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Milan, Thiago Silva: “Mia moglie vuole che resti al Milan fino alla fine della mia carriera”

Thiago Silva al Milan? Anche per amore della moglie MILAN, THIAGO SILVA SI RACCONTA A MILAN CHANNEL – Thiago Silva ha parlato si sè oggi a Milan Channel durante la trasmissione “Segni Particolari” raccontando alcune curiosità: “Da bambino il mio sogno era giocare in una grande squadra, andare in Europa. Ho iniziato a pensare di fare il calciatore dopo i mondiali del ’94, quando il Brasile ha vinto contro l’Italia. Sono andato a giocare nelle giovanili del Fluminense, ho disputato una partita contro la prima squadra e poi l’allenatore mi ha voluto con loro. Per me è stato qualcosa di molto speciale perché io sono tifoso del Fluminense” . Ha parlato, poi, dei suoi numeri di maglia che, si sa, sono molto importanti nella carriera di un giocatore: “Nel Fluminense giocavo con il 3, qui quando sono arrivato giocava Maldini con quel numero quindi era difficile prenderlo, poi avevo molta paura perché arrivare al posto di un giocatore come Maldini era difficilissimo. Ora sono più tranquillo. Ho scelto il 33 perché è il doppio 3 ma mi sarebbe piaciuto anche il 6, perché 3+3 = 6” . Gli è stato anche chiesto come vede questa bivalenza di ruolo, da difensore a centrocampista: “La differenza tra difesa e centrocampo è che in difesa non puoi mai sbagliare altrimenti è gol, invece a centrocampo puoi sbagliare di più ma hai meno tempo per pensare, poi devi stare attento a stare vicino ai due centrali. Quando gioco lì infatti i due difensori devono parlare molto con me, io faccio fatica a stare lì ma sono contento perché significa che il Mister si fida di me e crede nelle mie capacità” . Ha parlato del suo compagno in difesa: Sandro Nesta: “Sono sorpreso che il mio primo anno al Milan sia andato così bene, ma questo è stato possibile anche grazie a Nesta, Sandro mi ha aiutato molto e a fianco a lui mi sento felice e sicuro, poi è una grande persona. Anche con Yepes mi sento abbastanza sicuro, sta facendo molto bene poi non è facile stare 2-3 mesi in panchina e farsi trovare pronto, invece lui entra sempre bene e trasmette sicurezza, senza sicurezza non puoi giocare a calcio” . Dopo le numerosi dichiarazioni, compreso Abbiati, sulla partita di lunedì 28 contro il Napoli di Mazzarri anche Thiago Silva ha voluto dire la sua: “ Il Napoli ha molta qualità, non dobbiamo stare attenti solo a Cavani, ma a tutti, anche se secondo me non è ancora la partita decisiva per il campionato perché c’è ancora il Derby, poi dobbiamo andare a giocare a Roma, a Torino, a Firenze. Lavezzi ha fatto una cosa che non si deve fare quando si gioca, ci sono sempre 10-15 telecamere e non puoi fare quelle cose. Ma anche se mancherà lui sarà una partita comunque difficile. Spero di segnare lunedi ma l’importante è vincere”. Thiago Silva racconta anche della strana e ilare esultanza che ha visto partecipi lui, Pato e Robinho dopo il gol di Alexandre che ha definitivamente sbloccato la partita: “L’esultanza di Genova fa riferimento ad un concerto brasiliano che ci piace molto e che guardiamo spesso quando siamo in ritiro” . Non si lascia mancare qualche buona parola riguardo alla nazionale brasiliana: “Giocare nel Brasile è speciale perché abbiamo tanti giocatori di ottima qualità, l’anno scorso quando sono partito per il Mondiale ero molto contento. Quest’anno con il nuovo inizio di Menezes essere titolare mi gratifica molto, anche perché non è facile esserlo nel Brasile, infatti per assicurarsi il posto bisogna lavorare molto” . E non manca neppure una piccola curiosità sulla moglie Isabele: “ Quando il Real Madrid mi cercava lei non solo mi ha detto di restare al Milan fino alla fine del contratto ma fino alla fine della mia carriera”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Abate: “Lunedì obbligatorio vincere. Pato meglio di Cavani”

Abate promuove Pato DICHIARAZIONI ABATE- Ignazio Abate , esterno del Milan , ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di  Mediaset: “Mi manca tanto il primo gol con la maglia rossonera, anche se non sono mai stato un grande goleador nelle squadre in cui ho militato. Rimane un sogno fare un gol a San Siro davati ai miei tifosi . Sfida con il Napoli? L’esperienza di Napoli mi ha dato tanto, ora sono del Milan e stiamo attraversando un ottimo momento di forma. Troveranno di fronte una squadra che vorrà a tutti i costi i 3 punti per mantenere la vetta. Pato-Cavani? Pato tutta la vita! E’ giovane e crescerà ancora molto, è uno dei migliori al mondo” . Ultime apparizioni piuttosto convincenti da parte dell’esterno milanista che hanno fatto ricredere Allegri, tanto da preferirlo spesso e volentieri a Massimo Oddo. Attendiamo un’ulteriore convincente prova contro il Napoli.

Milan: 4 giornate per Gattuso, il Milan non ricorre

  l'Uefa ha deciso: 4 giornate per Gattuso MILAN, 4 GIORNATE DI SQUALIFICA PER GATTUSO – Il Milan non presenterà ricorso contro la squalifica comminata oggi dalla Uefa a Gennaro Gattuso. «L’A.C. Milan comunica che, in merito alla squalifica del calciatore Gennaro Ivan Gattuso, la Società non impugnerà la decisione presa oggi dal Control and disciplinary body dell’Uefa», si legge sul sito della società rossonera. Gattuso è stato punito con 4 giornate di stop per la testata rifilata a Joe Jordan (e ex bandiera rossonera), allenatore in seconda del Tottenham, dopo la gara di Champions persa 1-0 in casa dai rossoneri la scorsa settimana. I 4 turni decisi oggi dalla Uefa si aggiungono alla squalifica che Gattuso, ammonito nel corso del secondo tempo, si è guadagnato in maniera “ordinaria”. La decisione della società di via Turati era prevedibile sopratutto dopo le dichiarazioni dello stesso Massimiliano Allegri che ha ribadito “Rino Gattuso ha sbagliato, non si sarebbe dovuto comportare così. Al termine dell’incontro, però, è venuto subito da me a scusarsi per l’accaduto. Si è sempre comportato bene fino a questo momento” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Pioli “il Milan è la squadra più forte del campionato”

Chievo-Milan: una partita molto importante MILAN, CONTRO IL CHIEVO AL BENTAGODI – Stefano Pioli, allenatore del Chievo, ha parlato della squadra che dovrà affrontare domenica 20 febbraio e non ha usato mezzi termini per descrivere il Milan di Allegri: «Il Milan? La squadra più forte del campionato. Ha la miglior difesa e il miglior attacco e se è davanti a tutti c’è un motivo», si affronteranno al Bentagodi, stadio che ha detta di Massimiliano Allegri “E’ in condizioni disastrose, speriamo che facciano un ottimo lavoro preparare il terreno alla partita”.   Pioli ha poi aggiunto: «Cassano – dice – è un giocatore straordinario, ha fantasia, la giocata imprevedibile. E se a un giocatore così aggiunge la forza fisica di Ibrahimovic e la qualità di Robinho, beh, siamo di fronte al meglio che il nostro campionato può offrire» . Ma il Chievo non si arrende prima di lottare, su questo Pioli è sicuro. «Sulla carta partiamo battuti. Ma si inizia dallo zero a zero, noi siamo in undici come loro e giochiamo in casa. Dobbiamo provare a fare una grande prestazione, sotto ogni tipo di situazione. Grande attenzione, partecipazione, voglia di soffrire. Servirà un grandissimo Chievo. Però abbiamo già dimostrato di potercela giocare con le squadre più forti. Sono sono fiducioso» . L’allenatore del Chievo e tutta la squadra rossoblù sono alla ricerca di un risultato positivo che risollevi il morale e dia un po’ di fiducia alla squadra dopo la sconfitta di Cagliari, un risultato che brucia ma che va dimenticato. «Abbiamo giocato una partita inguardabile – ammette Pioli – Loro sono stati meglio in tutto. Può succedere. Il fatto positivo è che le nostre avversarie nella lotta per la salvezza hanno perso, quindi il vantaggio è rimasto inalterato». Il Milan si presenta in campo con alcune assenze ma anche qualche recupero (Boateng sarà convocato e probabilmente lo vedremo scendere in campo); dalla sua il Chievo non si presenta nel migliore dei modi: Luciano e Marcolini sono fermi, la squalifica ha colpito Sardo e Mandelli. «La società – osserva l’allenatore – ha comunque costruito un’ottima rosa, ho delle soluzioni interessanti. Come giocheremo? Possiamo presentare una difesa a quattro, ma anche a cinque con Jokic in grado di spingere a sinistra. A centrocampo abbiamo sempre utilizzato il rombo. Non è stato così a Cagliari perchè senza Luciano e Marcolini e senza anche Fernandes e Bogliacino non avevo i giocatori adatti per quel tipo di schema. Con il Milan vediamo, ripeto le soluzioni le ho» . Le partite vanno giocate una per volta e questo le rende tutte fonadamentali ai fini della classifica, il Milan è in testa ma dovrà mantenere il posto in classifica con un’altra vittoria, il Napoli scenderà in campo contro il Catania e cercherà i 3 punti per continuare la rincorsa verso i rossoneri. Il Milan dovrà vincere per non farsi raggiungere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Berlusconi e i suoi 25 anni

