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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, è la settimana chiave. La Procura ha un asso?

Per l’inchiesta «Last Bet» si apre una settimana decisiva. Le indagini della Procura di Cremona entrano nel vivo, alla ricerca di elementi oggettivi che supportino le informazioni raccolte negli interrogatori davanti al gip Salvini e al pm Di Martino. Si deve evitare il rischio delle «millanterie» e del «sentito dire» , che spesso caratterizza le tantissime telefonate intercettate. Perciò gli investigatori si sono messi all’opera. Incrociando le testimonianze degli indagati con i riscontri tecnici. Tabulati A cominciare dai controlli sui tabulati telefonici e le «celle» , per accertare determinati episodi. Per esempio se davvero Gianfranco Parlato abbia ricevuto 40 mila euro da Santoni (amico ed ex socio dell’atalantino Cristiano Doni) al casello di Modena la sera stessa della partita Atalanta-Piacenza. Oppure se l’ex azzurro Beppe Signori fosse presente anche al terzo degli appuntamenti con Bellavista, Erodiani e i suoi commercialisti Giannone e Bruni a Bologna, dopo la combine fallita Inter-Lecce. O ancora se il portiere Paoloni abbia acquistato il sonnifero Minias in una farmacia di Cremona, alla vigilia della partita con la Paganese, per «drogare» i compagni della Cremonese. C’è ovviamente attesa per gli esiti dell’accertamento tecnico sull’iPhone di Paoloni, in corso a Roma. Elemento chiave per capire se ci fossero contatti anche ad alto livello e svelare finalmente se le Si cercano riscontri alle dichiarazioni degli indagati La sensazione è che gli inquirenti abbiano elementi in più chat su Skype con Corvia del Lecce e Quadrini del Sassuolo fossero reali una «finzione» dello stesso Paoloni per promettere combine impossibili. Date Resta poi da definire la posizione di Cristiano Doni e di Stefano Bettarini, indagati. Oltre a quella del difensore Carlo Gervasoni del Piacenza, che per gli inquirenti resta «ambigua» . Oggi la Procura renderà noto le date dei prossimi interrogatori. Al momento né Doni né Bettarini hanno ricevuto una notifica con l’invito a comparire. Il primo, rientrato in Italia dalle vacanze, aveva già manifestato attraverso l’avvocato la sua amarezza e la disponibilità a chiarire. Mentre il secondo ha ribadito di non essere «il Bello » di cui si parla nelle intercettazioni. La sensazione però è che gli inquirenti abbiano più elementi di quelli noti. Tra l’altro le indagini preliminari sono ancora in corso e quindi non è escluso che siano state acquisite altre intercettazioni. Singapore Intanto la Fifa ha scoperto una centrale di scommesse illegali in Asia. Il «cervello» è stato arrestato l’ 8 giugno a Singapore. Dirigeva una rete di truffatori e scommettitori. Insegnando come corrompere arbitri, giocatori e funzionari di calcio per ottenere il risultato desiderato in una partita, e il prezzo al quale potevano arrivare le scommesse nei vari campionati. Spiegava inoltre come introdurre denaro «sporco» proveniente dalle scommesse in ogni paese. «Le indagini globali della Fifa su gruppi criminali a Singapore e in Malesia continuano» . E proprio a Singapore, secondo Giannone e Bruni, ci sarebbe stato il basista di fiducia che piazzava le scommesse sui siti online per Signori. Ma questa è un’altra storia. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: River choc, Va in B dopo 110 anni.Guerriglia e tanti feriti

Lacrime e guerriglia. Il mediocre arbitro Pezzotta dichiara chiusa la partita al 44’ e 40″, sul risultato di 1-1. Inevitabile. Dagli spalti arriva di tutto. Un migliaio di poliziotti difendono i giocatori. Mentre gli idranti sparano acqua gelata sui «Dos Borrachos del Tablon» , la barra brava (i gruppi ultrà più violenti) dei Millonarios. C’è un clima di terrore dentro il Monumental. Un migliaio di ultrà sono pronti a scavalcare il fossato, hanno il volto coperto e armi. La Prefettura ha già fatto scattare l’allarme: le case dei dirigenti e dei giocatori del River sono presidiate. «Passarella sei maledetto» , urlano in 40 mila. È il presidente della prima retrocessione del River Plate in 110 anni di storia leggendaria: sarà costretto a lasciare la presidenza (e la città) a furor di popolo. Reazioni La retrocessione dei Millonarios in B può scatenare reazioni inimmaginabili. Intanto, il problema è portare la squadra fuori dal Monumental. Gli ultrà hanno bloccato le vie di uscita con barricate rudimentali. C’è chi ipotizza di ricorrere agli elicotteri. Chi reclama l’intervento di altri poliziotti. Si sentono spari. Il primo bilancio è di un centinaio di feriti e contusi, tra questi anche dei poliziotti, ricoverati e medicati in 6 ospedali pubblici. Due feriti con fratture al cranio — secondo la polizia— sono in prognosi riservata. Un incubo. La squadra è rimasta tre ore assediata dentro lo stadio (dove tra un mese si giocherà la finale della Coppa America). Uscire era impossibile. Tutte le vetrine della hall sono state distrutte, così come alcuni negozi dentro e fuori dallo stadio. Distrutte decine di macchine, incendiati i cassonetti. Anche alcuni giornalisti e fotografi sono stati aggrediti. La polizia carica a ripetizione cercando di disperdere gli ultra con lanci di lacrimogeni. Davanti al museo del River vengono esplosi anche alcuni colpi di pistola. La partita E dire che la partita si era messa bene per la squadra di Josè Lopez, chiamata a rimontare lo 0-2 dell’andata. Dopo un gol giustamente annullato al Belgrano per fuorigioco, al 5’ Pavone porta in vantaggio il River con uno stupendo diagonale da fuori area. Il segno della riscossa. Ma il Belgrano non accetta di recitare il ruolo della vittima predestinata. È una squadra senza storia ma con grande orgoglio. Si difende e riparte. Certo, è aiutata dalla fortuna quando Pezzotta sorvola su un fallo da rigore su Caruso. Strana storia. Da quando Passarella è entrato in guerra col potente presidente della federcalcio argentina Grondona, il River è precipitato. Punito dal gioco mediocre e da alcune discutibili valutazioni arbitrali. È tutto incredibile in questa giornata triste e storica del calcio argentino. Il River affonda dopo il pari del piccolo Farrè, bravo a sfruttare un comico scontro in area tra i due «giganti» del River, Diaz e Maidana. In evidente stato confusionale. Ci sarebbe ancora tempo e modo per recuperare ma Pavone, uno dei pochi a salvarsi, spara tra le braccia del portiere Olave un rigore concesso per fallo su Caruso. La partita si chiude su questo errore. Lo stadio si anima. Gli ultrà diventano padroni. L’arbitro Pezzotta forse poteva portare la partita fino in fondo. Un altro schiaffo per il River. In molti si chiedono se il presidente argentino abbia fatto bene a far disputare l’incontro a porte aperte. Costretto a vendere Oggi sarà un altro giorno delicato per i Millonarios. La società non esiste più, la squadra è destinata a sgretolarsi. Chi vuole Lamela, e in Italia sono tanti, ora può portarlo via per una manciata di euro. Basterà trovare l’accordo col giocatore. E su questo fronte la Roma è in vantaggio. Ma la partita è ancora aperta. Napoli e Milan, che avevano la parola di Passarella, dovranno recuperare in fretta posizioni. Il River rischia il fallimento, travolto dalla montagna di debiti. Non sarà facile ripartire. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/ Milan, Galliani sul prossimo derby di Pechino: Una Supercoppa bizzarra…

Quest’estate sarà l’anno del primo derby asiatico della storia del calcio milanese, in palio ci sarà la Supercoppa italiana. Ad intervenire sull’argomento, direttamente dal Workshop 2011 in corso a Livorno, è l’amministratore delegato rossonero Adraiano Galliani: “La partita di Pechino sarà un po’ bizzarra , perché si fa un derby di Milano a 10000 chilometri di distanza, ma comunque avrà una visibilità planetaria. Dopo lo Scudetto e la Coppa Italia , anche la Supercoppa rimarrà a Milano. La città di Milano è eccellenza nel calcio”. Una sottolineatura importante e che rende merito alla fondamentale importanza delle realtà milanesi nel calcio italiano in grado, negli ultimi sei anni, di collezionare un numoero incredibile di titoli. Quella di Pechino sarà l’ennesima contesa tutta meneghina.   IlMilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/ Milan, Ganso: Voglio vincere ancora tanto con il Santos

Ganso e il Milan, una trattativa che ogni giorno vive importanti novità. L’asso del Santos, neo campione continentale, aggiunge nuova linfa al susseguirsi di voci che si rincorrono continuamente. Lo fà in prima persona, intervenendo ai microfoni locali di “La Gazeta Esportiva” , dove rilascia dichiarazioni che non passeranno inosservate, ma che alcuni potrebbero considerare di rito:  “Posso dire che non ho nricevuto nessuna offerta , non c’è nulla di ufficiale . Sono un giocatore del Santos e con la vittoria della Libertadores abbiamo fatto la storia. Ora sono qui e spero di vincere ancora molti titoli con questa maglia ” . Ha dichiarato il giocatore negli spogliatoi dopo la partita del Pacaembu. Ganso , sotto contratto con il club brasiliano fino al febbraio 2015, è stato accostato con insistenza a diverse squadre italiane, con il Milan in pole position . Tanto che gli è stato attribuito l’inizio di una serie di lezioni per imparare la lingua italiana, argomento sul quale risponde ridendo: “Io non sto studiando nulla!” .   IlMilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Amichevole a casa di Ibrahimovic

Adesso è ufficiale. Domenica 14 Agosto 2011, alle ore 18.30, il Milan giocherà un’amichevole a Malmoe, in Svezia allo stadio Swedbank Stadium. Nel corso dell’intervallo verranno premiati i familiari dei grandi svedesi del passato come Gren, Nordahl e Liedholm, che hanno formato il famoso trio rossonero Gre-No-Li. La partita vedrà Ibrahimovic tornare a calcare il campo che lo ha lanciato nel calcio dei grandi, e lo stesso svedese ha dichiarato che  “Mi fa molto piacere sapere che presto tornerò nella mia città, nel mio stadio per giocare una partita. Sarà un test importante per me e per il Milan prima dell’inizio del campionato italiano. Andremo in Svezia per dare spettacolo e divertirci sapendo di giocare contro avversari temibili e determinati a vincere contro i Campioni d’Italia”. Il Milan non disputa una partita ufficiale in Svezia da 15 anni: 16 ottobre 1996, Goeteborg – Milan 2-1, Champions League. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Signori al Tg1 «Rovinati trenta anni di carriera»

Oggi alle 12 Beppe Signori ha convocato una conferenza stampa in un hotel di Bologna per raccontare la sua verità dopo l’arresto (ai domiciliari) eseguito il primo giugno su ordine della Procura di Cremona che sta indagando sul nuovo calcioscommesse. Ieri, però, l’ex attaccante di Lazio e Nazionale ha anticipato il suo stato d’animo in una intervista rilasciata al Tg1. «Mi sono visto rovinato 30 anni di carriera. Ero abituato a rimanere sui giornali così tanto tempo per le imprese calcistiche, non sicuramente per cose così» . Queste le prime parole pronunciate da Signori che poi ha respinto tutte le accuse. Solo falsità Così l’ex bomber: «Penso che chi mi conosce bene sappia come sono, come mi sono sempre comportato. Quello che mi ha fatto più male sono state le bugie, le falsità, le cose scritte non vere. Ora sto un po’ meglio, sono un po’ più tranquillo e sereno, anche se è stata dura. Ho passato le giornate, ovviamente dentro casa, a cercare di capire. Soprattutto leggendo l’ordinanza: me la sono praticamente studiata a memoria per capire cosa c’entrassi. Per capire il perché e il per come» . Fin qui la difesa di Signori. Da ricordare, però, che il gip nelle motivazioni della revoca dei domiciliari scrive come «le prove raccolte, anche grazie alle testimonianze dei coindagati, confermano in pieno i capi d’imputazione contro Signori» . Insomma, la partita processuale è soltanto all’inizio. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Calcioscommesse, Paoloni continua a negare

C’è un giallo nel giallo nella già complicata storia sul calcioscommesse. Dal primo giugno la Procura di Cremona sta indagando su un giro di risultati combinati nel nome di over e puntate anomale. Inchiesta che ha portato all’arresto di 15 persone (dello zingaro Gegic ancora nessuna traccia) e almeno 28 indagati. Ma la genesi del grande imbroglio, che ha messo in enorme imbarazzo il mondo del calcio, ci porta dritti dritti al sonnifero somministrato secondo i giudici da Marco Paoloni ai suoi compagni prima di Cremonese-Paganese 2-0 (14 novembre). Ma c’è di più. Da fonti investigative si apprende un fatto: Paoloni potrebbe aver avuto un complice. Qualcuno avrebbe condiviso la scelta di mettere il Minias in acqua e the per sedare i compagni e permettere alla Paganese (ultima in classifica) di vincere in trasferta contro ogni previsione. Un’ipotesi suggestiva, ma se confermata potrebbe aprire nuovi scenari. Caccia al secondo uomo Chiaro, fino a quando Paoloni continuerà a negare ogni addebito, sarà difficile risalire al complice. Ma forse c’è ancora margine per stringere il cerchio. Lo scorso dicembre tra i possibili sospettati c’era anche un magazziniere (Marco Ferrante) che all’improvviso aveva deciso di lasciare l’incarico due settimane dopo la gara incriminata. Ma negli ultimi giorni si è rafforzata questa tesi: se davvero c’è un secondo uomo, allora è tra i compagni di Paoloni. Chi? Gli inquirenti cercano tracce e riscontri. E sotto osservazione potrebbe finire la posizione di Carlo Gervasoni, già indagato per le presunte combine di Atalanta-Piacenza. Il difensore è tra i 5 giocatori a cui è stato trovato il Minias nel sangue.Non solo, a causa del sonnifero aveva avuto un incidente dopo la partita. Insomma, sembrerebbe un alibi di ferro. E se fosse stato creato ad arte proprio per evitare sospetti? E’ il dubbio degli investigatori. Un dubbio che solo Paoloni o qualcuno informato sui fatti potrebbe dissolvere. Al momento sembra difficile che accada. L’ex portiere, infatti, non sembra per ora intenzionato a fare retromarcia. Anzi, il suo avvocato, Luca Curatti, ha annunciato che presto ci sarà una conferenza stampa per dare la possibilità al giocatore (ai domiciliari in un appartamento pagato dalla Cremonese) di raccontare la sua versione: «Gli altri lo stanno facendo anche abusando delle possibilità che gli vengono date», ha detto il legale. Minacciato con una pistola E per capire quale sia la verità di Paoloni, basta dare un’occhiata alle dichiarazioni rese davanti al pm Di Martino. L’ex portiere fa mettere a verbale: «Giannone ed Erodiani (altri due arrestati) mi avevano rappresentato l’esigenza di recuperare la somma perduta dopo Inter-Lecce nel più breve tempo possibile. Era necessario un mio intervento già in Benevento-Pisa del giorno successivo. Mi sono spaventato e ho apparentemente acconsentito. La gara finì 1-0 invece dell’over previsto. Loro pensavano che li avessi presi in giro: ero stato il migliore in campo. Il pomeriggio stesso Bellavista e Giannone mi hanno chiamato, minacciandomi e chiedendomi 300.000 euro. Ricordo in particolare le minacce di Bellavista. Qualche giorno dopo mi preannunciarono l’arrivo di un loro amico a Benevento, il quale avrebbe dovuto ritirare l’assegno. Una persona si presentò in effetti sotto l’albergo dove abitavo, verso le 12.30, minacciandomi con una pistola. Ricordo che fece il gesto di estrarla dalla giacca: ho avuto modo di vedere nitidamente l’arma, mi sembrava una semiautomatica». La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

CALCIO/Ganso, osservato sperciale

Ganso, colpo di mercato inseguito dalle grandi. Il brasiliano è impegnato nella finale di Coppa Libertadores tra il suo Santos e il Penarol; l’andata è terminata 0-0, si aspetta il ritorno per decretare il vincitore. Secondo quanto riporta oggi il “Corriere dello Sport” l’a.d. rossonero Galliani non volerà in Brasile, a San Paolo, per assistere alla partita. Le valutazioni e gli occhi su Ganso saranno quelli di Edinho, osservatore incaricato da Ariedo Braida di visionare il gioiellino brasiliano. Il Milanista         Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Calcioscommesse, Platini:’Tolleranza zero’

Ti propongono una combine? Denunciali, o rischi di essere fuori. Per essere squalificati a vita non è più necessario aggiustare un risultato o accordarsi per un over: può bastare, semplicemente, non aver denunciato d’essere stati contattati. Per ora soltanto nelle coppe europee: ma è un salto di qualità che l’Uefa spera diventi presto regola anche nei campionati nazionali. Altrimenti, come dice Michel Platini, «il calcio muore». Il principio esisteva già (quest’anno l’Uefa ha squalificato a vita due arbitri dell’Est per omessa denuncia), ma adesso è stato aggiunto al regolamento disciplinare che entra in vigore dalla prossima stagione. E riguarderà tutti: giocatori, arbitri, allenatori, dirigenti. Ennesimo passo verso la «tolleranza zero». Testimoni anonimi Con il nuovo codice, spiega il segretario Uefa Gianni Infantino, «si intensificherà la lotta a scommesse illegali e corruzione, spingendo verso la maggiore collaborazione con le autorità e facilitando anche le testimonianze anonime». Obiettivo: proteggere chi sa qualcosa ma, rivelando la sua identità, diventerebbe a rischio. Di mezzo c’è la criminalità organizzata, non soltanto quattro calciatori con la malattia del gioco. Nel caso venissero accertate illegalità, la partita non potrà ripetersi se la fase si è già conclusa (per esempio dopo la fine dei gruppi), ma classifiche e qualificazioni potrebbero cambiare. Abete: «I tempi ci sono» Sbagliato pensare che le nuove regole Uefa siano conseguenza soltanto allo scandalo italiano. Come dice il presidente Figc Giancarlo Abete, «le scommesse sono un problema mondiale da affrontare con l’educazione, la sorveglianza degli organi di controllo e il coordinamento tra loro, le sanzioni e le risorse finanziarie». A proposito: interessante, per Abete, la legge francese che, per combattere scommesse e corruzione, prevede fondi dalle scommesse stesse. Niente dubbi, infine, sulla partenza regolare dei campionati: «I tempi ci sono. Se ce l’abbiamo fatta nel 2006…». Basta «gialli» finti Altra novità disciplinare: su proposta di Platini, basta con la storia delle ammonizioni (ed espulsioni) di comodo, per saltare partite inutili. Fino a ieri l’unica sanzione era una multa. In futuro, la Disciplinare darà un turno di squalifica in più, così da annullare i benefici della furbata. Sorteggi e finali Confermata la data del sorteggio per la fase finale di Euro 2012: appuntamento il 2 dicembre a Kiev. Per chi va ai playoff (si spera non l’Italia), sorteggio il 13 ottobre a Cracovia. Confermati anche i premi per la fase finale: i campioni d’Europa 2012 potranno guadagnare fino a 23,5 milioni di euro. Ai club, come partecipazione agli utili (leggi «pagamento» dei convocati), saranno distribuiti circa 56 milioni di euro. Avviso a Blatter Infine, «avviso» Uefa a Blatter. D’accordo l’elezione, d’accordo lo show con Placido Domingo e Kissinger, ma adesso l’Uefa chiede «risultati concreti» entro tre mesi. Non è chiaro cosa succederà se Blatter, com’è probabile, non farà nulla: ma dal 20 al 25 settembre l’Uefa, e le 53 federazioni, si troveranno a Cipro per una riunione strategica (in cui si parlerà anche dei nuovi calendari internazionali) epoi per l’Esecutivo. Tutti al mare La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Sapevo i risultati di A un mese prima»

Marco Pirani è sicuramente uno dei personaggi cardine dell’inchiesta Last Bet. Nell’interrogatorio davanti al Gip Guido Salvini, il dentista di Ancona (che ieri è stato sospeso dall’Ordine dei medici) non ha esitato a confessare tutto quanto sapesse: informazioni ottenute di prima mano o anche solo per sentito dire. E tra le frasi riportate nei verbali ce n’è qualcuna esplosiva. Pirani, infatti, nelle sue confessioni tira dentro la Serie A. Gli over in anticipo La contiguità di Pirani con il mondo del calcio è acclarata: si vantava di avere conoscenze nell’ambiente, frequentava calciatori, soprattutto quelli passati da Ancona e Ascoli ((come Vincenzo Sommese che di lui dice: «È amico amico amico» ), andava spesso a Milano per seguire l’Inter, di cui è tifosissimo. Proprio durante un viaggio in macchina con Massimo Erodiani vede che il suo «compare» sta attaccato all’i-phone, probabilmente collegato a Skype. «Fatto sta— ha raccontato al Gip — che a un certo punto Erodiani mi ha detto “Genoa-Lecce e Lecce-Cagliari mi ha detto adesso il mio amico finiscono Over, le facciamo?”. E io gli ho detto “le facciamo?”, “no no ti farò sapere”. Non mi ha fatto più sapere niente. Lecce-Cagliari e Geona Lecce sono finite veramente Over, io lo sapevo un mese prima! Io lo sapevo un mese prima!» . La fonte di Erodiani, in questo come in altre partite sospette, sarebbe Daniele Corvia, l’attaccante del Lecce che il tabaccaio di Pescara contattava via Skype. Ma resta da capire se fosse davvero Corvia l’interlocutore, e non qualcuno che si spacciava per lui. Ecco perché saranno determinanti i rilievi scientifici degli inquirenti su telefoni e computer. Fiorentina-Roma Pirani sa, ma forse in qualche caso ingigantisce. Come quando crede di stabilire legami per semplice deduzione: «Lo stesso giorno di Inter-Lecce Erodiani mi ha detto “mi è giunta voce anche che Fiorentina-Roma finisce Over. Io faccio due più due, chi è che ha amici nella Roma? Paoloni è di Roma, Paoloni è amico di Corvia… Corvia è del settore giovanile della Roma… Corvia parla con Totti come io parlo con i colleghi miei…» . Inter-Chievo Pirani ha tirato in ballo anche Inter-Chievo della stagione passata: «L’anno scorso ero a vedere Inter-Chievo — ha buttato lì rispondendo a esplicita domanda del Gip— e secondomelì il Chievo da solo si sono fatti la partita sull’over 3,5, perché la partita è finita 4-3ma a vedere dal campo come hanno preso i gol e come li facevano e dopo il 4-3 si sono fermati… Il Chievo non che fosse d’accordo con l’Inter ma magari in campo ha preso subito tre-quattro gol e poi sono andati dal capitano dell’Inter e gli hanno detto “ci fai fare due gol”e quello glieli ha fatti fare» . Napoli-Chievo Supposizioni forse, oppure mezze dritte arrivate magari da Gianfranco Parlato, che una volta ci prende e l’altra no. Pirani gioca sempre tutto: «Un mese fa mi chiama alle sette Parlato e mi dice che il Chievo avrebbe dato la partita alla Juve, perché io non l’ho mai visto che ci parla però Parlato è amico di Pellissier… e l’unica informazione che mi ha dato del Chievo due anni fa me l’ha data spaccata, giusta: “Napoli-Chievo finisce 1 primo tempo 1 finale”. Dopo quindici minuti il Napoli vinceva 3-0 e la partita si è fermata…» . Juve-Chievo invece finirà 2-2 e a rimetterci non sarà Pirani («La davano a 1,15, a quella quota non la gioco neanche» ) ma Vincenzo Sommese, al quale passa la dritta. E che due ore dopo chiama Pirani per dirgli «mi hai fatto massacrare stasera, ci ho giocato 10mila euro…» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, Inter-Lecce di chi è la colpa?

La madre delle combine fallite, Inter-Lecce del 20 marzo, è un groviglio di nomi e cifre, di previsioni e minacce. Tutti puntavano sull’Over 3,5, cioè su una partita con almeno quattro gol: è finita 1-0 per i nerazzurri, e i giallorossi hanno giocato alla morte. Rileggendo tutte le intercettazioni finora in nostro possesso, ci vengono in mente due domande senza risposta. 1) Perché tutti ce l’hanno con Paoloni, presunto intermediario col centravanti del Lecce Corvia? 2) Come mai gruppi ben strutturati come quello bolognese, con link perfino a Singapore, scommettono a botta sicura 150 mila euro? I giocatori coinvolti Nel post-partita, quando la giocata fallisce clamorosamente e i profitti evaporano, tutti i protagonisti della cricca se la prendono col portiere del Benevento, fino a minacciarlo. È stato lui— dicono— a prendere contatti con Corvia; è lui che deve pagare. In una telefonata tra Giannone ed Erodiani, Corvia è addirittura definito «l’interlocutore» . GIANNONE: «Di là quanti ne abbiamo noi?» . ERODIANI: «Di là dove? Di fuori?» . GIANNONE: «No, lì dei nostri…!» . ERODIANI: «Dei nostri domani?» . GIANNONE: «Eh!» . ERODIANI: «Quasi tutti…» . GIANNONE: «Eh…» . ERODIANI: «Quasi tutti…» . GIANNONE: «Bon va bè… c’è pure… quello in porta?» . ERODIANI: «Sì, sì, sì!» . GIANNONE: «Eh, va bene» . ERODIANI: «E c’abbiamo pure l’interlocutore» . GIANNONE: «Eh…» . ERODIANI: «È Corvia!» . GIANNONE: «Va bene dai…» . ERODIANI: «Mi ricordo pure il nome per essere cristallino!» . Ok, Corvia sarebbe il garante. Ma quanti giocatori sarebbero stati corrotti? A Pirani che gli chiede se «i soldi li hanno presi quelli che vanno a giocare lì (il Lecce, ndr)» , Erodiani conferma che si tratta di 5 calciatori, compresi il portiere e due centrali, e che l’operazione è costata 250 mila euro. In un’altra telefonata della vigilia si parla di 6 giocatori, ed in una conversazione registrata da uno degli indagati, che abbiamo ricevuto in forma anonima, si arriva a 7: «Quattro difensori più due centrocampisti più il centravanti che tirava contro l’allenatore» . Altro luogo comune: con Corvia ci parla Paoloni, erano compagni di squadra nelle giovanili della Roma. È così? Non proprio, perché in un’intercettazione tra Bellavista ed Erodiani emerge questo: BELLAVISTA: «Ma te con chi hai parlato?» . ERODIANI: «Con Corvia» . BELLAVISTA: «Con lui proprio» . D’altronde, Erodiani spiega allo stesso Bellavista: «Lui (Paoloni) mi ha presentato Corvia e lui si è messo davanti» . L’operazione fallita È possibile che le soffiate sull’Over 3,5, sparse ai quattro venti tanto da alimentare un vertiginoso giro d’affari, si siano basate solo sulle promesse di un portiere indebitato di Lega Pro? Il bookmaker Sky-Sport365, alla luce di strani flussi di giocate, aveva tolto Inter Lecce dal palinsesto. Diversi personaggi dell’ambiente calcistico— è tutto agli atti— erano convinti che a San Siro i gol sarebbero piovuti a grappoli. Eppure, al 90’ comincia lo scaricabarile. Bruni, il commercialista di Signori, parla con Bellavista e gli dice: «Paoloni aveva solo quello avanti (Corvia, ndr), che sono nati nello stesso posto. Gli avrà detto “Me la vedo io”. Lui se gli andava bene pigliava trecento (300 mila euro)» . Quindi, Erodiani riferisce a Giannone, altro braccio destro del Beppe nazionale: «Corvia ha già mandato un messaggio da dentro gli spogliatoi “Scusate fratelli, la prossima vi faccio recuperare”» . La sera della partita, Ivan Tisci (così racconta lui stesso a Bellavista) va all’Ibiza e vede Bettarini e i giocatori del Lecce. Poi riceve un sms da Bettarini: «Vieni a chiedere a questi del Lecce perché Antonio (Bellavista, ndr) cade nei trappoloni» . Cosa è andato storto? Sempre che si sia trattato di una combine naufragata e non di un colpaccio millantato. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Novara in Serie A

Storie dell’altro secolo, l’istituzione del girone unico in Serie A (1929-30); ma da allora soltanto sedici volte era riuscito il doppio botto di passare dalla serie C (o affini) a quella due volte maggiore. Il Novara, con merito, si aggiunge e si augura il destino di chi ci è riuscito recentemente, cioè Genoa, Napoli e Cesena che sopravvivono dignitosamente fra i grandi. Due stagioni di fila colorate d’entusiasmo sono segno di forza e carattere. Un’impresa fra amici, il cui fratello maggiore si chiama Attilio Tesser. E ancora una volta la terza del torneo prevale agli spareggi, quasi che la classifica non lasci scampo a chi tenta la rimonta. I motivi Il verdetto è corretto, anche se l’espulsione di Cesar indirizza il corso del match dopo nemmeno un quarto d’ora. Visto lo 0-0 dell’andata e il peggior piazzamento in campionato, al Padova serviva soltanto il successo per salire. Ma in due annate il Novara ha concesso due sole sconfitte nelle 40 partite in casa, tra campionati e playoff. Un lusso essere abbonati, da queste parti, e lo sarà ancor di più da agosto: dopo 55 anni, riappare il meglio. Quella di Cesar è una doppia stupidata in un attimo: prima non controlla il pallone e lo indirizza a Gonzalez, poi tiene l’attaccante che sta filando verso la porta. Oltre al rosso, arriva anche la punizione-gol dell’ argentino, al sedicesimo centro stagionale. Pablo Andres daTandil è un tipo che giovedì, all’andata, aveva buttato l’opportunità migliore; uno che aveva segnato già a San Siro, in Coppa Italia contro il Milan. I novaresi più appassionati dicono che infili le reti difficili e non quelle facili: lui si era già assicurato la promozione, dato che ha firmato con il Palermo; però lascia qualcosa di più di un semplice ricordo e si commuove nell’ovazione. La rivoluzione stanca É bello per un allenatore potersi giocare l’annata con le scelte migliori. Dal Canto, alla prima sconfitta, decide di mettere Vantaggiato, tra l’altro largo a destra, invece di Ardemagni con De Paula centravanti nel 4-3-3. Senza il possesso, i bianchi scalano: 4-3-2-1 ma anche 4-1-4-1, con Italiano e il brasiliano davanti alle linee. L’inferiorità determina una rivoluzione. Il tecnico toglie subito El Shaarawy per Trevisan, l’unico difensore che ha in panchina. Mossa fulminea, forse poteva attendere. El Shaarawy, 18 anni, a parole dovrebbe entrare nella costruzione della prossima Italia multietnica. É stanco per gli impegni dell’Under 19, però ha anche il colpo di genio: così però non ha neppure il tempo per capire la partita. Il 4-3-2 successivo patisce tanto: soltanto due chance, e se centra almeno uno scopo è quello di riuscire a tenere i bianchi in corsa fino al 70′, spaventando il Novara con due mega chance di Cuffa (bravo Ujkani) e Renzetti (fuori). Nel respiro succes- sivo, Rigoni ammazza ogni speranza altrui. Uguali Attilio Tesser a lungo non cancella il suo disegno tattico. Quando sente il dovere di irrobustire la mediana, rimane il 4-3-1-2 anche se esce Gonzalez. Drascek corre dalla panchina per coprire la posizione di Rigoni che sale a trequartista e Motta punta. Il Novara del primo tempo è più piacevole, soprattutto sulla catena di sinistra Gemiti-Rigoni: corse e finezze per aprire il fianco padovano. Il meno appariscente è Motta, che galleggia tra le linee, ma si deve sacrificare su Italiano. Il Novara della ripresa invece è più concreto. Sempre Rigoni, il migliore dei suoi, si muove ovunque e si merita il ruolo del giustiziere. Aveva deciso anche la semifinale con la Reggina; è un padovano che sperava di passare una vita in Serie A con la Juve, che lo ha cresciuto. Ci arriva sempre in Piemonte. Da protagonista. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Perchè tifare Ac Milan? Ce lo racconta Picentes

Gol del Milan ! C’è chi porta un pugno verso il mento, chi urla, chi solleva le braccia al cielo meglio di Superman… C’è pure chi, come me, salta fino a rompere il lampadario di casa! Allora segnava Weah almeno ne era valsa la pena, quell’anno il Milan vinse lo scudetto con Zaccheroni! Pare così naturale vedere queste scene, un tifoso esultare, e soffrire eppure, ognuno con una storia diversa dall’altra, vissuta negli ambienti più strampalati. Tante realtà, tanti ritagli di vita differenti che cuciono una fede comune, quella rossonera. Cosa ha portato a tutto questo, cosa lega chimicamente il nostro cuore, di persone che nemmeno si conoscono, al mondo rossonero? Come siamo diventati tifosi? Picentes , utente del forum di sky dedicato al Milan, si racconta Risale a moooolti anni fa, quando la Tv era rigorosamente in bianco e nero con un trasformatore di corrente sotto ad essa. Avevo pochi anni (5 o 6, boh non ricordo) ed una sera la Rai (unica televisione) trasmetteva la partita di coppa italia Milan-Inter (o Inter-Milan). Non conoscevo i giocatori, neanche sapevo in quale categoria giocassero e quale posizione occupassero. C’era questa partita e, ad un certo punto, il telecronista disse: “I rossoneri del Milan….”; questo accostamento di colori , nell’immaginazione di bambino, mi piacque molto e così nacque una certa simpatia per il Milan. Come finì la partita? E chi lo sà, quel che è certo è che la simpatia germogliò in tifo. Per raccontarci come sei diventato milanista anche tu scrivi a ligas.vale@live.it Valentina Ligas

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: ADDIO RONALDO

C’è chi saluta la Seleçao e chi la riconquista. Festa d’addio alla nazionale per Ronaldo: il c. t. Mano Menezes lo manda in campo negli ultimi 15’ del primo tempo della sfida con la Romania, Ronnie ha la maglia n ° 9 e una pancia impossibile da nascondere. Neymar, Robinho e i due centrali romeni ce la mettono tutta per farlo segnare. Ronaldo per due volte batte a colpo sicuro (abbandonato in area di rigore) ma tal Ciprian Tatarusanu, portiere della Steaua, schizza come una molla e respinge. Andando clamorosamente fuori tema. I sei «italiani» La festa va avanti lo stesso. Il Fenomeno prima ringrazia la sua gente con un microfono: «Mi dispiace, volevo regalarvi il mio ultimo gol con la Seleçao» . Si ferma a quota 67. Tanta roba, comunque. Poi, con il piccolo figlio Alex fa un giro di campo salutando tutto e tutti. La partita finisce 1-0, gol di Fred fra i fischi dei tifosi. Lista Coppa America Al termine del match Menezes comunica i 23 per la Coppa America. Pato si riprende il posto, Menezes punta su di lui: «É un goleador vero» . Nella lista c’è anche Ganso, presto in campo nella finale di ritorno della Libertadores contro il Peñarol, forse sotto gli occhi di Ariedo Braida. Gli altri «italiani» sono Julio Cesar, Maicon, Lucio, Thiago Silva e Robinho. Appuntamento il 20 a Rio per le visite mediche. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita