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Biglietti Milan – Barcellona on line le ultime unità

A meno di 5 giorni dal grande evento, Milan-Barcellona , è alta la febbre biglietti tanto che il club rossonero ha dovuto comunicare ufficialmente che i tagliandi disponibili presso le filiali Intesa Sanpaolo sono andati esauriti. A questo punto, a chi desidera accaparrarsi ancora un biglietto per l’andata dei quarti di finale di Champions League, non resta che affidarsi ad Internet e al sito tickets.acmilan.com, servizio riservato a titolari di Cuore Rossonero

L’applicazione IM+ si aggiorna alla versione 6.0 ed introduce un servizio di messaggistica istantanea multipiattaforma

IM+ è stato da poco aggiornato da parte degli sviluppatori, i quali hanno introdotto attraverso il nuovo update 6.0 un nuovo servizio di messaggistica istantanea multipiattaforma che consentirà di risparmiare durante l’invio di SMS ed MMS, semplicemente utilizzando una connessione ad Internet. IM+ fa parte della categoria di applicazioni che permettono di scambiare messaggi in modo del tutto istantaneo attraverso i vari social network quali ad esempio Facebook, Skype , Yahoo!, Google Talk e diversi altri, semplicemente sfruttando una connessione ad Internet, sia Wi-Fi che 3G. Grazie a quest’applicazione avremo la possibilità di consultare la lista delle persone online collegandoci a diversi account contemporaneamente, inviando e ricevendo in modo istantaneo messaggi di testo con i nostri contatti. Mentre fino ad ora era possibile esclusivamente accedere agli account relativi a diversi social network, con l’aggiornamento 6.0 rilasciato da poche ore su App Store sarà possibile inviare e ricevere messaggi tra amici ed altri contatti che avranno installato l’applicazione sul proprio terminale, grazie al nuovo servizio Beep. Con Beep potremo importare la nostra lista dei contatti presenti in rubrica che avranno installato IM+ sul proprio telefono ed avranno effettuato la configurazione con il suddetto servizio; tale configurazione sarà possibile inserendo il proprio numero di telefono, operazione che ci permetterà di ricevere un codice unico da utilizzare alla schermata in cui questo verrà richiesto. In seguito, troveremo all’interno della sezione “contatti” tutti i numeri di telefono associati a Beep, con cui potremo scambiare messaggi in modo del tutto gratuito, sempre sfruttando una connessione ad Internet, risparmiando così su SMS e MMS. Di seguito riportiamo le caratteristiche di Beep: Invia gratuitamente messaggi di testo, immagini, video e note vocali ai tuoi contatti in Rubrica; Tieni traccia dei tuoi messaggi con le conferme “Inviato” e “Consegnato”; Funziona su iPhone, iPod Touch ed iPad. Per poter utilizzare il medesimo servizio, è necessario che i nostri amici installino l’applicazione di IM+ presente sui vari negozi di applicazioni, disponibile per Android, BlackBerry e Windows Phone. A seguire invece il changelog completo della versione 6.0: Ecco a voi Beep: unisci la tua rubrica alla tua messaggeria istantanea e risparmia sugli SMS! Condividi quello che hai in mente con la tua comunità locale: Neighbors ora supporta gli Shout! Porta la tua passione per Angry Birds nella messaggeria istantanea: IM+ ora offre il tema Angry Birds! Abbiamo anche aggiunto il supporto per lo stato “Invisibile” in Google Talk, apportato miglioramenti alle prestazioni di IM+ e raffinato l’interfaccia! IM+ potrà essere scaricata gratuitamente su App Store, mentre la versione Pro è al prezzo momentaneamente scontato di 1,59€.

