Uno è abituato a decidere a suon di gol le finali che gioca, l’altro pur vincendo spesso i trofei, quasi mai lascia il segno. Samuel Eto’o e Zlatan Ibrahimovic, i due attaccanti che calcisticamente rimarranno per sempre “legati” dopo lo scambio che li ha visti coinvolti nell’estate 2009 tra l’Inter e il Barcellona (lo svedese in Spagna per 42 milioni più il cartellino del camerunense), hanno comportamenti diversi quando la partita è di quelle importanti. Samuel non trema, ma fa tremare; Zlatan l’opposto. La Supercoppa di oggi cambierà il corso della storia? Di certo i due centravanti hanno vissuto vigilie simili, almeno sotto il profilo dell’affetto della gente. Osannati dai tifosi, sentono il “peso” di dover trascinare la squadra verso il primo titolo della stagione. Magari con un gol. Eto’o sembra avere una certa dimestichezza (15 centri in 23 finali), mentre Ibra l’ultima volta in una finale ha segnato nel 2002 (1 rete in 10 appuntamenti). Non un bel biglietto da visita per lo svedese che a oltre 8.000 chilometri di distanza dall’Italia cerca di cambiare l’ultima pagina della storia e di essere determinante in un match decisivo come è spesso capitato al numero 9 nerazzurro. TRASCINATORE – Da quando è all’Inter Eto’o ha segnato 6 gol in 7 finali conquistando 5 trofei su 7. Nessuno in fondo è rimasto sorpreso visto che l’africano ha solo confermato una tendenza che era già largamente positiva nei suoi anni al Barcellona, quando aveva deciso l’atto conclusivo di due Champions League. «Una finale non si gioca, si vince» ha scritto nella sua autobiografia. Sul campo ennesima conferma poco più di 2 mesi fa all’Olimpico, quando con una doppietta ha steso il Palermo e ha permesso a Leonardo di alzare il primo trofeo della sua carriera. Il 2011-12 lo vuole iniziare nello stesso modo anche se avere di fronte il Milan non lo aiuta. Motivo? Da quando è arrivato in Italia, ai rossoneri non ha mai segnato e lo scorso anno nel derby di ritorno ha fallito anche un’occasione molto propizia. Il Milan è dunque il tabù di Samuel? Non si direbbe dai precedenti al Barcellona visto che contro la formazione di Ancelotti aveva segnato in Champions League (2 novembre 2004: Barcellona- Milan 2-1), ma ai milanisti aveva regalato un’amarezza anche l’1 agosto 2000 nell’amichevole vinta per 5-1 dal Real Madrid al Bernabeu. Insomma, sa come si fa e deve solo riuscirci con l’Inter. Sarà la finale di Supercoppa a sbloccarlo? Un’esultanza particolare, raccontano, è già pronta. TRASCINATO – Diverso il discorso di Ibrahimovic che in carriera aveva alzato da protagonista la Coppa d’Olanda 2002 con l’Ajax firmando una delle reti necessarie per battere l’Utrecht, ma che poi non è stato in grado di ripetersi su certi livelli di “decisività” nelle stagioni successive. Né alla Juventus, né all’Inter, né al Barcellona. Una conferma eloquente arriva dagli oltre 9 anni durante i quali non è più riuscito a battere il portiere avversario in una finale. E pensare che di occasioni ne ha avute: tutte sprecate a livello personale anche se poi come squadra i suoi compagni gli hanno spesso permesso di festeggiare a fine partita. Da avversario del-l’Inter ha deciso il derby d’andata dello scorso anno per un calcio di rigore procurato (fallo subito da Materazzi) e poi trasformato, mentre al ritorno era out per squalifica. Scena muta negli incroci con il Barcellona quando le sue prestazioni deludenti hanno penalizzato non poco la formazione di Guardiola, ma zero reti anche ai tempi della Juventus, con una sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana del 2005. Pechino sarà l’occasione del suo riscatto? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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RASSEGNA STAMPA / Milan: A Pechino, dove nascono i piccoli Ibra
