© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews Le scelte di Allegri sono tutte pressochè confermate, se non per la scelta del centrale di difesa, con Bonera che si accomoda in panchina per far spazio al rientrante Mexes, forse anche per chiudere le polemiche circa qualche incomprensione fra il francese ed il tecnico. In mezzo al campo torna capitan Ambrosini insieme ai confermatissimi Nocerino e Muntari, per il resto tutto confermato dal “tridente” che tanto bene ha fatto a Siena a De Sciglio sulla destra in difesa, con Nesta in mezzo ed Antonini sulla sinistra
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Formazioni Milan – Atalanta, Cassano in panchina
Al termine dell’allenamento di rifinitura di ieri, Massimiliano Allegri ha diramato l’elenco dei 22 convocati che questa sera affronterà l’Atalanta a San Siro.
Milan-Atalanta: le probabili formazioni
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Nesta, Yepes, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Boateng; Robinho, Ibrahimovic. A disp. Amelia, Mexes, Mesbah, Gattuso, Aquilani, Cassano, Maxi Lopez.
Un Milan cinico e spietato conquista anche l’inespugnabile Bergamo
© foto di ALBERTO LINGRIA Il Milan aveva chiuso il 2011 vincendo 2-0 a Cagliari e inizia il 2012 vincendo 2-0 a Bergamo; l’ultimo gol dell’anno vecchio era stato realizzato da Ibrahimovic e il primo del nuovo anno porta la stessa firma; in pratica i rossoneri ricominciano da dove avevano terminato e non solo per quanto riguarda il punteggio o i marcatori di una vittoria in trasferta, ma anche per la prestazione, perchè la squadra di Allegri non è stata brillante e spettacolare, così come era successo nelle ultime partite prima della sosta, ma ha mostrato solidità , forza, determinazione, cinismo, concretezza e consapevolezza delle proprie forze e qualità e, soprattutto, ha conquistato i tre punti in modo tutto sommato meritato su un campo difficile che, non a caso, era rimasto imbattuto fino a questa partita. Era importante vincere alla ripresa del campionato e proseguire la tradizione favorevole dei rossoneri nella prima partita dell’anno solare e la vittoria è arrivata in una partita molto fisica, intensa, giocata a ritmo alto e a volte confusionaria e caotica; primo tempo brutto e con poche occasioni, ripresa più divertente ed emozionante, risultato giusto perchè il Milan ha creato di più con il solito Ibrahimovic a fare la differenza e ha concesso poco con il solito Thiago Silva a fare da muro difensivo invalicabile e a rendere quasi inoffensivo il capocannoniere del campionato Denis, a conferma che le armi del Milan versione 2012 sono le stesse del Milan 2011, ovvero le straordinarie qualità dei suoi fuoriclasse; a proposito di fuoriclasse, ricordiamo anche il gol di Boateng, che questa volta ha giocato da centrocampista a causa dell’emergenza nel reparto, ma non ha rinunciato agli inserimenti offensivi e, infatti, si è fatto trovare pronto a pochi passi dalla porta sull’assist di Ibra, chiudendo definitivamente la partita. Allegri sceglie Mexes al posto di Nesta (oltretutto diffidato e a rischio squalifica per il derby) in difesa e, per il resto, conferma la formazione ipotizzata alla vigilia, con Emanuelson trequartista e Boateng arretrato in una linea mediana falcidiata dalle assenze (infatti non ci sono centrocampisti di ruolo in panchina); Milan in emergenza a centrocampo in avvio di anno solare, esattamente come avvenuto nel 2011, ma Allegri ora come allora non si dispera, fa di necessità virtù e vuole comunque una squadra da battaglia su un campo ostico e contro una squadra forte che ha conquistato molti punti, ha perso solo due volte e mai in casa. C’è battaglia anche fuori dallo stadio con qualche tafferuglio nella zona del settore ospiti, dove i tifosi atalantini riescono a venire a contatto con quelli rossoneri, perchè si sa che c’è grande rivalità fra le tifoserie e si tratta di un mini-derby, non solo per i colori delle maglie dell’Atalanta (nerazzurre come quelle dell’Inter), ma anche per la vicinanza fra le città ; in pratica un assaggio di derby in campo e fuori in attesa del derby vero e proprio in programma domenica prossima; ovviamente lo stadio di Bergamo è pieno e ribollente d’entusiasmo, perchè si sfidano una squadra in salute e che sta disputando un ottimo torneo e la squadra campione d’Italia, in quella che può essere considerata la partita più interessante e incerta della prima giornata di campionato del nuovo anno. Inizialmente la partita è bloccata e con poche occasioni; le due squadre si fronteggiano a ritmi alti, ma ciò va a discapito della precisione e della qualità del gioco; come da copione, il Milan mantiene il possesso palla e il controllo del gioco e l’Atalanta prova a pungere con le ripartenze, ma i due portieri non corrono pericoli e le uniche note di cronaca vengono da due tiri alti dei bergamaschi. L’equilibrio si spezza improvvisamente a metà tempo, quando Pato piomba insieme a Manfredini su un pallone vagante in area dopo un rimpallo; il Papero ha la prontezza e la furbizia di frapporsi fra pallone e avversario, tagliando la strada a Manfredini, il contatto è inevitabile così come il rigore (visto a velocità naturale, l’unico punto di vista dell’arbitro e non con mille inutili moviole) e sul dischetto va Ibra che realizza facendo correre qualche brivido lungo la schiena dei tifosi rossoneri, perchè Consigli intuisce la direzione del tiro e per poco non compie il miracolo. Partita sbloccata e Milan in vantaggio, ma la seconda metà del tempo non è diversa dalla prima: nessuna occasione clamorosa, Milan che controlla la situazione e Atalanta che riesce a fare solo il solletico alla difesa rossonera, protetta dal frangiflutti Van Bommel e in cui gioca l’insuperabile Thiago Silva che respinge come un muro di gomma qualunque pallone potenzialmente pericoloso che giunge dalle parti di Abbiati. Il primo tempo si chiude con il Milan in vantaggio ma che, rigore a parte, non ha mai tirato in porta e ciò la dice lunga sul cinismo di una squadra che sa soffrire, sa giocare in modo operaio nonostante i tanti giocatori di classe e sa adattarsi a qualunque tipo di partita e di avversario puntando sempre e comunque alla vittoria indipendentemente dalla prestazione, cosa che farà storcere il naso agli amanti del bel gioco ma che è una grandissima virtù in competizioni come il campionato in cui ci vuole continuità di risultati. La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo, ma poi la partita si accende improvvisamente: Pato colpisce il palo di testa da favorevole posizione su invitante cross di Emanuelson (finalmente positiva la sua prova nonostante qualche pallone di troppo perso in modo banale), poi il Milan, che poteva chiudere la partita, incomprensibilmente si blocca e comincia a soffrire; l’Atalanta produce il massimo sforzo alla ricerca del pareggio e chiude i rossoneri nella propria area per qualche minuto: Cigarini impegna Abbiati con un tiro insidioso, anche se ciò che dà più fastidio al portiere rossonero nell’occasione è il sole basso negli occhi che lo abbaglia al momento della parata, per questo motivo un po’ goffa ma efficace; Abbiati è bravo e reattivo anche sulla punizione di Carmona destinata sotto la traversa, ma sul calcio d’angolo seguente viene salvato dal palo, colpito da zero metri da Denis, che pareggia solo il conto dei legni e non, per fortuna, quello dei gol. Passato indenne il momento di sofferenza e sfruttando un calo fisico dell’Atalanta, il Milan cresce nel finale e gestisce bene la partita, anche grazie all’ingresso di Robinho al posto di Pato (discreta ma non eccezionale la sua prestazione); Binho comincia a correre e pressare come un pazzo, dà il solito prezioso contributo con la sua vivacità e il suo dinamismo, aprendo spazi nella difesa avversaria, sfruttati da Ibra che prima ci prova su calcio di punizione, poi ha l’occasione buona in piena area, ma un prodigioso recupero di Manfredini gli nega la gioia della doppietta. Ibra è scatenato e lo conferma nell’azione del raddoppio: stop di petto a seguire che diventa un vero e proprio dribbling ai danni del difensore avversario, scatto verso la linea di fondo, assist preciso per Boateng che ringrazia e sigla il raddoppio, con un colpo dal basso verso l’alto che sbatte sulla traversa, creando qualche apprensione ai tifosi rossoneri che poi, però possono esultare. Il raddoppio chiude di fatto la partita, ma il Milan, finalmente rilassato, potrebbe dilagare, anche se sarebbe una punizione troppo severa per un’Atalanta ormai rassegnata; Ibra ci prova con un numero che è un’autentica magia, ma non trova la doppietta e deve “accontentarsi” di un gol e un assist. Ci sono partite che valgono più di tre punti e questa di Bergamo è una di quelle: bisognava iniziare l’anno nel migliore dei modi, bisognava ripartire di slancio dopo la sosta, bisognava tenere il passo della Juve in vetta alla classifica e bisognava avvicinarsi al derby con la serenità e la tranquillità che solo una vittoria nella partita precedente possono dare; tutti obiettivi raggiunti con una partita caratterizzata da sostanza e concretezza da parte di una squadra che con le sue qualità fa diventare facili le sfide, anche quelle apparentemente più complicate e in cui c’è da combattere oltre che puntare sulla classe dei propri solisti. Il Milan ha davvero sofferto solo nella prima metà della ripresa, per il resto ha controllato bene la partita e ha ottenuto senza penare troppo il dodicesimo risultato utile consecutivo e la decima vittoria di questa serie positiva. Certo con questo Ibra che fa la differenza è tutto più facile, perchè lo svedese segna, fa gli assist, gioca per la squadra, è altruista e compie magie che ipnotizzano gli avversari, ma il Milan non è solo Ibra, perchè ci sono molti altri straordinari giocatori capaci di dare un contributo importante in ogni reparto. I rossoneri iniziano il 2012 nel migliore dei modi, espugnando un campo non facile e ora possono cominciare a pensare al derby, consapevoli della propria forza e delle proprie qualità , fra le quali ci sono anche il cinismo e la spietatezza che trasformano una grande squadra in inarrestabile e, infatti, questo Milan sembra non volersi fermare più!
17^ Giornata Serie A, Atalanta-Milan 0-2: voti e pagelle del match
La grinta di ZLATAN !! SERIE A 17^ GIORNATA D’ANDATA – Risultato finale: Atalanta-Milan 0-2 ATALANTA (4-4-2) : Consigli; Masiello, Ferri, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona, Padoin; Marilungo; Denis. A disposizione : Frezzolini, Bellini,Minotti, Lucchini, Bonaventura, Gabbiadini, Moralez. All. : Colantuono. MILAN (4-3-1-2) : Abbiati; Bonera, Mexes, Thiago Silva, Zambrotta; Boateng, Van Bommel, Nocerino; Emanuelson; Pato, Ibrahimovic. A disposizione : Amelia, Antonini, Nesta, Carmona, El Shaarawy, Robinho, Inzaghi. All. : Allegri. Marcatori : Ibrahimovic 22′ (Rig.); Boateng 82′. Ammoniti : Boateng, Bonera, Carmona, Manfredini, Cigarini, Denis. Espulsi : nessuno. UOMO PARTITA MILANLIVE :  THIAGO SILVA & ZLATAN IBRAHIMOVIC !! VOTI E PAGELLE DEL MATCH FIRMATE DALA REDAZIONE DI MILANLIVE.IT ATALANTA CONSIGLI voto : 6 | MASIELLO voto : 6 | FERRI voto : 5 | MANFREDINI voto : 4.5 | PELUSO voto : 5 | SCHELOTTO voto : 5 (Gabbiadini, s.v.) | CIGARINI voto : 6 | CARMONA voto : 6 (Bonaventura, s.v.) | PADOIN voto : 5 | MARILUNGO voto : 5 (Dal 56′ Tiribocchi, s.v.) | DENIS voto : 5.5 | ALL. COLANTUONO voto : 6 | MILAN ABBIATI 6.5 : Due soli tiri in porta da parte degli avversari: uno su punizione che neutralizza con facilità , il secondo con una botta da fuori di Cigarini che l’estremo difensore rossonero respinge non senza qualche difficoltà , disturbato anche dal sole. Per il resto, sempre puntuale nelle uscite aeree, e sicuro coi piedi. BONERA 6 : Fa il suo dovere senza strafare. Arriva un paio di volte sul fondo senza creare pericoli; fase difensiva senza troppi pensieri eccetto in un paio di accelerazioni di Padoin che lo costringe a usare le maniere forti che portano all’ammonizione già al 27esimo minuto del primo tempo. MEXES 6.5 : Commette forse troppi falli per arginare Denis. Cerca sempre  l’anticipo, e a lungo andare annulla completamente ogni tentativo di andare in gol dell’unica punta bergamasca. T.SILVA 7.5 : Le parole per descrivere le sue prestazioni in campo, sono finite da tempo. Qualunque cosa che si dice, si legge o si scrive rischia di essere ripetitiva; ma quando ci si trova di fronte a certi giocatori, è questo il rischio che si corre. Perfetto in ogni intervento, non concede nemmeno mezzo centimetro al suo diretto avversario che deve arrendersi di fronte al più forte difensore del mondo. ZAMBROTTA 6+ : Nel primo tempo attacca sempre la profondità e va sul fondo molto frequentemente. Nella seconda parte di gara soffre per il primo quarto d’ora l’intraprendenza di Schelotto che via via si spegne. Ordinaria amministrazione per l’ex Barcellona nel finale di gara. “PRINCE” e la sua gioia !! BOATENG 7 : Non eravamo abituati a vederlo giocare nei tre di centrocampo ma anche in quella posizione gioca in maniera sublime. Grande corsa e pressing alto in fase di non possesso; invidiabile tranquillità e classe quando si trova il pallone fra i piedi. Si libera del pressing avversario con una facilità disarmante ed è subito pronto all’inserimento. Inserimento che lo porta al gol all’82′ su assist da destra di Ibrahimovic; palla sotto la traversa e testa subito proiettata al derby contro l’Inter della settimana prossima. VAN BOMMEL 6.5 : Grande prova dell’olandese che si fa trovare sempre pronto in fase difensiva e maggiormente dinamico e sicuro in fase di possesso. Non soffre il pressing degli avversari che lo riempiono di pedate e interventi più o meno pericolosi quando prova a creare la manovra d’attacco. E’ l’allenatore in campo, detta i tempi e richiama i compagni a maggiore compattezza fra i reparti. Tatticamente unico. NOCERINO 6+ : Ormai fa notizia quando non va in gol, ma gioca sempre la sua ottima partita. Sempre pronto al raddoppio su Schelotto che viene contenuto in maniera pressoché perfetta. Grande qualità palla al piede in fase di uscita, e buona spinta in fase offensiva che lo porta però vicino al gol solo sul finale di gara. EMANUELSON 6.5 : Una delle prime prove convincenti dell’olandese. Ricopre il ruolo di trequartista con grande tranquillità e voglia, forse quello che gli è mancato nelle precedenti partite. Ora bisogna continuare su questa strada e convincere il mister con altre prove d’alto livello come questa. PATO 6+ : Voglia, grinta e cattiveria non gli mancano (finalmente) ma dovrebbe essere maggiormente imprevedibile in ciò che fa. Tentare la conclusione subito dopo un dribbling o provare un movimento in profondità alle spalle del difensore per aprire la difesa avversaria. Resta comunque positiva e sufficiente la prova del numero 7 rossonero che si procura il rigore al 22esimo minuto per netto fallo di Manfredini e colpisce un clamoroso palo di testa al 53esimo su cross di Emanuelson. Pato comunque dovrà giocarsi una maglia da titolare, tutt’altro che sicura, in vista del derby della settimana prossima dimostrando al mister di essere più utile alla causa rispetto ad un altro suo compagno. IBRAHIMOVIC 7.5 : Quando decide di accelerare l’azione puntando l’avversario, crea sempre un pericolo. Gioca di fino e molto distante dalla porta per la maggior parte del tempo, ma quando si allarga e punta verso la porta è la fine per gli avversari. Al 22′ dribbla due giocatori da sinistra, mette in mezzo per Pato che si procura un netto rigore che Ibra trasforma. Al 77′ va vicinissimo al gol con un tiro al volo che Manfredini devia miracolosamente in angolo. Ma è all’82esimo la magia che mette il sigillo alla gara. Stop a seguire da destra, mette in mezzo un pallone delizioso che Boateng deposita in rete. Segna e fa segnare, Ibrahimovic è pronto! Vittoria ampiamente meritata! ALL. ALLEGRI 6 : Vittoria fondamentale per il suo Milan che è arriva al derby contro l’Inter da primo in classifica. Una buona, ma non esaltante prestazione contro l’Atalanta che non convince sul piano del gioco perché per troppo tempo i rossoneri hanno subito la pressione dei padroni di casa che comunque hanno concluso solo due volte in porta senza troppi pericoli eccetto per un palo di Denis in mischia. Restano comunque 3 punti fondamentali e la consapevolezza di avere due mostri in squadra: Ibrahimovic e Thiago Silva. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on gen 8 2012. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Atalanta – Milan 0-2: calmi, cinici e un Ibra in più
Manfredini falcia Pato, è rigore netto Forse non la migliore partita di questa stagione , ma bisognava anche considerare che l’avversario era uno dei più difficili e che il campo di Bergamo era ancora imbattuto prima della trasfera odierna. Lo espugnamo per due reti a zero con i centrocampisti contati e soffrendo relativamente poco ( il Palo di Denis da zero metri è l’unica volta in cui l’Atalanta tira in porta ). La sblocchiamo con un calcio di rigore (il sesto nelle ultime sette gare) netto (Pato è davanti a Manfredini come si può vedere nell’immagine) e la giustifichiamo nel secondo tempo dominando gli ultimi venti minuti di una gara, fino a quel momento, equilibrata. Il brasiliano col numero sette rimane la chiave della partita nel bene e nel male. Lo vediamo nell’azione del rigore, lo vediamo prendere un palo da calcio d’angolo e lo vediamo svogliato nel resto della partita: la differenza con Robinho dopo l’unico cambio della gara è stata abissale – fino a quel momento l’Atalanta riusciva a mantenere il possesso del pallone per lunghi tratti della gara rendendosi anche pericolosa – dopo è praticamente sparita dal campo. Se avete seguito la sua partita e quella di Ibrahimovic avrete sicuramente colto la differenza tra i due nel tentativo di cercare il pallone. Ibra viene incontro, molto di più di quanto faceva lo scorso anno mentre Pato molto spesso aspetta di averlo tra i piedi intralciando lo svedese : nel momento in cui entra in campo Robinho l’Atalanta non riesce più ad attaccare e il Milan raddoppia anche grazie a un pressing alto che tutti e quattro gli attaccanti (Boateng-Nocerino-Robinho-Ibrahimovic) riescono a portare. Ci siamo interrogati sul problema di un eventuale cambio tra Pato e Tevez senza riflette su un altro dilemma forse più importante: con Pato questo Milan perde quella corsa, pressing e qualità che con Robinho guadagna . Il secondo gol dopo l’entrata di Robinho porta comunque ancora la firma di Ibrahimovic con un assist a Boateng che si inserisce per il più classico dei suoi gol (vedi Bologna e Napoli la scorsa stagione) e porta a casa i tre punti – ancora una volta ci troviamo aggrappati allo svedese che oggi abbiamo visto andare a recuperare palla a centrocampo. Ibra in questo campionato è ancora fondamentale, forse più di quello dello scorso anno – ecco perché dobbiamo comunque coinvolgere il resto della squadra dato che inevitabilmente lo svedese calerà . Il reparto mediano è stato forse il punto debole, ma era troppo improvvisato per giudicarlo – salvo comunque Mark Van Bommel che ho visto in crescita rispetto alle scorse gare mentre boccio Emanuelson che non è un trequartista, ruolo forse da lasciare a Robinho o a Boateng mettendo l’olandese come laterale nonostante la gara dell’olandese oggi sia stata meno spaventosa delle precedenti . Insufficiente, e gravemente, invece la prova di Zambrotta – mentre qualcosa in più è forse riuscito a dare Daniele Bonera sulla fascia destra. Su quella del numero 17 invece Schelotto ha avuto il via libera in ogni azione riuscendo a dominare quel lato del campo dove la soluzione per il posto da titolare resta una sola: Taiwo, Taiwo e ancora Taiwo . Promosso Mexes al centro della difesa in un ruolo dove comunque siamo ampiamente coperti e ovviamente strapromosso a Thiago Silva , da domani probabilmente unico giocatore della serie A nel top 11 della FIFA. Da Bergamo usciamo a quota 37 punti, uno in più rispetto a quanti ne avevamo lo scorso anno dopo lo stesso numero di giornate, 8 di distacco sull’Inter che a questo punto avrà solo da perdere nel prossimo derby e ben 7 sulla Lazio che rappresenta l’ostacolo per la lotta all’Europa che conta nella prossima stagione. Ora attenti alla settimana pre-derby : si parlera ampiamente di questo rigore e dei sei nelle ultime sette gare e non di come il Milan dopo la gara con la Juventus ha praticamente dominato le rimanenti partite. Non si parlerà del fatto che abbiamo fatto 13 punti su 15 nelle ultime cinque partite con quattro gare in trasferta incassando solamente due gol o non si parlerà del fatto che oggi a Lecce è andata in scena una palese e non autorizzata inversione del fattore campo con più di metà stadio riservato ai supporters bianconeri. Ma q uella sconfitta che tutti si auguravano per far rimontare la banda Ranieri non è arrivata – domenica sera possiamo finire l’opera e concentrarci, a quel punto, solamente sulla Juve. ATALANTA-MILAN 0-2 (Primo tempo 0-1) MARCATORI: Ibrahimovic su rigore al 22′ p.t.; Boateng al 37′ s.t. ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Masiello, Ferri, Manfredini, Peluso; Schelotto (dal 33′ Gabbiadini), Cigarini, Carmona (dal 25′ st Bonaventura), Padoin; Marilungo (dal 10′ st Tiribocchi); Denis. (Frezzolini, Lucchini, Bellini, Ferreira Pinto). All. Colantuono. MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Mexes, Thiago Silva, Zambrotta; Boateng, Van Bommel, Nocerino; Emanuelson; Pato (dal 22′ st Robinho), Ibrahimovic. (Amelia, Inzaghi, Nesta, De Sciglio, Antonini, El Shaarawy). All. Allegri. ARBITRO: Rizzoli di Bologna NOTE – Spettatori: 22.172 (record stagionale). Paganti 12.514, abbonati 9.658. Incasso 271.283 euro. Ammoniti Boateng, Bonera, Carmona, Manfredini, Cigarini e Denis per gioco scorretto. Angoli: 5-4 per il Milan. Recuperi p.t. 1′, s.t. 3′.
Probabili formazioni Serie A: Atalanta-Milan, le ultimissime
Tra poche ore, cioè alle 15,00, il Milan scende in campo contro l’Atalanta . Partita difficilissima quella che i rossoneri vanno ad affrontare. I nerazzurri di Bergamo sono infatti tra le squadre più in forma della Serie A, come dimostrerebbe anche la classificazione al lordo della penalizzazione di 6 punti. Tra gli atalantini milita quel Gustavo Denis che è primo nella classifica dei marcatori proprio davanti ad Ibrahimovic . L’argentino ha segnato 12 gol, lo svedese 11. Allegri (nella foto) deve fare i conti ancora una volta con le numerosissime assenze. Otto giocatori sono infortunati (l’ultimo ad essersi fatto male è stato Alberto Aquilani, mentre il ko di Abate si è rivelato ben più dannoso del previsto), uno è squalificato: Massimo Ambrosini . Il reparto più colpito è certamente il centrocampo, tant’è che il tecnico sta pensando a soluzioni ‘estreme’: potrebbe schierare le tre punte (Ibra, Pato e Robinho); oppure far giocare Emanuelson da trequartista. ATALANTA-MILAN, 17.A GIORNATA – PROBABILI FORMAZIONI Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Masiello, Ferri, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona, Padoin; Marilungo; Denis. A disp.: Frezzolini, Bellini,Minotti, Lucchini, Bonaventura, Gabbiadini, Moralez. Allenatore: Colantuono. Squalificati: nessuno. Indisponibili: Capelli Milan (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Mexes, Thiago Silva, Zambrotta; Boateng, Van Bommel, Nocerino; Emanuelson; Pato, Ibrahimovic. A disposizione: Amelia, Antonini, Nesta, Taiwo, El Shaarawy, Robinho, Inzaghi. Allenatore: Allegri. Squalificati: Ambrosini. Indisponibili: Flamini, Cassano, Yepes, Roma, Abate, Aquilani, Gattuso, Seedorf. Articoli correlati: Le Probabili Formazioni di Fiorentina – Milan: torna Ibra, Nesta out Zlatan Ibrahimovic facile da gestire, parola di Allegri You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.