Come aggiornare Vista a Windows 7 con i dischi di aggiornamento senza perdere dati

L’installazione di un nuovo sistema operativo non è una semplice operazione e potresti essere comprensibilmente preoccupato a mantenere tutti i tuoi files e programmi per l’aggiornamento da Windows Vista a Windows 7. Microsoft ha avuto una lunga tradizione nel consentire agli utenti delle versioni precedenti di Windows di aggiornare alla nuova versione ad un prezzo basso e senza perdere i dati sul computer. Se hai un disco di aggiornamento di Windows 7, è possibile aggiornare con la sicurezza che i tuoi dati più importanti saranno ancora lì quando avvierai il nuovo sistema operativo. Istruzioni 1. Avvia il computer. Consenti a Windows Vista di caricarsi completamente e quindi inserisci il disco di aggiornamento di Windows 7. Dopo un momento, una finestra intitolata “Installa Windows” apparirà. 2. Fai clic su “Installa”, quindi clicca su un pulsante per indicare se desideri che  Windows 7 verifichi attraverso una connessione Internet gli aggiornamenti che potrebbero essere rilevanti prima di iniziare il processo di aggiornamento. 3. Clicca su un elemento dell’elenco per indicare se desideri installare la versione a 32-bit o 64-bit di Windows 7 (normalmente 32bit). Fai clic su “Avanti”. 4. Esamina le condizioni di licenza per Windows 7. Per continuare l’installazione, fai clic su “Accetto i termini della licenza” e quindi Clicca su “Avanti”. 5. Fai clic su “Aggiornamento” quando ti viene chiesto quale tipo di installazione desideri eseguire. Windows 7 controlla il computer per garantire la compatibilità. Se c’è un problema, l’utilità di installazione visualizza un report. Se non vengono rilevati problemi, fai clic su “Avanti” per continuare. L’utilità di installazione inizierà a copiare Windows 7 sul disco rigido e aggiornerà il sistema operativo. 6. Clicca su un pulsante per indicare se desideri che Windows 7 si aggiorni immediatamente o in un secondo momento. 7. Verifica che l’ora del sistema e la data siano corrette e fai clic su “Avanti”. 8. Clicca su un pulsante per indicare se il computer è in una rete di lavoro, di casa o pubblica. Windows 7 finalizzerà le impostazioni del pc e caricherà la schermata di login. Fai clic sull’icona per il tuo nome utente di Windows e inserisci la password.

L’Islanda un esempio per tutti

L’Italia è in subbuglio, manovre e contromanovre, tasse, rincari ed i maggiori social network che urlano il malcontento di una nazione, la nostra nazione, senza distinguo di età, religione o appartenenza politica.  Mentre l?Italia sta crollando con la paura di percorre la stessa strada della Grecia, dal nord Europa ci viene riportata la storia di un popolo che ha saputo uscire da questa crisi in modo democratico e senza cedere a compromessi. 15 anni di crescita economica avevano fatto dell’Islanda uno dei paesi più ricchi del mondo. Il modello di ‘neoliberismo puro’ applicato nel paese che ne aveva consentito il rapido sviluppo avrebbe ben presto presentato il conto. Nel 2003 tutte le banche del paese erano state privatizzate completamente ed avevano fatto di tutto per attirare gli investimenti stranieri, adottando la tecnica dei conti online, il principale conto online era denominato IceSave, che riducevano al minimo i costi di gestione e permettevano di applicare tassi di interesse piuttosto alti. Moltissimi stranieri, soprattutto inglesi e olandesi vi avevano depositato i propri risparmi. Contemporaneamente, se da un lato crescevano gli investimenti, dall’altro aumentava il debito estero delle stesse banche: nel 2007, era arrivato al 900 per cento. A dare il colpo definitivo ci pensò la crisi dei mercati finanziari del 2008. Le tre principali banche del paese, la Landsbanki, la Kaupthing e la Glitnir, caddero in fallimento e vennero nazionalizzate, il crollo della corona sull’euro non fece altro che decuplicare l’entità del loro debito insoluto.Il Primo Ministro Geir Haarde  chiese l’aiuto del Fondo Monetario Internazionale, che accordò all’Islanda un prestito di 2 miliardi e 100 milioni di dollari, cui si aggiunsero altri 2 miliardi e mezzo da parte di alcuni Paesi nordici.  Alla fine dell’anno il paese venne dichiarato in bancarotta. Gli islandesi, in modo totalmente pacifico, cominciarono a protestare in piazza tanto che si arrivò alle dimissioni del governo. Nel 2009, con elezioni anticipate, si insedio il nuovo governo, che cedette da subito alle richieste della comunità economica internazionale: con una apposita manovra di salvataggio venne proposta la restituzione dei debiti attraverso il pagamento di 3 miliardi e mezzo di euro complessivi, suddivisi fra tutte le famiglie islandesi, si trattava di circa 100 euro al mese a persona, che ogni cittadino della nazione avrebbe dovuto pagare per 15 anni: un totale di 18mila euro a testa. Einars Már Gudmundsson, un  romanziere islandese, dichiaro pubblicamente “Gli utili sono stati privatizzati ma le perdite sono state nazionalizzate”. Per i cittadini d’Islanda era decisamente troppo. Si ristabilì il rapporto tra cittadini ed istituzioni, che di fronte alla protesta generalizzata decisero finalmente di stare dalla parte di coloro che erano tenuti a rappresentare. Venne indetto un referendum popolare dove il 93% ha deciso di non pagare i debiti delle banche,  a differenza di tutti gli altri Paesi del mondo, l’ Islanda ha detto NO . E chi paga? La risposta è ovvia: chi ha fatto danni! Così sono stati emessi mandati di cattura internazionali per i banchieri ritenuti responsabili della crisi  economico-finanziaria. La comunità internazionale aumentò allora la propria pressione sullo stato islandese. Olanda ed Inghilterra minacciarono pesanti ritorsioni, arrivando a paventare l’isolamento dell’Islanda e l’applicazione delle leggi antiterrorismo: “Ci è stato detto che se rifiutiamo le condizioni, saremo la Cuba del nord – ha dichiarato Grímsson – ma se accettiamo, saremo l’Haiti del nord”. In questo clima rivoluzionario si decise di creare ex novo una costituzione islandese, che sottraesse il paese allo strapotere dei banchieri internazionali e del denaro virtuale. Quella vecchia risaliva a quando il paese aveva ottenuto l’indipendenza dalla Danimarca. Per la nuova carta si scelse un metodo innovativo: questo processo, che unisce le potenzialità della Rete con la partecipazione di una cittadinanza attiva prende il nome di crowdsourcing . “ Credo che questa sia la prima volta in cui una Costituzione viene abbozzata principalmente su Internet” , ha riferito Thorvaldur Gylfason, membro del consiglio per la Costituzionale islandese, l’organo collegiale che ha un sito web aggiornato ogni settimana così che tutti possano vedere i progressi del nuovo documento con un click.  Venne eletta un’assemblea costituente composta da 25 cittadini. Questi furono scelti, tramite regolari elezioni, da una base di 522 che avevano presentato la candidatura. Per candidarsi era necessario essere maggiorenni, avere l’appoggio di almeno 30 persone ed essere liberi dalla tessera di un qualsiasi partito. Ed eccoci così arrivati ad oggi. Con l’Islanda che si sta riprendendo dalla terribile crisi economica e lo sta facendo in modo del tutto opposto a quello che viene generalmente venduto come inevitabile. Sicuramente l’Islanda ha dato una lezione di democrazia e di sovranità popolare e monetaria a tutto l’Occidente, opponendosi pacificamente ed focalizzando l’attenzione  sul potere della società civile e del diritto di cittadinanza di fronte agli occhi indifferenti del mondo. Si potrà contestare il fatto che l’Islanda sia uno stato piccolo, composto da poche persone confronto all’Italia o alla Grecia, si potrà contestare il fatto che in Islanda il melting pot è una realtà ed il multiculturalismo una risorsa contrariamente che in Italia, ma il messaggio che dobbiamo fare nostro è  che la  volontà del popolo sovrano  a determinare le sorti di una nazione, e questa deve prevalere su qualsiasi accordo o pretesa internazionale. Una nazione unita a partire dal popolo fino ad arrivare alle istituzioni, che purtroppo qua da noi, come hanno riportato molti quotidiani solo qualche giorno fa, di certo non collaborano per salvare la nostra patria visto che  la commissione Affari costituzionali della Camera ha dato parere negativo al comma 7 dell’articolo 23 della manovra «Salvaitalia», che in realtà non prevedeva direttamente un taglio agli stipendi dei parlamentari, ma in pratica avrebbe portato alla riduzione di indennità fino a 5 mila euro. Le istituzioni chiedono i sacrifici agli italiani però loro vogliono garantirsi i privilegi, completamente l’opposto di quello che ci ha insegnato la piccola grande Islanda.

Come scoprire la presenza di dispositivi wireless in Windows 7

Se hai problemi di connessione a un dispositivo wireless su un computer che esegue Microsoft Windows 7, allora potresti desiderare di visualizzare i dispositivi senza fili in esecuzione sulla tua rete come un primo passo per risolvere il problema. È possibile visualizzare i dispositivi wireless, inclusi i router wireless e schede di rete, dal Centro connessioni di rete e condivisione di Microsoft Windows 7. Centro connessioni di rete e condivisione mostra in tempo reale lo stato della rete, incluse le connessioni di rete, il tuo livello di accesso e gli altri dispositivi e computer della rete. Accedi al Centro connessioni di rete e condivisione dal Pannello di controllo del computer. Istruzioni 1. Fai clic su “Start” sulla barra delle applicazioni. 2. Clicca su “Pannello di controllo” seguito da “Rete e Internet”. 3. Fai clic su “Visualizza dispositivi e computer della rete” sotto la voce “Centro connessioni di rete e condivisione”. Apparirà una finestra che consente di visualizzare i computer e i dispositivi in ​​esecuzione sulla rete wireless. 4. Posiziona il puntatore del mouse sopra ogni icona dei dispositivi wireless per selezionare uno. Tasto destro del mouse sull’icona e seleziona “Proprietà” dal menu contestuale. Ciò consente di visualizzare informazioni sul dispositivo wireless, compreso l’indirizzo IP e il numero di serie. Il pannello di informazioni potrebbe includere anche un indirizzo Web per il sito internet di supporto del dispositivo che consente di risolvere eventuali problemi.

Come impostare la rete in Windows 7 con un indirizzo IP statico

Microsoft Windows 7 è progettato per avere una conoscenza della rete del sistema operativo. Ciò significa che rileva automaticamente certi tipi di cambiamenti nella rete di computer e può adattarsi a loro di conseguenza. Per impostazione predefinita, Windows 7 è impostato per rilevare e configurare automaticamente la connessione di rete appropriata e assegnare un IP dinamico tramite DHCP. Ci sono alcune situazioni in cui Windows 7 ha bisogno di essere configurato con un indirizzo IP statico. Ciò può essere realizzato attraverso il pannello di controllo di gestione della rete. Istruzioni: 1. Fare clic sull’icona della rete vicino l’orologio nell’angolo in basso a destra. 2. Fare clic su “Apri Centro connessioni di rete e condivisione.” 3. Fare clic su “Modifica impostazioni della scheda.” 4. Fai clic destro sulla scheda di rete da modificare. Di solito si tratta di “Connessione alla rete locale”. 5. Fare clic su “Proprietà”. 6. Fare clic su “Protocollo Internet versione 4″ per selezionarlo. 7. Fare clic su “Proprietà”. 8. Fare clic su “Utilizza il seguente indirizzo IP” e inserire le informazioni IP statico, inclusi i server DNS. 9. Fare clic su “OK” per finalizzare le impostazioni. I cambiamenti hanno effetto immediato.

Disponibile su AppStore un’applicazione della Zanichelli dedicata alla Divina Commedia

Arriva su App Store la versione Zanichelli della Divina Commedia, letta e interpretata da Marscotti. Questa applicazione contiene l’edizione integrale della Divina Commedia di Dante Alighieri completa di note e introduzioni ai canti e accompagnata da un importante corredo multimediale: è possibile leggere il testo delle tre cantiche ascoltando lìinterpretazione di Ivano Marescotti, che dando voce ai personaggi e al testo dantesco integrale è riuscito a ricreare  le atmosfere suggestive dell ’opera, anche grazie anche al sottofondo sonoro a cura di Massimo Piani e ai disegni di Angelo Monne. Introduce e commenta ogni canto Riccardo Bruscagli (noto dantista e docente) a cui si devono anche le note. L’applicazione è sempre consultabile offline e permette di: scorrere gli indici e leggere il testo integrale dell ’opera, delle note e delle introduzioni ai canti personalizzare la visualizzazione del testo effettuare una ricerca per indice e per parole o frasi inserire i segnalibri e consultare le pagine preferite ascoltare tutti i 100 audio dei canti interpretati da Ivano Marescotti (800 minuti in totale. L’audio si avvia sfiorando l’icona a triangolo) ascoltare tutti i 100 audio delle introduzioni ai canti lette da Riccardo Bruscagli (630 minuti in totale. L’audio si avvia sfiorando l’icona a triangolo). Se si dispone di una connessione a Internet è anche possibile condividere su Twitter e su Facebook le selezioni desiderate Nella versione per iPad sono visibili anche: la galleria delle immagini le mappe interattive L’applicazione è disponibile su App Store al prezzo di 19,99€.

RASSEGNA STAMPA / MILAN:Hamsik resta a Napoli

Nel paradiso di Marek Hamsik: tutto l’azzurro che c’è lo avvolge. Il Milan e il Diavolo tentatore possono attendere: «Io amo il Napoli, amo i napoletani, amo la città: non ho mai pensato di andar via» . Sentimenti di un ragazzo perbene. Faccia da ricercatore universitario, occhiali da primo della classe, modi gentili, sguardo di ghiaccio, eppure quando il popolo di Fuorigrotta lo cinge con affetto smisurato il suo cuore diventa più napoletano di molti altri. E in quella cresta di capelli, in campo, gli avversari intravedono ogni volta la pinna di uno squalo, pronto a mordere come uno spietato predatore dell’area di rigore: «E c’è solo un modo per continuare a far bene il mio lavoro: tapparsi le orecchie…» . Davvero? Ma lei, Marek, non ha avuto proprio la percezione che in Italia e in Europa si sia detto e scritto molto sul suo conto negli ultimi due mesi? «Sono stato in Slovacchia, a casa. E, credetemi, non avevo nemmeno Internet a disposizione, sono rimasto lontano da tutto. Isolato per scelta. In vacanza. Ho pensato solo alla mia compagna Martina e a mio figlio Christian» . Eppure lei, in quei giorni più caldi, decise di farsi rappresentare anche dall’agente Mino Raiola. «Juray Venglos resta il mio procuratore, Raiola mi segue solo in Italia» . Ma non è stato proprio Raiola a volerla trasferire al Milan? «Io non ho mai perso di vista la realtà napoletana. Sono concentrato sul Napoli e su quella che sarà la prossima stagione, per ora al futuro lontano non voglio pensare» . E che effetto le ha fatto la promessa fatta ai napoletani del Premier Silvio Berlusconi, in piazza Plebiscito, di non portarla via dal San Paolo? Si è sentito per un attimo un Maradona per la gente? «Beh, Diego non può avere paragoni. Chiaramente mi ha fatto piacere, una cosa del genere detta da una personalità del carisma di Berlusconi non può che colpire. Ma nello stesso tempo ho avuto una volta di più la conferma dell’affetto che i napoletani provano per me, non sono un ragazzo insensibile a certe manifestazioni. Essere trattato come un idolo emoziona, ed è anche una bella responsabilità» . Ma ci dica la verità, Marek: lei, in cuor suo, ha mai desiderato il Milan? «In cuor mio non vedo l’ora di ascoltare la musichetta della Champions all’ingresso in campo al San Paolo, quello che sarà del futuro per ora non mi interessa, non sarebbe corretto nei confronti del presidente De Laurentiis, che in me ha creduto fin dal primo momento» . E proprio il suo presidente, nei vostri colloqui privati, le ha mai imposto espressamente di non farsi distrarre dalle sirene di mercato? «No. Ho incontrato il presidente in ritiro, non mi ha detto nulla, ma so che mi ha sempre difeso e di questo sono stato contento» . Eppure a qualcuno lei è apparso poco convinto nel saltellare con i tifosi al ritmo di «Chi non salta rossonero è» , nel giorno della presentazione ufficiale… «Macché, è stato invece un bellissimo momento. Ognuno reagisce a suo modo, con le proprie emozioni e i propri tempi: saltare con i tifosi e sentire gli applausi di quella gente mi ha reso davvero felicissimo. Mi ha commosso» . Almeno un altro anno al Napoli l’aiuterà a crescere: poi sarà magari una naturale conseguenza il Milan o un altro grande club, il Barcellona oppure il Real Madrid? «C’è sempre da migliorare e da crescere. Qui a Napoli posso farlo con la giusta serenità e le giuste motivazioni. Se un giorno uno di questi club mi vorrà, deciderò che fare insieme col Napoli» . In quest’ultima stagione quanto le ha dato Mazzarri? «Tanto, tantissimo. Lui è un grande motivatore e ha contribuito alla crescita di tutti. Prima sapevamo soltanto vincere in casa, con lui abbiamo imparato a pretendere di più da noi stessi e ad osare anche in trasferta. Con lui ho un ottimo rap- porto. E ha ragione quando dice che posso migliorare tecnicamente nel ruolo che ricopro» . Nella prima amichevole, qui in Trentino, l’abbiamo vista avvicinarsi molto alla porta: prove tecniche da attaccante puro? «È stato un fatto contingente, si è trattato in fondo solo di un test contro una squadra di dilettanti. So benissimo che per il Napoli dovrò sacrificarmi e tornare a centrocampo per garantire certi equilibri» . E cederà anche tanti altri rigori a Cavani per fargli vincere un’altra volta il titolo di capocannoniere azzurro? «Lo farò ancora, se servirà al Napoli per vincere altre partite» . E la fascia di capitano? «Ci sono delle gerarchie, ma quando toccherà a me sarà sempre un onore» . Il tridente, con Cavani e Lavezzi, può diventare un crack anche in Europa quest’anno, secondo lei? «L’ultimo anno di esperienza ci servirà, ma dobbiamo sempre dimostrare di essere bravi. Siamo giovani, non possiamo che crescere tutti e tre insieme. Però credo che tutto il Napoli sia una squadra molto competitiva quest’anno, siamo forti e vogliamo confermarlo in campo» . Preferirebbe la vittoria dello scudetto o della Champions? «Cercheremo di andare in fondo a tutte e due le avventure, certo provare a vincere la Champions sarebbe un qualcosa di fantastico dopo tanti anni dall’ultima partecipazione» . Quale squadra e quale campione le piacerebbe sfidare al debutto nell’Europa che conta? «Le più deboli, altrimenti potremmo avere problemi. Ho avuto già l’onore di giocare contro il mio idolo Nedved, adesso vorrei sfidare Messi e il Barcellona, il 22 agosto avremo già un bell’antipasto con loro. Sarà una splendida serata sicuramente» . Tra i nuovi acquisti chi l’ha impressionata di più? «Tutti ci daranno una mano. Condivido la mia stanza d’albergo con Inler, che è un grande giocatore e un bravissimo ragazzo. Uno a cui piacere lavorare e vincere» . Con Maggio, invece, c’è intesa al primo sguardo ormai? «Con lui fila sempre tutto liscio, Christian è un grande giocatore» . Suo cognato Gargano e sua sorella Miska resteranno a Napoli o si trasferiranno a Firenze? «Restano dove sono, perché Walter serve a questa squadra e perché io, mia sorella e la mia famiglia vogliamo restare uniti» . Hamsik e la nazionale? «Dopo gli ottavi di finale conquistati al Mondiale in Sudafrica, puntiamo adesso alla qualificazione all’Europeo. Sono molto orgoglioso della Slovacchia, mi piacerebbe diventarne un giorno una bandiera» . Meglio Lucarelli o Vittek, il castiga Italia di un anno fa? «Sono due giocatori diversi, Cristiano è importante per noi, Vittek lo è per la nazionale. Ma tutti e due sono terribili sottoporta»   Gazzetta dello sport   ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGAN STAMPA/ El Shaarawy il rpedestinato

Volete sapere come Stephan El Shaarawy ha atteso l’esito dell’incontro decisivo tra Milan e Genoa? Studiando per preparare l’esame di maturità che inizierà mercoledì. Lui è fatto così, ama vivere ogni momento come un ragazzo qualsiasi, come tutti gli amici che ha conosciuto, da piccolo, giocando nel Legino, la sua prima squadra, e non ha mai abbandonato. Come prima, anche se meno frequentemente, corre ad incontrarli ogni volta che può ai bagni Barbadoro, a Savona, lì gioca con loro, soprattutto a beach volley (ha pure vinto dei trofei), oppure a tennistavolo, d’estate li sfida spesso a nuoto. Ronaldinho Stephan viaggia quasi sempre in treno: jeans, maglietta, zainetto sulle spalle, un ragazzo come tanti, con quei capelli tagliati con la cresta. Ha compiuto 18 anni da mesi ma non ha ancora preso la patente. Non ha avuto tempo. Su Facebook è già nato il suo fan club. Su Internet circola un filmato che lo ritrae intento a fare prodezze con il pallone. Lui è un cultore delle giocate spettacolari, la preferita è il passaggio no look , colpo reso celebre da Ronaldinho. Lauree Al suo fianco c’è spesso papà Sabri, laureato in psicologia al Cairo, adesso lo seguirà anche mamma Lucia, dipendente dell’Asl di Savona e a sua volta laureata in infermieristica. Il fratello maggiore Manuel, 23 anni, invece, vive a Torino, dove sta per laurearsi in economia. Lo studio, insomma, è un vero vizio di famiglia. Destino Un altro vizio è colorato di rossoblù, come la maglia del Genoa. Papà Sabri è in Italia da 40 anni. La prima cosa che fece appena arrivato nel nostro Paese fu andare a vedere una partita del Genoa. «Al Cairo — racconta — studiavo all’università e lì in mensa ho conosciuto degli ingegneri italiani che mi parlavano sempre del Genoa. Parlo del ’66 o del ’67. Ho portato Stephan e Manuel allo stadio fin da piccoli, il primo era ancora sul passeggino». Stephan presto si è fatto conquistare dal Milan ma una parte del suo cuore sarà sempre legata al Genoa, grazie a Michele Sbravati, il responsabile del settore giovanile, che lo ha scoperto nel Legino, e a Mario Donatelli, attuale d.s. delle giovanili, che ne intuì subito il talento. «Un giorno — spiega papà Sabri— Donatelli mi disse “Scommetto un caffè: entro 5 anni suo figlio giocherà in Serie A”. Stephan aveva 11 anni ed esattamente cinque anni dopo ha fatto il suo esordio con il Genoa». La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Di Martino-Palazzi, patto contro le "combine"

Tre ore di colloquio fitto e poi un’uscita a «braccetto» dalla porta posteriore del Tribunale di Cremona. Non ci sarebbe potuto essere modo migliore per suggellare il patto di ferro tra il procuratore capo Roberto di Martino e il procuratore federale Stefano Palazzi. Da ieri la giustizia penale e quella sportiva marciano una accanto all’altra, per cercare la verità sul nuovo scandalo scommesse che investe il calcio italiano. Intesa Quando i due magistrati sono comparsi davanti al solito esercito di giornalisti e telecamere, intorno alle cinque del pomeriggio, l’intesa è diventata ufficiale. Di Martino e Palazzi si erano già sentiti più volte al telefono nei giorni scorsi, con un primo scambio di documenti sull’asse Cremona-Roma. Ora i contatti seguiranno, e presto ci sarà un’ulteriore passaggio di informazioni, per consentire alla Procura federale di avviare al più presto il processo sportivo, con la speranza di arrivare a delle conclusioni prima di agosto, in tempo cioè per la compilazione dei calendari della prossima stagione. Ieri Di Martino è stato chiaro in proposito, fornendo un assist perfetto al collega, che invece ha preferito smarcarsi evitando qualsiasi dichiarazione. «Sono consapevole che loro hanno esigenze e tempi ristretti rispetto alla giustizia penale — ha detto Di Martino riferendosi a Palazzi, che era accanto a lui —. Metterò a sua disposizione tutto ciò che occorre» . Non ci sarà neppure bisogno di un provvedimento di chiusura parziale delle indagini, come quello che fu chiesto dal procuratore Borrelli ai pm di Napoli durante l’inchiesta su Calciopoli. Viminale Da oggi Palazzi comincerà a studiare le carte e a stabilire un’agenda. Nel frattempo prende forma anche la task force voluta dal ministro Maroni per contrastare il fenomeno delle scommesse illegali. Ne faranno parte Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio, e Gianni Gola, generale della Guardia di Finanza ed ex presidente della Federatletica, indicato dal Coni. La nuova unità investigativa sarà completata da esponenti dei ministeri dell’Interno, dell’Economia e dell’Unire. «Non sono un esperto di scommesse, sono un uomo della Figc— ha spiegato Valentini—. La mia designazione nella task force del Viminale vuole rappresentare un segnale di presenza di tutto il mondo del calcio: dalle Leghe professionistiche a quella Dilettanti, ai calciatori, ai tecnici, agli arbitri. Di tutti quelli che non vogliono coprirsi gli occhi o fare finta di niente, ma hanno a cuore le sorti del calcio italiano e vogliono dare un contributo concreto per difenderne i valori» . Stamattina se ne discuterà anche nella riunione del Consiglio federale, che era stata annunciata giovedì dal presidente Abete. Fase 2 Intanto l’inchiesta penale va avanti. Anzi, entra nel vivo. Si passa a una fase più complessa e «silenziosa» delle indagini, in cui si cercano riscontri importanti lontano dal clamore mediatico di queste prime due settimane. Anche per questo il pm Di Martino ha deciso di rimandare più avanti gli interrogatori di due tra gli indagati, Cristiano Doni e Stefano Bettarini, considerati comunque «importanti» . Ci sono infatti sviluppi investigativi, legati anche alla trascrizione di nuove intercettazioni che non erano state depositate. La vera svolta però è attesa dagli accertamenti tecnici disposti dalla Procura. Forse il solo strumento per andare oltre la testimonianza del portiere Marco Paoloni e il silenzio di Antonio Bellavista, entrambi in carcere da 14 giorni. Il pm Di Martino li ha ordinati già sabato, auspicando i risultati in pochi giorni. Invece, per alcuni di essi, sarà necessario un po’ di tempo in più. Polizia postale Tutti i computer, i telefonini e le schede sim sequestrate a Paoloni, Bellavista, Pirani, Erodiani, Giannone e Bruni, sono state impacchettate e spedite al servizio di polizia postale di Roma: il «non plus ultra» per questo tipo di indagini. I tecnici sono al lavoro da tre giorni per esaminare tutto il materiale, alla ricerca delle tracce «indelebili» lasciate dai contatti su Internet e dai colloqui telefonici. Si tratta di dati oggettivi e inconfutabili, come i rilievi sui tabulati. E dovranno servire finalmente a chiarire se i contatti Skype di Paoloni (e non solo) con giocatori come Corvia del Lecce e Quadrini del Sassuolo erano reali o semplici invenzioni. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita