CALCIOMERCATO MILAN ALLEGRI – Bell’intervista rilasciata dall’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, alla trasmissione 5 minuti di recupero sulla Rai. Di seguito le dichiarazioni più importanti. SUL SUO FUTURO – « Lo spero, anche perché il Milan è una grandissima società. Mi piacerebbe rimanere a lungo, ma dipende sempre dai risultati. L’anno scorso siamo partiti bene con lo scudetto, poi abbiamo vinto anche la Supercoppa, speriamo quest’anno di ripeterci ». SU BERLUSCONI – « Segue molto il Milan, l’ho sentito prima della partita con l’Udinese e il giorno dopo. Se detta la formazione? No, assolutamente, ma capisce di calcio ». SU CASSANO – « Antonio sta facendo molto bene. Noi siamo molto contenti che sia rimasto anche perché non era nelle intenzioni del Milan cederlo. Di Pato ho detto che è “un caso strano” perché da due anni a questa parte ha avuto infortuni a ripetizione ed è normale che ci sia qualcosa di strano ». SUGLI AVVERSARI SCUDETTO – « La Juventus ha fatto un ottimo mercato, sta facendo molto bene, è una delle candidate a vincere lo scudetto. Lo stesso vale per l’Inter che era da scudetto anche prima di Ranieri. Gasperini ha pagato la mancanza di risultati. Credo che per il Napoli rientrare in Champions dopo 21 anni sia una novita, ed è normale che giocare ogni tre giorni, soprattutto con la Champions, porti via energie mentali: bisogna essere abituati ». La redazione di Milanlive.it
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Milan, il consiglio di Ordine: Troppi infortuni? Allegri punti sui giovani
MILAN ALLEGRI INFORTUNI ORDINE – Il noto giornalista de Il Giornale, da tempo vicino alle cose di casa Milan, Franco Ordine, ha dato il proprio personalissimo consiglio a mister Allegri visto il momento di difficoltà che stanno attraversando i rossoneri in seguito ai molti infortuni: “ Il Milan è condannato a concludere la prossima striscia di partite – scrive – senza ricevere rinforzi dalla lunga, malinconica lista dei grandi assenti, dieci, una squadra al completo quasi, mezza rosa. Perciò forse, a Milanello, ha preso a circolare ieri l’idea di puntare su qualche giovanotto dotato, tipo Valoti, centrocampista classe ’93, 18 anni appena festeggiati, solo una presenza in B con l’Albinoleffe, per dare il cambio a qualcuno dei grandi vecchi scoperti in evidente e spiegabilissima difficoltà “. La redazione di Milanlive.it
Napoli-Milan, Allegri-Mazzarri sfida nella sfida: l’azzurro non ha mai vinto
NAPOLI MILAN ALLEGRI MAZZARRI – Sfida nella sfida questa sera in programma al San Paolo. Oltre ai 22 in campo anche i due seduti sulle panchine daranno vinta ad una personalissima battaglia. Entrambi livornesi sono notoriamente “nemici”. I due non si amano e non fanno nulla per nasconderlo. Andando ad analizzare le statistiche il rossonero appare nettamente in vantaggio rispetto al collega azzurro. Allegri, fra Cagliari e Milan, può infatti vantare un bottino di tre vittorie (una con i sardi e due con il Milan) e due pareggi (entrambi con il Cagliari). Soltanto due quindi i punticini totalizzati da Mazzarri contro Allegri: come proseguirà questa statistica? La redazione di Milanlive.it
Calciomercato Milan, Allegri svela la verità sul famoso Mister X
CALCIOMERCATO MILAN ALLEGRI MISTER-X – Torna a parlare del famoso Mister-X l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano, intervistato dal quotidiano napoletano Il Mattino, ha voluto chiarire una volta per tutte la questione che ha appassionato milioni di tifosi e non solo durante l’estate: « Ancora quel discorso… In estate, durante un programma televisivo – spiega Allegri – mi fecero una domanda sull´obiettivo di mercato del Milan e io risposi con ironia. «Mister X» era un giochino… Hamsik è un giocatore che ha fatto benissimo nello scorso campionato. Come Cavani e Lavezzi, attaccanti che hanno ampi margini di miglioramento ». La redazione di Milanlive.it
Napoli-Milan, Allegri: Sarebbe stato meglio giocarla fra un mese e mezzo
NAPOLI MILAN ALLEGRI – « Questa partita arriva molto presto, non saremo nelle condizioni migliori perché abbiamo tanti giocatori fuori per infortunio. Tra un mese e mezzo sarebbe stato un altro discorso ». Esordisce così l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, intervistato dal quotidiano Il Mattino in prevision del big match di domenica sera. Secondo il tecnico livornese, comunque, non si tratta di uno spareggio scudetto: « Siamo alla seconda partita, è presto per certi discorsi. Potremo capire più in là quanto sarà stata importante questa partita. Il Milan sta bene sotto l´aspetto mentale, come dimostrano le partite con Lazio e Barcellona. Ma ci sono assenze pesanti: Ibrahimovic, Robinho, Ambrosini, Boateng, Gattuso, Flamini. Ovviamente ho massima fiducia in coloro che scenderanno in campo ». Dopo lo scudetto il presidente Berlusconi ha chiesto ai suoi la Champions League: « Non è possibile fare una scelta perché sono differenti le competizioni. Il campionato si vince con l´equilibrio perché dura mesi. La Champions, a un certo punto, diventa una sfida da dentro o fuori, quindi possono contare più fattori, anche qualche coincidenza fortunata ». La redazione di Milanlive.it
Milan, Allegri studia una nuova disposizione tattica per Ambrosini?