Il più piccolo si chiama Gu Jin Wen, ha 7 anni. Tiene alla Roma, ma a chiedergli perché sorride furbo come fosse un segreto troppo prezioso da divulgare, poi parte palla al piede, un tocco di destro, uno di sinistro, fino a centrocampo, comegli chiede l’allenatore. Campo sintetico di non ultima generazione, una trentina di bambini in calzoncini e maglietta azzurra. I genitori osservano sulle sedie a bordo campo. Il Nido d’Uccello sullo sfondo sembra messo lì apposta a stuzzicare sogni di gloria. Questa è la scuola calcio più prestigiosa di Pechino, lo Yeu Ye F.C.: 500 allievi, 21 allenatori, 10 squadre dai 7 ai 17 anni. O, meglio, è la sua anticamera. Su questo campetto nel Parco olimpico si tengono lezioni nel week end, gratuite. Chi vuole, prova e paga solo gli indumenti. Ieri lezione speciale perché un giornalista arrivato dalla città di Milan e Inter voleva incontrarli. Li abbiamoriuniti a centrocampo e hanno votato per alzata di mano. Ibra o Eto’o? Le mani per Zlatan hanno superato di quattro volte quelle per Samuel. Prof La Serie A? La Champions? No, Gu Jin Wen e i suoi amici sognano molto di meno: spostarsi di un paio di chilometri, nella palazzina a tre piani dello Sporting Outdoor Center dello Yue Ye F.C, dove vivono i 50 bambini più bravi dell’area di Pechino, selezionati nei week end. Li chiamano i «Professionisti ». Si allenano con la stessa divisa azzurra,mahanno già il nome stampato sulla schiena. Cai Wei, ex calciatore professionista, direttore della scuola calcio, ci accompagna nella visita e ci detta la giornata tipo: «Sveglia alle 7. Colazione alle 8, scuola dalle 9 alle 12. Pranzo, studio dalle 14 alle 16. Allenamento dalle 16 alle 18. Dopo cena ncora studio. Abbiamo una sala computer per i videogame, ma si possono divertire solo una volta alla settimana». Piccoli soldati del pallone. Applicazione maniacale, distrazioni ridotte all’osso. Chi sta qui vuole provarci sul serio. La Yeu Ye F.C., sponsorizzata dalla Guonan, società statale che finanzia anche il club di Pechino in Super League, vince di regola i campionati di categoria. Più bravo Cai Wei richiama a bordo campo un bambino: «Lin Ji Shen, 11 anni, il più bravo». Senza bisogno di ordini, Lin comincia a palleggiare solo di tacco e non smette più. Ruolo? «Stopper», risponde Cai Wei. Figuriamoci il trequartista… Lin corre a prendere una bandiera rossonera e racconta, illuminato: «Abbiamo appena incontrato i giocatori del Milan! Ho l’autografo di Pato, Ibra è il mio preferito. Gioco in difesa perché sono bravo a portar via la palla. Un giorno mi iacerebbe giocare in Italia. I miei genitori? Vogliono che giochi sempre a pallone ». Risposta che rende un filo più inquietanti le sbarre alle finestre della palazzina. Sogni d’oro Lungo il corridoio delle aule di scuola sono appesi gli esercizi di calligrafia dei ragazzi. Lungo il corridoio dei dormitori sono appese le foto degli ex allievi arrivati in Nazionale: gli antenati virtuosi da imitare. I «Professionisti» dormono in letti a castello, raggruppati in stanzette a tema: quella del Real Madrid, quella del Manchester United, quella del Barcellona, che hanno lenzuola e cuscino marchiati dallo stemma del club. Così è più facile addormentarsi e sognarsi campioni. «Ho appena ordinato lenzuola del Milan e dell’Inter », rivela il direttore Cai Wei.Il passaggio della upercoppa italiana ha prodotto anche questo. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Fashion Milan:tifosi dal Tibet e una cena Real
Intorno a mezzanotte, mentre Galliani firma ancora autografi nella hall e un ragazzo tibetano gli mette una sciarpa di seta bianca al collo, segno di grande rispetto e considerazione, i giocatori del Milan stanno probabilmente cercando di prendere sonno nelle loro camere, e Allegri scende al bar per fare due chiacchiere con gli ultimi tiratardi dello staff. E’ lunga la giornata a Pechino. «Ho sonno», brontolava in mattinata Zlatan Ibrahimovic, schierato insieme agli altri nella boutique di Dolce e Gabbana, fra un ritratto milanista e una borsa leopardata. Cinesi a bocca aperta davanti alle celebrità pronte per un autografo o un clic, e loro lì in mezzo alla folla, più o meno contenti ma disponibili. E’ il dress code dei grandi club alla conquista della Cina: sorrisi e pazienza. E il premio della pazienza lo vince Galliani, insieme ai tifosi che resistono nella hall dell’Intercontinental fino a notte. Prendiamo il tibetano Li Song Ling: ha 29 anni, fa l’operatore sanitario, è stato tifoso dell’Italia nel ’94 e dal 1995 è innamorato del Milan. Percorsi Per venire a vedere questo derby sino-milanese, Li si è sorbito due giorni di pullman più un volo aereo. Il Nido d’Uccello è vicino all’albergo, sempre illuminato come un albero di Natale. Lui non vede l’ora di metterci piede e anche Allegri non vede l’ora di ricominciare e di dimostrare che il Milan è capace di confermarsi. La supremazia è stata riconquistata da poco e non sarà facile rinforzarla. Quella per la leadership in Europa invece è una strada lunga: l’Uefa ha già respinto l’idea di Galliani per un ranking separato (Champions e Europa League). La proposta, inviata mesi fa all’organizzazione europea, come ha raccontato mercoledì Galliani, è stata considerata di impossibile attuazione in una riunione del Comitato che si è tenuta prima della finale Champions di Wembley, anche se nessuna comunicazione ufficiale è stata data da Platini al Milan. Dunque, il calcio italiano continuerà a fare i conti con spazi ristretti e l’Italia per le italiane diventerà sempre più importante. Perciò Allegri deve pensarebene a come organizzarsi per dare un segnale forte all’Inter. Rebus Il tecnico dovrà tener fuori uno degli uomini più in forma (Pato o Robinho) per questioni di equilibrio, e sulle fasce gli si apriranno i soliti interrogativi. Abate, che si è allenato dopo giorni di malessere dovuto a un attacco influenzale, giocherà, e a sinistra dovrebbe esserci Zambrotta. Zero dubbi per la diga centrale (Nesta più Thiago, a centrocampo Van Bommel), pochi per gli altri posti di centrocampo (Gattuso e Seedorf). La sciarada è in attacco: Boateng dovrebbe confermarsi trequartista designato e, data l’imprescindibilità da Ibra, resta una poltrona per due (Pato-Robinho). Questo sarà probabilmente l’assetto del Milan per la stagione, Signor X permettendo.Oggi Galliani cenerà con Florentino Perez, ma Kakà non è un sogno, è un’utopia: dall’albergo di Tianjin, dove il Real Madrid gioca domani un’amichevole, può mandare saluti e baci agli amici. La ragione quasi sempre prevale sul cuore, soprattutto nel calcio. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/ Milan, E’ quella rossonera la squadra più amata dai cinesi
Secondo un sondaggio, riporta oggi La Gazzetta dello Sport, condotto da weibo.com survey neanche tre mesi fa, il Milan è il club più popolare in Cina. I rossoneri sono stati capaci di battere, in questo indice di gradimento, di ben 7 punti il Barcellona: 31 a 24 per cento. Ancor più staccati il Manchester United (15 per cento), l’Arsenal (14) e il Real Madrid (10). Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Allegri: “Mister X sarà un giocatore di qualità”
Massimiliano Allegri CALCIOMERCATO MILAN | ALLEGRI – In una conferenza stampa a Pechino a 3 giorni dal derby di supercoppa contro l’Inter, Massimiliano Allegri ha parlato del tanto atteso Mister X: “S arà un giocatore di valore, importante. ” Nelle ultime settimane si sono intensificate le voci che vorrebbero un clamoroso ritorno di Kakà: “Kakà? E’ un grande giocatore ma ora è del Real Madrid – Continua Allegri – Ci sono stati tanti mister X e ora l’ ultimo è Kakà… staremo a vedere.” Giacomo Giuffrida – www.milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 3 2011. Filed under Calciomercato , Interviste , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Per i cinesi il Milan è il club più amato
Una frontiera importante, per l’economia mondiale e più modestamente per le strategie commerciali dei club di calcio. La Cina è un paese innamorato del pallone che segue più gli avvenimenti esteri del football fatto in casa e, miracolo dei miracoli, per una volta una squadra italiana sembra creare più interesse dei colossi della Premier League: secondo un sondaggio condotto da weibo.com survey neanche tre mesi fa, il Milan è il club più popolare in Cina. I rossoneri sono stati capaci di battere, in questo indice di gradimento, di ben 7 punti il Barça (31 a 24 per cento). Messi in riga anche il Manchester United (15 per cento) e l’Arsenal (14), ancora più sotto il Real Madrid (10). Un fatto singolare, ma comprensibile: nel resto dell’Oriente i club inglesi sono avvantaggi da un legame culturale saldissimo. In Cina, nazione-isola, non ci sono vantaggi linguistici per nessuno o quasi: si parte alla pari ed è qui che si può provare a limare qualcosa allo strapotere dello United, del Barça o del Madrid. Appuntamenti Ovviamente il Milan cercherà di cogliere l’occasione in questa sei giorni di Pechino, ma senza dannarsi l’anima. Si sa infatti che, per motivi climatici, tecnici e anche affettivi, l’amministratore delegato Galliani avrebbe preferito giocare a San Siro questa prima puntata di quello che potrebbe rivelarsi un duello lunghissimo. Ma i contratti della Lega andavano rispettati, e allora tanto vale provare a lasciare tracce. Il club rossonero aveva pensato di impiantare una Casa Milan sul modello di quelle create dalla Nazionale durante i grandi avvenimenti, ma la presenza era troppo breve per giustificare un’operazione di immagine di questo tipo. Così si è pensato di organizzare una serie di appuntamenti commerciali mirati: domani il cocktail di Dolce e Gabbana durante il quale sarà presentato anche in Cina il libro fotografico nel quale i giocatori sono ritratti come modelli. Soft Oggi l’appuntamento in uno store dell’Adidas, dove alcuni giocatori firmeranno autografi. Session di autografi con gruppi di tifosi premiati dai principali sponsor rossoneri sono previsti praticamente alla fine di ogni allenamento. Il programma è stato studiato cercando di coniugare le esigenze commerciali con quelle tecniche: lo staff tecnico non gradisce distrazioni e lunghi spostamenti per la squadra, soprattutto in una città grande e soffocata dal traffico come Pechino. Quindi, via a una strategia soft. Quanto al capitolo istituzionale, domani alla cena offerta dall’ambasciatore italiano a Pechino saranno presenti, oltre al gruppo interista, anche una rappresentanza del club rossonero. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO/ Milan: Kakà si allontana. Parla del futuro del Real Madrid e consiglia Neymar.
CALCIOMERCATO/ Milan: Kakà si allontana. Parla del futuro del Real Madrid e consiglia Neymar. | ilmilanista.it Notizie Calciomercato Milan Tutte le Notizie
Calciomercato Milan: Kakà prossimo acquisto
Ricardo Kakà, ex pallone d’oro rossonero KAKA’ POTREBBE ESSERE PRESENTATO AL TROFEO BERLUSCONI — Il Milan di Mister Allegri è sempre alla ricerca di un rinforzo per il reparto mediano e il nome che più di ogni altro stimola ed accende le fantasie del popolo rossonero è quello dell’indimenticato Kakà. La parentesi Real Madrid è ormai acqua passata ed il brasiliano sembrerebbe maturo per un clamoroso ritorno in maglia rossonera e secondo indiscrezioni trapelate la presentazione del brasiliano potrebbe avvenire tra qualche giorno e cioè durante il classico Trofeo Berlusconi che quest’anno arriva alla sua 21esima edizione. Il 29enne nazionale brasiliano potrebbe tornare con la stessa formula con cui il Chelsea girò Shevchenko ai rossoneri nell’estate del 2008: prestito gratuito con diritto di riscatto e metà dell’ingaggio pagato dal club che ne detiene il cartellino, vale a dire il Real Madrid . Solo in questo modo l’affare potrebbe andare davvero in porto. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 30 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Calciomercato PSG: spesi in 3 giorni 65 milioni
IL PSG DI LEONARDO HA MONOPOLIZZATO IL CALCIOMERCATO FRANCESE ED EUROPEO – La squadra francese ha fatto passare inosservato il passaggio di Aguero dall’Atletico Madrid al Manchester City , spendendo in soli tre giorni, la fantasmagorica cifra di 65 milioni di euro. Infatti, dopo Gameiro e Douchez , sono arrivati a Parigi Matuidi, Menez,Bisevac, Sissoko, Sirigu e Pastore . Il solo “Flaco” è costato 45 milioni di euro, il che dimostra la forza economica dei nuovi proprietari del club francese, gli emiri del Qatar, i quali non hanno certo indossato i guanti per soffiare il centrocampista argentino ad avversari del calibro del Chelsea e del Milan, che le ha tentato veramente tutte per accaparrarsi l’ex palermitano, addirittura mandando Braida a pranzo con Simonian , agente dell’argentino. Niente da fare, il fascino francese ha prevalso, anche perché il Club di Via Turati , dovendo fare i conti con il difficile momento della Fininvest, non ha potuto andare oltre l’offerta di 35 milioni di euro. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 29 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA / MILAN:Hamsik resta a Napoli
Nel paradiso di Marek Hamsik: tutto l’azzurro che c’è lo avvolge. Il Milan e il Diavolo tentatore possono attendere: «Io amo il Napoli, amo i napoletani, amo la città: non ho mai pensato di andar via» . Sentimenti di un ragazzo perbene. Faccia da ricercatore universitario, occhiali da primo della classe, modi gentili, sguardo di ghiaccio, eppure quando il popolo di Fuorigrotta lo cinge con affetto smisurato il suo cuore diventa più napoletano di molti altri. E in quella cresta di capelli, in campo, gli avversari intravedono ogni volta la pinna di uno squalo, pronto a mordere come uno spietato predatore dell’area di rigore: «E c’è solo un modo per continuare a far bene il mio lavoro: tapparsi le orecchie…» . Davvero? Ma lei, Marek, non ha avuto proprio la percezione che in Italia e in Europa si sia detto e scritto molto sul suo conto negli ultimi due mesi? «Sono stato in Slovacchia, a casa. E, credetemi, non avevo nemmeno Internet a disposizione, sono rimasto lontano da tutto. Isolato per scelta. In vacanza. Ho pensato solo alla mia compagna Martina e a mio figlio Christian» . Eppure lei, in quei giorni più caldi, decise di farsi rappresentare anche dall’agente Mino Raiola. «Juray Venglos resta il mio procuratore, Raiola mi segue solo in Italia» . Ma non è stato proprio Raiola a volerla trasferire al Milan? «Io non ho mai perso di vista la realtà napoletana. Sono concentrato sul Napoli e su quella che sarà la prossima stagione, per ora al futuro lontano non voglio pensare» . E che effetto le ha fatto la promessa fatta ai napoletani del Premier Silvio Berlusconi, in piazza Plebiscito, di non portarla via dal San Paolo? Si è sentito per un attimo un Maradona per la gente? «Beh, Diego non può avere paragoni. Chiaramente mi ha fatto piacere, una cosa del genere detta da una personalità del carisma di Berlusconi non può che colpire. Ma nello stesso tempo ho avuto una volta di più la conferma dell’affetto che i napoletani provano per me, non sono un ragazzo insensibile a certe manifestazioni. Essere trattato come un idolo emoziona, ed è anche una bella responsabilità» . Ma ci dica la verità, Marek: lei, in cuor suo, ha mai desiderato il Milan? «In cuor mio non vedo l’ora di ascoltare la musichetta della Champions all’ingresso in campo al San Paolo, quello che sarà del futuro per ora non mi interessa, non sarebbe corretto nei confronti del presidente De Laurentiis, che in me ha creduto fin dal primo momento» . E proprio il suo presidente, nei vostri colloqui privati, le ha mai imposto espressamente di non farsi distrarre dalle sirene di mercato? «No. Ho incontrato il presidente in ritiro, non mi ha detto nulla, ma so che mi ha sempre difeso e di questo sono stato contento» . Eppure a qualcuno lei è apparso poco convinto nel saltellare con i tifosi al ritmo di «Chi non salta rossonero è» , nel giorno della presentazione ufficiale… «Macché, è stato invece un bellissimo momento. Ognuno reagisce a suo modo, con le proprie emozioni e i propri tempi: saltare con i tifosi e sentire gli applausi di quella gente mi ha reso davvero felicissimo. Mi ha commosso» . Almeno un altro anno al Napoli l’aiuterà a crescere: poi sarà magari una naturale conseguenza il Milan o un altro grande club, il Barcellona oppure il Real Madrid? «C’è sempre da migliorare e da crescere. Qui a Napoli posso farlo con la giusta serenità e le giuste motivazioni. Se un giorno uno di questi club mi vorrà, deciderò che fare insieme col Napoli» . In quest’ultima stagione quanto le ha dato Mazzarri? «Tanto, tantissimo. Lui è un grande motivatore e ha contribuito alla crescita di tutti. Prima sapevamo soltanto vincere in casa, con lui abbiamo imparato a pretendere di più da noi stessi e ad osare anche in trasferta. Con lui ho un ottimo rap- porto. E ha ragione quando dice che posso migliorare tecnicamente nel ruolo che ricopro» . Nella prima amichevole, qui in Trentino, l’abbiamo vista avvicinarsi molto alla porta: prove tecniche da attaccante puro? «È stato un fatto contingente, si è trattato in fondo solo di un test contro una squadra di dilettanti. So benissimo che per il Napoli dovrò sacrificarmi e tornare a centrocampo per garantire certi equilibri» . E cederà anche tanti altri rigori a Cavani per fargli vincere un’altra volta il titolo di capocannoniere azzurro? «Lo farò ancora, se servirà al Napoli per vincere altre partite» . E la fascia di capitano? «Ci sono delle gerarchie, ma quando toccherà a me sarà sempre un onore» . Il tridente, con Cavani e Lavezzi, può diventare un crack anche in Europa quest’anno, secondo lei? «L’ultimo anno di esperienza ci servirà, ma dobbiamo sempre dimostrare di essere bravi. Siamo giovani, non possiamo che crescere tutti e tre insieme. Però credo che tutto il Napoli sia una squadra molto competitiva quest’anno, siamo forti e vogliamo confermarlo in campo» . Preferirebbe la vittoria dello scudetto o della Champions? «Cercheremo di andare in fondo a tutte e due le avventure, certo provare a vincere la Champions sarebbe un qualcosa di fantastico dopo tanti anni dall’ultima partecipazione» . Quale squadra e quale campione le piacerebbe sfidare al debutto nell’Europa che conta? «Le più deboli, altrimenti potremmo avere problemi. Ho avuto già l’onore di giocare contro il mio idolo Nedved, adesso vorrei sfidare Messi e il Barcellona, il 22 agosto avremo già un bell’antipasto con loro. Sarà una splendida serata sicuramente» . Tra i nuovi acquisti chi l’ha impressionata di più? «Tutti ci daranno una mano. Condivido la mia stanza d’albergo con Inler, che è un grande giocatore e un bravissimo ragazzo. Uno a cui piacere lavorare e vincere» . Con Maggio, invece, c’è intesa al primo sguardo ormai? «Con lui fila sempre tutto liscio, Christian è un grande giocatore» . Suo cognato Gargano e sua sorella Miska resteranno a Napoli o si trasferiranno a Firenze? «Restano dove sono, perché Walter serve a questa squadra e perché io, mia sorella e la mia famiglia vogliamo restare uniti» . Hamsik e la nazionale? «Dopo gli ottavi di finale conquistati al Mondiale in Sudafrica, puntiamo adesso alla qualificazione all’Europeo. Sono molto orgoglioso della Slovacchia, mi piacerebbe diventarne un giorno una bandiera» . Meglio Lucarelli o Vittek, il castiga Italia di un anno fa? «Sono due giocatori diversi, Cristiano è importante per noi, Vittek lo è per la nazionale. Ma tutti e due sono terribili sottoporta» Gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/Milan:Audi Cap Amichevoli di lusso
Programmi Il test è suggestivo per i rossoneri, visto che al Bayern Monaco sono legati alcuni fra i ricordi più belli dell’ultima Champions League vinta, nel 2007. Non è passato un secolo,ma i tifosi (e anche l’amministratore delegato Galliani e tutta la famiglia Berlusconi) patiscono moltissimo il cambiamento di posizione in Europa. Questa volta il Milan potrebbe ritrovarsi in seconda fascia nei sorteggi di Champions (potrà risalire se Arsenal o Lione falliranno il traguardo della qualificazione attraverso i preliminari). Conta poco, visto che partendo dalla prima fascia per due anni di seguito ha pescato la peggiore dalla seconda, il Real Madrid, ma è un difficolta in più. Tutto sommato, anche se l’Audi Cup è solo u’amichevole,mandare un segnale a Bayern e Barça sarebbe un buon tonico per il futuro. Gazzetta della Sport Ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO/ Milan, Kakà risponde a Gattuso: Rimango a Madrid
Kakà rimarrà alla corte madridista e agli ordini di Mourinho. Finisce qui il galoppo del cavallo di ritorno rossonero, richiesto a gran voce dall’ex compagno di squadra Gattuso e da gran parte dei tifosi milanisti. A confermarlo è lo stesso campione brasiliano che, attarverso i micorfoni di AS.com, al termine della partita contro il Philadephia Union dichiara: “Voglio convincere e fare bene nel Real Madrid . I miei compagni e lo staff tecnico hanno fiducia in me. Ho parlato del mio futuro con il club e l’allenatore: sono tranquillo. Io non voglio andare via, il tecnico vuole che io rimanga e anche la società non ha la necessità di vendermi”. Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/Milan, Allegri: "Sarete la mia forza in più"
Allegri potrà contare sulla voglia di riscatto di Inzaghi e Ambrosini, che nel 2010-2011 hanno giocato poco per colpa degli infortuni. Ambro ha alzato il primo trofeo da capitano collezionando solo 23 partite tra coppe e Serie A: tartassato dagli infortuni, è rimasto a guardare da febbraio ad aprile, nel momento più caldo della stagione, e ha saltato gli ottavi di Champions contro il Tottenham. SuperPippo ha vissuto l’incubo dell’infortunio al crociato (si è fatto male il 10 novembre, una settimana dopo la doppietta al Real Madrid e il record di 70 gol nelle coppe europee) che l’ha costretto a saltare tutta la stagione. Ma l’uomo delle 126 reti con la maglia del Milan non si è arreso perché ha voglia di nuove sfide: la rabbia dopo un gol fallito a Solbiate è la dimostrazione che a quasi 38 anni non si sente ancora vicino alla pensione. Gattuso invece dovrà solo essere lo stesso di un anno fa, quando da bollito e destinato all’addio è diventato titolare e uno dei cardini di Allegri. E Seedorf, preziosissimo nel finale di stagione, è uno di quelli che nelle formazioni ipotizzate in estate parte puntualmente in panchina ma poi finisce sempre titolare. Tutti e quattro hanno esperienza e motivazioni. Musica per le orecchie di Allegri. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Calciomercato Roma: altro colpo, Heinze
GABRIEL HEINZE E’ UN GIOCATORE DELLA ROMA– Lo ha annunciato Sky Sport secondo cui il 33enne difensore centrale argentino, svincolatosi dall’ Olympique Marsiglia, arriverebbe domani in Italia per sostenere le visite mediche per poi ricongiungersi con i nuovi compagni nel ritiro di Riscone di Brunico Heinze che ha giocato nel Manchester United e nel Real Madrid , firmerà con la società giallorossa un contratto di un anno ,rinnovabile , per poco più di un milione di euro a stagione . Il ds della Roma, Walter Sabatini , ad un giornalista che gli chiedeva perchè comprare un difensore, ha risposto: “Siamo, da qualche giorno, alla ricerca di due centrali difensivi poichè abbiamo qualche problemino di salute per Juan e Burdisso. Heinze ha un profilo agonistico importantissimo, un ganador come lo definirebbero dalle sue parti e sicuramente ci farà comodo”. Per l’altro posto di difensore è lotta a due tra Kjaer e Silvestre. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 21 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allegri «Gestire Zlatan non significa risparmiarlo»
È sempre il solito Ibrahimovic anche se ha un nuovo look, capelli raccolti in una coda di cavallo stile Balzaretti. È sempre il solito Ibra, che in sei minuti fa due assist e segna, poi regala colpi di tacco e altre reti, corre come un matto, invita al pressing Flamini e se la prende con il ragazzino Valoti che non la mette dentro su un suo passaggio. «Zlatan è così — dice Massimiliano Allegri —. Fa parte del suo carattere arrabbiarsi, lui pretende il massimo da se stesso e dagli altri» . Ibra gioca un tempo e colleziona tre suggerimenti vincenti e tre gol. Non importa se di fronte c’è il Real Madrid o la Solbiatese. Per lui conta solo vincere. Ibrahimovic è arrivato a Milanello tre giorni fa, ha avuto appena il tempo di fare le visite mediche, i test di MilanLab e qualche allenamento con la squadra. I tifosi s’aspettavano di vederlo in campo magari nel secondo tempo, invece Allegri ha deciso di schierarlo dall’inizio, in coppia con Cassano. «Giocare o fare allenamento è la stessa cosa — ha spiegato l’allenatore del Milan—. È stato un buon test per tutti, Ibra si è impegnato molto e Cassano lo stesso. Certo, la condizione non può essere ottimale, ma si sono divertiti» . La condizione col tempo arriverà, quello che conta è che l’attaccante svedese abbia la stessa voglia della scorsa stagione, quando trascinò il Milan allo scudetto. Certo, fa un po’ sorridere che Allegri e Tognaccini nei giorni scorsi abbiano parlato della necessità di gestire Ibrahimovic, per evitare che arrivi spompato a primavera, e lui invece abbia iniziato subito forte. «Ma gestirlo Ibra non significa risparmiarlo» , ha precisato il tecnico. Bentornato Pippo Solito Ibra, solito Inzaghi: otto mesi dopo il brutto infortunio al ginocchio, SuperPippo è tornato a segnare. Ha giocato nel secondo tempo, con l’erede Paloschi (anche lui in gol). «È importante per me essere tornato in campo. Otto mesi sono un’eternità, il ginocchio regge, devo ritrovare la condizione ma sono contento di aver riassaporato certe sensazioni. Champions o campionato? A me interessa vincere. A cominciare dalla Supercoppa di Pechino: sarebbe bello partire subito con un trofeo» . Non solo Ibra Dodici gol alla prima stagionale sono un buon motivo per essere soddisfatti, anche se l’avversario fa poco testo. «È stata interpretata bene la partita — è l’analisi di Allegri—, mi è piaciuto lo spirito e l’intensità. Questi incontri ci aiutano a migliorare l’intesa, ci sono state cose buone e altre meno. Comunque sono stati nove giorni di ottimo lavoro» . Per Taye Taiwo è stato il debutto in maglia rossonera, ma il giocatore non ha entusiasmato. Allegri lo difende: «Ha fatto carichi di lavoro importanti, deve ancora imparare la lingua e capire come si gioca in Italia» gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!