratore delegato rossonero:  “Galliani è il miglior dirigente in assoluto in Italia, forse in Europa e anche nel mondo. E’ un pò sornione ma state certi che il colpo lo farà” . Alla domanda se conoscesse o meno il nome del tanto atteso colpo estivo risponde:  “Non mi fate dire bugie, state tranquilli che il colpo arriverà…”. Per quanto riguarda il possibile ritorno di Kakà dice:  “Escludo categoricamente un suo ritorno. Nessuno in Italia se lo può permettere”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, le pagelle di una stagione tricolore

Il Milan è tornato padrone Il Milan ha conquistato il suo 18esimo Scudetto vincendo in maniera assolutamente meritata un campionato difficile e competitivo. Ecco i protagonisti di una grande stagione a forti tinte rossonere: ABBIATI: 8,5. Uno dei trascinatori della squadra. Osservando il suo campionato non si registrano errori, ma soltanto interventi decisivi. AMELIA: 6,5. Il suo farsi trovare pronto ogni qualvolta Allegri lo ha chiamato in causa gli è valso la permanenza in squadra per un’altra stagione. ROMA: 6. Voto simbolico perchè è il classico elemento che serve per positività ed esperienza all’interno di un gruppo. ABATE: 8,5. La sua crerscita è stata impressionante. Da buon laterale di centrocampo è divenuto uno dei migliori terzini (forse il migliore ma Prandelli non lo sa ancora…) del campionato italiano. Stagione da appalusi. YEPES: 7,5. Ora quando Nesta ha un problemino muscolare o Thiago Silva un raffreddore si può stare più sereni e tranquilli. “Marione” è una garanzia. SOKRATIS: 5,5. Ci si aspettava obbiettivamente di più da un difensore giovane e veloce come lui. Una delle poche note stonate della stagione rossonera. ZAMBROTTA: 7. Gioca poco ma bene, dimostrando di avere ancora molte cartucce da sparare anche in prospettiva. NESTA: 8. Si gestisce perchè non è più al top della forma. L’arrivo di Thiago però gli ha allungato la carriera e Sandro dimostra di essere ancora il maestro della difesa. THIAGO SILVA: 10. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Di gran lunga il giocatore più forte e determinante del campionato. Il Milan ha trovato un diamante di rara grandezza. Monumentale. ODDO, BONERA, JANKULOVSKY, ANTONINI: 6. Per tutti una significativa sufficienza. Poche partite ma giocate con grande professionalità. MERKEL: 7. Il piccolo “biondino” viene buttato nella  mischia spesso e volentiri, sintomo che Allegri vede nel ragazzo un futuro importante. VAN BOMMEL: 8. Un altro elemento cardine della stagione. Fa cambiare marcia alla fase difensiva del Milan e si mette in luce per le sue geometrie a centrocampo. Fondamentale. EMANUELSON: 6,5. Si intravedono qualità da grande giocatore, ma deve tramutarle in campo con più continuità. GATTUSO: 8. La stagione del riscatto dopo un’annata in chiaroscuro. Ringhio è tornato e può ancora scrivere pagine importanti nel libro della storia rossonera. SEEDORF: Finale di stagione da autentico professore. E’ colui che mette a disposzione della squadra la qualità necessaria. Rimarrà ancora un anno per fortuna di Allegri. STRASSER: 6,5. Vale il discorso fatto per Merkel anche se lui è meno utilizzato dall’allenatore milanista. FLAMINI: 7,5. Da l’impressione di poter fare ancora di più, ma questa è sicuramente la migliore stagione di “Matteo” in rossonero. PIRLO: 6. Non tutte le ciambelle vengono con il buco. Il fuoriclasse bresciano infatti lascia il Milan dopo una stagione un pò anonima che lo porta gradatamente a sciegliere la Juventus. AMBROSINI: 7. Da settembre a dicembre il “Van Bommel” lo fa lui con rendimento simile. Il prossimo anno in mezzo al campo Allegri avrà l’imbarazzo della scelta.   BOATENG: 9. Una furia. Il ghanese disputa una stagione super e diventa un elemento fondamentale e decisivo nel Milan di Allegri. Potenza, tecnica, capacità di inserimento e imprevedibilità sono solo alcune qualità di questo grande giocatore. PATO: 8,5. Decisivo nel derby, ma non solo. Ancora frenato da qualche guaio muscolare, il brasiliano stavolta porta a casa un meritato Scudetto e i suoi gol sono finalmente determinanti. INZAGHI: 6,5.Gioca poco, ma è sempre lui. Ora è guarito dall’infortunio ed è pronto a mettere la firma su altre imprese italiane e soprattutto europee. IBRAHIMOVIC: 9. Il suo carisma è determinante all’inizio quando la squadra non ha ancora una sua identità. Fondamentale la sua classe e le sue doti atletiche per attestarsi in testa poi cala un pò nel finale della stagione. ROBINHO: 8,5. Una sorpresa bella quanto inattesa. In pochi infatti si aspettavano un giocatore così utile e funzionale. “Binho” invece ha conquistato davvero tutti grazie ai gol e al sacrificio. CASSANO: Non è mai stato al top della condizione, ma la sua infinita tecnica ha portato punti preziosi alla classifica del Milan. ALLEGRI: 9+. Sarebbe stato 10 con una Champions migliore ma va bene così. C’è tempo per affermarsi anche in Europa. Intanto “Max” centra lo Scudetto al primo colpo, impresa riuscita solo a Sacchi, Capello e Zaccheroni e soprattutto interrompe l’insopportabile egemonia nerazzurra. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan: la variazione della Coppa dell’Amicizia in un “triplete” da sogno

Massimo Moratti e il “piccolo” triplete di questa stagione MILAN, LA COPPA DELL’AMICIZIA CHE SI TRASFORMA IN UN TROFEO DA “TRIPLETE” – “ Mini triplete? Mini il cavolo, di questi trofei uno è un campionato del mondo, mica roda da poco “ . Con queste parole, Massimo Moratti ha commentato la chiusura della stagione nerazzurra, l’Inter infatti è riuscita a vincere la Supercoppa Italiana, il Mondiale per Club e la Coppa Italia. Da sottolineare che, nel 2007, lo stesso Moratti aveva descritto il Mondiale per Club come la “Coppa dell’Amicizia” , il Milan, ricordiamo, nella stagione 2007-2008 era riuscito a vincere la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club appunto, con la pacata “derisione” del patron nerazzurro, il quale, quest’anno, sembra andare molto fiero dei risultati ottenuti dalla sua squadra. Niente da togliere, ogni trofeo ha un valore come tale e serve ad aumentare gli onori di casa. Il Mondiale per Club vinto dai rossoneri nel 2007 aveva, oltretutto, fatto ottenere il titolo di Club più titolato al mondo alla società di Via Turati, titolo di cui i rossoneri vanno molto fieri e, quindi, averla definita “Coppa dell’Amicizia” , seppur con un briciolo di malizia, non è servito a sminuirne il valore. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it