Il calcio italiano è in crisi MILAN, FERGUSON E LA CRISI DEL CALCIO ITALIANO – «Il football internazionale va avanti a cicli. Il Milan di Sacchi e quello di Capello e la Juve di Lippi sono stati momenti importanti per il calcio italiano. Ora questo ciclo è cambiato con l’ascesa delle grandi squadre spagnole. Il calcio inglese? Sta comunque attraversando un buon momento e spero che prosegua», queste le parole di Sir Alex Ferguson, pluridecorato allenatore del Manchester United, all’uscita dell’ateneo romano di Tor Vergata dove è stato insignito del premio ‘Etica nello sport ‘. Chi è stato, chiedono poi a Ferguson, il miglior giocatore che ha allenato in questi 25 anni alla guida dello United? «Non posso dirne uno in particolare – risponde -, ma Cantona, Cristiano Ronaldo, Scholes e Giggs sono o sono stati calciatori fantastici, sempre pronti e presenti nel gioco in prima fila» . Cosa pensa del fairplay finanziario? «Le star che portano tanti fan allo stadio devono essere ben pagate – dice Ferguson – . Non so esattamente come funzionerà il fairplay finanziario, ma si tratta di tenere sotto controllo questa ricchezza» . Infine una considerazione sul mercato. «Rispetto al passato, ora nelle trattative manca la figura del giocatore – dice l’allenatore dello United -. Per questo spesso mi chiedo se il procuratore lavori per se stesso o per i ragazzi» . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
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Calciomercato Milan, Amauri: sogno low cost per gennaio
CALCIOMERCATO MILAN AMAURI – Torna di moda in casa Milan il nome di Amauri. Secondo le indiscrezioni raccolte da Il Corriere dello Sport la società rossonera starebbe pensando all’italo-brasiliano in vista del mercato di riparazione. Sembra infatti che i campioni d’Italia stiano sondando l’ipotesi bianconera per gennaio quando con grande probabilità Inzaghi, deluso dall’esclusione Champions, farà le valigie. Amauri rappresenterebbe la classica occasione a costo zero visto il contratto in scadenza al 30 giugno del 2012. Inoltre, non va dimenticato il fatto che il giocatore può tranquillamente scendere in campo in Champions League visto che la Juventus è attualmente libera da impegni europei. Si attendono ulteriori novità già nelle prossime settimane. La redazione di Milanlive.it
Milan, Ranocchia: “Non solo il Milan per lo scudetto”
Andrea Ranocchia. ANDREA RANOCCHIA SULLO SCUDETTO – Andrea Ranocchia, difensore nerazzurro, parla del campionato che sta per iniziare. Ecco le sue dichiarazioni dal ritiro della nazionale: “Sarà un campionato aperto, partiamo tutti alla pari. Non credo che sarà solo un duello tra Milan e Inter, ci sono molti club che si sono rafforzati, a partire dalla Juventus. Insomma, sarà una battaglia”. Fonte: Sportmediaset.it Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it
Milan, Flamini: tornerà nel 2012
Una delle ultime azioni prima di rompersi il crociato: Flamini tornerà nel 2012 MILAN, FLAMINI E L’OPERAZIONE AL GINOCCHIO – Ai microfoni di Radio Monte Carlo ha parlato Mathieu Flamini reduce dall’operazione al crociato subita in conseguenza al grave infortunio in cui è incorso durante Milan-Juventus (Trofeo Berlusconi) il 21 agosto: “ L’operazione è andata bene. Ora il ginocchio va molto bene, non è più gonfio e non sento più dolore. – una considerazione anche sulla Nazionale francese – L’importante è che abbiano un buon gruppo. Non ho messo una croce sopra la Nazionale ma la priorità resta il ginocchio. Devo recuperare. Spero di poter tornare ad inizio 2012, sarà un anno importante, poi vedremo”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Abbiati e una squadra competitiva
Anche per l'estremo difensore la squadra è competitiva MILAN, ABBIATI E LA STAGIONE – Durante un’intervista per il Corriere della Sera Christian Abbiati ha parlato della stagione e delle squadre favorite per lo scudetto 2012: Siamo competitivi – afferma con decisione il portiere rossonero -. L’anno scorso abbiamo vinto il titolo, disputato una semifinale di Coppa Italia e siamo usciti dalla Champions con un tiro in due gare. Solo il Real e il Barça ci sono superiori: per lo scudetto, invece, oltre a noi vedo Inter, Napoli e Juve” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Serie A, Boninsegna: Il Milan non è favorito
SERIE A BONINSEGNA MILAN – Intervistato da Calcionews24.com l’ex attaccante di Inter e Juventus, Roberto Boninsegna, ha pronosticato la Serie A 2011-2012. Un po’ controcorrente “Boninba” non vede il Milan come favorito: “ Sarà una stagione importante per le squadre italiane, in Europa non siamo partiti bene ma sono convinto che le squadre che sono rimaste daranno battaglia e arriveranno in una buona posizione. Per quanto riguarda il campionato io non vedo il Milan favorito: a mio parere l’Inter si è rinforzata bene, ha acquistato con intelligenza, ad esempio l’arrivo di Forlan è un grande colpo, sostituirà al meglio Eto’o. E non dimentichiamoci che l’Inter ha preso Zarate, un giocatore che, se nelle giuste condizioni, può fare la differenza. Vedo dunque grande equilibrio, Inter e Milan partono alla pari poi attenzione a Roma e Juventus, due squadre che si sono rinforzate molto ma che provengono da annate negative e quindi non sarà facile tornare subito competitivi “. La redazione di Milanlive.it
Calciomercato Milan, per Abbiati è dura sostituire Pirlo. E su Champions e scudetto…
CALCIOMERCATO MILAN ABBIATI PIRLO – Bell’intervista rilasciata dal portiere del Milan, Christian Abbiati. L’estremo difensore rossonero ha toccato diversi argomenti a cominciare dal mercato interpellato da Il Corriere della Sera: “ Col mercato siamo da Europa? Non è facile sostituire un campione come Andrea ma Aquilani e Nocerino sono due giocatori della nazionale. E poi solo il Real Madrid e il Barcellona ci sono superiori ”. E proprio il Barcellona sarà la prima squadra che i rossoneri affronteranno in Champions: “ In 180’ può succedere di tutto: anche noi l’anno scorso siamo usciti con una squadra tecnicamente inferiore ”. Pronostico infine sullo scudetto: “ Antagoniste per lo scudetto? I cugini, poi il Napoli, la Juve, la Roma e la Lazio Cosa farò dopo il Milan? Mi piacerebbe restare in questa società a lavorare nel settore giovanile, fare il preparatore dei portieri ”. La redazione di Milanlive.it
Un mercato trasparente
Durante tutta l’estate noi di Milan Day (il nostro Guglielmo Mastroianni in primis) vi abbiamo parlato delle trattative del Milan in questa sessione di mercato. Vi abbiamo riportato notizie non da giornalisti, quali non siamo, ma da semplici appassionati che hanno la fortuna di avere, come amici, gente molto vicina all’ambiente rossonero e che è tutta verificabile per chi ha la voglia di sfogliare il nostro sito guardando i nostri video e le nostre foto. Alla fine del mercato ci sentiamo in dovere di ribattere con fermezza all’accusa del “non ne avete azzeccata una”. Potremmo ribattere con un semplicistico e pilatesco “noi vi raccontiamo quello che ci dicono” ma non sarebbe serio verso chi ci onora della sua amicizia e, soprattutto, non sarebbe la verità. Quello che vi abbiamo raccontato è realmente quello che è successo… e se permettete, passiamo a dimostrarvelo pregandovi di non credere a quello che leggete oggi ma confutando le parole odierne con quanto scritto da noi questa estate e contenuto nei nostri archivi. Un’ultima precisazione… se avessimo voluto lanciare “bombe” prive di fondamento per avere visite, ci saremmo creati degli utilissimi nick anonimi dietro ai quali nascondere il nostro nome e cognome per salvaguardare, oltre che la faccia, anche la nostra vita sociale. Il fatto che ci siamo sempre firmati in modo riconoscibile dovrebbe far pensare… o no? Ma andiamo oltre e ripercorriamo le tappe di questo mercato da noi raccontate …fatti, non bufale 1) Kakà – quando, già dallo scorso dicembre, tirammo fuori la notizia dell’intersse del Milan e di Kakà nel riunirsi venimmo presi per matti. Nessuno ne parlava. Poi, piano piano i media cominciano ad occuparsene ed arriva il “vediamo” presidenziale dopo il trofeo Berlusconi. Credo, a questo punto, si possa certificare la ” non bufala ” 2) Hamsik – Credo che le parole di Hamsik alla Gazzetta dello Sport di inizio estate non lascino spazi a dubbi su quanto da noi anticipato in merito. Possono rimanere dubbi sulla motivazione da noi descritta per il non trasferimento, ma se quella fosse (per noi è) la vera motivazione, non potremo che saperla (forse) tra qualche anno. ” non bufala” certificata 3) Fabregas – siamo stati i primi a parlarvi di Cesc. Nessuno ne parlava. Venivamo guardati come dei visionari. Poi, piano piano, la stampa italiana ed internazionale iniziano ad ammettere l’interesse e la trattativa del Milan sul calciatore. “non bufala” certificata 4) Balotelli – vi abbiamo detto che sarebbe arrivato come “ricompensa” a Raiola per l’ottimo lavoro fatto con Fabregas. Il catalano è a Barcellona e Balotelli a Manchester “non bufala” certificata 5) Montolivo – vi avevamo detto che era la prima scelta italiana di Allegri, che Milan e Fiorentina non si trovavano d’accordo sulla cifra del trasferimento, che se non fosse arrivato oggi sarebbe arrivato nel 2012 a parametro zero. Il fatto che la Fiorentina abbia tentato sino all’ultimo di piazzarlo all’estero ed il fatto che lo stesso Montolivo debba ricorrere ad un comunicato stampa per calmare le acque fiorentine… la dicono lunga su quanto da noi descritto “non bufala” certificata 6) Schweinsteiger – nonostante le grandi firme del giornalismo italiano noi vi abbiamo sempre raccontato di un trasferimento possibile solo, eventualmente, il prossimo anno “non bufala” certificata 7) il silenzio del Milan – “E’ un Milan indecifrabile e muto” uscimmo con questa frase a ridosso di ferragosto. Ci fu rinfacciata come la via di fuga per l’imbarazzo Fabregas… qualche giorno dopo uno dei più accreditati giornalisti in materia mercato (Giulio Mola) scriveva “mentre di Inter e Juventus si sa tutto, dal Milan non esce nulla. E’ un Milan indecifrabile” “non bufala” certificata …veniamo a quello che si leggeva o vociferava 1) De Rossi – mai accreditata e spacciata per possibile la notizia del suo passaggio al Milan 2) Bale – ne abbiamo sempre parlato come ipotesi, se non remota, remotissima. L’ultima volta che ne abbiamo scritto, abbiamo consigliato i nostri lettori di raddoppiare le elle del cognome del calciatore per descrivere cosa a noi risultava 3) Eriksen – mai, da noi, accostato al Milan 4) il silenzio del Milan – ci torna utile anche per dimostrare che la miriade di nomi fantasiosi accostati ai rossoneri, nascessero proprio dal silenzio di via Turati. Silenzio assoluto, tanto che Nocerino è stato un fulmine a ciel sereno …il nostro unico errore 5) Aquilani – lo avevamo etichettato come “giornalata”. A parziale scusante possiamo solo dire che, chi ci fornisce le news, in quel momento stava navigando a vista nel silezio rossonero. …concludendo Ci pare di aver ampiamente dimostrato come, Milan Day, non parli a caso. Ci pare altresì doveroso ricordare a tutti che noi vi abbiamo raccontato le trattative in essere ma che non siamo noi, od i nostri “amici”, a chiuderle mettendo la firma sui contratti. Come non eravamo dei “fenomeni” ad aver anticipato le positive trattative di Ronaldinho, Ibrahimovic e Robinho, non siamo dei “venditori di fumo” nel raccontarvele altre che non vanno a buon fine. Siamo semplicemente dei tifosi come voi, che soffrono o gioiscono come voi e che sanno bene quanto sia fondamentale e giusto non “giocare” con il sentimento di gente tale e quale a noi. Permettetemi di ringraziare sentitamente l’amico Guglielmo Mastroianni che esce distrutto da questa estate dove ha dedicato intere giornate a raccogliere notizie e confrontarle tra le varie fonti, con il solo scopo del piacere di condividere la nostra passione rossonera con tutti voi
Milan, Antonini: Orgoglioso di essere ancora un rossonero
