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Milan: contro il Chievo 1-2

il Milan ce la fa e lo scudetto è ancora lì per essere vinto, sempre più vicino ai rossoneri MILAN, CONTRO IL CHIEVO 1-2 – Questo secondo tempo inizia con la stessa grinta che Allegri ha saputo portare in campo nel primo. Il Milan vuole vincere e lo si percepisce in ogni azione. Il Chievo, dal canto suo, cerca fino alla fine di reggere il gioco e gestire il risultao, qualche buona conclusione di Pellissier e Constant fa immaginare che anche il Chievo possa segnare. Il 16esimo del secondo tempo, però, risulta fatale ai rossoneri con Fernandes in ripartenza che beffa Abbiati e riesce a segnare la rete del pareggio. Il Milan riparte subito con ancora più decisione. Non si può dire che non siano entrati in campo con la giusta voglia e tenacia, non si può nemmeno dire che abbiano subìto ingiustizie nell’arbitraggio, tant’è vero che il gol di Robinho nel primo tempo sarebbe potuto essere annullato da regolamento a causa di quel braccio netto con cui si sistema il pallone prima del gol. La tattica di Allegri cambia, toglie un Cassano finora determinante per il gioco-Milan e inserisce Pato. Da subito il brasiliano ceca di ricreare quel movimento di palla a terra che consente al Milan di confondere l’avversario. Quando iniziano ad essere stanchi i rossoneri commettono sempre lo stesso errore: lanci lunghi, traversoni molto lenti che non consentono movimenti rapidi in campo e azioni conclusive. Il Chievo oltretutto è la squadra più ammonita dall’inizio del campionato: 68 cartellini gialli, 4 in questa partita, con espulsione di Cesar per doppia ammonizione. Pellissier è davvero un grande giocatore e accanto a lui anche Constant (sostituito al 25esimo con Jokic) e Fernandes riescono a mostrare le proprie qualità tecniche. Lo spirito con cui i rossoneri sono entrati in campo, proprio in questo giorno di festa per i  25 anni di presidenza di Silvio Berlusconi, era quello giusto: la voglia c’era, lo spirito di sacrificio da parte di tutti anche ma mancava un po’ di continuità e compattezza. Al 29esimo Allegri sostituisce Merkel con il ritrovato Boateng, un giocatore importante con i suoi movimenti verticali e molto decisivi. Kevin-Prince si sarebbe dovuto riposare ancora un po’ per farsi trovare pronto lunedì 29 contro il Napoli ma in una situazione difficile come questa Allegri ha deciso di puntare anche su di lui. Dopo il pareggio del Chievo il Milan sembra avere definitivamente deciso di voler vincere, lottano con forza e tutti lavorano all’unisono con l’unico obiettivo del gol ma la compattezza continua a mancare. E’ il 37esimo però a sbloccare questo pareggio, con Pato che rientrato dalla panchina, recuperato da un momento di crisi apparente riesce, con un’azione solitaria, a segnare il gol dell’1-2 che porta il Milan a quota 55 in clssifica. 25 anni di Presidenza di Silvio Berlusconi e una vittoria, un’altra verso la rincorsa allo scudetto, ad una nuova era sotto i colori rossoneri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: primi 45 minuti al Bentegodi, 0-1