25 anni al Milan MILAN, BERLUSCONI E I SUOI 25 ANNI –  25 anni alla guida del Milan e il Presidente del Consiglio autogra una maglia per celebrare questo momento. Domenica pomeriggio a Verona, nella sfida contro il Chievo, i rossoneri indosseranno una divisa speciale per ricordare che Silvio Berlusconi è patron del club di via Turati da un quarto di secolo. Il 20 febbraio del 1986 ha avuto inizio una storia magnifica che continua ancora oggi, a riprova del fatto che le storie d’amore possono durare. Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Repubblica, i ragazzi di Allegri vestiranno la classica divisa impreziosita dalla firma, in filo rosso, di Berlusconi proprio sotto la scritta celebrativa “20 febbraio 1986-20 febbraio 2011″ , posizionata tra il marchio dello sponsor tecnico e lo stemma della società. Nei 25 anni di Berlusconi il Milan ha messo in bacheca cinque Champions League (prima Coppe dei Campioni) – sulle sette conquistate dal club nella sua storia – sette scudetti, tre Mondiali per Club, una Coppa Italia, cinque Supercoppe europee e cinque Supercoppe di Lega. Non è bastato nemmeno il coinvolgimento in Calciopoli, al termine del campionato 2005-’06 (con penalizzazione di 30 punti e un’ulteriore penalizzazione di otto da scontare nel campionato successivo) per scalfire la passione del Cavaliere, promettendo, proprio qualche anno fa: «Sarò il presidente del Milan per altri 25 anni». Ambizione, concretezza, fiducia e passione possono portare al raggiungimento di grandi obiettivi. Solo queste caratteristiche possono descrivere il progetto seguito e coltivato da Silvio Berlusconi insieme al Milan, da ben 25 anni a questa parte. Una lunga storia che sarebbe potuta essere raccontata nel dettaglio solo da una grande bandiera rossonera: Demetrio Albertini, con la maglia del Milan (indossata dal 1988 al 2002) ha vinto cinque scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e quattro Supercoppe Italiane. Albertini ha esordito a soli 17 anni, il suo album dei ricordi è colmo di immense soddisfazioni, e il suo palmares ne è la dimostrazione. «Quello che Berlusconi ha dato al Milan – spiega Albertini all’ANSA – è l’ambizione di essere al top. Quando è arrivato, un anno dopo lo spareggio per la Coppa Uefa, disse che il Milan doveva diventare la squadra più forte del mondo. Questa volontà ferrea spiega tante cose. L’intera organizzazione della società e del gruppo è stata costruita non solo per vincere, ma per raggiungere l’obbiettivo che Berlusconi aveva in testa». L’ex capitano non vuole pensare nemmeno per un secondo alle malelingue che vedono un cinico business calcistico dietro la grande passione e l’amore che il Cavaliere nutre per il Milan. «No, non è vero – asserisce – al contrario la gestione economica è sempre stata avveduta. Ha prevalso invece la cultura del lavoro e dell’appartenenza. La gran parte del gruppo in quegli anni proveniva da Milano. L’attaccamento alla maglia era quasi spasmodico ». «Quello che è vero – aggiunge l’attuale vicepresidente della Figc – era la presenza forte e costante di Berlusconi a Milanello, dove veniva ogni sabato. Dispensava consigli, formulava osservazioni, esprimeva pareri di ogni tipo. Ad esempio, una volta quando ero molto giovane, stavo percorrendo il tragitto che dallo spogliatoio porta alla foresteria ma – vista l’alta temperatura – avevo rinunciato a mettermi le calze. Berlusconi notò questo dettaglio e mi fece presente come la vita di un giocatore sia lunga e vada preservata dai malanni. Dunque sarebbe stato più saggio indossare un paio di calzettoni. Ma riconobbe anche di essere un rompic…». «Berlusconi – è il ritratto tracciato da Albertini – iniziava a parlare di un argomento e poi alla fine si buttava sulla tattica. Potrei definirlo un allenatore politico. Le teorie le spiegava molto bene, poi in campo Š sempre un’altra musica…» . «Con me – sottolinea – è sempre stato corretto, riservandomi parole equilibrate e consigliandomi quando ero appena un ragazzo. Non siamo rimasti in contatto costante, ma quando capita di vederci, ci salutiamo sempre con affetto» . Nella bacheca rossonera sono arrivate un’altra Champions League (2003) a quasi dieci anni dall’ultimo trionfo continentale e la prima Coppa Italia dell’era Berlusconi. Nel 2003-2004, invece, il diciassettesimo scudetto e la quarta Supercoppa europea. Ancelotti ha chiuso la sua parentesi nel 2009, lasciando spazio al brasiliano Leonardo. Il verdeoro ha detto addio dopo una sola annata caratterizzata dal rapporto “vivace” con il presidente che ha deciso di puntare sul toscano Massimiliano Allegri (all’epoca alla guida del Cagliari). E sarà proprio Allegri ad avere l’onore di vedere i suoi ragazzi in campo con quella maglia autografata dal Presidente del Consiglio, questa domenica 20 febbraio, al Bentagodi. Sarà un giorno importante per il mondo calcistico ma anche per una grande società: una somma di grandi risultati a dimostrazione del fatto che un buon lavoro e tanta passione servono davvero al mondo dello sport. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Galliani “La classifica è ciò che conta”

il Milan è ancora una grande squadra MILAN, GRANDE MERCATO DI GENNAIO – Nel dopo partita di Champions, Ibrahimovic ha sottolineato che la società gli aveva assicurato una formazione di alto livello, e l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha ribadito il concetto: «Avevamo già parlato ad agosto con il giocatore – ha detto, intervenendo stamattina alla Bit di Milano – siamo attualmente i più competitivi in Italia, cercheremo di essere ancora più competitivi in futuro» . Galliani ha ricordato: «Nei 25 anni di presidenza Berlusconi ho visto di tutto. Nel 2006 tutti piangevano per la partenza di Shevchenko e poi nel 2007 abbiamo vinto Champions, Supercoppa europea e Mondiale. Il calcio non è una scienza esatta, il Milan continuerà ad essere competitivo come ha sempre dimostrato» . In campionato «l’Inter ha rimontato 2 punti in 8 partite, esclusi i recuperi. Ci sono giocatori e dirigenti che conoscono il futuro. Beati loro – ha detto Galliani – io so solo quello che è successo finora. La classifica è ciò che conta» . Per quanto riguarda il mercato di gennaio nessun pentimento, ha spiegato il dirigente milanista, che ha la convinzione di aver bene operato. “A parte Cassano, che sostituisce Ronaldinho, i giocatori li ho presi per sostituire gli infortunati. Ganso? Deve pensare a guarire, non disturbiamolo, è un talento straordinario. Magari poi ci sarà un derby tra noi e l’Inter. Pato? Non mi sembra da recuperare, ma chiedete ad Allegri, l’allenatore è lui«. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Yepes ” il ritorno sarà duro”

2 gol di testa mancati per Yepes, 2 occasioni sfumate che mettono il Milana rischio eliminazione MILAN: VOCI DA SAN SIRO – I giocatori di Massimiliano Allegri sono un po’ delusi dopo la brutta prestazione contro il Tottenham. Mario Yepes, uno dei migliori, prova a sintetizzare la partita:” Quando ho visto che Gomes ha parato il primo colpo di testa ho pensato che è stato pazzesco, ha fatto una gran parata. Abbiamo sbagliato qualcosa nel primo tempo, quando abbiamo rinunciato a giocare. Nella ripresa abbiamo fatto meglio ma abbiamo anche rischiato. Ora il ritorno sarà duro, dovremo lavorare molto – Nell’azione di Lennon avrei potuto fare fallo? – Non lo so se l’ammonizione appena presa mi ha condizionato. Però Pieenar ha fatto sei o sette falli e non è mai stato sanzionato. Il nervosismo può capitare in certe partite, ma dopo abbiamo provato a calmare gli animi”.  Il colombiano cerca di tranquillizzare il pubblico e anche la squadra; animi infervorati dopo una partita non proprio bellissima che ha lasciato dell’amaro in bocca proprio a tutto il mondo rossonero.  Alessandro Oggionni – www.milanlive.it

News Milan, De Grandis ” Pato talento a rischio. Ibra non sopporta Pato”

Zlatan Ibrahimovic, bomber rossonero NEWS MILAN, PATO IBRAHIMOVIC DE GRANDIS MILAN –  Nonostante lo stesso campione svedese abbia etichettato il “caso Pato ” come un’invenzione giornalistica,  l’incompatibilità tra il brasiliano e Ibrahimovic pare esistere realmente nello spogliatoio del Milan.  L’indiscrezione è confermata dal giornalista di “ Sky Sport 24 ” Stefano de Grandis : “Se io fossi il Milan parlerei con Ibrahimovic , che chiaramente non sopporta Pato . Gli chiederei di sgridarlo un paio di volte in meno, visto che forse il ragazzo ne soffre, per valorizzare un giocatore dalle potenzialità incredibili”.  Il rischio di bruciare il talento verdeoro  è infatti alto : “Secondo me Pato deve giocare, altrimenti si rischia di bruciarlo. E’ una partita importante in cui il ragazzo dovrebbe trovare spazio per dare finalmente sfogo alle sue grandi doti”. Vedremo questa sera  se il gioiellino rossonero riuscirà a dimostrare non solo di saper coesistere con il campione svedese, ma anche di riuscire ad essere decisivo. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

News Milan, Costacurta saluta Ronaldo ” Il miglior attaccante di sempre”

Billy Costacurta, storico difensore rossonero NEWS MILAN, RONALDO COSTACURTA MILAN – Ha annunciato da poco l’addio al calcio, ma non si sprecano gli elogi per Luis Nazario da Lima, noto come Ronaldo . Il Fenomeno, dopo le lodi di molti compagni, incassa anche quelle di un grande senatore rossonero. Intervistato da “ Sky Sport News ”, Billy Costacurta ricorda le i duelli in campo con l’ex compagno : “Ne parlavo con un grande come Maldini , Ronaldo ci ha fatto fare una serie incredibile di “figure da cioccolatai”.Vi assicuro che noi abbiamo marcato gente come Maradona, ma lui era assurdo. Lo marcavi stretto e lui ti chiamava la profondità, coprivi lo spazio per non dare la profondità e lui ti puntava in uno contro uno, era ossessionante”.  L’ex rossonero conclude con un grande elogio a Ronaldo : “Secondo me resta il più grande di sempre, il miglior attaccante che abbia mai visto. Meglio anche di Van Basten , un giocatore veramente impossibile da marcare”. Parole dolci dunque di Costacurta , che unite ai saluti commossi di compagni e addetti ai lavori, dimostrano quanto il talento brasiliano si sia fatto amare nelle piazze in cui  ha calcato i campi di gioco. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

Milan: Allegri “Nessuno ha mai vinto lo scudetto con due mesi di anticipo”

Il Milan è ancora in testa e può lottare per lo scudetto MILAN, LA STAGIONE E’ ANCORA LUNGA, SI PUO’ VINCERE – «Il campionato è lungo, mancano ancora tante partite, in Italia non ho mai visto una squadra vincere il campionato con due mesi d’anticipo. Sarebbe piaciuto a tutti però in questo momento ci stiamo comportando bene. Sapevamo che l’Inter sarebbe tornata a lottare per lo scudetto, il Napoli sta facendo un ottimo campionato e la Roma è in lotta. La cosa che dobbiamo fare ora è restare concentrati».  Così l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri ha commentato la situazione non certo felicissima della sua squadra a quest’epoca della stagione, rilasciando un’intervista a MilanNews Tv. Allegri ha smentito le voci che vorrebbero qualche dissapore tra Pato e Ibrahimovic ( «devono solo giocare di più insieme e conoscersi meglio» ) e si è detto convinto che presto si vedrà il miglior Cassano, che sta ancora cercando il suo stato di forma ottimale. Sulla stanchezza di Ibrahimovic, Allegri ha ricordato che lo svedese «non hai mai una settimana normale in cui riposare, però credo che in questo momento sia più un fatto mentale» . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Abbiati: “Siamo maturi non ci batteranno”

Abbiati la sicurezza della squadra ABBIATI: CONTENTI DELLE PRESTAZIONI ATTUALI – Il portierone del Milan Christian Abbiati ha rilasciato al ‘Corriere dello Sport ‘ un’intervista in cui ha parlato del campionato in corso. L’estremo difensore milanista si è mostrato sicuro sulle possibilità dei rossoneri di portare a casa il titolo di Campione d’Italia. “ Siamo contenti, consapevoli della no­stra forza e crediamo nel risultato finale” ha affermato Abbiati. Il portiere rossonero ha poi individuato nei cugini interisti l’avversario da battere, posizionando sotto di loro il Napoli, la Roma e la Juventus. Si è reputato molto soddisfatto dell’equilibrio che la squadra sta ottenendo partita dopo partita, grazie agli schemi di Allegri, che con il tempo sta eliminando il difetto iniziale di subire in maniera costante i contropiedi avversari. Infine Abbiati ha detto una battuta sul possibile arrivo a Milanello di Federico Marchetti nella sessione estiva di calciomercato: “Sarà un’altra sfida, è dura. Ma io mi farò trovare pronto, come sempre”.  E chissà che Cesare Prandelli non ci faccia un pensierino per l’Europeo del prossimo anno. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Milan: Le voci da Marassi

Condizioni sfavorevoli per i rossoneri, i ragazzi parlano MILAN, LE VOCI DA MARASSI –  Diversi giocatori hanno rilasciato alcune dichiarazioni dopo la partita tra Milan e Genoa. Daniele Bonera analizza le difficoltà della squadra nel secondo tempo ai microfoni di Milan Channel: « Dispiace per il gol subito per come è arrivato e per il momento. Giocare sempre questa palla alta forse ci ha penalizzato, volevamo recuperare il gol e questo forse ci ha portato a essere poco lucidi.» Anche l’altro terzino Massimo Oddo ha da recriminare sul risultato finale: « Abbiamo avuto tanta sfortuna, abbiamo subito zero tiri in porta e abbiamo creato tante occasioni, meritavamo sicuramente la vittoria.» Ha voluto rilasciare dichiarazioni anche il grande ex Kaladze soddisfatto per il pareggio raggiunto E’ stata una partita difficile per noi, alla fine abbiamo pareggiato, giocando un grande secondo tempo e sono contento per la prestazione della squadra. Fa piacere rivedere i mie ex compagni, ho un buon rapporto con loro, con la società e con tutti, ci siamo abbracciati e salutati, sono stato molto contento di averli rivisti.» Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Milan: Allegri “L’Inter non è un problema, il destino è nelle nostre mani”

l'Inter non fa paura ai rossoneri, sempre in vetta alla classifica, sempre più vicini agli 80 punti MILAN, L’INTER NON FA PAURA – «L’Inter non è un problema. Partecipa alla corsa scudetto come Napoli e Roma. Noi siamo in testa, il destino è nelle nostre mani». Il Milan di Massimiliano Allegri è tranquillo in vetta alla classifica, la rimonta dei nerazzurri per ora non è motivo di preoccupazione. «I punti che abbiamo non bastano per vincere il campionato. Ci servono ancora tante vittorie e non dobbiamo pensare a cosa fanno gli altri. I rivali non possono fare più di 3 punti a partita: se noi andiamo avanti con il nostro passo, gli altri dovranno fare qualcosa di straordinario», dice l’allenatore rossonero alla vigilia della gara in programma domenica alle 15 sul campo del Genoa. «Sono soddisfatto perchè siamo primi in classifica con 5 punti di vantaggio. Sarebbero sempre 4 sull’Inter» , che deve recuperare una partita. «Potevamo fare un paio di punti in più in casa. In generale, però, sono molto contento di quello che stanno facendo i ragazzi. Il campionato è lungo e equilibrato, lo dimostra la sconfitta subita dal Napoli a Verona. C’è un livellamento incredibile» , dice ancora. Il Milan è reduce dal pareggio casalingo per 0-0 contro la Lazio. «Abbiamo creato molto», dice Allegri archiviando la sfida di martedì scorso e voltando pagina. «Il Genoa giocherà una partita aggressiva, dovremo scendere in campo preparati dal punto di vista mentale. Servirà un Milan molto sveglio, il Genoa in casa aggredisce e non consente agli avversari di giocare» , dice l’allenatore della capolista, che domani davanti dovrebbe dare spazio e fiducia a Alexandre Pato. «Me lo tengo stretto, sta bene, non c’è nessun caso. Contro la Lazio ho dovuto sostituirlo perchè Antonini aveva problemi fisici: spesso sono gli infortuni a dettare i nostri cambi. Pato deve rimanere sereno, deve ritrovare la continuità mentale visto che è stato fuori a lungo per infortunio», dice soffermandosi sul giovane attaccante brasiliano. «Rispetto allo scorso anno, poi, gioca in una posizione completamente diversa. Deve migliorare sotto tanti punti di vista, ma questo vale per tutti: i giocatori più anziani lavorano ogni giorno per crescere, figuriamoci se non lo deve fare Pato. La sua qualità migliore è far gol» , dice scommettendo ciecamente sul numero 7. Areianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: k.o. per Amelia, fuori dalla sfida contro il Bari, in campo Flavio Roma

Flavio Roma debutta in rossonero contro il Bari  MILAN, AMELIA STOP CONTRO IL BARI, IN CAMPO FLAVIO ROMA – Giovedì sera sarà la prima occasione, dopo un anno e mezzo tra panchina e tribuna, per Flavio Roma di farsi vedere con la maglia del Milan. Per la sfida di coppa Italia contro il Bari sono infatti indisponibili sia il portiere titolare rossonero Christian Abbiati, sia il suo vice Marco Amelia che domenica scorsa a Lecce, come si legge sul sito del Milan, si è procurato una «piccola lesione di primo grado del lungo adduttore della coscia destra» . Per Amelia si prevede almeno una settimana di stop, ma per la sfida di domenica sera in campionato contro il Cesena Massimiliano Allegri conta di recuperare il suo miglior portiere:  Abbiati, alle prese da una decina di giorni con un lieve stiramento del polpaccio destro. È pronto a tornare in campo e dovrebbe giocare uno spezzone di partita giovedì anche Andrea Pirlo, che il 18 dicembre contro la Roma si è procurato uno stiramento del muscolo semimembranoso della coscia destra. Pirlo è un giocatore troppo importante per i rossoneri e privarsi della sua presenza in campo è spesso molto deletero ai fini del gioco. Allegri ha potuto appurare la sua indispensabilità proprio nella partita contro il Lecce (finita amaramente 1-1). Il bresciano ha svolto l’intero allenamento con la squadra, mentre Mathieu Flamini nella seconda parte della seduta ha lavorato da solo. Contro il Bari Allegri dovrà anche fare a meno dello squalificato Sokratis Papastathopoulos. Al centro di voci di mercato, Luca Antonini ha chiarito aI microfoni di Milan Channel di non aver alcuna intenzione di lasciare la società rossonera: «Sono strafelice di far parte di questa rosa. Ormai sono al Milan da tre anni e mi piacerebbe restare rossonero fino a quando smetterò di giocare». «Questo è il mio obiettivo – ha aggiunto Antonini -, poi starà a me dimostrare di poter restare e lo dico assolutamente senza polemizzare. Come tutti i giocatori accetto le scelte del mister. Mi alleno, lavoro e sono sempre felice, sereno e tranquillo anche perchè gioco nel Milan. Meglio di questo, cosa ci può essere?».   Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it