I suoi amici del Santos lo vorrebbero riportare a casa nell’anno del centenario del club e due società della lega professionistica americana gli hanno offerto il doppio del suo attuale ingaggio. Robinho ci ha pensato bene. Poi ha deciso: «Resto al Milan» E spero che questa sia anche l’idea dei dirigenti rossoneri» . Il brasiliano vuole mettere radici. Nel suo primo anno di serie A ha dimostrato di non essere un mangia-allenatori come lo avevano descritto i tabloid inglesi. «Chiedete ad Allegri se ho mai creato problemi. La famiglia Milan ha cambiato la mia testa. Il Robinho tutto dribbling e colpi di tacco non esiste più. A Milanello ho imparato a lavorare per la squadra, ho capito che un bel passaggio è importante come un tiro in porta. Sarei curioso di sapere quanti chilometri ho macinato. Avanti e indietro sulla fascia. Credo che siano numeri da record per la mia carriera» . Smorfie e sorrisi Non ha perso, invece, la voglia di divertirsi. Binho e allegria sono una parola unica. Nel ritiro della Seleçao l’attaccante riesce a far sorridere tutti, anche il gelido c. t. Mano Menezes. Ma la vera sfida è un’altra. Il fuoriclasse brasiliano vuole smettere di far soffrire Adriano Galliani. «Ho visto in tv come si dispera quando sbaglio dei gol facili. Voglio trasformare quelle smorfie in sorrisi. Come? Vanno bene 15 reti in campionato? » . Bella idea. Anche se, un attimo dopo, il talento rossonero aggiusta il tiro: «Non dimenticate che nel Milan parto molto da lontano e spesso arrivo al tiro senza la giusta lucidità. Certi errori sono umani. Ma il prossimo anno sarò più freddo e più cattivo negli ultimi metri. Io sono comunque un attaccante» . Chiede notizie sul calcio mercato. «Cassano resta, vero?» . Sono due caratterini. Potrebbero sfidarsi in una gara di dribbling. «Vedrete che il prossimo anno Ibra e Pato saranno devastanti. Insieme formano una coppia perfetta. Una cosa è sicura: il Milan non ha bisogno di altri bomber. Siamo già tanti. E poi, tornerà anche Inzaghi. Lui non invecchia mai» . Gli chiedono di Ganso. Robinho si lascia scappare un sospiro. Poco promettente. Sogno svanito «Difficile portare Ganso al Milan» sospira. «Difficile perché c’è una clausola rescissoria molto alta e difficile perché oggi il Santos è il Barcellona del Sudamerica. Devi pensarci bene prima di lasciarlo» . Lui continua a contattarlo. E si augura di vederlo nella prossima Coppa America. «In Venezuela, nell’ultima edizione, ho vinto la Coppa e la classifica dei cannonieri» . Bei tempi. Carlos Dunga lo aveva eletto a uomo-simbolo di una Selecao «tradita» dalle assenze ingiustificate di Kakà e Ronaldinho. Il ribelle Robinho diventa un soldatino perfetto quando sente di avere la fiducia dell’allenatore. «In Argentina non sarò il capocannoniere del torneo ma qualche pallone lo butterò dentro. Di sicuro» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
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Mercato Milan:I consigli per gli acquisti di Serginho
Sergio Claudio Dos Santos, ora si prodiga in consigli “per gli acquisti” rossoneri CALCIOMERCATO MILAN | SERGINHO E I SUOI CONSIGLI – Intervistato dal Giornalista di SportMediaset Carlo Pellegatti , ha parlato Sérgio Cláudio dos Santos, meglio conosciuto come Serginho. Ecco riportate le sue principali dichiarazioni sul mercato del Milan: “Felice di ritornare a Milano, dopo 10 anni di grande gloria, vittorie, allegria e anche tristezza – Continua il terzino sinistro Brasiliano – Robinho ha giocato una grande stagione, è stato sempre in grandi squadra ma l’anno scorso veniva da una stagione negativa; Pato è un giocatore del quale tutti conosciamo la forza, peccato che quest’anno si sia fatto male spesso ” Il migliore dei brasiliani rossoneri è stato Thiago Silva secondo Serginho: “ Lo conoscevo da tanto, quando giocava nel Fluminense, è stata una sorpresa non che sia arrivato al massimo, ma ha superato i limiti, per questo oggi è il migliore al mondo. Ha ancora tanto da crescere.” Sul paragone tra T.Silva e Baresi Serginho dice:” Baresi è un mito, Thiago deve crescere ancora tanto per arrivare ai livelli di Baresi, ha ancora tanto da dimostrare, è un giocatore fortissimo e può lasciare un segno nella storia del Milan. ” Sul Calciomercato rossonero e su un possibile acquisto di Ganso, ecco il pensiero di Serginho: “ Il problema è che ha già avuto due infortuni seri, attualmente è fermo da 1 mese per uno strappo nella gamba. Peccato per lui, è un giocatore da una qualità tecnica spettacolare, con la palla al piede fa quello che vuole. Ma nel Calcio Italiano bisogna giocare anche senza palla, e questo è un problema, però una volta arrivato in Italia imparerà, cosi come Neymar: Spettacolare e fortissimo, l’anno scorso ha avuto un’offerta del Chelsea. ” Sul paragone Ganso-Kakà: “ Kakà è un giocatore speciale, ha caratteristiche completamente diverse da Ganso che è più tecnico – continua l’ex numero 27 rossonero – Se Ganso arrivasse in Italia sarebbe più preparato rispetto al primo anno in Italia di Kakà, perchè ha già fatto tanta esperienza col Santos giocando la Copa Libertadores, ed è anche titolare nella nazionale. ” Consigli per gli acquisti: “ Io punto su 3 giocatori, Ganso, Neymar e Lucas – Quest’ultimo è un attaccante 19enne che ha già esordito in nazionale maggiore – Ci sono anche giocatori meno conosciuti ma molto forti, come Guillherme, giovanissimo attaccante del Vasco da Gama. Il problema è il passaporto e la legge italiana sul numero di extra-comunitari. ” Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo on giu 6 2011. Filed under Calciomercato , Interviste , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita
Calciomercato: Kakà per Maicon
Si parla di calciomercato e ritorna in auge un nome caldo.. Un nome che già qualche anno fa aveva scaldato il mercato estivo ed è pronto a rifarlo: Kakà . Secondo quanto riportato da alcuni portali italiani Leonardo starebbe lavorando per far ritornare Riky in Italia, precisamente a Milano ma stavolta in sponda nerazzurra. L’attuale allenatore dell’Inter avrebbe parlato con Mourinho di uno scambio Kakà- Maicon. L’ex trequartista del Milan non è in cima alle preferenze di Mou ed ha trovato poco spazio in questa stagione. Se così fosse si tratterebbe del secondo big sbarcato in Spagna, dopo Ibrahimovic, che ritorna in Italia. Ibra e Kakà potrebbero rigiocare un altro dei loro derby, come ai vecchi tempi ma stavolta a maglie invertite. Bisogna vedere quanto questa l’affare si fattibile dato che l’Inter ha già un trequartista, ovvero Snejider ed il Real a destra può impiegare Di Maria. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
CALCIOMERCATO: KAKA’ ALL’INTER PER MAICON
Kakà all’Inter e Maicon al Real Madrid. E’ questa l’indiscrezione di mercato che rimbalza su tutti i media spagnoli e italiani. Lo scambio sarebbe nato direttamente durante una telefonata tra i due allenatori delle squadre: Mourinho e Leonardo. Il mister portoghese non ha mai legato con Kakà e vorrebbe inserirlo nella trattattiva per portare in Spagna Maicon, suo pupillo all’Inter. Dall’altra parte Leo sarebbe felicissimo di riabbracciare Kakà, che fu portato al Milan proprio dall’attuale tecnico interista. Moratti ci sta pensando e l’idea di vedere un altro ex rossonero in maglia nerazzurra lo stuzzica molto anche se economicamente non sarà facile portare il brasiliano alla Pinetina, anche perchè presumibilmente l’Inter oltre a Maicon dovrebbe aggiungere altri giocatori o un conguaglio economico. Dopo Leo quindi, se l’operazione si completasse, si prospetterebbe un nuovo incubo per i tifosi milanisti: vedere l’idolo Kakà vestito da nerazzurro… IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN NEWS: L’ADDIO DI MAREK
Marek Jankulovski dopo sei anni lascia il Milan per tornare a chiudere la carriera nella sua Repubblica Ceca. Con i rossoneri dal 2006, il laterale ceco ha vinto 1 Mondiale per Club, 1 Champions League, 1 Scudetto e 1 Supercoppa Europea. Ha totalizzato 158 gare segnando 4 gol, di cui uno in finale di Supercoppa Europea contro il Siviglia nel 2007. In questa stagione ha giocato poco ma è stato determinante nelle partite chiave contro il Napoli e a Torino contro la Juventus. A Milan Channel ha fatto un bilancio di questa sua permanenza italiana e milanista e ha voluto ringraziare la società per questi sei anni meravigliosi. L’analisi parte dalle scelte di Mister Allegri nell’ultima stagione rossonera di Marek: “Quest’anno avevamo una rosa molto grande, eravamo 31 giocatori e solo 11 evidentemente potevano giocare. Era difficile girare tutti i giocatori e allora era normale che molti stessero fuori, ma l’importante è che durante la settimana tutti erano contenti e si divertivano in allenamento, chi era titolare, chi faceva gol, chi stava in panchina o in tribuna. La settimana era serena e poi la domenica era normale che si dovessero fare delle scelte, chi si sedeva in tribuna tifava comunque per i suoi compagni. E’ stato bello tornare in campo, la stagione era iniziata a fine agosto e io fino a febbraio avevo giocato praticamente pochissimi minuti, dentro di me non ci credevo più, poi è arrivata questa chance contro il Napoli. La sfida con il Napoli è andata benissimo e per me è stato quasi come giocare la mia prima partita con il Milan anche se ero qui già da sei anni. Mi sono sentito felice come un bambino”. Poi, la Storia. I momenti più belli: “Il primo sicuramente quando ho indossato per la prima volta la maglia del Milan coronando il mio sogno di giocare nella squadra più forte del mondo e poi naturalmente la finale di Atene non si dimentica, ma anche la finale di Supercoppa dove ho fatto gol. Per me il Milan è stato la realizzazione di un sogno, arrivare dalla Repubblica Ceca in Italia è un sogno e non capita a tutti, e sono durato 11 anni, sei dei quali al Milan con tante partite e tanti successi, ho sofferto un po’ all’inizio ma poi è stato meraviglioso. Tutti e 4 gli anni con Ancelotti sono stati bellissimi. Quello era un gruppo fantastico di giocatori straordinari, penso a Maldini, Costacurta, Rui Costa, Kakà, Stam, è stato un sogno giocare con simili giocatori e poi ancora con Ronaldinho, Ronaldo, Pato, Robinho, è stato un sogno essere un loro compagno. L’Italia è stata la mia seconda casa come Milano, ma le cose finiscono, il ricordo rimarrà ma potrò sempre tornare, quando uno lascia rivede tutto quello che ha fatto e mi renderò conto di tutto quello che di grande ho potuto fare qui da voi”. E dopo il calcio?: “Non lo so, non mi vedrò da allenatore sicuramente, ma magari mi piacerebbe fare un direttore sportivo, o magari un procuratore di ragazzi giovani e dare il mio contributo al calcio, credo di avere tanta esperienza e penso di poter dire qualcosa nel mio paese. Ringrazio ancora tutti voi, tutta la gente, la dirigenza, la Società mi ha detto che posso finire qui il mio recupero anche se il contratto scade e questo significa ancora una volta quanto sia grande questo Club”.(acmilan.com) IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Milan, Bronzetti: “Galliani è il miglior dirigente in assoluto”
Un grandissimo dirigente MILAN, BRONZETTI E IL COLPO ROSSONERO – Ernesto Bronzetti, intercettato da Sky Sport24 ha tessuto le lodi dell’amministratore delegato rossonero: “Galliani è il miglior dirigente in assoluto in Italia, forse in Europa e anche nel mondo. E’ un pò sornione ma state certi che il colpo lo farà” . Alla domanda se conoscesse o meno il nome del tanto atteso colpo estivo risponde: “Non mi fate dire bugie, state tranquilli che il colpo arriverà…”. Per quanto riguarda il possibile ritorno di Kakà dice: “Escludo categoricamente un suo ritorno. Nessuno in Italia se lo può permettere”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN CORRIERE DELLO SPORT: ARRIVA UNO DI QUESTI
Sistemati i rinnovi di contratto, in casa Milan è caccia al centrocampista. «Sarà una mezz’ala sinistra», precisa Galliani, aggiungendo che la caccia potrebbe essere lunga, visto che il mercato chiuderà il 31 agosto. Alcuni nomi hanno cominciato a circolare. Prima cinque, poi quattro perchè nella lista c’era finito quello di Hamsik, che ne è uscito nello spazio di poche ore. « Ha ragione De Laurentiis, non abbiamo fatto alcuna offerta al Napoli » , spiegava Galliani al mattino, non mancando di sottolineare come lo slovacco fosse una « mezz’ala sinistra, al pari di Van der Vaart e Asamoah, mentre Fabregas quella posizione la può occupare, così come Bale, anche se è un terzino » . Nel pomeriggio, invece, all’uscita dalla Lega, dopo i tuoni da Napoli di De Laurentiis, l’ad rossonero affermava: «Noi non vogliamo Hamsik » . Correggendo il tiro, in serata, a Sky: « Abbiamo ottimi rapporti con De Laurentiis e non gli faremo uno sgarbo. Dice che il Napoli è una gioielleria? Ha ragione. Allora, significa che la mezz’ala sinistra la troveremo al supermercato… » . E i supermercati non mancano. Quello dell’Arsenal risulterebbe impraticabile. Ma solo all’apparenza. « Fabregas è troppo costoso. I giocatori devono essere scovati prima. Non si vanno a prendere dall’Arsenal o dalle grandi società » , sostiene Galliani. In questo senso, forse la bottega della Fiorentina sembrerebbe più praticabile. Il problema, semmai, è di natura tecnica. « Montolivo non è una mezz’ala sinistra. E’ un grande giocatore ma lo vedo davanti alla difesa, dove noi siamo coperti da Van Bommel, Ambrosini e Seedorf » . E allora meglio riflettere sull’estero, a cominciare dal Sudamerica, dove i comunitari non mancano. Approfittando, magari, di chi si metterà in vetrina durante la prossima Coppa America. « Pastore e Kakà sono mezze punte e noi non cerchiamo una mezza punta. In quella posizione agiranno Boateng o Seedorf. Allegri pensa al primo come una mezz’ala? A me non ha detto nulla in questo senso » è l’ulteriore indizio di Galliani, che, a proposito di trequartisti (o mezze punte), comunque, non chiude la porta a Ganso: « Vediamo. Non ha passaporto comunitario. Santos è una città bellissima, magari ci andiamo a fare un giretto». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Milan, Galliani: “Prenderemo una mezz’ala sinistra, quale non è dato da sapere”
Nessuna rivelazione di mercato MILAN, GALLIANI E LE INDISCREZIONI DI MERCATO, NIENTE DI CERTO – Fuori dalla Lega Calcio, per discutere della faccenda “diritti TV” Adriano Galliani ha risposto a qualche domanda di mercato lasciando il campo molto aperto e non rivelando niente di certo, tranne che il Milan sia alla ricerca di una mezz’ala sinistra, quale sia non è dato da sapere: “Da qui al 31 agosto il Milan comprerà un giocatore che sarà una mezz’ala sinistra: chi sarà lo vedremo. Hamsik? Non si può escludere nella maniera più assoluta, ma non l’abbiamo mai richiesto” . Si possono fare molte ipotesi a riguardo e, infatti, Galliani, si sbizzarrisce nominando tutti i giocatori rientrati nelle indiscrezioni del mercato rossonero, lasciando aperto il campo a considerazioni personali: “Non c’é mister X o mister Y, una mezz’ala sinistra, sbizzarritevi. Asamoah? E’ una mezz’ala sinistra, ma anche Hamsik e Fabregas possono giocare in quel ruolo, come Bale. Pastore no” . Sulla possibilità che al Milan interessi, effettivamente, Fabregas risponde: “E’ un giocatore troppo costoso . Una dirigenza illuminata deve trovare i giocatori prima degli altri club, come abbiamo fatto con Kakà pagandolo solo 7 milioni di euro. Altrimenti dopo deve svenarsi” . Alla domanda se il Milan stia pensando ancora a Ganso dice: “Non lo so, intanto non è una mezz’ala sinistra, le nostre mezze punte sono Boateng e Seedorf, e a me Allegri non ha mai detto che vuole usare Boateng sulla sinistra” , spiegando inoltre che il rinforzo può arrivare: “dall’Italia e/o dall’estero” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
CALCIOMERCATO MILAN,GALLIANI:’PER LA SINISTRA ASAMOAH,BALE O HAMSIK
Adriano Galliani ha parlato di Calciomercato quest’oggi, navigando su diversi argomenti che scaldano l’ambiente Milan: «Da qui al 31 agosto il Milan comprerà un giocatore che sarà una mezz’ala sinistra: chi sarà lo vedremo». Hamsik «Non si può escludere nella maniera più assoluta, ma non abbiamo mai chiesto Hamsik». Mister X e Y «Non c’è mister X o mister Y, una mezz’ala sinistra, sbizzarritevi…». Asamoah «È una mezz’ala sinistra, ma anche Hamsik e Fabregas possono giocare in quel ruolo, come Bale. Pastore no». Fabregas? «È un giocatore troppo costoso – replica l’ad rossonero -. Una dirigenza illuminata deve trovare i giocatori prima degli altri club, come abbiamo fatto con Kakà pagandolo solo 7 milioni di euro. Altrimenti dopo deve svenarsi». Ganso? «Non lo so, intanto non è una mezz’ala sinistra, le nostre mezze punte sono Boateng e Seedorf, e a me Allegri non ha mai detto che vuole usare Boateng sulla sinistra» Cassano «Cassano rimane, ha un contratto fino al 2014: nessuno mai ha detto che ha problemi con il Milan, nè il Milan ne ha con Cassano» Clarence Seedorf «Con Clarence abbiamo parlato, è una persona intelligente e in gamba. Abbiamo trovato dei punti di unione, quindi – ha concluso – è rimasto». Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Calciomercato Milan news: il Milan del futuro, chi viene e chi va
Inizia a prendere forma il Milan che verrà. I primi innesti a parametro zero sono stati Mexes e Taiwo , in uscita Andrea Pirlo . Il presidente Berlusconi ha promesso un colpo. Si è fatto il nome di Hamsik . In particolare si cerca un’ala sinistra, il pezzo pregiato del Napoli è difficile venga venduto da De Laurentis ma mai dire mai. Ad Allegri piace molto. Potrebbe arrivare ed arriverà quasi sicuramente, Asamoah dall’Udinese, Pozzo ha detto che avrebbe venduto due pezzi, è difficile immaginare che si possa privare di Di Natale e Sanchez, più probabile che lascino i bianconeri Isla ed Asamoah . Anche Inler con ogni probabilità rimarrà così come Handanovic . Il Milan sta pensando anche a Kucka del Genoa. Stasera Galliani incontrerà Preziosi per discutere dell’affare Boateng ed è probabile si parli anche dello slovacco. Non solo, se Amelia dovesse ritornare in casa Genoa a Milano arriverebbe Marchetti . Sempre restando in chiave Cagliari piace molto Lazzari. E’ da stabilire chi sarà il trequartista di cui a lungo si è fantasticato, se Ganso , Lamela , Kakà, Marceliho , Hernanes o Pastore . L’ultimo è un affare difficilissimo perchè Zamparini lo valuta caro. Inoltre tutte le piste che conducono a Robben non sono da buttare perchè l’olandese piace tanto, si tratta di un giocatore che ha esperienza in campo internazionale e farebbe al caso del Milan che vuole ritornare grande in Europa. Ibrahimovic ? Non è così sicuro che rimanga e se dovesse essere venduto sarebbe riampiazzato da un giocatore come Adebayor o Dzeko . Vediamo quali sorprese di mercato ci regalerà quest’estate. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
Calciomercato Milan news: voi vendereste Ibrahimovic? Vendiamolo!
Ibra sì, Ibra no, questo è il dilemma! Mino Raiola ha ribadito che il giocatore vuole rimanere in casa Milan ma che sicuramente non sarà la sua ultima squadra. Intanto l’interesse del Real Madrid si fa vivo, Mou avrebbe chiesto lo svedese a Florentino Perez e più volte Zlatan, in questa stagione, ha manifestato la sua stima per il portoghese. Se il presidente del Real dovesse fare una mega offerta perchè non venderlo? Riscattarlo dal Barça per 24 milioni, venderlo a più del doppio, almeno a 60 e con quei soldi arrivare ad Adebayor , Benzema , Dzeko o l’ormai svalutato Kakà ? Sarebbe pure follia? Io dico di NO. Ormai Ibra ha dimostrato di essere solo un uomo scudetto ed essere poco decisivo in Champions, lo dice la sua storia. Ed ogni squadra che ha lasciato negli ultimi anni ha disputato la finale della coppa. Vedi Inter lo scorso anno e Barça quest’anno. Se lo svedese vale scudetto e finale di Champions l’anno successivo, come dicono le sue statistiche lasciamolo andare e mettiamo in tasca un bel po’ di soldini da reinvestire. Per vincere in Europa non serve un solista ma un uomo squadra. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
Ac Milan: un saluto a Pirlo
Finisce in lacrime la storia tra Andrea Pirlo ed il Milan. Era iniziata sul velluto con le sue magie, quei tocchi di classe in mezzo al campo. Ancelotti lo ripropose centrale dietro la difesa come già aveva giocato al Brescia di Mazzone e da allora nacque il Milan di Pirlo, quella squadra così ordinata in campo che faceva del possesso palla la sua forza. Era il numero 22 con il suo carisma a dettare i ritmi di gioco ed a smarcare con improvvisi lanci verticali i compagni, lanci che dico? Quei vellutatissimi assist millimetrici di una classe che in pochi hanno. Un altro di quei giocatori che hanno fatto grande il Milan ci lascia, è stato il turno di Sheva , poi di Kakà ed ora è arrivato il suo. Ci saluta un piccolo ritaglio di storia, di una storia fatta di successi e di trofei. Si chiude un volume e se ne apre uno nuovo quello di Pirlo alla Juventus dove probabilmente giocherà la prossima stagione. Dieci anni di Milan rimangono scritti negli almanacchi del calcio e rimbombano nel cuore di tutti i milanisti che con lui in quel 2003 e quel 2007 hanno urlato per la vittoria della Champions! Nel suo palmarès conta appunto 2 Champions League, una Coppa del mondo per club, 2 scudetti, 2 Supercoppe europee, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Un caro saluto va al genio del centrocampo, a colui che con i suoi piedi ha reso il calcio poesia. Un grazie di cuore, Andrea, per tutto quello che hai regalato al Milan. Grazie, grazie, grazie. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
CALCIOMERCATO MILAN: A BRAIDA PIACE ASAMOAH
É il passato che bussa e vuole essere invitato alla festa: se ad Allegri la coppa scudetto è stata consegnata proprio dal «suo» Cagliari, Ariedo Braida chiuderà la stagione che ha riportato il tricolore in via Turati proprio con la «sua» Udinese. Per il d.s. rossonero non poteva esserci un ultimo atto più denso di significato perché Braida, oltre a essere nato a Precenicco, in provincia di Udine, nell’Udinese ci ha giocato (anni Sessanta) e ci ha fatto pure il direttore sportivo (prima di giurare fedeltà a Berlusconi e Galliani). Poi si è messo a scovare talenti a Milanello. Tra gli altri Van Basten, Rijkaard, Gullit, Shevchenko, Kakà,ma«Udine è il mio posto, la mia radice. Sono e sarò sempre un tifoso dell’Udinese». Braida, per lei si profila un conflitto d’interessi di una certa port ata. «Eh sì. Sarei felice se l’Udinese conquistasse i preliminari, però c’è di mezzo il Milan: e noi intendiamo vincere dappertutto. Comunque loro hanno fatto una stagione straordinaria e questo sarebbe un traguardo strepitoso. Così come sono strepitosi i Pozzo e Guidolin, uno dei migliori tecnici in circolazione». Com’è il rapporto con la famiglia Pozzo? «Fare trattative di mercato con Gianpaolo è durissima (ride, ndr ). É un fenomeno, alla fine gli affari li fa sempre lui…». A proposito di Udinese: come procede il corteggiamento ad Asamoah ? «In Friuli ha dimostrato di essere un ottimo giocatore. Per il momento diciamo che è tutto». Taiwo invece è già vostro. E Galliani ha dato a lei tutti i meriti dell’operazione . «Mi fa piacere, ma è più piacevole veder giocare bene il Milan. Abbiamo preso Taiwo perchè ha tecnica e fisico, l’importante è che lui si ponga con umiltà perché deve ancora migliorare. L’esempio per tutti è quello di Abate: a piccoli passi è diventato uno dei migliori terzini italiani». Anche Pato deve seguire questa politica? «É diventato adulto troppo in fretta, a 19 anni era già considerato un uomo, un giocatore importante. Al momento non si può pretendere di più da lui. Ha grandissimi margini di miglioramento». Pare che Cassano inizi ad avere qualche mal di pancia… «Non mi risulta sia insoddisfatto. Se dovesse parlarcene, vedremo». Kakà e Ronaldinho:duemodi diversi di vivere il Milan . «Dinho è un campione che ha sciupato molto il suo talento. Ricky è un ragazzo esemplare, è ancora molto legato a noi. Mi spiace molto che non sia possibile riaverlo». Qual è il suo rapporto con Berlusconi e Galliani? «Il presidente è una persona adorabile e lavorare con lui è facile. Quando hai la sua fiducia, ti lascia fare. A Galliani devo tutto, è stato lui a volermi al Milan. Insieme lavoriamo bene. Non ho mai pensato di andarmene, chi lascia il Milan per propria scelta è matto». Non è che Berlusconi l’ha incaricata di portare a Milanello Fabregas? «Ora come ora è fantacalcio». La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Milan, Kakà: “Ho il Milan nel cuore ma voglio dimostrare il mio valore al Real Madrid”
Kakà ama il Milan ma il suo ritorno pare essere molto difficile MILAN, KAKA’ E IL SUO CUORE ROSSONERO – In un’intervista rilasciata ad alcuni colleghi di Londra Kakà ha commentato in questo modo il suo apprezzamento per i colori rossoneri, una squadra che gli ha dato tanto e per cui ha dimostrato le sue grandi qualità tecniche ma: “Ho il Milan nel cuore ma voglio dimostrare il mio valore al Real Madrid” . La sua mente, ora, rimane concentrata solo sul Real Madrid infatti: “Per il momento mi voglio concentrare solo ed esclusivamente sul Real Madrid e per farlo salterò, in via precauzionale, la Coppa America” . Non nasconde il suo amore verso la società di Via Turati affermando: “Amo talmente tanto questa squadra che mi sento campione d’Italia anche io. Subito dopo la vittoria dello scudetto ho mandato un sms a Galliani esultando come se in campo ci fossi stato io – ma la situazione attuale di Kakà gli fa aggiungere – Mi hanno fatto piacere ma, ribadisco, per il momento resto a Madrid” . Conclude con un commento su Leonardo che, rispetto a quanto affermato da lui, si è comportato in maniera diametralmente opposta andando ad allenare l’Inter: “Leo è un amico ma io all’Inter non ci vado” . In tutto questo, però, sembra davvero che il suo ritorno in rossonero sia molto distante dalle trattative in corso, niente è ancora stabilito ma sembra che il suo nome si sia allontanato dal mirino di Adriano Galliani. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Galliani: “Pastore? No, Hamsik? No, Sandro? No, Kakà? No, Cassano? Ha un contratto di tre anni”
Galliani parla dei rinnovi da “campione” MILAN, GALLIANI E IL MERCATO ESTIVO – Ai microfoni di Sky Sport24 Adriano Galliani racconta la situazione del mercato rossonero attuale, rassicurando rispetto a Boateng e analizzando gli altri giocatori: “Per oggi non male, sta andando tutto molto bene, piano piano sisteremo tutte le cose . Thiago vuole giocare fino a 40 anni? Per adesso lo abbiamo portato fino a 32, poi vedremo. Seedorf? Parlerà anche con l’allenatore, la questione è più tecnica che economica, da questo punto di vista siamo già ben avviati. Vuole parlare con il mister e poi nei primi giorni della prossima settimana ci ritroveremo. Siamo già d’accordo su un anno di contratto. Boateng? Prince voleva essere rassicurato sul fatto di rimanere al Milan. Noi faremo di tutto per lui. Inzaghi? Ci vedremo nei prossimi giorni. Con chi mi trovo domani? Non ve lo dico. Il Botafogo per Clarence? Non conosco nulla del Botafogo, sono del Flamengo”. Dopo aver toccato il tasto dei rinnovi gela ogni indiscrezione di mercato riguardo a Hamsik, Pastore, Sandro e Cassano: “Pastore? No, Hamsik? No, Sandro? No. Cassano? Non dobbiamo parlare, perché dovremmo? Antonio ha un contratto di 3 anni. Kakà? No e il motivo è sempre lo stesso, ovvero quello relativo alla fiscalità spagnola”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it