Nel paradiso di Marek Hamsik: tutto l’azzurro che c’è lo avvolge. Il Milan e il Diavolo tentatore possono attendere: «Io amo il Napoli, amo i napoletani, amo la città: non ho mai pensato di andar via» . Sentimenti di un ragazzo perbene. Faccia da ricercatore universitario, occhiali da primo della classe, modi gentili, sguardo di ghiaccio, eppure quando il popolo di Fuorigrotta lo cinge con affetto smisurato il suo cuore diventa più napoletano di molti altri. E in quella cresta di capelli, in campo, gli avversari intravedono ogni volta la pinna di uno squalo, pronto a mordere come uno spietato predatore dell’area di rigore: «E c’è solo un modo per continuare a far bene il mio lavoro: tapparsi le orecchie…» . Davvero? Ma lei, Marek, non ha avuto proprio la percezione che in Italia e in Europa si sia detto e scritto molto sul suo conto negli ultimi due mesi? «Sono stato in Slovacchia, a casa. E, credetemi, non avevo nemmeno Internet a disposizione, sono rimasto lontano da tutto. Isolato per scelta. In vacanza. Ho pensato solo alla mia compagna Martina e a mio figlio Christian» . Eppure lei, in quei giorni più caldi, decise di farsi rappresentare anche dall’agente Mino Raiola. «Juray Venglos resta il mio procuratore, Raiola mi segue solo in Italia» . Ma non è stato proprio Raiola a volerla trasferire al Milan? «Io non ho mai perso di vista la realtà napoletana. Sono concentrato sul Napoli e su quella che sarà la prossima stagione, per ora al futuro lontano non voglio pensare» . E che effetto le ha fatto la promessa fatta ai napoletani del Premier Silvio Berlusconi, in piazza Plebiscito, di non portarla via dal San Paolo? Si è sentito per un attimo un Maradona per la gente? «Beh, Diego non può avere paragoni. Chiaramente mi ha fatto piacere, una cosa del genere detta da una personalità del carisma di Berlusconi non può che colpire. Ma nello stesso tempo ho avuto una volta di più la conferma dell’affetto che i napoletani provano per me, non sono un ragazzo insensibile a certe manifestazioni. Essere trattato come un idolo emoziona, ed è anche una bella responsabilità» . Ma ci dica la verità, Marek: lei, in cuor suo, ha mai desiderato il Milan? «In cuor mio non vedo l’ora di ascoltare la musichetta della Champions all’ingresso in campo al San Paolo, quello che sarà del futuro per ora non mi interessa, non sarebbe corretto nei confronti del presidente De Laurentiis, che in me ha creduto fin dal primo momento» . E proprio il suo presidente, nei vostri colloqui privati, le ha mai imposto espressamente di non farsi distrarre dalle sirene di mercato? «No. Ho incontrato il presidente in ritiro, non mi ha detto nulla, ma so che mi ha sempre difeso e di questo sono stato contento» . Eppure a qualcuno lei è apparso poco convinto nel saltellare con i tifosi al ritmo di «Chi non salta rossonero è» , nel giorno della presentazione ufficiale… «Macché, è stato invece un bellissimo momento. Ognuno reagisce a suo modo, con le proprie emozioni e i propri tempi: saltare con i tifosi e sentire gli applausi di quella gente mi ha reso davvero felicissimo. Mi ha commosso» . Almeno un altro anno al Napoli l’aiuterà a crescere: poi sarà magari una naturale conseguenza il Milan o un altro grande club, il Barcellona oppure il Real Madrid? «C’è sempre da migliorare e da crescere. Qui a Napoli posso farlo con la giusta serenità e le giuste motivazioni. Se un giorno uno di questi club mi vorrà, deciderò che fare insieme col Napoli» . In quest’ultima stagione quanto le ha dato Mazzarri? «Tanto, tantissimo. Lui è un grande motivatore e ha contribuito alla crescita di tutti. Prima sapevamo soltanto vincere in casa, con lui abbiamo imparato a pretendere di più da noi stessi e ad osare anche in trasferta. Con lui ho un ottimo rap- porto. E ha ragione quando dice che posso migliorare tecnicamente nel ruolo che ricopro» . Nella prima amichevole, qui in Trentino, l’abbiamo vista avvicinarsi molto alla porta: prove tecniche da attaccante puro? «È stato un fatto contingente, si è trattato in fondo solo di un test contro una squadra di dilettanti. So benissimo che per il Napoli dovrò sacrificarmi e tornare a centrocampo per garantire certi equilibri» . E cederà anche tanti altri rigori a Cavani per fargli vincere un’altra volta il titolo di capocannoniere azzurro? «Lo farò ancora, se servirà al Napoli per vincere altre partite» . E la fascia di capitano? «Ci sono delle gerarchie, ma quando toccherà a me sarà sempre un onore» . Il tridente, con Cavani e Lavezzi, può diventare un crack anche in Europa quest’anno, secondo lei? «L’ultimo anno di esperienza ci servirà, ma dobbiamo sempre dimostrare di essere bravi. Siamo giovani, non possiamo che crescere tutti e tre insieme. Però credo che tutto il Napoli sia una squadra molto competitiva quest’anno, siamo forti e vogliamo confermarlo in campo» . Preferirebbe la vittoria dello scudetto o della Champions? «Cercheremo di andare in fondo a tutte e due le avventure, certo provare a vincere la Champions sarebbe un qualcosa di fantastico dopo tanti anni dall’ultima partecipazione» . Quale squadra e quale campione le piacerebbe sfidare al debutto nell’Europa che conta? «Le più deboli, altrimenti