MILAN ALLEGRI AMBROSINI – “ Allegri vede bene Ambrosini al posto di Van Bommel, nella posizione centrale avanti alla difesa, dove garantisce grande copertura, presenza e prestanza nel gioco aereo “. Queste le dichiarazioni rilasciate dall’opinionista e cronista di Sky Sport, Gianluca Marchegiani. Non è da escludere, quindi, un nuovo ruolo per capitan Ambrosini che potrebbe vestire i panni del regista davanti alla difesa al ritorno dall’infortunio. La redazione di Milanlive.it
Milan, Allegri: “Mister X? Un big..”
Buon compleanno Mister MILAN ALLEGRI, IL MERCATO E IL SUO FUTURO – Massimiliano Allegri, in un’intervista per la Gazzetta dello Sport, proprio nel giorno del suo quarantaquattresimo compleanno, ha parlato ha parlato delle prospettive per il futuro, personale e della squadra, non si è lasciato andare in considerazioni di mercato: “Mister X? Se intende un big, è un dato di fatto che i club italiani non possono più mettere mano al portafogli spendendo 50 milioni. E’ andato via Pirlo, in caso servirà un giocatore di qualità in quel ruolo. Comunque non intendo superare i 25 elementi in rosa. Al momento stiamo bene così” . Il Mister è sempre molto vicino alle decisioni di Galliani sia nella vita di squadra che nella vita personale: “Velleità da manager? No, assolutamente. Il Milan fattura 250 milioni l’anno, e per arrivare a quella cifra occorre un’esperienza pazzesca, che Galliani possiede in quantità. A me è sufficiente stargli vicino, perché sono un curioso e mi piace conoscere le dinamiche di mercato o di marketing”. Una considerazione anche sul rinnovo contrattuale che vedrebbe Allegri in scadenza non più nel 2012 ma nel 2014: “Premesso che non ho ancora firmato nulla, sarebbe un grande motivo d’orgoglio. Comunque non credo ci saranno problemi in proposito. Sarebbe un bel segnale di continuità”. In chiusura spende una considerazione anche per Ibrahimovic, Pato e Cassano: “Ibra si è ripresentato con una rilassatezza e serenità che l’anno scorso non aveva mai avuto. Lo gestiremo diversamente: preferisco averlo tra il 60 e l’80% tutta la stagione piuttosto che al 100% per sei mesi. Vedrete che farà un’annata equilibrata. Vice Ibra? No, abbiamo già Pato, che da prima punta è migliorato molto. Si muove meglio, è più cattivo. Cassano? Per quanto mi riguarda, resta con sicurezza, e per la prima di campionato sarà in ottima condizione”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 11 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allegri: «Gestiremo Ibra in modo diverso»
Fagocitato. Con affetto e simpatia, ma fagocitato. Così appariva Massimiliano Allegri di fronte a Silvio Berlusconi un anno fa, e tutti a dire: «Poverino» . Però Allegri è sornione e capace di attendere sulla riva del fiume. Non ha dovuto farlo molto, per la verità. Ora è l’allenatore campione d’Italia che viene a dire che il Milan è favorito («è ovvio, abbiamo vinto il campionato» ) anche se gli altri sono forti (Inter) e sono cresciuti molto (Napoli, Juve, Roma). E’ l’allenatore campione che dice che la sua squadra è pronta così anche se sa che non è proprio vero, perché un conto è il campionato, un altro quella Champions che gli è rimasta di traverso come una lisca ficcata in gola. «Ricordo che abbiamo incontrato il Tottenham in un momento delicato. Per la Champions League ci vuole anche un po’ di fortuna. Ma possiamo giocarcela con tutti» . Quasi tutti. Il Barcellona non è attaccabile, se non con una robusta dose di buona sorte, come riconosce il capitano Massimo Ambrosini. Sudamericani presenti Allegri ormai sa come si fa: affermazioni vaghe sui difetti, proclami fiduciosi sul resto. «Ho detto che dobbiamo migliorare, è evidente, ma star qui a parlare di questioni tecniche proprio ora non mi sembra opportuno. Dovremo migliorare sulle palle attive. Far meglio in attacco e anche in difesa» . Ecco. «Abbiamo un mese per prepararci per la Supercoppa Italiana. Bisogna partire bene perché è il primo trofeo della stagione. E lo vogliamo» . Ci mancherebbe. E per essere sicuro di reggere l’urto con le effervescenti novità di Gasperini, Allegri ha deciso di essere inflessibile. Il tecnico dell’Inter non convocherà i sudamericani? «Io sì. Saranno con noi il 31 e il primo agosto partiremo tutti per Pechino» . In forma Nessun dorma, nessuno pensi di rallentare la marcia. «Quale squadra temo di più per il prossimo campionato? Prima di tutto dico che dovremo ricominciare con la determinazione dello scorso anno» . A propositi di chi nello scorso campionato non c’era: «El Shaarawy è un ragazzo di grandi prospettive che dovremo valutare in un ambiente come quello del Milan, non so dire ora se sarà seconda punta o trequartista. So che abbiamo fatto un ottimo acquisto, e anche Taiwo e Mexes e Paloschi sono ottimi acquisti. La squadra è completa e competitiva» . Quanto ai vecchi, «Cassano resterà e sarà utile, ma non solo il Milan e Allegri, nessun club e nessun allenatore al mondo possono garantire il posto a nessuno» . Riguardo a Ibra, che come Cassano arriverà lunedì: «L’anno scorso è stato decisivo fino a gennaio e nell’ultima parte del campionato ha pagato. Questa volta cercheremo di gestirlo in modo diverso» . Sperando che il finale di stagione lo richieda. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Nuovo Milan Allegri, un Ferguson senza portafoglio
Chissà se Galliani, quando gli aveva consegnato il physique du role adatto al Milan, pensava che sarebbe andata addirittura così. Un anno fa il motivo principale per cui Massimiliano Allegri aveva convinto la dirigenza rossonera era il «bel gioco» mostrato con Cagliari e Sassuolo. Niente di più, niente di meno. Adesso al terzo piano di via Turati 3 si ritrovano un allenatore che va ben oltre l’ordinaria conduzione tecnica. Il Milan può contare su una sorta di allenatore manager, che non si autolimita ai cancelli di Milanello ma partecipa attivamente all’intera vita del club. Chiamiamolo una sorta di «Ferguson senza portafoglio» (un po’ come succede per qualche ministro): perché comunque Allegri non ha in dote un budget di mercato e le decisioni finali spettano ai dirigenti, ma il Milan può contare attivamente sulla presenza e l’interazione quotidiana col suo allenatore. Come succedeva già a Cagliari. Di casa in via Turati Per certi versi, una piccola rivoluzione all’interno di una società abituata, nell’era Berlusconi, a gestire piuttosto autonomamente le dinamiche interne. Ora invece la concertazione è praticamente quotidiana. Un misto di intesa epidermica e stima reciproca che porta Allegri e Galliani a giornate quasi simbiotiche, sempre nel rispetto dei ruoli. Pranzano o cenano insieme, l’allenatore segue il suo vicepresidente nelle sortite (spesso con risvolti di mercato) in Versilia, assiste alle trattative (ha partecipato a tutti i rinnovi contrattuali), se capita si guardano insieme una partita come alle finali Primavera, o più semplicemente— sebbene non abbia un ufficio dedicato— Allegri di questi tempi si è fatto vedere in sede almeno una volta al giorno. Se non due. Un esempio? Qualche domenica fa ha cenato con Galliani, la mattina seguente ha partecipato a una riunione in via Turati con il suo staff e nel pomeriggio all’incontro con Kakà senior e Gaetano Paolillo. Il fatto che abiti vicino alla sede non basta a spiegare tutto. «La pensiamo allo stesso modo, c’è sintonia totale» , riassume con semplicità Galliani. Autonomia e fiducia Che per il Milan sia un nuovo modo di intendere il rapporto col suo tecnico è evidente anche da chi l’ha preceduto. Senza andare troppo indietro, Ancelotti la sede la frequentava pochissimo e Leonardo, assiduo da dirigente, ha smesso una volta diventato allenatore. Così, dopo la rivoluzione in campo (il Milan dei piedi di velluto è diventato — anche— corsa e muscoli), il livornese Max sta offrendo al suo club un nuovo sistema di concepire il rapporto con l’allenatore. Al Milan è bastata una sola stagione e uno scudetto centrato al primo tentativo per fidarsi di lui. La sensazione dall’esterno è che Allegri sia un tecnico molto ascoltato dalla dirigenza. Senza dubbio più di quanto sia capitato ad alcuni suoi predecessori. La gestione di Ronaldinho, super cocco presidenziale, è probabilmente l’esempio più concreto dell’autonomia e fiducia concesse dalla società. E lui ripaga calandosi a 360 ° nella realtà in cui lavora. Il «bel ragazzo con la faccia da attore» descritto lo scorso raduno da Berlusconi ha lasciato il posto a una faccia da allenatore completo. Anche fuori dal campo. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan, Allegri: “Capello mi piace perchè è concreto”
Allegri: “Capello è un tecnico eccellente” MILAN, ALLEGRI APPREZZA IL PARAGONE CON CAPELLO – Intervistato ai microfoni di Milan Channel, Massimiliano Allegri ha toccato vari punti della storia milanista, oltre ovviamente all’attualità. Il suo Milan viene paragonato molto spesso a quello di Fabio Capello, soprattutto per la capacità di subire pochi gol e per la compattezza fra i reparti. L’allenatore livornese si ritiene onorato del paragone con l’attuale ct della nazionale inglese: “ Capello è un grandissimo allenatore – dice – basta vedere quello che ha vinto in carriera. Pochi giorni fa ci siamo visti in occasione di una riunione della Uefa. Abbiamo parlato di tante cose, soprattutto di alcuni giocatori. Inoltre c’eravamo incontrati anche durante la stagione quando è venuto a Milanello con i nipoti. La cosa che apprezzo di più in questo tecnico è la concretezza”. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan, Eranio: “Il Milan di Allegri sembra quello di Capello”
Per Eranio, Allegri e Capello sono simili MILAN, ERANIO: “MILAN PRENDI PASTORE”. E’ stato uno dei giocatori più funzionali nel Milan allenato da Fabio Capello nelle stagioni 92-93, 93-94, 94-95 e 95-96. Stefanio Eranio, un tempo centrocampista ordinato e generoso, adesso lavora ancora con i colori rossoneri ma nel settore giovanile. Eranio ricorda bene le caratteristiche e le qualità principali di quel glorioso Milan e rivede nella squadra di Allegri alcune similitudini significative: “La squadra in cui giocavo io era pragmatica e compatta – dice – ma dalla stagione 94-95 in poi, momento in cui campioni come Van Basten e Gullit hanno lasciato. Prima facevamo tantissimi gol e ne subivamo davvero pochi. Successivamente abbiamo deciso di difendere un pò di più, non avendo un attacco esplosivo. Il Milan di Allegri mi piace molto perchè attacca tanto, ma difende in maniera efficace, cosa fondamentale per vincere nel calcio. Il paragone fra il Milan attuale e quello di Capello ci può stare”. In questo periodo impazza il mercato e anche Eranio partecipa al gioco del mister X che Galliani acquisterà in questo mercato estivo: “Hamsik andrebbe bene, ma io preferisco Pastore”. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
PALERMO-MILAN 2-1: ALLEGRI E IL REGOLAMENTO
Massimiliano Allegri è deluso dalla sconfitta contro il Palermo, anche perchè forse già sognava di entrare nella storia del Milan centrando al primo colpo il ‘double’ nazionale, mai riuscito a nessun tecnico milanista prima di lui. Il tecnico toscano non vuole alibi però si lamenta per quel rigore su Ibra che avrebbe potuto cambiare la partita: ‘Senza fare polemiche, sull’episodio di Ibra se il vanatggio non si concretizza in gol è rigore ed espulsione, il regolamento parla chiaro. Comunque il Palermo ha tanti meriti, ha fatto una gara attenta e di grande sacrificio’. Il ramamrico più grande forse però sono state le assenze in casa Milan. Allegri ha infatti schierato dall’inizio solo Nesta, inserendo poi nella ripresa Ibrahimovic: ‘Non so sche aprtita sarebbe stata se fossero stati tutti disponibili e magari ance con un po’ più d’attenzione avremmo evitato quel gol che ci ha impedito di rimediare dopo’. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Roma-Milan, le dichiarazioni di Allegri al termine della conferenza raccolte da MilanLive
ROMA MILAN ALLEGRI CONFERENZA MILANLIVE / MILANO – Massimiliano Allegri si è intrattenuto come di consueto con i giornalisti al termine della conferenza stampa, rilasciando dichiarazioni che sono state raccolte dall’inviato di ‘MilanLive’. Ecco quanto affermato dal tecnico rossonero: Sul campionato : “ Il Milan ha avuto un’ottima continuità di risultati. Nella seconda parte di stagione abbiamo migliorato molto la fase difensiva e di solito chi ha la miglior difesa vince il campionato. E’stato un torneo molto equilibrato con Napoli e Inter che hanno lottato fino alla fine. Sono mancate un po’ la Roma e la Juventus. Il momento decisivo credo sia stato il mese dopo il pareggio con il Bari fino alla vittoria di Firenze dove avevamo solo la vittoria a disposizione, avendo il Napoli attaccato “. Su Roma-Milan : “ Dobbiamo cercare di chiudere subito il discorso portando a casa questo punto che ci manca. Boateng è un po’stanco dopo le ultime gare, ma sarà regolarmente in campo “. Secondo quanto ha lasciato intendere l’allenatore domani saranno in campo sia Pato che Ibrahimovic, recuperati entrambi dall’infortunio e dalla squalifica. La redazione di www.milanlive.it
Milan, la “rivoluzione copernicana” di Max
Fase difensiva perfetta e verticalizzazioni le svolte tattiche di Allegri MILAN, ALLEGRI HA RIVOLUZIONATO TATTICAMENTE IL MILAN – Il quasi Scudetto del Milan targato Massimiliano Allegri ha un sapore molto particolare, sicuramente di grande novità rispetto al recente passato rossonero. Il ciclo di Alberto Zaccheroni al Milan fu caratterizzato dalle tre punte e dal fare un gol in più rispetto all’avversario, il fiore all’occhiello del Milan di Carlo Ancelotti invece fu la coesistenza di quattro trequartisti nell’undici titolare (Pirlo, Seedorf, Rui Costa e Rivaldo), infine il breve interregno di Leonardo si contraddistinse per il 4-2- fantasia che portò tanto spettacolo, ma pochi punti in classifica. Nulla di tutto ciò è invece la squadra proposta in questa stagione dall’allenatore livornese, almeno da novembre in poi. Dopo un inizio di campionato fra alti e bassi dovuto al classico periodo di ambientamento, soprattutto per un allenatore giovane con a disposizione un organico rinnovato, Allegri ha impiegato davvero poco per dare la propria impronta alla squadra. Concretezza, dinamismo e verticalizzazioni, ma anche meno fronzoli e “svolazzi tattici” rispetto al passato, mosse che a molti sembravano andare in controtendenza con la vocazione societaria, dal gusto estetico sempre raffinato, ma che stavolta ha seguito i dettami dell’allenatore fino in fondo, assecondandolo nel potenziamento fisico della rosa. La svolta è arrivata a dicembre con la partenza di un Ronaldinho poco incline al sacrifico e il rilancio di Boateng nel ruolo di trequartista. Un cambiamnento significativo, quasi a passare dal giorno alla notte, visto che i due giocatori hanno caratterstiche totalmente diverse. Da quel momento in poi però il Milan è divenuto compatto fra i reparti e praticamente imperforabile in difesa, merito anche dell’apporto di Van Bommel, altro tassello decisvo di questa stagione. I numeri parlano chiaro, nel girone di ritorno il Milan ha subito soltanto 6 gol, cosa che era riuscita solamente al granitico Milan di Fabio Capello. Un paragone ripreso da molti quotidiani in questi giorni e che a dire la verità ci sta tutto, anche considerando altri fattori. Il Milan attuale è in testa da novembre e l’ultimo Scudetto conquistato mantenendo il vertice solitario della classifica così a lungo fu proprio con Capello nella stagione 95′-96′ (Weah e compagni andarono in testa addirittura a fine settembre). Similitudini infine si possono trovare anche nelle rispettive svolte tattiche dei due Milan: quello di Capello inserì nel motore la potenza del ”difensore-centrocampista” Desailly a scapito della qualità di Boban, quello di Allegri preferisce l’agonismo di Van Bommel alle geometrie e alla tecnica di Pirlo. Situazioni e scelte simili fra due sensibilità decisamente differenti, ma con la stesso unico obbiettivo in testa: vincere. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Milan, Allegri: “Pato? L’arma in più”
l'arma in più verso la vittoria MILAN ALLEGRI PARLA DI UN PATO RITROVATO – Nella prima parte di stagione sembrava non ci fosse grande feeling fra i due. Poi, fra gli infortuni di uno e le squalifiche dell’altro, Pato e Ibrahimovic hanno giocato poco assieme. Ora, a partire dalla trasferta di domenica sera a Firenze, saranno la coppia d’attacco con cui il Milan lancerà l’ultimo assalto al campionato. Lo svedese ha trascinato la squadra da settembre a gennaio, è specialista di scudetti e in primavera di solito si esalta. Ma in questo momento lo scettro dell’attacco rossonero è in mano a Pato che ha interrotto a metà l’allenamento per un affaticamento ma dovrebbe essere pronto per domenica, così come un altro eroe della vittoria sull’Inter, Christian Abbiati. Secondo Massimiliano Allegri «l’arma in più» può essere proprio il brasiliano che, feeling o non feeling, nelle 18 occasioni in cui ha giocato al fianco di Ibrahimovic ha realizzato 9 dei suoi 15 gol stagionali (4 su 19 il bilancio dello svedese), ed è reduce dalla doppietta nel derby vinto sabato, prima di festeggiare con Barbara Berlusconi. In ogni caso è proprio con il feeling tra Pato e Ibrahimovic in campo che Allegri dovrà fare i conti prima di scegliere la formazione per affrontare la Fiorentina, tenendo conto dell’assenza forzata di Mutu per i viola e di Cassano per i rossoneri. «Sono molto contento di Pato. Non solo per i gol, ma per il momento che sta vivendo» , ha sottolineato Allegri in una intervista a Chi dopo il derby in cui ha stravinto la sfida tattica fra allenatori con Leonardo. Un successo importante, dedicato alla figlia Valentina. «Ha 16 anni ed è una bella ragazza. Addirittura – ha rivelato l’allenatore – c’è chi crede che sia la mia fidanzata e la cosa mi fa molto ridere». «Dopo la partita il mio cellulare era pieno di sms – ha raccontato Allegri -. Ma è stato l’abbraccio di padre Fernando il gesto che più mi ha colpito. Lui è la mia guida spirituale fin dai tempi in cui giocavo nel Pescara. Mi ha emozionato e siamo molto legati» . Passato il derby, l’allenatore rossonero ha deciso di trascorrere un paio di giorni nella sua Livorno, «per ritrovare sia il mare sia gli amici di un tempo» . Tornato al lavoro nel pomeriggio a Milanello, Allegri si è tuffato di nuovo con la testa nella corsa scudetto. Che non è chiusa, con il Napoli in ritardo di tre punti e l’Inter di cinque. Come ha notato il ct della Nazionale Cesare Prandelli, «il Milan può solo rischiare di perderlo: deve stare molto attentO, basta una gara per mettere in discussione una stagione». «Rispetto molto il Napoli – ha spiegato Allegri -. Lo dico da tre mesi che è una squadra che merita rispetto. Fino alla fine della stagione quella con la squadra di Mazzarri sarà una dura lotta» . Il prossimo bilancio fra qualche giorno: l’Inter gioca sabato con il Chievo, il Napoli domenica a Bologna, qualche ora prima dei rossoneri, che a Firenze dovranno fare a meno dell’infortunato Gattuso, dello squalificato Cassano, ma dopo tre mesi potrebbe ritrovare Andrea Pirlo in panchina. Assente a Milanello Thiago Silva, volato in Brasile per assistere alla nascita del suo secondo figlio. «È l’ esperienza più emozionante che si possa vivere, un susseguirsi di sentimenti meravigliosi» , ha raccontato il difensore, felice dopo l’arrivo di Iago Mendes, ma anche provato. «È più facile – ha detto a Globoesporte – marcare Etòo…». Il Milan attuale ha ritrovato la sua compattezza e la sua forza anche grazie ad un grande allenatore, bisogna continuare così per concretizzare il sogno scudetto e Allegri lo farà senza dubbio. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it