primo tempo al Bentegodi: 0-1 MILAN, PRIMO TEMPO AL BENTEGODI, 0-1 – Il Milan ha affrontato questo primo tempo con la giusta decisione. Allegri sa di dover vincere soprattutto per mantenere la testa della classifica anche nel caso il Napoli dovesse vincere contro il Catania. I rossoneri hanno creato parecchie occasioni ma il risultato è stato sbloccato da Robinho al 25esimo grazie a un azzeccato passaggio di Cassano per Ibrahimovic che riesce, colpendo di testa, a creare l’occasione giusta per il gol di Robinho (nonostante le polemiche per il tocco con il braccio). Dopo la rete dello 0-1 il Milan sembra essere ancora più determinato alla vittoria, Cassano è fondamentale alla squadra anche se, in questi primi 45 minuti, non riesce a concretizzare un’altra rete importante. L’assenza di Fantantonio si è sentita particolarmente durante la partita in casa contro il Tottenham. La formazione migliore è quella che Allegri ha a disposizione per il campionato; Van Bommel si è inserito perfettamente nella squadra e riesce a essere sempre nel posto giusto al momento giusto. Davanti le tre punte Ibrahimovic, Cassano e Robinho sembrano trovare un gioco molto preciso, veloce e decisivo. Ancora Pato in panchina, Seedorf si riposa e anche Boateng non è ancora stato inserito. Gattuso invece gioca dal primo minuti, i 12 punti sul ginocchio non inibiscono i suoi movimenti e la sua determinazione. Merkel riesce a dare un aiuto ntoevole ai suoi compagni, nonostante i suoi 19 anni non sembra subire quel timore reverenziale nei confronti dei grandi campioni con cui gioca nel Milan. Andiamo a vedere la fine di questo match e aspettiamo di scoprire quale sarà il risultato della prima inseguitrice del Milan: il Napoli. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Tanti auguri presidente: 25 anni di Milan

Silvio Berluscon il 20 febbraio, domani farà 25 ann i! Tranquilli non è un errore di calcolo, non si tratta della sua età anagrafica ma dei suoi anni di presidenza al Milan. Il popolo rossonero festeggerà un quarto di secolo insieme. Dal 1986 il Premier è presidente e patron del club rossonero con cui ha vinto di tutto e di più. Questi i numeri strabilianti del presidente: 5 Champions , 7 Scudetti , 3 Mondiali per Club , una Coppa Italia, 5 Supercoppe europee e 5 di lega . Per celebrare questa ricorrenza nella partita col Chievo i milanisti indosseranno una maglietta con le date in filo rosso e la firma di Berlusconi. Valentina Ligas

Milan: Berlusconi e i suoi 25 anni

25 anni al Milan MILAN, BERLUSCONI E I SUOI 25 ANNI –  25 anni alla guida del Milan e il Presidente del Consiglio autogra una maglia per celebrare questo momento. Domenica pomeriggio a Verona, nella sfida contro il Chievo, i rossoneri indosseranno una divisa speciale per ricordare che Silvio Berlusconi è patron del club di via Turati da un quarto di secolo. Il 20 febbraio del 1986 ha avuto inizio una storia magnifica che continua ancora oggi, a riprova del fatto che le storie d’amore possono durare. Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Repubblica, i ragazzi di Allegri vestiranno la classica divisa impreziosita dalla firma, in filo rosso, di Berlusconi proprio sotto la scritta celebrativa “20 febbraio 1986-20 febbraio 2011″ , posizionata tra il marchio dello sponsor tecnico e lo stemma della società. Nei 25 anni di Berlusconi il Milan ha messo in bacheca cinque Champions League (prima Coppe dei Campioni) – sulle sette conquistate dal club nella sua storia – sette scudetti, tre Mondiali per Club, una Coppa Italia, cinque Supercoppe europee e cinque Supercoppe di Lega. Non è bastato nemmeno il coinvolgimento in Calciopoli, al termine del campionato 2005-’06 (con penalizzazione di 30 punti e un’ulteriore penalizzazione di otto da scontare nel campionato successivo) per scalfire la passione del Cavaliere, promettendo, proprio qualche anno fa: «Sarò il presidente del Milan per altri 25 anni». Ambizione, concretezza, fiducia e passione possono portare al raggiungimento di grandi obiettivi. Solo queste caratteristiche possono descrivere il progetto seguito e coltivato da Silvio Berlusconi insieme al Milan, da ben 25 anni a questa parte. Una lunga storia che sarebbe potuta essere raccontata nel dettaglio solo da una grande bandiera rossonera: Demetrio Albertini, con la maglia del Milan (indossata dal 1988 al 2002) ha vinto cinque scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e quattro Supercoppe Italiane. Albertini ha esordito a soli 17 anni, il suo album dei ricordi è colmo di immense soddisfazioni, e il suo palmares ne è la dimostrazione. «Quello che Berlusconi ha dato al Milan – spiega Albertini all’ANSA – è l’ambizione di essere al top. Quando è arrivato, un anno dopo lo spareggio per la Coppa Uefa, disse che il Milan doveva diventare la squadra più forte del mondo. Questa volontà ferrea spiega tante cose. L’intera organizzazione della società e del gruppo è stata costruita non solo per vincere, ma per raggiungere l’obbiettivo che Berlusconi aveva in testa». L’ex capitano non vuole pensare nemmeno per un secondo alle malelingue che vedono un cinico business calcistico dietro la grande passione e l’amore che il Cavaliere nutre per il Milan. «No, non è vero – asserisce – al contrario la gestione economica è sempre stata avveduta. Ha prevalso invece la cultura del lavoro e dell’appartenenza. La gran parte del gruppo in quegli anni proveniva da Milano. L’attaccamento alla maglia era quasi spasmodico ». «Quello che è vero – aggiunge l’attuale vicepresidente della Figc – era la presenza forte e costante di Berlusconi a Milanello, dove veniva ogni sabato. Dispensava consigli, formulava osservazioni, esprimeva pareri di ogni tipo. Ad esempio, una volta quando ero molto giovane, stavo percorrendo il tragitto che dallo spogliatoio porta alla foresteria ma – vista l’alta temperatura – avevo rinunciato a mettermi le calze. Berlusconi notò questo dettaglio e mi fece presente come la vita di un giocatore sia lunga e vada preservata dai malanni. Dunque sarebbe stato più saggio indossare un paio di calzettoni. Ma riconobbe anche di essere un rompic…». «Berlusconi – è il ritratto tracciato da Albertini – iniziava a parlare di un argomento e poi alla fine si buttava sulla tattica. Potrei definirlo un allenatore politico. Le teorie le spiegava molto bene, poi in campo Š sempre un’altra musica…» . «Con me – sottolinea – è sempre stato corretto, riservandomi parole equilibrate e consigliandomi quando ero appena un ragazzo. Non siamo rimasti in contatto costante, ma quando capita di vederci, ci salutiamo sempre con affetto» . Nella bacheca rossonera sono arrivate un’altra Champions League (2003) a quasi dieci anni dall’ultimo trionfo continentale e la prima Coppa Italia dell’era Berlusconi. Nel 2003-2004, invece, il diciassettesimo scudetto e la quarta Supercoppa europea. Ancelotti ha chiuso la sua parentesi nel 2009, lasciando spazio al brasiliano Leonardo. Il verdeoro ha detto addio dopo una sola annata caratterizzata dal rapporto “vivace” con il presidente che ha deciso di puntare sul toscano Massimiliano Allegri (all’epoca alla guida del Cagliari). E sarà proprio Allegri ad avere l’onore di vedere i suoi ragazzi in campo con quella maglia autografata dal Presidente del Consiglio, questa domenica 20 febbraio, al Bentagodi. Sarà un giorno importante per il mondo calcistico ma anche per una grande società: una somma di grandi risultati a dimostrazione del fatto che un buon lavoro e tanta passione servono davvero al mondo dello sport. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Allegri suona la carica per il ritorno degli ottavi di Champions

“ Il primo tempo è da dimenticare, il secondo arrembante. Siamo scesi in campo con troppa paura di aggredire. “ Era difficile giocare in spazi così stretti – aveva detto alla fine di Milan Tottenham Max Allegri – Questo ha permesso a loro di conquistare palla e ripartire. Nel secondo tempo abbiamo cambiato passo ma non è bastato “. Ma è lui il primo ad esser convinto che il passaggio del turno non sia compromesso. “ Faremo una partita diversa . – Ha detto- Tutto è ancora aperto. Dobbiamo scendere in campo con grande equilibrio “. Valentina Ligas

Milan: Yepes ” il ritorno sarà duro”

2 gol di testa mancati per Yepes, 2 occasioni sfumate che mettono il Milana rischio eliminazione MILAN: VOCI DA SAN SIRO – I giocatori di Massimiliano Allegri sono un po’ delusi dopo la brutta prestazione contro il Tottenham. Mario Yepes, uno dei migliori, prova a sintetizzare la partita:” Quando ho visto che Gomes ha parato il primo colpo di testa ho pensato che è stato pazzesco, ha fatto una gran parata. Abbiamo sbagliato qualcosa nel primo tempo, quando abbiamo rinunciato a giocare. Nella ripresa abbiamo fatto meglio ma abbiamo anche rischiato. Ora il ritorno sarà duro, dovremo lavorare molto – Nell’azione di Lennon avrei potuto fare fallo? – Non lo so se l’ammonizione appena presa mi ha condizionato. Però Pieenar ha fatto sei o sette falli e non è mai stato sanzionato. Il nervosismo può capitare in certe partite, ma dopo abbiamo provato a calmare gli animi”.  Il colombiano cerca di tranquillizzare il pubblico e anche la squadra; animi infervorati dopo una partita non proprio bellissima che ha lasciato dell’amaro in bocca proprio a tutto il mondo rossonero.  Alessandro Oggionni – www.milanlive.it

Milan: primi 45 min contro il Tottenham, 0-0

Contro il Tottenham: Ibrahimovic non si è ancora espresso MILAN, PRIMI 45 MIN CONTRO IL TOTTENHAM, 0-0 – Unica consolazione di questi primi 45 inuti è: non aver preso gol. In casa contro il Tottenham il Milan deve vincere, la trasferta a Londra non sarà facilissima, la squadra di Allegri dovrebbe vincere per avere almeno la tranquillità di superare gli ottavi di finale. Nelle ultime due Champions League il Milan è sempre uscito nella fase a eliminazione diretta, oltretutto contro squadre inglesi. Il Tottenham è una squadra in crescita, manca Bale e questo si sente. L’unico giocatore nella squadra di Redknapp a lasciare il segno è Lennon che spesso riesce ad avvicinarsi all’area di rigore dove Abbiati si è fatto trovare preparato fino a lamentare problemi di equilibrio che lo costringono ad abbandonare il campo lasciando il posto ad Amelia. Il Milan non sembra essere quello di sabato contro il Parma. I rossoneri hanno ricominciato a giocare a traversoni mentre l’unico gioco redditizzio è palla a terra. Ci vuole velocità, decisione e determinazione. Non sta girando nel modo giusto nemmeno dal punto di vista dell’arbitraggio, Lennoy non ha fischiato i falli che il Tottenham ha commesso. Non ha punito il fallo su Ibrahimovic in area di rigore, al 28esimo a termini di regolamente ci sarebbe stato un altro rigore sempre per fallo su Ibrahimovic, Dowson saltando con i gomiti alti colpisce violentemente lo svedese sulla nuca. Niente nemmeno un fischio. L’arbitraggio delle ultime partite non ci ha convinti completamente, saranno sviste ma per il Milan si ripetono spesso. Il Milan ha, a suo sfavore, una debolezza a centrocampo, un possesso palla e una velocità che inizia sempre da parte della squadra avversaria. Allegri deve entrare in campo nel secondo tempo con uno spirito diverso, i suoi ragazzi dovranno creare le occasioni giuste per cercare di vincere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan-Tottenham, i precedenti

MILAN TOTTENHAM PRECENDENTI – Nella loro centenaria storia Milan e Tottenham si sono affrontate soltanto una volta in competizioni ufficiali . Nell’edizione 1971-72 della Coppa Uefa la squadra rossonera incontrò gli inglesi in semifinale. L’andata, giocata a Londra, termino 2-1 per gli Spurs che riuscirono a rimontare una rete di Bennetti con la doppietta di Perryman. Nel ritorno di San Siro un gol di Gianni Rivera pareggiò i conti dopo l’iniziale vantaggio inglese ma non bastò per la qualificazione, il Tottenham andò in finale e si aggiudicò il trofeo battendo il Wolverhampton. Contro le squadre inglesi a San Siro invece invece il Milan era imbattuto fino alla sconfitta con l’Arsenal del 2008, poi è arrivata anche quella dello scorso anno con il Manchester United. Il bilancio complessivo è di 7 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Marco Cornacchia – www.milanlive.it

AC Milan Story, i grandi del passato: Zvonirim Boban – Video

AC MILAN STORY ZVONIRIM BOBAN – La meraviglia di un preciso colpo di fioretto in grado di risolvere qualsiasi situazione. Non è un film di superoe né un’azione di scherma, ma stiamo parlando di “ Zorro” Zvonimir Boban, trequartista dai piedi buoni con un’ottimo senso del gol . Nato a Imoschi l’8 ottobre 1968, la sua carriera inizia a 16 anni nelle file della Dinamo Zagabria, della quale diventa perno fondamentale e, a 19 anni, capitano e leader indiscusso. Personaggio carismatico e autorevole, durante i disordini scoppiati nel derby tra Dinamo e Stella Rossa del 1990, rimarrà noto la difesa di un giovane supporter croato da un poliziotto serbo, letteralmente abbattuto da Boban . Squalificato prima per 6 mesi, sospeso anche dalla nazionale, il giovane Zvonimir decide di emigrare e il Milan, riconosciuto tramite l’esperto occhio di Fabio Capello il talento cristallino del giocatore, decide di assicurarsene le prestazioni. Dopo una stagione di apprendistato al Bari, Boban rientra al Milan , partecipando attivamente, assieme agli “ Invincibili” rossoneri, alla conquista di una Champions League e tre Scudetti. Superato quest’importante capitolo della storia rossonera , Boban si ritrova in una squadra orfana di grandi campioni come Savicevic, Gullit e tanti altri, ma ancora in grado di dire la sua; nella stagione 1998/1999 arriva infatti la conquista del sedicesimo scudetto milanista, il quarto personale . La conquista del titolo passa sicuramente dai piedi del talento croato che, con i suoi dribbling imprendibili e la sua innata abilità nel mettere i propri compagni davanti al portiere avversario, garantisce alla squadra allora allenata da Zaccheroni punti e spettacolo. Sono molte le sue gioie pure nella nazionale croata, che guidò all’Europeo 1996 e Mondiale 1998, nella quale Boban dimostrò nuovamente le sue qualità, portando la Croazia al terzo posto nella massima competizione calcistica . Nel 2001 si conclude invece la sua avventura rossonera, che cede “Zvone” al Celta Vigo in prestito, dove dopo solo due mesi di permanenza il giocatore croato si ritira dal calcio giocato tra l’amarezza di tifosi e addetti ai lavori. Della sua esperienza al Milan resta vivo nella mente dei tifosi, oltre alle numerose vittorie e alle strepitose giocate, il gol segnato nel recupero contro il PSG nella semifinale di Champions che spalanca al Milan le porte della finale di Champions 94/95 e l’amarezza per i numerosi infortuni che hanno sicuramente condizionato la carriera di questo immenso giocatore. Salutato da tutto S.Siro con una meravigliosa standing ovation il 15 ottobre 2001, attualmente “Zorro” è un opinionista per Sky Sport. Rimane epica su Boban un commento di Carlo Pellegatti, noto giornalista sportivo e tifoso rossonero: “Boban, lui è classe, lui è il Milan, lui è il mio idolo. È’ iniziato il periodo delle sfilate signori, Ferrè, Armani, sembra di essere a Palazzo Pitti”. Onore dunque a Zvonimr Boban, professionista perfetto e vero cuore rossonero. Ecco la carriera di Boban ed un video sul fantasista croato: 1985-1991     Dinamo Zagabria     109 (45) 1991-1992     Bari     17 (2) 1992-2001     Milan     251 (30) 2001-2002     Celta Vigo     4 (0) Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

Champions: Milan-Tottenham, “milanlive” a Milanello per seguire la conferenza di Allegri

CHAMPIONS MILAN TOTTENHAM ALLEGRI – Si è conclusa da poco la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida contro il Tottenham in Champions League . Allegri sull’ assenza di Bale : “ E’ sicuramente un giocatore importante, ma hanno fatto molto bene anche senza di lui. Hanno dei giocatori importanti come Lennon, Crouch e Defoe e sono una delle squadre che ha segnato di più in questa Champions League “. Sulla difesa del Milan: “ Oddo e Abate si giocano il posto di terzino destro. Massimo ha fatto molto bene nelle ultime gare , ma Ignazio ha recuperato totalmente dal suo infortunio “. Sul Milan e la Champions: “ Dobbiamo arrivare fino in fondo. L’obiettivo del Milan è quello di superare il turno e credo che la squadra abbia le potenzialità per farlo “. Sulla formazione ed il centrocampo: “ Merkel è un giocatore giovane, non bisogna responsabilizzarlo troppo , ma se partirà dal primo minuto sarò tranquillo, per il resto sono a disposizione Flamini, Gattuso, Seedorf, Jankulovski e Thiago Silva come schermo davanti la difesa “. Sull’attacco che affronterà gli ‘Spurs’: “ Ho tre attaccanti a disposizione. Pato sta bene, ma non so ancora come gestire le punte a mia disposizione . Anche Robinho sta bene e sabato ha interpretato bene la gara quando è entrato “. Sui rimproveri di Ibrahimovic ai compagni: “ Secondo me si sta esagerando. E’ il suo carattere e sabato non è successo nulla “. Sul campionato: “ E’ ancora apertissimo . Il Napoli è a soli 3 punti, l’Inter ha il recupero mercoledì e anche le altre squadre possono rientrare tranquillamente “. Al termine della conferenza, prima di tornare sul campo di allenamento, Allegri si è soffermato con i giornalisti, svelando altre curiosità per la gara di domani : “ Bonera ha qualche fastidio e probabilmente non sarà a disposizione. Antonini ha fatto bene contro il Parma, ma rientrava anche lui da uno stop, valuterò se schierarlo dall’inizio. Yepes giocherà se Thiago sarà a centrocampo. Per Seedorf c’è anche la possibilità di giocare centrale di centrocampo con le tre punte dal primo minuto o vestirà i panni del trequartista con un attaccante in panchina “. La redazione di www.milanlive.it

Milan-Parma, Cassano: “Gattuso fondamentale per me”

Centesimo gol in Serie A, primo con la maglia del Milan. Antonio Cassano sta proseguendo alla grande il suo inserimento nella squadra rossonera e contro il Parma ha messo il suo primo sigillo con la nuova maglia con un’assist di eccezione: « Rino Gattuso è stato molto importante per me. Lo conosco da dieci anni. E’ lui che mi ha aiutato in questo rapido inserimento nel gruppo.» Il talento barese è entusiasta per la sua nuova avventura in rossonero, come dichiara ai microfoni di Milan Channel: « Questo deve essere l’inizio di una nuova carriera per me. Da ora in poi voglio vincere tutto. Con questa squadra e questa società possiamo vincere tutto.» Poi sulla : « La cosa più importante è la vittoria della squadra, la gente ha notato che siamo entrati cattivi in campo, se continuiamo così non ce ne sarà per nessuno.» Il numero 99 sta entrando nei cuori dei tifosi rossoneri. Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Milan-Parma, Galliani: “In testa da 13 giornate”

MILAN PARMA GALLIANI – L’amministratore delegato rossonero,Adriano Galliani al termine della partita con il Parma ha commentato la partita e il momento della squadra ai microfoni di Milan Channel: « Abbiamo giocato bene anche con la Lazio. Non mi faccio condizionare dai risultati. Con la Lazio siamo stati particolarmente sfortunati. Siamo in testa da 13 domeniche. La continuità è importante e speriamo di andare avanti così a lungo.» L’ad rossonero sposta quindi l’attenzione alla gara di Champions con il Tottenham, trofeo per tradizione caro alla società: « A martedì arriviamo bene, abbiamo molti infortunati lo sentiremo di più perché in Champions alcuni giocatori, che hanno giocato stasera, non potranno giocare. Ma riusciremo a mettere in campo 11 importanti. Dobbiamo passare il turno e arrivare ai quarti. Non possiamo uscire per la terza volta consecutiva agli ottavi.» Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Milan-Parma: i 4 punti di forza

La forza del Milan MILAN-PARMA, I 5 PUNTI DI FORZA DELLA PARTITA – Rubrica numero 2 per la redazione di Milanlive.it sui punti di forza della partita Milan-Parma. Contro il Genoa non siamo riusciti a trovarne di “punti di forza”, in questo caso, però, non ci risulta possibile trovare qualche difetto né nel gioco né tantomeno nello spirito combattivo e determinato della squadra. Per questa ragione abbiamo deciso di elencare i 4 punti di forza di questa splendida partita. I 5 PUNTI DI FORZA DI MILAN-PARMA: 1) ALLEGRI = abbiamo sbagliato in occasione della partita contro il Genoa. E’ un grande allenatore, ha una squadra fantastica di ragazzi che ci credono e se lo fanno è perchè il pirmo a metterci il cuore è proprio lui. 2) SEEDORF = ha segnato in casa per la prima volta dopo il 14 marzo 2010 (Milan-Chievo 1-0): che gol e che spettacolo. Feeling perfetto tra lui e Ibrahimovic 3) CASSANO = l’hanno criticato, non era in forma e doveva dimagrire, ora si è tagliato i capelli e ha segnato, nessuno avrà più niente da dire né sull’ordine né sulle prestazioni 4) ROBINHO = deriso perchè solo davanti alla porta sbagliava sempre? Contro il Parma si è rifatto segnando due gol nel giro di 4 minuti. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: fine primo tempo contro il Parma 2-0

Seedorf e Cassano, i gol che sbloccano la partita MILAN, PRIMI 45 MIN CONTRO IL PARMA 2-0 – Ottimo rientro del Milan, questa partita, parole di Massimiliano Allegri nella conferenza stampa prepartita : “non sarà la partita decisiva ma è fondamentale tornare a vincere “. La squadra è entrata in campo combattiva già dal primo minuto, con un fantastico e deciso tiro di Seedorf da fuori area che non riesce ancora a intimorire Mirante. Le azioni proseguono senza sosta. Il Parma prova a reggere il ritmo dei rossoneri e ci riesce, per i primi 10 minuti, poi non c’è più storia. Il Milan regge il gioco, e tutti, proprio tutti si mettono a disposizione dei compagni per sbloccare il risultato. Van Bommel riesce a trovare un po’ più feeling a centrocampo, dopo la prestazione non certo ottimale contro il Genoa. Anche Merkel (compirà tra breve 19 anni) riesce a rendersi indispensabile coprendo perfettamente la fascia a sinistra. Il risultato si sblocca già all’ottavo minuto con uno splendido gol di Seedorf su assist di Ibra. Clarence dribbla il portiere e segna una rete fondamentale; non riesce a mettere a segno un gol in casa dal 14 Marzo 2010 in occasione della partita Milan-Chievo conclusa 1-0. Altro splendido gol di Cassano su assist di Gattuso, uno splendido passaggio di sinistro che Cassano impatta al volo. Fantantonio sembra avere trovato la forma perfetta, già portata in campo con i suoi assist e ora definita con questo primo gol in rossonero: complice il nuovo taglio di capelli forse?! Il resto del primo tempo prosegue sulla stessa linea, qualche errore, qualche parata di Mirante e soltanto una di Abbiati che al 14esimo blocca in due tempi il potente tiro di Candreva. Il Milan sta giocando bene, il morale è alto. Vediamo come si concluderà la partita nei prossimi 45 minuti. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it