La soddisfazione di essere ancora rossonero MILAN, ANTONINI E LA SODDISFAZIONE DI ESSERE ROSSONERO – Ecco le parole di soddisfazione per questo avvio di stagione pronunciate da Luca Antonini ai microfoni di Milan Channel: “Sono felice e orgoglioso di essere rimasto qui, ci sono i presupposti per una gran bella stagione. Sono arrivati Aquilani e Nocerino, due giocatori della Nazionale che aumentano il numero degli italiani in squadra e la qualità tecnica del gruppo – aggiunge che – E’ fondamentale allenarsi sempre benissimo per mettere in difficoltà l’allenatore, è il nostro lavoro, poi anche il mister deve giustamente fare le sue scelte. E’ importante accettarle con serenità cercando successivamente di dimostrare di potersi meritare un posto. Mi sento un terzino, il ruolo mi piace, ma in caso di difficoltà posso dare il mio contributo anche a metà campo. Aquilani e Nocerino? Antonio è il sostituto perfetto di Flamini: corre molto, si inserisce, ha qualità tecniche così come Aquilani che viene da una buona stagione alla Juve. Entrambi possono dare qualità al Milan – inoltre, riguardo al tifo personale, aggiunge – Sono tifoso di questa squadra da quando avevo 8 anni, ho fatto qui le giovanili, spero e voglio finire in rossonero la mia carriera, questo è l’obiettivo primario. La prima di campionato? Con la Lazio sarà una bella partita – in conclusione un commento riguardo al mercato estivo rossonero – il club ha operato bene sul mercato e tenterà di venire a strappare qualche punto a Milano. Importante, però, è partire con la vittoria per lanciare subito un messaggio chiaro alle avversarie”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Lippi: “Sarà una serie A competitiva”
Secondo Lippi sarà un campionato molto avvincente MILAN, LIPPI E IL CAMPIONATO – Marcello Lippi, ex CT della Nazionale Italiana, ha parlato nel corso di un’intervista per La Repubblica raccontando cosa si aspetta da questo campionato: “Sarà una Serie A competitiva, avvincente. Milan e Napoli partono col vantaggio di avere confermato l’allenatore ma squadre come l’Inter non possono mai essere sottovalutate. Stesso discorso per la Juventus che ha cambiato molto ma il lavoro di Conte potrà dare presto i suoi frutti, anche la Roma è alle prese con un mutamento radicale e bisognerà vedere come si riuscirà ad assorbire il tutto. Sarà fondamentale per chiunque avere una rosa ampia e gestire bene le forze viste anche le competizioni europee” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Nocerino negli oscar di mercato di Carlo Nesti
Mexes, altro grande acquisto rossonero CALCIOMERCATO MILAN NOCERINO OSCAR – Il noto giornalista ex-Rai Sport, Carlo Nesti, sul proprio sito ufficiale, ha pubblicato le 32 perle di questo calciomercato estivo da poco conclusosi. Fra le tante vi è anche l’operazione last minute di casa Milan relativa al trasferimento di Antonio Nocerino. Di seguito l’elenco completo: Portieri : Gillet (Bologna), Frey (Genoa), Marchetti (Lazio), Stekelenburg (Roma). Difensori : Cassani (Fiorentina), Lichtsteiner (Juve), Kjaer (Roma). Centrocampisti : Brighi (Atalanta), Diamanti (Bologna), Candreva (Cesena), Constant (Genoa), Pirlo (Juve), Nocerino (Milan), Inler (Napoli), Dzemaili (Napoli), Gago (Roma), Pjanic (Roma), D’Agostino (Siena). Attaccanti : Acquafresca (Bologna), Mutu (Cesena), Eder (Cesena), Caracciolo (Genoa), Zarate (Inter), Forlan (Inter) , Elia (Juve), Vucinic (Juve), Cissé (Lazio), Klose (Lazio), Floccari (Parma), Bojan (Roma), Lamela (Roma), Osvaldo (Roma). La redazione di Milanlive.it
Calciomercato Milan, per Nocerino un numero di maglia prestigioso
Nocerino n° 22 CALCIOMERCATO MILAN NOCERINO – Sono stati ufficializzati in mattinata i numeri di maglia degli ultimi due acquisti di casa Milan, Alberto Aquilani e Antonio Nocerino. L’ex Liverpool e Juventus si è assicurato il 14 mentre all’ex rosanero andrà il 22, numero che fu di Kakà, e che probabilmente era stato conservato in attesa proprio del ritorno a Milanello del “figliol prodigo”. La redazione di Milanlive.it
Milan, Allegri: “Ora abbiamo una rosa più italiana”
