il Milan verso Taiwo, in scadenza di contratto a giugno MERCATO MILAN, TAIWO IN VISTA – C’è un nome nuovo per la fascia sinistra del Milan: Taye Taiwo, terzino sinistro dell’Olympique Marsiglia e in scadenza di contratto il prossimo giugno. Lo stesso giocatore nigeriano ha dichiarato nei giorni scorsi di non rinnovare il suo contratto con il club francese e voler cercare una sistemazione in un top club d’Europa. Il Milan, viste le difficoltà nel trovare un giocatore adatto a quel ruolo, sta pensando di farsi sotto per portarlo a Milanello ma la trattativa non è affatto semplice. Sul giocatore, classe ’85, possente fisicamente e con un gran sinistro, si stanno muovendo parecchi club per cercare di battere sul tempo la concorrenza; infatti pare che in Italia, Spagna e Inghilterra siano molte le squadre interessate a questo giocatore a parametro zero. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Archivi Tag: Inter
Calciomercato Milan, per Vertonghen servono 20 milioni
Jan Vertonghen, in forza all'Ajax CALCIOMERCATO MILAN, VERTONGHEN AJAX MILAN – Pare aver impressionato Braida nel recente doppio confronto di Champions League , ma sicuramente Jan Vertonghen non si muoverà facilmente dall’ Amsterdam Arena . Il roccioso difensore belga in forza all’ Ajax sarebbe infatti finito nelle mire di Arsenal e Barcellona , oltre che del Milan, ed è sempre più concreta la possibilità che si scateni un’asta in estate. La richiesta del club olandese è già pervenuta nelle sedi dei club interessati : 20 milioni di euro sarebbero, secondo “ Talk Sport ”, la base iniziale per intavolare la trattativa. Le negoziazioni sono ancora in fase embrionale, ma il rischio che le recenti ottime prestazioni del nazionale belga facciano lievitare ulteriormente la sua valutazione è molto alto. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Galliani pesca in Norvegia per la difesa
Adriano Galliani, ad rossonero CALCIOMERCATO MILAN, MILAN LUSTIG ROSENBORG GALLIANI – Viste le recenti difficoltà di Didac Vilà di imporsi in prima squadra, Galliani si starebbe muovendo per affidare ad Allegri un nuovo terzino destro per completare la rosa. Il dirigente rossonero , secondo il sito “ 4-4-2.com ”,si sarebbe messo sulle tracce di Mikael Lustig , poderoso esterno difensivo svedese che milita nel Rosenborg . Le trattative per il giocatore sarebbero già in fase avanzata, con il club norvegese che avrebbe richiesto 2 milioni di euro per cedere il cartellino del giocatore scandinavo al club rossonero. Con il nazionale svedese che avrebbe già dato il consenso al trasferimento, si attendono ora conferme dell’interesse del Milan per il giocatore. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Chelsea e Milan sulle tracce di Kakà
Ricky Kakà, in azione contro il Milan in Champions League CALCIOMERCATO MILAN, MILAN REAL MADRID KAKA’ – Come accaduto per Shevchenko , il richiamo della casacca rossonera si fa sempre più forte per coloro che, per vari motivi hanno lasciato Milanello. Secondo l’odierna edizione di “ El Mundo Deportivo ”, il Real Madrid starebbe cercando un acquirente per Kakà , ormai ai margini del progetto tecnico madrileno. Nonostante il funambolo brasiliano sia stato il fiore all’occhiello del mercato estivo 2008 targato Florentino Perez , ormai offuscato dalla personalità di Cristiano Ronaldo e rallentato da numerosi infortuni, Ricky Kakà potrebbe accettare un trasferimento in una big Europea. Le squadre interessate sarebbero il Chelsea e proprio il Milan , che, sempre secondo il quotidiano catalano, sarebbe però difficilmente disposto a sborsare le stesse cifre incassate per il cartellino del giocatore. In favore di Galliani potrebbe giocare il rapporto stretto proprio con il presidente delle merengues, sommato alla volontà del calciatore di ricalcare quel palcoscenico che l’ha consacrato a stella del calcio internazionale. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Chievo-Milan, le voci dei protagonisti
