JUVENTUS MILAN VOTI GAZZETTA – I voti Gazzetta dello Sport di Juventus-Milan; la lite in diretta tv fra Massimiliano Allegri e Massimo Mauro; il topless di Manuela Arcuri in Sangue caldo. Ecco la top 10 di ieri di Milanlive.it Gossip – Manuela Arcuri, topless e scena hot in Sangue caldo – Foto Juventus-Milan, voti e pagelle Gazzetta dello Sport – Foto 6^ Giornata Serie A, Juventus-Milan: voti e pagelle del match Gossip – Nina Senicar, topless nel 2007, così prima della chirurgia – Foto Video – Juventus-Milan, Allegri litiga con Mauro negli studi di Sky Video – Marika Fruscio disinibita: racconta barzellette… in topless Gossip – Sabrina Ferilli hot: perizoma e lingerie sexy a Anna e i cinque – Foto Juventus-Milan 2-0: la batosta che non ci voleva Gossip – Nicole minetti hot: maglietta provocatoria e lato b in bella mostra – Foto Juventus-Milan: la VIGNETTA La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 4 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allegri scopre la pressione
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allegri è appeso a Mexes e Robinho
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allegri è appeso a Mexes e Robinho | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie Rassegna Stampa Tutte le Notizie
Il top e il flop di Torino: Abbiati ultimo baluardo, Ibra inesistente
MILANO. IL TOP: ABBIATI. In una serata allucinante come quella vissuta allo Juventus Stadium di Torino è davvero difficile salvare qualcuno e considerarlo top di una partita in cui tutta la squadra si è comportata in modo pessimo (il peggior Milan della gestione Allegri); fatta questa doverosa premessa, di qualcuno devo pure parlare e so perfettamente che la scelta farà storcere il naso a qualcuno, perchè negli occhi di tutti sarà rimasto solo l’ultimo episodio, ovvero l’incredibile papera sul tiro di Marchisio, ma in quel momento la partita era già finita (minuti di recupero con il Milan sotto di un gol e in dieci per l’espulsione di Boateng) e se i rossoneri sono arrivati miracolosamente fino all’88′ sullo 0-0, il merito è anche e soprattutto di Christian Abbiati, autore di ottime parate: una impercettibile ma, forse decisiva, sul missile di Vucinic che si è schiantato sulla traversa; una d’istinto e miracolosa sulla deviazione di coscia di Bonucci da pochi passi che aveva già fatto gridare al gol tutto lo Juventus Stadium; una respinta con i pugni sulla punizione di Pirlo, che evidentemente Christian conosceva benissimo e, infatti, ha atteso il suo tiro immobile sapendo che sarebbe finito in quella zona della porta; buone parate a terra sulle conclusioni velenose degli attaccanti juventini; tempestive uscite sia alte che a terra sulle incursioni bianconere; inoltre Abbiati sembrava baciato dalla fortuna (cosa che non guasta mai), visto che non solo è stato salvato dalla traversa, ma due velenosi rasoterra di Vidal prima e Vucinic poi sono finiti fuori di pochissimo, sfilando a fil di palo. Incolpevole sul primo gol, nato da una deviazione fortuita di Marchisio su tentativo di rinvio di Bonera a pochi passi da lui, molto colpevole, come già detto, sul secondo gol, ma tutto
Tutta colpa della Cina
MILANO. Tragedia greca andata in onda ieri sera allo Stadio di Venaria: una squadra stanca con poche idee, vittima degli infortuni e di un calendario troppo pressante, ha staccato la spina e non ha fatto la partita. Dall’altra parte undici esagitati in campo e uno in panchina. Chapeaux alla Juve, aveva una gran voglia ieri sera. Noi invece paghiamo un tributo al Dio della Supercoppa con gli occhi a mandorla. Aver giocato una partita di quell’impatto all’inizio di agosto ha sfasato tutta la nostra preparazione. Sull’altare del Dio denaro, non certo di quello dei milioni di tifosi cinesi, è andata in scena una partita vera da fine stagione. Ovvio che, complice la Coppa America, sia tutto andato a catafascio, inforntuni compresi. Lamentarsi oggi non ha senso, rimbocchiamoci le mani, speriamo e preghiamo che le tabelle rifatte portino la nostra squadra ad essere più pimpante nei mesi a venire e magari in primavera quando si decisono sia gli scudetti che le coppe. Mi sembra ingeneroso al momento buttare tutta la colpa addosso ad Allegri: certo, non vorrei più vedere Bonera al centro della difesa, ma bisogna fare di necessità virtù, e sperare che i mille infortuni capitati possano essere recuperati tutti. Al momento è opportuno non perdere troppi punti – alla ripresa del campionato dobbiamo applicarci in tal senso – e portare a casa altre due vittorie in Champions per passare il turno. I conti si sa li faremo più avanti. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Milan, un bel bagno d’umiltà ma dopo la sosta sarà tutto diverso
JUVENTUS MILAN – Qualche attenuante, molti colpevoli. Il Milan che si presenta allo Stadium di Torino è un Milan stanco ed incerottato, che gioca da ormai un mese e mezzo con gli stessi interpreti, per di più con la carta d’identità che recita le oltrepassate 30 primavere per molti di loro. Non ci si poteva aspettare di più da questa squadra dal punto di vista atletico, cotta e sulle gambe, anche se l’atteggiamento con cui i giocatori sono scesi in campo è stucchevole, a tratti da provinciale. Tanta corsa buttata a caso, con un attacco che non accorcia aspettando il lancio lungo del monumentale Thiago Silva e centrocampisti abituati a dominare il gioco(Seedorf e Van Bommel su tutti) che rinunciano alla manovra trotterellando sul green e sperando in qualche lampo di genio dei propri attaccanti. Un Milan che a momenti sembra quasi peccare di presunzione, che si coccola tra le palme di campione d’Italia, rintanato in difesa sperando in un contropiede o in qualche errore della perfetta e granitica retroguardia juventina. Tante attenuanti certo, con Ibra(30 anni oggi) e Boateng rientrati dopo un lungo stop, con una chilometrica lista delgi infortunati e con un centrocampo spompato dopo solo un mese e mezzo, anche se ciò che veramente va condannato è l’atteggiamendo arrendeista ed appagato della squadra, che al 40esimo minuto del secondo tempo inizia ad accettare l’idea di un pareggio, non avendo fatto i conti col principino Marchisio e con la grinta di una squadra che ha fame di vittorie, per tornare la Juve di sempre. Ed il Milan di sempre? Abituato a dominare su tutti i campi? Che fine ha fatto quella squadra? In una serata che poco ha da salvare, due parole per l’immenso Thiago Silva, che sorregge il peso di una difesa sugli scudi per 90 e passa minuti, per i primi 85 minuti di Abbiati, che chiude la saracinesca quando può, sbagliando quando la situazione è ormai compromessa(e per questo non mi sento di condannarlo, dopo una partita passata a ricevere pallonate dagli attaccanti bianconeri) e per Sandro Nesta, guerriero di cristallo che stringe i denti finchè può, finchè le sue fragili ginocchia non urlano pietà. Pochi elogi per i vari Cassano, impallato e confuso dalla morsa dei difensori bianconeri, Bonera(è veramente da Milan?), distratto sulla triangolazione che ha portato al primo gol della Juventus, e per l’intero centrocampo(Boa compreso) che non filtra a dovere, non raddoppia sugli esterni, non accompagna la manovra offensiva e vaga a caso per il prato, insomma un centrocampo che non fa il centrocampo. Male anche mister Allegri, che nella passata stagione aveva avuto l’abilità di indovinare i cambi in corso d’opera e di azzeccare le formazioni ai nastri di partenza. Meglio inserire Emanuelson piuttosto che Inzaghi certo, perchè con una manovra che fatica ad arrivare nell’area di rigore avversaria Pippo sarebbe stato estraniato dal gioco, mentre l’olandesino avrebbe dovuto portare corsa e dinamismo in mezzo al campo, schierato però nel suo ruolo di esterno sinistro e non come mezz’ala, trequartista o seconda punta. Meglio a questo punto spostarlo sulla linea dei difensori a spingere sulla corsia mancina a posto dell’indisponibile Abate, costringendo gli esterni bianconeri a restare più bassi e non ad affondare fino all’area di rigore rossonera. Discutibile anche la scelta di Bonera come terzino destro, lento e macchinoso e messo in mezzo dalle scorribande di Pepe e Vucinic sull’out destro e del mancato inserimento di El Sharaawy, che avrebbe sfruttato meglio di Cassano e del malconcio Boateng gli spazi messi a disposizione dai ripetuti attacchi bianconeri. Bisognava rischiare dunque, perchè il Milan non è squadra che si può accontentare di un punto e la partita di ieri sera lo ha dimostrato pienamente. Da non dimenticare l’enorme prova della Juventus, che ha ricambiato l’affetto, la pazienza e l’attaccamento dei 40mila dello Stadium, affamati di vittorie come tutta la squadra, guidata da un grande condottiero, quell’Antonio Conte che ha vissuto i fasti della grande Juve, bella e vincente, grintosa e solida. Insomma una squadra bianconera che è sulle orme di quella che fu nel pre-calciopoli, anche se la via per arrivarci è ancora lunga e tortuosa, ma con un inizio che fa ben sperare. Da oggi tutti a lavoro quindi, con la sosta che arriva al momento giusto, consegnando ad Allegri dopo le partite delle nazionali quel Robinho che tanto è mancato, oltre all’encomiabile Gattuso ed al pieno recupero dei giocatori appena reintegrati dopo i rispettivi stop. Un bel bagno d’umiltà per Allegri ed il suo Milan, due schiaffi che non possono far altro che bene, sperando che tutti abbiano preso esempio da questa Juve laboriosa, rinata dalle proprie ceneri come l’araba fenice, che con impegno ed abnegazione sta riscrivendo per l’ennesima volta le gerarchie di un campionato che l’aveva esclusa per qualche anno dall’elite del calcio italiano e mondiale. Andiamo avanti dunque, continuando a sostenere il vecchio diavolo fino alla morte, nella speranza che questa bella mazzata risvegli la voglia e le ambizioni della squadra dell’anno passato, combattente e vincente, con la voglia di vittorie e la consapevolezza dei propri mezzi. Samuel Sanapo – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, la critica di Bocca: E’ una squadra appagata e stanca
MILAN CRITICHE – Piovono critiche sul Milan e su Allegri . Fabrizio Bocca , voce sportiva de “La Repubblica” racconta di una squadra che in campo sembra non aver la stessa fame dello scorso anno, con tanta corsa e pochi piedi buoni, con uno Zlatan Ibrahimovic che gioca lontano dall’area di rigore e non incide. In poche parole una squadra appagata, che rinuncia quasi alla costruzione del gioco, rintanandosi in difesa ed aspettando il contropiede, che con giocatori come Cassano, Boateng, Seedorf, Van Bommel e compagnia bella, rinuncia a fare gioco offrendo tanto solo in termini di corsa e confusione. E’ forse questa la causa dei nervi tesi di Allegri nel post-partita? Nel collegamento con sky, il tecnico rossonero ha sostenuto un acceso dibattito con Massimo Mauro, opinionista della tv satellitare. Quest’ultimo avrebbe imputato alla squadra rossonera un sensibile calo delle prestazioni e del gioco, mettendo in dubbio la riconferma di Allegri come allenatore per il prosieguo del campionato. A questo punto il mister rossonero è andato su tutte le furie, minacciando l’abbandono dell’intervista, ma Mauro non è ritornato sui suoi passi, chiedendo anzi ad Allegri di scusarsi e surriscaldando ulteriormente la conversazione. E’ toccato dunque ad Ilaria D’Amico, presentatrice della trasmissione, vestire i panni del paciere, per tranquillizzare un po’ la situazione, chiudendo il collegamento e salutando l’allenatore del Milan. Allegri, presentatosi successivamente in sala stampa, ha spiegato le sue ragioni ai cronisti, parlando di un Milan che è arrivato sulle gambe alla grande sfida con la Juve, dati i tanti infortuni ed il continuo riutilizzo degli stessi giocatori per un mese e mezzo, nonche di una squadra bianconera che ha vinto e convinto, meritando nettamente di portare a casa i tre punti. Samuel Sanapo – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Calciomercato Milan, Berbatov: occasione per gennaio
CALCIOMERCATO MILAN – Cinque reti in sette gare ufficiali: se ti chiami Milan e sei la squadra da battere questo non può accadere. Gli infortuni di Pato, Robinho e Ibra hanno complicato la vita ad Allegri, è innegabile, ma il Milan è costruito per vincere e divertire, per giocare all’attacco e non può e non deve registrare un bilancio passivo nella differenza reti. E’ per questo che Ariedo Braida si è messo alla caccia di un animale d’area di rigore, in grado di garantire un certo peso all’attacco rossonero e permettere al neo trentenne Ibra di rifiatare nei periodi di tour de force. In questi giorni Alvaro Negredo e Rodrigo Palacio sono stati accostati alla società di Via Turati, ma il nome fresco è quello di Dimitar Berbatov . L’identikit del centravanti bulgaro corrisponde perfettamente alle esigenze di Allegri: potenza fisica, ottima tecnica individuale, fiuto del gol (42 reti in 95 presenze con i Reds) e la peculiare capacità di svariare su tutto il fronte d’attacco. E non è da poco per una squadra che in questo inizio di stagione è piuttosto statica in avanti ed è costretta ad attaccare spesso la difesa schierata. La polivalenza e il fiuto per gli assist del giocatore del Manchester Utd sarebbero dunque di gran aiuto alla causa rossonera. Il giocatore era stato già nel mirino di Braida nella primavera del 2010. La stampa inglese vociferava di un’offerta di 23 milioni di euro, ma il Milan intraprese altre vie. Nello scorso mese di agosto, il ds rossonero bussa di nuovo alla porta degli inglesi, ma l’obiettivo era stato accantonato a causa delle alte pretese dei Reds. Sembrava tutto pronto per il passaggio al Paris Saint Germain (per 20 milioni di euro circa n.d.r), ma poi non se n’è fatto più nulla. Oggi l’ex attaccante di Bayer Leverkusen e Tottenham è stato messo ai margini del progetto di Ferguson (208 minuti giocati in 6 partite, spesso dalla panchina, nessuna rete realizzata), eclissato dopo l’esplosione di Danny Welbeck. Il Psg non molla, il Valencia non nasconde il suo interesse, non sarà facile portare il bulgaro a Milanello. Il giocatore, sbarcato a Manchester tre anni fa in seguito ad un’operazione di acquisto quantificata intorno ai 35 milioni di sterline, ha un valore di mercato che supera i 20 milioni di euro. Il suo contratto tuttavia scade il prossimo 30 giugno e, in caso di mancato rinnovo, Ferguson se ne potrebbe privare a gennaio senza rischiare di perderlo a parametro zero. Davide Capogrossi – Calciomercatonews.com Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Jacobelli: “Al Milan pesano età ed impegni ravvicinati”
C’è tensione in casa rossonera. La sconfitta di ieri sera in casa della Juventus ha lasciato importanti strascichi nell’ambiente rossonero, tanto che Adriano Galliani ha lasciato subito Torino ieri sera decliando anche l’invito a cena della dirigenza bianconera . A commentare il posticipo di ieri, ci ha pensato oggi anche Xavier Jacobelli , direttore della testata ‘Quotidano.net’: “La partita di ieri sera ha rafforzato la convinzione che la Juventus possa ambire al titolo. La formazione di Conte ha esibito una maggiore qualità nel gioco e una condizione atletica decisamente superiore. Il Milan ha accusato il colpo, sfoderando la peggior prestazione stagionale. Ora sarà fondamentale sfruttare la sosta per correre ai ripari” , ha puntualizzato il direttore del quotidiano nazionale. Intervenuto a ‘Top Calcio 24’ Jacobelli ha poi commentato le scelte di Allegri: “Azzardata la scelta di inserire Emanuelson per Cassano? Questa mossa aveva funzionato a Barcellona, ma non ieri, anche perché il barese era tra i pochi che avevano provato a impensierire la Juventus. Uscito il nazionale azzurro, si è spenta la luce in avanti, anche perché Ibra, appena rientrato dall’infortunio, non riesce ancora a reggere tutto il peso dell’attacco da solo. Sul diavolo pesano senza dubbio l’età elevata e il doppio impegno campionato-Champions. L’età media di 31,8 anni garantisce un grande tasso di esperienza; quando il Milan impone il ritmo partita va tutto bene, ma quando l’avversario attacca con grande intensità i rossoneri vanno in difficoltà”. Articoli correlati: Milan su Eriksen. L’agente:”Non è lui mister X” Milan: e se mister X fosse Khedira? from your own site.
Juventus-Milan: Galliani amareggiato rifiuta l’invito a cena
JUVENTUS MILAN- Un’umiliazione. Nel vero senso della parola. Il Milan ha deluso le aspettative e, per certi versi, se non fosse mai sceso in campo sarebbe stato anche meglio. Lo crede anche Galliani che, nel dopogara, è andato via di corsa dal nuovo stadio bianconero, rifiutando l’invito a cena della dirigenza juventina. Secondo quanto si legge su Tuttosport, ora che anche la Juventus ha uno stadio degno del suo nome, la famiglia Agnelli voleva ricambiare i numerosi inviti fatti dall’amministratore delegato rossonero in occasione di tutte le sfide di campionato. Ma ieri non era proprio il caso. Galliani, senza dubbio, vorrà rivedere Allegri quanto prima. Vorrà analizzare con il mister i motivi di questa debacle. Chi l’ha visto uscire dallo stadio, lo descrive con una faccia che esprimeva tutta la sua rabbia, tutto il suo malumore. Anzi, proprio il fatto che la squadra abbia disputato una gara così vuota il giorno dopo la visita di Berlusconi , accresce lo sconcerto e l’incredulità in tutti i dirigenti rossoneri. Mauro Nardone – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIO/Milan: Quote Scudetto. La Juventus tallona Allegri. L’Inter crolla.
CALCIO/Milan: Quote Scudetto. La Juventus tallona Allegri. L’Inter crolla. | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie La Squadra Tutte le Notizie
Video – Juventus-Milan, Allegri litiga con Mauro negli studi di Sky
VIDEO JUVENTUS MILAN ALLEGRI – Lite fra Massimiliano Allegri e Massimo Mauro al termine della sfida Juventus-Milan . Il tecnico rossonero non ha reagito bene ad alcune “accuse” dell’opinionista dell’emittente satellitare rispondendo per le rime. Di seguito il video della lite. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Parlano i protagonisti , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie , Video . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Juventus-Milan, voti e pagelle Tuttosport: difesa promossa, male Boateng e Cassano
JUVENTUS MILAN VOTI E PAGELLE – Di seguito i voti e le pagelle di Juventus-Milan a cura del quotidiano Tuttosport. Il giornale torinese promuove l’operato della retroguardia rossonera ma boccia in toto l’attacco, in particolare, la coppia Cassano-Boateng. JUVENTUS BUFFON 7 Solo due interventi in 90’. Difficili e puntuali. Roba da grandi portiere. LICHTSTEINER 6.5 Messo sui binari delle rete tramviaria risolverebbe i problemi del trasporto pubblico di una grande città. Il suo è un avanti e indietro costante, apparentemente inarrestabile e fondamentale sia per la fase difensiva che per quella offensiva. BARZAGLI 7 Nel timore che Prandelli ci ripensi, dopo aver saputo della convocazione in Nazionale, sforna una prestazione formato gigante per lucidità e prestanza fisica. Duella senza problemi con Ibra e annienta Cassano. BONUCCI 6.5Molta sostanza e meno fronzoli. Se Conte ha varato il Bonucci 2, potrebbe aver risolto molti problemi, considerato il felice spostamento di Chiellini a sinistra. CHIELLINI 6.5 Forse non gli piace ma certamente piace di più nella versione a sinistra. Prestazione d’altri tempi, per temperamento e precisione. Un paio di sbavature veniali. KRASIC 5 Spaesato e troppo spesso fuori posizione, sembra giochi una partita sua. Raramente riescono le sovrapposizioni