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Milan, Yepes: “Siamo stati molto regolari”

Un gruppo forte equivale a una squadra regolare MILAN, YEPES E LA REGOLARITA’ DELLA SQUADRA – Mario Yepes ha parlato ai microfoni di  Sky Sport24 , raccontando il suo parere riguardo alla forza della squadra e alla loro capacità di vincere e, probabilmente, di mettere in bacheca il diciottesimo scudetto:  “Siamo stati molto regolari. Siamo primi in classifica da Milan-Palermo e la regolarità ci ha portato fin qui. La partita decisiva? Credo sia stata la vittoria nel derby, perchè perdendo l’Inter ci avrebbe superato e pareggiando il Napoli ci avrebbe raggiunti”. Il derby è sempre decisivo, per il morale prima di tutto, una forza di gruppo impagabile che ha saputo tenere testa all’Inter per ben due volte. Il Milan, in questo momento è nettamente la squadra più forte d’Italia e si merita questa vittoria, bisogna mantenere la concentrazione e i risultati verranno da sé. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Delio Rossi: “Dovremo giocare al massimo”

LE IMPRESSIONI DEL TECNICO ROSANERO ALLA VIGILIA DELLA PARTITA – Alla vigilia dell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Milan ha parlato l’allenatore del Palermo Delio Rossi. La squadra rosanero, ultima formazione capace di battere il Milan, tiene molto ad approdare in finale così da assicurarsi un posto nella prossima edizione dell’Europa League.Ecco le parole di Delio Rossi riportate dal sito ufficiale rosanero: “Affronteremo un incontro di grandissima rilevanza. Credo che i rossoneri siano la squadra più forte d’Italia e di certo vorranno imporre il loro gioco sul proprio campo: per contrastarli dobbiamo esprimerci al massimo delle nostre possibilità. Domani affronteremo l’incontro con il nostro solito atteggiamento, consapevoli del valore dei rossoneri ma anche del nostro potenziale”. Anche l’eclettico presidente Zamparini ha parlato dell’incontro lasciandosi andare anche ad un pronostico: “Credo nella finale al 99%, dipende dall´impostazione della partita e da quanti gol prendiamo. All’andata sarebbe bene non prendere gol, il motivo non lieto del Palermo di quest’anno. Pronostico? Ho letto una quota scommesse che diceva “Milan 1 Palermo 3″…” Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Milan-Sampdoria, la conferenza di Allegri alla vigilia della partita

MILAN SAMPDORIA ALLEGRI CONFERENZA / MILANO – Si gioca domani la gara tra Milan e Sampdoria molto importante per la lotta scudetto e quella salvezza. Massimiliano Allegri ha da poco terminato il suo intervento. Questo quanto riportato dal sito ufficiale del Milan: SULLA GARA DI DOMANI: “Credo anche se la Sampdoria avesse vinto l’ultima partita, la gara di domani sarebbe stata allo stesso modo difficile. Sta a noi fare una partita importante sotto il punto di vista fisico, tecnico e mentale poi vedremo se riusciremo a prendere i tre punti. Come sempre, sarà una partita più importante della precedente. Mi aspetto una Sampdoria che non si chiuda e che ci creerà delle difficoltà perché ha dei buoni giocatori e nonostante la classifica è una squadra importante. Domani bisognerà fare una partita di attenzione con grande dispendio di energie e dovremo giocare bene tatticamente, dovremo giocare veloci e per questo credo non sarà facile. C’è più di un pericolo domani. Cassano e Pazzini erano dei valori aggiunti. Ora Pozzi è rientrato e Maccarone sta facendo bene; Poli, Guberti e Palombo sono giocatori importanti. Non guardiamo la classifica della Samp, ha giocatori di ottimo valore e va affrontata come fosse la squadra più forte al mondo anche perché ora chiunque abbiamo davanti siamo obbligati a vincere. Per la formazione aspettiamo l’allenamento di oggi poi vedremo.” SUL FINALE DI STAGIONE: “A questo punto la differenza sono le motivazioni e noi ne dovremmo avere abbastanza. A livello tecnico-tattico dopo mesi abbiamo capito quando giocare in un modo e quando in un altro. Dobbiamo stare attenti ai piccoli dettagli, perché sono quelli che fanno la differenza. Mancano 6 partite ci sono scontri diretti e quando fai delle previsioni poi succede sempre il contrario. Noi dobbiamo prendere i tre Punti con la Sampdoria poi vedremo cosa faranno gli altri. Se facciamo 15 punti abbiamo vinto lo scudetto; pensiamo a farne domani tre poi penseremo alla Coppa Italia e poi al Brescia. E’ inutile fare i conti. Quando lotti per la salvezza, come quando lotti per il campionato devi vivere la settimana con serenità restando concentrato perché poi la domenica più sei sereno, più è facile giocare. A questo punto le motivazioni sono fondamentali indipendentemente dalgi impegni. Siamo nel finale e se l’Inter fosse andata avanti sarebbe rimasta in lotta e lo farà fino alla fine così come il Napoli.”

Milan, Inzaghi: “Torno tra 20 giorni”

Eccolo..pronto a tornare in campo.. MILAN, TRA 20 GIORNI TORNA INZAGHI – Finalmente arrivano parole di conforto dal mondo-Milan, Filippo Inzaghi tornerà in campo per i suoi tifosi e i suoi compagni, tornerà per segnare ancora e accompagnare la sua squadra verso lo scudetto:  “Tra 20 giorni tornerò in campo e aiuterò il Milan a vincere”. Questa è una grande notizia, una notizia che non ci saremmo aspettati proprio questa settimana in cui tutti i rossoneri sono in ansia per il derby. Non vediamo l’ora di rivederlo in campo con il suo solito spirito combattivo e la sua tecnica sublime nel cogliere ogni pallone trasformando ogni azione in gol. Il Milan deve lottare per vincere, quest’anno lo scudetto è vicino ed è solo la squadra a poterlo vincere davvero ma anche a poterlo perdere. Come ha detto Ibrahimovic: “Il Milan è la squadra più forte ma stiamo sbagliando troppo” e allora che non si sbagli più e che le ultime otto partite si trasformino nell’excursus perfetto verso il sogno di quel trofeo che il Milan non tiene tra le proprie mani dal 2004. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Antonio Rossi: “La vedo dura per il Milan, spero in Pato”

Antonio Rossi e il Milan: tifoso da sempre MILAN, ANTONIO ROSSI NON E’ SICURISSIMO PER IL DERBY – 8 giorni al derby, 8 giorni per seguire 90 minuti al cardiopalma che probabilmente segneranno il nome della squadra più forte di questo 2012, nonostante le critiche e la sfiducia i tifosi rossoneri sono molto, non tutti però si dimostrano troppo sicuri. Per il campione di canoa Antonio Rossi, tifoso rossonero appunto, la sicurezza va e viene: «la vedo dura per il Milan. Il morale dell’Inter è alto, spero che Pato possa giocare un’ottima partita». Rossi, che ha parlato questa mattina a margine della conferenza di presentazione della candidatura di Milano ai Mondiali di canoa, ha poi spiegato che «Napoli e Udinese possono avvantaggiarsi di un pareggio o di una sconfitta del Milan. Spero che la squadra di Allegri possa andare avanti perchè ci stanno sfuggendo di mano tutti gli obiettivi» . Rossi ha poi aggiunto che non si aspettava all’inizio della stagione di vedere il Milan «così avanti, poi vedendo questo margine di vantaggio ho cominciato a sperarci. L’assenza di Ibrahimovic conta ma qualcuno manca anche dall’altra parte. Alla fine un pareggio può anche andare bene. Però se si pensa al pareggio si finisce per perdere. Il Milan prende spesso gol per distrazioni che poi sono difficili da recuperare. Ognuno dovrà fare la propria parte». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Prandelli prova la coppia Cassano-Pazzini

Cassano-Pazzini: il ritorno MILAN, PER PRANDELLI COPPIA CASSANO-PAZZINI – La coppia gol della Sampdoria potrebbe tornare ma questa volta non per il club blucerchiato bensì per la nazionale di Cesare Prandelli. Prove tecniche per lui che avrebbe deciso di schierare Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini dal primo minuto in vista del match valido per la qualificazione all’Europeo 2012 contro la Slovenia. Attualmente i due ex compagni si trovano proprio nei team antagonisti: Milan e Inter e si incontreranno proprio il 2 aprile in occasione del derby che potrebbe stabilire la squadra più forte di questo campionato 2011. I due si trovano molto bene insieme, c’è molto feeling in attacco, capacità tecniche mischiate a grinta e cuore che spesso portano la coppia alla realizzazione di reti importanti. A questo punto non resta che aspettare la partita contro la Slovenia e il derby, forse l’ansia del mondo rossonero sarà riversata maggiormente nel 2 aprile, il derby della svolta. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Galliani: “A noi è mancato solo il gol”

Una partita deludente ma solo per il risultato MILAN, AMAREZZA NEL CUORE DI TUTTI – Applausi per il Milan anche da parte dei tifosi ancora fuori dal White Hurt Line, dove i rossoneri hanno pareggiato con il risultato di 0-0 contro il Tottenham, squadra che accede ai quarti di Champions League. Il Milan ha messo il cuore, le gambe e la convinzione, non ci sono rimproveri per i rossoneri. «Non saprei cosa rimproverare. Dobbiamo avere la maturità di accettare la sconfitta, che – dice Adriano Galliani – è arrivata dopo una partita buonissima. A noi è mancato solo il gol. Abbiamo giocato una bella partita, senza mai subire un tiro in porta. Non sono pessimista, perchè ho visto una squadra in grande condizioni fisica, poi c’è stato il salvataggio di Gallas. L’avevamo anche preso, poi non è venuto da noi…» . L’amministratore delegato del Milan sdrammatizza sulla crisi del calcio italiano in Europa: «Non dimentichiamo che in questi dieci anni l’Italia ha portato a casa 3 Champions League. Quest’anno gira così, ma non è il caso di recitare il “De Profundis”. Abbiamo una squadra di club campione del mondo. Penso che invece Europa League e Champions League debbano avere due ranking separati. Perchè non è giusto che se si va male in una competizione ne debba subire le conseguenze anche l’altra». Massimiliano Allegri ha voglia di girare pagina, dopo la serata londinese. Anche lui concorda con Galliani nel dire che stasera al Milan è mancato solo il gol. «Stiamo commentando – sottolinea l’allenatore – un risultato bugiardo vista la prestazione, ora buttiamoci in campionato e nella coppa Italia» . «Stasera – prosegue – abbiamo fatto un’ottima prestazione cercando di ribaltare il risultato. Abbiamo mostrato un buon calcio e creato molto senza concedere nemmeno un tiro in porta. Non c’è stato il gol, peccato, perchè in 180 minuti non abbiamo concesso quasi niente, ma se non segni, non vinci» . Nonostante l’esclusione, Allegri vuole ripartire proprio da Londra per conquistare altri trofei. C’è unanimità in casa Milan. Non è passata la squadra più forte, è il ritornello che risuona nel post partita. Lo ripete anche Zlatan Ibrahimovic (non brillante). «Non è sempre – dice lo svedese – il migliore che vince. Stasera l’unica cosa che è mancata è stato il gol. In due partite il Tottenham ha fatto un tiro e un gol, questa è la differenza. Il Milan però sta molto bene. Mi spiace per l’eliminazione ma ci resta il campionato e coppa Italia». Ma Ibra è soddisfatto della sua prestazione. «Tutti hanno giocato bene e abbiamo provato a fare gol. Ho provato a segnare, ma il pallone non entrava. »Siamo tutti un pò tristi – confessa Flamini – abbiamo dato tanto ma non siamo passati. Il calcio è così. Abbiamo giocato nella loro metà campo, abbiamo provato a segnare, non abbiamo trovato il gol, ma abbiamo disputato una buona partita. La squadra ha lavorato tanto con bello spirito, ora dobbiamo andare avanti concentrarci sul campionato e andare a cercare questo scudetto« . Piange un po’ il cuore alla squadra rossonera e a tutti i suoi tifosi, non tanto perché avrebbero potuto fare di più ma proprio perché hanno dato il massimo durante ogni minuto di gioco. La partita è stata impietosa, regalando la qualificazione a chi, al White Hurt Line, non se lo sarebbe meritato. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Tottenham Milan: Allegri “E’ mancato solo il gol”

E’ un Allegri provato quello che commenta l’uscita del Milan dalla Champions League. “ Putroppo è mancato solo il gol, la squadra ha fatto un’ottima prestazione in un campo difficile: abbiamo sbagliato il primo tempo e gli ultimi dieci minuti a Milano “. Ha detto tecnico del Milan Allegri dopo l’eliminazione dalla Champions per mano del Tottenham: “ Qui più di così non potevamo fare. Siamo stati eliminati in maniera immeritata: non è passata la squadra più forte, ma loro non hanno rubato nulla “. “I brahimovic? Ha lavorato bene come tutti, a volte non è stato servito nella maniera giusta. Questo però ci dà la forza per il campionato: c’è amarezza ma non ci saranno influssi sul campionato, da queste prestazioni esci fortificato “, ha aggiunto l’allenatore rossonero a Champions League Live su Premium Calcio. Valentina Ligas

Milan: Pioli “il Milan è la squadra più forte del campionato”

Chievo-Milan: una partita molto importante MILAN, CONTRO IL CHIEVO AL BENTAGODI – Stefano Pioli, allenatore del Chievo, ha parlato della squadra che dovrà affrontare domenica 20 febbraio e non ha usato mezzi termini per descrivere il Milan di Allegri: «Il Milan? La squadra più forte del campionato. Ha la miglior difesa e il miglior attacco e se è davanti a tutti c’è un motivo», si affronteranno al Bentagodi, stadio che ha detta di Massimiliano Allegri “E’ in condizioni disastrose, speriamo che facciano un ottimo lavoro preparare il terreno alla partita”.   Pioli ha poi aggiunto: «Cassano – dice – è un giocatore straordinario, ha fantasia, la giocata imprevedibile. E se a un giocatore così aggiunge la forza fisica di Ibrahimovic e la qualità di Robinho, beh, siamo di fronte al meglio che il nostro campionato può offrire» . Ma il Chievo non si arrende prima di lottare, su questo Pioli è sicuro. «Sulla carta partiamo battuti. Ma si inizia dallo zero a zero, noi siamo in undici come loro e giochiamo in casa. Dobbiamo provare a fare una grande prestazione, sotto ogni tipo di situazione. Grande attenzione, partecipazione, voglia di soffrire. Servirà un grandissimo Chievo. Però abbiamo già dimostrato di potercela giocare con le squadre più forti. Sono sono fiducioso» . L’allenatore del Chievo e tutta la squadra rossoblù sono alla ricerca di un risultato positivo che risollevi il morale e dia un po’ di fiducia alla squadra dopo la sconfitta di Cagliari, un risultato che brucia ma che va dimenticato. «Abbiamo giocato una partita inguardabile – ammette Pioli – Loro sono stati meglio in tutto. Può succedere. Il fatto positivo è che le nostre avversarie nella lotta per la salvezza hanno perso, quindi il vantaggio è rimasto inalterato». Il Milan si presenta in campo con alcune assenze ma anche qualche recupero (Boateng sarà convocato e probabilmente lo vedremo scendere in campo); dalla sua il Chievo non si presenta nel migliore dei modi: Luciano e Marcolini sono fermi, la squalifica ha colpito Sardo e Mandelli. «La società – osserva l’allenatore – ha comunque costruito un’ottima rosa, ho delle soluzioni interessanti. Come giocheremo? Possiamo presentare una difesa a quattro, ma anche a cinque con Jokic in grado di spingere a sinistra. A centrocampo abbiamo sempre utilizzato il rombo. Non è stato così a Cagliari perchè senza Luciano e Marcolini e senza anche Fernandes e Bogliacino non avevo i giocatori adatti per quel tipo di schema. Con il Milan vediamo, ripeto le soluzioni le ho» . Le partite vanno giocate una per volta e questo le rende tutte fonadamentali ai fini della classifica, il Milan è in testa ma dovrà mantenere il posto in classifica con un’altra vittoria, il Napoli scenderà in campo contro il Catania e cercherà i 3 punti per continuare la rincorsa verso i rossoneri. Il Milan dovrà vincere per non farsi raggiungere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Berlusconi e i suoi 25 anni

25 anni al Milan MILAN, BERLUSCONI E I SUOI 25 ANNI –  25 anni alla guida del Milan e il Presidente del Consiglio autogra una maglia per celebrare questo momento. Domenica pomeriggio a Verona, nella sfida contro il Chievo, i rossoneri indosseranno una divisa speciale per ricordare che Silvio Berlusconi è patron del club di via Turati da un quarto di secolo. Il 20 febbraio del 1986 ha avuto inizio una storia magnifica che continua ancora oggi, a riprova del fatto che le storie d’amore possono durare. Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Repubblica, i ragazzi di Allegri vestiranno la classica divisa impreziosita dalla firma, in filo rosso, di Berlusconi proprio sotto la scritta celebrativa “20 febbraio 1986-20 febbraio 2011″ , posizionata tra il marchio dello sponsor tecnico e lo stemma della società. Nei 25 anni di Berlusconi il Milan ha messo in bacheca cinque Champions League (prima Coppe dei Campioni) – sulle sette conquistate dal club nella sua storia – sette scudetti, tre Mondiali per Club, una Coppa Italia, cinque Supercoppe europee e cinque Supercoppe di Lega. Non è bastato nemmeno il coinvolgimento in Calciopoli, al termine del campionato 2005-’06 (con penalizzazione di 30 punti e un’ulteriore penalizzazione di otto da scontare nel campionato successivo) per scalfire la passione del Cavaliere, promettendo, proprio qualche anno fa: «Sarò il presidente del Milan per altri 25 anni». Ambizione, concretezza, fiducia e passione possono portare al raggiungimento di grandi obiettivi. Solo queste caratteristiche possono descrivere il progetto seguito e coltivato da Silvio Berlusconi insieme al Milan, da ben 25 anni a questa parte. Una lunga storia che sarebbe potuta essere raccontata nel dettaglio solo da una grande bandiera rossonera: Demetrio Albertini, con la maglia del Milan (indossata dal 1988 al 2002) ha vinto cinque scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e quattro Supercoppe Italiane. Albertini ha esordito a soli 17 anni, il suo album dei ricordi è colmo di immense soddisfazioni, e il suo palmares ne è la dimostrazione. «Quello che Berlusconi ha dato al Milan – spiega Albertini all’ANSA – è l’ambizione di essere al top. Quando è arrivato, un anno dopo lo spareggio per la Coppa Uefa, disse che il Milan doveva diventare la squadra più forte del mondo. Questa volontà ferrea spiega tante cose. L’intera organizzazione della società e del gruppo è stata costruita non solo per vincere, ma per raggiungere l’obbiettivo che Berlusconi aveva in testa». L’ex capitano non vuole pensare nemmeno per un secondo alle malelingue che vedono un cinico business calcistico dietro la grande passione e l’amore che il Cavaliere nutre per il Milan. «No, non è vero – asserisce – al contrario la gestione economica è sempre stata avveduta. Ha prevalso invece la cultura del lavoro e dell’appartenenza. La gran parte del gruppo in quegli anni proveniva da Milano. L’attaccamento alla maglia era quasi spasmodico ». «Quello che è vero – aggiunge l’attuale vicepresidente della Figc – era la presenza forte e costante di Berlusconi a Milanello, dove veniva ogni sabato. Dispensava consigli, formulava osservazioni, esprimeva pareri di ogni tipo. Ad esempio, una volta quando ero molto giovane, stavo percorrendo il tragitto che dallo spogliatoio porta alla foresteria ma – vista l’alta temperatura – avevo rinunciato a mettermi le calze. Berlusconi notò questo dettaglio e mi fece presente come la vita di un giocatore sia lunga e vada preservata dai malanni. Dunque sarebbe stato più saggio indossare un paio di calzettoni. Ma riconobbe anche di essere un rompic…». «Berlusconi – è il ritratto tracciato da Albertini – iniziava a parlare di un argomento e poi alla fine si buttava sulla tattica. Potrei definirlo un allenatore politico. Le teorie le spiegava molto bene, poi in campo Š sempre un’altra musica…» . «Con me – sottolinea – è sempre stato corretto, riservandomi parole equilibrate e consigliandomi quando ero appena un ragazzo. Non siamo rimasti in contatto costante, ma quando capita di vederci, ci salutiamo sempre con affetto» . Nella bacheca rossonera sono arrivate un’altra Champions League (2003) a quasi dieci anni dall’ultimo trionfo continentale e la prima Coppa Italia dell’era Berlusconi. Nel 2003-2004, invece, il diciassettesimo scudetto e la quarta Supercoppa europea. Ancelotti ha chiuso la sua parentesi nel 2009, lasciando spazio al brasiliano Leonardo. Il verdeoro ha detto addio dopo una sola annata caratterizzata dal rapporto “vivace” con il presidente che ha deciso di puntare sul toscano Massimiliano Allegri (all’epoca alla guida del Cagliari). E sarà proprio Allegri ad avere l’onore di vedere i suoi ragazzi in campo con quella maglia autografata dal Presidente del Consiglio, questa domenica 20 febbraio, al Bentagodi. Sarà un giorno importante per il mondo calcistico ma anche per una grande società: una somma di grandi risultati a dimostrazione del fatto che un buon lavoro e tanta passione servono davvero al mondo dello sport. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

News Milan, Reja elogia i rossoneri ” Milan squadra più forte”

Edy Reja, allenatore della Lazio NEWS MILAN, REJA LAZIO MILAN –  L’allenatore della Lazio Edy Reja , nella conferenza stampa della vigilia di Milan – Lazio,mette in guardia la propria squadra sui valori tecnici dei rossoneri : “Il Milan è la squadra più forte. Tecnicamente sono più bravi di noi, se vogliamo fare risultato a San Siro dobbiamo giocare con intensità superiore alla loro”. Il tecnico friulano dimostra poi di non aver alcuna intenzione di attendere l’offensiva degli uomini di Allegri : “Non dovremo attendere i rossoneri, non potremo avere un atteggiamento difensivo. Dovremo avere le qualità e l’atteggiamento per proporre il nostro gioco e soluzioni in fase offensiva per fare gol. Loro hanno giocatori che negli spazi possono far male”. Ci auguriamo dunque di assistere ad un match avvincente che vede contrapposte due squadre che finora hanno espresso un ottimo calcio. Paolo Pietro Giannetti -www.milanlive.it

Mercato Milan: per Constant c’è anche l’Inter

Per il Milan nuove trattative MERCATO MILAN, PER CONSTANT C’E’ ANCHE L’INTER – Dopo l’ufficialità di Ranocchia in nerazzurro adesso l’interesse di Leonardo e della società si sposta su Kevin Constant. Il centrocampista 23enne, arrivato al Chievo durante l’estate 2010 dal Chateauroux, si trova nel mirino di Milan e Inter che si contenderanno il giocatore. Il riscatto dal Chievo si aggira attorno ai 600 mila euro, la stessa società lo valuta tra i 4/5 milioni. L’Inter ha dalla propria il rapporto favorevole con il Chievo e con il Genoa (anch’esso interessato al centrocampista) con il quale potrebbe stipulare un accordo di comproprietà. Il Milan, però sembra avere un principio di accordo con il procuratore di Constant, Oscar Damiani, oltre a un accordo di massima con il Chievo affinché giochi con il Milan per la metà del cartellino: 1,5 milioni di euro. Inoltre la società di Via Turati potrebbe rafforzare i rapporti con il Genoa con cui ha in comproprietà Paloschi e Boateng; Constant potrebbe rientrare pienamente in questi affari. Le trattative non si fermano, soprattutto ora che l’Inter ha Leo al comando. Il nuovo allenatore nerazzurro vuole una squadra competiva e, per questo, la società è disposta a spendere molto per assecondare le richieste di Leonardo. Il Milan deve tenere la testa della classifica. Per il momento resta la squadra maggiormente in forma di questo inizio stagione, l’Inter, però, rimane la squadra più forte in assoluto del 2010, con un pesante triplete alle spalle. Mancini, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha detto che il Milan: “è favorito per lo scudetto perchè ha Ibra” . Se sia Ibrahimovic la vera carta vincente della squadra, o se come ha detto Gattuso in un’intervista a Sky: “Ibra è un fuoriclasse ma se gioca da solo contro undici perde” , non è fondamentale. L’importante è che la squadra continui a ottenere grandi risultati seminando gli avversari e avvicinandosi alla vittoria finale. Come abbiamo detto l’Inter è la squadra più forte del 2010, non è detto che non sia il Milan ad ottenere la stessa qualifica nel 2011. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it