CHIEVO MILAN – Diversi giocatori rossoneri si sono concessi alle domande dei giornalisti dopo la vittoria contro il Chievo Verona. Per Zlatan Ibrahimovic nonostante è mancato il gol, è arrivato l’undicesimo assist stagionale:« E’ una vittoria molto importante, soprattutto mentalmente, dopo la sconfitta contro il Tottenham. Non abbiamo giocato benissimo, ma alla fine abbiamo portato a casa i tre punti. Il secondo gol dimostra che volevamo vincere. Oggi non era facile, il campo, secondo me, era un disastro» . Felice del risultato anche Alessandro Nesta:« E’ un risultato importantissimo, perché l’Inter si è avvicinata molto e dovevamo rimetterla lì. Stiamo attraversando un periodo così e così, possiamo fare meglio, però se riusciamo a vincere come oggi, possiamo restare in testa .» Tra i migliori in campo, Ignazio Abate, sottolinea l’importanza dei tifosi arrivati a Verona: « la reazione di oggi è la reazione di una grande squadra che vuole rimanere in testa fino alla fine e se giochiamo con questa mentalità possiamo farcela. Abbiamo dei tifosi fantastici e questa è una cosa meravigliosa. Oggi a sprazzi ci hanno trascinato, soprattutto quando hanno visto che eravamo sul pareggio.» Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Milan: Allegri “Pato sta tornando”
Pato rientra in campo e va subito in gol MILAN, PATO SALVA IL RISULTATO CONTRO IL CHIEVO, UN RIENTRO IMPORTANTE – Alexandre Pato è stato decisivo nella partita contro il Chievo, la sua azione, sebbene solitaria, ha risolto definitivamente il risultato, capovolgendo la situazione ormai apparentemente compromessa dal gol di Fernandes. Massimiliano Allegri ha, ormai ripetutamente, relegato Pato in panchina favorendo la new entry Cassano, autore di buone prestazioni; ma il brasiliano, parole dell’allenatore rossonero «Sta tornando quello dei suoi primi anni in Italia. Nel 2010 è stato fermo quasi dieci mesi, ritornare a giocare non è facile soprattutto a livello mentale, anche perchè in squadra ci sono molti giocatori diversi dall’anno scorso» . Secondo Allegri, ospite del programma “Teo in tempo reale” su Radio Montecarlo, «si perde di vista che Alexandre è un ragazzo di 21 anni, con le sue debolezze e momenti di difficoltà. Ora è più sereno e tranquillo, è venuto fuori bene dall’infortunio e sta tornando». Un altro giocatore fondamentale per tutta la squadra è, indiscutibilmente, Zlatan Ibrahimovic: «Ha giocato molto, avrebbe bisgno di riposare, a livello fisico ma anche mentale – ha ammesso Allegri -. Anche a Verona Ibra ha giocato una partita di sacrificio, vuol dire che sta bene. Poi non ha segnato nelle ultime quattro partite, per una punta come luì è importante è vorrà tornare al gol». Le squadre che rincorrono lo scudetto a questo punto della stagione, a 12 partite dalla fine, sono Milan, Napoli e Inter (in netta ripresa) ma: chi è la più in forma? «Noi stiamo bene – è l’analisi dell’allenatore rossonero -. Per due mesi abbiamo avuto diverse assenze, i rientri dagli infortuni non possono che giovare. Oltre alla forma, da qui alla fine conta il fattore psicologico. Mancano 12 giornate, noi che siamo in testa dobbiamo rimanere al nostro posto» . Un posto al sole che, per il momento, fa brillare ancora il palmares della squadra più titolata al mondo che, in questa stagione, potrebbe tornare a vincere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Abate e Nesta raggianti per la vittoria contro il Chievo
