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Calciomercato Milan, Ganz: Ho fiducia in Galliani! Post-Ibra? Prenderei Van Persie

CALCIOMERCATO MILAN VAN PERSIE – “Credo che ancora una volta Galliani saprà uscire da questa situazione, per l’attacco sono certo che arriverà un grande giocatore. Personalmente credo che per non far rimpiangere uno come Ibrahimovic si debba puntare tutto su Robin Van Persie. L’olandese è uno che fa reparto da solo e che può risolvere le partite con una sua invenzione.

Milan-Inter, tutti gli uomini del derby

MILANO. Correva l’anno 1908 quando, da una costola del club di via Turati, nasceva l’Inter; la leggenda vuole per colpa di alcuni soci dissidenti che non erano d’accordo con la politica decisa a riguardo dei tesseramenti dei giocatori stranieri. Da allora è passato più di un secolo, un secolo nel quale le due squadre sono diventate grandi, e come tra due atleti in gara tra loro, si sfidano e risfidano, sul mercato o sul campo, per decidere quale è la più forte tra le due. La rivalità cittadina è così sentita che nel corso di questa lunga storia, moltissimi sono stati gli uomini contesi dalle due società, sia sul mercato, sia a livello di campo; i trasferimenti da Milan a Inter o viceversa sono infatti molteplici nella storia del calcio; ripercorriamone qualcuno a ritroso. L’ultimo in ordine di tempo, e ancora insoluto, porta il nome di Carlos Tevez: su di lui molto probabilmente qualcosa dirà anche il derby di stasera: infatti il presidente Moratti ha rimandato qualsiasi discorso sull’argentino a dopo il derby, se l’inter tornasse in gioco per lo scudetto probabile che il presidente apra il portafogli per rinforzare la squadra e aiutarla nella corsa per il titolo; argentino che però continua a manifestare la volontà di giocare con Ibra e compagni. Molto probabilmente dovremo aspettare sino a fine Gennaio per saperne qualcosa. Altro derby di mercato è quello che ha visto protagonista qualche estate fa David Suazo: qui i cugini nerazzurri, forti di un preaccordo con il giocatore, riuscirono a spuntarla e si assicurarono le prestazioni dell’Honduregno il quale però, dopo un avvio promettente in precampionato, non rispettò le attese finendo ai margini del progetto. Ma il piatto forte di questa storia sono i “tradimenti”; quei giocatori che, da idoli passano ad essere nemici giurati, rei di essersi venduti al nemico più grande. L’ultimo di questi è tuttora in attività, e stasera sarà in campo a guidare le sorti del Milan: Zlatan Ibrahimovic ha però disputato due anni in maglia nerazzurra, portando nella bacheca di palazzo Durini due campionati e nel proprio palmares un titolo di capocannoniere. Tornando indietro possiamo ricordare Ronaldo, vera e propria icona interista degli ultimi anni ’90, e protagonista con il Milan per un breve periodo. Il Derby giocato dal fenomeno è stato uno dei più accesi, con gli interisti muniti di fischietto, pronti a fischiare qualsiasi movimento del giocatore, e ammutoliti dal suo gol del momentaneo vantaggio [il derby però quella volta finì 2 a 1 per l’Inter]. Oltre a Ronaldo riavvolgendo il nastro della storia troviamo Bobo Vieri [sei mesi al Milan e il grosso della carriera nell’Inter], i trasferimenti di Seedorf e Pirlo, i quali da oggetti misteriosi in casa nerazzurra sono diventati la chiave dei successi rossoneri del Milan Ancelottiano, Maurizio Ganz, il temibile “el segna semper lu” e molti altri, fino ad arrivare a nomi veramente suggestivi che hanno fatto la storia del calcio italiano e del Derby milanese, tanto da meritarsi l’immortalità attraverso l’intitolazione di uno stadio: Giuseppe Meazza. E meno male che almeno su un nome si è tutti d’accordo. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Maurizio Ganz: “Contro la Fiorentina sarà dura”

Il Milan sta attraversando un buon momento di forma e la squadra avrà il compito di confermare quanto di buono ha fatto vedere nell’ultimissimo periodo. Sabato sera i ragazzi di Allegri giocheranno in trasferta contro la Fiorentina che invece non sta vivendo un momento molto esaltante, che ha appena cambiato allenatore e che ha tanta voglia di riscatto. Il Milan in più potrebbe essere distratto eccessivamente dalla sfida contro il Barcellona di mercoledì prossimo e proprio per questi motivi un grande ex come Maurizio Ganz teme molto il confronto con i viola. Delio Rossi non vorrà certo sfigurare all’esordio in una piazza che lo ha invocato da inizio stagione ed in più, secondo Ganz, sarà determinante l’apporto di Alberto Gilardino che ormai ha quasi recuperato dall’infortunio: “ Tra Milan e Fiorentina mi aspetto una gara tostissima, di quelle che il MIlan dovrà sudare perché i viola, col cambio di Mister, avranno tutte le motivazioni del mondo. Quando cambia una guida tecnica i giocatori si impegnano al massimo perché non vogliono perdere il posto in squadra. Sarà una gara dura, e non è scritto che il Milan la vincerà. Potrebbe giocare Emanuelson trequartista: non è il suo ruolo ma lo ha già fatto. D’altronde quando un giocatore ha talento può fare tutto: ci sono tanti esempi di grandi metamorfosi, Pirlo e Seedorf ne sono la testimonianza. Se dovessi prendere qualcuno della Fiorentina prenderei Gilardino. E’ un attaccante vero, di quelli che ti risolvono non solo le partite ma anche i campionati. Se la Fiorentina lo riuscirà a recuperare totalmente allora avrà molte più speranze sia di battere il Milan sia di arrivare tra le prime in campionato “. Articoli correlati: Le Probabili Formazioni di Fiorentina – Milan: torna Ibra, Nesta out You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Ganz: "E’ il Milan la grande favorita per lo scudetto"

SONDAGGIO BATE BORISOV-MILAN: IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 13:57 Genoa, duello Manchester United-Inter per Boakye 13:52 Di Marzio: “Roma, mercoledì firma Nicolas Lopez” 13:49 Cassano, notte tranquilla 13:48 Sunderland, conferme per l’interesse su Johnson 13:45 Sporting: due mesi di stop per Rinaudo 13:39 Real Madrid, per Di Maria avances anche dal City 13:30 Inter, J.Zanetti: “Con Mourinho mi sento spesso” 13:28 Udinese, i convocati per il Siena 13:27 Milan, Allegri: “Non credo la Juve voglia privarsi di Del Piero” 13:22 Bari, ag. Caputo: “Merita più spazio” 05.11.2011 13:20 di Antonio Vitiello    articolo letto 197 volte © foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com Anche a Passione Rossonera “el segna semper lu…”. Ieri sera nel corso del programma di Radio Radio condotto in studio da Fabrizio Tomasello, in compagnia di Marco Milan ed Elena Giacomin, in onda tutti i venerdì dalle ore 21.30 alle ore 23.00 ed ascoltabile direttamente dal sito www.radioradio.it , è intervenuto Maurizio Ganz, campione d’Italia con il Milan versione 1999 a firma di Alberto Zaccheroni. L’ex attaccante rossonero ha dapprima parlato delle caratteristiche di suo figlio Simone Andrea, che ha esordito martedì in Coppa dei Campioni con la maglia del Milan contro il Bate Borisov, quindi ha ripercorso la sua carriera con simpatici aneddoti, infine ha detto la sua sul Milan attuale. Ma andiamo per ordine e partiamo dalla grande emozione vissuta da papà Ganz nel vedere suo figlio esordire in Europa con la maglia del Milan: “Io ho esordito in Coppa dei Campioni a 32 anni, mio figlio a 18 anni e un mese, è stata una grande emozione per me, per lui e direi per tutta la società Milan. Provo grande orgoglio in questo momento. Le caratteristiche di Simone Andrea? E’ un destro, al contrario del papà, un attaccante moderno che non pensa solo a fare gol, ma fa anche molto movimento senza palla, si muove per la squadra. A lui piace molto entrare nel gioco, partecipare alla manovra”. Il discorso si sposta quindi sulla carriera di Maurizio Ganz, 21 anni di gol: “Non ho alcun rimpianto, ho iniziato con la Sampdoria nel 1986, ho disputato la mia ultima partita con la Pro Vercelli nel 2007, ventun’anni bellissimi, va bene così. Mi sarebbe piaciuto esordire con la maglia della Nazionale, fui convocato da Sacchi e fu un grande orgoglio essere preso in considerazione pur giocando in una squadra provinciale come l’Atalanta; purtroppo non mi fece entrare e rimasi in panchina tutta la partita che l’Italia disputò in Lettonia nel 1993. Ricordo che quella volta, prima di partire per la Lettonia, eravamo in ritiro a Firenze, mi chiamò mia moglie dicendomi che stava per partorire nostro figlio Simone Andrea. Io la notte non riuscivo a dormire, volevo veder nascere mio figlio e alla fine chiesi al massaggiatore della Nazionale di lasciarmi andare a Genova da mia moglie, lui lo riferì a Sacchi che accettò. Ecco, forse avrei dovuto chiederlo direttamente al CT, può darsi che questo fatto abbia influito sulla possibilità di farmi esordire quella volta con la maglia azzurra”. E l’esperienza con il Milan? “Al Milan ci si lega in maniera incredibile, io ho giocato poco in rossonero (dal gennaio ’98 al gennaio 2000, ndc), eppure sono legatissimo. Ricordo lo scudetto del ’99 in cui eravamo considerati la quarta o quinta forza del campionato e invece vincemmo in rimonta sulla Lazio un titolo fantastico, fu bellissima quella rincorsa con il mio gol al Parma, il più lungo ed interminabile della mia carriera, sentivo i tifosi addosso che mi spingevano e quando vidi la palla in rete fu una liberazione, e quello con la Sampdoria al 94’ alla terz’ultima di campionato……fantastico! Con Zaccheroni ci fu un ottimo rapporto umano, ma non altrettanto dal punto di vista professionale, ho sempre avuto l’impressione che non avesse abbastanza fiducia in me, a volte puntava sui nomi stranieri di grido anche se non erano al meglio”.  Infine il Milan attuale: “Ogni anno siamo lì a commentare troppi infortuni, ecco cosa è mancato al Milan finora. Ora la squadra sta giocando bene, ci sono tutte le premesse per fare una grande stagione, anzi, sono convinto che il Milan sia ancora la grande favorita per vincere lo scudetto, è la squadra più forte e più completa. Avrà bisogno di tutti per vincere, anche di Inzaghi che coi suoi gol sarà utile al Milan come il pane”. E se lo dice Ganz… SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Altre Notizie   05.11.2011 13:40 – Ordine: “Milan, più ombre che luci. 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PROVOCAZIONE DEL PIERO IN CHIAVE MERCATO E RIFLETTORI ACCESI SULLA TRAGEDIA IN LIGURIA. TUTTO QUESTO ASPETTANDO MILAN-CATANIA. C’è tanta carne al fuoco attorno al prossimo turno di campionato quando il Milan domenica alle 15.00 incrocerà le armi con l’ostico Catania. In primis l’intervento subito da Antonio Cassano ieri mattina. Il professor Carminati, luminare nell&rsq… Eventi live! Ricovero di Antonio Cassano Rossonero nel passato, e nel futuro? Ora o mai più Milan-Catania: la probabile formazione rossonera Milan, sogno Damião Cassano: mai amato così tanto. De Laurentiis, Mazzarri e l’i LIVE – Cassano ha chiesto di poter essere a Milan-Catania Clamoroso: Boateng lascia la Nazionale Gennaio: il Milan prepara un mercato d’assalto Torna il problema delle assenze: 8 grane per Allegri Il mercato attende, El Shaarawy è già pronto ESCLUSIVE MN Domenica il Milan tornerà in campo per l’11esima giornata di Serie A. La redazione di MilanNews ha contattato in esclusiva l

RASSEGNA STAMPA /Milan:I giovani del Milan

In comune hanno il cognome importante e la voglia di ripercorrere le orme di papà. Antonio Comi,Mattia Valoti e Simone Andrea Ganz sono i tre figli d’arte di casa rossonera. Comi e Valoti sono arrivat iquest’estate,Allegri li ha aggregati alla prima squadra e tutte due hanno segnato un gol nel primo test, Ganz è uno dei gioiellini della Primavera del Milan. Tutti e tre hanno lo stesso ruolo dei papà. Gianmario è figlio di Antonio Comi, attaccante degli Anni 80 cresciuto nelvivaio del Filadelfia, ora responsabile del settore giovanile granata. Undici anni nelle giovanili del Toro, poi la chiamata del Milan, a cui non si può dire di no: «E’ stata una decisione difficile, sono tifoso granata e questa società la porterò sempre nel cuore. Il legame affettivo è molto forte, però quando ho saputo che c’era il Milan ho deciso d’istinto: è un onore essere qui.Mio padre mi ha lasciato libero di scegliere.Quando hai un cognome importate deve avere personalità per poter reggere il confronto».Gianmario è un attaccante puro, che ama vivere in area di rigore e s’esalta nel gioco aereo: «Da ragazzino ho avuto due modelli, Inzaghi e Pulici. Pippo è un esempio, lui e Gattuso mi danno tanti consigli. Sono venuto qui per giocarmi tutto, il futuro si vedrà. E’ stato strano segnare con una maglia diversa da quella del Toro. Ho rivisto il gol alla Solbiatese una volta e basta, bisogna sempre guardare avanti. Il mio pregio è anche il mio difetto: incampo non mollo mai, devo imparare a dosare meglio le energie». Mattia è figlio di Aladino, centrocampista ex Atalanta e Piacenza, ora direttore sportivo dell’AlbinoLeffe. Contro la Solbiatese ha giocato dall’inizio e ha assaggiato subito i rimproveri di Ibrahimovic: «Ma io non me ne sono neanche accorto, l’ho letto sui giornali. Solo una vol- tami ha detto che avrei dovuto passargli la palla. Comunque è giusto che i compagni mi riprendano, è un modo per stimolarmi. Io emio padre siamo molto diversi, lui era un giocatore di quantità, io sono più tecnico. Però mi ha insegnato a non mollare mai. Io nasco centrocampista centrale, in nazionale faccio la mezzala sinistra ma nell’Albino Leffe giocavotrequartista.Mondonicomi ha paragonato a Pastore,mi dicono che come movimenti gli assomiglio. Allegri ci segue molto, l’altro giorno dopo l’allenamento si è fermato un quarto d’ora con me per spiegarmi certe posizioni. Seedorfmi ha preso sotto la sua ala protettrice, mi sta aiutando ad inserirmi». Simone Andrea è figlio di Maurizio Ganz, protagonista dello scudetto rossonero del ’99. Nel 2008 lo volevano sia Milan sia Inter, ma il ragazzo, tifoso rossonero, ha fatto una scelta di cuore. «Essere figlio di Ganz è una grande responsabilità, mio padre è molto amato dai tifosi e io sogno di vincere lo scudetto con il Milan come lui. Di papà ho il fiuto del gol però mi piace più giocare la palla, costruire. Mi paragonano a Milito, ma io non ho mai avuto un modello. L’anno scorso mi sono allenato diverse volte con la prima squadra: Pato è straordinario, fa cose incredibili. Papà quando può viene a vedermi, mi dice dove sbaglio ma non è mai stato ingombrante, per me è un punto di riferimento. A chi pensa che sia un raccomandato ho sempre risposto con i gol».   Gazzetta dello sport   ilmilanista     Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Milan, Ganz: “Hamsik sarebbe un grandissimo colpo, la ciliegina sulla torta”

Hamsik piace al Milan e potrebbe rivelarsi il colpo dell'estate MILAN, GANZ E L’INTERESSE DI ALLEGRI PER HAMSIK – Maurizio Ganz ha parlato dell’interesse di Allegri verso Hamsik, si è espresso ai microfoni di Radio Sportiva dicendo: “Hamsik sarebbe un grandissimo colpo, lo preferisco a Montolivo e Asamoah. Non sarà facile comunque sostituire Pirlo che ha fatto molto bene in questi ultimi anni. Le grandi squadre devono pensare solo a vincere subito. Boateng e Seedorf sono ottimi rinforzi, Hamsik sarebbe la ciliegina sulla torta”. In conclusione ha parlato della stagione di suo figlio, in squadra sotto la guida di Stroppa:  “Mio figlio ha fatto benissimo quest´anno, ha fatto tanti gol e adesso il Milan giocherà le Final Eight contro la Roma. I rossoneri possono lottare per il titolo del campionato Primavera”. Arianna  Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Ganz: “Cassano? Ha il talento per cambiare la gara”

Cassano per Robinho MILAN, GANZ, CASSANO E IBRAHIMOVIC – Estrapolando due risposte fondamentali dall’intervista realizzata da Sport Mediaset a Maurizio Ganz possiamo evincere l’importanza di due grandi giocatori rossoneri nonostante, a volte, si lascino prendere dal nervosismo e commettano azioni non del tutto appropriate. Ganz ha parlato di Cassano riferendosi al suo talento Fantantoniano: “ L’unico mi sembra Cassano. Non perché abbia le mie caratteristiche tecniche, ma perché parte dalla panchina. Tutti gli altri sono titolari. Antonio ha il talento necessario per cambiare la gara”. Altro attaccante indispensabile ma poco presente ultimamente è Ibrahimovic del quale dice:  “Ibrahimovic è fondamentale, ha delle caratteristiche che nessuno al Milan possiede. Riesce a sbrogliare la situazione quando sei in difficoltà. Non può abbandonare la squadra in questa fase così delicata. Le due espulsioni hanno macchiato una grande stagione. Adesso il Milan dovrà giocare in modo diverso, più ficcante e con la palla a terra”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it