C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
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CALCIOSCOMMESSE: SI PARLA ANCHE DI MILAN-BARI
“Su Milan-Bari sono tranquillissimo”. Il direttore generale biancorosso, Claudio Garzelli, non mostra alcun tipo di preoccupazione sul match finito nell’informativa relativa al fascicolo sul calcio scommesse per un presunto tentativo di combinare un “over” (gara con più di tre reti) a favore dei rossoneri, mentre l’incontro tra la prima e l’ultima in classifica si concluse con un sorprendente 1-1. “Le intercettazioni relative alla sfida di San Siro sono estremamente generiche. Non a caso non esistono elementi per porre la gara in questione tra quelle oggetto di indagine. A mio avviso siamo di fronte al classico esempio di millantato credito. Il mondo sportivo, ed il calcio in particolare, è zeppo di personaggi che dicono di vantare contatti e conoscenze tali da orientare gli esiti di un evento. In realtà, invece, le frequentazioni in questione sono inesistenti. Dalle informazioni raccolte, il caso di Milan-Bari è la classica opera di un millantatore che si dice in grado di aggiustare e determinare l’esito della partita. Salvo essere clamorosamente smentito dai fatti. Ribadisco che il Bari come società è cristallina. E al momento nemmeno uno dei nostri tesserati è stato coinvolto nell’inchiesta. Al di là degli atteggiamenti in campo – aggiunge Garzelli – una partita dubbia emerge da mille piccole spie. Che nel caso di Milan-Bari sono assolutamente inesistenti”. Fonte: Corriere del Mezzogiorno – Edizione Puglia Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: IL RUOLO DI SIGNORI NELLE SCOMMESSE
È una specie di eminenza grigia, così temuta e rispettata che il suo nome non deve essere pronunciato. «Il Beppe nazionale» , quello «che ha fatto 200 gol in Serie A» . Ma mai Beppe Signori, tutto intero, come lo conoscono i tifosi. Secondo il gip Salvini è «l’elemento centrale del gruppo di scommettitori di Bologna e ha partecipato con Giannone e Bruni (i commercialisti tuttofare, ndr) a una serie di scommesse sulle partite truccate» . Agli arresti domiciliari, Signori sarà interrogato domani. Ma quali elementi ci sono contro di lui? Premessa: nell’ordinanza non compaiono sue telefonate. La sua presenza, tuttavia, aleggia in numerose conversazioni tra i protagonisti della «cricca» . E gli inquirenti puntano sulla prova regina: il 15 marzo, nello studio di Giannone e Bruni a Bologna, si tiene un summit col tabaccaio Erodiani e l’ex calciatore Bellavista per la pianificazione di combine e relative scommesse. C’è pure Signori. Gli agenti di polizia sono appostati lì sotto, lo osservano, lo pedinano, lo riconoscono. Lo vedono pure salire a bordo di una Smart che risulta essere intestata a lui. Il giorno dopo, Bellavista telefona a Erodiani e gli comunica quanto i Bolognesi di Signori hanno messo a disposizione per l’imminente Atalanta-Piacenza: «Sessanta (60 mila euro, ndr) ci dà Beppe» . Il 19 marzo si gioca l’incontro di Bergamo, quello dell’Over. Finisce 3-0 ed è un successo per tutti. Addirittura, come racconta Erodiani a Parlato, il gruppo di Bologna era pronto a puntare 1-2 milioni sui siti asiatici sull’Over 3,5 (cioè più di tre gol) dopo che l’Atalanta fosse passata in vantaggio. Le operazioni fallite Paoloni promette mari e monti per Inter-Lecce del 20 marzo. Tutti sono convinti che arrivino gol a grappoli, invece i nerazzurri vincono solo 1-0. È un tracollo per le casse degli scommettitori bolognesi, che avevano investito 150 mila euro su un’operazione data per sicura, anche perché in una conversazione non ancora agli atti si arriva a ipotizzare la corruzione di ben sette giocatori: «Quattro difensori più due centrocampisti più il centravanti che tirava contro l’allenatore. Qui invece hanno giocato tutti alla morte» . È qui che si rompe il rapporto fiduciario tra gli uomini di Signori e le persone incaricate di contattare i giocatori da comprare. Si presenta subito, però, l’occasione per recuperare le perdite con la partita del giorno dopo di Prima divisone, Benevento Pisa. Roba facile: in porta c’è Paoloni, basta lui per confezionare un bell’Over 3,5 (cioè almeno quattro gol totali). Bellavista comunica la combine a Bruni, pronto a riferirlo a Signori. BELLAVISTA: «Allora tutto confermato… tutto ok» . BRUNI: «Eh» . BELLAVISTA: «I patti sono quelli che sono… entro mezzogiorno non si deve muovere nulla… quindi poi» . BRUNI: «Entro mezzogiorno… perfetto» . BELLAVISTA: «Sì… quella conferma e poi… ed è conferma anche per lunedì… così loro si attrezzano» . BRUNI: «Allora chiamo subito Beppe (Signori, ndr)» . Risultato? 1-0 per il Benevento e Paoloni migliore in campo! Giannone è furibondo. Chiama Paoloni e gli manifesta le doglianze di Signori, che su quell’Over 3,5 aveva puntato 5 mila euro. GIANNONE: «Se tu dici che recuperi questi allora ti dico perché questo te lo mando a dire da un altro… che ha fatto duecento gol in serie A… che ieri sulla tua invece ha giocato cinquemila euro… allora mi ha detto “se lo senti oggi digli domani quando viene di portarti pure i cinquemila euro miei”» . PAOLONI: «Eh sì ho capito» . Le mancate combine hanno causato un danno complessivo di 300 mila euro al gruppo bolognese. Giannone pretende un risarcimento da Paoloni, non lo ottiene e allora chiama in causa Corvia, il calciatore di Inter-Lecce che Paoloni sosteneva fosse stato corrotto. GIANNONE: «Guarda che quelli ti credono tranquillamente… a questo punto, visto che tu sei nella squadra con noi… e dici la verità… ti chiedono solo la cortesia di accompagnarli da Corvia» . Cerca di rimediare Erodiani, che rappresenta a Giannone la sua preoccupazione: «In primis fare recuperare i soldi a te, a Manlio (Bruni) e a Beppe (Signori)… la prossima partita ve la diamo gratis e loro recuperano tutto» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
SUPERCOPPA DI LEGA: SI GIOCA IL 6 AGOSTO A PECHINO
Niente spostamento. E’ quanto emerso dalla riunione oggi in Lega Calcio in merito al possibile slittamento della Supercoppa di Lega tra Milan e Inter dal 6 al 21 Agosto giocandola non più a Pechino ma bensì a San Siro. Come già anticipato era alquanto difficile che la Lega accettasse la richiesta inoltrata dal Milan, e fatta propria anche dall’Inter, per disputare la partita a Milano, in quanto il business cinese è troppo forte, senza considerare che vi è un accordo ben preciso con la quale è stato siglato che il torneo si giochi in Cina per tre edizione in cinque anni. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN NEWS; CAMBIAMENTO DI PROGRAMMA
Un cambiamento dell’ultimo minuto. La terza e ultima tappa dell’iniziativa benefica Adidas Cup – “Tutti per Stefano Borgonovo”, che ha già visto numerosi talenti del calcio di oggi e di ieri scendere in campo, è stata posticipata di una settimana a causa del maltempo che sta attanagliando la Lombardia da ormai una settimana. La partita, che era in programma domani Martedì 7 giugno, si giocherà invece martedì 14 giugno alle 20.30 sempre a Giussano, paese di nascita di Stefano Borgonovo. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
CALCIOSCOMMESSE: SOMMESE E MICOLUCCI DAVANTI AL GIP
Continuano gli interrogatori a Cremona per il nuovo scandalo del calcio-scommesse scoppiato la scorsa settimana. Oggi è il giorno di Vincenzo Sommese (ex Capitano dell’Ascoli) e di Vittorio Micolucci, che saranno ascoltati dal gip Guido Salvini, tutti e tre da poco arrivati alla Procura di Cremona. L’avvocato di Sommese ha dichirato che il suo assistito collaborerà con la Procura e ha inoltre sostenuto che Sommese e Pirani si conoscono da molto tempo. Domani tornerà a deporre Marco Pirani, l’odontoiatra che ha prescritto il farmaco alla moglie di Paoloni che è servito per “addormentare” i compagni in occasione della partita Cremonese-Paganese del 14 Novembre 2010, da dove è partita tutta la vicenda dopodiché verrà risentito Giorgio Buffone, d.s. del Ravenna Calcio. Si aggravano, nel frattempo, le posizioni dell’Atalanta e del suo Capitano Cristiano Doni oltre che di Giuseppe Signori, che verrà ascoltato nella giornata di mercoledì. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
CALCIOMERCATO MILAN: GALLIANI:’WITSEL CI PIACE’
Tutto fatto, dicono in Belgio. Ma non è così semplice. Il passaggio di Axel Witsel al Milan è da definire: non tanto per questioni di prezzo con lo Standard Liegi, con il quale i rapporti sono ottimi, ma perché il Milan deve ancora riflettere. «Il giocatore ci interessa, è uno di quelli che stiamo seguendo», ha detto ieri Adriano Galliani a Lucca, dove è andato a sostenere i giovani del Milan insieme al tecnico Massimiliano Allegri. I due hanno visto la partita con Arrigo Sacchi e Galliani, nonostante la sconfitta con la Roma, ha manifestato soddisfazione. «I nostri ragazzi stanno crescendo e questo dimostra la bontà dei nostri investimenti. In ritiro a Milanello porteremo oltre a Merkel anche Fossati, Calvano, De Sciglio e Valoti, un giovane in arrivo dall’Albinoleffe». Ma sono altri i nomi che Allegri si aspetta per prepararsi a competere con le grandi d’Europa. E Galliani è il primo a saperlo. Analisi Witsel, dunque. Non il grande colpo di mercato che molti danno per scontato, ma un ragazzo che potrebbe essere utile in molti ruoli. E infatti Galliani, per sua stessa ammissione, ha già incontrato nei giorni scorsi il presidente dello Standard D’Onofrio. Witsel piaceva ad altri club italiani, (Fiorentina, Lazio, Napoli), il Milan lo ha in qualche modo prenotato e ora Galliani aspetta di leggere il rapporto del d.s. Ariedo Braida che l’altro ieri si è fatto un giro a Bruxelles per vedere Axel in azione con il Belgio contro la Turchia. Witsel ha sbagliato un rigore che avrebbe regalato ai suoi il successo necessario per spegnere le ultime speranze dei turchi, a caccia, come i belgi, del playoff per Euro 2012. Come si suol dire il calciatore non si giudica da certi particolari,ma in generale Witsel non ha fatto sfracelli, e Braida dovrà tirare le sue conclusioni al di là dei 90 minuti di venerdì sera, perché Galliani aspetta. «Prima voglio leggere il suo rapporto. Witsel ci interessa,ma non siamo certo così avanti da definire chiusa la trattativa». Come invece ha fatto la stampa belga, forse tenendo conto del fatto che quando si muove Braida è perché l’affare è alla svolta finale. Regali Galliani per ora temporeggia, come temporeggia su Ganso, acquisto caldeggiato ancora una volta da Thiago Silva. Ma in questo caso il temporeggiare è dovuto ad altri motivi. «Ganso è extracomunitario e finché non cambia la regola noi non possiamo fare niente, erché il nostro pass per l’extracomunitario è già stato utilizzato per Taiwo», dice l’amministratore delegato rossonero. «Sappiamo che Ganso sta andando bene, che sta guarendo dall’infortunio e forse farà in tempo a giocarsi le finali della Libertadores ». Sa anche, Galliani, che il giocatore sta ricucendo con il Santos, in modo da superare l’ostacolo di una clausola rescissoria altissima. uesto è un nodo da sbrogliare. Poi quello normativo, che prima o poi si scioglierà. «Il mercato è lungo e prima della fine qualcuno prenderemo. Sono 25 anni che il presidente Berlusconi fa regali alla squadra, arriverà anche la mezz’ala sinistra».Non solo quella, magari. Sul mercato, Galliani sa essere attendista. La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
CALCIOSCOMMESSE: ACCORDI SEGRETI, SOLDI E MINACCE
Il Sud Tirol (Alto Adige) ha colori sociali bianco e rosso. Gioca allo stadio Druso, dal nome del tribuno della plebe romano. Squadra di Bolzano, ha un’ulteriore particolarità: ha resistito al tentativo di «farsi comprare». Il 13 febbraio 2001, nell’ambito del campionato di Lega pro, il Sud Tirol affronta il Ravenna, il cui direttore sportivo è Giorgio Buffone, arrestato con la banda che truccava le partite. Alla vigilia della gara, Buffone parla al telefono con Marco Pirani, il quale dice, forse millantando, che ha ricevuto da un intermediario rassicurazioni e garanzie sul fatto che la gara sarà pilotata. Ma per motivi che non vengono specificati, la trattativa non andrà in porto. Da qui il rammarico dei due. Un episodio, questo, che è nella documentazione allegata all’ordine di arresto firmato dal gip Guido Salvini, ma che, pur non trovando alcuna collocazione nelle accuse, è indicativo della spasmodica ricerca degli indagati di nuove possibilità di imbroglio. Pirani: «Non me ne riesci a fare una…». Buffone: «E che c…. ci devo fare? … dovevamo vederci oggi … mi manda un messaggio stamattina dove mi dice mi scuso, non per colpa mia, ma non posso gestire la cosa… e quindi immagino che sia… chi sta vicino a lui che non è stato d’accordo no? E quindi niente… peccato… però c’è sempre un motivo… ogni volta ce n’è uno…». Pirani: «Però la fanno sì?». Buffone: «Eh… speriamo! … Che ti devo dire? Che vuoi che ti dica? A noi questa andava anche bene perché comunque ci faceva anche morale… come si suol dire…». Pirani: «A loro?». Buffone: «E a loro al di là mica, mica tanto… ci stanno due sotto noi… e quindi… sono un po’ in difficoltà, ma a noi per esempio domenica ce ne mancano diversi quindi per me è giusto quello che hanno fatto, però… c’è la possibilità di passarti davanti (in classifica, ndr .) quindi… voglio dire vai da loro quindi… noi in difficoltà… credo che se eravamo tutti a posto può darsi pure che… che magari ci pensavano un pò di più… anche se lo davo per scontato perché da come mi aveva… ci eravamo sentiti e messaggiati sembrava una formalità… poi stamattina mi è arrivata questa cosa qua… quando stavo per partire e allora… e allora ci siamo fermati… te che novità hai qualcosa?» Pirani: «Niente, niente…» Buffone: «Niente? Zero? Va beh… ci rifaremo». Un episodio che non entra nel capo di accusa perché pm e squadra Mobile della Polizia di Cremona non hanno ritenuto che ci siano sufficienti elementi probatori, ma ciò nonostanteesso diventa l’elemento di un quadro inquietante. Altri fallimenti I tentativi falliti non frenano le scommesse. Anzi. Pochi giorni dopo, il 28 febbraio, Gianfranco Parlato propone a Massimo Erodiani la possibilità di coinvolgere terze persone nella partecipazione della scommessa per la gara Benevento-Cosenza. Considerando oramai perdente la quotazione «Over» (più di tre gol, logicamente già inflazionata considerato l’elevato numero di scommesse su di essa riconducibili all’organizzazione) gli indica di realizzare un volume di gioco di 30 mila euro sull’evento gol (almeno un gol realizzato da ciascuna squadra) che era ancora ottimamente quotato. Alle 15 del 12 marzo, allo stadio Del Duca di Ascoli si gioca Ascoli-Atalanta, gara valida per la nona giornata di ritorno del campionato di Serie B. La partita finisce 1-1. Gol di Faisca per l’Ascoli e pareggio di Doni per l’Atalanta. Ma gli obiettivi dell’organizzazione erano ben altri. Si puntava sulla vittoria in trasferta dei bergamaschi. Con la complicità del calciatore Vittorio Micolucci, che avrebbe il proprio «impegno» affinché la propria squadra perdesse l’incontro. In cambio, lo aspettava un compenso di 15 mila euro. La storia calcistica va poi diversamente. Non tutti i giocatori, alla fine, partecipano. Ma non sanno a cosa potrebbero andare incontro. È soltanto pura fortuna che per questa volta i cattivi dell’organizzazione lascino correre. Lo dice Erodiani in una telefonata a Pirani: «Gli hanno dato un’altra possibilità. Dice “o ce li fai recuperare o ti veniamo a gambizzare”». E Pirani conferma, parlando di genteche «ti vengono a prendere a casa…». Il souvenir del centravanti Le partite le truccano. Credono di farlo anche per Inter-Lecce, o almeno così avrebbe garantito il fido portiere Marco Paoloni, anche lui finito in galera. Ed è, l’Inter, società totalmente estranea all’inchiesta. Così come il suo centravanti, acquistato a gennaio dalla Sampdoria: Giampaolo Pazzini. L’attaccante piace così tanto a Erodiani da diventare un suo chiodo fisso. Vuole a tutti i costi la sua maglia. Anche se tifa per un’altra squadra, storica rivale dei nerazzurri. Erodiani: «Secondo me andrà così… ma fammi che ti chiedo una cosa… io ti volevo chiedere un favore però se me eeh… se mi dici di sì me lo devi fare… se me… se me lo riesci a fare eh». Pirani:«Sì». E r o d i a n i : «Massimo: mi… mi… mi duole il cuore da juventino però che c… devo fare? Ma la maglia di Pazzini me la puoi procurare?». Pirani: «La maglia di?». Erodiani: «Pazzini». Pirani: «La maglia di Pazzini te la prendo a fine mese…». Erodiani: «Ah». Pirani: «Marco: io con l’Inter non c’ho problemi ma ( incomprensibile )… però eh». Erodiani: «No io sono juventino però a me Pazzini mi fa impazzire…». La paura di essere scoperto In realtà sono altre le cose che tormentano Erodiani. Il 22 gennaio riceve una telefonata dal portiere Paoloni. Paoloni è teso. Ha paura. La vicenda dell’avvelenamento, a suo dire, ha scatenato un’inchiesta giudiziaria: tutti i compagni di squadra sarebbero sotto intercettazione. Paoloni: «Pronti». Erodiani: «Oh». Paoloni: «Ah oh». Erodiani: «Che stai a fa?». Paoloni: «Ehhh». Paoloni: «Stai dormen… stai a dormì?». Paoloni: «Stai a dormì… sto a scervellarmi Massi… che a dormì…». Erodiani: «Che c…. è successo?». Paoloni: «No eeeh… per la storia deeee…». Erodiani. «Ehh!» Paoloni: «De… dell’avvelenamento». Erodiani: «Eh…». Paoloni: «De quella roba lì…». Erodiani: «E beh?». Paoloni: «Stanno a chiamare tutti quanti… ».Erodiani: «Ahhh… va boh… Quindi niente di…». Paoloni: «Mi hanno detto… Che ci abbiamo tutti i telefoni sotto controllo…». Erodiani: «Ahh…». Paoloni: «E hanno fatto sta… un’ indagine su tutto quanto…». Erodiani: «Eh». Paoloni: «Capito?… eeee… A Massimo… Meno se sentimo e meglio è!!!». «Chiacchiere da bar» Un investigatore le liquida come «chiacchiere da bar». Sono le voci e i sospetti su altre squadre e altri calciatori anche della massima serie. Voci, appunto. Che non trovano fin qui nessun riscontro da parte degli inquirenti. Mentre a Milano si sta giocando la gara tra Milan e Napoli, Massimo Erodiani e Mario Pirani parlano al telefono. Dice Pirani: «Il Milan… Massimo… sta giocando… te dico solo che il Napoli è andato a Milano per far lo zero a zero». Alla fine il Milan vincerà per tre a zero. Corriere della Sera IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
CALCIOMERCATO MILAN: WITSEL, STRETTA FINALE
Ariedo Braida questa sera sarà a Bruxelles per la partita tra Belgio e aTurchia, gara valida per le qualificazioni a Euro 2012, per visionare il centrocampista Axel Witsel. Il 22enne dello Standard Liegi molto probabilmente sarà la mezz’ala sinistra promessa ad Allegri e il fatto che si muova il ds Braida fa capire che la trattativa è più che avanzata. Durante l’anno osservatori rossoneri hanno stilato un profilo molto positivo del giocatore, l’unico difetto è il costo del cartellino, 15 milioni, ritenuto troppo alto dalla dirigenza milanista. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Italia Estonia – probabili formazioni – Cassano titolare
La partita di qualificazone degli Europei 2012 del gruppo C. match che si giocherà stasera vedrà scendere Italia ed Estonia. Prandelli ha sciolto isuoi dubbi: Cassano partirà titolare, non è certa la presenza di Pirlo. Con ogni probabilità si darà spazio al tridente con Pazzini e Rossi che affiancheranno FantAntonio. Ecco la probabile formazione. Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Ranocchia (Gamberini), Chiellini, Balzaretti; Montolivo, Pirlo, Marchisio; Aquilani; Cassano, Rossi, Pazzini. Allenatore: Prandelli Estonia(4-4-2): Pareiko; Jaager, Rahn, Piroja, Klavan; Puri, Dimitrijev, Ahjupera, Kruglov; Zenjov, Saag. Allenatore: Ruutli Valentina Ligas ligas.vale@live.it
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: PRANDELLI "NESSUNA PIETA’"
Calcio? No, scommesse. Lo scandalo dell’Italia pallonara -l’ennesimo -diventa argomento conduttore della conferenza stampa di Cesare Prandelli, alla vigilia della partita con l’Estonia. Il c. t. della Nazionale non si sottrae. Ci mette faccia e voce, al punto che se un marziano planasse all’improvviso sullo stadio Braglia, si chiederebbe: «Ma che? E’ lui il colpevole?» . Chiaro che no. Prandelli sconta una sfortunata coincidenza temporale. «Al 99 per cento il nostro calcio è abitato da persone che ci mettono entusiasmo e correttezza, però è vero che la percentuale sbagliata, seppure minima, fa male. In Italia siamo abituati alle cattive notizie. Sui giornali ho letto della vergogna dei due milioni di case abusive. A me hanno insegnato che i soldi facili non pagano. I soldi bisogna guadagnarseli col sudore» . Che cosa si può fare? «Bisognerebbe rivedere il professionismo (traduzione: meno squadre pro). Dove ci sono situazioni difficili come in Prima e Seconda Divisione è più facile cadere nell’illegalità, lì va abbattuto il muro dell’omertà. Dobbiamo urlare più forte, trasmettere i nostri valori ai ragazzi, combattere la criminalità. Purtroppo, fin da piccoli, i nostri calciatori sono avvicinati da uomini loschi, che mirano a fare soldi sulla pelle dei ragazzi. Ci sono troppe tentazioni. Questi personaggi vanno allontanati dal calcio. Intendiamoci: né pietà né giustificazioni per nessuno. Non bisogna avere paura di dire come stanno le cose. Ci vuole senso di responsabilità» . Se lo incontrasse, che cosa direbbe a Beppe Signori? «Forse un abbraccio sarebbe la cosa migliore, il rapporto umano non cambia mai. Ho letto però che Signori aveva detto: “La vita è una scommessa”. Non ci sto. La vita è un dono, non una scommessa, e va vissuta al meglio» . Moggi dice che questo calcio è peggiore del suo. «Non lo so. Noi dobbiamo sentire la responsabilità dei ruoli» . Fin qui il Prandelli sul calcio scommesse. A seguire il Prandelli, calcistico, sulla partita con l’Estonia. Il c. t. snocciola la formazione e chiarisce: «Ranocchia non è al top. Deciderò domani (oggi) se impiegarlo o meno. Gamberini è pronto a sostituirlo» . Attacco senza un centravanti di ruolo. Perché? «Abbiamo analizzato le partite dell’Estonia e ci siamo convinti che così potremmo metterli in difficoltà. Una scelta in funzione dell’avversario» . Cassano titolare: una mano tesa FantAntonio in difficoltà? «No, per niente. Una decisione egoistica da parte mia. Non voglio aiutare nessuno. Credo nella personalità e nell’esuberanza di Antonio. Sono convinto che farà una partita importante. Per un’ora può dare il cento per cento» . Autonomia limitata: nei test fisici Cassano è andato male? «No, vi assicuro che fisicamente non è tra i peggiori. Tanti sono più stanchi di Antonio. Se i ritmi sono bassi può giocare due giorni di fila, ma contro l’Estonia ci sarà alta intensità e da Cassano mi aspetto un’ora a tutta» . Balotelli si è fatto male un’altra volta. «Lo avrei voluto qui. Non è sereno, dovrà lavorare per recuperare tono muscolare e fiducia. Smettiamola con la storia del progetto Cassano-Balotelli perché porta sfortuna» . Senza centravanti in funzione dell’avversario, ha spiegato lei: ma non è che la nuova formula sottintende un gioco tipo Barcellona? «No, si fa così in funzione dell’avversario. E lasciamo stare il Barcellona. Ne ho abbastanza» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: "MISTER X COMBINA LE GARE DI A"
La Serie A resta sullo sfondo dell’ordinanza che ha scoperchiato il nuovo calcioscommesse, ma il gip Salvini già segnala un’interessante telefonata dell’ 11 marzo tra gli arrestati Bressan e Bellavista, in cui gli ex calciatori conversano su altre partite del massimo campionato nel mirino della banda degli Zingari (disposti a mettere sul piatto 300 mila euro) e fanno riferimento «a un personaggio importante che con loro— scrive il magistrato— aveva già lavorato per alcune partite di A combinate» . C’è anche la Serie A Al di là del risultato esatto profetizzato per Brescia-Bologna e della cantonata su Inter-Lecce, i protagonisti di questa brutta storia alludono più volte a squadre di A. Marco Pirani si vanta col sodale Massimo Erodiani: «Con l’Inter non ho problemi, te basta che mi dici “voglio venire quando vai su”…» . E ancora: «Vado a vedere la partita a Firenze che m’hanno invitato» . Bellavista tira in ballo i suoi ex compagni del Bari, in una telefonata con Erodiani del 20 marzo: «Io faccio una cosa per esempio… con uno del Bari… eh io ci rimetto… cioè io poi sono io che devo recuperare i soldi con questo qua» . Quello stesso giorno Bellavista parla con un suo amico scommettitore, Fabio Daledo. «Prima di chiudere la conversazione— scrive il gip— Bellavista riferiva che era già stato chiamato da alcuni giocatori del Bari ma essendo il campionato fermo per un turno non poteva fare nulla» . Le altre partite sospette Ci sono le 18 partite «incriminate» , ma dalle intercettazioni emergono altri match sospetti. Il 14 gennaio Erodiani chiede al portiere del Benevento, Marco Paoloni: «Ma tu a Vicenza-Atalanta non ci arrivi?» . Il 16 febbraio Erodiani informa Gianfranco Parlato, collaboratore del Viareggio: «Triestina-Modena stanno chiudendo per la X» . Il 23 marzo Erodiani, conversando con Parlato, riferisce che Bellavista gli «stava parlando di Reggina-Livorno che dice che molto probabilmente fanno X» . Il 27 marzo la partita del Granillo finirà effettivamente 1-1. Il 25 marzo un uomo non identificato dice a Parlato che «stanno già giocando il pareggio del Chievo» . Il 3 aprile Chievo Samp finirà 0-0. L’attaccante del Lecce Daniele Corvia finisce dentro diverse telefonate. Come quella del 20 marzo, in cui Erodiani dice a Bellavista che «m’ha chiamato Corvia, capito? Ha detto… stai tranquillo, stai tranquillo» . Millanteria o cos’altro? Società d’accordo? Padova-Atalanta del 26 marzo, finita 1-1, è una delle partite sotto inchiesta. Scrive il gip: «Dall’ascolto delle numerose telefonate intercorse, emergeva che il risultato finale era stato probabilmente concordato tra le due società e che la prova dell’effettiva combine si ricavava allorquando una delle persone intercettate comunicava che sulla partita, nella giornata del 24 marzo, erano già stati giocati sui vari siti asiatici 23 milioni di euro» . È Parlato, ad esempio, che a una persona non identificata rivela: «Fanno una cosa tra società perché a me m’hanno chiamato che hanno… fatto son partite a giocate forte per per… quello che sta a Bergamo… il capitano (Cristiano Doni, ndr)» . Lo conferma Erodiani, che allo stesso Parlato aggiunge: «Ho parlato con l’uomo di Doni che lo ha chiamato di fargli 10.000 euro a Doni» . La contrattazione su Skype Siena-Sassuolo del 27 marzo (4-0) vedrebbe come protagonista il centrocampista del Sassuolo, Daniele Quadrini. Due giorni prima della partita, Erodiani si mette in contatto col calciatore via Skype e, contemporaneamente, al telefono riferisce a Bellavista: «(Quadrini) mi ha scritto c’ha il portiere e un difensore» . Quindi, contrattano il prezzo della combine. Erodiani propone al giocatore: «Solo per l’ 1 vi posso dare 25 inviti ((25 mila euro, ndr) se fai la O (cioè l’Over, almeno tre gol segnati, ndr) arrivo a 50 inviti tutti puliti senza casini» . In una conversazione successiva, Erodiani racconta a Bellavista che Quadrini gli aveva riferito i nomi dei calciatori del Sassuolo coinvolti: «Quadrini, il portiere Pomini e il centrale Bianco… Biancone… quello Bianco mi ha scritto» . Bellavista conferma che si tratta di Paolo Bianco. L’allenatore: «Sta a posto» Ci sono 16 arrestati e 28 indagati ma la «cricca» tira in ballo altri calciatori, dirigenti e tecnici. Da Corvia (Lecce) a Pellissier (Chievo). Ma anche Nanu Galderisi, allenatore del Benevento (Prima divisione). Il 25 marzo Bellavista ed Erodiani ragionano su alcune puntate. Ecco cosa si dicono: Erodiani: «L’Atalanta» . Bellavista: «Siena» . Erodiani: «Siena, Vibonese» . Bellavista: «E c’è Benevento pure sicuro» . Erodiani: «E se il Chieti-Benevento è sicuro, pure Galderisi ieri sera ha detto sta a posto» . Se le bande si incontrano Una rete a più livelli. Questo è il business illegale del calcioscommesse. Si «comprano» le partite e da esse si cerca di trarre il massimo profitto. Capita così che l’attività di un gruppo criminale si intrecci con quella degli altri. Erodiani riferisce a Pirani di un colloquio col gruppo dei Bolognesi. Gli interlocutori restano sorpresi del fatto che Erodiani sapesse del ruolo di Signori. «Hanno iniziato a dire “Tu con chi lavori”… “Io non lavoro con nessuno”, gli ho detto… “Nelle mie potenzialità faccio tutto da solo”, gli ho detto. “Perché — mi ha detto — tu lavori per Evangelista?”. Ho detto…”Chi è?”» . Si tratterebbe di Luca Evangelisti, ex d. s. della Pro Vasto, coinvolto nello scandalo di Potenza. GAZZETTA DELLO SPORT IL MILANISTA Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
CALCIOSCOMMESSE, E’ TORNATO L’INCUBO
Un vero e proprio terremoto, in grado di devastare il calcio italiano, addirittura «anche la serie A, soprattutto se gli imputati decideranno di parlare» spiega Gino Salvini, il Gip di Cremona che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per sette persone e degli arresti domiciliari per altre otto, tra cui Beppe Signori, capitano e simbolo della Lazio di Sergio Cragnotti. “Ultima scommessa” si chiama l’operazione scattata ieri mattina all’alba e coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Questura di Cremona in collaborazione con quelle di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ferrara, Napoli, Torino, Roma, Benevento, Ravenna, Ascoli Piceno e Ancona. Sgominata, secondo gli inquirenti, una vera e propria organizzazione criminale in grado di modificare l’esito di moltissime partite di serie B e di Lega Pro (17 sono quelle finite nell’inchiesta, più Inter-Lecce di serie A) per poi scommettere in Italia e all’estero ingenti somme di denaro. Si parla di tanti milioni di euro, tanto per capire: sub judice, da ieri, tutti i campionati coinvolti, ecco perché siamo davanti ad un terremoto. L’accusa per i sedici arrestati è di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Altre ventotto persone sono indagate a piede libero, tra loro ci sono Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta, che secondo gli inquirenti avrebbe partecipato alla combine di molti incontri, e Stefano Bettarini, che ha subito smentito il suo coinvolgimento ma viene indicato come uno degli scommettitori. IL CASO -Sei mesi di indagini, scattate dopo un caso clamoroso di “avvelenamento” avvenuto il 14 novembre 2010 nell’intervallo di Cremonese-Paganese, terminata 2-0. Cinque calciatori si sentono male, uno – Carlo Gervasoni – ha addirittura un incidente mentre torna a casa: la società sospetta che sia successo qualcosa di strano, denuncia il fatto e dopo le analisi a cui si sottopongono emergono nel sangue dei giocatori tracce di Lormetazepam, un ansiolitico che potrebbe essere stato mescolato al the caldo o all’acqua. A quel punto la Polizia apre le indagini e ottiene l’autorizzazione a mettere sotto controllo decine di cellulari: vengono registrate cinquantamila conversazioni e nel mirino finisce Marco Paoloni, 26 anni, portiere che la Cremonese, dopo questi episodi, cede al Benevento nel corso del mercato invernale. Quella partita doveva finire con il successo della squadra ospite, ecco perché i giocatori della Cremonese erano stati addirittura dopati. Un reato, questo, che viene punito con pene che vanno dai tre ai dieci anni. E’ lui uno degli uomini-chiave dell’inchiesta, il vero gancio di decine di giocatori pronti ad alterare le partite per ottenere facili guadagni. Diciotto gli incontri finiti sotto indagine, uno solo di serie A: Inter-Lecce, finito 1-0 e costato all’organizzazione decine di migliaia di euro perché il risultato avrebbe dovuto essere più largo, dal 3-0 in poi. Paoloni riuscirà ad addomesticare – come si legge nell’ordinanza- molte partite, ma spesso, come vedremo, le sue previsioni si dimostranosbagliate. I GRUPPI E IL TARIFFARIO -Alle spalle dei calciatori pronti a influire sui risultati tra cui c’erano anche Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese dell’Ascoli – sono stati individuati tre gruppi di scommettitori pronti a pagare cifre ingenti per taroccare le partite su cui puntare. Indicati, più o meno, anche i costi: 400mila euro per truccare un incontro di serie A, 120mila euro per un incontro di B, 50-60mila euro per un incontro di Lega Pro. Poi si scatenavano iMilanesi,gliZingari, a cui facevano capo alcuni albanesi, e iBolognesi,il cui punto di riferimento era considerato Beppe Signori,«uno di cui non bisogna mai parlare al telefono neanche per scherzo», dice il 19 marzo Marco Pirani, dentista di Ancona, a Massimo Erodiani, titolare di un’agenzia di scommesse di Pescara. Ma Signori, uno dei simboli storici della Lazio, viene addirittura pedinato e fotografato a Bologna mentre entra nello studio di due commercialisti coinvolti nella vicenda. Un ruolo chiave, dunque, anche se Signori come tutto il gruppo deiBolognesicade in una trappola tesa da Paoloni, una delle tante. Perché l’ex portiere della Cremonese aveva garantito di aver sistemato Inter-Lecce parlando con Corvia, attaccante giallorosso assolutamente estraneo alla vicenda. La partita doveva finire Over, cioè con almeno tre gol, – come Atalanta-Piacenza 3-0 che aveva provocato vincite da paura – invece si concludeUnder, cioè con un solo gol. 150mila euro persi dai Bolognesi, di cui 60mila da Beppe, più 300mila da tutti gli altri. Su Inter-Lecce sarebbe stato invitato a giocare anche Stefano Bettarini, ex marito di Simona Ventura, entrato in contatto con Antonio Bellavista, ex giocatore del Bari LE MINACCE -Paoloni per porre riparo al danno indica subito un’altra partita, che però gioca da protagonista: aveva consigliato di investire migliaia di euro sull’Over 3,5 di Benevento-Pisa che invece, grazie anche alla sue parate, si conclude solo 1-0. Altre perdite pesanti, addirittura le minacce di morte e il coinvolgimento della moglie: in meno di un anno Paoloni aveva scommesso 148mila euro accumulandone 165mila di debito con i suoi bookmakers. A garanzia, la moglie ha firmato assegni in bianco e lui ha ipotecato una casa da 250mila euro per 100mila euro.«Si scatena una sorta di caccia all’uomo, ritenuto responsabile di quanto accaduto»scrive il Gip, spiegando che al portiere vengono chiesti dagli scommettitori i rimborsi delle cifre perse nonostante le garanzie sui risultati indicati. Gli Zingari,pronti a spendere anche 400mila euro per comprare una partita di serie A non sono riusciti nell’arco dei sei mesi messi sotto inchiesta a raggiungere il loro obiettivo, sostengono gli inquirenti. Ma il pentolone è pieno di acqua bollente: la sensazione è che se qualcuno degli arrestati inizierà a parlare, salterà il coperchio anche sulla serie A. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN CORRIERE DELLO SPORT: HAMSIK NO GANSO NI
HAMSIK NO, GANSO NI – Galliani, comunque, ha nuovamente ribadito che lo slovacco del Napoli non sarà una «preda» del Milan. «Non lo tocchiamo e non lo toccheremo…» ha detto rafforzando la tesi dello stesso presidente De Laurentiis che ha subito «blindato» con forza il suo campione. Intanto a Zurigo Gandini, intervistato dai giornalisti brasiliani, ha confermato che «il Milan vuole Ganso, ma non è detto che lo prenda subito. Ci sono vari ostacoli da superare, problemi da affrontare. Uno scambio Robinho- Ganso? Non ci sono scambi all’orizzionte perché Ganso non è un giocatore completamente del Santos». Il presidente del club paulista, Ribeiro, nei giorni scorsi aveva manifestato il desiderio di rivedere nella sua squadra, che si appresta a festeggiare il centenerario di fondazione, l’attule bomber milanista. RONALDINHO – Intanto ieri è stato siglato un contratto di collaborazione fra il Milan e Roberto de Assis, il fratello-manager di Ronaldinho che è stato ospite a pranzo insieme con Raiola, da «Giannino», del dg milanista Braida con il quale ha firmato un accordo triennale di consulenza per scoprire nuovi talenti da dirottare a Milanello. «Sì, speriamo che De Assis possa scoprire un altro…Ronaldinho » ha commentato Galliani convinto che «il Brasile sia l’unica nazione al mondo dove sia ancora possibile individuare talenti importanti. Sono talmente tanti da sfuggire alla pur fitta rete di osservatori locali». TAVANA – E’ già partito per una missione molto speciale il nuovo coordinatore sanitario del Milan che, a sole 24 ore dal suo insediamento, ieri è decollato per un blitz in Svezia al seguito di Ibrahimovic. Rudi Tavana è stato inviato dal Milan per verificare le condizioni generali di forma dell’attaccante svedese che sembra non aver assorbito ancora del tutto i postumi dell’infortunio (contro la Roma nella partita-scudetto del 7 maggio) alla caviglia sinistra, tanto da saltare il primo match europeo. Inoltre Ibra dovrebbe farsi operare, prima di iniziare le vacanze estive, al setto nasale per una correzione funzionale della fase respiratoria. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Intervista integrale di Ibrahimovic alla Gazzetta Dello Sport
Chi si rivede! Zlatan Ibrahimovic allo stadio Rasunda di Solna ieri ha svolto un allenamento mattutino e poi ha incontrato la stampa. Venerdì c’è la Moldova in trasferta e martedì prossimo la Finlandia, due sfide decisive nella lotta per arrivare all’Europeo 2012. Leggiamo insieme la sua intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Pertiamo dalle condizioni del giocatore: « Continuo ad avere problemi alla caviglia, oggi (ieri, ndr) ho corso e mi sono allenato con più intensità, ma non ho giocato con i compagni — ha detto dopo l’allenamento —. Se la partita fosse stata oggi non avrei potuto giocare ». Negli ultimi tre mesi ha giocato poco: com’è la forma? « A parte la caviglia, sto bene.Anzi, la forma è ottima, direi. Forse ho soltanto perso un po’ di intensità e condizione. La parte positiva è che ho di nuovo tanta voglia di giocare, tanta voglia di scendere in campo ». Quali sonoi suoi programmi dopo queste partite? « Finalmente farò un po’ di vacanza e allora le cose andranno ancora meglio ». Laseconda parte della sua stagione al Milan è stata molto meno positiva della prima.Che cosa bisogna fare per evitare che accada la stessa cosa il prossimo campionato? « Si imparano sempre nuove cose, ogni giorno, in campo e fuori. Nell’ultimo periodo ho avuto quelle due squalifiche putroppo, avrei potuto evitarle, l’ammetto. I miei primi sei, sette mesi nel Milan,però… Non credo di aver mai cominciato una stagione così bene in nessun’altra squadra. Poi però mi sono un po’ bruciato, ho finito la benzina, sia mentalmente che fisicamente. Comunque siamo il Milan, siamo una grande squadra, ci sono stati altri giocatori che hanno potuto fare bene il loro lavoro quando io ero stanco ». Crede che nella prossima stagione lei avrà più possibilità di tirare il fiato? Magari riposando qualche partita, senza giocare sempre? « Questo non lo so, lo decideranno Allegri e il club. Sono pagato per giocare e io devo soltanto fare quello che mi ordinano ». Per una lunga parte di stagione lei ha portato il Milan sulle sue spalle. « Quando sono arrivato al Milan sapevo benissimo com’era la situazione. Era un club che negli ultimi anni non aveva vinto, esisteva un progetto, ma la squadra non era ancora pronta e completa. Mancavano ancora diverse cose, non eravamo favoriti per lo scudetto e nemmeno per arrivare fino in fondo in Europa. Lo sapevo e ho visto tutto ciò come una sfida. Ora abbiamo vinto il campionato, l’ho vinto con le tre squadre più grandi d’Italia, non so quanti altri giocatori ci siano riusciti.. .». Ha visto la finale di Champions League? Che ne dice del Barcellona che lei ha lasciato? « Be’, l’avevo detto che avrebbero vinto loro. È la miglior squadra al mondo, non sono sorpreso.Ma quando non ti trovi bene in un club non c’è niente da fare, e allora me ne sono andato. Comunque sono contento per loro» . Chi è il miglior giocatore con cui ha giocato in tutti questi anni? « Direi Patrick Vieira. Mi ha aiutato molto quando sono arrivato alla Juve, poi abbiamo giocato insieme anche nell’Inter. Ha una mentalità fantastica, non si arrende mai, dà sempre il 100%, anche in allenament o ». Lei più di una volta ha dichiarato la sua voglia assoluta di rimanere al Milan anche la prossima stagione. Che cosa vede nel futuro rossonero? « Abbiamo un grande progetto su cui stiamo lavorando. Abbiamo vinto lo scudetto, è stato un passo importante nella direzione giusta. Io sono positivo, credo in questo progetto, spero che si arrivi fino in fondo, com’è stato promesso ». Però ce lo dica chiaramente: lei rimane al Milan? « Assolutamente sì > > Valentina Ligas ligas.vale@live.it