Dal muro della difesa al suo giovane furetto, leggiamo le parole di Alessandro Nesta e del laterale rossonero Abate dopo la vittoria contro il Chievo. Il primo felicissimo di aver ristabilito l’importante distacco sull’Inter ha detto: “ E’ un risultato importantissimo , perché l’Inter si è avvicinata molto e dovevamo rimetterla lì. Stiamo attraversando un periodo così e così, possiamo fare meglio, però se riusciamo a vincere come oggi, possiamo restare in testa “. Abate parla della vittoria, dei tifosi rossoneri e pure del suo compagno Pato che ha fatto un gol strepitoso: “ Sono contento della vittoria: il primo tempo non bene, il campo era disastroso, ma la reazione è stata la reazione di una grande squadra che vuole rimanere in testa fino alla fine e se giochiamo con questa mentalità possiamo farcela. Abbiamo dei tifosi fantastici e questa è una cosa meravigliosa. Contro il Chievo a sprazzi ci hanno trascinato, soprattutto quando hanno visto che eravamo sul pareggio. In questo periodo Pato sta dimostrando di essere un grande professionista. Deve sempre allenarsi al massimo e mettersi a disposizione dell’allenatore e del gruppo “. Valentina Ligas
Chievo Milan 1-2, highlights
Robinho , Fernandes , Pato ! Il Milan vince 2 a 1 a Verona e vola a +5 dall’Inter e + 6 dal Napoli, in attesa che giochi stasera. Conserva il primato solitario grazie ad una magia di Pato che regala il decisivo gol del vantaggio del 2-1. Valentina Ligas
Chievo-Milan 1-2 Tabellini e Pagelle
Uomo partita: Pato Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Cesar, Morero, Mantovani; Fernandes, Rigoni, Pulzetti(Bogliacino 46), Constant(Jokic 70) Pellissier, Thereau (80 Moscardelli). A disposizione: Squizzi, Andreolli, Guana, Granoche. All.: Pioli Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini(Oddo 46) Gattuso, Van Bommel, Merkel( Boateng 73) Robinho; Ibrahimovic, Cassano(65 Pato). A disposizione: Amelia, Yepes,Flamini, Seedorf. All.: Allegri Arbitro: Banti Marcatori: 25 Robinho, 60 Fernandes, 82 Pato Ammoniti: Cesar, Morero, Rigoni. Espulsi : Cesar. Sorrentino 6.5 Un portiere da squadra di vertice. E’ sempre pronto nelle uscite e respinge anche un paio di conclusioni pericolose. Frey 6 Difende bene il suo lato e non lascia enormi spazi se non nel finale di partita quando con Pato in campo tutto diventa tutto più difficile. Cesar 5,5. Non arriva alla sufficienza per la fallosità che lo contraddistingue e che gli costa l’espulsione per doppio giallo. Sostanzialmente però difende bene contro il colosso Ibra. Morero 6. Giganteggia per la statura al centro della difesa. Marca Ibrahimovic al meglio lasciandolo sempre lontano dalla porta, ma quando i rossoneri agiscono palla a terra nemmeno il migliore del mondo potrebbe fare miracoli figuriamoci lui. Mantovani 6. Anche lui è diligente nel contrastare l’offensiva milanista che viene da destra. Infatti Abate non si sbilancia mai dalle sue parti. In un paio di occasioni è bravo a fare la diagonale al centro aiutando i suoi centrali. Fernandes 7. Il migliore dei suoi e non solo per il gol. A centrocampo è un vero lottatore oltre ad avere anche ottime qualità per l’impostazione. Insieme a Constant duellano alla grande contro Gattuso e Van Bommel. Rigoni 5,5. Partita non eccelsa e tra i suoi è forse quello che si nota meno. Pulzetti 5,5 . Dovrebbe agire dietro le punte da regista ma non riesce a imbastire palle buone per i due avanti. La sua presenza in quel fazzoletto di gioco è poi compromessa dal buon lavoro sporco di Van Bommel. Bogliacino 5 . Secondo tempo in campo da spettatore non pagante. Constant 6,5. Il Milan non si sbagliava quando nel mercato di Gennaio lo ha cercato fortemente. E’ tra le rivelazioni della nostra serie A grazie a una continuità infallibile giornata dopo giornata. Oggi conferma tutto ciò e in più serve l’assist a Fernandes per il pari. Jokic s.v. Pellissier 6.5. Il solito guascone in mezzo alle difese avversarie. E’ la vera anima di questo Chievo- rivelazione che nonostante la sconfitta esce a testa alta dalle sue mura amiche. Si sbraccia in mezzo alla retroguardia ed è sempre pericoloso tanto da far ridimensionare anche un certo Nesta. Thereau 6.5 Gran bella prestazione in mezzo alla difesa rossonera. E’ sempre pericoloso e apre sempre grossi varchi per il compagno Pellissier. Moscardelli s.v. Pioli 6,5. Il Chievo- rivelazione è soprattutto lui che domenica dopo domenica costruisce un meccanismo a tratti perfetto. Peccato che di fronte abbia la capolista. Abbiati 6. Rientra al meglio dopo l’infortunio ed è sicuro nelle poche occasioni che lo chiamano in causa. Abate 6,5. Primo tempo mediocre e secondo tempo di livello superiore. Ha quattro polmoni quando decide di sgoppare fino in attacco. Puledro da corsa. Nesta 6,5. Contro Pellissier è dura anche se da campione quale è riesce a destreggiarsi anche nelle situazioni piu’ intricate. Thiago Silva 7. Quando ha la palla tra i piedi sembra tutto più facile per i suoi compagni perchè ha la capacità di fermarsi, alzare la testa e impostare senza aver paura di niente. C’è bisogno di inventare nuovi aggettivi per lui, dato che quelli esistenti ormai non bastano. Antonini 6. Buona la spinta sulla sinistra, ma non affonda mai facendo con diligenza il compito difesa-centrocampo e viceversa.Costretto ad uscire per un problema ai flessori. Oddo 6,5. Anche questa volta da subentrante ci mette poco a farsi vedere. Di sicuro sta diventando l’uomo dei secondi tempi per la spinta che sa dare a partita in corsa. Gattuso 7. Fa dimenticare subito la follia di champions e sfodera la solita prestazione da leone del centrocampo. Van Bommel 6.5. Anche lui come Gattuso è un lottatore ma giustamente Rino ha le chiavi del Milan, e per averle anche lui deve ancora immedesimarsi al meglio nella parte. Merkel 6. Piano piano si sta conquistando una fetta di Milan con delle qualità indiscutibili. Il Chievo in mediana si fa sentire e lui regge il confronto al meglio senza però fare cose dell’altro mondo. Boateng s.v. Robinho 7. La sua stagione migliora partita dopo partita. E’ un talento naturale e non lo dimostra solo lo score realizzativo, ma anche l’enorme lavoro su tutto il fronte d’attacco. Ibrahimovic 6. Cala rispetto alle altre prestazioni, anche se oggi trova due buoni difensori che lo imbrigliano. Mancano i suoi gol da qualche domenica. Cassano 6.5 Migliora la condizione fisica giornata dopo giornata, sforna palle delicate per tutto il fronte d’attacco. Nel gol di Robinho ci mette lo zampino servendo una palla cucita su misura per la testa di Ibra. Pato 7,5. Non una partita intera per guadagnarsi lo scettro di migliore in campo. Apre come il burro la difesa veronese e insacca il gol vittoria. Condisce la prestazione con giocate da campionissimo. Guai a cambiarlo con altri giocatori, perchè è lui la risorsa più grande del Milan. Allegri 7. Gestisce bene le scelte e ha ragione ai fini del risultato. Ottimo far ritornare Silva in difesa e continuare con l’azzardo Merkel. Banti 6. Forse ha sulla coscienza il non aver annullato la prima rete al Milan, anche se è tutto cosi veloce e incasinato la in mezzo. Per il resto poche sbavature. Gennaro Manolio
Milan: Pioli “il Milan è la squadra più forte del campionato”
Chievo-Milan: una partita molto importante MILAN, CONTRO IL CHIEVO AL BENTAGODI – Stefano Pioli, allenatore del Chievo, ha parlato della squadra che dovrà affrontare domenica 20 febbraio e non ha usato mezzi termini per descrivere il Milan di Allegri: «Il Milan? La squadra più forte del campionato. Ha la miglior difesa e il miglior attacco e se è davanti a tutti c’è un motivo», si affronteranno al Bentagodi, stadio che ha detta di Massimiliano Allegri “E’ in condizioni disastrose, speriamo che facciano un ottimo lavoro preparare il terreno alla partita”. Pioli ha poi aggiunto: «Cassano – dice – è un giocatore straordinario, ha fantasia, la giocata imprevedibile. E se a un giocatore così aggiunge la forza fisica di Ibrahimovic e la qualità di Robinho, beh, siamo di fronte al meglio che il nostro campionato può offrire» . Ma il Chievo non si arrende prima di lottare, su questo Pioli è sicuro. «Sulla carta partiamo battuti. Ma si inizia dallo zero a zero, noi siamo in undici come loro e giochiamo in casa. Dobbiamo provare a fare una grande prestazione, sotto ogni tipo di situazione. Grande attenzione, partecipazione, voglia di soffrire. Servirà un grandissimo Chievo. Però abbiamo già dimostrato di potercela giocare con le squadre più forti. Sono sono fiducioso» . L’allenatore del Chievo e tutta la squadra rossoblù sono alla ricerca di un risultato positivo che risollevi il morale e dia un po’ di fiducia alla squadra dopo la sconfitta di Cagliari, un risultato che brucia ma che va dimenticato. «Abbiamo giocato una partita inguardabile – ammette Pioli – Loro sono stati meglio in tutto. Può succedere. Il fatto positivo è che le nostre avversarie nella lotta per la salvezza hanno perso, quindi il vantaggio è rimasto inalterato». Il Milan si presenta in campo con alcune assenze ma anche qualche recupero (Boateng sarà convocato e probabilmente lo vedremo scendere in campo); dalla sua il Chievo non si presenta nel migliore dei modi: Luciano e Marcolini sono fermi, la squalifica ha colpito Sardo e Mandelli. «La società – osserva l’allenatore – ha comunque costruito un’ottima rosa, ho delle soluzioni interessanti. Come giocheremo? Possiamo presentare una difesa a quattro, ma anche a cinque con Jokic in grado di spingere a sinistra. A centrocampo abbiamo sempre utilizzato il rombo. Non è stato così a Cagliari perchè senza Luciano e Marcolini e senza anche Fernandes e Bogliacino non avevo i giocatori adatti per quel tipo di schema. Con il Milan vediamo, ripeto le soluzioni le ho» . Le partite vanno giocate una per volta e questo le rende tutte fonadamentali ai fini della classifica, il Milan è in testa ma dovrà mantenere il posto in classifica con un’altra vittoria, il Napoli scenderà in campo contro il Catania e cercherà i 3 punti per continuare la rincorsa verso i rossoneri. Il Milan dovrà vincere per non farsi raggiungere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Chievo-Milan, Allegri: “Abbiamo il dovere di arrivare in fondo in tutte le competizioni”
CHIEVO MILAN CONFERENZA ALLEGRI – Massimiliano Allegri ha parlato di diversi temi alla vigilia della gara contro il Chievo, fondamentale per il prosieguo della squadra rossonera in questo campionato. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero riportate dal sito ufficiale del Milan ‘www.acmilan.com’: “ Rispetto al Milan-Chievo dell’andata, quando vincemmo 3-1 con due assist di Ibra a Pato, sono cambiati gli interpeti. Quest’anno Pirlo non l’abbiamo quasi mai avuto e per noi lui era ed è fondamentale . Ronaldinho è stato ceduto a Gennaio. Rispetto a quel periodo, la squadra è cresciuta, ha una diversa fisionomia. In ogni caso, in questo momento, in Campionato noi non dobbiamo ripartire, dobbiamo continuare. C’è stato dispiacere per la sconfitta di Champions anche immeritata, ma del Tottenham parleremo solo il mattino dopo Juventus-Milan. Gattuso? No, non ho mai pensato di togliergli la fascia di capitano perchè si è assunto la responsabilità. Ha sbagliato ma la sua carriera dimostra che giocatore è e che uomo è. Dopo la partita ha chiesto scusa alla società, a me, e ai compagni di squadra; ricordo anche che ha finito la gara con 12 punti di sutura al ginocchio: Rino la fascia la merita “. Ecco poi le risposte del tecnico del Milan alle domande sui 25 anni di Milan di Silvio Berlusconi: “ Ripetere i cicli di Sacchi, Capello e Ancelotti non è semplice. Il Milan è pronto per ricominciare a vincere di nuovo, e noi vorremmo farlo quest’anno anche in coincidenza con il 25esimo anniversario della Presidenza. Ho sentito ieri il presidente Berlusconi per un saluto e come sempre ha incoraggiato me e la squadra a proseguire nel nostro lavoro. Per me già è una fortuna essere allenatore del Milan e solo i risultati dirannno se potrò rimanere per più anni, sarebbe il massimo. Però adesso stiamo pensando solo a quest’anno e a provare a vincere qualcosa quest’anno. Io? Assomiglio solo a me stesso e tanti allenatori mi sono stati di insegnamento. I tre grandi nomi della storia del Milan sono Franco Baresi, Paolo Maldini e Marco Van Basten. Più attuali? Dal punto di vista tecnico Ronaldinho e poi Ibrahimovic che sta facendo la miglior stagione della sua carriera “. Sul Chievo: “ E’ una squadra che con le grandi esalta le proprie qualità, capovolge l’azione molto velocemente e ha ottimi giocatori come Pellissier, Moscardelli e Constant. E’ una squadra giovane, con buone gambe. Boateng? Se non succederà nulla di nuovo nell’ultimo allenamento, farà parte dei convocati per Verona. Domani saranno titolari Abbiati, Nesta, Thiago Silva, Van Bommel e Ibrahimovic “. Su Pato: “ Nel calcio non c’è mai niente di scontato, ci sono stati periodi in cui sono stati fuori altri giocatori, siamo una rosa di 31 giocatori e alcuni vanno in tribuna. Pato è un giocatore straordinario, fisicamente sta bene, mentalmente però non è semplice tornare a giocare dopo diversi mesi di inattività. Con lui parlo come con gli altri giocatori, però quando un giocatore sta fuori per più giornate mi sembra ridicolo andare ogni volta a spiegare. Ogni formazione è di fatto una scelta tecnica “. Gli altri temi: “ Ibrahimovic non ha detto che il Milan non è pronto per la Champions; Il Milan con la rosa di cui dispone ha comunque il dovere di andare in fondo in tutte le competizioni , siamo in testa alla classifica, in Semifinale di Coppa Italia e con una situazione aperta negli Ottavi di Champions. Contro il Tottenham nel finale Amelia ha sbagliato e gli è stato detto, la qualificazione è comunque ancora aperta e ne riparleremo. L’Inter? Io non amo fare i conti, in ogni caso mancano ancora 13 partite con 39 punti in palio e la nostra prima inseguitrice è il Napoli . Il Campionato dipenderà molto dagli scontri diretti “. La redazione di www.milanlive.it
Milan: Berlusconi e i suoi 25 anni
25 anni al Milan MILAN, BERLUSCONI E I SUOI 25 ANNI – 25 anni alla guida del Milan e il Presidente del Consiglio autogra una maglia per celebrare questo momento. Domenica pomeriggio a Verona, nella sfida contro il Chievo, i rossoneri indosseranno una divisa speciale per ricordare che Silvio Berlusconi è patron del club di via Turati da un quarto di secolo. Il 20 febbraio del 1986 ha avuto inizio una storia magnifica che continua ancora oggi, a riprova del fatto che le storie d’amore possono durare. Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Repubblica, i ragazzi di Allegri vestiranno la classica divisa impreziosita dalla firma, in filo rosso, di Berlusconi proprio sotto la scritta celebrativa “20 febbraio 1986-20 febbraio 2011″ , posizionata tra il marchio dello sponsor tecnico e lo stemma della società. Nei 25 anni di Berlusconi il Milan ha messo in bacheca cinque Champions League (prima Coppe dei Campioni) – sulle sette conquistate dal club nella sua storia – sette scudetti, tre Mondiali per Club, una Coppa Italia, cinque Supercoppe europee e cinque Supercoppe di Lega. Non è bastato nemmeno il coinvolgimento in Calciopoli, al termine del campionato 2005-’06 (con penalizzazione di 30 punti e un’ulteriore penalizzazione di otto da scontare nel campionato successivo) per scalfire la passione del Cavaliere, promettendo, proprio qualche anno fa: «Sarò il presidente del Milan per altri 25 anni». Ambizione, concretezza, fiducia e passione possono portare al raggiungimento di grandi obiettivi. Solo queste caratteristiche possono descrivere il progetto seguito e coltivato da Silvio Berlusconi insieme al Milan, da ben 25 anni a questa parte. Una lunga storia che sarebbe potuta essere raccontata nel dettaglio solo da una grande bandiera rossonera: Demetrio Albertini, con la maglia del Milan (indossata dal 1988 al 2002) ha vinto cinque scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e quattro Supercoppe Italiane. Albertini ha esordito a soli 17 anni, il suo album dei ricordi è colmo di immense soddisfazioni, e il suo palmares ne è la dimostrazione. «Quello che Berlusconi ha dato al Milan – spiega Albertini all’ANSA – è l’ambizione di essere al top. Quando è arrivato, un anno dopo lo spareggio per la Coppa Uefa, disse che il Milan doveva diventare la squadra più forte del mondo. Questa volontà ferrea spiega tante cose. L’intera organizzazione della società e del gruppo è stata costruita non solo per vincere, ma per raggiungere l’obbiettivo che Berlusconi aveva in testa». L’ex capitano non vuole pensare nemmeno per un secondo alle malelingue che vedono un cinico business calcistico dietro la grande passione e l’amore che il Cavaliere nutre per il Milan. «No, non è vero – asserisce – al contrario la gestione economica è sempre stata avveduta. Ha prevalso invece la cultura del lavoro e dell’appartenenza. La gran parte del gruppo in quegli anni proveniva da Milano. L’attaccamento alla maglia era quasi spasmodico ». «Quello che è vero – aggiunge l’attuale vicepresidente della Figc – era la presenza forte e costante di Berlusconi a Milanello, dove veniva ogni sabato. Dispensava consigli, formulava osservazioni, esprimeva pareri di ogni tipo. Ad esempio, una volta quando ero molto giovane, stavo percorrendo il tragitto che dallo spogliatoio porta alla foresteria ma – vista l’alta temperatura – avevo rinunciato a mettermi le calze. Berlusconi notò questo dettaglio e mi fece presente come la vita di un giocatore sia lunga e vada preservata dai malanni. Dunque sarebbe stato più saggio indossare un paio di calzettoni. Ma riconobbe anche di essere un rompic…». «Berlusconi – è il ritratto tracciato da Albertini – iniziava a parlare di un argomento e poi alla fine si buttava sulla tattica. Potrei definirlo un allenatore politico. Le teorie le spiegava molto bene, poi in campo Š sempre un’altra musica…» . «Con me – sottolinea – è sempre stato corretto, riservandomi parole equilibrate e consigliandomi quando ero appena un ragazzo. Non siamo rimasti in contatto costante, ma quando capita di vederci, ci salutiamo sempre con affetto» . Nella bacheca rossonera sono arrivate un’altra Champions League (2003) a quasi dieci anni dall’ultimo trionfo continentale e la prima Coppa Italia dell’era Berlusconi. Nel 2003-2004, invece, il diciassettesimo scudetto e la quarta Supercoppa europea. Ancelotti ha chiuso la sua parentesi nel 2009, lasciando spazio al brasiliano Leonardo. Il verdeoro ha detto addio dopo una sola annata caratterizzata dal rapporto “vivace” con il presidente che ha deciso di puntare sul toscano Massimiliano Allegri (all’epoca alla guida del Cagliari). E sarà proprio Allegri ad avere l’onore di vedere i suoi ragazzi in campo con quella maglia autografata dal Presidente del Consiglio, questa domenica 20 febbraio, al Bentagodi. Sarà un giorno importante per il mondo calcistico ma anche per una grande società: una somma di grandi risultati a dimostrazione del fatto che un buon lavoro e tanta passione servono davvero al mondo dello sport. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: l’Equipe da Mexes in rossonero
