“L'amore vince su tutto” Nicola Legrottaglie MILAN, “L’AMORE VINCE SU TUTTO” IL NUOVO LIBRO DI LEGROTTAGLIE – Durante la conferenza stampa con cui Legrottaglie ha lanciato il suo ultimo libro “ L’amore vince su tutto ” ha raccontato i vari retroscena con cui è approdato al Milan in un momento in cui si trovava a un passo dal Cesena. Molte vicissitudini, un racconto intenso e significativo per un giocatore che ha sempre desiderato indossare la maglia rossonera, la maglia di una squadra per cui ha tifato fin da bambino e che, di conseguenza, rimaneva il suo sogno più grande: “Volevo andare in America o a Londra, fare un’esperienza diversa per la lingua e per la carriera. Il mio procuratore mi ha chiamato e mi ha detto che all’estero cercano solo giocatori giovani. Gli ho risposto che lui è il mio procuratore terreno ma c’è un altro procuratore molto più grande che può fare qualsiasi cosa. Mi chiama il Cesena che mi tratta benissimo e devo ringraziarlo perchè mi ha preparato un tappeto rosso. Ero indeciso ma non ero tranquillo, perchè volevo andare all’estero, così ho iniziato a pregare, affidandomi a Dio e alla sua volontà. Entro il giovedì alle 12 dovevo dare una risposta al Cesena. La sera prima ho pregato e ho detto a Dio che doveva fare qualcosa di grande, in modo che tutti possano vedere che io ho creduto ad un Dio vero. Sono entrato nello spogliatoio dopo l’allenamento del giovedì e ho letto un messaggio di una persona che non sapeva nulla della mia situazione. Dio gli aveva fatto sentire che io avrei dovuto aspettare e avrebbe poi dato una risposta alla mia preghiera. Mi sono fidato e ho aspettato. Ho chiamato il procuratore e gli ho fatto sapere che non firmavo, dicendogli di prolungare e prendere tempo. Lui mi ha dato del pazzo perchè era un’offerta molto vantaggiosa con due anni di contratto in più. Gli ho detto che i soldi non mi interessano perchè io vivo per fare la volontà di Dio. Il venerdì sera, ad una riunione con dei miei amici, abbiamo pregato e al termine della preghiera mi sono arrivati due sms: uno dalla mamma di Kakà e uno da una ragazza di Roma, entrambe non sapevano nulla ed era lo stesso messaggio. Un caso? Non credo nel caso, sono convinto che Dio mi stesse guidando. Apro la Bibbia, leggo questo passo e Dio mi diceva: ‘Non pensare più alle cose vecchie, io sto per fare una cosa nuova e farò una strada nel deserto’. Quando ho letto ‘una strada nel deserto’ ho capito che Dio stava facendo qualcosa di grande, perchè quando Dio fa le cose non divide mai la gloria con gli uomini, perchè è lui che la fa. Mi ha chiamato il mio procuratore e io gli ho detto che se il Cesena accettava tutte le mie condizioni, con la possibilità di dire sì o no fino al lunedì, sarei andato a Cesena, al contrario Dio prima o poi avrebbe fatto qualcosa. Sabato sono andato in ritiro con la Juve, la domenica mattina sono entrato in camera dopo colazione, ho iniziato a leggere la Bibbia e Dio mi ha parlato di giustizia. Dio è giusto, fa le cose giuste, perchè quando tu dai qualcosa a lui, lui ti da, per forza, e a volte va oltre alla nostra immaginazione. Dopo tre minuti mi ha chiamato il Dottor Galliani: il Milan, proprio il Milan per me milanista dalla nascita, mio padre stramilanista… Solo lui poteva farlo, per me è stata una risposta incredibile da parte di Dio. In quel momento avrei voluto aprire la porta dell’albergo, le finestre e avrei voluto avere un megafono e gridarlo nel ritiro della Juve. Voglio testimoniare sempre del mio Dio, perchè c’è ed è concreto”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
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Slovenia Italia: i convocati di Prandelli
Si giocherà a Lubiana, Slovenia Italia, una gara molto importante per le sorti del gruppo C. Gli azzurri sono al primo posto della con 10 punti, mentre gli sloveni sono a quota 7, pronti a sfruttare ogni passo falso italiano. Ecco la lista dei convocati per affrontare Slovenia e Ucraina: Portieri: Gianluigi Buffon (Juve), Salvatore Sirigu (Palermo), Emiliano Viviano (Bologna) Difensori: Davide Astori (Cagliari), Federico Balzaretti (Palermo), Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini (Juve), Domenico Criscito (Genoa), Daniele Gastaldello (Samp), Christian Maggio (Napoli), Andrea Ranocchia (Inter), Davide Santon (Cesena) Centrocampisti: Alberto Aquiliani e Claudio Marchisio (Juve), Stefano Mauri (Lazio), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Inter), Antonio Nocerino (Palermo), Marco Parolo (Cesena) Attaccanti: Antonio Cassano (Milan), Alberto Gilardino (Fiorentina), Sebastian Giovinco (Parma), Alessandro Matri (Juve), Giampaolo Pazzini (Inter), Giuseppe Rossi (Villareal).