potremmo avere problemi. Ho avuto già l’onore di giocare contro il mio idolo Nedved, adesso vorrei sfidare Messi e il Barcellona, il 22 agosto avremo già un bell’antipasto con loro. Sarà una splendida serata sicuramente» . Tra i nuovi acquisti chi l’ha impressionata di più? «Tutti ci daranno una mano. Condivido la mia stanza d’albergo con Inler, che è un grande giocatore e un bravissimo ragazzo. Uno a cui piacere lavorare e vincere» . Con Maggio, invece, c’è intesa al primo sguardo ormai? «Con lui fila sempre tutto liscio, Christian è un grande giocatore» . Suo cognato Gargano e sua sorella Miska resteranno a Napoli o si trasferiranno a Firenze? «Restano dove sono, perché Walter serve a questa squadra e perché io, mia sorella e la mia famiglia vogliamo restare uniti» . Hamsik e la nazionale? «Dopo gli ottavi di finale conquistati al Mondiale in Sudafrica, puntiamo adesso alla qualificazione all’Europeo. Sono molto orgoglioso della Slovacchia, mi piacerebbe diventarne un giorno una bandiera» . Meglio Lucarelli o Vittek, il castiga Italia di un anno fa? «Sono due giocatori diversi, Cristiano è importante per noi, Vittek lo è per la nazionale. Ma tutti e due sono terribili sottoporta» Gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Asse col Genoa per Silvestre
Il sistema era stato sperimentato — con successo— già l’anno scorso, quando il portafoglio di Berlusconi era aperto e disponibile ai prelievi di mercato. Figuriamoci ora che all’orizzonte si addensano le nubi del maxi-risarcimento dovuto da Fininvest a De Benedetti: l’acquisizione di giocatori tramite l’intervento e la disponibilità di altri club per il Milan diventerà la strada maestra. Un modus operandi già sperimentato in particolar modo col Genoa, nell’affare Boateng della scorsa estate. Ora Preziosi e Galliani potrebbero concedere il bis: in ballo c’è Matias Silvestre, difensore centrale del Catania. Il Genoa ci ha messo gli occhi addosso seriamente e potrebbe riuscire a portarlo in rossoblù vincendo la concorrenza della Juve (che resta comunque assolutamente in lizza). Il passaggio al Milan in questo caso scatterebbe la prossima estate, quando i rossoneri si ritroveranno con Nesta a fine carriera e Yepes con 36 anni. Buoni motivi Allo stato attuale delle cose, dunque, il giocatore dovrà scegliere fra Genoa e Juve (il Catania infatti non ha molti margini per trattenerlo, dal momento che il contratto dell’argentino scadrà il prossimo anno). La sensazione è che Matias sia più attratto dal Grifone, in virtù di due motivi: il primo è che nel «pacchetto Preziosi» sarebbe contenuto appunto il progetto di approdare al Milan nella stagione 2012-13; secondo, ma non ultimo, il procuratore del difensore, Pablo Cosentino, è in ottimi rapporti col presidente del Genoa (in passato gli portò Lavezzi e Milito). Il club rossoblù potrebbe quindi rendersi nuovamente disponibile a fare da tramite per il trasferimento di un giocatore al Milan. In questo caso, a differenza di Boateng, sarebbe però prevista una stagione di permanenza a Genova. Il Milan comunque sta lavorando sull’affare in sordina, anche per far sì che il prezzo del centrale 26enne non si alzi eccessivamente. Domani Cosentino sarà in Italia e per prima cosa farà un punto della situazione con l’a. d. del Catania, Lo Monaco. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Zamparini, Per Pastore in pole Chelsea e Real Madrid
La Coppa America rischia di mandare di traverso l’estate a Maurizio Zamparini. Il presidente del Palermo sperava di vedere almeno questa volta il suo Flaco in campo con l’Argentina ed è rimasto nuovamente deluso. E così mentre impazza il toto-trasferimento dell’asso palermitano, Pastore assomma la seconda panchina e la squadra di Batista il secondo rischioso pareggio. Lasciando l’amaro in bocca al presidente: «Ormai è chiaro, Messi detta la formazione a Batista. É come Maradona, non tollera che qualcuno possa fargli ombra. E così temendo la concorrenza di Pastore preferisce lasciarlo fuori anche a costo di una clamorosa eliminazione». E forse facendo anche abbassare il valore del cartellino del Flaco. Presidente, che novità a questo proposito? «Al momento poche, ci sono sempre le stesse squadre a mostrarsi interessate». Ma si è rifatto sotto il Napoli? «Non proprio, è un corteggiamento ormai datato. É accaduto all’ultimo Consiglio di Lega. Essendo amici con De Laurentis, sediamo di fianco, così mi ha avvicinato un bigliettino con una domanda: “Possiamo trattare Pastore”? E io gli ho risposto secco: “No”. Poi da quel momento nessuno mi ha più chiamato». Magari dovesse partire Lavezzi, potrebbero rifarsi vivi, non pensa? «Staremo a vedere». Nel frattempo si parla anche di un’ipotesi Milan: concreta? «La risposta è tale e quale quella del Napoli». Insomma Pastore può andare solo all’estero? «In questo momento sì, e vedo avvantaggiate Real Madrid e Chelsea». Escludeche l’Inter utilizzi Alvarez come merce di scambio per Pastore? «Lo escludo anche perché Alvarez potevamo prenderlo a suo tempo ma poi andò via il d.s.Sabatini e l’affare sfumò. E in avanti siamo a posto così. Anche se dovesse partire Pastore. Abbiamo Pinilla, Hernendez, Miccoli, Gonzalez e in piùl’uruguaiano Lores. Come se non bastasse, a gennaio arriverà lo svedese Mehmeti, 22 anni attaccante del Malmoe che si svincolerà con nuovo anno». Forse ora manca un portiere, a giudicare dal rifiuto di Sirigu. «Nondiciamo sciocchezze, Salvatore ha ancora 3 anni di contratto. Piuttosto ci sono rimasto male a leggere di questo fantomatico caso. Mi sembra strano perché Sirigu è un bravo ragazzo, sarà come spesso capita opera del procuratore. Ho parlato col nostro portiere all’aeroporto di Ciampino, di ritorno dalla finale di Coppa Italia. Proponendogli un adeguamento dello stipendio a 250 mila euro, cioè il doppio di quanto guadagnava. Con la prospettiva di arrivare a 550. Mi disse che rimaneva volentieri e liberai Gillet che avevo bloccato. Se ora pensa di pretendere 1 milione, allora può anche andarsene La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Coppa America : ancora un pareggio per l’Argentina
Doveva essere il suo momento, la sua rivincita, la sua Coppa. Ed invece per la nazionale argentina si sta prospettando un girone d’inferno. Due partite, due pareggi ma, quel che lascia senza parole è il gioco anzi il non-gioco allarmante che i vari Messi, Lavezzi, Aguero, Di Maria, Tevez, Pastore, Milito ecc., che solo a nominarli incutono terrore, stanno mostrando agli occhi del Mondo. I problemi sono molteplici e non soltanto per la squadra. Siamo di fronte ad una Federazione, distratta dalle beghe politiche, che rischia di logorare quel poco di buono che ancora c’è nel calcio, e i fischi e gli insulti , piovuti al termine della gara con la Colombia ne sono la conferma. Il tecnico Batista sdrammatizza dicendo: “Il prossimo incontro con il Costa Rica, sarà per noi, una finale. E’ chiaro che non fa piacere deludere i propri tifosi con prestazioni del genere. Dobbiamo rimanere sereni e giocare con la mentalità giusta”. Gli unici a sorridere di questo inizio di torneo deludente, sono i bookmakers i quali hanno incassato fior di quattrini sulle più che sicure vittorie di Brasile ed Argentina. di Vincenzo Martusciello Posted
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Se Lavezzi va al City pronto il colpo Pastore per il Napoli
L’intesa tra le parti c’è: se Aurelio De Laurentiis dovesse vendere Ezequiel Lavezzi al Manchester City, Maurizio Zamparini sarebbe pronto a cedergli Javier Pastore. No, signori, non è fantamercato, ma si tratta soltanto di un’ipotesi tanto vicina al vero, che potrebbe coinvolgere i presidenti di Napoli e Palermo a stretto giro. Tutto dipenderà, ovviamente, dalle intenzioni del club inglese. Roberto Mancini è stato abbastanza esplicito: lui il Pocho lo prenderebbe volentieri, lo considera un giocatore importante nel suo gioco, per le caratteristiche che ha. A Castelvolturno, dunque, aspettano l’offerta dello sceicco Mansour, proprietario del Manchester City: si parte da una base di 31 milioni, cifra prevista dalla clausola rescissoria, che potrà essere ridiscussa. Da Manchester, arrivano voci che raccontano di alcuni contatti avuti tra i due club e di un’offerta di 25 milioni di euro. Manchester conferma Il Napoli la sta valutando, perché a differenza di Hamsik, Lavezzi non è considerato un intoccabile, soprattutto se in sua sostituzione dovesse arrivare Javier Pastore. Il talento del Palermo è in cima alla lista dei giocatori preferiti da Walter Mazzarri, che avrebbe dato l’assenso per la cessione del Pocho. Resta da capire quando il City ritornerà alla carica per provare a chiudere la trattativa. Di sicuro, le parti si sono incontrate attraverso i rispettivi emissari così come ha confermato pure il procuratore di Roberto Mancini, De Giorgis: «I dirigenti dei due club si sono parlati, ma gli inglesi ritengono eccessiva la richiesta di 31 milioni» . Mazzoni smentisce Dunque, un passo ufficiale è stato fatto anche se Alejandro Mazzoni ha smentito l’indiscrezione secondo la quale lui stesso avrebbe avuto un abboccamento coi dirigenti del City a fine maggio. «No, non conosco nessuno, nemmeno Roberto Mancini. Non li ho incontrati, ero a Londra in vacanza con la mia famiglia, nulla di più» , ha spiegato il procuratore di Lavezzi. Ma ci sono molti indizi che aprono a considerazioni diverse. E le stesse dichiarazioni di Mazzoni di qualche giorno fa la dicono tutta sulle intenzioni sue e del giocatore. «Lavezzi è del Napoli, ma se dovesse arrivare una proposta importante, allora ne discuteremo con la società» , aveva detto. Bene, probabilmente, è soltanto questione di giorni o, addirittura di ore. Così com’è avvenuto per Hamsik, che ha ammesso la voglia di andare al Milan, così si è in attesa che Lavezzi sveli la sua, che lo porterebbe dritto al Manchester City. Tutti per Pastore L’idea di ingaggiare il Flaco, piace molto ai dirigenti napoletani e all’allenatore che resta il suo primo sponsor. De Laurentiis ha una corsia preferenziale con Zamparini dopo l’affare Cavani chiuso nella scorsa estate. Il colpo grosso potrebbe ripetersi senza dover ricorrere a nessun’asta: con 40 milioni di euro, Pastore potrebbe diventare un giocatore del Napoli. Con pagamento pluriennale, proprio com’è avvenuto per il Matador. Altre trattative Oggi ci sarà l’annuncio dell’ingaggio di Mario Santana, l’attaccante svincolato dalla Fiorentina. Ieri Bigon s’è incontrato con il procuratore del giocatore e ha raggiunto l’accordo. All’ex viola andrà un milione a stagione per le prossime quattro. Una trattativa che fino a qualche ora fa era stata legata alla cessione di Sosa, ma c’era il rischio che Santana s’accordasse col Cesena. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Calciomercato Barcellona:Lavezzi alternativa a Sanchez
La trattativa tra il Barcellona e l’Udinese prosegue senza soste. Pare, addirittura, che Gino Pozzo figlio del patron della squadra friulana, e Josep Maria Bartomeu , vicepresidente del Barcellona , si siano incontrati a Formentera e con la scusa di una piccola vacanza con le rispettive famiglie, abbiano parlato di Alexis Sanchez . L’ultima offerta blaugrana parla di 26 milioni di euro alla firma, più altri 11 di bonus legati a vari fattori, come i risultati in Liga ed in Champions del club spagnolo , ed al fatto che Sanchez giochi più del 50% delle partite. Siamo vicini, comunque, ad un’ipotesi di accordo . Il Barcellona, nel frattempo, si cautelizza per un eventuale forfait del giocatore dell ‘Udinese ed avrebbe già pronto un piano B : il pocho Lavezzi . Infatti, il ds catalano Andoni Zubizarreta giudica il feeling dell’attaccante del Napoli con Leo Messi un motivo in più per sondare il terreno col giocatore. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 6 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Primo Piano . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Calciomercato Napoli: Lavezzi sostituto di Tevez
In questi giorni, l’agente di Ezequiel Lavezzi, Alejandro Mazzoni aveva provato a tranquillizzare i tifosi del Napoli sulle false (secondo lui) notizie circa l’interessamento di alcune squadre per il “pocho”: “Lavezzi non si muove, a meno che non arrivi in società qualche offerta importante che al momento, comunque, non c’è”. Non c’è, ma ci potrebbe essere , diremo noi. Infatti, sfumato l’interessamento del Barcellona, ecco che si fa avanti prepotentemente, il City di Roberto Mancini, il quale sul napoletano si era espresso così: ” Il Pocho mi piace molto. Lui potrebbe benissimo sostituire Tevez” Il contratto di Lavezzi, prevede una clausola di rescissione di 31 milioni di euro ma non saranno ,certamente, queste “bazzecole” a fermare lo sceicco Mansour. Da parte sua De Laurentiis continua a ripetere che nessun giocatore è incedibile e se arrivasse un’offerta simile lui, come reagirebbe?. Ai posteri…… di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 5 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Coppa America: delusione dalle grandi
Brusche frenate di Argentina e Brasile nelle partite iniziali della Coppa America. Dopo il deludente pareggio dell’ Argentina, nella partita inaugurale contro la Bolivia, anche il Brasile ha impattato contro il Venezuela, formazione considerata tra le più deboli della competizione. Come successo con l’Argentina che ha schierato fin dall’inizio le tre punte Messi-Lavezzi-Tevez, anche i carioca non sono stati da meno inserendo all’attacco Pato-Nejmar-Robinho. Purtroppo, nel primo caso, la squadra di Sergio ‘Checho’ Batista ha dovuto, addirittura recuperare la rete di svantaggio realizzata al 4° minuto del secondo tempo dal boliviano Edivaldo e nonostante l’ingresso di Di Maria al posto di Cambiasso le cose non sono cambiate fino a quando il tecnico argentino non ha inserito Sergio Aguero al posto dello sfinito Lavezzi . Ed è stata proprio una finezza del “Kun” ad evitare un complicato esordio alla sua nazionale. I brasiliani hanno, invece, evitato di giocare coralmente affidandosi all’estrosità dei singoli che non sono riusciti ,però, a superare il muro eretto dalla formazione venezuelana messa bene in campo dal tecnico Cesar Farias e con un portiere, Renny Vega decisamente all’altezza della situazione. Pato si è dimostrato tra i più attivi colpendo anche una traversa, Neymar ha incantato con le sue giocate mentre Ganso, l’altra grande star nel mirino delle squadre europee e del Milan in particolare, è stata una grossa delusione. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 4 2011. Filed under News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA / Milan: De Laurentiis: Hamsik al Milan? Caso mai all’ Inter
«Non mi conoscono», ripete. E De Laurentiis si rivolge non solo a chi pensa di sottrargli uno dei pezzi pregiati con manovre subdole ma anche a chi vorrebbe fargli cambiare idea sui diritti d’immagine o indurlo ad acquistare calciatori d’età avanzata, incedibili tra un po’. Per De Laurentiis, il progetto di crescita sportiva non può prescindere dalla crescita del fatturato del club, nonché dalla costante ascesa della struttura societaria. Ed in effetti in sette anni, società e squadra hanno compiuto passi da gigante: dalla C1 fino alla Champions League. Forse proprio questa accelerazione del progetto ha «complicato» i piani di De Laurentiis. Ma il patron della Filmauro è pronto a procedere con il solito buon senso e la riconosciuta lungimiranza. Quattro giocatori in entrata quando il calcio mercato è appena iniziato (Fernandez, Donadel, Dzemaili e Rosati), sono il segnale di una voglia di operare, migliorare sul piano qualitativo il gruppo, potenziare la squadra laddove è possibile farlo. Le follie non appartengono alla filosofia di De Laurentiis. A lui, invece, appartiene la saggezza dell’imprenditore che se intravede la scommessa giusta non esita un attimo a raccoglierla. Lo fece per Cavani, è pronto a farlo per un altro pezzo da novanta. E su Hamsik non transige: «Non mi conoscono…». De Laurentiis, è diventata immediatamente un’estate bollente? «E perché mai? Io sono sereno, osservo e rifletto. Intanto vado avanti con il progetto: in sette anni, dalla C alla Champions: direi che siamo stati bravi. E continueremo ad esserlo: tant’è vero che, allo stato, questo Napoli è già più forte del suo predecessore». Però c’è Hamsik che è finito in un vortice…. «Ma no: Marek è un bravissimo ragazzo, al quale voglio bene. Per educazione e per rispetto non gli ho imposto il silenzio, come pure avrei potuto fare. Però è chiaro che se poi le sue dichiarazioni dovessero produrre danni, a quel punto sarei costretto a fare delle valutazioni. Ma non accadrà». Sarà un caso, ma la presenza di Raiola, nello staff del management del calciatore, ha modificato la situazione. «Ho incontrato Venglos e Raiola a cena, dopo la finale di Champions. E il giorno dopo, fu Raiola a chiamarmi. Mi disse: secondo me, fa male a non venderlo. Risposi senza esitazioni: si faccia i fatti suoi». Andiamo per ordine: ma c’è una possibilità che Hamsik vada via? «Hamsik non è sul mercato, l’ho detto e lo ripeto. Se poi volete una cifra, allora vi accontento: viste le valutazioni che sento in giro, valutato il calciatore, allora dico che per prendersi Hamsik si può cominciare a discutere partendo da 100 milioni. Poi magari uno si siede e trova un punto d’incontro: ma per cominciare a chiacchierare, ci vogliono cento milioni di euro». La cosiddetta proposta indecente… «Io con Galliani sono stato chiaro, qualche giorno fa. Gliel’ho detto: Adrià ma a che gioco stiamo a giocà? Su Hamsik c’è poco da dire, basta andare a prendere l’almanacco e poi chiacchieriamo: è uno dei centrocampisti più bravi, che segna tanto, marca, copre, fa tutto. Altro che quaranta milioni, come sento dire in giro: ce ne vogliono 100. Oppure Pato e 50 milioni». E’ il gioco delle parti…? « Scherza? Io non faccio il mercante e dunque non vendo Hamsik, ragiono in funzione del Napoli, tant’è vero che cerco già il nuovo Marek, il nuovo Lavezzi. E poi, posso confessare una cosa: chi mi ha chiesto dello slovacco è stato Moratti, tre anni fa, con rispetto e signorilità. Gli risposi che il calciatore non era sul mercato. Me lo ha chiesto di nuovo due mesi fa, sempre con stile: Aurelio, è vero che stavolta si può trattare Hamsik? Ho detto ancora di no. Ma ho anche aggiunto che il suo atteggiamento m’aveva colpito ed ho promesso – nel caso in cui dovessero cambiare gli scenari un diritto di prelazione all’Inter. La chiami opzione morale, la chiami come vuole lei: ma perché accada qualcosa, bisogna che ci siano nuove condizioni. Hamsik non si vende ». E se questa situazione spingesse il calciatore a chiedere un adeguamento economico? «Beh, credo che ci sia un contratto rinnovato da non molto. Già quella è una garanzia, o no?». Perdoni: e chi comprate? «Abbiamo le idee molto chiare. Siamo già intervenuti con una serie di acquisti: Fernandez l’abbiamo preso a gennaio ma qualcuno se ne dimentica; poi Donadel, Rosati e Dzemaili che sono garanzie tecniche, gradite a Mazzarri. Interverremo sul centrocampo, sull’attacco: voglio una punta forte, da doppia cifra, che valga i nostri tre tenori». Inler o Vidal in mezzo? «Ci piacciono entrambi, non ne abbiamo fatto mistero, ne abbiamo parlato con i diretti interessati. Poi verificheremo. Ma può darsi anche che arrivi un centrocampista che finora non è comparso sui giornali». Avete un mister X pure voi? «C’è un giovane che mi piace: in Europa o in Sud America, non ve lo dico. E poi un bomber. E poi vedremo in corso d’opera, magari arriva persino un centrocampista in più rispetto a quanto abbiamo pensato sino ad oggi. Il mercato a volte ha sviluppi inattesi ». Ma volevate un difensore, Criscito… «Che però gioca anche da esterno di fascia ». Ma – perdoni – Mazzarri ha perplessità su Ruiz… « Questo lo dice lei. Comunque, il ritiro aiuterà lo spagnolo a calarsi nei movimenti tattici del Napoli. Sul valore dello spagnolo non si discute: ha l’età, il fisico e il talento dalla sua. Deve abituarsi a un calcio diverso da quello esibito fino al suo arrivo in Italia ». Avete mollato Yebda… «E nonostante avesse esperienze internazionali. Vuol dire che puntiamo su un quarto uomo di spessore ancora superiore. Vogliamo far bella figura, intendo garantire a Mazzarri quei ventidue calciatori d’organico di pari livello che serviranno ad essere più autorevoli in Champions. Nella passata stagione europea, quando andavamo in trasferta, qualcosa concedevamo». Il bomber, diceva: Pandev non le dispiace. «Né a me, né a Mazzarri. Ma non ci abbiamo mai pensato. Se l’Inter paga mezzo stipendio… ». Sanchez la fa ingolosire… «Le lascio la supposizione. Ma sì, gran bel giocatore, non si discute….». Mazzarri s’è rasserenato, dopo il finale un po’ elettrico? «E’ in vacanza, ma è partecipe. E’ straordinario, perché non chiede, o perlomeno non entra nello specifico delle richieste. Voglio che si senta a suo agio ed avrà la struttura tecnica di cui ha bisogno: due calciatori per ogni ruolo, così sarà possibile affrontare le insidie di una stagione dispendiosa. Ha grandi meriti nella nostra crescita, perché il Napoli è una squadra assai disciplinata con un tecnico assai credibile ed autorevole agli occhi dei propri calciatori». Torniamo a Criscito…. «Lasciamo perdere, ormai è fatta ed è inutile tornarci su. Volevo fare un affare con il mio amico Preziosi, c’eravamo riusciti». Poi è subentrato lo scoglio…. «Ma quale scoglio? Sempre questi discorsi sui diritti d’immagine. Sto calcio è veramente unico e inaccettabile: ma vi pare che uno compra un calciatore, dunque un artista in quanto prestatore d’opera, e poi deve piegarsi ai suoi desideri, a contratti stipulati in precedenza? Ma nel cinema quando ingaggi una star tutte queste capriole non esistono! Sono da sette anni alla guida del Napoli e intorno a me ho notato che esiste un mondo opacizzato, ibernato, una Figc ibernata su posizioni ottocentesche». Con quale Napoli si appresta a vivere l’esperienza Champions? «Con una squadra che è già tra i top team, come dimostra ciò che siamo stati capaci di costruire in questo periodo della mia gestione. Io non cerco acquisti per domani, ma per il futuro. Fernandez è già da tripla serie A e prenderemo altri tre calciatori. Ma siamo coscienti, pur in presenza di un fatturato cresciuto: vogliamo migliorarci sempre, senza lasciarci scannare dalle regole del mercato». Tra i suoi cavalli di battaglia, lo stadio e la tv. « Dobbiamo seguire il modello- inglese, cultura dell’educazione non della repressione. Ci vogliono leggi serie e invece siamo fermi all’età della pietra. Pure in Lega, invece di lavorare in comunione, si pensa alla spartizione di qualche milione di euro. Ci sono bacini di utenza che ci aspettano. Io sto pensando seriamente alla tv del Napoli, per servire i tifosi 24 ore al giorno. E poi alla radio. Io lavoro in nome, per conto e per amore del Napoli: ho rinunciato a fare film in America, per stare vicino al club». Essere arrivati così in fretta in Champions può, paradossalmente, avere un costo? «Se qualcuno pensa di poter scegliere Napoli per soldi, allora può pure farne a meno. Chi viene qui da noi, deve amare la società, la maglia e la città. Napoli è una scelta di cuore». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Coppa America: si parte!
Questa notte (alle 02.45 ora italiana) parte la 43^ edizione della Coppa America, il campionato sudamericano per nazionali. Favorita per questa edizione è sicuramente la padrona di casa e cioè l’ Argentina di Segio Batista che manca all’appuntamento con la coppa da molti anni visto che la sua ultima affermazione risale al 1993 quando si aggiudicò il suo 14° trofeo. La sfida è comunque contro il Brasile che ha vinto le ultime due edizioni, e tutto lascia pensare che sarà proprio l’ Argentina di Leo Messi la squadra che cercherà di succedere ai carioca. Ci saranno tutte le stelle del momento, la maggior parte dei quali giocano in Italia come Cavani, Lavezzi, Pato, Julio Cesar, Sanchez e sono tutti attesi come reali protagonisti. Come detto stanotte ci sarà la gara inaugurale tra l’Argentina e la Bolivia allo stadio Unico di La Plata. Si giocherà fino al 24 luglio con la finale che si disputerà allo stadio Monumental Antonio Vespucio Liberti di Buenos Aires. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 1 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Hamsik non dice nulla di male»
«Non ci sembra che Marek abbia detto nulla di male in quella intervista» , fa sapere al telefono un collaboratore della Central Sport Management, l’agenzia che fa capo a Juray Venglos, procuratore di Hamsik e che da un anno si è trasferita nella nuova sede alle porte di Bratislava, in Lakeside Park, Tomasikova, civico 64. E’ qui che curano tutti gli interessi che ruotano intorno al calciatore slovacco: dalla gestione del sito internet, alla partecipazione a cerimonie di beneficenza, ad altre richieste per contratti pubblicitari che non possono esaudire perché i diritti d’immagine sono di proprietà del Napoli. Ed è nello stesso ufficio che un’estate fa arrivarono due fax, uno del Chelsea e un altro del Manchester City, con proposte d’ingaggio superiori a quella del Napoli. Poi De Laurentiis rilanciò, adeguando e allungando il contratto fino al 2015, e sia Venglos che Hamsik accettarono senza batter ciglio. Dopo la qualificazione alla prossima Champions League sono iniziati i pruriti. E da qui, la chiamata a far parte dell’entourage di Mino Raiola che già a gennaio a Milano ebbe modo di dire: « Sono simpatizzante del Napoli, ma alla lunga sarà difficile trattenere certi giocatori e resistere a talune proposte economiche » . Evidentemente voleva essere il primo messaggio. Ma Galliani ha escluso ogni interessamento del Milan per Hamsik, ripetendo anche ieri sera mentre lasciava la sede della Lega: «Possibilità che il giocatore venga da noi? Zero » . FRASI CONFERMATE – «In fondo, cosa aveva detto di male il ragazzo in quella intervista? » , ripetono alla Central Sport Management. L’avvocato Venglos non c’è o perlomeno non parla. Lui, professionista- gentiluomo, figlio del Venglos ct della nazionale slovacca ed ex calciatore dello Slovan, ha demandato a Raiola il compito di intervenire e gestire la situazione. Ma lo stesso Venglos avrebbe anche confidato, «per quest’anno sarà difficile convincere il Napoli a ceder-lo, il presidente è irremovibile, forse avverrà l’anno prossimo». Hamsik, intanto, con il piccolo Christian e la compagna Martina, si gode ancora un pò di giorni di relax a Banskà Bistrica, partecipando a qualche serata di beneficenza (è testimonial dell’associazione slovacca per l’emofilia) e poi dovrebbe fare una settimana di mare in Sardegna. Ma è pronta la convocazione per il ritiro di Dimaro. Non senza intui-bili preoccupazioni da parte di Mazzarri, che reputa fondamentale avere a disposizione giocatori motivativissimi ed entusiasti di affrontare la nuova avventura. RAGGIUNGIBILISSIMO – De Laurentiis dal canto suo insiste nella linea della fermezza. E commentando un’affermazione di Mancini a proposito di un interessamento del Manchester City per Lavezzi (peraltro neanche disposto ad onorare la clausola di 31 milioni di euro), ha detto, divertito: « Io sono raggiungibilissimo, perchè nessuno chiama? Qui tutti dicono di avere i soldi ma nessuno ha fatto mai un’offerta. Caro Mancini, mi dispiace, ma stiamo precorrendo i tempi». In quanto alle valutazioni, ritenute esagerate dal tecnico del City, il Napoli le ritiene più che giuste: sia Lavezzi (25 anni) che Hamsik ( 24) devono ancora dare il meglio di sé. E percepiscono un ingaggio che rasenta i due milioni di euro. Per cui, quaranta per lo slovacco e trentuno (come da clausola rescissoria) per l’argentino, entrambi nazionali, sono quotazioni nella norma, a parere di De Laurentiis. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Occhi puntanti sui gioiello della Coppa America
Chi cerca gol si imbarchi subito per l’Argentina. Gli attaccanti che fanno la differenza sono tutti a Buenos Aires, pronti a sfidarsi per il titolo di capocannoniere della Coppa America. Il piatto più ricco è la Seleccion di Batista. Intorno al fenomeno Messi c’è polpa vera: Aguero, Tevez, Higuain, lo stesso Pastore. Tutti forti, tutti in vendita. A dire il vero, ci sarebbe anche il «nostro» Lavezzi, che il Barcellona corteggia in maniera discreta. Ma il presidente De Laurentiis lo ha dichiarato incedibile. La Juve di Conte non si perderà una partita della Seleccion. I bianconeri giocano da tempo a carte scoperte. Vogliono Aguero. Poi ci sono Sanchez e Tevez. Gli argentini Juve e Inter sono belle sveglie sul fronte Tevez. L’Apache vuole scappare da Manchester e da Mancini, e la Serie A è un’opzione intrigante. Gli argentini dell’Inter lo sponsorizzano presso il presidente Moratti. Operazione agevole visto che il patron nerazzurro ha sempre avuto un debole per Carlitos. Ma anche la Juve è in pista. La vetrina di lusso della Seleccion regala spazio anche a Javier Pastore. Che non è un bomber, ma che è amato dai bomber per i suoi assist. Il presidente Zamparini, nei giorni scorsi, l’ha sparata grossa. «Pastore vale due Neymar» , quindi cento milioni di euro. Diciamo che per 50 milioni il Palermo è pronto a impacchettarlo. Il problema è che Pastore è un giocatore non facile da inquadrare tatticamente. Sarebbe perfetto per sostituire un Hamsik che dovesse lasciare il Napoli e potrebbe trovare il palcoscenico giusto anche nella Roma di Luis Enrique. Ma i nuovi padroni americani hanno un simile pacchetto di milioni a disposizione? Inter, Milan, Real Madrid, Psg, City tengono la porta aperta. La Coppa America può diventare il trampolino di lancio di Pastore. Gioielli brasiliani La storia Neymar Real è destinata a scaldare l’estate calcistica. Così come il Milan aspetta solo l’apertura al secondo extracomunitario per andare all’assalto di Ganso. L’unico problema di Galliani è quello di evitare l’inserimento di altri club. È sicuro, a esempio, che Leonardo cercherà di fare breccia nel cuore del giocatore forte dei milioni degli sceicchi del Psg. La Coppa America può diventare una vetrina interessante per Ramires, che potrebbe faticare a trovare posto nel nuovo Chelsea di Villas Boas, e per Maicon. Il difensore nerazzurro è in vendita per 25 milioni, cifra che ha spento l’entusiasmo di molti potenziali compratori. Il Real sta pensando a uno scambio per abbassare il prezzo; il City ha i soldi giusti, ma non il gradimento del giocatore. Il problema di Maicon, in questo momento, è ritrovare spazio nella Seleçao. Mano Menezes gli preferisce Dani Alves. Ed è una scelta che sembra blindata. Cileni in evidenza Il torneo argentino regala altri talenti con la valigia pronta. Nel Cile c’è uno dei nomi più gettonati di questo inizio di calcio mercato: il centrocampista Arturo Vidal, 24 anni, del Bayer Leverkusen. Piace alla Juve. E piace anche al Napoli. Costa quindici milioni e Voeller, vecchia conoscenza e direttore sportivo del Bayer, è convinto che costerà ancora di più dopo la Coppa America. In un Perù massacrato da infortuni potrebbe diventare protagonista Manuel Vargas, esterno che la Fiorentina sta offrendo a mezzo mondo per dieci milioni di euro. Potrebbe andare in Germania, al Wolfsburg. Ma potrebbe anche diventare una buona opzione per la Juve. Intanto Vargas spera di recuperare velocemente da un problema muscolare. L’esterno peruviano ha bisogno di un torneo da protagonista per risvegliare l’attenzione dei suoi vecchi ammiratori. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Caciomercato Napoli: il City su Lavezzi
Che Mancini avesse un debole per il “pocho” Lavezzi lo si sapeva da tempo ma da quì ad abbandonare la pista del cileno Alexis Sanchez e catapultarsi sull’argentino del Napoli il passo è lungo e tortuoso soprattutto per i tifosi del Napoli che in questi giorni stanno vivendo delle spasmodiche attese sulle sorti dei loro beniamini. Prima Hamsik, poi Gargano e adesso Lavezzi tutti dati per possibili partenti. Ma il presidente De Laurentiis non li aveva considerato incedibili?. Evidentemente gli sceicchi arabi , proprietari del City, hanno degli argomenti validissimi tali da far cambiare idea anche al più scettico dei presidenti e le parole di Roberto Mancini suonano come un triste avvertimento per il popolo azzurro : “ Ci siamo ritirati dalla trattativa per poter acquistare Sanchez anche se abbiamo fatto delle offerte che non possono non essere ritenute importanti. L’ho anche sentito personalmente ed il giocatore aveva dato il suo assenso a venire a giocare da noi. Lavezzi? E’ un giocatore che mi piace molto”. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on giu 29 2011. Filed under Calciomercato . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, Marani: “Hamsik dovrebbe restare a Napoli, ha un contratto fino al 2015?
Marek Hamsik dovrebbe rimanere al Napoli MILAN, HAMSIK DOVREBBE RESTARE A NAPOLI – Ai microfoni di Radio Crc ha parlato il direttore del Guerin Sportivo , Matteo Marani, spiegando che il Napoli di De Lauretiis dovrebbe riuscire a trattenere Hamsik sebbene sia richiesto da molti club in Italia, tra cui, parrebbe, anche il Milan: “Credo che il Napoli ce la farà a respingere l’assalto di altri club che vogliono Hamsik e Lavezzi. Questa è una situazione difficile per De Laurentiis che è arrivato terzo inaspettatamente. In questi giorni trovo che si stia muovendo molte bene Bigon che sta dimostrando di avere una grande maturità. – continua Marani – E’ stato lui il vero artefice dell’avvicinamento tra Mazzarri e De Laurtentiis e credo che ,anche sul mercato, si stia muovendo molto bene. – specifica che i giocatori del Napoli abbiano interesse a rimanere – Credo che i calciatori del Napoli, a partire da Hamsik, abbiano piacere di rimanere a Napoli e disputare una competizione importante quale la Champions League. Credo che Hamsik rimarrà a Napoli perché è un calciatore che ha un contratto fino al 2015. Ogni grande club poi deve sempre ragionare con un piano B” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN GAZZETTA DELLO SPORT: IL PRESIDENTE E’ IN FUORIGIOCO
Ebbene sì, sono il direttore juventino e traditore additato al pubblico ludibrio da Aurelio De Laurentiis nella sua iperbolica intervista: gli amanti del genere la troveranno doverosamente ripresa nel pezzo qui a fianco e nel comunicato del Cdr. Non commento l’ennesima esternazione presidenziale perché si commenta da sola. Confesso che alle sue intemperanze, assolutamente gratuite, ormai ho fatto il callo: recentemente ci ha accusato addirittura di “dividere l’Italia”. Bum! A quando la responsabilità della monnezza per le strade? Vorrei solo rassicurare i napoletani nostri lettori su alcuni punti di fatto che mi stanno a cuore. 1) La Gazzetta dello Sport campa, e bene, da 115 anni perché non tifa per nessuno, racconta e apprezza i valori dello sport e si emoziona per le grandi imprese. Proprio per questo dedica al Napoli tanta attenzione, molte prime pagine tinte d’azzurro e persino un libro che celebra la squadra e il suo “presidente da Oscar”. Per la verità lo ha fatto anche in periodi in cui il sole non sorrideva sul Golfo e sul San Paolo con tanta dovizia. State sicuri, continuerà a farlo nella buona e nell’avversa sorte. 2) Vedremo come andrà a finire la vicenda Hamsik. Lo abbiamo detto, tutto è ancora possibile. Ma quanto pubblicato ieri dalla Gazzetta tra conferme sostanziali e smentite di circostanza (siamo in tempo di ballottaggi o no?) è assolutamente vero. 3) Un paio di mesi fa ho scritto che proprio dai successi di Cavani, Lavezzi e compagni veniva alla città un segnale di riscossa. E che De Laurentiis aveva grandi meriti. Confermo, nonostante gli insulti. In cambio suggerisco al presidente di considerare i rischi che la retorica, diciamo così, lineare comporta in un mondo pieno di curve e di passioni troppo spesso esacerbate. Nessuno lo obbliga ad amare il giornale più letto d’Italia. Gli si chiede solo di garantire e tutelare il lavoro dei giornalisti, ottimi peraltro, che seguono la squadra. E’ un suo dovere, e forse sarà bene che qualcuno glielo ricordi. Perché se lui si è graziosamente “rotto i coglioni” (testuale) deve sapere che pure la nostra pazienza ha un limite. La Gazzetta dello sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita