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RASSEGNA STAMPA / Milan: Martedì vertica per Schweinsteiger

Martedì a Milanello è pre­visto un summit di mercato dove Silvio Berlusconi illustrerà gli inevitabili con­traccolpi della sentenza del Lodo Mon­dadori (ieri in appello l’ammenda è sta­ta fissata in 560 milioni di euro, che la Fininvest dovrà riconoscere subito alla Cir di De Benedetti) che, almeno per il momento, potrebbero condizionare il mercato milanista. Oramai è chiaro che le necessità di Allegri sono state sotto­scritte a un mediano/ mezz’ala sinistra. Boateng può stare sicuro. « Non credo che il nostro allenatore abbia intenzione di rispostarlo a centrocampo – ha detto Galliani -anche perchè è stato lui stes­so a posizionarlo dietro alle punte». ATTESA -L’ad di via Turati non ha nasco­sto la sua preoccupazione riguardo alla sentenza che«colpisce fortissimo la pro­prietà del Milan. Ho sentito subito al te­lefono,in mattinata, il presidente che mi è sembrato tranquillo. Cosa succederà adesso? Sarà lui stesso a spiegarlo mar­tedì a Milanello. Sicuramente di una co­sa gravissima, pazzesca che in Europa non è mai successa ». Sì, ma a questo punto cosa accadrà al Milan?« Silvio Berlusconi ha da sempre nel suo cuore questa società e farà come al solito il massimo per mantenerla competitiva alivellomondiale». « STOP» -Il mercato rossonero, quindi, potrebbe entrare in una fase di attesa e, comunque, si fa ancora più concreta la possibilità che davvero l’eventuale « col­po » venga procastinato al­la fine d’agosto. Quando i « saldi » di fine estate di­venteranno ancora più convenienti. Intanto la ca­sella del secondo extra- co­munitario non deve essere per forza di cose occupata in questa ses­sione mercantile, ma anche il prossimo gennaio. Due pretendenti a questo po­sto ( il primo è già andato appannaggio del terzino nigeriano Taiwo) sembrano addirittura tagliati fuori.« Ganso? Si tratta di un giocatore che è stato opera­to al legamento crociato e e poi ha accu­sato una contrattura- ha ricordato Gal­liani -e ci vuole del tempo per guarire da questi infortuni. Danilo? In realtà si tratta di un esterno destro, noi abbiamo già Abate che è ottimo in questo ruolo » . Fra l’altro dal Brasile giunge notizia che sul difensore del Santos, extra- comuni­tario come Ganso, sia piombato il Ben­ficacon un’offerta di 10 milioni di euro. SCHWEINSTEIGER -La sensazione è che il Milan stia curando, a distanza, l’evolu­zione della situazione del centrocampi­sta tedesco. Certo, la sua valutazione è importante (35 milioni di euro) ma il Mi­lan spera di poter ottenere uno sconto dopo ilplay-offdi Champions League (la squadra bavarese si è classificata al ter­zo posto nella scorsa Bundesliga) che renderebbe ilpanzerinutilizzabile da un’altra squadra diversa dal Bayern in questa edizione. Su precisa richiesta di chiarimenti sul tedesco Galliani ha ammesso che« a me piacciono più gio­catori di qualità, ad Alle­gri invece quelli che offro­no maggiore continuità. Ma, come sempre accade fra di noi, anche qui trove­remo un accordo…» MONTOLIVO -Il numero due di via Turati ha cercato di spostare le attenzioni dal giocatore viola che, comunque, insieme a Schweinsteiger è in questo momento fra quelli preferiti da Allegri.«Io lo ve­do più come un regista davanti alla dife­sa, non come una mezz’ala…»ha detto Galliani ma, in realtà, a maggior ragio­ne all’ultimo minuto del mercato questo acquisto non è da sottovalutare. Gallia­ni ha nuovamente ribadito che« sì per Hamsik le possibilità sono sempre zero. Del resto se 40 milioni sono solo per il…rimborso spese le possibilità possono essere solo zero». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIOMERCATO/Milan, Ganso si allontana

Si intensificano le voci che vorrebbero un altro brasiliano alla corte di Milanello. Ormai da parecchio tempo i rossoneri sono sulle tracce di Paulo Henrique Chagas de Lima, in arte Ganso, trequartista del Santos nato nel 1989 in Brasile. Un giocatore polifunzionale che Mister Allegri saprebbe sfruttare al meglio. Ganso infatti sa far muovere il pallone a velocità supersonica, riuscendo a verticalizzare molto bene e, grazie ad un’ottima visione di gioco, è capace di buone aperture; oltre a questo riesce a dialogare negli uno-due nel breve ed è in grado, all’occorrenza, di ripiegare in difesa. Un numero 10 speciale, che sa vedere la porta come una seconda punta, così come ha dimostrato nella squadra brasiliana, dove gioca dal 2008. Il Milan è la squadra più attiva sul giocatore, anche per gli ottimi osservatori presenti in Brasile che offrono alla società di Via Turati quotidiane relazioni su Ganso. La sua partenza, però, dal Santos in questa sessione di mercato sembra sempre più difficile, in quanto la compagine del Brasile vorrebbe tenere i suoi gioielli per disputare il Mondiale per Club da protagonista, tentando di vincerlo. Il Milanista       Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: I presidenti a confronto sullo scudetto del 2006

Cellino ha già deciso, Beretta e Lotito ci stanno pensando. Anche i consiglieri federali in quota Lega di A, come tutti gli altri membri del Governo del calcio italiano, hanno ricevuto la relazione di Palazzi su Calciopoli bis. La strada verso l’appuntamento decisivo del 18 luglio è ancora lunga, i pareri di giuristi ed esperti di diritto sportivo si sprecano rendendo sempre più contorta la storia dello scudetto 2006 dell’Inter. Si può revocare? Il consiglio federale ha il potere per farlo? Massimo Cellino, presidente del Cagliari le cui dimissioni da consigliere federale sono state respinte dall’assemblea di Lega, non ha dubbi. Per lui le cose devono restare così come sono: «Una volta che lo scudetto è stato dato non si discute più, mi sembra che si voglia parlare di questo scudetto per distrarre l’attenzione dagli altri problemi che affliggono calcio, è una vecchia tattica dei nostri politicanti». D’accordo con Moratti Cellino difende «senza se e senza ma» Giacinto Facchetti: «Moratti accettò la decisione federale con piacere. Oggi lui deve difendere l’integrità di Facchetti e della sua società. Condivido pienamente il suo pensiero. Quelle dichiarazioni di Facchetti sono irrisorie e prive di ogni malizia. Giacinto era una persona perbene. Se era una cosa fatta senza malizia, per puntualizzare sulla qualità degli arbitri o confrontarsi sull’andamento campionato, penso fosse nostro dovere chiamare e loro dovere rispondere. Lo scudetto all’Inter fu più che altro levato alla Juventus,un atto dovuto, burocratico. Ma non era questa la materia del contendere, sento ancora vivi quei giorni». Le conversazioni  di Cellino col designatore Bergamo sono state esaminate dal procuratore federale: se non fosse scattata la prescrizione, il patron rossoblù, come altri dirigenti, sarebbe stato deferito per slealtà sportiva. Cellino ricostruisce lo scenario di alcuni anni fa: «A Bergamo domandavo come mai ci fosse più attenzione alle designazioni delle squadre di prima e seconda fascia che per chi giocava per non retrocedere: certi arbitraggi lasciavano molti interrogativi ed ero sicuro di rivolgermi a persone al di sopra di ogni sospetto. Poi abbiamo visto che non lo erano…. ». Competente sì o no Tutto si gioca sulla competenza dell’organismo di via Allegri. La pensa così pure il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta: «Bisogna aspettare le indicazioni del presidente federale Abete. Il problema è che dovremmo fare i necessari approfondimenti su chi e come è competente ad affrontare il problema. È un tema per esperti di diritto e ci aspettiamo di ascoltare pareri autorevoli e competenti». Parlano le carte Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, aspetta di leggere la relazione di Palazzi e non si sbilancia,ma pone un interrogativo-chiave: ciò che si chiede ai consiglieri federali è una decisione giuridica o politica? «Sono abituato a valutare e a parlare con le carte. Le carte sono quelle che determinano le scelte comportamentali. Non ho ancora letto le carte. Se la portata della valutazione è squisitamente giuridica, sicuramente il nostro non è un organo giuridico. Se è una portata legata a un’opportunità di scelta politica è chiaro che questo fa parte del consiglio federale ». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan; E’ l’estate dei casting

L’estate dei casting. Martedì scorso è iniziato quello di X Factor, ma anche il Milan si sta occupando di allestire il suo talent show. In questo caso i provini prenderanno il via martedì prossimo, giorno del raduno, e riguarderanno un gruppo di ragazzini fra i 17 e i 19 anni. Obiettivo e premio finale: la permanenza con la prima squadra. O comunque, l’etichetta di prima scelta nel momento della necessità. I nomi sono sette. In ordine alfabetico: Calvano (17 anni), Comi (19), De Sciglio (18), Fossati (18), Ricardo Ferreira (18), Rodrigo Ely (17) e Valoti (17). Sono loro i «baby in progress» che la dirigenza e Allegri hanno deciso di affiancare ai grandi. Di questi, ne rimarranno solo due. Tre al massimo. Rosa di 25 Fra tre giorni Allegri ricomincerà a gestire un gruppo che, con l’innesto dei 7 ragazzi, sarà composto da 28 giocatori. Un numero destinato a cambiare da qui a fine agosto. Innanzitutto nei 28 non sono conteggiati Pato, Robinho, Thiago Silva e Yepes, impegnati in Coppa America, e nemmeno Ibrahimovic e Cassano, che si aggregheranno al gruppo lunedì 18. Poi c’è anche chi inizierà la stagione a Milanello, ma prima della chiusura del mercato potrebbe aver cambiato maglia: è il caso di Strasser, e magari di Oddo e Paloschi. L’obiettivo di Allegri, già chiarito al termine della scorsa stagione, è arrivare a una rosa definitiva che non superi i 25 elementi.Un numero non elevato, e questa non è una buona notizia per i 7 dell’X Factor di Milanello. Significa che lo spazio per gravitare intorno all’universo della prima squadra sarà molto ridotto. Alexander e Rodney Anche l’anno scorso, inizialmente, gli aggregati furono sette: Beretta, De Vito, Merkel, Novinic, Oduamadi, Strasser e Verdi.  Sappiamo com’è finita: alla scrematura sono sopravvissuti — e bene — Merkel e Strasser, con una piccola passerella di fine stagione per Beretta. Già, Merkel e Strasser. Sono loro la strada da seguire, l’esempio a cui ispirarsi per le nuove leve di quest’anno. Alexander e Rodney lo scorso campionato sono stati un’alternativa preziosa cui a potuto affidarsi Allegri nel  momento del bisogno. Le «schede» Il drappello dei magnifici 7, di cui 5 hanno giocato l’ultima stagione con la Primavera del Milan, è formato da 3 centrocampisti, 3 difensori e un attaccante. Calvano è una mezzala destra di grande  temperamento, che unisce forza, carattere e dinamismo. Molto abile negli inserimenti, con e senza palla. Diciamo una sorta di Boateng. L’anno scorso è stato convocato anche in Champions. Comi, figlio d’arte (il papà è Antonio), arriva dal Torino ed è un centravanti col fiuto del gol, bravo di testa e molto grintoso. De Sciglio è un terzino destro in grado di giocare anche a sinistra, con un’ottima tecnica di base e facilità di corsa. Spinge molto e può essere impiegato anche da esterno alto. Un Abate in erba. Fossati, seppur meno potente fisicamente, è unpo’ il Seedorf della situazione: ha buona tecnica e può giocare mezzala,  trequartista o regista. L’anno scorso è tornato in  rossonero dopo una parentesi all’Inter. Ricardo Ferreira è il volto nuovo: portoghese nazionale under 19 e 20, è un difensore centrale fisicamente già fatto, con buona attenzione difensiva. Il Milan l’ha prelevato dal Porto vincendo la concorrenza dell’Inter. Valoti arriva dall’AlbinoLeffe, dove ha giocato trequartista o esterno d’attacco; è molto tecnico, il progetto del Milan è farlo diventare una mezzala. «Anche quest’anno mi pare un’ottima infornata di ragazzi—commenta il  responsabile del settore giovanile rossonero Filippo Galli —. D’altra parte Allegri è molto attento al bacino dei giovani e ci dà sempre parecchie indicazioni. Ora sta a loro mettersi in mostra e giocarsi bene l’occasione». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIO/Milan, Hamsik è tuo, parola di Galeone

“Allegri vuole Marek Hamsik, il Milan vuole Marek Hamsik, forse De Laurentiis fa finta di non saperlo” ha dichiarato l’ex allenatore di Pescara, Napoli e Udinese nonché chioccia di Mister Allegri Giovanni Galeone, intervenendo a Radio Kiss Kiss Napoli . “E’ noto a tutti che il giocatore piaccia a Berlusconi, Galliani ed Allegri. Marek è fortissimo ma da solo non risolverà i problemi del Milan in Champions – ha proseguito Galeone -, ci vorrebbero altri campioni come Fabregas e probabilmente anche un attaccante. Sono convinto che Hamsik, comunque, sia già del Milan. Credo che con il Napoli si arriverà ad una soluzione, ma se c’è la volontà del giocatore, alla fine le due società troveranno un accordo”. L’unica incertezza è dove posizionare Hamsik nel modulo rossonero, ma Galeone ha le idee chiare: “Ad Allegri piacerebbe vederlo da mezz’ala, cambiandogli un pò il ruolo, anche tra cinque, sei anni Marek sarà formidabile centrale”. Il Milanista     Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto 2006, Assediato Abete

   Assediato nel suo fortino, con l’uni­co sollievo dell’aria condizionata e il confor­to di un ufficio legale impegnato a recupera­re un filo di Arianna che consenta a venticin­que persone di uscire dal labirinto di uno scudetto eticamente piccolo, legalmente in­gombrante, politicamente pesante. Le ulti­me «cannonate» quelle di due giorni fa, quel­le che hanno trasformato la querelle in una sorta di regolamento tra ultras, hanno reso più inquieto il presidente federale, Giancar­lo Abete. La situazione ri­schia di andare fuori control­lo, di esondare dall’alveo di un confronto durissimo ma comunque ancora civile. Il peso di questa responsa­bilità deve averlo avvertito anche Massimo Moratti. I ti­fosi interisti annunciano una nuova «marcia su Roma». Appuntamento a via Allegri il 18 di luglio: un atto di sfida non solo a un eventuale am­biente esterno canicolare ma anche a una Federazione che potrebbe decidere di revoca­re il titolo contestato o, come dice un consigliere federale, non «assegnarlo». Intorno a quel palazzo, uno tra i meno belli della zona, spesso le tifoserie si sono date appuntamen­to, da quelle del Catania (l’anno del «ripe­scaggio » in B) a quelle della Lazio. Questa volta la mobilitazione non è sul presente ma sul passato, su un simbolo. APPELLO -Il timore che il peggio possa esse­re dietro l’angolo, che la rabbia (più o meno legittima) diventi violenza ha indotto il pre­sidente nerazzurro a far apparire sul sito del­la società un appello accanto a una grande fo­to di Facchetti.«Per Giacinto, ricortdiamoci il suo carattere dolce e mai violento. A quel­lo che è successo avrebbe reagito con la sua serena calma. Per Giacinto, comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di lui, la nostra bandiera. Nessuna reazione ecces­siva, solo calma, pazienza e fiducia nella no­stra integrità».Parole pesate (in carriera, Facchetti ha subìto una sola espulsione), pa­role meditate, quelle del presidente, dopo ifurori che hanno preso la mano un po’ a tut­ti. Una maniera per ricostituire un minimo di rapporti con una Federazione che non ha idee chiarissime sul da farsi, che deve far fronte non solo alle pressioni esterne (inevi­tabili) ma anche a quelle interne (compren­sibili). Perché se è vero che Abete ha promesso di portare il Consiglio Federale a una decisione condivisa (non può permettersi di restare isolato, non può permettersi di decidere con maggioranze risicate), è anche vero che le diversità di opionini non riguardano solo i consiglieri ma anche le com­ponenti alle spalle dei consi­glieri. Divisi gli allenatori, di­visi i calciatori, divisi i club di A e quelli di B, non partico­larmente granitiche la Lega Pro e i Dilettanti. Prima del Consiglio Federale, la deci­sione dovranno «condivider­la » le componenti. Perché in ballo ci sono rapporti di ami­cizia e di affari, di vicinanza politica o geografica, di op­portunitàprofessionali. OGGI E DOMANI -Si sentono, i consiglieri federali, come quel portatore di palla sotto­posto a pressing asfissiante. Racconta gli umori uno di loro:«La situazio­ne che si è creata è sgradevole. Non è bella la conflittualità tra Moratti e la Federazio­ne. E non è bella la frase di Agnelli a propo­sito di un Cf che decide di non decidere, una chiarazione di sfiducia a scatola chiusa. Il 18 una decisione uscirà, il 18 questa storia si dovrà chiudere». Si lamenta un altro consi­gliere:«La Federazione deve uscirne in ma­niera dignitosa, per il presente e per il futu­ro ».Spasmodica la ricerca di quel filo di Arianna. Difficile che stia bene a tutti. Per­ché il confine è netto: di lì i paladini della de­cisione politica, oltre i formalismi, i cavilli e le interpretazioni sottili che non riescono a mettere d’accordo nemmeno i giuristi; di là i «formalisti», dura lex sed lex, quelli che sen­za un timbro, una certificazione, un disposi­tivo non compiono un passo. Dieci giorni sot­to assedio: meno male che c’è l’aria condi­zionata.                   Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Quello Scudetto che scotta

«Ho il timore che si decida di non decidere». Le parole pronunciate mercoledì da Andrea Agnelli riecheggiano nelle stanze della Federcalcio e suonanocome una specie diminaccia. Non c’è dubbio che la Juventus, ora che si è entrati nel vivo del caso scudetto 2006 dopo un’attesa di 14 mesi dalla consegna dell’esposto in via Allegri, stia andando in pressing sul consiglio federale perché siesprima, anziché rifugiarsi dietro  la «non competenza». Agnelli ha chiesto «rispetto» per la secolare tradizione del club e «parità di trattamento» rispetto alle altre squadre, ricordando che la Juventus è stata l’unica a subire danni patrimoniali ingenti a causa delle sanzioni irrogate dalla giustizia sportiva. Danni che i legali bianconeri, nel 2006, quando presentarono il ricorso (poi ritirato) davanti al Tar quantificarono in 130 milioni in via preventiva. Ma la retrocessione in Bha provocato effetti devastanti negli anni a venire: pezzi da novanta svenduti, introiti da Champions svaniti, sponsor  fuggiti. E la necessità, peraltro,di compiere nel 2007 un aumento di capitale da 105 milioni di euro, cui seguirà in autunno— ma per altre cause, stavolta— un’ulteriore ricapitalizzazione da 120 milioni. Fuori dai confini Quello che la Juve non fece cinque anni fa, accettando il compromesso in sede di Camera di conciliazione e arbitrato del Coni (che ridusse da 17 a 9 i punti di penalità in B), potrebbe tentarlo adesso. «Abbiamomezzi, capacità e conoscenze—ha detto Agnelli — per poterci muovere anche fuori dalla giustizia sportiva, ma per ilmomento non vogliamofarlo. Aspettiamo la decisione del consiglio federale del 18 luglio». Poi potrà succedere di tutto. La Juventus, se l’organo di governo del calcio italiano «deciderà di non decidere», potrebbe valicare i confini della giustizia sportiva e rivolgersi al Tar. Anche se diversi giuristi spiegano che solo se il consiglio federale adottasse una decisione, questa sarebbe impugnabile in sede di giustizia amministrativa per carenza o eccesso di potere. E quindi tale discorso varrebbe più per l’Inter (nel caso di una revoca dello scudetto) che per la Juve. Se poi a Napoli il processo penale dovesse portare a dalle assoluzioni, i legali bianconeri potrebbero tornare alla carica. Non a caso, Agnelli ha annunciato: «Vedremo se chiedere anche la riassegnazione del titolo». La ferita resta e sarà molto dura (forse impossibile) rimarginarla. Ma dopo lo sfogo di mercoledì,  ieri MassimoMoratti ha deciso che era meglio incanalare nei giusti binari la rabbia dei tifosi legata alla relazione- sentenza del procuratore Stefano Palazzi sulla richiesta  juventina di revoca delloscudetto 2006, assegnato a tavolino  all’Inter in seguito a Calciopoli.Troppo leggere che l’allora presidente Giacinto Facchetti viene accusato di «illecito sportivo» a causa di una rete di rapporti irregolari con i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto. Messaggio «ghandiano» Ieri sul  sito nerazzurro, al fianco di una gigantografia di Facchetti, è comparso un messaggio «ghandiano» al popolo nerazzurro. «Per Giacinto – spiega il presidentedell’Inter -, ricordiamoci il suo carattere dolce, leale  mai violento. Comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di Lui, la nostra Bandiera. Nessuna reazione eccessiva, solo calma, pazienza e fiducia nella nostra integrità ». Le frasi forti Il messaggio «estintore» segue di 24 ore l’intervista  rilasciata al canale tematico nerazzurro in cui Moratti,  tra le altre cose, aveva detto: «La reazione dei tifosi per Facchetti è stata istintiva, non calcolata perché vogliamo tenerci lo scudetto. Che ora diventa un fatto secondario. Fermo, ma secondario. Quello che è stato inaspettato, grave e non so neanche quanto regolare, è stato l’attacco a  una persona che non c’è più,  che non può difendersi non nel senso normale,ma proprio giudiricamente.Una cosa brutta, brutta da un punto di vista delle istituzioni; e va bene, d’accordo, non siamo abituati ad avere tanti amici… Non mi aspettavo, invece, di non avere amici neanche qui, nella stessa città, magari attraverso un giornale, certamente di riferimento per i tifosi dell’Inter, che ha da tempo sostenuto questa battaglia contro di noi: con un moralismo ben mirato. Contro di noi, che vuol dire quindi a favore di qualcun altro ». Testa al campo Forse alla fine il messaggio più giusto era quello agli stessi tifosi: «Non mollo, anzi. Questi sono imomenti migliori per noi interisti». In fondo, con Mourinho, andando in guerra contro il mondo l’Inter vinse tutto. Ora ci riprova. Con Gasp e Alvarez. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ecco i compiti delle vacanze

  Il giorno del raduno è anche il giorno del giudizio. Nello spogliatoio cadono i vestiti, si sale sulla bilancia, si misura il giro-vita e l’allenatore capisce se deve disperarsi o invece si ritroverà un gruppo di ragazzi tonici nonostante la pausa estiva. Dipende dal modo in cui sono state gestite le ferie: chi ha svolto con serietà i compiti delle vacanze assegnati dai preparatori atletici, non ha nulla da temere; chi invece ha privilegiato gli addominali da tavola rispetto a quelli da palestra, dovrà sostenere il corso di recupero. Sofferenza assicurata. Conta anche la localitàMacome si svolge il lavoro estivo dei calciatori? Quanti giorni si allenano e per quanto tempo? Quali tabelle seguono? Come in tutti i club professionistici, anche i giocatori del Milan prima del «rompete le righe» ricevono un programma personalizzato da seguire nelle località di ferie. Programma che i preparatori atletici cercano di rendere il più vario possibile da un giorno all’altro per evitare la sensazione di ripetitività e il rischio di calo dell’attenzione nello svolgimento degli esercizi. Si tratta di tabelle di lavoro che sono il prodotto di tutti i dati biometrici immagazzinati nel corso della stagione. In questo senso il Milan, con il supporto di MilanLab, è all’avanguardia. Ovviamente si agisce — anche—sugli aspetti fisici che hanno evidenziato qualche carenza lungo l’anno.Manon solo: si deve anche analizzare la località di vacanza, per capire la conformazione del territorio (la corsa è ovviamente il piatto principale del menù di lavoro) e quali strutture offre. Professionalità «Ci sono tre tipologie di lavoro estivo—spiega Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri e anima di MilanLab —: il programma semplice; quello con supporto che prevede l’assistenza di un fisioterapista o di un preparatore; e quello con test, che ci fornisce riscontri precisi al termine del lavoro. Devo dire che non mi posso davvero lamentare: alla ripresa degli allenamenti di solito i giocatori si sono mossi bene  durante le vacanze. Non c’è nessuno che stia davvero fermoe torna in  condizioni impresentabili ». Gradualità Non stanno fermi nemmeno durante le prime due settimane di ferie, che volendo potrebbero essere dedicate esclusivamente al relax. Il programma infatti riguarda le quattro settimane che precedono il raduno. «Si tratta comunque di un lavoro graduale — racconta Tognaccini —. Si parte con tre giorni settimanali, con sedute di un’ora, per arrivare a cinque giorni, con sedute di un’ora e mezza. Le fasi sono tre: riscaldamento, parte centrale e defaticante. Gli obiettivi sono elasticità, flessibilità, resistenza aerobica e forza. E’ a tutti gli effetti una continuazione del lavoro stagionale, e quindi non va sottovalutato, maa fine giornata il giocatore non deve sentirsi spossato». Lavoro e divertimento Oltre ai compiti per le vacanze ci sono anche gli sport da spiaggia. Carta bianca su tutto? «Assolutamente no: vanno bene bici, nuoto, tennis, corsa e beach volley, ma sono banditi calcetto, beach soccer e tutto ciò che ha a che fare coi piedi. Va benissimo la palestra, in modo da muovere più cinture muscolari possibili. E’ raccomandata soprattutto  quella addominale».Appuntamento allora sulla bilancia di Milanello per martedì prossimo   La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Schweinsteiger il Milan non molla

Obiettivo Schweinsteiger. Più vicino del solito, per il momento dal punto di vista geografico, perché il potente «panzer» sarà ospite, al-meno fino a sabato prossimo, della Regione Trentino a Riva del Garda dove il Bayern ha svolto una settimana di intenso lavoro estivo. Questa sera, fra l’altro, in piazza ad Arco di Trento Schweinsteiger incontrerà i numerosissimi tifosi bavaresi che hanno preso d’assalto questa zona del Trentino per seguire i campioni del Bayern che, però, saranno costretti in questa stagione ad affrontare l’ostacolo anticipato dei play-off di Champions League.   EMISSARI  – Il Milan sta cercando di tenere monitorata la situazione del forte tedesco che, nonostante abbia da poco firmato il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2016, sta pensando di lasciare Monaco e la Bundesliga per fare un’esperienza diversa dopo oltre 10 anni di Bayern, l’unico club finora della sua carriera. Quello di via Turati ci sta provando, con il benestare dello stesso Allegri, che considera Schweinsteiger il più completo e competitivo, soprattutto a livello di Champions League, mediano europeo. Sicuramente non si tratta di un’operazione semplice da un punto di vista economico perchè il Bayern valuta il suo campione almeno 30-35 milioni di euro.   CONFERME  – Comunque il Milan sta valutando la situazione come hanno confermato anche « Sport Bild» e «Kicker» e un contatto potrebbe già esserci stato fra la società rossonera e il suo procurato-re Robert Schneider. Fra l’altro si spiegano anche le frequenti visite in via Turati del mediatore Giacomo Petralito che ha chiesto la disponibilità, quale contropartita tecnica, del francese Flamini che,  fra l’altro, è legato al Milan solo da un altro anno di contratto. Ma il contatto diretto e, forse, risolutivo fra le due società potrebbe avvenire il 26 e il 27 luglio prossimi quando Milan e Bayern si affronteranno a Monaco nella semifinale dell’«Audi Cup» (nell’altra sfida saranno di fronte Barcellona e Internacional di Porto Alegre). Potrebbe essere concretizzata una trattativa nella quale il Milan non si farebbe scrupoli nell’ingag-giare Schweinsteiger anche se dovesse affrontare i play-off di Cham-pions League con il Bayern. Un dettaglio non trascurabile perchè, a quel punto, il centrocampista tedesco non potrebbe essere più utilizza-to da Allegri che, comunque, in perfetto accordo con l’ad Galliani si è prefisso come principale obiettivo a breve-medio termine la conquista della seconda « stella » a discapito dell’Inter.   POKER  – Comunque Massimiliano Allegri ha a sua disposizione un vero e proprio poker d’assi. In prossimità del raduno pre- campionato, previsto per martedì prossimo a Milanello, il tecnico campione d’Italia deve decidere chi sarà il famoso «mister X», ovvero la mezz’ala sinistra che andrà a completare la linea mediana. Per quel ruolo, dopo la cessione di Merkel in comproprietà al Genoa, sono attualmente disponibili Seedorf ed Emanuelson, con Boateng pronto a fare un passo indietro se dovesse affermarsi, da subito, l’ultimo arrivato (non solo in ordine cronologico… ) Stephan El Shaarawy. Oltre a Schweinsteiger sulla rampa di lancio ci sono ancora in ballottaggio Montolivo, Marchisio e Asamoah. Tramontati Fa-bregas e Nasri, Allegri cerca una mezz’ala «tutto-fare » in grado, appunto come Schweinstiger, di poter agire in tutti i ruoli del centrocampo e, all’oc-correnza, anche in posizione più avanzata a supporto  degli attaccanti.   corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Calciomercato Malaga: lo sceicco su Pastore

Dalle stalle alle stelle!. Il vecchio proverbio rende perfettamente l’idea di quanto sta succedendo nella piccola città d ell’Andalusia a sud della Spagna, con l’arrivo nella Liga dello sceicco Abdullah ben Nasser Al Than il quale, a suon di dollari, vuole portare la squadra  a spodestare la coppia Real Madrid-Barcellona . Sono sbarcati nella cittadina che conta poco più di 500.000 abitanti, alla corte dell’allenatore cileno Pellegrini ,  giocatori di spessore come  Demichelis e Julio Baptista , acquistati a gennaio,  il bomber ex Amburgo Van Nistelrooy , il mediano Toulalan , i difensori Mathijsen e Sergio Sanchez , l’ala spagnola Joaquin e il folletto argentino Diego Buonanotte . Una campagna acquisti eccezionale  alla quale si aggiungerà ben presto il nome di Santi Cazorla, esterno offensivo del Villarreal,  protagonista della spedizione europea della Spagna nel 2008, che arriverà per 20-25 milioni di euro. A questo punto entra in ballo Xavier Pastore. I l quotidiano “As”    evidenzia  il particolare interesse che lo sceicco ha  sul trequartista argentino, ed  è giusto quindi, con le cifre che ha a disposizione la proprietà, che i tifosi sognino El Flaco sull’erba della Rosaleda .   di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 6 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Primo Piano . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIO/Milan, tutto pronto per la nuova stagione

Manca ormai poco all’avvio della nuova stagione rossonera. Martedì 12 Luglio i giocatori si ritroveranno a Milanello per iniziare il raduno agli ordini di Mister Allegri. Al Centro Sportivo situato in provincia di Varese non saranno presenti i nazionali impegnati nella Copa America, che si sta svolgendo in Argentina. Gli assenti in permesso giustificato sono Yepes, Pato, Robinho e Thiago Silva mentre Ibrahimovic e Cassano godranno di qualche giorno di vacanza supplementare aggregandosi al gruppo Lunedì 18 Luglio, in perfetto accordo con la società Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Milan: via libera per Ganso o Danilo

E’ ufficiale! Si ritorna ai due extracomunitari nel campionato di serie A! Come ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Abete , il consiglio Federale ha approvato la norma all’unanimità. Dopo l’arrivo di Taiwo a Milano i rossoneri hanno finalmente avuto il via libera per arrivare a Ganso o Danilo. Chi dei due potrebbe approdare alla corte di Allegri? Il primo nell’ultima uscita in Copa America ha deluso. E’ sembrato lento e compassato ma ha tutte le caratteristiche per piacere ad Allegri, oltre ad essere un giocatore molto tecnico e di grande intelligenza tattica, aiuta nella fase di non possesso recuperando una gran quantità di palloni. Anche Danilo , dal canto suo, piace molto in casa Milan. Galliani ha espresso più volte il suo apprezzamento per il brasiliano ed il prezzo del cartellino è sicuramente più ragionevole, costa non più di dieci milioni mentre Ganso viene valutato più del doppio. La pista più suggestiva negli ultimi tempi è stata quella che conduce ad Hamsik ma visto il prezzo che ha fissato De Laurentis di sicuro lo slovacco rimarrà a Napoli a meno che non ci sia qualche ribaltone sul finire del calciomercato. Il presidente partenopeo è tenace ed orgoglioso, difficilmente lascia scappare i suoi gioielli. Per questo è molto probabile che se ne riparli tra qualche anno e questa pista debba essere del tutto abbandonata. Dunque non rimane che fare la spesa in Brasile, il Milan in Sud America ha sempre comprato bene , pensiamo Kakà , Pato , Thiago Silva . Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Il baby Ferreira verrà presentato martedi

 Ha rifiutato il Porto per accettare il Milan che l’ha ingag-giato a parametro zero e lo presenterà martedì a Milanello aggregan-dolo alla prima squadra di Allegri. La storia di Ricardo Ferreira (il prossimo 25 novembre compirà 19 anni) una volta tanto esalta il fa-scino della serie A a discapito di molte altre realtà scellte da giova-ni talenti italiani. Ferreira, difensore centrale alto 192 centimetri, ha già visto e vin-to tanto, non solo a livello calcistico. Nato a Mississisauga (Canada) ha il doppio passaporto. Nel 2007, appena quindicenne, è stato tesse-rato dal Porto ed è stato quasi subito promosso titolare nella Under 17 dei  Dragones  campioni portoghesi. L’anno successivo è passato nell’Under 19 e ha concesso il  bis  in campionato, diventando anche un punto di forza della nazionale lusitana di categoria. Nell’ultima stagione Ferreira è stato aggregato alla prima squadra di Villas Bo-as che, però, non l’ha mai utilizzato. Ora verrà collaudato da Allegri nel pre-campionato dove potrebbe fare coppia anche col brasiliano Rodrigo Ely, già da un anno in forza alla Primavera rossonera.   corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/Milan: Cassano e Milan perché può finire

Il « rebus » Cassano. Alimentato dal diretto interessato che, a distanza di una settimana dal raduno pre-campionato (mar-tedì 12 luglio festeggerà a Mila-nello il suo ventinovesimo com-pleanno), non è ancora assoluta-mente convinto del fatto di resta-re al Milan anche per questa sta-gione. La «convocazione» quasi ufficia-le che gli è arrivata lunedì scorso da Alberto Gilardino per Firenze (  «Giocare con Cassano sarebbe il massimo»  ) è il primo concre-to segnale di un possibile avvicinamen-to dell’ex do-riano  che po-trebbe diven-tare il  leader  della squadra  viola. Una speranza che Cassano ha confidato ai suoi amici più fida-ti, anche perchè dovendo lasciare Milano vorrebbe giocare in una città il più possibile vicina a Geno-va dove la moglie Carolina vorreb-be trasferirsi in maniera quasi de-finitiva.   PERCHE’ – Ma quali sono i motivi per cui Cassano potrebbe rinun-ciare al Milan dopo appena sei mesi? Senza dimenticare che il precedente burrascoso addio alla Sampdoria, se non ci fosse stato l’intervento della società di via Turati, avrebbe potuto condizio-nare in ben altro modo la sua car-riera. In realtà l’approccio di Cassano nella nuova realtà rossonera era stato più che positivo. Sia in cam-po (suo l’assist vincente per Stras-ser nella gara d’esordio nel 2011 a Cagliari) che fuori, dove ha con-quistato subito la fiducia e la sim-patia dei compagni di squadra e dei tifosi. Ma, con il trascorrere del tempo, il fantasista barese non è riuscito a trovare lo spazio che cercava in una grande squadra. SOFFERENZA – Questa situazione ha sicuramente influito sul suo mo-rale anche se ha vis-suto nel migliore dei modi il suo breve pe-riodo milanista dove ha segnato quattro reti ( uno anche nel derby-scudetto del 2 aprile, finito con un netto 3-0 a favore del Milan) e ha confezio-nato otto assist. Uno stato psicolo-gico che è stato ulteriormente con-dizionato dalla dichiarazione pub-blica del cittì Cesare Prandelli che, lo scorso giugno, ha puntua-lizzato che dal prossimo settem-bre convocherà in Nazionale solo quegli elementi che giocheranno con continuità nelle loro rispettive squadre. Fra gli obiettivi a breve termine di Cassano c’è sicuramente il cam-pionato europeo del prossimo an-no e, di conseguenza, il barese non ha intenzione di perdere di vista questo traguardo anche se costret-to a rinunciare al Milan. GARANZIE – Antonio Cassano non ne ha avute in tal senso e non ne avrà mai da Massimiliano Allegri che, a dire il vero, non considera il fan-tasista fondamentale nel suo Mi-lan. Il tecnico campione d’Italia ha accolto con moderata soddisfazio-ne la conferma di Clarence See-dorf (voluta soprattutto dal presi-dente Berlusconi) e non gradireb-be avere a che fare con problemi di abbondanza e relative lamente-le (più o meno palesi) da parte dei suoi giocatori più rappresentativi. Cassano, però, ha affidato al suo procuratore Beppe Bozzo il com-pito di media-re fra Milan e Fiorentina su un dettaglio piuttosto deli-cato. Il gioca-tore pugliese non è più in-tenzionato a ridursi l’in-gaggio (quest’anno dovrebbe esse-re di 3,2 milioni di euro netti) co-sì come è successo lo scorso gen-naio in occasione del passaggio dalla Sampdoria al Milan. “Fantantonio”, infatti, ha dovuto rinunciare a circa 1,5 milioni di euro, spalmati su tre anni e mezzo, per contribuire al pagamento del-l’indennizzo ( 5,2 milioni) che la società di via Turati ha dovuto ri-conoscere, con la compartecipa-zione della Samp, al Real Madrid come indennizzo già pattuito ai tempi del passaggio di Cassano dalla Liga alla serie A. corrire dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan