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Milan-Juventus: le formazioni ufficiali

Queste le formazioni ufficiali di Milan e Juventus, in campo tra poco per il Trofeo Berlusconi: Milan : Abbiati, Abate, Zapata, Yepes, Antonini, Flamini, Montolivo, Constant, Boateng, Emanuelson, Robinho. Juventus : Storari, Lucio, Barzagli, De Ceglie, Padoin, Marrone, Pogba, Marchisio, Vidal, Giovinco, Vucinic. Commenta l’articolo nel forum di Canale Milan Ti potrebbe interessare anche…

Spagna-Italia, la differenza era nella testa e nelle gambe

KIEV. La delusione negli occhi di Mario Balotelli fotografa alla perfezione lo stato d’animo di una nazione che, molto probabilmente, non sperava di arrivare fino a qui alla vigilia, ma ora, ad un passo dalla vittoria finale, un po’ aveva iniziato a crederci. Niente da fare, l’Italia deve inginocchiarsi di fronte alla Spagna che vince il suo terzo trofeo internazionale consecutivo e consegna definitivamente questa generazione di giocatori alla storia del calcio.

Juve: Marchisio, avevamo piu’ fame

HOME Primo Piano Calciomercato Milan Esclusive MN I ragazzi sono in gi Focus On… Da Milanello Le Giovanili Top & Flop Scopriamo il rossone TMW magazine SONDAGGIO PRESI MONTOLIVO E TRAORÉ, CHI VORRESTE ORA A CENTROCAMPO? ‘); 18:54 Danimarca, Olsen ne convoca solo 20 18:33 Pjanic incorona Ronaldo: “Sarà la stella di Euro2012” 17:56 Euro 2012, per i bookies Gomez favorito per il capocannoniere 17:21 Pardew teme l’effetto Europei sul mercato 16:55 Francia, Remy: “Farò di tutto per esserci” 16:30 Storia degli Europei – Belgio 1972 15:48 Italia, Bonucci: “Non mi accontento della semifinale, voglio vincere” 15:11 Olanda, van der Wiel: “Il futuro dopo gli Europei, ma non a Roma” 14:39 Germania, Schweini: “Noi più compatti.

Serie A, Birindelli avvisa i suoi ex compagni: Il Milan è superiore

SERIE A – L’ex calciatore della Juventus, Birindelli , intervistato da Radio Sportiva, ha detto la sua sulla sfida a distanza fra Milan e Juventus per lo scudetto: “Quando si dice che il Milan sia superiore come organico è vero, perché hanno calciatori capaci di sbloccare le partite da un momento all´altro. La Juventus ha una migliore organizzazione, ma ha meno qualità nei singoli

Video: Juventus-Bologna 2-1. Il super-gol di Marchisio

Non è mai una partita banale , Juventus-Bologna. Dopo il concitato pareggio di campionato, neppure la snobbata Coppa Italia e l’imminenza di delicatissime partite di campionato placa le tensioni tra le due squadre. Alla fine il turno lo supera la Juventus, che approccia male l’incontro ma domina il secondo tempo, sbattendo contro le parate di un Agliardi insuperabile. Eppure per il vantaggio c’è bisogno di un errore dell’arbitro Peruzzo , che sorvola su un fallo di Marchisio all’inizio dell’azione poi conclusasi con il gol di Giaccherini. Ma Raggi allunga il martch agli “odiati” supplementari, poi risolti proprio dal Principino . Juve a due facce: non convincenti le seconde linee, soprattutto un Krasic come al solito spaesato e pasticcione. Decisivo Marchisio, inscalfibile Del Piero.

Coppa Italia: Juve, che fatica. Bologna ko solo ai supplementari

Ed alla fine ci pensa sempre Marchisio . La Juve B stecca l’occasione concessale da Antonio Conte ed ha bisogno di un’iniezione di forze fresche per piegare il Bologna nel secondo turno di Coppa Italia, in una partita risolta solo al primo supplementare dall’ennesimo, l’ottavo stagionale Nazionale inclusa, gol del Principino , entrato al 75′ e decisivo in entrambi i gol, che al 12’ del primo supplementare s’inventa una giocata pazzesca in area su Khrin e supera Agliardi con un destro a giro che non dà scampo al portiere bolognese, fino a quel momento insuperabile. Ma il motivo della soffertissima vittoria bianconera non sta solo nelle prodezze del vice di Gillet ma pure nelle comprensibili difficoltà di una squadra tutta nuova nel giocare insieme. La gara inoltre è stata condizionata dalle incertezze dell’arbitro Peruzzo , che al 90’ ha convalidato il gol dell’illusione juventina, firmato da Giaccherini con un bel diagonale destro al termine di un’azione personale, ma l’azione era viziata da un netto fallo dello stesso Marchisio su Morleo. Si scatana l’Inferno, le proteste bolognesi infuriano, Pioli viene quasi a contatto con Conte, ma non è finita perchè all’ultimo secondo Raggi pareggia il conto con un perfetto colpo di testa che allunga la gara di mezz’ora, che il Bologna ha giocato in dieci per l’infortunio a Pulzetti a sostituzioni già avvenute. Il Bologna inizia esercitando un pressing molto forte in mezzo al campo, ricorrendo non di rado al fallo. Un atteggiamento che inibisce la Juve per i primi venti minuti, visto che giocoforza i meccanismi di gioco di un undici che non ha mai giocato insieme non possono essere perfettamente oliati. E’ quindi una Juve che, superato il primo pressing, riesce ad arrivare bene fino al limite dell’area, per poi risultare penalizzata dai mancati movimenti senza palla del tridente, in particolare di Krasic , che peraltro ravviverà il finale di tempo prima segnando, ma in chiaro fuorigioco, su assist di Giaccherini e poi, sempre su intuizione dell’ex cesenate, calciando sul fondo da ottima posizione. Ma l’occasione più nitida arriva al 41’: è ancora il serbo a servire Quagliarella, sul quale Agliardi esce tempestivamente lasciando però la porta aperta a Sorensen che calcia alto. Il Bologna dei primi 45’, dinamico e sul pezzo, non tira però di fatto mai in porta, eccetto una punizione di Vantaggiato al 35’ deviata da Storari. Nella ripresa torna in campo una Juve trasformata, decisa ad evitare lo “spauracchio” supplementari: ma è ancora un incredibile errore di Krasic ad aprire un secondo tempo che si annuncia stregato, e che vedrà ben presto Agliardi trasformarsi nel protagonista assoluto. Saranno infatti 45’ di assoluta pressione bianconera: il portiere rossoblù si supera su un tiro di Del Piero , sporcato da Taider, e poi su una conclusione di Quagliarella, a conclusione di un contropiede fulminante attivato da una Juve finalmente più dinamica. Poi è Del Piero a sfiorare il palo su punizione, ma per il Bologna non c’è tregua fino allo scadere: anche Elia, subentrato ad un disastroso Krasic, sfiora il gol con una conclusione a botta sicura ma trova il solito Agliardi. Pioli prova qualche cambio ma la sua squadra si fa vedere appena può: Storari è attento su Acquafresca a metà ripresa e poi a cinque dalla fine, quando un tiro insidioso dell’attaccante viene respinto di pugno. Poi il botta e risposta tra risse e nervosismi, e l’inatteso finale all’extra-time. Con il verdetto più atteso, ma arrivato nel meno previsto dei modi. Juventus-Bologna 2-1 Marcatori : 90’ Giaccherini; 95’ Raggi; 102’ Marchisio Juventus : Storari; Sorensen, Barzagli, Bonucci, De Ceglie; Krasic (65’ Elia), Marrone (77’ Marchisio), Pazienza, Giaccherini; Quagliarella (67’ Estigarribia), Del Piero. (Manninger, Chiellini, Pepe, Toni). All: Conte. Bologna : Agliardi; J. Crespo, Raggi, Loria, Garics (55’ Morleo); Pulzetti, Perez (63’ Khrin), Taider; Gimenez (82’ Paponi), Vantaggiato; Acquafresca. (Lombardi, Portanova, Casini, Coda). All.: S. Pioli. Arbitro : Peruzzo (Schio) Ammoniti : Loria, Bonucci, Pazienza, Raggi ed Acquafresca.

Napoli-Juventus: le probabili formazioni

Venti giorni dopo le polemiche per un rinvio discusso e discutibile Napoli e Juventus si ritrovano di fronte per il recupero dell ’11° giornata. Se il 6 novembre fu la Juve a lamentarsi del rinvio, oggi è il Napoli a rimpiangere la mancata disputa della sfida nella data “sognata” del 13 dicembre, quando il girone di Champions si sarà concluso. Comunque da quel giorno di cose ne sono successe, dalla notte magica degli azzurri contro il City all’ennesima prova di forza dei bianconeri contro la Lazio. Eppure il pronostico è sempre incertissimo perché se Conte sa in cuor suo di andare ad affrontare l’esame forse decisivo per capire se non dove potrà arrivare quantomeno per cosa potrà lottare la sua Juve, pure Mazzarri, pur non ammettendolo, è consapevole dell ’importanza della sfida. Perché gli ottavi di Champions sono ad un passo ma i nove punti di ritardo dalla vetta sono troppi dopo appena due mesi di stagione, sebbene le vittorie contro Inter e Milan ed i ko contro le piccole indirizzino il problema più nella quantità della rosa che nelle scelte dell ’allenatore. Il tecnico del Napoli parte proprio da questi due successi: tra campionato e Coppa la sua squadra non ha mai fallito gli appuntamenti importanti ma per rendere difficile la vita ad una Juve col morale a mille e soprattutto forte di una condizione atletica invidiabile, e nettamente superiore a quella degli azzurri (assai più spremuti), servirà la partita della vita. Il tutto nonostante l’assenza di Marchisio, squalificato, e la fatica psico-fisica che i bianconeri dovranno superare dopo l’impresa dell ’Olimpico, in cui Conte ha schierato, come sempre, i titolari, a differenza del turn over operato da Mazzarri a Bergamo, propedeutico allo schieramento del miglior undici contro la Juve. Il destino ha regalato a Michele Pazienza l’esordio da titolare nella Juve nella partita forse più importante di questo inizio di stagione e proprio contro la sua ex squadra: a lui toccherà il compito, ovviamente con altre mansioni, di sostituire Marchisio, magari lasciando più spazio agli inserimenti di Vidal. Ecco perché il pronostico è incerto: ed ecco perché niente, dopo il 90’, sarà uguale a prima. Per Conte e per Mazzarri. Probabili formazioni . Napoli : De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. Juventus : Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli, Chiellini; Pazienza, Pirlo, Vidal; Pepe, Matri, Vucinic.

Abate, prima convocazione azzurra

© foto di Alberto Lingria/PhotoViews Sono arrivate le convocazioni di Cesare Prandelli per le prossime due amichevoli che l’Italia giocherà contro Polonia e Uruguay e nella lista del CT c’è Ignazio Abate che, per la prima volta nella sua carriera risponderà alla chiamata della nazionale maggiore. Con lui sono stati convocati anche Antonio Nocerino e Alberto Aquilani. Ma ecco nel dettaglio i convocati di Prandelli: Portieri: Buffon (Juve), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Paris Saint Germain). Difensori: Abate (Milan), Balzaretti (Palermo), Barzagli e Chiellini (Juve), Criscito (Zenit), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter). Centrocampisti: Aquilani e Nocerino (Milan), De Rossi (Roma), Marchisio e Pirlo (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Inter). Attaccanti: Balotelli (Manchester City), Giovinco (Parma), Matri e Pepe (Juventus), Osvaldo (Roma), Pazzini (Inter).

Juventus-Milan: la prima rete di Marchisio

LA VIGNETTA DI CARLO TARANTINI. Che il Milan non abbia ancora quella marcia in più per potersi identificare con l’ottima preparazione tecnico-tattica oltre che agonistica che mister Conte ha impartito ai suoi fin dal suo arrivo lo si è notato molto bene questa sera a Torino, dove la Juve ha dominato per tutti i primi 45 minuti costringendo i rossoneri il più delle volte a difendersi con affanno. La ripresa è stata fatale per gli uomini