Mexes probabile il rossonero dal prossimo campionato MILAN, PER L’EQUIPE MEXES E’ ROSSONERO – Il quotidiano francese L’Equipe svela un interessante retroscena del mercato rossonero per la prossima stagione. Il giornale sportivo francese, infatti, ipotizza che il difensore abbia già trovato l’accordo con il club di Via Turati per il trasferimento a partire dal prossimo campionato. Nonostante le smentite di Adriano Galliani, il quotidiano rivela che Mexes dovrebbe arrivare a parametro zero per continuare lo svecchiamento della rosa. Il francese andrebbe a potenziare il reparto difensivo del Milan, appoggiato soprattutto a Thiago Silva e Nesta, nonostante sia Oddo che Yepes si sono sempre fatti trovare pronti e preparati. Se l’indiscrezione de L’Equipe dovesse essere realizzabile si tratterebbe dell’ennesimo “colpo grosso” a parametro zero dell’amministratore delegato Adriano Galliani . Alessandro Oggionni – www.milanlive.it
Milan: Abbiati recuperato
Abbiati torna disponibile e recupera per domenica MILAN, ABBIATI TORNA A DISPOSIZIONE – Il Milan recupera Christian Abbiati. Il portiere rossonero torna a disposizione, come rende noto il sito della società, dopo il colpo alla testa rimediato martedì nel match, negativo, di Champions League contro il Tottenham. Oggi, a Milanello, l’estremo difensore si è allenato regolarmente. Si ferma, invece, Daniele Bonera. Il difensore ha subito lo stiramento del flessore lungo dell’alluce sinistro. I tempi di recupero verranno valutati nei prossimi giorni. I rossoneri non riescono mai a trovarsi tutti disponibili per Allegri che risulta costretto a modificare continuamente formazione. L’allenatore milanista ha ribadito più volte di avere un gruppo molto compatto che riesce a trovare continuità di gioco nonostante le assenze. Per domenica 20 febbraio, in campo contro il Chievo (partita vinta all’andata per 3-1), Allegri dovrà preparare la squadra perfetta. Bisogna mantenere il vantaggio in classifica e staccando ulteriormente l’Inter, artefice della vittoria contro la Fiorentina. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Galliani “La classifica è ciò che conta”
il Milan è ancora una grande squadra MILAN, GRANDE MERCATO DI GENNAIO – Nel dopo partita di Champions, Ibrahimovic ha sottolineato che la società gli aveva assicurato una formazione di alto livello, e l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha ribadito il concetto: «Avevamo già parlato ad agosto con il giocatore – ha detto, intervenendo stamattina alla Bit di Milano – siamo attualmente i più competitivi in Italia, cercheremo di essere ancora più competitivi in futuro» . Galliani ha ricordato: «Nei 25 anni di presidenza Berlusconi ho visto di tutto. Nel 2006 tutti piangevano per la partenza di Shevchenko e poi nel 2007 abbiamo vinto Champions, Supercoppa europea e Mondiale. Il calcio non è una scienza esatta, il Milan continuerà ad essere competitivo come ha sempre dimostrato» . In campionato «l’Inter ha rimontato 2 punti in 8 partite, esclusi i recuperi. Ci sono giocatori e dirigenti che conoscono il futuro. Beati loro – ha detto Galliani – io so solo quello che è successo finora. La classifica è ciò che conta» . Per quanto riguarda il mercato di gennaio nessun pentimento, ha spiegato il dirigente milanista, che ha la convinzione di aver bene operato. “A parte Cassano, che sostituisce Ronaldinho, i giocatori li ho presi per sostituire gli infortunati. Ganso? Deve pensare a guarire, non disturbiamolo, è un talento straordinario. Magari poi ci sarà un derby tra noi e l’Inter. Pato? Non mi sembra da recuperare, ma chiedete ad Allegri, l’allenatore è lui«. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it