Per arrivare a essere “grandi” bisogna crescere.. MILAN, SCUOLA CALCIO IN GIAPPONE – Il Milan cerca un altro “Yuto Nagatomo”, ma rossonero, aprendo a Komaki, nella prefettura di Aichi a sud di Tokyo, la sua prima scuola di calcio in Giappone e la dodicesima a livello globale. È la prima iniziativa italiana del suo genere promossa da un club e segue quelle spagnole di Barcellona (a Kasuga) e Valencia (Kobe e Osaka), rileva l’ Asahi Shimbun nell’edizione del mattino. Alla presentazione della “Ac Milan Soccer School Aichi”, avvenuta ieri, c’erano l’ex capitano della squadra Franco Baresi e Michele Ferraris, responsabile del Milan progetto giovani. «I calciatori giapponesi sono molto attivi in Europa e l’ obiettivo è aiutare il calcio di questo Paese a crescere ancora» , ha commentato Baresi. «Vorremmo trovare un nuovo Nagatomo», ha aggiunto Ferraris, in relazione al difensore laterale nipponico in forza all’Inter da poche settimane. La scuola ( www.acmilansoccerschool-aichi.jp ) prenderà il via ufficialmente ad aprile, con l’inizio del nuovo anno scolastico, e potrà accettare fino a 250-300 bambini, suddivisi in quattro diverse fasce d’età. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
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Milan, Ibrahimovich: “Contro la Juve sarà una partita molto seria”
Ibra ci sarà anche contro la Juve MILAN, IBRAHIMOVICH PRE JUVE – Lo svedese Zlatan Ibrahimovich, punta e sicurezza di tutto il Milan, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport , parlando di diversi temi e rassicurando sulla sua presenza in campo sabato 5 marzo, alle 20.45, contro la Juventus. La partita contro i bianconeri è una sfida importante e lo svedese afferma che, una vittoria, potrebbe valere ben più di tre punti: “E’ una partita molto sentita, Juve e Milan sono grandi club con una grande storia” . Parlando della stagione non proprio brillante di cui si sono resi partecipi gli avversari bianconeri parla in questo modo: “All’inizio pensavo che la Juventus potesse arrivare tra le prime tre. Una stagione è fatta di momenti, credo che a loro sia mancata soprattutto la fortuna” . Ibrahimovich spende qualche parola anche per i giovani, lanciati allo sbaraglio nel campionato di serie A senza sapere bene come comportarsi: “Sto aiutando i giovani che entrano in squadra, lo faccio anche in nazionale. Come uomo cresco tutti i giorni, ho due figli”. Ibrahimovich è un grande campione e lo dimostra ogni volta che può e non solo in campo. Non resta che aspettare la sfida di sabato 5 contro la Juventus per scoprire se saprà tornare in gol eccetto i rigori. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Thiago Silva: “Pato è un grandissimo giocatore”
Pato: amato da tutti MILAN, THIAGO SILVA PARLA DI PATO – Thiago Silva all’uscita di Milanello ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di Sky Sport 24. Il difensore brasiliano ha parlato del compagno di squadra Pato: “Pato è cambiato tanto. Lui è un grandissimo giocatore, secondo me non stava facendo tanto bene prima ma ora non so perchè è cambiato velocemente. Spero continui così perchè lui potrebbe vincere questo campionato da solo” . Un Pato “ritrovato” come andiamo ripetendo da più di una settimana. Un giocatore con un’elevatissima media gol, un giocatore che sa ciò che vuole, che forse a volte sembra giocare per sé stesso anziché per la squadra: le sue azioni solitarie hanno fatto discutere molto ma l’importante è il risultato finale e quando gli arriva il pallone Pato è insuperabile. Una tecnica incredibile, una fantasia altrettanto impareggiabile che riescono sempre (o quasi) a risolvere la partita e, ora, che tutti i compagni sono con lui probabilmente anche la testa avrà avuto modo di tranquillizzarsi. Come afferma Massimiliano Allegri nella conferenza pre Milan-Napoli “Lo vedo molto più sereno e tranquillo, non è facile ritrovarsi in campo dopo tanto tempo che non si gioca. Aveva bisogno solo di un po’ di fiducia” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Emanuelson: “Non ha importanza dove gioco, sono contento ogni minuto in cui posso stare in campo”
Urby Emanuelson: la passione calcio! MILAN, EMANUELSON E LA SUA PASSIONE – Urby Emanuelson, intervistato ai microfoni di Milan Channel , racconta la sua passione e la sua incredibile voglia di giocare: “ Non ha importanza dove gioco, che sia a centrocampo o da terzino sinistro va bene comunque. So che la squadra mi ha comprato per ricoprire entrambe le posizioni. Queste sono scelte dell’allenatore e le rispetto, mi basta giocare. Sono contento per ogni minuto che posso stare in campo. – continua Emanuelson – Sono ancora giovane, sto imparando tantissimo dai fuoriclasse che ci sono in squadra. So che devo apprendere ancora molto, ma voglio arrivare il prima possibile al massimo livello. Con la Juve sarà difficile, anche se non sono in un buon momento. Siamo primi in classifica, dobbiamo andare lì con forza e fiducia per batterli. Io penso che ora, essendo in passaggio, non dobbiamo pensare all’Inter. Loro devono pensare a noi. Abbiamo cinque punti in più. Il fatto di essere primi in classifica ci da molta fiducia. Possiamo vincere ancora molte partite. ” Una fiducia, la sua, che si equivale rispetto a quella dimostrata da tutta la squadra. Il Milan è primo in classifica e “se siamo primi ci sarà un motivo” parole di Massimiliano Allegri durante la conferenza stampa pre Chievo-Milan. Contro la Juventus non dovranno addormentarsi, mettercela tutta e entrare in campo sapendo di doversi battere contro una squadra agguerrita; il Milan però in quanto a determinazione non ha più niente da spartire con nessuno. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, P. Cannavaro: “Sono un po’ perplesso riguardo all’arbitraggio di Rocchi”
Paolo Cannavaro parla di Milan-Napoli, un arbitraggio che non gli è piaciuto MILAN, PAOLO CANNAVARO LAMENTA L’ARBITRAGGIO DI MILAN-NAPOLI – «Io non parlo mai degli episodi arbitrali, chi mi conosce lo sa. Stavolta però alcuni atteggiamenti mi hanno lasciato perplesso» . Non ne parla mai ma Paolo Cannavaro non si fa mancare qualche accenno polemico riguardo alla partite persa lunedì 28 contro il Milan. Non ha ancora digerito la sconfitta che ha fatto perdere punti importanti alla squadra (recuperata e superata dall’Inter vincente). I rossoneri si sono imposti per 3-0 in un match spianato dal rigore assegnato sullo 0-0 dall’arbitro Gianluca Rocchi. «Non facciamo vittimismo e non l’abbiamo mai fatto, ma sull’episodio specifico devo dire che del rigore non se ne erano accorti neppure i giocatori milanisti, anzi avevano reclamato il calcio d’angolo» , dice Cannavaro ricordando l’azione nella quale è stato punito un tocco di mano di Aronica. «Ma soprattutto Ibrahimovic aveva fatto un fallo evidente su di me in precedenza. È chiaro che poi a Milano si può perdere, però noi sino al rigore, pur soffrendo, non avevamo subìto un tiro in porta. Quell’episodio è stato decisivo, ma adesso voltiamo pagina e guardiamo a domenica» , aggiunge. Da sottolineare è il fallo netto subito in area di rigore da Van Bommel e nemmeno fischiato proprio qualche minuto prima del rigore assegnato per il fallo di mano di Aronica. I partenopei, ora terzi in classifica a 6 punti dalla vetta, si preparano ad ospitare il Brescia «con lo stesso spirito di sempre. Il nostro animo non muta. Siamo abituati a guardare sempre avanti. la battuta di arresto fa male ma non cambia la nostra mentalità. Siamo consapevoli di ciò che abbiamo fatto sinora. Pensiamo a fare punti e rimanere in alto », dice il capitano. Chi perde cerca sempre di giustificarsi, il Napoli finora ha giocato un ottimo campionato ma errare è umano quindi può essersi trattato solo di un lieve tentennamento da parte della squadra di Mazzarri che proseguirà la sua corsa verso lo scudetto esattamente come l’Inter. E’ innegabile, però, che la testa della classifica appartenga indiscutibilmente ai rossoneri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Flamini: “A Londra per vincere, ma pensiamo al Napoli”
Per Flamini bisogna rimanere concentrati per vincere MILAN, FLAMINI PARLA DELLA SFIDA CONTRO IL NAPOLI – Dopo essere stato molto criticato dopo la gara di andata, Mathieu Flamini, è tornato a parlare della sfida degli ottavi di finale di Champions League con il Tottenham. Secondo il centrocampista rossonero la sfida è tutt’altro che chiusa: « Ci crediamo ancora. Andremo a Londra per vincere. Ora però c’è il Napoli, che è una partita difficile anche se non decide lo scudetto. Bisogna vincere per restare primi » L’obiettivo della squadra è quindi puntato sulla gara con il Napoli, che potrebbe risultare decisiva nella corsa al titolo. Il francese ha anche risposto riguardo il suo fallo su Corluka al centro di numerose polemiche, Flamini prova a discolparsi: « Non gioco con brutte intenzioni, io andavo sulla palla. Il calcio è un gioco fisico e possono succedere questi episodi. Alla fine della partita sono andato nel loro spogliatoio per sapere come stava il giocatore e mi sono scusato. » Marco Cornacchia – www.milanlive
Milan, Berlusconi: “Ci vediamo il Milan per battere il sud”
A San Siro anche Silvio Berlusconi MILAN, CONTRO IL NAPOLI CI SARA’ ANCHE SILVIO BERLUSCONI – «Ci vediamo il Milan per battere il sud» : così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha concluso, con una battuta, rivolgendosi al presidente della Confesercenti Carlo Sangalli, il suo intervento a un incontro all’Unione del commercio di Milano. Questa sera il presidente del consiglio sarà infatti alla partita del Milan che gioca a San Siro contro il Napoli. Poi si è rivolto al ministro della Difesa Ignazio La Russa, tifoso interista. «Io tifo Inter – ha detto Berlusconi – quando gioca con altre squadre» . Autoironia e fiducia nella sua squadra. La sua presenza allo stadio sarà di sicuro impatto sia per i tifosi che per gli stessi giocatori, forse maggiormente spinti a far bene. Vincere la sfida contro la seconda in classifica servirebbe a tutto il mondo-Milan, alla fiducia in sé stessi e al morale avvicinandosi alla trasferta di Torino con ancora più determinazione (sebbene la Juventus uscendo da due sconfitte pesanti cercherà certamente di entrare in campo con una determinazione diversa e una spinta verso il riscatto). In campo Pato al posto di Cassano, con Robinho e il solito Ibrahimovich. Per la fascia la scelta dovrebbe cadere su Yankulovsky ma non è escluso il debutto del giovane Didac-Vilà. Allegri si affiderà a una formazione incisiva con le tre punte davanti a pressare la difesa del Napoli, sperando, fino allo sfinimento di quest’ultima. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Allegri: “Cavani ancora lontano dal paragone con Ibrahimovich”
Allegri è contento della sua squadra e di un Pato ritrovato MILAN, ALLEGRI PARLA DEL NAPOLI E DEI SUOI GIOCATORI – Durante un’intervista rilasciata alla Rai, Massimiliano Allegri ha parlato del Napoli: “Mazzarri ha allenato anche a Livorno, io ci abito – ha spiegato l’allenatore rossonero – è una sfida dentro la sfida. Siamo molto differenti, siamo fondamentalmente due sanguigni ma lui lo esprime sicuramente in modo diverso dal mio. Non serve sempre alzare la voce, non serve sempre arrabbiarsi, ci sono vari modi per essere lo stesso autorevoli”. Dopo i numerosi confronti e paragoni che sono stati fatti tra la punta del Napoli Cavani e il suo Ibrahimovich ha detto: “ Cavani è ancora molto lontano da Ibra anche se è un giocatore veramente straordinario. Ibrahimovic deve solo continuare a fare quello che ha fatto finora perché é stato un acquisto straimportante per noi” . Infine ha parlato anche di un Pato ritrovato che sta tornando il giocatore dell’inizio del campionato, deciso e risolutivo: “E’ un giocatore straordinario, i numeri lo confermano, fa gol ogni due partite. Adesso è molto più sereno rispetto a tre mesi fa e questo mi fa un enorme piacere. Vederlo adesso allenarsi o giocare è molto diverso da qualche tempo fa” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Cassano: “Pato come Messi”
Cassano ha paragonato Pato a Leo Messi, immaginando di vederli giocare insieme MILAN, CASSANO PARLA DEI SUOI COMPAGNI – Antonio Cassano, come possiamo leggere su “skysports.com”, ha parlato del rapporto che ha costruito con Zlatan Ibrahimovic e Alexandre Pato: “Pato è il migliore in assoluto e gli ho detto che solo Leo Messi è migliore di lui e loro due insieme sarebbero incredibili da guardare. Ho legato subito con Ibrahimovic, anche perchè entrambi siamo completamente pazzi, siamo simili. Pato è più un ragazzino ed è piuttosto timido.” Una timidezza che lo rende umile e rispettoso nei confronti di tutti i compagni di squadra ma che in campo proprio non si vede. Le sue azioni, spesso solitarie (come nel caso dell’ultimo gol segnato che ha permesso al Milan di vincere la sfida al Bentegodi), sono determinanti e risolutive. Una tecnica incredibile, una determinazione che, a soli 21 anni, lo rende un grande campione paragonabile, come svela Cassano, proprio a un giocatore dalle caratteristiche tecniche come Leo Messi. Lunedì 28 sarà in campo accanto all’altro brasiliano Robinho e a Ibrahimovic per formare un tridente aggressivo e molto veloce nelle azioni. La sfida contro il Napoli è davvero importante ai fini di questo campionato. Anche lo stesso Cavani è convinto dell’importanza di questo match “ho giocato tante partite importanti, ma nel campionato italiano quella contro il Milan sarà una sfida davvero importante” , così ha parlato la punta del Napoli a Sky Sport24, e alla domanda riferita al paragone che è stato fatto tra lui e Ibrahimovic ha risposto: “devo ancora crescere molto, mi piacerebbe un giorno essere come lui. Il paragone mi onora, Ibra è davvero un grandissimo campione” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Mourinho: “In Champions tutto può ancora succedere”
Mourinho sostiene le italiane in Champions MILAN, MOURINHO SOSTIENE LE ITALIANE IN CHAMPIONS – Come riporta la “Gazzetta dello sport”, Josè Mourinho prova a dare man forte a Milan e Inter dopo le rispettive sconfitte nell’andata degli ottavi Champions, per giunta in casa: “ Non vedo come drammatico lo 0-1 incassato da Inter e Milan. Si trattava di avversari difficili, come per il Napoli. L’Inter giocava contro i vice campioni d’Europa, il Milan contro una delle squadre più forti della Premier League. Per questo non si tratta di risultati drammatici. Tutto può ancora succedere. E poi anche le 3 squadre spagnole non hanno vinto. Noi e il Valencia abbiamo pareggiato, il Barcellona ha perso. Solo il Chelsea ha vinto con due gol di scarto, ma giocava contro una squadra, il Copenaghen, che non è da ottavi di Champions.” Parole che, dette da un allenatore plurititolato come Josè Mourinho potrebbero essere davvero di buon auspicio per i rossoneri. Una partita, quella di Londra, che il Milan dovrà giocare con il coltello tra i denti, non basterà vincere, bisognerà farlo con uno scarto di almeno 2 gol altrimenti la strada verso casa sarà molto, molto breve ma anche eternamente lunga. La partita di lunedì 28 contro il Napoli potrebbe servire a far salire ulteriormente il morale dei ragazzi di Allegri e chissà che non serva anche a spingerli verso Londra con lo spirito giusto alla vittoria. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Paolantoni: “Segnerà Cavani e per il Milan: nessuno”
Ibra, Pato e Robinho, la spinta in più contro il Napoli MILAN, ANCHE PAOLANTONI TIFERA’, MA PER IL NAPOLI – Francesco Paolantoni non è uno scommettitore, ma uno degli attori napoletani più conosciuti e da gran tifoso del Napoli appena gli si domanda della sua squadra esplode in un fiume di chiacchiere e si arrovella per cercare pronostici al pari di un esperto delle scommesse. Soprattutto quando gli si chiede come andrà a finire Milan-Napoli, sfida importantissima ai fini dello scudetto, questo lunedì 28 ore 20.45: » Qui siamo molto scaramantici, ma di una scaramanzia decisamente complicata -spiega ad Agipronews- , a margine dell’ inaugurazione della sala Iziplay a Napoli che si è tenuta ieri sera- perchè non sappiamo se porta meglio (o peggio) dire che la nostra squadra vincerà o perderà. È veramente una lotta interiore. Quindi non ho proprio idea di cosa dire, ma forse tutta questa indecisione significa che la partita finirà con un pareggio« . Non ha remore, però, a preannunciare chi andrà a segno nella squadra di Mazzarri: »Ovviamente Cavani«, risponde sicuro. E alla stessa domanda riferita, questa volta, alla squadra di Allegri la risposta è altrettanto decisa e sarcastica: »Che domande. Nessuno«. Allegri invece spera che ad andare a segno siano tutte e tre le punte che probabilmente schiererà: Ibrahimovic, Pato e Robinho, tre giocatori fondamentali per i rossoneri, tre giocatori che riescono a intendersi perfettamente, tre giocatori che potrebbero significare tre gol importanti, da segnare contro una squadra agguerrita che, guardando al passato (1988) ha portato grandi cose al club più titolato al mondo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Barbara Berlusconi “Guardiamo al futuro della società, per altri 25 anni”
Barbara Berlusconi gurda verso un futuro MILAN, BARBARA BERLUSCONI E UN MILAN CHE CRESCE – «Se sono qui, vuol dire che la mia famiglia intende rimanere a lungo nel Milan, nel segno della continuità con una visione proiettata nel futuro. L’obiettivo è quello di rimanere il club più titolato al mondo anche per i prossimi 25 anni, festeggiando le nozze d’oro ancora con la famiglia Berlusconi al vertice». Così parla Barbara Berlusconi, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello sport’, parlando del suo ingresso nel Milan. Riguardo al suo debutto in una trasferta di campionato, a Verona, spiega che «quella partita coincideva con il 25esimo anniversario dell’ingresso di Silvio Berlusconi nel Milan. Con la mia presenza ho voluto dimostrare la stima e l’orgoglio per lo straordinario percorso che mio padre ha deciso di intraprendere e per gli obiettivi che è riuscito a conseguire». Secondo la figlia di Silvio Berlusconi, bisogna continuare con «la capacità di porsi sempre nuove sfide nel calcio, nuovi obiettivi per la società e nel contempo innovare insieme con l’impegno di voler rimanere in vetta alle classifiche nazionali e internazionali. Questa era, e deve rimanere , – sottolinea – la missione del club che vuole continuare a far vivere il sogno milanista: primi in Italia, in Europa e nel mondo». Si è anche ipotizzato che Barbara Berlusconi abbia la concreta possibilità di diventare il primo presidente donna della società, a questa domanda risponde che «parlare di presidenza mi sembra prematuro perchè io non mi sento una donna del calcio». «Oggi – spiega – sono al Milan non per occuparmi degli aspetti sportivi, ma per provare a guardare avanti. Il mondo del calcio sta cambiando e c’è la necessità di concentrarsi sui prossimi obiettivi del club. E in questi casi un punto di vista non ancora abituato a processi quotidiani e convenuti può proporre novità costruttive e migliorative che guardino verso il futuro». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Galliani: “Faremo di tutto per qualificarci”
Galliani vuole vincere a Londra GALLIANI VUOLE BATTERE IL TOTTENHAM- “A Londra faremo di tutto per ribaltare il risultato e qualificarci ai quarti” . Adriano Galliani crede nella qualificazione ai quarti di finale in Champions League: la sconfitta di misura dell’andata a favore del Tottenham non lo spaventa più di tanto dal momento in cui i rossoneri non sono di certo inferiori agli uomini di Redknapp. ” Non credo che il Tottenham sia meglio del Milan – continua l’ad rossonero. In ogni caso il nostro calcio non è assolutamente morto, parlano i numeri e soprattutto i fatti: l’Inter è campione del Mondo in carica, il Milan lo è stato tre anni fa. In Italia abbiamo l’abitudine ad accentuare tutto. Le italiane hanno vinto tre Coppe dei Campioni negli ultimi dieci anni, non è che possono vincere sempre loro in Europa” ha infine concluso sorridendo. Ruggiero Daluiso- www.milanlive.it
Milan, Legrottaglie: “Inter rivale più pericolosa”
DICHIARAZIONI LEGROTTAGLIE A SPORTMEDIASET- Nicola Legrottaglie ai microfoni di ‘ Sportmediaset’ ha rilasciato alcune dichiarazioni sul discorso Champions League e sul discorso campionato. “Credo che l’Inter sia molto attrezzata per competere fino alla fine. Molto dipenderà anche dal passaggio del turno in Champions, perché se l’Inter uscisse dalla competizione diventerebbe un avversario diretto per la lotta al campionato. Lunedì dobbiamo vincere assolutamente per allungare a sei punti la distanza con il Napoli. La trasferta di Londra sarà molto difficile, ma noi ce la metteremo comunque tutta” . Secondo il difensore milanista, un’ipotetica eliminazione dalla Champions League permetterebbe agli uomini di Leonardo di concentrarsi a pieno sul Campionato. Lo stesso discorso vale per il Milan, che, se non riuscisse a vincere al White Art Lane contro il Tottenham di Redknapp si concentrerebbe anch’esso esclusivamente sul campionato. Ruggiero Daluiso- www.milanlive.it
Milan, Ibrahimovic: “Di Fenomeno ce n’è uno solo. Ci sono tanti Re, ma un solo Dio”
Ibrahimovic: il centro del Milan MILAN, IBRAHIMOVIC E IL “SUO” MILAN – Ibrahomovic si esprime in modo deciso e sincero riguardo al suo passato all’Inter e al suo presente e suturo al Milan. L’intervista è stata rilasciata a “Eurogoals One to One”, per Eurosport. “All’Inter ho vissuto momenti fantastici ma storicamente – afferma senza mezzi termini – il Milan è un club molto più importante, e il prossimo anno potremo lottare su tutti i fronti”. Come aveva già detto durante la conferenza stampa pre Milan-Tottenham forse quest’anno i rossoneri non sono ancora in condizione di giocarsela davvero anche in Europa. La sconfitta contro la squadra inglese di Redknapp brucia molto e lascia immaginare al solito epilogo che ormai perseguita il Milan da molte Champions. Parla anche dell’attuale allenatore del Real Madrid e lo fa con ammirazione: “Per Mourinho avrei ucciso, mi ha dato motivazioni, mi ha stimolato. Al contrario del ‘filososofo’ (così lo chiama!) Pepe Guardiola”, che non ha mai adattato il suo gioco alle caratteristiche tecniche e fisiche dello svedese. “Dopo i primi due mesi del 2010 non mi ha più parlato, e non so perché. Col risultato di avere in casa un giocatore, pagato 70 milioni di euro, fermo a guardare gli uccelli sugli alberi” . Al Milan Ibrahimovic si sente davvero a casa e soprattutto ha capito che il progetto dell’intera squadra ruota attorno a lui. Lo svedese è un grande campione e deve sentirsi considerato tale, aveva bisogno di una squadra come il Milan per esprimersi e dare il meglio di sè, dice Allegri “Questa è sicuramente la miglior stagione che Ibra abbia mai giocato “. Conclude l’intervista con una frase rivolta a Ronaldo, del tutto esplicativa del suo modo di essere: “Di Fenomeno ce n’è uno solo. Perché, come diceva Maradona, ci sono tanti Re, ma un solo Dio” .