Mercato Milan, Di Marzio: “Una bozza di contratti è già stata stilata”
I rinnovi di giugno MERCATO MILAN, I RINNOVI DI GIUGNO – Nonostante le indiscrezioni riguardanti i rinnovi di giugno Gianluca Di Marzio, ai microfoni di Sky Sport24, afferma che: “ Il Milan aspetta sempre di rinnovare i contratti, soprattutto perchè molto dipende dalla qualificazione in Champions. Ma una bozza dei contratti è già stata stilata. Per Seedorf si parla di un rinnovo della durata di un altro anno, con la necessità di decurtare parzialmente lo stipendio. Non credo che Seedorf creerà problemi di soldi, lui vuole restare a Milano. Per quanto riguarda Inzaghi sono certo che rinnoverà il contratto, per chiudere la sua carriera al Milan. Ambrosini e Nesta quasi certamente resteranno nel club rossonero, almeno per un anno. Pirlo è in forse, la Juve offre lo stesso ingaggio del Milan quindi non credo che lascerà Milano per andare a giocare a Torino. Però si sta guardando intorno, ci sono Manchester City e Barcellona su di lui. Legrottaglie invece sicuramente resterà al Milan, è appena arrivato e ha sempre desiderato di giocare con la maglia rossonera”. Fare a meno di giocatori importanti come Seedorf, Pirlo e Inzaghi non è cosa facile per il Milan ma il fatto che Galliani sia in stata avanzato con molte trattative da chiudere con l’avvio del mercato di giugno fa si che sia necessario sfoltire la rosa mettendo l’allenatore nella condizione di non dover per forza continuare a cambiare formazione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Mercato Milan: il prossimo anno mini-rivoluzione
Secondo voci riportate dal “Corriere della Sera”, Massimiliano Allegri starebbe pensando ad un sensibile sfoltimento della rosa per la prossima stagione. L’allenatore livornese non vorrebbe superare i venti giocatori in rosa avendo quindi un gruppo ristretto ma meglio collaudato. I primi a far le spese di questa scelta dovrebbero essere i “vecchietti ” che non sono affatto certi di rimanere in rossonero anche il prossimo anno. Inoltre i contratti in scadenza a giugno 2011 sono tanti e la società ancora non si è mossa per i rinnovi. Jankulovski, Zambrotta e Seedorf potrebbero essere lasciati liberi di cercare un altro contratto altrove ed anche la posizione di Van Bommel e Legrottaglie non è chiara con i due che hanno un contratto di soli sei mesi non ancora rinnovato. I restanti giocatori in scadenza sono Nesta, Ambrosini e Pirlo. Se per i primi due sembra quasi certo un rinnovo contrattuale per il centrocampista bresciano la situazione è più complicata visto anche l’interesse di altri club, primo su tutti la Juventus. Se così sarà assisteremo ad un cambio di atteggiamento della dirigenza verso la squadra, infatti mentre in passato i senatori erano al centro del progetto ora sia per questioni economiche che tecniche è necessario un ricambio generazionale. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Mercato Milan: due nomi per il dopo-Pirlo
Secondo quanto riportato sul sito sportmediaset.it, il Milan si starebbe già guardando intorno per sostituire Andrea Pirlo il prossimo anno. Alla dirigenza rossonera non sono piaciuti alcuni atteggiamenti dell’agente del giocatore che sta cercando di intavolare una trattativa con altri club, primo tra tutti la Juventus. Inoltre la politica del Milan in questi ultimi anni punta sia al ringiovanimento che ad abbassare il tetto ingaggi e lo stipendio di Pirlo (6 milioni annui) arrivato a 32 anni sembra non conforme alla linea del club. Tra i nomi che si fanno per sostituire il centrocampista bresciano c’è quello di David Pizarro che ha la stessa età di Pirlo ma riceve la metà dell’ingaggio; inoltre la dirigenza rossonera starebbe sondando il terreno per il giapponese Shinji Kagawa, giocatore rivelazione del Borussia Dortmund che ha guidato la sua squadra al primo posto in Bundesliga e la sua nazionale alla conquista della Coppa d’Asia. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Ac Milan news: il Milan non sa più segnare
Qualche tempo fa arrivavano a tre a tre, come le caramelle, una dietro l’altra e mentre ancora la bocca era sporca di zucchero, ingolositi, arrivava la quarta! Erano ben più di bon bon, erano le reti del Milan! Una squadra compatta che non concedeva nulla all’avversario si imponeva 4 a 0 sul Parma, tre a zero sul Brescia e sul Bologna.. Sembrava così facile segnare, andava in rete Ibrahimovic , Robinho , Pato , Boateng , pure Cassano ! Oggi è diventato un problema! Dopo la partita contro il Napoli l’attacco milanista ha perso smalto. Ibra, fatta eccezione del rigore siglato con gli azzurri, non segna più su azione da secoli! Lo stesso dicasi di Pato e Robinho. Per una squadra abituata a farne a tre a tre andare in rete solo due volte nelle ultime 4 partite è davvero poco. Quando un centrocampista come Gattuso andava a segno contro la Juventus con quella “ciofeca” sembrava un segnale importante, arrivava il gol che non ti aspetti, la rete di chi segna quando le cose in attacco vanno male. Ed invece era un avvertimento diverso, significava che quei tre là davanti stanno perdendo colpi! Purtroppo se l’attacco milanista non è prolifico anche il centrocampo segna poco, sono venuti a mancare Ambrosini, Pirlo e Boateng, gli unici mediani che riescano a togliere le castagne dal fuoco. Valentina Ligas
Calciomercato Milan, su Pirlo c’è anche l’Inter
SU PIRLO ANCHE L’INTER- Non ci sarebbe solo la Juventus su Andrea Pirlo . L’incontro tra il Milan e il giocatore bresciano per il rinnovo contrattuale continua a slittare e secondo quanto afferma La Gazzetta dello Sport , l’ Inter starebbe valutando la possibilità di riportare alla Pinetina il giocatore che scoprì quando aveva appena 19 anni, ceduto poi ai cugini rossoneri nel 2001. La cessione di Pirlo comporterebbe alla squadra rossonera una grande perdita sotto l’aspetto della qualità e della tecnica; difatti il centrocampista campione del mondo in Germania è sempre stato il metronomo rossonero nella mediana. Andrea Pirlo senza acciacchi vari potrebbe davvero tornare utile ai rossoneri per le prossime stagioni. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it
Milan, Flamini: “Ibra? troveremo la soluzione anche senza di lui”
Flamini e il derby MILAN, ANCHE FLAMINI NON HA PAURA DELL’INTER – Brava Inter, ma il Milan non ha paura. Mathieu Flamini esprime lo stato d’animo del Milan in vista di un weekend importantissimo per la lotta al vertice del campionato. I rossoneri, che guidano la classifica, fanno visita al Palermo. L’Inter, staccata di 5 punti, continua l’inseguimento ai cugini dopo l’impresa in Champions League: la formazione allenata da Leonardo è andata a vincere 3-2 sul campo del Bayern Monaco conquistando la qualificazione ai quarti di finale. «Sono felice per l’Inter, perchè è una cosa positiva per il calcio italiano questa qualificazione. Poi è difficile dire se è meglio per loro, oppure no, vediamo» , dice Flamini a Sky Sport24 . I nerazzurri dovranno gestire le energie tra Italia e Europa. «L’importante è stare concentrati sulle nostre partite, sabato c’è il Palermo, poi ci sarà la sosta e dopo verrà il derby che sarà sicuramente importante» , dice il francese pensando esclusivamente agli impegni del Milan. «L’Inter fa paura? Paura no, siamo primi con 5 punti di vantaggio, questo non lo possiamo dimenticare. Come ho detto, l’importante è restare concentrati sulle nostre partite e non sulle altre» , ripete. Gli ottavi di Champions sono stati fatali ai rossoneri. «È un peccato, perchè abbiamo fatto una grande partita contro il Tottenham, che è una buona squadra. Non abbiamo fatto gol, è stato un pò più difficile perchè avevamo perso all’andata. Adesso possiamo concentrarci sul campionato, che è un obiettivo molto importante per questo club. Posso dire che abbiamo le qualità per vincerlo» , spiega ancora il transalpino. «Diciamo che siamo usciti da una bella serie, perchè abbiamo fatto tre grandi partite, ne abbiamo vinte due, contro il Napoli e la Juventus» , dice ripensando agli ultimi match. «Poi, abbiamo pareggiato a Londra, senza prendere gol, anche se non siamo tornati con la qualificazione. È vero che contro il Bari abbiamo preso un gol e abbiamo dovuto rincorrere questo risultato (l’1-1, ndr), ma non siamo riusciti a vincere. Adesso dobbiamo pensare alla partita di Palermo, perchè il Bari è alle spalle e dobbiamo guardare avanti» . Il Milan dovrà fare a meno di Zlatan Ibrahimovic, squalificato per 3 turni. «È vero che è un grande giocatore e senza di lui, sicuramente, cambia tanto. Ma dentro questa squadra c’è tanta qualità e dobbiamo trovare la soluzione anche senza di lui» , osserva Flamini. Sono troppe le tre giornate di squalifica? «Non ho visto quello che ha fatto, ma con tre giornate è un pò dura, ma è così e dobbiamo accettarlo». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: quando il calendario si fa duro il Milan deve tornare a vincere
Giocare..ma per vincere MILAN, BISOGNA TORNARE A VINCERE – Esaltarsi e dare il meglio nelle circostanze più complicate. Il prossimo trittico di partire contro Palermo, Inter e Fiorentina, somiglia molto a quello in cui i rossoneri affrontarono Chievo, Napoli e Juventus. In molti alla vigilia di quel tour de force pronosticarono un Milan che avrebbe lasciato per strada più di un punto, dovendo superare ostacoli sulla carta insidiosi e in un momento non brillantissimo sotto il profilo del gioco e della condizione di alcuni giocatori cardine della squadra. Le cose poi sono andate diversamente, con l’attuale capolista che ha portato a casa 9 punti su altrettanti a disposizione. Adesso lo scenario si ripete, ma con un protagonista in meno, Zlatan Ibrahimovic, fermato per tre turni dal giudice sportivo (in attesa dell’esito del ricorso presentato dal club di via Turati). Lo svedese, da un paio di mesi a questa parte ha perso freschezza e lucidità rispetto ad una prima fase di stagione dirompente, dal punto di vista delle prestazioni ma anche dei gol. Un riposo forzato quindi che gioverà sicuramente ad Ibra, pronto a ricaricare le batterie fisiche e mentali in vista di un finale di stagione “caldissimo”. L’assenza del centravanti di Malmoe però difficilmente potrà giovare al Milan, come ipotizza qualcuno. La presenza di Ibrahimovic in campo infatti non pesa soltanto in zona gol, anzi, il suo apporto è decisivo sia in fase di protezione della palla, così da permettere alla squadra di rifiatare, sia in situazioni da calci piazzati, dove sfrutta in attacco e in difesa la sua fisicità. In settimana quindi il compito di Allegri sarà quello di trovare opzioni alternative per affrontare al meglio le prossime decisive sfide di campionato. L’incontro imminente è quello di sabato sera contro i rosanero di Serse Cosmi, una squadra in piena crisi, che arriva da cinque sconfitte consecutive. I rossoneri quindi dovranno approfittare del momento no dell’avversario, sfruttando a proprio favore le incertezze tecniche ma soprattutto psicologiche dei padroni di casa. Da tenere d’occhio nel Palermo il “folletto” rosanero Fabrizio Miccoli, storicamente cliente scomodissimo per il Milan, ma anche un giocatore di classe come Pastore, nonostante un periodo di forma non brillante. Intanto è in corso la seduta di allenamento pomeridiana, con fari puntati su Boateng che potrebbe tornare titolare proprio nella prossima trasferta siciliana. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Calciomercato news: Pirlo alla Juventus è più di un’ipotesi
Stenta a rinnovare! Andrea Pirlo , colui che è stato per anni il perno del centrocampo milanista non ha ancora trovato l’accordo con la socetà rossonera e continua ad essere nel mirino dei bianconeri. A Torino sono pronti a offrire un triennale da 3/4 milioni a stagione diversamente dall’offerta proposta dal milan che ha messo sul piatto 3 milioni per due anni. Ciò significherebbe ridurre l’ingaggio, o meglio dimezzare l’ingaggio di “Trilly Campanellino” come lo chiama Pellegatti che attualmente percepisce 6 milioni. Chissà come andrà a finire, potrebbe seguire il destino di Vieri che ha militato in entrambe le tre grandi. Speriamo di no, Pirlo alla Juventus non può proprio esser visto! Valentina Ligas
Mercato Milan: Pirlo potrebbe partire
Si stanno aprendo altri scenari di calciomercato in vista della prossima stagione. La Juventus, secondo quanto riporta il sito sportmediaset.it sarebbe sempre più interessata ad Andrea Pirlo. Il centrocampista è in scadenza a giugno e il mancato rinnovo contrattuale potrebbe presagire un trasferimento del giocatore: la squadra bianconera si è finora dimostrata la più interessata al giocatore. Il giocatore ci starebbe pensando e anche in caso di offerta di rinnovo sarebbe costretto a dimezzarsi l’ingaggio ( da 6 a 3 mln) per cui un passaggio in bianconero non è da escludere. Intanto il Milan sta monitorando diversi giocatori. In occasione della partita di Europa League tra Porto e Cska Mosca, Ariedo Braida assisterà al match per visionare il centrocampista brasiliano del Porto Fernando, classe 1987 che potrebbe diventare il sostituto di Pirlo. Intanto Mark Van Bommel sembra aver convinto la dirigenza rossonera a prolungare il contratto in scadenza a giugno 2011. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Milan: riposo forzato per Ibrahimovic, e la stampa insiste
Fuori Ibra: riposo forzato, tornerà più forte che mai MILAN, IBRAHIMOVIC E’ STANCO MA ORA SI RIPOSERA’, PER FORZA – I titoli dei giornali del 14 marzo sono davvero negativi e critici nei confronti del numero 11 rossonero. La gazzetta dello sport apre con “Ibra ma dai!?!” , e il Corriere dello Sport replica con un quasi slogan: “Milan e Ibra choc”. Tutto Sport non ha calcato la mano, forse per evitare di ricordare la crisi, veritiera, della Juventus che rispetto a un Milan primo in classifica forse è ben più più grave dell’espulsione di Ibrahimovic: “Frenata Milan, Ibra salterà il derby”. La punta del Milan, il giocatore che si è caricato sulle spalle la squadra ora sembra stanco e queste giornate di riposo forzato non possono che fargli bene, oltretutto le critiche non fanno che aumentare lo stato di crisi anche mentale, oltre che fisica, di un grandissimo giocatore a cui si può dire tutto tranne che non si impegni e non metta l’anima in campo. Ricordiamo ancora quando, prima della pausa natalizia, giocava e correva fino allo sfinimento più totale, uscendo dal campo in condizioni pietose ma avendo messo tutto sé stesso per vincere la partita e aiutare i compagni. Ibrahimovic dà serenità alla squadra, fiducia, sicurezza, riesce a tenere uniti i compagni ed è un ottimo esempio per tutti. Con i suoi 29 anni non si tira mai indietro, è chiaro che l’unico obiettivo di ogni atleta sia vincere ma non è sempre facile razzolare come si predica. Parole di Allegri “questa è sicuramente la miglior stagione di Ibrahimovic, e non continuiamo a dirgli che è stanco se non è lui il primo a convincersi” , infatti è proprio questo il problema, che sia stanco lo vedono tutti ma d’altra parte chi non lo sarebbe? Ora con questi turni di riposo avrà tempo di fare un po’ di defaticamento eliminando l’acido lattico che lo rende troppo lento in campo. Quando rientrerà, più incattivito che mai, riuscirà a dimostrare a tutti quanto vale e quanta grinta metta nel pallone. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan-Bari: tabellino e pagelle
Depressione Ibrahimovic, molto criticato e ultimamente poco sostenuto Milan-Bari 1-1 39’ pt Rudolf, 36’ Cassano MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Merkel (1’ st Emanuelson), Van Bommel, Gattuso (35’ st Seedorf); Robinho (10’ st Cassano); Pato, Ibrahimovic. All. Allegri Bari (4-4-2): Gillet, A.Masiello (1’ st Rinaldi), Glik, Belmonte, Rossi; Alvarez, Codrea, Almiron, Bentivoglio; Rudolf (24’ st Kopunek), Ghezzal. All. Mutti ARBITRO: Brighi di Cesena AMMONITI: 31’ pt Bentivoglio, 21’ Gillet, 30’ st Nesta, 42’ Rossi. ESPULSO: 29’ st Ibrahimovic. UOMO PARTITA MILANLIVE: THIAGO SILVA MILAN ABBIATI – 6 Un solo intervento significativo. Non può nulla sul gol barese. ABATE – 6 Spinge con meno lucidità del solito. Forse l’esterno rossonero ha necessità di rifiatare, dopo gli straordinari con Napoli, Juve e Tottenham. NESTA – 6 Il Bari intavola la prevedibile gara difensiva, dietro c’è soprattutto da lavorare sugli anticipi. Sandro lo fa bene. THIAGO SILVA – 7 Anche nelle giornate meno brillanti della squadra il brasiliano si conferma ai massimi livelli. ANTONINI – 7 Alterna buone iniziative ad errori banali in fase di costruzione. Ma nel finale è l’uomo in più dei rossoneri. Suo il perfetto assist per il gol di Cassano. VAN BOMMEL – 6 Tanti errori di impostazione, però l’olandese tocca una miriade di palloni e recupera in fase di interdizione. Comunque positivo. GATTUSO – 6 Consueta partita di grande sostanza. Lotta come un leone per quasi tutta la ripresa in una gara maledettamente complicata per il Milan. (35’ st SEEDORF: s.v.) MERKEL 5,5 – Partecipa poco alla manovra rossonera, decisamente meglio nel finale del White Hart Lane e in altre circostanze. (1’ st EMANUELSON: 6,5 – Dinamico e lucido nelle giocate. Entra subito in partita, ora Allegri potrebbe utilizzarlo con più frequenza). ROBINHO – 5 Male nel primo tempo dove lo si vede davvero poco. L’effetto Ibra&Ro sul campionato adesso si sente di meno. (10’ st CASSANO: raddrizza una situazione divenuta difficilissima. Un bello quanto importante. Partecipa con continuità al forcing finale). PATO 5,5 – La condizione fisica c’è, ma davanti bisogna essere maggiormente cinici e cattivi. Oggi il Papero non lo è stato. IBRAHIMOVIC 5 – Dimostra di avere grande voglia di segnare e aiutare i compagni. Troppo nervoso nella ripresa, l’espulsione pesa tanto nella gara odierna e ora dovrà saltare anche Palermo. ALLEGRI 6 – E’ un Milan che spreca un’occasione colossale per staccare l’Inter. Se i suoi attaccanti non concretizzano la colpa però non può essere la sua. BARI GILLET – 6,5 Sicuro ogni volta che viene chiamato in causa. Super l’intervento sul destro di Thiago Silva. MASIELLO – 6 Tiene una posizione abbastanza avanzata, fa il suo nel primo tempo poi chiede il cambio. (1’ st RINALDI: Entra in campo quando il Milan attacca con veemenza. Partecipa positivamente in difesa, ma soffre le folate offensive dei rossoneri. GLIK – 6,5 Regge l’urto dell’offensiva milanista. In affanno con Ibrahimovic ma è favorito anche dalla giornata no dell’attacco rossonero. BELMONTE – 6 Come il suo collega di reparto tiene botta in difesa, ma sbaglia qualche appoggio in più. ROSSI – 6,5 Soprattutto nel primo tempo si mette in evidenza, brillando sia in fase difensiva che in proiezione offensiva. ALVAREZ – 6,5 Nel primo tempo il Bari sembra una squadra di metà classifica e Alvarez è uno dei giocatori più intraprendenti. CODREA – 6 Anche lui brilla maggiormente nella prima frazione, leggera flessione nel secondo tempo. ALMIRON – 6,5 Mutti lo recupero last minute ed è un rientro importantissimo per il Bari. Geometra efficace del centrocampo ospite. BENTIVOGLIO – 6 Qualche intervento rude nel primo tempo, ma anche lui disputa una gara all’altezza dell’evento. RUDOLF – 6,5 Bello il gol, incrocia in diagonale imparabilmente per Abbiati, poi non lo si vede più di tanto. GHEZZAL – 5,5 Pomeriggio difficile per lui, contro Nesta e Thiago è durissima per chiunque. MUTTI – 6,5 Per 75’ sogna una vittoria dell’altro mondo, Cassano lo riporta sulla terra ma il Bari non ruba nulla e a lui va il merito di aver messo in campo una squadra organizzata e determinata. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan: contro il Bari 1-1, +5 sull’Inter
Cassano, l'uomo di oggi MILAN, CONTRO IL BARI 1-1 – Il secondo tempo inizia davvero male, Robinho segna su assist di Pato ma la bandierina del guardialinee si alza: fuorigioco, gol annullato. La fortuna non assiste i rossoneri, in effetti Robinho era leggermente in fuorigioco ma in maniera quasi impercettibile. Devono continuare a lottare e a crederci. Brighi non fischia nemmeno un brutto fallo in area che sarebbe valso un rigore importante per la squadra di Allegri. Il Milan sembra avere un atteggiamento diverso rispetto al primo tempo, più determinati, più veloci e, forse, feriti dal gol di Rudolf su punizione filtrante di Almiron durante il primo tempo. Già tre tiri in porta accrescono in morale della squadra. I tre punti di oggi sembravano già scritti, a detta di tutti, invece questa partita si sta facendo ostica, molto di più rispetto allo scontro con il Napoli o con la Juventus. Altra punizione per Ibrahimovic, e altro errore, all’11esimo del secondo tempo non ha trovato nè potenza nè precisione. Esce Robinho, che non stava giocando una grande partita, per Antonio Cassano, i suoi virtuosismi e la sua fantasia dovrebbero essere fondamentali a ribaltare un risultato del tutto inaspettato. Le sorti sembrano non cambiare, svariati fuorigioco di Ibrahimovic e qualche errore di troppo. I giocatori del Milan sembrano faticare a trovare il giusto feeling, spesso non si capiscono e quando lo fanno ci si mette l’arbitraggio scorretto di Brighi che annulla anche il gol e ammonisce Ibrahimovic per un presunto fallo di mano che non c’era. Prova anche Abate con un tiro bellissimo ma questa volta è Gillet a impedire il pareggio. 23esimo e Ibrahimovic viene palesemente messo giù in area di rigore e guarda caso Brighi non fischia; astio, angoscia e delusione nei volti di tutti. Due gol annullati immotivatamente e un arbitraggio sfavorevole, d’altra parte con Brighi in campo il Milan ha portato a casa solo due vittorie fino a questo momento. Il mondo rossonero ci crede ancora, devono vincere eppure sembra girare davvero male, al 28esimo Ibrahimovic sbaglia clamorosamente un gol su assist di Cassano. Nemmeno un minuto dopo lo svedese viene espulso anche in questo caso immotivatamente, forse Allegri avrebbe davvero dovuto farlo riposare e recuperare fisicamente e mentalmente una situazione apparentemente negativa. Al 30esimo Pato viene nettamente buttato a terra da Rinaldi in area di rigore e Brighi continua a non fischiare, ogni commento ulteriore a questo atteggiamento è inutile. Per non parlare dell’ammonizione di Nesta. Una partita simile può solo finire in maniera sportivamente negativa. Ultimo tentativo per Allegri, al 36esimo entra Seedorf al posto di Gattuso, quello che andrebbe cambiato, comunque, è l’arbitro. Finalmente, in una situazione che sembrava ormai completamente compromessa esce il magico Cassano che al volo segna un gol entusiasmante su assist di un ottimo recuperato Antonini. L’emozione è ancora più forte vista la situazione sfavorevole in cui stanno giocando i rossoneri. Proprio come contro il Catania il Milan è riuscito a ritrovare sé stesso subito dopo l’espulsione, in questo caso del suo miglior giocatore. Un pareggio che lascia il Milan a +5 sull’Inter, non bisogna cantar vittoria prima del tempo e la premiazione di Allegri per la sua splendida stagione in rossonero, forse, avrebbero dovuto farla tra 4/5 partite anziché a -10 dalla fine. I ragazzi hanno lottato e anche questa volta è emerso il carattere della leader di classifica. Un pareggio può anche starci, basterà preparare bene la trasferta di Palermo. Mancano 9 partite alla fine, tutto è ancora aperto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: i primi 45 minuti contro il Bari 0-1
un gol che non ci voleva, Rudolf segna lo 0-1 con il Milan MILAN, I PRIMI 45 MIN CONTRO IL BARI 0-1- La partita inizia con molta tranquillità, Mutti ha messo in campo una formazione spostata molto indietro e da subito non sembrano avere un gran movimento di palla. Il possesso rimane ai rossoneri che studiano gli avversari cercando di restare nella metà campo avversaria. Già al settimo minuto arriva il primo assist di Ibrahimovic della partita per Robinho ma la conclusione non arriva. Qualche minuto dopo arriva un tiro quasi perfetto da fuori area da parte di Gennaro Gattuso, galvanizzato dal gol risolutivo contro la Juventus. Sembra che i giocatori non siano ancora entrati completamente in partita, una ripartenza di Bentivoglio permette al Bari di trovare il primo tiro in porta della partita, deviato prontamente da Gattuso ma che non avrebbe impensierito Abbiati. Un attacco formato proprio come avevamo previsto ieri dopo la conferenza stampa: Pato dietro Ibrahimovic e Robinho, un Pato che prova fin dall’inizio qualche tiro in porta e qualche bella ripartenza ma per il momento faticano a trovare la luce tra i difensori del Bari e la porta di Gillet. Il ritmo è ancora basso, dopo le critiche ricevute durante tutta la settimana ci si aspettava un Milan più aggressivo ma non è da escludere il fattore stanchezza per una squadra che sta lottando con tutte le sue forze dall’inizio del campionato. Al 23esimo arriva un’azione di vera cattiveria di Ibrahimovic che mostra il suo talento contraddicendo le malelingue che l’hanno dipinto come troppo stanco per giocare, un movimento perfetto su cui arriva Gillet prima di Pato e il gol non arriva ancora. Altro errore di Pato che cerca l’assist per Ibrahimovic, qualche minuto dopo la parata di Gillet, ancora niente e i rossoneri fremono sugli spalti. Al 27esimo finalmente Brighi fischia una punizione al limite dell’area a favore dei rossoneri che batte Ibrahimovic, un calcio perfetto e fortissimo, Gillet si trova sulla traiettoria e para. Non abbiamo mai segnato su punizione da inizio campionato. Non è il solito Milan, molto macchinoso e un po’ impreciso. Questi 3 punti sarebbero fondamentali perchè salendo a +7 sull’Inter il morale e la fiducia crescerebbe ulteriormente e lo scudetto sarebbe davvero molto molto vicino. I rossoneri devono trovare più velocità e maggior ampiezza e verticalità, questa partita va vinta e anche Allegri sta chiedendo proprio questo ai suoi ragazzi. Al 39esimo però arriva la punizione battuta da Almiron, un passaggio filtrante verso Rudolf, lasciato completamente solo, Abbiati non arriva e il Bari è in vantaggio per 1 a 0. Le occasioni per il pareggio del Milan arrivano più volte ma la sfortuna perseguita o rossoneri che non riescono a concretizzare. Sembrano stanchi e il gioco è troppo lento. Fine primo tempo, nel secondo bisognerà cambiare marcia. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it