HOME Primo Piano Calciomercato Milan Esclusive MN I ragazzi sono in gi Focus On… Da Milanello Le Giovanili La chiave tattica Top & Flop Web TV Calciomercato 24H SONDAGGIO TROFEO BERLUSCONI: IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 10:45 Parma, Colomba: “Società chiara su Zaccardo. Sul mercato siamo alla finestra” 10:45 Juve Stabia, Amodio: “No a Sau e Abruzzese” 10:44 ESCLUSIVA TMW – Affare Kone, il Catania accelera 10:38 Milan, Boateng recupera per Cagliari. Flamini a rischio 10:31 UFFICIALE: Lens, arriva Ben Saada. Oggi la firma di Pitau 10:30 Roma, giorni bollenti 10:24 UFFICIALE: Birmingham, N’Daw in prestito fino a gennaio 10:23 Samuel Eto’o a Roma per visite mediche 10:21 ESCLUSIVA TMW – Tre squadre su Antonelli 10:17 UFFICIALE: Avellino, Bucaro è il nuovo allenatore 24.08.2011 10:45 di Alberto Vaneria articolo letto 365 volte © foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS Alfredo Pedullà, giornalista e noto esperto di calciomercato, ha parlato del mercato del Milan durante la trasmissione speciale Calciomercato, in onda su SportItalia: “Mister X è stata una straordinaria trovata mediatica, la dirigenza rossonera sapeva che il cambiare ogni giorno identikit avrebbe fatto comodo per prendere tempo. Ecco perché non è mai esistito. Aquilani? E’ un centrocampista importante che il Milan sta per prendere”. SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Rassegna Stampa 24.08.2011 10:45 – SportItalia – Pedullà: “Mister X è stata una trovata mediatica del Milan” 23.08.2011 22:45 – Avv. Di Cintio: “Contributo di solidarietà: ecco cosa può fare il calcio” 23.08.2011 21:30 – Il Gamper… che emozione! 23.08.2011 10:15 – I due giorni dell’Aquilani: domani la risposta del Liverpool al Milan per il non più Mister X 22.08.2011 15:15 – Leonardo e gli scippi al Milan. Tra Aquilani e un mister X non raggiunto 19.08.2011 16:30 – Antonio vero, Antonio d’autore 19.08.2011 09:30 – Galliani incontra l’agente di Montolivo 18.08.2011 09:15 – Totti glissa: “Non ho il numero di Cassano” 16.08.2011 15:30 – Con Cassano verso Cagliari 16.08.2011 08:15 – Fabregas è del Barcellona. E ora cosa fa il Milan? 14.08.2011 10:40 – Da Seedorf a Nesta: ecco gli assenti della partita 14.08.2011 09:40 – 24mila persone ad accogliere Ibra 14.08.2011 08:40 – Malù Mpasinkatu: “Milan, mister X viene da Liverpool” 11.08.2011 10:00 – L’Italia delle stelle partenti 10.08.2011 13:15 – Milan: tre stelle europee per la Champions Altre notizie 24.08.2011 10:45 – SportItalia – Pedullà: “Mister X è stata una trovata mediatica del Milan” 24.08.2011 10:30 – Allegri all’Inter: “Sarà dura senza Eto’o e per lo scudetto…” 24.08.2011 10:30 – Pallavicino: “Fiorentina non soddisfatta dell’offerta per Montolivo” 24.08.2011 10:20 – LA LETTERA DEL TIFOSO: “Kakà sì, ma per quale motivo?” di Edoardo 24.08.2011 10:15 – Tommasi: “Lo scudetto lo vince l’Inter di Gasperini” 24.08.2011 10:00 – Allegri: “Solo il Barça ci è superiore. Aquilani lo vedo bene in tutti i ruoli della mediana” 24.08.2011 10:00 – VIDEO – Bozzo su Cassano: “Sta bene al Milan ma del futuro non v’è certezza” 24.08.2011 09:45 – Boateng verso il recupero per Cagliari 24.08.2011 09:30 – Ag. Aquilani: “Nessuna trattativa per il ritorno di Alberto a Roma” 24.08.2011 09:15 – Flamini vola in Francia per un consulto sul ginocchio 24.08.2011 09:00 – Pedullà. “Ecco i dettagli della clausola per il riscatto di Aquilani” 24.08.2011 08:45 – Milanello, il programma odierno 24.08.2011 08:30 – Il Cobra alla caccia di una squadra 24.08.2011 08:15 – Ruiu: “Kakà al Milan lunedì” 24.08.2011 08:00 – Milan, pole position in tre mosse… 24.08.2011 08:00 – Keita alternativa ad Aquilani 24.08.2011 01:20 – ESCLUSIVA MN – Ecco il contratto di Kakà 24.08.2011 00:30 – Aquilani e Zavaglia a Liverpool per la buonuscita 24.08.2011 00:00 – Poche ore per Aquilani, ma il Milan non si ferma. Lo stop di Flamini richiede un intervento deciso a centrocampo 24.08.2011 00:00 – Aquilani-Milan: si decide oggi. Allegri inizia con 10 problemi: ecco il piano di emergenza 23.08.2011 23:40 – Ag. Cassano: “Non si muove dal Milan e ha un contratto che vogliamo rispettare” 23.08.2011 23:30 – La Liga si ferma anche nel prossimo week-end 23.08.2011 23:15 – De Laurentiis: “Ce la giochiamo con tutti” 23.08.2011 23:00 – Milan Club – Presentazione del Milan Club Barbara Berlusconi di Ischia 23.08.2011 22:45 – Avv. Di Cintio: “Contributo di solidarietà: ecco cosa può fare il calcio” 23.08.2011 22:30 – Colturani: “Milan squadra già pronta e con solida identità di gioco” 23.08.2011 22:15 – Borriello, possibile futuro in Premier League 23.08.2011 22:00 – Tra cuore e realtà 23.08.2011 22:00 – VIDEO – Kingsley Boateng: “Prendo esempio dai campioni del Milan” 23.08.2011 21:30 – Il Gamper… che emozione! 23.08.2011 21:15 – Vidal su Facebook: “Pirlo, tagliati i capelli!” 23.08.2011 21:05 – Braida torna da Giannino 23.08.2011 21:01 – Sportitalia – Dalle 21 torna “Speciale calciomercato” CLICCA QUI per seguire in diretta la verità sul futuro di Aquilani 23.08.2011 21:00 – Champions League: Montecarlo, giovedì il sorteggio 23.08.2011 20:45 – Diego verso la Turchia 23.08.2011 20:30 – Colturani: “Un vice Ibra? C’è già Pato” 23.08.2011 20:15 – VIDEO – Da Damiao a Joel, passando per Neymar: in Brasile è carica di talenti 23.08.2011 20:00 – Gattuso: “Il mio mister X è Kakà. La situazione economica è difficile, d’accordo su un sacrificio di noi calciatori” 23.08.2011 20:00 – ESCLUSIVA MN – Montecalvo (WFM) sulla strada di Thiago Alcantara: si tratta con un club inglese 23.08.2011 19:45 – Sport – Cinque club su Kakà L’EDITORIALE di Antonio Vitiello Il rebus dell’estate sta per essere risolto, il nome di mister X è ormai noto a tutti dopo il colloquio in via Turati tra Adriano Galliani e Franco Zavaglia, agente di Alberto Aquilani. Il centrocampista del Liverpool rappresenta finalmente il volto del prossimo r… MILANELLO IN ROSA di Giulia Polloli POCHE ORE PER AQUILANI, MA IL MILAN NON SI FERMA. LO STOP DI FLAMINI RICHIEDE UN INTERVENTO DECISO A CENTROCAMPO Sono ore d’attesa queste: separano il Milan e Aquilani. Dopo il lungo colloquio tra procuratore e dirigenza in via Turati, ormai tutto porta all’ennesimo cambio di maglia per il centrocampista del Liverpool. Mercato chiuso dunque? Sembrerebbe di no, viste le preo… Eventi live! ESCLUSIVA MN – Ecco il contratto di Kakà Milan, pole position in tre mosse… Ruiu: “Kakà al Milan lunedì” Poche ore per Aquilani, ma il Milan non si ferma. Lo stop di Aquilani-Milan: si decide oggi. Allegri inizia con 10 proble Caso Kakà: pressing telefonico della moglie su Barbara Berlu Il Presidente dice no Un Principino a Milano La mediana piange, l’attacco necessita Un fiume di Rino: da Ancelotti ad Allegri passando per Leo. ESCLUSIVE MN Ci sono due persone che non si sono ancora rassegnate a rivedere Ricardo Kakà con la maglia del Real Madrid ovvero Silvio Berlusco… LE PAGELLE Ecco le pagelle di Milan-Juventus 2-1: Abbiati 6,5: Impotente sulla puntata di Vucinic, provvidenziale, sempre sul monten… LA PRIMAVERA La Lega di Serie A ha pubblicato i calendari del campionato Primavera TIM. Il Milan, messo nel girone B, esordirà in casa con il P… VISTA DALLA CURVA L’estate sta finendo, almeno quella calcistica (perchè quella meteorologica sembra appena esplosa con un’ondata di caldo a… IL SONDAGGIO Malmoe-Milan doveva essera la sfida di Zlatan Ibrahimovic, il suo ritorno a casa: un’amichevole sfortunata per lo svedese che, oltre … LA LETTERA DEL TIFOSO Ripenso in questi giorni, come credo tutti noi tifosi rossoneri, al giorno in cui il trasferimento di Kakà al Real Madrid fu uffic… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 24 Agosto 2011 .
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Avv. Di Cintio: "Contributo di solidarietà: ecco cosa può fare il calcio"
SONDAGGIO TROFEO BERLUSCONI: IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 22:49 Real Madrid, Calderon attacca Perez: “Il presidente è Mourinho” 22:45 ESCLUSIVA TMW – Fiorentina, la situazione di De Silvestri 22:42 UFFICIALE: Chievo, preso Boukary Dramè 22:38 LIVE TMW – DIRETTA CHAMPIONS – Genk e Maccabi Haifa ai tempi supplementari, ecco le altre quattro qualificate 22:35 UFFICIALE: Portogruaro, preso Regno dal Livorno 22:28 Sportitalia – Juventus, ag.Bonucci nega offerte concrete 22:25 UFFICIALE: River Plate, è arrivato Cristian Ledesma dal Colón SF 22:21 Osasuna, accordo raggiunto per Lamah 22:18 ESCLUSIVA TMW – Drame nuovo terzino del Chievo 22:16 ESCLUSIVA TMW – Avellino, clamoroso: esonerato Vullo 23.08.2011 22:45 di Alberto Vaneria articolo letto 7 volte Fonte: TMW © foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com Gentilissimi lettori, l’estate calda del pallone, dopo Ferragosto, è diventata torrida tra lo sciopero ( minacciato) dei calciatori, i giudizi sportivi di secondo grado di scommessopoli ed il “contributo di solidarietà” varato dal Governo per tamponare la crisi economica che attanaglia il Paese. Tuttavia, da un punto di vista giuridico, è interessante affrontare l’argomento riguardante la manovra anticrisi dato che del calcio scommesse e dello sciopero degli atleti abbiamo già trattato in altre occasioni. Cosa è il “contributo di solidarietà”? La manovra economica varata dal Governo, con decreto che dovrà esser comunque convertito in legge, è stata concepita per reagire alla grave crisi internazionale e, tra le misure assunte, è stato previsto appunto un “contributo di solidarietà” che dovrà gravare sulla fascia medio-alta dei redditi della popolazione residente in Italia. Ed, infatti, per il triennio 2011-2013 verrà imposto un prelievo del 5% sulla quota del reddito superiore ad € 90.000 e del 10% sulla quota che eccede gli € 150.000 senza che, comunque, il carico fiscale complessivo possa superare la soglia del 48%. Alla luce di quanto esposto anche il mondo del pallone di alto livello ha cominciato a fare i calcoli ed ha iniziato una sorta di scarica-barile tra società e calciatori su chi sarà tenuto a pagare e, quindi, su quale delle parti dovrà gravare il prelievo fiscale. Ricordo che il provvedimento Governativo è stato emanato in assenza di un contratto collettivo calcistico per cui la diatriba si è accesa, da un lato, perchè i rappresentati delle società hanno iniziato a sostenere che a pagare dovranno esser gli atleti i quali, dall’altro, hanno cercato ovviamente di evitare questo onere ulteriore. Il problema nasce essenzialmente dalla prassi sportiva che ha reso molto frequenti le cosiddette forme di “lordizzazione del carico impositivo” per cui le società, per un verso, e gli atleti, per l’altro, si sono sempre accordati avendo come punto di riferimento lo stipendio netto, indipendentemente dal carico fiscale. La conseguenza di ciò è sempre stata che l’eventuale aumento delle tasse, in passato, ha consentito di far rimanere sempre invariato il monte salariale per il calciatore poichè era onere della società, in caso di addizionale, provvedere ad adeguare la retribuzione lorda. Allo stato attuale, invece, la situazione appare differente per due ordini di motivi. La prima ragione è che, l’assenza di un contratto che possa regolare la materia del contendere tra società e calciatori, lascia alla libera determinazioni delle parti la facoltà di scegliere, nella singola trattativa, di adeguare le cifre alle esigenze della parte contrattualmente più forte. La seconda motivazione, che rappresenta forse l’argomento più pregnante, deriva invece dall’analisi delle norme varate dal Governo. L’extra tassa è stata concepita come un contributo a carico dei cittadini con reddito superiore agli € 90.000 annui e, teoricamente, sarebbe dovuto dalle persone fisiche per le quali, peraltro, è prevista la deducibilità dal reddito complessivo dichiarato. Ciò consente di evidenziare ulteriormente come la tassa, secondo il Governo, debba gravare sul singolo contribuente e non sulle società per le quali, nel decreto, invece non si è fatto cenno alcuno ad eventuali aliquote aggiuntive all’Irpef. Quanto esposto per chiarire che, in assenza di accordi tra calciatori e società che possano dirimere la controversia, le norme palesano come il carico fiscale della extra tassa dovrà pesare, in attesa di modifiche in sede di conversione parlamentare del Decreto, sul portafoglio degli atleti. Ad ulteriore conferma di quanto affermato soccorre poi la circostanza che, ai fini del calcolo del contributo di solidarietà, si dovrà fare riferimento al reddito complessivo prodotto il quale non potrà esser calcolato solo in base allo stipendio proveniente dal sodalizio sportivo ma anche in relazione ad emolumenti derivanti da altre fonti come ad esempio le pubblicità o le sponsorizzazioni. Giusta o sbagliata che sia la previsione di questa imposizione fiscale poco interessa in termini sportivi se consideriamo che il calcio Italiano si trova a dover dirimere questa nuova controversia che rischia di allontanare ulteriormente dal nostro campionato i cosiddetti top players che, logicamente, preferiranno approdare in campionati, forse meno affascinati, ma dove i ricavi risultano maggiori. Samuel Eto’o è l’esempio da prendere in considerazione per evitare altre fughe di campioni dal nostro torneo. Del resto chi non avrebbe fatto la stessa scelta del campione camerunense? Il problema, a mio giudizio, è altro rispetto al “contributo di soliderietà”, che non può certo rappresentare un problema per chi guadagna molto, ma è l’incapacità del calcio italiano di innovare per reagire ai tempi che cambiano ove il fair play finanziario, volenti o nolenti, dovrà costituire la nuova filosofia gestionale alla quale sarà obbligatorio uniformarsi. SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Rassegna Stampa 23.08.2011 22:45 – Avv. Di Cintio: “Contributo di solidarietà: ecco cosa può fare il calcio” 23.08.2011 21:30 – Il Gamper… che emozione! 23.08.2011 10:15 – I due giorni dell’Aquilani: domani la risposta del Liverpool al Milan per il non più Mister X 22.08.2011 15:15 – Leonardo e gli scippi al Milan. Tra Aquilani e un mister X non raggiunto 19.08.2011 16:30 – Antonio vero, Antonio d’autore 19.08.2011 09:30 – Galliani incontra l’agente di Montolivo 18.08.2011 09:15 – Totti glissa: “Non ho il numero di Cassano” 16.08.2011 15:30 – Con Cassano verso Cagliari 16.08.2011 08:15 – Fabregas è del Barcellona. E ora cosa fa il Milan? 14.08.2011 10:40 – Da Seedorf a Nesta: ecco gli assenti della partita 14.08.2011 09:40 – 24mila persone ad accogliere Ibra 14.08.2011 08:40 – Malù Mpasinkatu: “Milan, mister X viene da Liverpool” 11.08.2011 10:00 – L’Italia delle stelle partenti 10.08.2011 13:15 – Milan: tre stelle europee per la Champions 10.08.2011 12:45 – Avv. Di Cintio: “Vi dico i motivi del possibile slittamento dell’inizio del campionato” Altre notizie 23.08.2011 22:45 – Avv. Di Cintio: “Contributo di solidarietà: ecco cosa può fare il calcio” 23.08.2011 22:30 – Colturani: “Milan squadra già pronta e con solida identità di gioco” 23.08.2011 22:15 – Borriello, possibile futuro in Premier League 23.08.2011 22:00 – Tra cuore e realtà 23.08.2011 22:00 – VIDEO – Kingsley Boateng: “Prendo esempio dai campioni del Milan” 23.08.2011 21:30 – Il Gamper… che emozione! 23.08.2011 21:15 – Vidal su Facebook: “Pirlo, tagliati i capelli!” 23.08.2011 21:05 – Braida torna da Giannino 23.08.2011 21:01 – Sportitalia – Dalle 21 torna “Speciale calciomercato” CLICCA QUI per seguire in diretta la verità sul futuro di Aquilani 23.08.2011 21:00 – Champions League: Montecarlo, giovedì il sorteggio 23.08.2011 20:45 – Diego verso la Turchia 23.08.2011 20:30 – Colturani: “Un vice Ibra? C’è già Pato” 23.08.2011 20:15 – VIDEO – Da Damiao a Joel, passando per Neymar: in Brasile è carica di talenti 23.08.2011 20:00 – Gattuso: “Il mio mister X è Kakà. La situazione economica è difficile, d’accordo su un sacrificio di noi calciatori” 23.08.2011 20:00 – ESCLUSIVA MN – Montecalvo (WFM) sulla strada di Thiago Alcantara: si tratta con un club inglese 23.08.2011 19:45 – Sport – Cinque club su Kakà 23.08.2011 19:30 – Milanello oggi: ecco la situazione degli infortunati 23.08.2011 19:15 – ESPN Classic celebra il Milan Camp18ne 23.08.2011 19:00 – Milan, il vero “top player” è Galliani, re del last minute. Ieri Ibra e Robinho, domani… 23.08.2011 18:54 – Inter, ceduto ufficialmente Eto’o all’Anzhi 23.08.2011 18:45 – Le Parisien : Leonardo vuole Kakà al Psg 23.08.2011 18:30 – Colturani: “Aquilani? Un buon rinforzo, ma da solo non basta” 23.08.2011 18:15 – Tanti auguri a Demetrio Albertini 23.08.2011 18:15 – Un fiume di Rino: da Ancelotti ad Allegri passando per Leo. Il suo Milan, l’Azzurro e quell’offerta dalla Russia 23.08.2011 18:00 – VIDEO – Svelato Mister X, che fine faranno gli altri nomi? 23.08.2011 18:00 – Caroline-Perez, doppia pressione sul Milan per Kakà ma… 23.08.2011 17:45 – Berlusconi: “Il contributo di solidarietà dovrebbero pagarlo i calciatori” 23.08.2011 17:30 – Allegri: “Con Ibra serve il bastone e la carota” 23.08.2011 17:15 – Maran: “Milan attrezzato anche per l’Europa. Boateng? Insostituibile” 23.08.2011 17:00 – Casemiro allo scoperto: “Voglio la Roma” 23.08.2011 16:45 – Rinnovo in vista per De Rossi 23.08.2011 16:30 – Dall’Inghilterra: l’Arsenal su Schweinsteiger 23.08.2011 16:15 – Kakà 15esimo uomo del Real Madrid 23.08.2011 16:00 – Berlusconi: “In Champions conta anche la fortuna” 23.08.2011 16:00 – Il Presidente dice no 23.08.2011 15:45 – Pirlo: “Dopo dieci anni al Milan avevo bisogno di cambiare aria” 23.08.2011 15:30 – Borriello, che fine farai? 23.08.2011 15:15 – Paloschi: “Spero di fare bene a Verona per raggiungere la salvezza” 23.08.2011 15:00 – Ufficiale: Nasri al City 23.08.2011 14:45 – Milan: pomeriggio di lavoro anche per Pato e Binho L’EDITORIALE di Matteo Calcagni Dopo quasi tre mesi di identikit, ricerche, interrogativi, Mister X trova finalmente un nome: Alberto Aquilani sarà rossonero, dopo che tanti altri candidati si erano susseguiti nel “listone” del Diavolo. Forse non sarà la prima scelta, ma neanche l’… MILANELLO IN ROSA di Gaia Brunelli E AQUILANI SIA, MA L’ACQUISTO È ANCHE IN ATTACCO! Mancano esattamente dieci giorni alla fine del mercato e quello che abbiamo scoperto è che Aquilani è “un ottimo giocatore”. Insomma tutto porta a pensare che l’ex juventino sia vicino a vestire rossonero. Ma non è forse emerso che in mezzo a… Eventi live! Caso Kakà: pressing telefonico della moglie su Barbara Berlu Il Presidente dice no Un Principino a Milano La mediana piange, l’attacco necessita E Aquilani sia, ma l’acquisto è anche in attacco! LIVE – Aquilani-Milan: c’è l’offerta, mercoledì la risposta ESCLUSIVA MN – Ecco il piano per Kakà Berlusconi a 360 e su Kakà ammette che… Dopo la sconfitta in campo, un presunto Pasquato sfotte Flam Rivoluzione centrocampo: Aquilani il primo tassello ma non b ESCLUSIVE MN Ci sono due persone che non si sono ancora rassegnate a rivedere Ricardo Kakà con la maglia del Real Madrid ovvero Silvio Berlusco… LE PAGELLE Ecco le pagelle di Milan-Juventus 2-1: Abbiati 6,5: Impotente sulla puntata di Vucinic, provvidenziale, sempre sul monten… LA PRIMAVERA La Lega di Serie A ha pubblicato i calendari del campionato Primavera TIM. Il Milan, messo nel girone B, esordirà in casa con il P… VISTA DALLA CURVA L’estate sta finendo, almeno quella calcistica (perchè quella meteorologica sembra appena esplosa con un’ondata di caldo a… IL SONDAGGIO Malmoe-Milan doveva essera la sfida di Zlatan Ibrahimovic, il suo ritorno a casa: un’amichevole sfortunata per lo svedese che, oltre … LA LETTERA DEL TIFOSO Disse ancora: «Un uomo aveva una squadra di calcio. Il più bravo di loro disse al presidente: “Dammi la parte dei beni … RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 23 Agosto 2011 .
CALCIO/Milan, tutto esaurito per il Trofeo Tim
Sold out, tutto esaurito. Al “San Nicola” di Bari, dove stasera è in programma il Trofeo Tim tra Milan, Inter e Juventus, è prevista la folla delle grandi occasioni per ammirare dal vivo i propri beniamini. A renderlo noto è la Master Grou sport, la società che organizza l’evento, la quale ha precisato che sono stati venduti all’incirca 43.000 biglietti. Ad aprire la serata sarà la partita tra Inter e Juventus, dopodiché i rossoneri incontreranno prima la perdente e successivamente la vincente del primo incontro. Sono previsti incontri di 45 minuti al termine dei quali, qualora permanesse il risultato di parità, si tirerebbero i calci di rigore. Verranno attribuiti 3 punti per la vittoria al termine dei 45 minuti, 2 punti per la vittoria ai rigori e 1 punto per la sconfitta ai rigori. A dirigere gli incontri saranno gli arbitri Damato di Barletta e Giannoccaro di Lecce. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Balotelli, che dolori al ManCity
Ginocchio ballerino o improvvisa consapevolezza che con l’arrivo di Aguero e la crescita esponenziale di Dzeko la concorrenza si sia allargata e gli spazi si siano ristretti? Mario Balotelli continua a fare notizia, anche quando non gioca o non tira freccette ai ragazzi. Ieri mattina, il Daily Mail ha pubblicato un articolo dal titolo: «Balotelli, il ginocchio ricomincia a preoccupare». Dal pezzo: «Balotelli soffre per problemi al ginocchio. E’ andato in panchina contro lo Swansea e dovrebbe restare fuori anche nella prossima partita. Ha saltato l’allenamento di sabato perché sentiva dolore e i medici stanno monitorando la situazione. Mario è stato operato la scorsa stagione e ha trascorso del tempo negli Usa dallo stesso specialista di Tiger Woods e Michael Owen». Intrighi Vero, falso, a metà? Da quanto trapela dal Manchester City, Balotelli non ha problemi: la sua panchina sarebbe dipesa solo dalla partitaccia contro lo United in Supercoppa. In Nazionale – il 10 agosto l’amichevole con la Spagna -, non sarebbero emersi fastidi: Mario è andato in panchina e poi ha giocato. E’ vero però che a volte indossa una fascetta attorno al ginocchio destro, operato al menisco esterno a Pavia. Ed è vero che dopo l’intervento ha avuto dei problemini alla cartilagine e alla membrana sinoviale. La miglior cura è rinforzare il tono muscolare. Qualche mese fa Mancini si arrabbiò con Mario perché saltò il potenziamento in palestra. Una verità è che Balotelli deve imparare a convivere con questo fastidio o dolore. Finora nessuno ha ventilato l’ipotesi del ritorno sotto i ferri. Ma sarà davvero così? gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Mlan: Stop Ibrahimovic, allarme attacco per il campionato
Se volessimo attaccarci ai corsi e ricorsi, potremmo ricordare che la prima senza Ibra non porta poi così male: è successo l’anno scorso col Lecce, il Milan vinse 4-0 e poi conquistò lo scudetto. Chissà se questo mitigherà almeno in parte il malumore dei tifosi rossoneri, che anche quest’anno si stanno abituando all’idea di debuttare senza Zlatan Ibrahimovic: trauma distorsivo di primo grado, per lo svedese una prognosi di due settimane di stop. Un bel problema per Allegri, che ha già l’attacco in emergenza: con i brasiliani in vacanza e Inzaghi ed El Shaarawy non ancora pronti, oggi l’unica certezza è Antonio Cassano. La solita caviglia Considerando che alla trasferta di Cagliari mancano 10 giorni, a leggere il comunicato l’assenza di Ibra sembrerebbe scontata. Lo staff medico però è ottimista e lavorerà per riaverlo prima del 27. Zlatan ha passato il Ferragosto in Svezia e ieri è rientrato in Italia per valutare l’entità dell’infortunio di Malmoe alla caviglia sinistra, la stessa che l’aveva tradito a Roma nella partita-scudetto. Gli esami al Galeazzi hanno confermato la distorsione, però se non ci saranno complicazioni e se la caviglia risponderà bene alle cure, Zlatan potrebbe anticipare i tempi e salire sull’aereo per Cagliari. Emergenza attacco E pensare che a inizio stagione l’attacco era il reparto con più abbondanza. Allegri aveva sette giocatori in rosa, adesso invece ha un solo punto fermo, Cassano, e tanti punti interrogativi. Perché Paloschi è andato in prestito al Chievo, i brasiliani sono in vacanza fino al 25, El Shaarawy sta lavorando per irrobustire i muscoli e Inzaghi, reduce dall’operazione al crociato, ha giocato solo la prima amichevole con la Solbiatese e sta seguendo un programma personalizzato per tornare al top. Pippo anche ieri si è allenato a parte, di sicuro salterà Bari ma potrebbe rientrare per il Berlusconi. Capitolo a parte per Pato e Robinho, che sotto attesi a Milano il 25 insieme a Thiago Silva (Yepes il 24). Ad Allegri non sarebbe dispiaciuto riavere tutti i sudamericani a Milanello qualche giorno prima, proprio per poterli utilizzare col Cagliari, perciò se rientrassero spontaneamente in anticipo sarebbero graditissimi. E non è escluso che qualcuno si ripresenti subito dopo il Berlusconi. Largo ai giovani Intanto domani, nel triangolare con Inter e Juve, in attacco accanto a Cassano s’alterneranno i ragazzini Comi e Kingsley Boateng. Ieri Flamini è tornato in gruppo, ancora a parte Nesta (problemi alla schiena, probabile che Allegri lo voglia preservare per la prima di campionato) e Seedorf, che al Tim difficilmente ci saranno. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allegri sicuro «Se vogliamo battiamo tutti»
Se lo guarda e se lo gusta. Soprattutto quando Ibra racconta che quest’anno resterà al top del rendimento per tutta la stagione. Massimiliano Allegri è seduto accanto alla sua gallina dalle uova d’oro. Merito anche dell’allenatore, come sottolinea Zlatan. Anche Allegri quest’anno ha il vantaggio di conoscere già l’ambiente in cui dovrà lavorare. E possibilmente vincere. Anzi, se vogliamo parte già con un bel vantaggio, visto che l’estate è stata impreziosita dalla conquista della Supercoppa. Un successo che non va sottovalutato, specialmente per le sue ripercussioni a livello mentale. «E’ una vittoria che ci permette di preparare con più serenità il prossimo campionato – conferma Allegri -. Ho la fortuna di allenare un gruppo eccezionale, che parte con più motivazioni rispetto all’anno scorso». Buona preparazione Un trofeo in più in bacheca è carburante per le gambe e per lo spirito, su questo non c’è dubbio. E pazienza se sull’altare della Supercoppa è stata sacrificata una parte importante della preparazione, che a Pechino non è potuta ovviamente essere intensa come sarebbe successo a Milanello. «In effetti questo appuntamento ci ha fatto lavorare diversamente rispetto all’anno scorso – racconta il tecnico rossonero -. Ma devo dire che, nonostante tutto, la preparazione sta procedendo nel migliore dei modi». Serenità Insomma, in questo momento il Milan ha davvero le sembianze di un’isola felice. E vincente. Allegri per natura non è personaggio da facili proclami, però ha sempre il termometro della situazione a portata di mano, e così non ha problemi a lanciare la sfida alle concorrenti: «Il 27 agosto saremo pronti per iniziare con una buona condizione fisica una stagione in cui saremo protagonisti». Attenzione dunque alle parole: non «speriamo di essere», ma «saremo» protagonisti. Due concetti molto differenti. La certezza che deriva dalle vittorie, nulla più. Ma non è tutto, perché poi aggiunge: «Ero sereno l’anno scorso, lo sono anche adesso. Quando decidiamo di giocare, siamo in grado di vincere contro chiunque». Cassano promosso La partita di Malmoe è stata una tappa importante in vista del debutto di Cagliari. «Un buon test, contro una squadra in piena attività agonistica e che potremmo trovarci contro in Champions League. Bene Cassano cui la nazionale ha dato entusiasmo, si deve sentire uno dei titolari dell’attacco». gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Sogno Fabregas verso l’addio, Barca a Londra per chiudere
«Boateng? Ha caratteristiche e qualità per fare la mezzala come si deve, in futuro, ma adesso sta andando molto bene da trequartista, quindi per ora rimarrà lì». Allegri, per il momento, blinda il nazionale ghanese dietro le punte e questo autorizza a pensare che entro la fine di agosto al Milan sbarcherà la fantomatica mezzala sinistra. Anche ieri il tecnico rossonero ha ripetuto il consueto mantra di Galliani: «Non c’è fretta, mancano ancora molti giorni alla fine del mercato». E proprio l’a.d. rossonero, giunto in serata al ristorante «Il Fortino» di Forte dei Marmi per festeggiare il compleanno del tecnico, ha commentato la prestazione di due azzurri in particolare dopo la partita Italia-Spagna: «Cassano l’ho visto bene, s’è mosso bene: sono contento che abbia giocato una buona gara. Montolivo? Ha fatto un bel gol». Differenze di prezzo Galliani, invece, ha fatto l’assist al mercato, perché una mezzala di qualità serve. Le piste portano ai due nomi che circolano da tempo. Montolivo, appunto, la più datata, ma la Fiorentina continua a non volerci sentire. O almeno, pare che non siano arrivate offerte. Comunque, non all’altezza, visto che il ragazzo non sarà ceduto per meno di 10 milioni. Il club viola, ufficialmente, vuole tenerlo. Il nome al momento più gettonato resta quindi quello di Aquilani, anche perché di milioni ne costa 6, e poi ha ricevuto l’investitura direttamente da Galliani («ci può interessare, discorso possibile») prima di partire per Pechino. Addio Cesc È ormai sfumato il sogno proibito: l’accordo tra Fabregas e il Barcellona, dopo un tira e molla durato un’eternità, è imminente. Un dirigente del Barça è partito ieri pomeriggio per Londra alle 17, e Darren Dein, il procuratore di Cesc, è stato a lungo in riunione con l’Arsenal. L’affare si dovrebbe concludere per una cifra inferiore rispetto alla richiesta iniziale (40 milioni di sterline). gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Cassano Casillas: «Un fenomeno» Prandelli non è d’accordo
Si fa presto a dire fenomeno. Iker Casillas, portiere della Spagna, lo dice all’ora di pranzo. Gli chiedono: quale giocatore toglierebbe all’Italia? Risponde: «Agli azzurri leverei Cassano, per simpatia e stima. Un talento che ho conosciuto bene al Real Madrid. Peccato che a volte perda la testa. Per me però è un fenomeno. È una pena che al Real non abbia fatto bene, perché è un grande giocatore». Talento, fenomeno, grande giocatore. Bim bum bam. Alle 7 della sera Passa il pomeriggio e verso le 19 Cesare Prandelli si presenta nella sala stampa del San Nicola. Tante domande, una su tutte: che cosa pensa delle parole di Casillas su Cassano? Prandelli contrae il viso, soppesa le frasi. Non ce la fa a nascondersi dietro le solite banalità: «Nel dire fenomeno, i giocatori sono abbastanza generosi. Per me i fenomeni sono quelli che giocano per dieci anni a livello straordinari. Cassano è un ottimo giocatore, che in certi momenti, come gli spagnoli sanno, fa cose veramente straordinarie». Chiare differenze temporali: tra «dieci anni» e «certi momenti» ce ne corre. Poco prima il c.t. aveva detto: «Antonio è consapevole dell’importanza della partita, ha bisogno di fare una grande prestazione davanti alla sua gente. Ha addosso la giusta tensione». Ce ne è abbastanza per trarre delle conclusioni. Uno: i fenomeni sono altri. Due: Cassano datti una mossa, perché il «fido» non è illimitato. Finita l’intervista, Prandelli entra in campo per l’allenamento. Sugli spalti circa mille tifosi invocano FantAntonio. «Uno di noi, Cassano uno di noi». Il «ragazzo» di Bari Vecchia chiede il permesso di correre sotto i distinti, a salutare. Il c.t. dice sì. Finito il lavoro, colloquio tra Cassano e Iker Casillas. I due si abbracciano, parlottano, ridono. Generazione di fenomeni. No puedo hablar Verso le 20.30 Cassano sfila in zona mista. Tira dritto come al solito e i giornalisti italiani, abituati, non provano a fermarlo. Gli spagnoli sì, hai visto mai che si commuova sentendo volteggiare nell’aria l’idioma del suo sponsor Casillas: «Antonio, Antonio, una pregunta (una domanda), por favor». Lui sorride e risponde in lingua: «No puedo hablar». Non posso parlare. Poi viene inghiottito da un gruppo di tifosi e/o vecchi amici autorizzati a sostare davanti al pullman dell’Italia, roba vietata a chiunque non faccia parte della comitiva azzurra. Baci e abbracci in slang barese. Pepito habla Giuseppe Rossi, compagno d’attacco di Cassano, «habla», parla, ed esibisce un fluente spagnolo, frutto dei suoi anni a Villarreal. Prova a dribblare i discorsi di mercato, ma sul mercato è uno degli uomini del giorno. Aurelio De Laurentiis gli ha telefonato perché vuole portarlo a Napoli. «Le sue parole mi fanno molto piacere», concede Rossi. Che però non si fida più delle chiacchiere: «Lo so, mi volevano il Barcellona, la Juve e chissà quali altre squadre, ma sono rimasto al Villarreal. Ormai, ormai, ormai (ripetuto davvero tre volte, ndr)». Un consiglio alla Roma: «Io Nilmar (brasiliano suo compagno in Spagna, ndr) lo prenderei. Attaccante fortissimo, ottima persona». Si vira sulla sfida di stasera: «Affronterò degli amici. Siamo motivati. Ringrazio Prandelli per le belle parole che ha speso su di me, cercherò di ricambiare. Sono migliorato, mi sento più sicuro». Avvertenza In Spagna «fenomeno» è l’equivalente del nostro «mitico». Lo si dice all’amico che si incontra per strada, al collega d’ufficio che si vuole prendere in giro. «Ehi, fenomeno, que pasa? Come va?». E se nelle belle parole di Casillas ci fosse un pizzico d’ironia? gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Gattuso: Che affare giocare in Cina
Anche Rino Gattuso si preoccupa del brand. «Se parliamo di calcio come prodotto e lo vogliamo migliore, è giusto venire fin qui. Mi è dispiaciuto per i nostri tifosi che non sono potuti venire allo stadio, ma lo spettacolo è stato bello, in un bell’impianto pieno di gente. E poi diciamo la verità, un milione e mezzo di euro per venire in Cina a giocare una partita non sono pochi. Vale la pena di muoversi ». Anche uno dei leader della squadra si è convinto: al di là del caldo, dell’umidità e delle ore di sonno perse, affrontare queste spedizioni è inevitabile. Come ha detto Galliani, i grandi club europei non possono prescindere dal mercato cinese. Nelle ultime settimane i fan cinesi hanno potuto vedere da vicino Real Madrid, Arsenal, Liverpool. Milan e Inter sono venuti addirittura a giocare una partita ufficiale. Il giorno dopo la Supercoppa, la tv cinese ha trasmesso ancora lunghi servizi sull’evento. Il China Daily, quotidiano in lingua inglese, ha dedicato una pagina ai club europei alla conquista della nuova frontiera. Nuovi ricchi Rino Gattuso, che è una colonna del Milan e ha occhio per gli affari, vede i vantaggi di certe scelte commerciali. Ma nessun accordo con qualche sponsor cinese potrà portare in cassa i soldi che un nuovo stadio potrebbe assicurare, e l’allarme lanciato qualche giorno fa da Galliani è arrivato ovviamente anche alle orecchie di Rino. «Non capisco perché i presidenti non si mettano attorno a un tavolo per risolvere la questione. Voglio dire, sono loro che ogni anno buttano nelle squadre italiane tanti soldi, e se per farli fruttare e avere dei successi bisogna costruire degli stadi non vedo perché non debbano parlarne tutti insieme e trovare una soluzione. Prendiamo la Germania: non è un calcio migliore del nostro,maquando ti metti davanti alla tv o quando sei lì e vedi uno stadio pieno, anche la partita ti sembra bella. É il prodotto che è bello. Ritrovarsi in uno stadio vecchio e mezzo vuoto non è il massimo. Non dico che i problemi sparirebbero dentro a stadi nuovi. Le cause delle nostre difficoltà in Europa sono anche altre,maquesto è un capitolo importante». Strategie Perché per invogliare la gente ad andare allo stadio ci vuole qualità, in tutti i sensi, e Gattuso è convinto che il Milan ne abbia moltissima, anche se magari servirebbe un giocatore in più per completare il centrocampo. «L’Inter in questa Supercoppa ha giocato come una provinciale, e lo dico in senso positivo, perché ha giocato con umiltà e grande organizzazione, ma alla fine sono venute fuori le qualità dei nostri attaccanti. Esce Robinho ed entra Pato, e abbiamo Cassano, e in campoc’è Ibrahimovic. Questi giocatori, questa abbondanza di soluzioni fa la differenza ». Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Ibrahimovic: E adesso voglio vincere tutto
Averne, di azionisti così. «Zlatan Ibrahimovic è semplicemente il centravanti più forte del mondo, non lo cambierei con nessuno. E’ un mostro e si vede. Avevamo smesso di vincere e con lui abbiamo ricominciato, perché questo è il secondo titolo», dice Adriano Galliani. «Non voglio fare l’elogio di Ibrahimovic perché non vince Ibrahimovic, a vincere è il Milan. Ma è chiaro che il nostro attaccante ha una grande partecipazione nei nostri successi». Sicurezza L’amministratore delegato parla di quote, i compagni e l’allenatore parlano di sensazioni, e di sicurezza. Giocare con Ibrahimovic ti fa sentire meglio. «E in forma splendida», dice Allegri. «Ha segnato un grandissimo gol, ma per noi non è importante soltanto per quello ». «Uno come Ibra in Italia dovrebbe segnare 30 gol a stagione », esagera Rino Gattuso. «Per la qualità che ha segna troppo poco». Ibrahimovic è una polizza, in campionato è sempre stato così, in Europa un po’ meno e in generale nelle partite secche lo svedese non determinava quanto determina nelle corse a tappe. Fino a ieri aveva giocato 10 finali e vinte 5, più una ai rigori, segnando un solo gol (e un rigore nella sequenza finale della Supercoppa 2008 Inter- Roma). A Pechino ha determinato la partita non solo segnando, ma guidando la rivolta: il Milan aveva fatto la rivoluzione in campionato, l’Inter stava tentando la restaurazione dopo due derby persi. Ibra ha portato i suoi in pareggio e poi ancora avanti entrando nell’azione del gol decisivo di Boateng. Ora tutti si aspettano qualche sigillo europeo in più, che lui non vede l’ora di mettere sulla Champions League. «Ho voglia di vincere tutto e non sono mai stato così bene, ma devo ammettere che senza i miei compagni di squadra sarei morto. Anche stavolta ho segnato grazie a Seedorf, i compagni si sono mossi bene durante l’azione e io cosa dovevo fare se non segnare?». Fatica «Però è stata una settimana dura», dice lo svedese. «Faticosissima, perché non si riusciva a dormire. Per fortuna abbiamo portato a casa il primo trofeo della stagione». Ma Ibrahimovic non è mai contento, forse per questo è diventato Ibra. «Non abbiamo giocato al massimo della nostra qualità, non abbiamo giocato al cento per cento e più. Noi possiamo crescere ancora tanto dal punto di vista tecnico. Possiamo migliorare molto». Che lui possa migliorare tecnicamente, è difficile immaginarlo: Zlatan, pensano al Milan, è tecnicamente perfetto. «Ha una velocità di piede e di testa incredibile per un uomo con il suo fisico», ha detto Allegri qualche giorno fa. Sogni Ibrahimovic è un mondo a parte, ma se lo merita: vive senza essere sfiorato dai fastidi del turnover o dagli altri piccoli dubbi che assillano i calciatori normali. Perché lui è un marziano, e viene da Marte, e fra l’altro sa lottare oltre ad accarezzare il pallone. E’ stato l’unico a giocare bene il primo tempo e bene anche il secondo, mentre la maggior parte dei suoi compagni compagni si è svegliata sull’1 a 0 per l’Inter. «I giocatori, gli attaccanti non si giudicano dal primo o dal secondo tempo», dice Galliani. «Si giudicano nell’insieme ». L’insieme di ieri dà una coppa in più al Milan, e spinge Ibrahimovic in avanti nella classifica dei giocatori decisivi anche quando si gioca tutto in una notte. «Ma è solo un altro passo, il primo di questa stagione. Voglio fare tanto di più. La mentalità vincente del club mi ha conquistato subito, per questo mi trovo così bene a Milano ». Per questo Galliani lo trova il più bello del mondo. Un mostro, ma per modo di dire. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Supercoppa Tim Milan Inter: 2-1 highlights
Supercoppa Tim al Milan! Finisce 2 a 1 per i rossoneri lo scoppiettante derby di Milano giocato a Pechino. Lo stadio Olimpico cinese è gremito di tifosi, per lo più tutti rossoneri al punto che pare quasi che la banda Allegri giochi in casa. Bella partita e soprattutto bella prova degli uomini di Max. Nel primo tempo male il Milan e bene l’Inter. Terminata la frazione di gioco il parziale è 1 a 0 per l’Inter, il gol arriva al 22′ e nasce da una punizione di Sneijder causata da un fallo di Gattuso . Partita di poche emozioni, da registrare un palo colpito da Ibrahimovic allo scadere del primo tempo ed un rasoterra di Robinho finito di poco a lato ad inizio partita. Nel secondo è stata tutta un’altra musica! I rossoneri si svegliano ed iniziano a macinare gioco!Al 60′ arriva il gol di Ibrahimovic , il gol dell’ex che sfrutta di testa un bellissimo assist di Seedorf. Il raddoppio passa per i piedi di Boateng che un palo colpito da Pato per ribadire in rete. E’ il 69′ del secondo tempo, Milan 2- Inter 1! I rossoneri controllano ed è vittoria! Valentina Ligas ligas.vale@live.it
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic, Eto’o, i goal e la questione finale
Uno è abituato a decidere a suon di gol le finali che gioca, l’altro pur vincendo spesso i trofei, quasi mai lascia il segno. Samuel Eto’o e Zlatan Ibrahimovic, i due attaccanti che calcisticamente rimarranno per sempre “legati” dopo lo scambio che li ha visti coinvolti nell’estate 2009 tra l’Inter e il Barcellona (lo svedese in Spagna per 42 milioni più il cartellino del camerunense), hanno comportamenti diversi quando la partita è di quelle importanti. Samuel non trema, ma fa tremare; Zlatan l’opposto. La Supercoppa di oggi cambierà il corso della storia? Di certo i due centravanti hanno vissuto vigilie simili, almeno sotto il profilo dell’affetto della gente. Osannati dai tifosi, sentono il “peso” di dover trascinare la squadra verso il primo titolo della stagione. Magari con un gol. Eto’o sembra avere una certa dimestichezza (15 centri in 23 finali), mentre Ibra l’ultima volta in una finale ha segnato nel 2002 (1 rete in 10 appuntamenti). Non un bel biglietto da visita per lo svedese che a oltre 8.000 chilometri di distanza dall’Italia cerca di cambiare l’ultima pagina della storia e di essere determinante in un match decisivo come è spesso capitato al numero 9 nerazzurro. TRASCINATORE – Da quando è all’Inter Eto’o ha segnato 6 gol in 7 finali conquistando 5 trofei su 7. Nessuno in fondo è rimasto sorpreso visto che l’africano ha solo confermato una tendenza che era già largamente positiva nei suoi anni al Barcellona, quando aveva deciso l’atto conclusivo di due Champions League. «Una finale non si gioca, si vince» ha scritto nella sua autobiografia. Sul campo ennesima conferma poco più di 2 mesi fa all’Olimpico, quando con una doppietta ha steso il Palermo e ha permesso a Leonardo di alzare il primo trofeo della sua carriera. Il 2011-12 lo vuole iniziare nello stesso modo anche se avere di fronte il Milan non lo aiuta. Motivo? Da quando è arrivato in Italia, ai rossoneri non ha mai segnato e lo scorso anno nel derby di ritorno ha fallito anche un’occasione molto propizia. Il Milan è dunque il tabù di Samuel? Non si direbbe dai precedenti al Barcellona visto che contro la formazione di Ancelotti aveva segnato in Champions League (2 novembre 2004: Barcellona- Milan 2-1), ma ai milanisti aveva regalato un’amarezza anche l’1 agosto 2000 nell’amichevole vinta per 5-1 dal Real Madrid al Bernabeu. Insomma, sa come si fa e deve solo riuscirci con l’Inter. Sarà la finale di Supercoppa a sbloccarlo? Un’esultanza particolare, raccontano, è già pronta. TRASCINATO – Diverso il discorso di Ibrahimovic che in carriera aveva alzato da protagonista la Coppa d’Olanda 2002 con l’Ajax firmando una delle reti necessarie per battere l’Utrecht, ma che poi non è stato in grado di ripetersi su certi livelli di “decisività” nelle stagioni successive. Né alla Juventus, né all’Inter, né al Barcellona. Una conferma eloquente arriva dagli oltre 9 anni durante i quali non è più riuscito a battere il portiere avversario in una finale. E pensare che di occasioni ne ha avute: tutte sprecate a livello personale anche se poi come squadra i suoi compagni gli hanno spesso permesso di festeggiare a fine partita. Da avversario del-l’Inter ha deciso il derby d’andata dello scorso anno per un calcio di rigore procurato (fallo subito da Materazzi) e poi trasformato, mentre al ritorno era out per squalifica. Scena muta negli incroci con il Barcellona quando le sue prestazioni deludenti hanno penalizzato non poco la formazione di Guardiola, ma zero reti anche ai tempi della Juventus, con una sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana del 2005. Pechino sarà l’occasione del suo riscatto? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Supercoppa, Milan – Inter è un derby per la storia
Se in Cina si azzuffano perché un tifoso ha la maglia del Milan e altri dieci indossano quella dell’Inter, vuol dire che abbiamo esportato in toto il nostro modello di calcio, ma vuol dire pure che abbiamo ancora una speranza. E’ difficile immaginare all’Olimpico, durante l’allenamento di una squadra cinese, dei tifosi italiani che fanno a botte perché uno porta la maglia dello Shangai e un altro quella del Pechino. Insomma, Milan- Inter in Cina vale tanto pure per i nostri lontani, rissosi e generosi (economicamente parlando) amici. Ma per noi, per il calcio italiano, vale di più. EVENTO – Tanto per cominciare perché, statisticamente, è la prima volta che la Supercoppa d’Italia si assegna con un derby, per di più all’estero, in Oriente, e poi perché se la contendono le squadre che l’hanno conquistata più di tutte le altre: 5 volte ciascuno (con 3 finali perse a testa), una più della Juve. Chi vince a Pechino, passa in vantaggio. Non è poco il prestigio. Poi ci sono le questioni private. Prendiamo l’Inter. Ha cambiato molto e il passaggio, o il tentativo di passaggio, da una difesa a 4 a una a 3 comporterà rischi inevitabili. Non è solo una questione tattica, non è un cambiamento come può essere la trasformazione di un 4-2-3-1 in un 4-3-3, nel caso dell’Inter cambia un modo di pensare l’azione, si modifica il suo intero sistema di gioco. Gasperini è un maestro sul piano tattico, assai più di quanto lo era Mourinho, ma anche i maestri devono rispettare i tempi e se oggi gli va male contro il Milan il suo lavoro diventa più complicato, perde di sicurezza. Avrà altri 20 giorni a disposizione per migliorare la squadra, ma il primo test è più importante della stessa Supercoppa che è in palio. IL PESO DEL PASSATO – L’Inter arriva a questo derby senza dimenticare che l’anno scorso ne ha persi due su due, sconfitte che hanno intaccato la prima dote lasciata in eredità da Mourinho: l’autostima. Questa è la partita in cui deve ristabilire i vecchi rapporti di forza. Se non ci riesce, come nel caso sopra citato ci potranno essere ripercussioni su tutta la stagione. Come condizione generale le due squadre non sono distanti. Il Milan ha il vantaggio di aver cominciato a lavorare su una base già nota, dispone di gioco e di idee con le quali ha vinto l’ultimo scudetto. In più ha Ibrahimovic che alla vigilia del derby sembra il giocatore più in forma fra quelli che vi parteciperanno. Ma non tutto funziona nella squadra di Allegri. Finora non ci sono stati, per esempio, miglioramenti significativi, anzi, non c’è stato proprio alcun miglioramento, visto che nessuno dei due acquisti, Taiwo e Mexes, potrà giocare a Pechino. Stessa squadra, che già non era giovane, con un anno in più. Per forza di cose, le scelte di Allegri non possono cambiare. Muscoli più che tecnica, polpacci robusti più che scarpette magiche. Il Milan ha un solo giocatore che ricorda Sneijder, è Clarence Seedorf, ma gli anni di differenza non sono pochi. Certo, in 90′ l’età non ha un peso rilevante, e poi sono rare le partite importanti che Seedorf ha sbagliato nella sua carriera. Ma affidare al solo Clarence il compito di arricchire la manovra è una scelta limitata, quasi non da Milan. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic prepara nuovi colpi
Un risveglio per niente soft. Zlatan Ibrahimovic si è attardato in camera ieri pomeriggio, e quando è sceso per andare a prendere il pullman della squadra la security cinese aveva già tolto il nastro sottile che divide i calciatori del Milan dal resto del mondo. Per raggiungere i compagni che lo aspettavano per andare ad allenarsi, Zlatan ha dovuto combattere con i cacciatori di autografi più di quanto gli capiti di solito con i difensori avversari. Un bell’allenamento per la partita che vale il primo titolo della stagione. Perché oggi l’attaccante svedese, con le sue mosse di kung fu calcistico, lo strapotere fisico e la classe infinita, è il sorvegliato speciale della formazione nerazzurra. Zlatan ha deciso in campionato con un rigore e un’esultanza muta. Quelli che all’Inter ancora lo ricordano con la lacrimuccia agli occhi (non sono pochi) se non altro sono stati ripagati con un po’ di compostezza. Emozioni Zlatan non si scompone facilmente, questo ormai lo hanno capito tutti dopo tanti anni di Italia, ma anche lui ha un cuore e una finale non è mai la stessa cosa. In campionato la strada è lunga e qualche partita la puoi anche sbagliare, come ha ammesso ieri il tecnico ossonero Allegri, una finale non vorresti sbagliarla mai. E allo svedese le finali piacciono. Gli piace il rumore dei nemici, eppure nelle finali non ha raccolto numeri da scolpire nella pietra: dieci giocate, cinque vinte, più un successo ai rigori. Un gol firmato in partita (nell’1-3 del Barcellonacontro il Siviglia, andata della Supercoppa spagnola del 2010), più un rigore messo a segno nelle sequenze finali (Inter- Roma del 2008, Supercoppa italiana anche quella, portata a casa dai nerazzurri). Se fosse un uomo sentimentale si direbbe che c’è un buco nella sua anima di calciatore, e quel buco è dato dall’impressione di non aver inciso quando più si doveva.Maprobabilmente Zlatan non è un sentimentale. Soprattutto incide sempre, e pesantemente, nella corsa a tappe chiamata campionato. E questo chiude l’argomento. Stimoli Comunque oggi c’è una finale contro una delle sue ex squadre, c’è la prima partita ufficiale con lo scudetto rossonero al collo, c’è l’esigenza di cominciare bene una stagione che sarà piena di battaglie, perché la sua Svezia vuole qualificarsi all’Europeo ma nel girone della Super Olanda non sarà facile. Ibra e i suoi compagni puntano al secondo posto e ai playoff. Il trentesimo anno di Ibrahimovic si chiuderà con le partite più importanti a livello internazionale e il trentesimo anno non è mai un anno come gli altri. Soprattutto per un calciatore. Qualcosa di più E la stagione decisiva comincia qui, in questo stadio imponente come tutto quello che parla di Olimpia. Ibrahimovic non è uno che si lascia intimorire dagli ambienti o dalle partite. Semplicemente, qualcosa a volte non va, però i numeri del campionato e la forma di questi giorni rendono Massimiliano Allegri tranquillo. Il Milan ricomincia come aveva chiuso, con le incrollabili certezze riposte in un talento da tutelare come un sacro panda. La Gazzetta dello Sport IL Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri : Ero più sereno per ikl derby d’aprile
E se piove? «E se piove, pioverà». Pausa. E’ già tanto che Massimiliano Allegri non abbia risposto «se piove apro l’ombrello». Alla domanda stralunata del giornalista cinese, segue risposta minimalista del tecnico livornese: «Speriamo che i giocatori mettano i tacchetti giusti. Ilcampo è buono, per non dire ottimo. Verrà fuori una bella partita». Allegri mantiene la solita calma olimpica, che in questo stadio fa pendant,main realtà è abbastanza preoccupato. Non per le condizioni dei suoi giocatori: per la stranezza della situazione. «E’ una partita con troppe incognite. Iniziamo la stagione adesso, giochiamo a diecimila chilometri da casa, abbiamo il fuso orario addosso anche se ormai siamo riusciti a smaltirlo. E’ una partita che sarà diversa dai derby di campionato, per tutte e due le squadre.Prima del derby di ritorno ero molto più tranquillo». Botta e risposta Sembra una vigilia serena per il Milan più che per l’Inter, anche se Pazzini ha cercato di vivacizzarla un po’ dicendo che al Milan non danno una mano a Cassano, anzi lo mettono troppo in discussione. «Pazzini non sa cosa succede all’interno del Milan così come noi non sappiamo cosa succede all’interno dell’Inter o della Roma», risponde impassibile Allegri. «Dare giudizi dall’esterno è sempre sbagliato, o quanto meno prematuro. Affrettato». L’allenatore è meno gelido quando parla di Cassano: «Una mano l’ha data lui a noi per lo scudetto. E’ stato importante già nei primi mesi, si è sempre comportato bene e ora sta pian piano ritrovando la forma. Poi, ognuno si aiuta per se stesso e il gruppo fa il resto». Clarence Seedorf approfondisce l’argomento: «I giocatori nuovi vengono aiutati molto nell’ambiente del Milan. Se mi sorprenderei se fra un mese Cassano se ne andasse? Ormai nel calcio poche cose possono sorprendermi. Spero solo che il Milan e Antonio facciano la cosa migliore per entrambi». Premi Esaurito l’argomento Cassano, sempre molto gettonato, resta l’altro pezzo forte della giornata, la rabbia dell’Inter per le immagini «rubate » durante un allenamento a porte chiuse. Il giornalista di Mediaset è stato squalificato e la Lega lo ha estromesso anche dalla conferenza stampa del Milan. «Ma per me se volete potete venire tutti all’allenamento, mica vi caccio», scherza Allegri. «Anzi, il più bravo avrà un premio in base a quello che riesce a scoprire. Onestamente, a un giorno dalla partita non vedo che segreti possano esserci». Nel dubbio, alla fine della conferenza stampa i giornalisti vengono accompagnati, come da programma,all’uscita del Nido, con un interrogativo che resta. «La partita sarà lunga e dura, lo sappiamo e siamo preparati», ha detto Allegri. «Boateng, Robinho, Pato e Cassano si giocano due posti,machi entrerà dalla panchina rischia di giocare più dichi parte titolare».Unozuccherino per chi resta fuori. Uno dei due brasiliani, difficile capire quale. La Gazzetta dello SPort Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!