con il volenteroso Lichtsteiner e non azzecca un cross, che poi sarebbe il suo mestiere. Qua e là un po’ di buona volontà ma non basta. Giaccherini (9’ st) 6 Sprinta come un motorino e tiene in apprensione la difesa ospite. PIRLO 7.5 Per l’emozione che ha ammesso di provare bisogna andare sulla fiducia, perché l’aplomb è il solito, lo stile sempre quello. Illumina più di un riflettore e si fa notare anche per l’attento contributo in fase difensiva. MARCHISIO 8 Lui e Pirlo sono gli Starskye Hutch del centrocampo di cui prendono il controllo dal primo minuto, amministrandolo con lucidità. I suoi inserimenti in area sono micidiali già nei primi 45’, nella ripresa sono letali e decidono una vittoria, forse, storica. PEPE 7 Posseduto dallo spirito del Soldatino Di Livio sforna una prestazione di cuore, intelligenza tattica e – a tratti pure di raffinatezza tecnica. Giocatore imprescindibile per il gioco di Conte che può disporre di lui come ala pura o vedi ieri sera – come di un centrocampista offensivo in grado di accentrarsi con profitto. Salvifico anche in difesa come prezioso applicatore di pezze. VIDAL 6.5 Si accende e si spegne apparentemente senza una logica, ma quando il tasto è su “on” è un giocatore devastante per la sua onnipresenza e la capacità di trasformarsi da mediano a trequartista e viceversa in un nanosecondo. VUCINIC 6.5 Nel secondo in cui il tifoso spazientito gli sta tirando dietro un rosario di insulti per l’indolenza, lui inventa una magia, come quella della traversa o l’assist per Marchisio. Decisivo, anche se a modo suo. Matri (42’ st) ng. All. CONTE 7.5 Inventa l’ennesimo sistema di gioco, ma la Juventus gioca come posseduta dal suo spirito. Perfetta interpretazione della partita, vinta con un centrocampo più folto e affidandosi alla genialità di Vucinic e Vidal. MILAN ABBIATI 5 Bombardato per tutto il match, resiste con mestiere e impreziosisce la prestazione con un paio di miracoli. La rovina con la papera sul secondo gol di Marchisio. E pure sul primo… BONERA 6 La serata no di Krasic rende la sua più serena. Anche se rispetto ad Abate, che sostituisce, fa mancare il dinamismo sulla fascia. Soffre maggioremente la velocità di Giaccherini, tant’è che Allegri lo sposta al centro quando cambia Antonini con Nesta. NESTA 6.5 Ci si aspettava il duello a sportellate fra Ibra e Chiellini, ma alla fine è il Nesta- Vucinic a fare più scintille. E finché è in campo, Nesta ne è vincitore, visto che il montenegrino spaventa ma non segna. Antonini (26’ st) 5.5 Spinge più di Bonera. THIAGO SILVA 6.5 Con Nesta erige il muro su cui si infrangono decine di tentativi, quasi sempre frustrati all’ultimo passaggio per un suo intervento o un piedino inserito con tempismo sulla traiettoria del pallone. In più è essenziale nel costruire la quasi totalità delle ripartenze milaniste. ZAMBROTTA 6 Lontani i tempi in cui, stesso prato stadio diverso, arava la fascia come un trattore con il motore di una Ferrari. Ora il vecchio Zambro ha l’affidabilità di una berlina familiare, con cui però condivide anche lo spunto. NOCERINO 5 Evapora nell’ingorgo di centrocampo, offrendo un contributo da minimo sindacale e perdendo molti duelli. Ambrosini( 38’ st) ng. VAN BOMMEL 6.5 Argina l’esuberanza giovanile di Vidal con tutto il peso della sua esperienza, soffrendo le accelerazioni del gioco bianconero, ma conservando la calma per gestire quasi tutte le situazioni. SEEDORF 5 Escluso dalle fasi pericolose del gioco dall’abile dispositivo di sicurezza creato da Conte a centrocampo: poco utile alla causa. BOATENG 4.5 Impreciso e pasticcione, non argina Pirlo e combina poco in fase offensiva. Nel finale perde la testa e si fa espellere con rara stupidità (manata a Chiellini con fallo di mano incluso). CASSANO 4.5 Evanescente, ma anche praticamente mai servito. Non lascia tracce nello Juventus Stadium. Emanuelson (17’ st) 5 non combina sostanzialmente nulla. IBRAHIMOVIC 5 Quando prende palla dà sempre l’impressione di poter cambiare la partita, ma non lo fa. E’ vero, il Milan non attacca mai, ma lui non è il punto di riferimento che dovrebbe essere. All. ALLEGRI 5 Non ferma Pirlo e commette un grave errore, perché l’ex è una spina nel fianco alla lunga letale per il Milan che perde la partita proprio a centrocampo. ARBITRO RIZZOLI 5.5 C’era un rigore per la Juventus (Nesta trattiene Chiellini al 13’ st), poi gestisce maluccio i falli, ma non perde il controllo della partita. Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Juventus-Milan: la prima rete di Marchisio
LA VIGNETTA DI CARLO TARANTINI. Che il Milan non abbia ancora quella marcia in più per potersi identificare con l’ottima preparazione tecnico-tattica oltre che agonistica che mister Conte ha impartito ai suoi fin dal suo arrivo lo si è notato molto bene questa sera a Torino, dove la Juve ha dominato per tutti i primi 45 minuti costringendo i rossoneri il più delle volte a difendersi con affanno. La ripresa è stata fatale per gli uomini
Ora il popolo di Facebook scarica Allegri: “Rivogliamo Carletto!”
MILANO. Anche se il programma pre Juve-Milan prevedeva una rapida staccata di spina, per Max Allegri non deve essere affatto un lunedì tutto relax. Così come il mister anche la squadra osserverà due giorni di riposo lontano dai campi di Milanello, ma anche oltre i confini di Carnago Seedorf e compagni non riusciranno a dribblare le tante polemiche che in queste ore hanno preso forma su quotidiani, tv e Social Network. EPPURE UNA VOLTA ERAVAMO…ALLEGRI – Sono passati solo pochi secondi dal triplice fischio di Nicola Rizzoli quando su Facebook pagine e bacheche vengono letteralmente travolte da uno tsunami di pesanti critiche ai danni dell’Imperatore Massimiliano. E i più chiedono a gran voce l’abdicazione: “Non avrei mai pensato di invocare Ancelotti! – scrive Gigi -. Ma forse è la soluzione migliore: tre pere a Napoli, 2 con la Lazio, due a Barcellona e due a Torino! Era la miglior difesa dello scorso campionato. Carletto!”. “Allegri vattene!!! Basta sto calcio! – pubblica Jacopo sul suo profilo -. Protestiamo contro Allegri e i suoi corridori… Tutti con la foto di Dinho, la fantasia al potere!!!”. “Ho pensato alla stessa cosa” – commenta Marta -, “E’ da un pezzo che lo dico anch’io” – la segue Michela -. “Così mi fate sognare!!! – posta Antonio – Ho paura che Max si sia montato la testa…anzi ne sono certo…”. “Allegri ha ancora qualche attenuante, ma dopo la sosta non ne avrà più” – chiosa Guglielmo -. Ultimatum al mister e stoccata alle dirette rivali: Attento Max, “perdere questo campionato, così mediocre, sarebbe ancora più indecente”. RIPRODUZIONE RISERVATA.