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C’era una volta il casciavit

INFO DI SERVIZIO – nella nostra pagina web partners ( Milan Channel ) è disponibile il video del gol di Seedorf in Milan-Cesena con commento Mauro Suma Il volantino che vedete sulla sinistra è datato 1982, l’anno della retrocessione rossonera, e recita : A tutti i tifosi milanisti L’Associazione Italiana Milan Clubs, cosapevole della critica situazione in cui si trova il Milan Invita tutti i veri tifosi milanisti a : 1) Rimandare provvisoriamente ogni tentativo atto a ricercare i responsabili di questa grave situazione 2) Compiere un ennesimo sforzo affinchè lo scudetto di tifosi migliori d’Italia si tramuti in quel dodicesimo giocatore che serva possibilmente ad evitare l’onta sportiva della serie B Milanisti! Cerchiamo di non lasciare nulla di intentato, sosteniamo cioè questa squadra fino al termine del campionato nella convinta speranza di rimanere in serie A, “vediamo” ancora in essa il Milan, il suo glorioso passato, la sua bandiera. Ma soprattutto dimostriamo, se ancora ce ne fosse bisogno, che se fosse dipeso dai suoi tifosi questa situazione non si sarebbe mai verificata ne mai potrebbe verificarsi Sempre Forza Milan A.I.M.C. Quello spirito, oggi, dov’è? Perchè quei tifosi, non certo nell’opulenza di oggi e con una retrocessione praticamente scritta, fanno appelli affinchè ci si stringa attorno alla squadra anzichè contestarla pesantemente?… ( continua )

vi presentiamo Milan-Cesena

Da bianconeri a bianconeri. Sempre Milano. Sempre in emergenza. Questa la nostra situazione. Dopo il pareggio colto mercoledì con l’Udinese, è già tempo di Milan-Cesena. Passano le gare ma non rientra il sold out dell’infermeria rossonera. E, se possibile, dovranno farsi ancora più stretti: Bonera ha ricevuto un colpo alle costole e dovrà fermarsi, Antonini ha problemi ai denti e anche per lui si prospetta uno stop, e poi Pato. Ennesimo infortunio muscolare ai flessori che gli costerà altre 4 settimane della sua carriera. Gli altri rimangono ai loro posti, nessun miglioramento in vista. Per cui la squadra dovrò stringere i denti ancora un po’, almeno fino alla sosta. Ma ora non si può più transigere. I tre punti devono arrivare contro il Cesena. Purtroppo non la più semplice delle gare. Il Cesena è l’unica squadra a zero punti, è vero. Un ambiente in fermento e un allenatore in bilico, altrettanto vero. Ma non inganni la situazione: il Cesena nel mercato ha cambiato molto, quasi tutto. Necessita di tempo. Ma la squadra c’è e di buon livello, e anche l’allenatore. Se il Presidente Campedelli e l’ambiente tutto avranno la giusta pazienza, sapranno togliersi le giuste soddisfazioni. Tuttavia anche per i cesenati è una gara importante. C’è da togliere quel fastidioso zero dalla graduatoria. Per farlo, non c’è dubbio, Gianpaolo, allenatore di natura prettamente difensivista, verrà a San Siro a fare le barricate, provando pericolose ripartenze con gli attaccanti brevilinei che ha. La via del gioco presto accantonata. Con Napoli, Catania e Lazio ci ha provato. Imporre il gioco, giocare a viso aperto per sfruttare le qualità dei propri uomini. Cosa ne ha avuto in cambio ? buon gioco, complimenti a pioggia ma zero punti. E quindi si cambia… ( continua )

aspettando Milan-Udinese…

INFO DI SERVIZIO – Questa sera su questo sito sarà possibile seguire in diretta l’incontro dei rossoneri in campionato   LA ZANZARA – Ognuno di noi ha un luogo dove pensare, un orario nel quale  le idee meglio scorrono, un contesto infallibile dove ispirazione e fantasia si uniscono. Seduti in bagno, la notte mentre il mondo dorme, in macchina , a tavola. Addirittura  uno dei momenti più fertili sembra essere quando siamo a colloquio con persone di cui non cè ne può fregare di meno e la nostra mente corre .. corre .. corre. La mia cuccia è il buio , la notte del sabato.Quello è il mio ritrovo Forse l’adorazione che avevo da infante per quelle ore di fine sabato che portavano al dolce dormir della domenica, forse per le aspettative poi spesso uccise o forse perché l’umile e perdente spirito “del sabato del villaggio” da sempre mi accompagna. Anche l’ultimo di questi “sabati”  era andata così e beatamente il mio articolo per questo giornale era già stampato nella mia mente. Poi un inaspettato concentrato di cose e dubbi mi ha fatto saltare le righe pronte e 24 ore dopo mi sono sentito un po’ come il direttore del mio giornale dell’adolescenza (Tuttosport, quando ancora era un giornale, comandato da P.Cesare Baretti e credo basti), che avendo la disgrazia di andare in stampa alle 10 della sera, commentava spesso avvenimenti non finiti. Pertanto, che so, Coppa Italia notturna e , magari “Cesena-Inter 0-1” primo tempo e commento in tono,e poi “Cesena-Inter 2-1” risultato finale che si perdeva nell’etere con sontuosa figura di merda. Ecco quella figura che mi sentivo di fare se avessi evitato la massa di dati domenicali… ( continua ) GOD SAVE THE SAINTS – Allarme rosso? Non direi ancora ma il Milan è da considerarsi malato e bisogna trovare al più presto una cura. Innanzitutto bisogna curare gli infortunati gravi e bisogna dare una sveglia a quelli che, con il dolorino, ci possono convivere. Paolo Maldini avrebbe giocato metà delle innumerevoli partite in cui è sceso in campo, stringeva i denti, giocava col cuore, altri giocatori che abbiamo in rosa al primo fastidio si fermano… ipocondria o paraculismo? Zlatan Ibrahimovic ha pensato bene di curare il proprio “presunto?” malanno con una bella caccia all’alce nella sua Svezia, non penso a Milanello l’abbiano presa bene. La sconfitta di Napoli brucia ma non preoccupano tanto i cinque punti di distacco dalla squadra di Mazzarri o dalla Juve di Conte quanto devono far riflettere i sette gol subiti in tre gare. Due da una Lazio discreta e nulla più, due, e qui ci stanno, dagli extraterrestri blaugrana e tre dal matador Cavani. I problemi sono sempre i soliti noi camminiamo e gli altri corrono e abbiamo un centrocampo vecchio e logoro, lo sanno tutti meno che Galliani. Ora con l’Udinese bisogna trovare i tre punti e Allegri deve sistemare molte cose… ( continua )

vi presentiamo Milan-Udinese

Napoli-Milan : un errore di percorso o l’inizio di una crisi ? Tante parole si dicono e si sprecano. Discussioni talvolta costruttive, spesso inutili. Ma per fortuna o sfortuna, dipende dai punti di vista, si torna subito in campo. Quindi orecchie aperte: parla il campo. Si, perché in queste situazioni non c’è niente di meglio che scendere in campo subito. Cercare di resettare tutto e ripartire. A San Siro arriva l’Udinese. Non proprio la più facile delle avversarie. La squadra di Guidolin, infatti, nonostante la diaspora dei suoi uomini migliori, un mercato incentrato sui ritorni e sui giovani e l’eliminazione dai preliminari di Champions è ancora una squadra competitiva. Tre partite dall’inizio stagione e tre vittorie. Dopo la buona figura con l’Arsenal infatti la squadra friulana è andata a vincere 2-0 in casa di un buon Lecce ed ha vinto in casa con Rennes in Europa League e con la Fiorentina Domenica. 3 vittorie, 6 gol fatti e solo 1 subito. Una squadra in salute. E soprattutto una squadra che impone al gioco dei ritmi e degli schemi  che noi in questi anni abbiamo dimostrato di temere e soffrire. La gara dell’anno scorso, con quel pirotecnico 4-4 è li a dimostrarlo… ( continua )

Riflessioni…

L’EDITORIALE – Sette-Uno-Otto. Bastano questi tre numeri per spiegare il momento del Milan. Numeri strettamente correlati tra di loro. Sette sono i gol subiti nelle ultime tre partite tra campionato e Champions: una cosa assolutamente inaspettata. Lo scorso anno, Allegri ha costruito le sue fortune su una difesa inespugnabile, un pacchetto arretrato che ha dato garanzie tali da essere considerato l’assoluta arma vincente dello scorso campionato. Invece, quest’anno, in due partite ha preso un gol in meno di quanti ne abbia subiti nell’intero girone di ritorno della scorsa stagione: allarmante. Soprattutto perchè, in questo momento, sembrano essere fuori giri i tre elementi cardine della difesa, per un motivo o per un altro: Nesta, Thiago e Abbiati. E’ chiaro che non potendo minimamente essere messo in discussione il loro valore, c’è solo da aspettarsi il meglio, ma la speranza che arrivi presto si fa impellente. Uno. Uno come l’unico punto in campionato dopo due giornate… ( continua ) PENSIERI SPARSI – Può una serie trattare un argomento serio come il cancro strappandoci qualche risata e molte riflessioni? Quanti significati può assumere la lettera C? C sta per Cathy, la pacata madre di famiglia interpretata da una travolgente Laura Linney che, dopo aver scoperto di essere malata terminale di cancro, decide di vivere la vita al massimo e senza inibizioni. Ma C sta anche per commedia. Sdrammatizzare una tragedia non è facile; tantomeno lo è rendere questo il fulcro centrale di una comedy di successo e che appassioni i telespettatori. Una grande scommessa, un vero terno al lotto, per designare il lato meno sondato della malattia e dell’animo di chi ne è colpito. Tutto questo è The Big C. Cathy era schiacciata dal peso di una vita monotona, noiosa, divisa tra un marito scansafatiche ed un figlio irrispettoso… ( continua )

Palla al centro

INFO DI SERVIZIO – sul nostro canale youtube è possibile vedere i gol di Napoli-Milan con commento Mauro Suma   Cosa avrebbe mai fatto questo grande Barcellona contro il mio Milan più caro, il Milan più forte della Storia, quello di Sacchi? E’ la domanda che mi facevo a occhi sbarrati mentre le continue ondate di quella marea straripante di centrocampisti si abbattevano fragorose sulla nostra difesa, martedì sera, lasciandomi come tifoso spettatore un senso latente di impotenza, credo condiviso con milioni di appassionati che, come me, seguivano l’epica sfida in televisione. Dopo l’immediato vantaggio di Pato, e pur dopo un decoroso inizio, culminato in almeno altre due o tre azioni pericolosissime (con anche la segnalazione di un paio di fuorigioco perlomeno dubbi), l’infortunio e la conseguente uscita di Boateng avevano ormai disassato completamente il nostro schieramento perché Ambrosini non è visibilmente ancora entrato in condizione e Seedorf, magnifico da centrocampista laterale, era sparito da trequartista, nella nuova posizione ritagliatagli da Allegri al posto di Prince, così come Cassano, mai entrato veramente in partita, consentendo al gioco blaugrana di impossessarsi completamente della nostra metacampo e di cominciare a giocare a calcetto su uno spazio ridotto della metà, come preferisce. Una lenta, perentoria asfissia, che senza quasi accorgercene costringeva i nostri a non tenere più un pallone che fosse uno, ed in più di una circostanza sembrava sul punto di sommergerci, soprattutto dopo il pareggio di Pedrito, lasciato colpevolmente solo davanti ad Abbiati da un poco attento Zambrotta dopo una veloce e ficcante incursione a sinistra della Pulce, Lionel Messi,  ai limiti della nostra area piccola, vanamente contrastato dal pur encomiabile Abate, ormai il più forte terzino destro italiano, con buona pace di Prandelli…. Come tutti voi, fratelli milanisti, ho temuto il diluvio, dopo aver visto il lieve tocco sotto porta di Pedro, e quando poi, appena cominciato il secondo tempo, la nostra rete si è gonfiata una seconda volta grazie alla punizione di Villa, graziosamente concessa da un arbitro che dicevano inglese, ma che tale non sembrava visto il suo modo di condurre le danze, per un fallo inesistente di Cassano sul quell’attore da recita parrocchiale che è Bousquets, non nuovo a simili prodezze, ho seriamente temuto di prendere l’imbarcata: già m’immaginavo i sorrisini di compatimento di amici e conoscenti interisti, ancora ben lontani dal pensare che soltanto ventiquattr’ore dopo avrebbero passato momenti ben peggiori nella sfida interna col Trasponder (cit. Fiorello)… ( continua )

un big match da capogiro

INFO DI SERVIZIO – Questa sera, su Milan Day, sarà possibile seguire la DIRETTA STREAMING di Napoli-Milan ( esclusiva riservata a tutti gli utenti registrati MD ) Una sfida da brividi. Una sfida entusiasmante. Una sfida che darà risposte importanti ad un campionato che vede Inter e Roma in difficoltà e una Juve nuova che ancora deve dimostrare tutto. Andrà in scena al San Paolo un big match dalle mille aspettative. Il pubblico sarà quello delle grandi occasioni: 60.000 mila spettatori previsti. In campo scenderanno talenti allo stato puro come Cavani, Hamsik, Cassano e Pato. In panchina si confronteranno allenatori con metodi diversi, ma vincenti allo stesso modo. In sintesi, questo sarà Napoli – Milan. Si parla già di sfida – scudetto. Si parla di sfida ad alto livello, come non si vedeva dagli anni ’80. Ed è lo stesso Adriano Galliani a Radio Kiss Kiss a parlarne.  “La Champions al Milan e lo scudetto al Napoli? Firmo tutta la vita…”. Prosegue elogiando la squadra di Mazzarri: “ Il Napoli è tornato finalmente ai suoi livelli, ricordo le grandi sfide negli anni Ottanta, partite fantastiche, con Maradona, Careca, Giordano, Gullit, Van Basten e Baresi: sfide memorabili. Il calcio italiano ha bisogno del Napoli, tornato finalmente ai vertici assoluti”. Insomma assolute parole di elogio per la squadra di Mazzarri. A questa sfida mancheranno al Milan due pedine importanti: Ibrahimovic e Boateng. Al loro posto saranno schierati due degni giocatori, come Pato e Seedorf. Per il resto la formazione è fatta, con l’unico ballottaggio tra Zambrotta e Antonini, ma sembra in netto vantaggio il primo. Dopo la buona prova contro il Cesena in campionato e contro il Manchester City di Mancini in Champions League, ora per il Napoli è il momento di dimostrare realmente se è in grado di competere con tutte le squadre, ma soprattutto se è in grado di gestire il doppio impegno (Coppa-Campionato). In conferenza stampa Mazzarri dice:  “Vorrei una prestazione come quella del secondo tempo a Manchester, senza timori reverenziali come li abbiamo avuti nei primi 45′ in Champions”. Niente paura, quindi. Certo, con il Milan la differenza c’è ma, come sottolinea lo stesso tecnico, rispetto allo scorso anno il Napoli si rinforzato.  “Il gap con loro si è ridotto rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda la mentalità” … ( continua )

vi presentiamo Napoli-Milan

Spia rossa accesa. Emergenza totale. Siamo solo alla seconda giornata ma il Milan si trova già a dover affrontare un appuntamento cruciale come il big match al San Paolo contro il Napoli con gli uomini contati. Mexes, Zambrotta, Gattuso, Flamini, Ambrosini, Boateng, Ibrahimovic, Inzaghi, Robinho. Nove giocatori fondamentali per il Milan tutti messi fuori gioco dagli infortuni. Tuttavia il Milan, seppur nell’emergenza, arriva al San Paolo con il morale alto. Non solo si presenta da Super Campione d’Italia, ma arriva con un importante bottino portato a casa dal Camp Nou, dalla casa dei più forti. Discorso analogo per il Napoli del sempre polemico Mazzarri. Anche gli azzurri sono stati protagonisti della due-giorni di Champions. Pareggio molto convincente in casa del Manchester City, con tratti di ottimo calcio. Due squadre quindi dalla ritrovata vocazione europea che si affrontano in un appuntamento che a tutta l’aria di essere il prologo di una sfida che ci accompagnerà per tutto l’anno. Milan e Napoli, come una volta. Le squadre dei toscani Allegri e Mazzarri sono infatti le indubbie favorite alla rincorsa per il titolo. Ma mentre l’anno scorso… ( continua )

il nostro giovedì

L’EDITORIALE – Lo stato del calcio italiano è disastroso, su questo non ci sono dubbi. La Nazionale è reduce dalla più grande debacle della propria storia (eliminati al primo turno del mondiale sudafricano per mano di Slovacchia e Nuova Zelanda), ed ancor peggiore è la situazione per le nostre squadre di club. Siamo in caduta libera nel ranking Uefa, abbiamo appena perso il diritto di avere una quarta squadra nella Champions League a partire dal prossimo anno ed abbiamo subìto due fresche eliminazioni in Europa League (Palermo e Roma) per mano del Thun e dello Slovan Bratislava. Da ben 12 anni un nostro club non arriva in una finale della Coppa Uefa/Europa League (il Parma nel 1999 contro il Marsiglia). Ed ancora: sono due anni consecutivi che la quarta squadra italiana qualificata per i preliminari di Champions viene eliminata e quindi esclusa dalla fase finale a gironi (Sampdoria ed Udinese). Se a tutto questo ci aggiungiamo la solita questione degli stadi di proprietà che ha aumentato il gap finanziario con le big (e non solo) europee, allora il quadro è veramente desolante. La migliore squadra italiana attualmente è indiscutibilmente il Milan, ma tutti, tifosi rossoneri compresi, sono concordi nell’affermare che la squadra di Allegri non è ancora al livello delle migliori squadre europee (Barcellona, Real Madrid e Manchester United su tutte). Questa convinzione è talmente radicata, che il tormentone-quiz della vigilia della gara di Barcellona era: “quanti gol segneranno i Marziani catalani al povero Diavolo milanista?”. Ma tra tutte le cose che erano state dette prima della partita di martedì ce n’era sfuggita una: il Milan aveva il compito di riuscire in quello che non riesce a nessuna squadra del mondo da almeno 5 anni, e cioè presentarsi al Camp Nou, affrontare alla pari ed a viso aperto il Barcellona e mettere in serie difficoltà, sul piano del gioco, la super squadra di Guardiola! Con somma sorpresa, dopo la partita… ( continua ) IL TOCCO ROSA – Archiviata la seconda…diventata prima per uno sciopero assurdo ed incomprensibile…che è passata, in 24 ore, da quasi negativa a quasi positiva…perché si è pareggiato in rimonta, dimostrando che comunque la squadra c’è, perché l’avversario era tosto, perché c’è chi ha fatto peggio di noi e…dalla Sicilia con amore…note lieti hanno addolcito questa notte settembrina vestita d’agosto. Ora è tempo di emozioni forti e consone alla nostra storia…quell’Europa che tante volte ci ha visti protagonisti, che accende passioni uniche da vivere col fiato sospeso e l’entusiasmo a mille, perché ogni attimo si trasforma in soffi di vita che ti coinvolgono totalmente ed il solo ascoltare quella musichetta mette i brividi. Io i brividi ed il fiato sospeso ho cominciato ad averli fin dal sorteggio…timore e speranza che da quella boccia di vetro uscisse quel nome…il primo per un giusto rispetto che si deve ad una grande e la seconda per l’eventuale affascinante trasferta da programmare… ed ecco che il destino…beffardo e benevolo…sornione e divertito…ha voluto regalarmi la possibilità di viverla per davvero quest’esaltante esperienza… ( continua )