Mister Max Allegri. ALLEGRI E I NUOVI ACQUISTI – Massimiliano Allegri è contento dei nuovi acquisti del Milan, soprattutto degli italiani Aquilani e Nocerino: “Dal Palermo è arrivato Nocerino, un giocatore importante, nel giro della Nazionale, come Aquilani. Con questi due giocatori abbiamo preso due italiani che sono titolari della Nazionale, due buoni acquisti. In attacco è rimasto Cassano, con Ibrahimovic, Pato e Robinho: avere 4 giocatori di caratura mondiale come ho a disposizione è importante, senza dimenticare Inzaghi, che sta rientrando dall’infortunio, ed El Shaarawy, che è molto promettente. Se penso alla Champions League e alla sfida al Barcellona? Loro sono la squadra più forte del mondo, ma non si può imitare, ogni squadra deve giocare secondo i giocatori che ha. Vedremo”. Un campionato, quello che sta per iniziare con le squadre più “piccole” che si sono migliorate, e con le grandi che sono ancora più competitive. Si comincia Venerdì con Milan-Lazio, e poi la storica ed emozionante sfida con i “mostri” della Catalogna, ecco le parole di Allegri in merito: “ La squadra sta bene, certo serve la competizione, ma i giocatori che sono attualmente con le proprie nazionali disporranno comunque di un buon minutaggio prima di iniziare il campionato. Partiamo subito con Lazio, poi Barcellona quindi Napoli, Certo non è un calendario agevole, ma saremo pronti. Il Barça? La cosa più importante è riuscire a limitare le fonti di gioco dei catalani. I blaugrana sono però una squadra che si può mettere in difficoltà anche attaccando, come lo ha dimostrato il Porto nella Supercoppa europea. Per il momento, tuttavia, pensiamo esclusivamente al campionato, che si è livellato verso l’alto. Il primo rivale secondo me sarà l’Inter, poi la Juventus, che si è rinforzata cambiando molto, anche la Roma ha lavorato molto sul mercato. Il Napoli ha dato continuità a quanto fatto la scorsa stagione. La Lazio ha effettuato trasferimenti mirati di qualità. Sarà veramente un campionato molto interessante”. Fonte: Gazzetta.it Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it
La buffonata
Il teatro in cui creavamo materiale da battaglia era umile, a volte maleodorante. Per alcuni di noi le sole armi erano le parole ed i volantini da spacciare davanti alla scuola. Per altri, purtroppo, i muscoli e la stupidità. A poche centinaia di metri un identico scenario ma diversità di concetto. Pugni chiusi o saluti romani, all’epoca in fondo poco cambiava.Gli uni con giubbotto in pelle, occhiali rayban ed il Secolo d’Italia sotto il braccio. Gli altri con eschimo, jeans sporco, scarpetta da corsa ed il Manifesto in tasca. Per tutti il campo da battaglia era la piazza, era lo “Sciopero” da organizzare con annesso scontro con il nemico. Non conta e non vi dirò da che parte stavo, in primis perché poi mi sono capovolto e ritrovato a pensare ed immaginare la vita esattamente dall’angolo opposto. Conta invece che pochi giorni fa, mentre ingannavo la vita al bar, un giovane ma già vecchio uomo dal pulpito “Lo sciopero dei calciatori è uno scandolo, da vergogna, solo per soldi , per fare sempre meno e guadagnare di più” . Porca vacca la stessa frase di mia mamma trenta e più anni fa :”Putin, al sciopar lè na scusa par star fora da scola”.A suo dire una buffonata. I padani capiranno, gli altri intuiranno ma di certo siamo ancora lì, si sciopera per convenienza e dolce far niente. Non si è giocato e mi manca un po’ la benzina . Provocato da amici della zanzara che si aspettano sputi sui calciatori e da anima gemella che si occupa di calcio solo il giorno della finale dei mondiali e che oggi mi apostrofa per quello che penso e vado a dire. Poi toglietemi il saluto Io penso che lo sciopero sia giusto e che i calciatori non siano colpevoli. Non è una buffonata !!!! La storia. Per capire bisogna partire dai numeri. In serie A sono tesserati 810 giocatori, in seirie B 690 giocatori in lega Pro(veccchia C1) quasi 1000. Fonte della Lega, su 2500 giocatori quasi 2000 non arrivano a centomila euro all’anno. In serie A ci sono ancora un centinaio di giocatori che non hanno preso lo stipendio di giugno, in serie B circa 130 in Lega pro con 8 società fallite risultano agli atti oltre duecento giocatori con degli arretrati che non prenderanno forse mai. E’ in questo scenario che scade il contratto collettivo un anno fa ed al tavolo delle trattative nasce un problema: le società vogliono il diritto di mettere fuori rosa chi non è gradito, fecendoli allenare a parte in un campo magari in terra battuta a Comacchio. Anticamera dichiarato del licenziamento per giusta causa da ottenere con ogni mezzo .Il tutto per riparare a scelte scriteriate di società folli che tesserano 50 giocatori come in un video game. La Aic rifiuta. La sostanza , accorciata, è tutta qua. La Lega per convenienza e massoneria vende all’opinione pubblica che i giocatori super pagati non accettano di allenarsi a parte rendendo impossibile la gestione della preparazione. In realtà se c’è una categoria che non gliene può fregare di meno è quella dei super prezzolati…. Totti, Del Piero, Ibra ecc. ecc. : quelli non finiranno mai nel campetto, troveranno sempre chi li difende. La cosa riguarda i calciatori che prendono uno stupendio quasi normale e che magari finiscono nelle mani di un Cellino (ricordate il portiere Marchetti ? andate a rileggere la storia, aiuta)o di un Zamparini e diventano vittime di mobbing più di una neolaureata nello studio di un avvocato. Non contenta la Lega delle società metteva le mani avanti e chiedeva la firma su un foglio che il contributo di solidarietà (neo tassa salva Italia)sarebbe stato pagato dai calciatori. Demagogia come nemmeno un socialista di 40 anni fa.Una buffonata 1)il contributo non era legge e non lo è diventato essendo una norma folle, non per i calciatori ma per il mondo civile 2)Come spiega in un preciso articolo il sole 24 (non la Padania) della settimana scorsa, le società di calcio hanno accettato di ragionare in termini di retribuzione netta con il loro dipendenti. Il contributo “salva niente” di Calderoli e C. è assimilabile ad una ritenuta fiscale e non ad una patrimoniale perché si applica sulla retribuzione e non sul globale del contribuente. Pertanto è un aggravio fiscale, pertanto è a carico delle società nel perverso meccanismo del calcio. Apriti cielo. Compatta la stampa ed i mass media aggrediscono la casta perché non vuole pagare. La Lega di Beretta non riesce e non vuole spiegare che è solo una puzzolente guerra fra Federcalcio, Lega e presidenti. Nelle nostre case arrivano commenti che se uno venisse da Marte penserebbe che a rovinare per sempre sto paese sono Gattuso, Buffon, Zanetti, Di Vaio e Gilardino e non i mille papponi che si mangiano tutto a Roma, compresa l’orata al sale a tre euro per moglie , amanti e figli. Tocca a noi che del calcio facciamo qualcosa in più di un passatempo spiegare con pazienza quanto sopra. Perché offende la nostra intelligenza continuare a sentire commenti vuoti e qualunquisti senza reagire, perché se ci allineiamo ad un cabarettista vestito di verde che urla “allora gliene prendiamo il doppio di soldi”, ci facciamo del male e come diceva la mia mamma :”Bimbo, lo sciopero è solo una scusa per non lavorare”.Insomma l’ennesima buffonata !!!! Ai pochi che hanno resistito a tanta noioso cronaca, risparmio l’ironia sull’indebolimento dell’Inter vedova Eto’ò ed il conforto sulla bella idea del Napoli di prendere Pandev. Ottimo. Continuano a piovere uomini sulla Juve (a proposito siamo a 36 tesserati, non stanno neanche in albergo )ma l’arrivo di Elia dall’Amburgo è una bella idea. Ma non voglio parlare di questo. Italiane in Europa sette al 1 agosto. Italiane in Europa al 31 agosto , cinque con il salto fuori già
Milan, Flamini: Intervento perfettamente riuscito
Flamini: operazione al ginocchio riuscita. INFORTUNIO FLAMINI | INTERVENTO OK – È perfettamente riuscito l’intervento chirurgico a Mathieu Flamini. Il centrocampista francese del Milan è stato operato al legamento crociato anteriore del ginocchio destro infortunato nel match contro la Juventus al Trofeo Berlusconi. L’intervento è stato eseguito all’ospedale Jean Mermoz di Lione. I tempi di recupero per Flamini sono stimati tra i cinque e i sei mesi. Il 27enne transalpino, prelevato dall’Arsenal nel 2008, potrebbe tornare a disposizione di Allegri tra febbraio e marzo. La redazione – www.Milanlive.it