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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Moratti sogna l’aggancio a Silvio

La notte del 9 marzo 1908 i dissidenti del Milan, che si ritrovarono al ristorante milanese l’Orologio per fondare una nuova squadra, decisero: «Si chiamerà Internazionale perché noi siamo fratelli del mondo». L’Inter non ha mai tradito questa sua vocazione cosmopolita, ha conquistato il mondo e riempito la sua storia di fuoriclasse stranieri. Ma nel suo ultimo tratto di strada ha concentrato le occasioni di gloria soprattutto in Italia, tanto che la Supercoppa italiana in palio a Pechino offre all’Inter di Massimo Moratti l’occasione per raggiungere il Milan di Silvio Berlusconi a quota 14 trofei nazionali. Un aggancio che non stravolgerebbe la storia del calcio, ma che aggiunge alla sfida un granello di sale in più. Mondi diversi A Pechino si confrontano due ideologie calcistiche profondamente diverse. Il Milan di Berlusconi è nato senza confini fin dal primo proclama del presidente, che riunì i suoi giocatori in un castello e chiese loro di conquistare il mondo. Qualcuno si picchiettò la tempia, molti si diedero di gomito, perché il Diavolo non molti anni prima era passato dall’inferno della B. Ma il Milan di Sacchi, in poco tempo, realizzò gloriosamente la «mission» del Berlusca. Tra l’unico scudetto di Arrigo (’88) e il primo di Capello (’92) piovono 2 coppe Campioni, 2 Intercontinentali e 2 Supercoppe Europee. La squadra di un impero mediatico e di un futuro politico, per essere vendibile in tv e creare consensi, doveva essere necessariamente spettacolare ed esposta su più ampi e nobili scenari. Il campionato, che bazzica anche stadi di provincia, è sempre stato sopportato come un noioso passaggio burocratico per accedere alle coppe maggiori. Non è un caso che tra uno scudetto e l’altro passino anche 7 anni (2004-11). Il Milan berlusconiano non ama i tanti pomeriggi di Serie A, ma le poche notti di coppa. Quando va a dormire, sogna la Superlega europea. Glamour Milan Il vanto di Berlusconi è di aver reso il Milan il club più titolato del mondo: 18 trofei internazionali, come il Boca Juniors. Silvio nondimentica mai di avere fatto 13: 5 coppe Campioni, 5 Supercoppe europee, 3 Mondiali per club. Probabilmente invece non sa neppure quanti trofei italiani ha conquistato e forse di quell’unica coppa Italia (2003) avrebbe fatto anche a meno… Non è un caso che il Milan abbia preso molto più sul serio la Supercoppa italiana, che per i suoi connotati di finale secca, è, tra i trofei italiani, quello che più ricorda una coppa europea. Orgoglio Inter L’Inter di Moratti, invece, di coppe Italia ne ha vinte 4. E non se ne vergogna, anzi, riserva alla coppa Italia 2005 l’affetto che si deve a un patriarca di famiglia, perché quel trofeo sollevato da Mancini avviò l’abitudine a vincere, innescò la striscia dei cinque scudetti (uno a tavolino) e gettò il seme del Triplete. Proprio per la faida divampata con la Juve dopo Calciopoli, la supremazia in Italia, storica riserva di caccia della Signora degli scudetti, ha dato all’Inter una soddisfazione che il Milan di Berlusconi non conosce. Anche per questo, l’eventuale aggancio ai 14 trofei nazionali del Milan berlusconiano, per l’Inter morattiana, che ha una decina di anni di attività in meno (1986-1995), è un traguardo meno banale di quanto sembra. Fonte: Gazzetta dello sport Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Calciomercato Inter: Tevez dopo la Supercoppa

DOPO LA FINALE DI SUPERCOPPA ITALIANA L’INTER ACQUISTERA’ CARLITO TEVEZ – – E cercherà di farlo senza inserire nella trattativa Eto’o perchè il sogno di Massimo Moratti è quello di vederli giocare insieme. I tempi, comunque, non sono ancora maturi e, per vedere l’argentino in nerazzurro bisognerà aspettare sia la finale di Supercoppa italiana che quella del Community Shield e sperare, nel frattempo,  in uno sconto sul prezzo del cartellino dell’ex United,  alla stregua dei saldi di fine stagione. L’affare potrebbe diventare ancora più semplice se, nel frattempo verrebbe  ceduto Sneijder, anche se la trattativa con Sir Alex Ferguson sembrerebbe fallita. Moratti avrebbe raggiunto la squadra a Dublino, dove alle 17,30 la sua Inter scenderà in campo in un incontro amichevole proprio con il Manchester City, e soggiornato nell’Hotel dove alloggiava Roberto Mancini . L’incontro (casuale?) tra i due c’è stato ed è inevitabile pensare che l’argentino sia stato uno dei principali argomenti della conversazione. Mamcini in una intervista al “Il Corriere dello Sport”, sull’argomento ha detto: “Con il presidente Moratti il rapporto è ottimo . In fondo sono rimasto all’inter quattro stagioni. Lo scambio Tevez-Eto’o?. Tevez è un nostro giocatore e sono felece che lo sia. Eto’o è fantastico ma è dell’Inter. Al momento non c’è nulla di vero in questa operazione”. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 31 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Primo Piano . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Baggio allenatore patentato

Roberto Baggio ha preso il patentino di seconda categoria. Ora può allenare dalla Prima divisione. (ex C1) in giù. Robi si è diplomato ieri a Coverciano, nella singolare doppia veste di preside e allievo, perché Baggio è presidente del Settore Tecnico. L’ex Codino non ha comunque fruito di corsie preferenziali. Come tutti ha frequentato le sei settimane di corso. Ora l’aspetta l’ultimo gradino, il patentino di prima, che dà titolo per lavorare ai massimi livelli, in Serie A e B e ovunque nel mondo. Baggio non ha mai escluso la carriera da allenatore e non è un mistero che Massimo Moratti lo stimi e progetti per lui un futuro all’Inter. Gli altri Assieme a Baggio hanno ottenuto il patentino tanti ex giocatori professionisti: Emiliano Bigica, Ezio Brevi, Luca Cavallo, Leonardo Colucci, Francesco Cozza, Gianluca Falsini, Ivan Juric (oggi all’Inter con Gasperini), Pasquale Luiso, Alessandro Manetti, Fabio Moro, Paolo Negro, Luis Oliveira, Armando Pantanelli, Luigi Piangerelli, Sergio Porrini, Marco Sgrò, Sebastiano Siviglia, Andrea Sottil, Cristian Stellini (oggi alla Juve con Conte), Massimiliano Tangorra, Andrea Tarozzi, Davide Tentoni, William Viali e Sergio Volpi. Il cugino del c. t. Tra i diplomati c’è anche Gianlorenzo Moneta di Orzinuovi, in provincia di Brescia. Moneta, soprannominato il «Giallo» , è cugino del c. t. azzurro Cesare Prandelli ed è uno dei suoi osservatori di fiducia. Segue partite per conto del commissario tecnico della Nazionale e stila relazioni. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto della discordia, domani ratificato all’Inter

 Domani il Consiglio Federale ratificherà la deli­bera che confermerà lo scu­detto del 2006, quello della discordia, all’Inter, così co­me fece l’allora commissa­rio straordinario Guido Ros­si in quella torrida estate. Una decisione che è stata già presa giovedì scorso, nel corso di una riunione breve in via Allegri alla presenza dei responsabili delle varie componenti (Beretta per la Lega di A, Abodi per quella di B, Macalli per la Lega Pro, Tavecchio per la Dilet­tanti, Tommasi per l’Asso­calciatori, Ulivieri per l’As­soallenatori, Nicchi per l’As­sociazione Italiana Arbitri più il vicepresidente federa­le, Albertini). Con la Figc «incompetente» , sulla base delle valutazioni giuridiche presentate dagli avvocati Gioia e Gentile, verrà pre­sentata una delibera che (nelle intenzioni) sarà giuri­dicamente inattaccabile (l’anno stilata i legali Genti­le, Medugno e Gallavotti) per tutelare la Federcalcio da «eventuali giudizi extra­sportivi » . Perché, è altret­tanto ovvio, la Juventus ­che proprio questa delibera aspetta – è pronta a dare bat­taglia, impugnerà l’atto ed è pronta ad arrivare, dopo l’Alta Corte del Coni, al Tar e al Consiglio di Stato. ORGOGLIO ZANETTI – Dall’Ar­gentina, dove è impegnato nella Coppa America, Javier Zanetti, è intervenuto sulla questione scudetto 2006: «Sono orgoglioso di essere dell’Inter. Conosco bene Massimo Moratti ed ho avu­to la fortuna di conoscere anche Giacinto Facchetti, e questo a me basta. È sor­prendente che a cinque anni di distanza se ne continui a parlare: per fortuna la vi­cenda si sta per chiudere. Speriamo che sia una volta per tutte, e che si possa ve­dere un miglior calcio in Ita­lia. Non ci sono dubbi, quel titolo vale come gli altri» . Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Inter: offerta per Tevez

Il fuoriclasse argentino del Manchester City impegnato in Coppa America con la sua nazionale,  ha manifestato, già da tempo , la sua volontà di lasciare la squadra inglese e sta forzando la mano per accelerare una sua imminemte cessione. Ecco spiegato la ragione  del suo comunicato stampa in cui annunciava l’addio ai  citizens   adducendo motivi  prettamente familiari: “È con grande rammarico che devo informare del mio desiderio di lasciare il club”, ha detto Tevez, ” Spero che la gente capisca le difficoltà con cui ho convissuto negli ultimi dodici mesi. Vivere lontano dalle mia due bambine, Katie e Florentia, è stato incredibilmente difficile. Ho bisogno di passare più tempo con loro. Tutto quello che faccio lo faccio per le mie figlie”. Queste parole suonano come musica celestiale, alle orecchie di Massimo Moratti che insegue il calciatore da almeno due anni, anche se la trattativa potrebbe rivelarsi abbastanza dolorosa visto che Roberto Mancini ha dato l’OK per il suo trasferimento solo con uno scambio alla pari  con Samuel Eto’o. Moratti avrebbe, invece, offerto 25 milioni di euro più qualche eventuale contropartita. Si arriverà, di sicuro, ad un accordo. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 5 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato Inter: in nottata acquistato Alvarez

Ricky Alvarez , il jolly del Velez,  è dell’ Inter! La firma si è avuta solo a notte inoltrata dopo una trattativa lunga  e  laboriosa. Il giocatore avrebbe firmato un contratto di 5 anni a 1,800 milioni di euro a salire mentre alla sua ex società andrebbero  12 milioni di euro. Il talentuoso trequartista argentino, voluto espressamente dal presidente Massimo Moratti, spinge, ora, sulla cessione di Sneijder che, negli ultimi giorni ha avuto un contatto con il Manchester United  che avrebbe fatto un offerta di 35 milioni di euro come affermato sull’edizione on-line del Daily Star. Sir Alex Ferguson  dovrà, ora,  decidere tra lui e Modric. José Alberti,  esperto  di  calcio  sudamericano,  in  una  intervista    a   “calciomercatonews.com”, parlando del giocatore ha detto:   ”Alvarez è senza dubbio un grande talento, la stella più brillante del Velez. Fino a circa un anno fa poteva essere acquistato per 3-4 milioni massimo, ora facendo molto bene ha attirato su di se l’attenzione di diversi club e il prezzo è aumentato. Per quanto mi riguarda comunque posso dirvi che è già un giocatore dell’Inter, mancano soltanto piccole cose burocratiche”. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 5 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Le intercettazioni, «Di’ a Bertini che è decisiva»

Un malloppo con 187 telefonate bis, tirate fuori dalle oltre 140 mila intercettazioni del processo penale di Calciopoli e trascritte dal perito del Tribunale di Napoli. È su questo nuovo materiale che si basa la relazione di Palazzi. Tutte conversazioni relative alla stagione 2004-05. Collina e gli altri arbitri internazionali Il 26 novembre 2004 Giacinto Facchetti chiama il designatore della A, Paolo Bergamo: si parla di Inter-Juventus di due giorni dopo e degli arbitri che potrebbero dirigerla. La telefonata segue quella del presidente dell’Inter al designatore dei guardalinee Gennaro Mazzei, in cui Facchetti invoca la designazione del «numero uno degli arbitri» , cioè Collina, senza «fare sorteggi» . Facchetti: «Senti, per domenica allora…» . Bergamo: «Ma senti, per domenica noi facciamo un gruppo di internazionali perché non vogliamo rischiare niente… quindi, sono quattro, tutti Il n ° 1 dei fischietti informa il patron dell’Inter sulla designazione di Gabriele in Coppa e quattro possono fare la partita. C’è…» . Facchetti: «Ma metti dentro qualche…» . Bergamo: «Collina… Ma tutti internazionali, Giacinto… Così perlomeno non c’è discussione perché c’è dentro Collina, c’è dentro Paparesta, c’è dentro Bertini, c’è dentro Rodomonti. Quindi sono tutti internazionali, abbiamo evitato che ci fossero anche troppi giovani per esempio» . Facchetti: «Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino» . Bergamo: «Con chi?» . Facchetti: «Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino, anche l’anno scorso là a Torino e anche in un paio di altre partite… abbiamo avuto qualche problema con Bertini» . Bergamo: «Mah, se mai sfortunatamente fosse così, ci parlo. Perché… anzi, semmai… è meglio, ti devo dire, capito?» . Facchetti: «Non so… Volevo dirtelo» . Bergamo: «Hai fatto bene, hai fatto bene, hai fatto bene» . Facchetti: «Qualche problema l’abbiamo avuto, proprio Juve-Inter…» . Bergamo: «Ma io mi ricordavo a Perugia» . Facchetti: «A Perugia clamoroso e a Torino con la Juve l’anno scorso. Anche là è stata…» . Bergamo: «Cosa c’è stata là?» . Facchetti: «C’e stato il gol loro che era fuorigioco perché il portiere era fuori e non ha visto che c’era solo un giocatore dietro» . Bergamo: «Ma quello è l’assistente, Giacinto» . Inter-Juve finisce 2-2 con la direzione di Rodomonti, uno dei quattro annunciati da Bergamo a Facchetti. Moratti si complimenta per gli assistenti Il 10 gennaio 2005, dopo la vittoria dell’Inter per 3-2 sulla Sampdoria, l’azionista di riferimento dell’Inter, Massimo Moratti, si complimenta con Bergamo per le performance dei guardalinee. Bergamo: «Hanno lavorato bene anche gli assistenti» . Moratti: «Bravi, sì, gliel’ho detto alla fine» . Bergamo: «Uhm» . Moratti: «Gliel’ho detto a loro alla fine, gli ho detto… a parte che sono due persone simpatiche» . Bergamo: «Sì» . Moratti: «Ma poi gli ho detto alla fine: guardate, proprio bravi. Perché era… due volte è capitato a loro, una volta… insomma bravi a beccarli (i fuorigioco, ndr). Ho detto: guardate, ma come “cazzo”fate voi a beccare… Dice: ma guardi, insomma noi ci abbiamo fatto l’occhio» . Bergamo: «Però, vede, se c’è un po’, diciamo, di lavoro naturalmente da parte nostra» . Moratti: «Sì» . Bergamo: «E cerchiamo sempre di farlo, però anche da parte dell’”allena…”» . Moratti: «È chiaro» . Quindi il discorso scivola sulla gara di Coppa Italia tra Bologna e Inter di tre giorni dopo. Bergamo: «Mi sono sentito con Facchetti, presidente, per confermare questo clima di cordialità che naturalmente è una cosa che sappiamo io e lei, però il gruppo ha molto apprezzato il lavoro che noi abbiamo fatto nei confronti di Gabriele e Palanca e quindi ho pensato di farli rientrare in Coppa Italia, uno viene a fare l’Inter e uno fa il Milan…» . Moratti: «Va bene» . Bergamo: «Volevamo dargli un immagine buona…» . Moratti: «Sì sì» . Bergamo: «Mi ha detto Facchetti, sì sì sono d’accordo…» . Moratti: «Va bene, mercoledì lo andrò a trovare prima della partita» . Bergamo: «Questo gli farà piacere» . Moratti: «Vado a salutarlo» . Bergamo: «Visto che lì non c’è sorteggio ma c’è designazione a voi ho mandato Gabriele, l’ho fatto accompagnare bene da due assistenti molto bravi» . Moratti: «No no Gabriele è sempre stato un buon arbitro, molto regolare, non ho mai avuto contestazioni…» . Bergamo: «Un saluto vedrà lo riempirà di gioia» . Moratti: «La ringrazio, mercoledì sono giù se ce n’è bisogno, lo vado a trovare prima della partita» . Lo score di Bertini con i nerazzurri L’ 11 maggio 2005, alla vigilia della semifinale di Coppa Italia con il Cagliari, Facchetti chiede a Bergamo di parlare con l’arbitro della partita, Paolo Bertini, ricordandogli il suo score con l’Inter. Facchetti: «Guarda, ho guardato lo score di Bertini che con noi ha 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte…» . Bergamo: «Porca miseria, allora facciamo 5-4-4. Ma vittorie, però» . Facchetti: «Eh, diglielo che è determinante, domani» . Bergamo: «Eh no, lo devo sentire, mi ha chiamato stamani ma non potevo rispondere e lo devo…» . Facchetti: «È determinante! Ha fatto 12 partite, 4-4-4» . Bergamo: «Beh, dici te, una la smuove, ma deve smuovere quella che comincia per V, eh…» . Facchetti: «Quella giusta, quella giusta, quella giusta» . Bergamo: «Sì, no, no, ma viene ben disposto perché è un ragazzo intelligente, ha capito Oltre a Facchetti, per Palazzi anche Meani e Spinelli hanno commesso illeciti sportivi ora come si cammina. C’è voluto un po’ a capire, ma, insomma, meglio tardi che mai» . Dopo la gara Bertini, al telefono con Bergamo, si lamenta per la presenza di Facchetti negli spogliatoi. Gli altri protagonisti di illecito sportivo Oltre a Facchetti— secondo Palazzi— anche Meani (Milan) e Spinelli (Livorno) sono caduti nelle maglie dell’illecito sportivo. Meani, già condannato per Calciopoli, studia le griglie con Bergamo che, prima di Fiorentina Milan, gli dice: «Ho in mente di mettere tre, due… la partita vostra, quella della Juve e una gara di B… e gli arbitri sono Messina, Farina e Rodomonti» . In vista della sfida col Siena, Bergamo rassicura Spinelli sul fatto che «la stanno preparando bene» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Calciomercato Inter: Gasperini aspettando Guardiola

La spasmodica attesa dei tifosi dell’ Inter è finita: la squadra ha il suo allenatore. Si tratta di Gian Piero Gasperini che ha firmato un contratto di due anni con un ingaggio di 1,2 milioni di euro a stagione. Lo ha annunciato il presidente Moratti, attualmente fuori  dall’Italia, sul sito ufficiale della squadra, confermando “ la piena soddisfazione per la scelta ” e augurando al nuovo tecnico “ i successi che hanno portato l’Inter al titolo di Campione del Mondo”. Come si orienterà, adesso, il calciomercato dei nerazzurri, visto che l’ex allenatore del Genoa adotta uno schema tattico, il 3-4-3 che l ‘inter non utilizza da diversi anni ?. Di sicuro occorrerà operare  sul mercato in cerca di pedine più adatte alle sue esigenze. Questa di Gasperin i, però, è una scelta paliativa visto che il vero obiettivo di Massimo Moratti  è Pep Guardiola , un’ossessione per il presidente che aspetta che si liberi il prossimo anno dal Barça. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on giu 24 2011. Filed under Calciomercato . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Leonardo rifiuta l’alcol test.A Rio gli ritirano la patente

Alla Pinetina non s’è ancora visto. L’armadietto e l’ufficio di Leonardo sono ancora lì, come se nulla fosse successo. L’ormai ex tecnico interista è in vacanza in Brasile, ma è incappato in un guaio. É stato fermato all’alba di ieri mentre circolava in auto a Niteroi, la sua città natale vicino a Rio, ma si è rifiutato di sottoporsi al test alcolico. Leo è stato multato per 957,70 reais, circa 418 euro, e gli è stata ritirata la patente. Così riferisce O Globo online. Dopo il fermo, Leo ha presentato agli agenti di polizia un suo amico con la patente ed è ripartito con la sua auto, che aveva i documenti in regola. Fonti del governo di Rio hanno specificato che Leonardo dovrà subire un processo amministrativo. Giorni decisivi A Parigi intanto si consuma una tappa cruciale prima dell’annuncio ufficiale che incoronerà il brasiliano direttore sportivo plenipotenziario del Paris Saint Germain. La direzione nazionale di controllo e gestione, il gendarme finanziario della Ligue 1, vuole infatti vederci più chiaro sul nuovo organigramma e sull’evoluzione del bilancio presentato a fine maggio e reso obsoleto dagli annunci di acquisti galattici degli ultimi giorni. Annunci che hanno già avuto almeno un effetto: il decollo degli abbonamenti. Coda Al Parco dei Principi infatti c’è la fila. Un segnale positivo dopo un’annata segnata da un calo di fedeli, dell’ordine di 20 mila unità, dovuto al piano di sicurezza che almeno ha sradicato la violenza dagli spalti. Oggi, comunque, i rappresentanti del nuovo azionista di maggioranza, lo sceicco Tamam bin Hamad Al Thani, dovranno illustrare nel dettaglio la composizione del nuovo staff e quindi anche il ruolo di Leonardo. Ma non solo. Il Psg deve anche spiegare la nuova strategia gestionale visto che il bilancio presentato il 31 maggio proponeva un’altra annata da 80 milioni di euro. Pochi, vista l’estate da ricconi in prospettiva, con 150 milioni da spendere sul mercato per attirare giocatori di alto profilo, ma con stipendi da prime donne destinati a stravolgere i preventivi. A cominciare da quello di Leo, sui 5 milioni. Cambio Lo sceicco comunque ha preparato il terreno spingendo l’emittente Al Jazeera, la tv di famiglia, nell’asta per l’attribuzione dei diritti della Ligue 1 per il 2012-2016. La rete qatariota dovrebbe così evitare al calcio francese di perdere soldi come minacciato da Canal+e Orange. Il cambio formale di proprietà dovrebbe concretizzarsi il 25 giugno. A quel punto, a Leonardo mancherà solo il via libera burocratico di Massimo Moratti e presentarsi sotto la Tour Eiffel. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan, il giorno di El Shaarawy

El Shaarawy sì, Kucka no. Niente doppietta per il Milan: dopo la comproprietà del piccolo Faraone, i rossoneri non sono riusciti a strappare al Genoa Juraj Kucka, centrocampista slovacco tuttofare. Almeno per il momento. Perché Preziosi frena,ma il Milan non s’arrende. Ieri Enrico Preziosi dopo una notte di riflessione ha detto no all’amico Adriano Galliani per Kucka. Preziosi ha appena venduto El Shaarawy e Criscito, non può privarsi di un altro giocatore importante. In più c’è l’Inter: Massimo Moratti infatti è stato il primo a chiedere il centrocampista ai rossoblù e non vuole farsi da parte. Per ora il discorso è chiuso: Kucka resterà al Genoa anche per la prossima stagione. Però al Milan il giocatore piace parecchio e difficilmente mollerà la presa. Anzi, ha intenzione di dare battaglia all’Inter. Lo slovacco è giovane (24 anni) e può ricoprire più ruoli a centrocampo. Sarebbe un ottimo investimento per il futuro, soprattutto alla luce dei tanti centrocampisti in scadenza di contratto nel 2012 (Flamini, Gattuso, Seedorf e Ambrosini). Se l’affare dovesse sfumare quest’estate, Galliani potrebbe tornare alla carica a gennaio (se qualcuno dei centrocampisti dovesse andare via). Il sì di Merkel Ieri è stato il giorno del passaggio in rossoblù di Alexander Merkel. Il centrocampista tedesco è arrivato a Milano in mattinata: prima la visita in sede, poi il pranzo da Giannino e infine nuova tappa in via Turati per mettere nero su bianco la comproprietà con il Genoa. E’ andato via intorno alle 16.30, accompagnato da Oscar Damiani. «E’ tutto fatto», ha dichiarato il suo procuratore. «Questa esperienza mi farà crescere — ha detto Merkel a Sky —. Il mio obiettivo è tornare al Milan più forte di prima». Abbondanza in attacco Il sì di Merkel libera Stephan El Shaarawy: manca l’ufficialità (potrebbe arrivare oggi), ma non ci sono più ostacoli per il passaggio in rossonero della punta esterna/trequartista che nell’ultima stagione ha giocato nel Padova. Arriverà al Milan con la formula della comproprietà: 6 milioni più la metà di Merkel (valutato 8 milioni). Allegri lo porterà in ritiro, poi deciderà se è già da Milan o se ha bisogno di fare altra esperienza. Se El Shaarawy convincerà il tecnico a puntare su di lui, probabilmente qualcun altro dovrà partire: il Milan ha ora in rosa 7 attaccanti (anche se El Shaarawy è più un trequartista che una punta). Difficile che possano restare tutti: uno tra Paloschi e Cassano potrebbe cambiare maglia. A proposito di Cassano, dall’Inghilterra è rimbalzata la notizia dell’interesse del Liverpool per il barese. Notizia che però non ha trovato riscontri. La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Moratti chiama Bielasa, Leonardo via dall’Inter?

La telefonata doveva rimanere segreta, ma nel calcio i segreti durano poco. Come molti allenatori. E così dall’Argentina rimbalza la notizia che riguarda proprio un allenatore, anzi due. Perché nel fine settimana Massimo Moratti ha chiamato Marcelo Bielsa, c. t. del Cile nell’ultimo mondiale, per chiedergli la disponibilità ad allenare l’Inter al posto di Leonardo: non sappiamo Il suo nome era già affiorato prima dell’esonero di Benitez. Ora Bielsa deve dare una risposta a Moratti se per adesso o per il futuro. Il presidente nerazzurro ha telefonato personalmente al tecnico argentino, che era a casa sua a Rosario, ma ciò non è sufficiente per avere la certezza che Bielsa arriverà all’Inter e per considerare Leonardo a fine corsa. In attesa delle previste smentite perché nel calcio, non soltanto nell’Inter, si nega tutto prima della conclusione di qualsiasi trattativa, ci fermiamo all’unico fatto certo, legato appunto alla telefonata di Moratti che ha sorpreso lo stesso Bielsa, anche se il suo nome era già stato accostato all’Inter, quando tutti i dirigenti nerazzurri negavano il possibile esonero di Benitez. Rileggere, per credere, un titolo della «Gazzetta» del 23 novembre scorso: «C’è pure Bielsa in lista d’attesa» . Sorpresa Moratti aveva già pensato a Bielsa, prima di virare a sorpresa su Leonardo. Il quale adesso, tra l’identica sorpresa, potrebbe cambiare ruolo, perché i suoi rapporti con Moratti, al contrario di Benitez, sono eccellenti per cui accetterebbe volentieri di tornare a fare il dirigente, ammesso che non sia stato proprio Leonardo a sollecitare questa soluzione. Mai come in questo caso, quindi, il condizionale è d’obbligo per due motivi: prima di tutto perché Moratti è imprevedibile e la sua telefonata potrebbe essere stata soltanto esplorativa, e poi perché Bielsa, dopo aver rifiutato la panchina del Siviglia, della Real Sociedad, della Roma e della nazionale degli Usa, stava per accettare le proposte di Josè Urruti, candidato alla presidenza dell’Athletic Bilbao. L’unica certezza a questo punto riguarda i tempi, perché è vero che i giocatori sono in vacanza, ma Leonardo ha il diritto, oltre che il dovere, di partecipare alla costruzione della nuova Inter, per cui la scelta di puntare su Bielsa, oppure di proseguire con lui, non può essere rinviata a lungo. Tentazioni In attesa di sapere se davvero ci sarà un ribaltone, cerchiamo di capire perché Bielsa, soprannominato «loco» cioè pazzo, potrebbe essere l’uomo giusto per la pazza Inter. E qui entriamo nel giardino delle possibili (e plausibili) tentazioni di Moratti. Avendo seguito la sua Argentina nel mondiale 2002, possiamo testimoniare che, al di là della precoce eliminazione, Bielsa era stato capace di costruire una nazionale spettacolare, come poi hanno scoperto tutti un anno fa in Sudafrica, dove ha presentato un sorprendente Cile, valorizzando Sanchez. Ma anche prima, come allenatore di club, aveva avuto successo in Argentina, vincendo due campionati con i Newell’s Old Boys e uno con il Velez Sarsfield. Con un’unica, piccola, perplessità perché non ha mai avuto esperienze in Europa, avendo lasciato subito l’Espanyol proprio per guidare la sua nazionale. Lavoratore maniacale, Bielsa sa conquistare i giocatori come Mourinho. E non ci sentiamo di escludere che capitan Zanetti abbia parlato benissimo di lui, perché proprio con Bielsa aveva giocato come centrocampista, in linea con Simeone e l’ex juventino Sorin. Ma anche Samuel, che di quella Argentina era il perno centrale nella difesa a tre, lo stima tantissimo come lo stimano gli altri argentini dell’Inter. Come si vede, ci sono molti indizi che però non costituiscono ancora una prova. Perché una telefonata non basta per togliere la panchina a Leonardo. Anche se è sufficiente per proporla a Bielsa. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: KAKA’-MAICON, SI FANNO I CONTI

a riflessione dopo la tempesta. Conseguenza naturale, perché al di là di ogni esternazione -più che legittima -l’affare Maicon-Kakà che stuzzica Inter e Real Madrid è esercizio sì difficile ma non impossibile. Mourinho vuole Maicon, da un anno a questa parte; Leonardo, in caso di uscita di Sneijder, riabbraccerebbe volentieri un talento che proprio lui contribuì a far diventare milanista, Ricardo Kakà. La telefonata fra i due tecnici ha creato rumore, non vacui rumors. «Tutte balle» dice Massimo Moratti di fretta e laconicissimo come poche volte in passato. Ma le riflessioni ci sono. Da una parte e dall’altra. Allo studio Non a caso qualche giorno fa l’agente di Sisenando Maicon aveva preannunciato Moratti minimizza: «Niente vero, tutte balle» . Ma Mourinho insiste per Maicon, e Kakà in panchina è un danno per i Blancos una mossa-Real. «I Blancos stanno studiando una nuova offerta per Maicon» disse Roberto Calenda. E si parte da lì: anzi, Mou e Leo al telefono hanno proprio cominciato da questa premessa. Sondaggi, ipotesi: condite da considerazioni tecniche, senza -per ora -approfondimenti economici. Decisioni in linea E qui viene il punto. Per sondare la fattibilità dell’operazione occorrono dei ritorni in termini finanziari che, al momento, non possono soddisfare l’Inter. E la spiegazione è semplice. Il club nerazzurro è entrato nell’ordine di idee di privarsi del suo terzino a patto di un ingente introito in denari. E qui sembra tornare indietro di un anno. Anche allora il Real aveva prospettato una spesa intorno ai 20 milioni a fronte di una richiesta tra i 30 e passa. Così dopo qualche settimana tutto s’arenò non senza qualche irrigidimento. E non è un caso che ieri Calenda, tornando sull’argomento, ha fatto un distinguo significativo: «L’interesse del Real non può che far piacere al giocatore, ma ha intenzione d’onorare al meglio il suo contratto con l’Inter. Quindi prenderà tutte le decisioni per il suo futuro in linea con la politica nerazzurra» . Intanto Enrico Preziosi dice: «Per Criscito l’Inter ha una corsia preferenziale, poi dipende dalle cessioni che farà…» . I contatti Intanto in corso Vittorio Emanuele hanno fatto un po’ di conti. Quei 10 milioni d’ingaggio del brasiliano non sono coerenti con la politica di dimagrimento del monte stipendi. Perciò per proseguire il dialogo occorre che il Real entri nell’ordine d’idee di agevolare l’uscita di Kakà, magari con un contributo economico. Insomma la trattativa vera e propria è partita. I messaggi d’irrigidimento di ieri servono a far calare le pretese degli spagnoli. E su questo fronte, come sempre, sarà decisivo il parere di Mou. Per il Real è un bel danno quel Ricardo intristito tra panca e tribuna. Braccio di ferro E la società di Massimo Moratti sa bene che in questa vicenda è importante tener alta la guardia, visto che è proprio il Real ad avere maggiori necessità in questo scambio. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi contatti tra le parti. Per ora indiretti. In attesa che si possa arrivare ad un summit ufficiale. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: MORATTI IRONIZZA SU GATTUSO

Massimo Moratti entra nel vivo della polemica tra Gattuso e Leonardo e dice la sua sui cori offensivi del centrocampista al termine di Roma-Milan che ha consegnato lo scuedtto ai rossoneri:’ E’ stata una cosa molto stonata che si commenta da sola. E’ una cosa che non rappresenta il Milan ma solo la persona anche se penso che facciano qualcosa per uscire dall’imbarazzo. Non volgio fare polemica, sono cose che capitano per eccesso di eslatazione, d’altronde era da un pò che non festeggiavano quindi c’è stata qualche esagerazione’. Il presidnete nerazzurro poi ha difeso il suo tecnico:’ Ovviamnete c’è rimasto male e a lui va tutto il mio sostegno’. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: GALLIANI:’VINCENTI GRAZIE A BERLUSCONI’

Galliani, durante la presentazione della nuova maglia rossonera, fa un primo bilancio di questa stagione che sta per concludersi e i più grandi ringraziamenti non possono che essere per il presidente Berlusconi: ‘E’ lui il volto simbolo di questo campionato.E’ lui che ci ha permesso di comprare Ibra e gli altri giocatori’. L’ad del Milan ha parole di elogio anche per mister Allegri :’Gli ho augurato di essere la sintesi tra Sacchi, Capello e Ancelotti, che hanno vinto tutti al primo anno’ e si complimenta anche con Abate, la grande rivoluzione di questo Milan :’E’ cresciuto tanto, lui e Antonini sono il mio orgoglio’. Per concludere non poteva mancare una battuta su Massimo Moratti, patron dell’Inter, a cui il Milan sta per scucire il tricolore :’ Ci ha fatto i complimenti per lo scudetto? Non l’ho sentito, quindi non lo commento’. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, la “prima” del Milan contro Leonardo

MILAN, LEONARDO VS MILAN: COME FINIRA’? – Uno dei tanti motivi d’interesse di questo Milan-Inter è rappresentato senza dubbio dal confronto fra Leonardo e il Milan. La rivalità fra rossoneri e nerazzurri, già storicamente aspra, si è accesa ancora di più a causa del “tradimento” dell’allenatore brasiliano che ha scelto il club di Massimo Moratti per rimettersi in gioco dopo l’esperienza rossonera. Una scelta che ha fatto discutere tantissimo: per i tifosi milanisti il pensiero è chiaro e tranciante, Leonardo ha tradito la fiducia dei supporters rossoneri che nel finale della passata stagione lo hanno sostenuto e difeso, addirittura anteponendolo al presidente Silvio Berlusconi in una ipotetica pole position di preferenza. Un colpo al cuore per chi, storicamente, non è abituato a tali salti dall’altra parte e che vedeva nella figura di Leonardo un milanista vero, che mai avrebbe potuto gioire come un bambino ad una rete realizzata da Eto’o o Stankovic. Per oggettività di analisi va considerato anche il punto di vista dell’altra ”campana”, in questo caso quella interista, che grazie all’entusiasmo e alla capacità di Leo è tornata in corsa per lo Scudetto e può ancora giocarsi le proprie carte in Champions League. Negli ultimi anni i tifosi nerazzurri hanno dovuto sopportare tanti spostamenti in direzione Milanello con successive vittorie rossonere in campo nazionale e internazionale. Visto dall’ottica interista quindi l’arrivo di Leonardo ad Appiano Gentile non è certamente un tradimento, bensì una scelta professionale. Come spesso accade, la verità forse sta nel mezzo, ma di due cose in casa Milan adesso sono sicuri, ovvero che Leonardo non è mai stato un milanista e che sabato sera c’è una voglia matta di batterlo. Incuriosice molto anche il tipo d’accoglienza che la curva rossonera riserverà al brasiliano: bordate di fischi, cori e insulti o semplice indifferenza. Probabilmente ci sarà un pò di tutto questo, in una serata dalle fortissime emozioni, nel bene e nel male anche per Leonardo. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it